Eroi di tutti i giorni in forma smagliante: nuovi Opel Combo Life e Combo

 

La quinta generazione di Opel Combo, furgone compatto e multifunzionale, è pronta ai blocchi di partenza. Il nuovo arrivato pratico, comodo e soprattutto innovativo offre numerose varianti sia nel modello Combo Life per trasporto passeggeri sia come Combo veiQuintcolo commerciale leggero. Entrambi i modelli possono essere richiesti con lunghezza standard M (4,40 m) o XL (4,75 m). Il furgone familiare offre la versione a cinque o sette posti a sedere con abbondante spazio per i bagagli pari a un massimo di 2‘693 l. Il veicolo commerciale (Light Commercial Vehicle – LCV) è disponibile con doppia cabina e tetto apribile. La variante cabinata offre fino a 4,4 m3 di volume di carico, spazio a sufficienza per due europallet e un carico utile massimo di 1‘000 kg. A rendere possibile questa straordinaria flessibilità sono l’architettura completamente rinnovata su cui si basa il Combo e un involucro ben congegnato.

 

Grazie ad un nuovo approccio di sviluppo, la quinta generazione del Combo vanta un’offerta senza pari di tecnologie e sistemi di assistenza alla guida innovativi, sia nella versione per trasporto passeggeri sia nel veicolo commerciale leggero. Il veicolo infatti è stato sviluppato fin dall’inizio secondo gli standard di un’autovettura e non, come avviene di solito, come veicolo commerciale per essere poi dotato di ulteriori caratteristiche per l’uso familiare. Questo orientamento fa sì che la nuova generazione del Combo raggiunga i livelli di comfort e tecnologia di gran lunga più elevati all’interno del segmento. Al contempo il Combo in versione LCV offre a professionisti e lavoratori gli stessi livelli di sicurezza, tecnologia e comfort della versione per trasporto passeggeri. A garantire la massima sicurezza per la famiglia nel Combo Life e per gli occupanti del Combo sono i numerosi sistemi di assistenza alla guida e per la sicurezza, come il regolatore della velocità adattivo, il preavviso di collisione con frenata di emergenza automatica e il riconoscimento pedoni[1], il rilevatore di stanchezza, il sistema di avviso angolo cieco e l’head-up display. Inoltre il controllo adattivo della trazione IntelliGrip con cinque modalità garantisce una tenuta sempre perfetta: i conducenti del Combo potranno così abbandonare senza problemi le strade asfaltate nel tempo libero o spostarsi nei cantieri su terreni fangosi, sabbiosi o innevati.

 

La variante cabinata chiusa dispone di un’ulteriore caratteristica di sicurezza opzionale: la telecamera posteriore Surround Rear Vision[2] che migliora decisamente la visuale dal furgone o dal veicolo a pieno carico. Una seconda telecamera nello specchietto del passeggero anteriore permette al conducente di non temere gli angoli ciechi su questo lato, aumentando la sicurezza soprattutto nella svolta a destra nel traffico cittadino. Inoltre, il Combo può essere equipaggiato anche con una nuova protezione delle fiancate[3] sensorizzata, acustica e ottica, che protegge da fastidiosi e costosi graffi o urti.

 

A ciò si aggiunge un livello di comfort estremamente elevato grazie ai sedili anteriori riscaldabili (incl. sedile esterno del divanetto passeggeri anteriori) e volante riscaldabile anche nella versione veicolo commerciale. Nelle giornate più calde il climatizzatore automatico bi-zona opzionale assicura temperature piacevoli nell’abitacolo. I conducenti di Combo Life e Combo godono di una perfetta connettività grazie ai sistemi di infotainment di ultima generazione compatibili con Apple CarPlay e Android Auto con ampio touchscreen a colori da otto pollici. In tema di motorizzazione i clienti possono scegliere tra una serie di unità turbo a benzina o diesel. Tutti i propulsori coniugano un’agilità elevata e un’efficienza di carburante esemplare. Il cambio invece è disponibile in versione manuale a cinque o sei rapporti oppure, per la prima volta nel segmento, è disponibile un cambio automatico a otto rapporti opzionale. In questo modo Opel rende diverse tecnologie avanzate nel segmento alla portata di una clientela più ampia.

 

Il look robusto del design da autovettura è accentuato dal cofano motore rialzato, dagli aspetti del design tipici di Opel come le luci diurne a LED a forma d’ala e i passaruota e le minigonne dalle forme caratteristiche. La versione LCV Opel Combo festeggia la sua anteprima mondiale in occasione della IAA Veicoli commerciali di Hannover (dal 20 al 27 settembre 2018).

 

 

Opel Combo Life, le principali caratteristiche

 

  • Anteprima: marzo 2018

  • Lancio sul mercato del Combo Life: ordinabile in Svizzera da luglio 2018

  • Posizionamento: furgone spazioso per le famiglie, il temo libero e il lavoro; elevata versatilità grazie alle possibilità di configurazione flessibili; sia in versione normale (4,4 m) sia XL (4,75 m) disponibile con cinque o sette posti a sedere; design Opel robusto e caratteristico; con le sue numerose tecnologie all’avanguardia innalza sensibilmente i canoni del suo segmento.

 

Dimensioni e prezzi:

  • Combo Life:

    • 4‘403 / 1‘921 / 1‘841 mm (lunghezza / larghezza con specchietti retrovisori chiusi / altezza)

    • Volume del bagagliaio: da 597 a 2‘126 litri

  • Combo Life XL:

    • 4‘753 / 1‘921 / 1‘880 mm (lunghezza / larghezza con specchietti retrovisori chiusi / altezza)

    • Volume del bagagliaio: da 850 a 2‘693 litri

  • Prezzo base: CHF 21‘650.– (prezzo consigliato non vincolante IVA inclusa per la Svizzera).

 

Design

  • Aspetto robusto con design anteriore possente e look accattivante

  • Il cofano motore rialzato con due linee marcate che si estendono dal parabrezza fino alla griglia accentua il senso di stabilità e la robustezza del veicolo

  • Caratteristiche di design tipiche di Opel come le luci diurne a LED a forma d’ala

  • Le due ali cromate della griglia incorniciano il logo del fulmine di Opel

  • I passaruota e le minigonne dalle forme caratteristiche sottolineano lo stile possente

  • Cockpit organizzato in maniera ergonomica con elementi di comando facilmente accessibili

  • Console centrale chiaramente suddivisa in tre aree:

    • Nella parte superiore il sistema di infotainment con il monitor

    • Al centro il regolatore per riscaldamento e ventilazione

    • Nella parte inferiore ulteriori possibilità di stivaggio

  • Soluzioni di stivaggio e portaoggetti studiati nel dettaglio in tutto l’abitacolo come un box supplementare dalla capienza di 36 litri fissato al tetto e sospeso sopra la copertura del bagagliaio

  • Ampio tetto panoramico opzionale in combinazione con galleria e illuminazione diffusa a LED

 

 

Tecnologie, sistemi di assistenza e comfort:

  • Head-up display

  • Avviso di collisione frontale con frenata di emergenza automatica e riconoscimento dei pedoni[4]

  • Assistenza alla guida nel traffico

  • Assistente al mantenimento della corsia

  • Regolatore di velocità adattivo

  • Assistente di velocità intelligente

  • Riconoscimento stanchezza

  • Sistema di avviso angolo cieco[5]

  • Protezione delle fiancate[6]

  • Telecamera panoramica posteriore a 180°

  • Assistente al parcheggio automatico

  • Sistema trazione adattivo IntelliGrip con cinque modalità

  • Sistema di fissaggio per seggiolini per bambini Isofix su tutti e tre i sedili della seconda fila

  • Sistemi di Infotainment Multimedia Radio e Multimedia Navi Pro compatibili con Apple CarPlay e Android Auto, con touchscreen a colori da 8’’

  • Ricarica induttiva di smartphone adatti tramite Wireless Charging

  • Controllo della stabilità del rimorchio

 

Motori e trasmissioni:

  • I motori sono conformi già oggi alla severa normativa sulle emissioni Euro 6d-TEMP che entrerà in vigore in futuro

  • Motore 1.5 diesel da 96 kW/130 CV, Start/Stop e cambio automatico a otto rapporti (consumi di carburante[7]: ciclo combinato 4,5-4,3 l/100 km, 118-114 g/km CO2) oppure cambio manuale a sei marce (consumi di carburante4: ciclo combinato 4,5-4,3 l/100 km,
    118-113 g/km CO2)

  • 1.5 diesel da 75 kW/102 CV, con Start/Stop e cambio manuale a cinque marce (consumo di carburante4: ciclo combinato 4,5-4,2 l/100 km, 118-110 g/km CO2)

  • 1.5 diesel da 56 kW/76 CV con cambio manuale a cinque marce (consumo di carburante4: ciclo combinato 4,2-4,1 l/100 km, g/km 110-108 CO2)

  • Motore 1.2 Turbo a iniezione diretta da 81 kW/110 CV, con Start/Stop e cambio manuale a sei marce (consumi di carburante4: ciclo combinato 5,8-5,5 l/100 km,
    133-125g/km CO2)

  • Gamma delle trasmissioni: cambio manuale a cinque e sei marce, e cambio automatico a otto rapporti particolarmente efficiente

 

 

 

 

 

[1] Il sistema è attivo tra 5 e 85 km/h. Per ridurre la velocità di collisione in caso di incidente, il sistema frena il veicolo fra 0 e 30 km/h con una forza di frenata fino a 0,9 g. Fra 30 e 85 km/h, il sistema riduce la velocità di collisione di massimo 22 km/h. Oltre questa soglia, il conducente deve frenare autonomamente per diminuire ulteriormente la velocità.

[2] Disponibile presumibilmente dal 2019.

[3] Attivo sotto i 10 km/h.

[4] Il sistema è attivo tra 5 e 85 km/h. Per ridurre la velocità di collisione in caso di incidente, il sistema frena il veicolo fra 0 e 30 km/h con una forza di frenata fino a 0,9 g. Fra 30 e 85 km/h, il sistema riduce la velocità di collisione di massimo 22 km/h. Oltre questa soglia, il conducente deve frenare autonomamente per diminuire ulteriormente la velocità.

[5] Attivo da 17 km/h.

[6] Attivo sotto i 10 km/h.

[7] I valori di consumi ed emissioni CO2 indicati sono stati calcolati in base alla procedura di misurazione prescritta WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) e convertiti in valori NEDC per permettere il confronto con altre vetture secondo i regolamenti (CE) n. 715/2007, (UE) n. 2017/1153 e (UE) n. 2017/1151. I motori sono conformi alla normativa sulle emissioni Euro 6d-TEMP.

 

 

Ford – Nuova Mondeo: tecnologia, comfort ed eleganza per la nuova ammiraglia dell’Ovale Blu

La nuova Ford Mondeo offrirà un’esperienza a bordo caratterizzata dai massimi livelli di comodità ed eleganza grazie a materiali di qualità premium, a tecnologie per massimizzare il comfort e a una messa a punto di chassis e sospensioni che riduce le vibrazioni e migliora la guidabilità. La nuova Mondeo si prende cura del guidatore grazie ai sedili Muli-Contour con funzione di massaggio Active Motion, mentre le nuove sospensioni posteriori Integral Link riducono la rumorosità e incrementano il piacere di guida. La connettività è garantita dal sistema Ford SYNC 2 con schermo touch 8” e comandi vocali avanzati con riconoscimento del linguaggio naturale.

L’esperienza hi-tech è ulteriormente sottolineata dai fari adattivi a LED (Dynamic LED Headlights), dalle cinture di sicurezza posteriori con air-bag integrato (Inflatable Rear Seatbelts), dal portellone posteriore ad apertura con comando elettrico (Power Liftgate) e dalla ricca dotazione di tecnologie di assistenza alla guida, come il sistema di parcheggio semiautomatico (Active Park Assist), in grado di eseguire le manovre sia in perpendicolare che in parallelo. “La nuova Mondeo si avvale delle più recenti innovazioni Ford e di materiali di qualità garantire la migliore esperienza a bordo”, ha dichiarato Ulrich Koesters, Vehicle Line Director, Ford Europa. “Dal parcheggio semiautomatico alle cinture di sicurezza con air-bag integrato, tutto, all’interno della Mondeo, è progettato per offrire il massimo in termini di protezione e comfort”.

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Si prende cura di te

La tecnologia Multi-Contour trasforma i sedili anteriori in elegante poltrone con funzione di massaggio, che alleviano la stanchezza durante i lunghi viaggi. Il sistema si avvale di nano-valvole e di sottili fili di metallo con memoria di forma, spessi quanto un capello,
per controllare una serie di flussi d’aria che gonfiano in sequenza gli 11 cuscini che compongono il sedile, per un delicato massaggio che rilassa la schiena e le gambe.

Il sistema è stato sviluppato da un team di ingegneri e medici che ne hanno messo a punto le funzionalità avvalendosi di tecniche come la mappatura della pressione sulle aree del sedile, il monitoraggio a ultrasuoni della postura e della colonna vertebrale e l’elettromiografia, che misura gli impulsi elettrici generati dal movimento dei muscoli. I sedili della nuova Mondeo, regolabili in 10 direzioni, sono riscaldati e rinfrescati,
e gli 11 cuscini a controllo pneumatico si sgonfiano all’apertura delle porte per favorire l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo. “La nuova Ford Mondeo sarà in grado di ridurre la stanchezza, rilassare i muscoli e alleviare i dolori causati dai lunghi viaggi stimolando i tessuti e la circolazione”,
ha spiegato Jeroen Lem, ingegnere di ricerca tecnologie per gli interni, di Ford Europa. “Questo avanzato sistema, impostabile su 2 livelli di intensità, si adatta al peso e alla pressione che rileva sui singoli cuscini per creare un movimento uniforme e progressivo che rilassa la schiena e le gambe”.

Illumina la notte e parcheggia da sola

A bordo della nuova Ford Mondeo, i guidatori potranno godere di una visibilità notturna più chiara e sicura grazie ai fari adattivi a LED (Dynamic LED Headlights) in grado di modificare dinamicamente il fascio di luce adattandolo alla velocità, alla direzione dell’auto e alle condizioni della strada per garantire sempre l’illuminazione più idonea.
Il sistema adotta automaticamente una delle 7 possibili configurazioni prendendo in considerazione anche la presenza di altri veicoli e l’eventuale attivazione dei tergicristalli. La tecnologia a LED rende la luce emessa molto naturale e simile a quella del giorno, per rendere i viaggi notturni meno faticosi per la vista.

La Ford Mondeo renderà più agevoli anche i parcheggi grazie al sistema semiautomatico di parcheggio (Active Park Assist) in grado di eseguire le manovre sia in parallelo che in perpendicolare. Questo sistema è dotato anche della funzione di assistenza all’uscita dal parcheggio (Park-Out Assist), che esegue automaticamente anche la manovra per uscire da un parcheggio in parallelo. Durante la ricerca di uno spazio idoneo alla sosta,
il monitoraggio dello spazio di parcheggio (Side Parking Aid) offre nel display una rappresentazione grafica, supportata da indicazioni acustiche, della presenza di ostacoli davanti, dietro e ai lati dell’auto.

Ti connette al mondo con il SYNC 2

A bordo della nuova Mondeo è disponibile il SYNC 2, la nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati Ford che si dota di schermo touch ad alta risoluzione da 8 pollici e che permette ora di controllare a voce, oltre all’impianto audio e ai dispositivi collegati tramite USB e Bluetooth, anche il navigatore e il climatizzatore. Il SYNC 2 è dotato della funzione Emergency Assistance, che contatta automaticamente il 112 in caso d’incidente, segnalando la posizione del veicolo e comunicando nella lingua locale, selezionata automaticamente.

Il SYNC 2 permette di utilizzare comandi vocali semplici e naturali per la navigazione, l’intrattenimento e la gestione delle funzioni di bordo. Dire semplicemente “ho fame” attiva la visualizzazione immediata dell’elenco dei ristoranti presenti nelle vicinanze. Si può anche utilizzare la guida Michelin per perfezionare la propria scelta, e una volta deciso il ristorante, il SYNC permette di telefonare direttamente per prenotare, mentre il navigatore indicherà la strada per raggiungerlo.

“Abbiamo sviluppato il SYNC 2 per rendere ancora più intuitiva e sicura l’interazione con le funzionalità di bordo”, ha spiegato Christof Kellerwessel, ingegnere capo, sistemi elettrici ed elettronici, Ford Europa. “I guidatori possono utilizzare i comandi vocali naturali per una serie di funzioni, mantenendo sempre gli occhi sulla strada e le mani sul volante”.  Impostare il navigatore è ora ancora più semplice. Anziché immettere la destinazione inserendo passo dopo passo città, strada e numero, si può pronunciare l’intero indirizzo e il SYNC 2 indicherà immediatamente la strada per raggiungerlo. E’ possibile pronunciare anche i nomi dei punti d’interesse, come “Colosseo”. L’interfaccia avanzata mostra i dettagli degli incroci, legge a voce i nomi delle strade e mostra in 3D le uscite autostradali.

Collegando un lettore mp3 si può selezionare la musica pronunciando direttamente il titolo della canzone o il nome dell’autore, senza necessità di navigare all’interno del database musicale. I comandi vocali avanzati semplificano anche l’utilizzo di telefoni collegati al sistema.
Dire “chiama <nome>”, consente di attivare una telefonata senza la necessità di entrare prima in modalità telefono pronunciando un comando dedicato. Qualora si senta caldo, basta dire semplicemente “accensione aria condizionata massima” per rinfrescare rapidamente l’abitacolo, o “climatizzazione temperatura 20 gradi” per impostare una temperatura esatta.

Respira con te

L’impianto di climatizzazione della nuova Mondeo è ‘best in class’ per efficienza e può abbassare la temperatura nell’abitacolo da 55 a 18 gradi in soli 15 minuti. Il climatizzatore è progettato per un funzionamento ad alta efficienza e bassa rumorosità, è in grado di mantenere stabile la temperatura impostata, anche in condizioni climatiche estreme, con oscillazioni inferiori a un solo grado. Le ventole adattive mantengono costante l’intensità dei flussi dell’aria in base alla velocità dell’auto, e i passeggeri dei sedili posteriori hanno a disposizione delle bocchette d’aria dedicate.

La nuova Ford Mondeo è dotata di avanzati sensori che misurano la qualità dell’aria e attivano automaticamente il ricircolo dell’aria interna quando rilevano che quella esterna è inquinata, per esempio quando si procede in galleria o nel traffico. Un sensore di umidità attiva automaticamente la funzione anti-appannamento preventiva, che prevede l’imminente produzione di condensa sui vetri e agisce in tempo reale per impedirlo.

Piacevole da guidare e silenziosa

La nuova Mondeo è il primo modello europeo costruito sulla base della nuova piattaforma globale C/D di Ford, ed è dotata delle nuove sospensioni posteriori Integral Link che garantiscono un comfort superiore ed eccezionali dinamiche di guida incrementando la resistenza alla torsione laterale, per una precisione senza precedenti nel controllo del comportamento dell’auto. Il nuovo design consente alle ruote posteriori di effettuare movimenti non solo in senso verticale, e in caso di strade particolarmente accidentate possono spostarsi in orizzontale per migliorare il comfort e ridurre la rumorosità su strade irregolari. La wagon è inoltre dotata di sospensioni posteriori autolivellanti, che mantengono invariata l’altezza da terra indipendentemente dal carico.

Il rumore della strada è stato ridotto di circa 3 decibel per i sedili posteriori e 2 decibel per i sedili anteriori, grazie alle nuove sospensioni posteriori e a materiali fonoassorbenti inseriti nelle protezioni sottoscocca, negli archi passaruota e nelle porte posteriori. Il telaio ha un numero ridotto di potenziali punti di passaggio del rumore dall’esterno all’interno.  Il rumore del vento è stato portato a livelli in precedenza riservati a vetture
di segmento premium grazie all’ottimizzazione del profilo dei montanti anteriori e dei retrovisori, e alle guarnizioni di nuova generazione. E’ stato inoltre aumentato di 0,4 millimetri lo spessore del lunotto posteriore per migliorare ulteriormente l’esperienza a bordo per i passeggeri che siedono sui sedili posteriori.

L’anteriore è stato dotato di un numero superiore di guarnizioni per il cofano, mentre l’isolamento acustico del motore è stato migliorato grazie a schiume di nuova generazione che hanno sostituito la vecchia fibra di vetro, riducendo il peso di 1,5 kg e abbassando di 1,5/2 decibel il livello del rumore del motore nell’abitacolo.  La nuova piattaforma, combinata con la struttura dello chassis, incrementa del 10% la rigidità torsionale rispetto al modello precedente, rendendo la nuova Mondeo la più reattiva e dinamica di sempre. Il comfort e la precisione di guida sono ulteriormente migliorate dal controllo della coppia delle ruote all’interno-curva (Torque Vectoring Control), dalla compensazione dei movimenti indesiderati dello sterzo (Pull-Drift Compensation), dalla riduzione attiva delle vibrazioni del volante (Active Nibble Compensation), dal controllo elettronico degli ammortizzatori (Continuous Control Damping) e dalla compensazione della coppia di sterzo (Torque Steer Compensation).

Il servosterzo elettrico EPAS, per la prima volta a bordo della Mondeo, garantisce una maggiore precisione di guida e si affianca al controllo elettronico degli ammortizzatori nel perfezionare la risposta dell’auto rispetto al profilo di guida impostato tra “comfort,” “normal” e “sport”, ognuno dei quali varia considerevolmente il modello di guida. “Abbiamo messo a punto la nuova Mondeo per adattarsi alle necessità dei guidatori europei e portare avanti il piacere di guida che da sempre caratterizza il DNA Mondeo e che la posiziona, generazione dopo generazione, costantemente ai vertici della categoria”, ha spiegato Geert van Noyen, Vehicle Dynamics Manager, Ford Europa. “Abbiamo sviluppato ben 5 design differenti solo per le boccole delle sospensioni posteriori, ognuno dei quali ha richiesto 2 mesi di test, prima di ritenerci soddisfatti. Ci siamo inoltre concentrati sulla messa a punto dello sterzo per trasmettere fluidità e precisione di guida e per garantire la migliore esperienza al volante possibile”.

Comunica fascino ed eleganza

La nuova Mondeo è dotata dei più eleganti interni nella storia dell’ammiraglia Ford, realizzati con materiali premium e con un design sportivo e di carattere che privilegia l’ergonomia e il comfort.  Il pannello strumenti, interamente digitale, propone una rappresentazione grafica personalizzabile di contagiri e contachilometri, nonché degli avvisi dei dispositivi di assistenza alla guida, mentre la console centrale avvolgente evoca il design di una cabina di pilotaggio. I materiali morbidi al tatto e le rifiniture in alluminio sottolineano eleganza e ricercatezza. I sedili anteriori sono dotati di schienale più sottile ma dall’elevato comfort, per incrementare senza compromessi lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori.  Il volante riscaldato della nuova Mondeo è regolabile elettricamente con funzione memoria sia in altezza che profondità.

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Mondeo in Svizzera

In Svizzera la nuova Mondeo arriverà ad inizio gennaio 2015 e sarà proposta con un prezzo di partenza di 35’300 franchi (premi e sconti speciali esclusi, allestimento Trend, berlina motore 1,6 litri TDCi Econetic). Al momento del lancio la vettura sarà proposta con il motore benzina 1,5 litri da 160 CV con cambio manuale o automatico, con il 2,0 litri benzina da 203 o 240 CV solo con il cambio automatico. Gli aggregati a gasolio a disposizione sono l’1,6 litri da 115 CV con cambio manuale e il 2,0 litri con potenze di 150 o 180 CV disponibile sia con il cambio manuale che con l’automatico Powershift. Due le linee di allestimento: Trend e Titanium. Nel corso del 2015, verso tarda primavera, Ford proporrà anche una versione Hybrid della Mondeo nell’allestimento Titanium a 43’600 CHF. Mondeo può essere ordinata sia nella versione berlina 5 porte che nella variante Station Wagon (circa 1’000 CHF in più rispetto ai prezzi della berlina).

 

 

Ford – Nuova Focus: la più tecnologica, avanzata ed efficiente come mai fino ad ora

La nuova Focus, il brand auto più venduto al mondo, porta il segmento delle family car a nuovi livelli di tecnologia. Si distingue al primo impatto per il look, dinamico e affascinante, in linea con il nuovo corso estetico dell’Ovale Blu, e per gli eleganti interni, sviluppati in funzione della massima ergonomia. Con il nuovo modello, che sarà in vendita entro la fine dell’anno, debuttano in Europa sia il SYNC 2, nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati Ford, che il nuovo motore EcoBoost 1.5, che si affianca al nuovo TDCi 1.5.

Design sofisticato e dinamico

Ford ha aggiornato il carattere della Focus proponendo a bordo sia della 5 porte che della wagon una nuova interpretazione del nuovo linguaggio estetico globale Ford. La gamma dei nuovi colori comprende i colori di lancio Ocean Blue e Light Blue.  La nuova identità estetica si distingue all’anteriore grazie alla griglia trapezoidale, al cofano scolpito e al frontale più largo e basso. Le linee si sviluppano armoniosamente dalla griglia ai montanti per restituire un carattere imponente ma dinamico. L’anteriore è arricchito da dettagli cromati che aggiungono un tocco di eleganza senza tempo e dai fari più sottili, squadrati e avvolgenti, il cui stile è ripreso dai fendinebbia. Il posteriore è stato rivisto rendendo più morbide le linee sia del portellone che dei fari, anche questi più sottili rispetto alla generazione precedente.

Per sviluppare gli interni, i designer Ford hanno ascoltato il feedback dei clienti e semplificato i comandi in direzione di una maggiore intuitività riducendo il numero dei pulsanti, incrementando le funzionalità. Le rifiniture in nero satinato e i dettagli cromati contribuiscono a creare un’atmosfera raffinata, moderna ed elegante.  L’abitacolo è stato reso più silenzioso e isolato dai rumori esterni grazie a cristalli e rivestimenti di spessore maggiore e a un isolamento più efficace del vano motore. La nuova console centrale è più ampia e può ospitare una bottiglia d’acqua da un litro lasciando ancora abbondante spazio a disposizione.

Efficienza e piacere di guida

La nuova Focus raggiunge nuovi livelli di efficienza (consumando fino al 19% di carburante in meno rispetto al modello precedente), grazie a una gamma di nuovi motori ad alta tecnologia e basse emissioni di CO2**. Nel corso della prima metà del 2014, 1 Focus su 3 è stata scelta dai clienti europei con il motore EcoBoost 1.0 a 3 cilindri, l’unico propulsore ad aver vinto, peraltro consecutivamente, 3 volte il titolo di Motore dell’Anno (2012, 2013 e 2014).

Ford continuerà a offrire anche lo speciale modello ECOnetic con motore EcoBoost 1.0 e 99 g/km di emissioni di CO2 che ha permesso alla Focus di diventare la prima ‘family car’ europea a benzina, non ibrida, a scendere al di sotto della soglia dei 100 grammi di emissioni***. La nuova offerta di motori comprende il nuovo EcoBoost 1.5 da 150 cavalli. Rispetto al precedente modello con cambio manuale a 6 marce e motore 1.6 di potenza analoga, la nuova Focus è più efficiente del 7%. La versione con motore TDCi 1.5 da 120 cavalli e cambio automatico Powershift è più efficiente del 19% rispetto al modello precedente 2.0 da 115 cavalli. La versione con motore TDCi 2.0 da 150 cavalli con cambio manuale a 6 marce sarà più efficiente del 15% rispetto al modello precedente equivalente. (**/*** in corso di omologazione)

La nuova Focus porta a nuovi livelli la famosa guidabilità che da sempre contraddistingue il DNA Ford, grazie a un’accurata messa a punto del comportamento su strada. Gli ingegneri Ford hanno incrementato la rigidità torsionale anteriore per restituire un feeling maggiore tra la strada e il guidatore. Le sospensioni sono state riviste nella geometria e dotate di boccole più rigide per ridurre il rollio, mentre è stata rifinita la taratura degli ammortizzatori e aggiornato il controllo elettronico della stabilità (ESC). Con la Focus, infatti, debutta anche il nuovo sistema di controllo dinamico della stabilità nei cambi di direzione Enhanced Transitional Stability (ETS), in grado di anticipare quando l’auto sta per slittare impedendone la perdita del controllo. Il servosterzo elettrico (EPAS) è stato ricalibrato in direzione della progressività per trasmettere una sensazione ancora maggiore di contatto con la strada. Su tutte le Focus con cambio automatico e cambio automatico Powershift saranno disponibili come optional i paddle per il cambio al volante.  Il comfort a bordo è esaltato da un abitacolo ‘best in class’ per silenziosità e isolamento dai rumori esterni, per un ambiente rilassante e senza stress.

Ford SYNC 2 con schermo touch

Con la nuova Focus debutta in Europa il SYNC 2, nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali avanzati Ford che si dota di schermo touch ad alta risoluzione da 8 pollici e che permette ora di controllare a voce, oltre all’impianto audio e ai dispositivi collegati tramite USB e Bluetooth, anche navigatore e climatizzatore. Il SYNC 2 permette di utilizzare comandi vocali semplici e naturali per la navigazione, l’intrattenimento e le funzioni di bordo. Dire semplicemente “ho fame” attiva la visualizzazione immediata dell’elenco dei ristoranti presenti nelle vicinanze. Si può anche utilizzare la guida Michelin per perfezionare la propria scelta, e una volta deciso il ristorante, il SYNC permette di telefonare direttamente per prenotare, mentre il navigatore indicherà la strada per raggiungerlo.

Una gamma di tecnologie avanzate

La nuova Focus è la prima Ford a offrire un sistema di parcheggio semiautomatico in grado di effettuare le manovre anche a pettine. Il nuovo Active Park Assist utilizza sensori a ultrasuoni per identificare uno spazio idoneo al parcheggio, sia in perpendicolare che in parallelo, ed esegue automaticamente la manovra lasciando al guidatore il controllo dei pedali e del cambio. E’ dotato inoltre della funzione Park-Out Assist, che esegue le manovre anche per uscire da un parcheggio in parallelo.  Il Cross Traffic Alert, grazie a 2 sensori aggiuntivi posteriori, avvisa il guidatore dell’arrivo imminente di altri veicoli, riconosciuti fino a una distanza di 40 metri, mentre procede in retromarcia uscendo da un parcheggio.

Il sistema di frenata automatica in città, Active City Stop, che in caso di collisione imminente è in grado di arrestare l’auto e di evitare gli impatti o ridurne in ogni caso l’entità, è ora attivo fino a 50 km/h, una velocità superiore rispetto alla versione precedente, attiva fino a 30 km/h. 

A bordo della Focus debutta in Europa anche il sistema di frenata automatica con assistenza pre-collisione, Pre-Collision Assist. Simile all’Active City Stop, è predisposto per funzionare a velocità superiori, per esempio in autostrada. Il sistema rileva la presenza di veicoli, anche in movimento davanti all’auto, ed è attivo a velocità tra gli 8 e i 180 km/h. Se durante la marcia il veicolo che precede rallenta o frena repentinamente, il sistema avvisa il guidatore e, se necessario, attiva automaticamente i freni.

La nuova Focus è dotata del controllo adattivo della velocità di crociera, Adaptive Cruise Control, che permette di impostare e mantenere automaticamente la distanza dal veicolo che precede. A questo sistema affianca il controllo automatico della distanza di sicurezza, Distance Alert and Indication System: quando, durante la marcia, la distanza di sicurezza scende al di sotto di un livello impostato dal guidatore, il guidatore viene avvertito con una serie di avvisi acustici e visivi.  A bordo della nuova Focus arriva anche la tecnologia MyKey, la chiave programmabile Ford che permette ai genitori di configurare alcune caratteristiche dell’auto quando la prestano ai figli. La chiave MyKey può essere programmata in modo, tra le altre funzioni, da limitare la velocità massima raggiungibile dall’auto, ridurre il volume massimo dello stereo e impedire la disattivazione delle tecnologie di sicurezza e assistenza alla guida come l’Active City Stop e il controllo elettronico di stabilità.

L’illuminazione della strada è affidata alle luci HID Bi-Xenon adattive, che seguono l’andamento della strada per offrire sempre la migliore visibilità in ogni condizione di guida. Per esempio, a velocità autostradali il fascio di luce viene proiettato più in profondità. Il sistema tiene anche conto della presenza di altri veicoli e ne misura la relativa distanza per calibrare al meglio l’illuminazione. In città il fascio si fa più basso e ampio per illuminare meglio il fondo stradale, e per illuminare le aree circostanti evidenziando la presenza di pedoni e ciclisti. Procedendo nelle curve, le lampade vengono orientate verso l’interno curva permettendo al guidatore di anticipare meglio la strada. La nuova Focus continua a offrire tutte le tecnologie già presenti nel precedente modello come la protezione per gli spigoli delle porte, Door Edge Protector. L’ingegnoso sistema consiste in un flap a scomparsa che si posiziona automaticamente sul bordo delle porte quando vengono aperte per evitare danni alla carrozzeria e alle vetture circostanti.

Al fianco della nuova Focus Ford offrirà anche la nuova Focus ST, svelata per la prima volta al Festival della Velocità 2014 di Goodwood, nel Regno Unito. La nuova Focus ST sarà disponibile per la prima volta anche una brillante ed efficiente versione diesel 2.0 da 185 cavalli, che affianca il benzina EcoBoost 2.0 da 250 cavalli, ed è stata aggiornata con nuove sospensioni, telaio e sterzo per restituire un controllo ancora più preciso e un piacere di guida ai massimi livelli.

Focus in Svizzera

La nuova versione Focus sarà disponibile in Svizzera a partire dalla metà del prossimo mese di novembre. Il prezzo di base è di 21’850 CHF e può raggiungere i 29’850 a seconda dell’allestimento. Focus offre infatti gli allestimenti Ambiente, Trend, Carving, Business, Titanium e Titanium X. In Svizzera sarà disponibile con la scelta del cambio manuale a cinque o sei marce o con quello automatico PowerShift a sei velocità. Le motorizzazioni disponibili, per i benzina, sono l’1,0 litri EcoBoost da 100 o 125 CV, l’1,5 EcoBoost da 150 o 180 CV e l’1,6 da 125 CV (con cambio automatico). I motori a gasolio sono il nuovo 1,5 litri da 95, rispettivamente 120 CV e il 2,0 litri da 150 CV disponibile sia con cambio manuale che automatico.

Focus nel mondo

Ford ha lanciato la prima Focus nel 1998, e da allora ha venduto più di 12 milioni di esemplari in 140 mercati in tutto il mondo, di cui 6,9 in Europa, dove Ford produce una Focus ogni 90 secondi. Per incontrare l’elevata domanda di Focus in tutto il mondo, Ford ha incrementato la capacità produttiva delle 8 fabbriche in cui è realizzata. Gli impianti Ford in Argentina, Cina, Germania, Russia Stati Uniti, Taiwan, Thailandia e Vietnam, hanno un output complessivo che supera gli 1,5 milioni di unità prodotte l’anno.

Jeep – Il rilancio del marchio passa dallo storico modello Renegade

La nuovissima Jeep Renegade amplia la gamma di prodotti del marchio Jeep, che con questo modello fa il suo ingresso nel settore in costante crescita dei SUV di dimensioni ridotte. La Renegade sarà disponibile in Svizzera a partire dall’ottobre 2014.  

La Jeep Renegade ha celebrato quest’anno il suo debutto mondiale a Ginevra e il debutto negli USA all’International Auto Show di New York. È il primo modello nella storia della Fiat Chrysler Automobiles ad essere stato concepito da designer italiani e americani. La vettura viene prodotta nello stabilimento italiano, interamente ristrutturato pr le nuove esigenze di prodotto, a Melfi.

Un camaleonte sulle strade

La Jeep Renegade è un modello dalla spiccata personalità, con dimensioni perfette per la giungla urbana e per gli inesplorati sentieri lontani dalle strade. Dispone delle migliori offerte di spazio della sua categoria, di un’eccellente dinamica di marcia su strada e delle necessarie abilità fuoristrada. Il nuovo sistema di trazione integrale alterna senza difficoltà tra la trazione a due ruote e quella intergale, riducendo automaticamente il fabbisogno di carburante quando la trazione integrale non è necessaria. 

Cambio automatico a nove livelli per il massimo comfort di marcia

Il cambio automatico a nove livelli è il primo di questo segmento e s’impone come punto di riferimento in fatto di prestazioni su strada e fuori strada. In Svizzera la nuova Jeep Renegade è disponibile in tutte e quattro le varianti di equipaggiamento: Sport, Longitude, Limited e Trailhawk. Si può scegliere tra un totale di 12 efficienti combinazioni di azionamento, nonché tra motori a benzina e diesel. La versione di base Sport comprende già un completo equipaggiamento quali le luci diurne, la funzione Stop&Start, il freno di parcheggio automatico, il sistema Uconnect con schermo da 5 pollici, il condizionatore manuale.

Passando al livello Longitude alla dotazione si aggiungono anche, per esempio, regolatore di velocità, retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, fendinebbia anteriori. La Renegade Trailhawk, l’allestimento maggiormente orientato al fuoristrada dispone del sistema 4×4 low, la sospensione dedicata, la protezione anti incastro, una maggiore altezza libera dal suolo, sensore di parcheggio posteriore, Selec-Terrain, Hill Descent Control, climatizzatore automatico bizona. Salendo ancora di uno scalino al livello Limited, l’equipaggiamento include anche Forward Collision warning plus, lane departure warning plus, marmitta di scarico cromata, vetri oscurati, climatizzatore automatico bi-zona.

Ora con una pronunciata riconoscibilità

Gli sviluppatori hanno ricevuto l’incarico di progettare un SUV nuovo di zecca che riflettesse l’inconfondibile design americano di Jeep; dopotutto la Jeep Renegade è la prima del suo marchio ad essere presentata in 100 mercati di tutto il mondo nel segmento dei SUV di dimensioni ridotte. Il risultato del lavoro dei designer di Jeep è una vettura basata sulla potente Jeep Wrangler, con un aspetto fresco e completamente nuovo. Già con le sue forme robuste e l’aggressivo rapporto pneumatici-carrozzeria, la vettura riflette la sua abilità nella marcia fuoristrada. Lo stile tradizionale è riconoscibile anche nell’ultimo modello di Jeep, ad esempio i fari anteriori rotondi, la nota mascherina del radiatore con sette fessure di ventilazione e i passaruota trapezoidali. Unici in un SUV di dimensioni ridotte sono inoltre i sistemi tetto My Sky, che trasmettono comodamente ai passeggeri una perfetta sensazione Open Air. La Jeep Renegade si rivolge dunque a clienti giovani, giovanili e avventurosi con un adeguato bisogno di sicurezza.

Il nuovo design dell’abitacolo emana robustezza e forza

All’abitacolo della Jeep Renegade è stato conferito un nuovo linguaggio formale che i designer hanno battezzato Tek-Tonic. Tek-Tonic combina con raffinatezza forme morbide che invitano al contatto e superfici con dettagli robusti e funzionali. Le superfici vaste, come ad esempio la copertura del cruscotto dalle forme robuste con superficie Soft Touch, si alternano ad elementi pratici quali la solida maniglia del lato passeggero, imprescindibile per i percorsi offroad. Un sistema intelligente di stivaggio – tra l’altro con lo schienale reclinabile del sedile del passeggero e un fondo intermedio estraibile e regolabile in altezza per il bagagliaio – assicura un comodo spazio anche per l’attrezzatura sportiva o da hobby più ingombrante.

Infotainment e sicurezza al massimo livello

Anche in quanto a comfort e infotainment a bordo la Jeep Renegade stabilisce nuovi criteri nel suo segmento. Vi rientrano il sistema UConnect con schermo tattile da 5 pollici (equipaggiamento di base in tutte le varianti) o 6,5 pollici, Bluetooth con riconoscimento vivavoce e il display a colori Multiview da 7 pollici della strumentazione combinata, il più grande di questo segmento. Anche la sicurezza e la protezione hanno avuto la massima priorità nello sviluppo della nuovissima Jeep Renegade. La vettura è equipaggiata con fino a 70 funzioni di sicurezza integrate, opzionali o di serie, compresi 6 airbag di serie, controllo elettronico di stabilità (ESC), roll bar elettronica (ERM), videocamera retrovisiva, sistema anticollisione (Forward Collision Warning-Plus), avviso di uscita di corsia (LaneSense Departure Warning-Plus) e regolazione automatica della velocità.

Prezzi in Svizzera e commercializzazione

La Jeep Renegade è disponibile a partire da CHF 28’150. La vendita inizierà nel quarto trimestre dell’anno in corso. La versione di base sarà disponibile a giugno 2015 a partire da CHF 24’950.

A ottobre per il mercato svizzero saranno a disposizione le versioni benzina 1,4 litri e 140 CV di potenza massima con cambio manuale a sei marce negli allestimenti Sport, Longitude e Limited (prezzi da 28’150 CHF). Per quanto concerne gli aggreagti diesel si potrà optare, al lancio, tra il motore a gasolio 1,6 litri con potenza massima di 120 CV oppure scegliere il 2,0 litri da 140 CV entrambe con il cambio manuale a sei marce. Saranno disposnibili nelle versioni di allestimento Longitude, Limited e Opening Edition (prezzi da 31’150 CHF). A novembre sarà la volta del debutto dell’aggregato a gasolio 2,0 litri con il cambio automatico a 9 marce e riduzione. Questa combinazione è disponibile solo per l’allestimento Limited a 38’500 CHF. Sempre a novembre sarà disponibile anche l’aggregato 2,0 litri da 170 CV con cambio automatico a 9 marce per la versione specificatamente dedicata all’off-road, la Trailhawk a 39’650 CHF. A giugno 2015 arriverà infine il modello Entry Level disponibile solo nell’allestimento Sport con il motore benzina 1,6 litri da 110 CV e il cambio manuale a 5 marce con un prezzo da 24’950.- Jeep Swiss Free Service propone una garanzia di 3 anni o 100’000 km (esclusi pezzi soggetti a usura e i liquidi).

Fiat – Per il polivalente Freemont ora c’è anche una versione 4×4

La versione Cross di Freemont è la scelta in più per un modello che sa rispondere alle esigenze delle famiglie moderne, che ricercano soprattutto lo spazio e la praticità d’uso. Allo stesso tempo si rivolge anche a quei clienti che non vogliono rinunciare a un look elegante e distintivo. Con Cross si ribadisce il posizionamento di successo “Tutte le auto che vuoi”, che ha permesso al Freemont di conquistare nuove tipologie di clienti provenienti da altri segmenti, combinando flessibilità e funzionalità con uno stile moderno e originale. Infatti Freemont coniuga tutti i punti di forza di un SUV, come l’innovativa trazione integrale on demand, efficiente tanto in percorsi cittadini quanto in fuoristrada, con le migliori doti di un monovolume, come i 7 posti, le 32 configurazioni di sedili, 25 vani portaoggetti o l’enorme spazio a bordo per i bagagli, (fino ad un massimo di 1.500 litri, con seconda e terza fila abbattute).

Esterni e interni nuovi ed esclusivi


Il nuovo Fiat Freemont Cross propone un look rinnovato che lo rende ben distinto nella gamma. Merito del nuovo paraurti frontale con inserti color Platinum Chrome, la griglia anteriore e le cornici dei fari fendinebbia in nero lucido, le minigonne laterali in tinta Platinum Chrome e le barre longitudinali sul tetto dello stesso colore, oltre alle cornici nere dei gruppi ottici, anteriori e posteriori, e al paraurti posteriore con inserto di protezione sottoscocca color Platinum Chrome. Inoltre, Freemont Cross monta inediti cerchi in lega a cinque razze bruniti “Hyper Black” da 19”.

All’interno dell’abitacolo, Fiat Freemont Cross presenta dettagli unici come i nuovi sedili in pelle nera con inserti sportivi a rete e cuciture a vista color grigio chiaro ardesia, presenti anche sul bracciolo centrale e sui pannelli porta. Inoltre sono presenti delle nuove finiture color Liquid Graphite su cruscotto, strumentazione, consolle centrale, pannello porta e volante. A completamento dell’allestimento interno, il volante e il pomello cambio sono offerti di serie in pelle.

Motorizzazioni

Equipaggiano la nuova versione le motorizzazioni 2.0 Multijet II da 140 CV, in abbinamento al cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore, e il 2.0 Multijet II da 170 CV, sia nella versione 4×2 con cambio manuale sia in quella integrale attiva AWD accoppiato esclusivamente ad un cambio automatico a 6 rapporti, che assicura performance eccellenti abbinate ad un funzionamento preciso e silenzioso per il massimo comfort e piacere di guida.

Dotazioni di serie e optional

Look forte e deciso, completo nell’equipaggiamento, l’allestimento Cross offre di serie quanto di meglio oggi disponibile nel campo dell’infotainment: navigatore satellitare a mappe con schermo Touch Screen da 8.4″ , lettore DVD e slot SD, connessione Bluetooth, telecamera posteriore di parcheggio e impianto audio Premium Alpine con 6 speaker, amplificatore da 368 watt e subwoofer. Tutto ciò contribuisce a rendere unica ed esclusiva questa versione.

Inoltre, il nuovo allestimento Cross offre un livello di versatilità e raffinatezza al vertice tra i crossover, come ad esempio il sedile guida regolabile elettricamente a 10 vie, quello anteriore lato passeggero completamente ripiegabile e dotato di un ampio vano portaoggetti posizionato sotto il cuscino, la seconda e la terza fila di sedili abbattibili, che consentono di creare un volume di carico di circa 1,5 m³. Inoltre, la seconda fila di sedili è reclinabile e dispone di esclusivi rialzi integrati, child booster, che consentono di poter trasportare bambini dai 15 ai 36 kg, sostituendo il seggiolino di sicurezza. In tutto sono 32 le configurazioni di sedili che rendono Freemont il crossover più versatile e permettono ai clienti di organizzare lo spazio interno in modo sorprendentemente flessibile. Vi sono inoltre più di 20 vani portaoggetti, per una capacità complessiva di circa 140 litri, paragonabile alle dimensioni del bagagliaio di una city car, come ad esempio i capienti vani posizionati nel pavimento tra la prima e la seconda fila di sedili, dove è possibile nascondere oggetti di valore come macchine fotografiche, computer portatili o una borsa.

Trazione integrale attiva All-Wheel-Drive (AWD)

A supportare l’aspetto grintoso del Fiat Freemont Cross ci pensa il sistema a trazione integrale attiva All-Wheel-Drive (AWD), disponibile con la motorizzazione 2.0 Multijet II 16v da 170 CV abbinata ad un cambio automatico a 6 rapporti. 

Di tipo “on demand”, la trazione integrale attiva AWD di Fiat Freemont è dotata di una centralina elettronica che, tramite sensori, rileva l’aderenza delle quattro ruote e decide quando trasmettere trazione alle ruote posteriori. Le possibilità d’intervento sono previste in caso di fondi a bassa aderenza (ad esempio: fango, neve, ghiaccio) per garantire maggiore trazione e nessuna limitazione di percorso, oppure in caso di fondi asfaltati, per garantire trazione aggiuntiva e maggiore sicurezza nella percorrenza di curva. La trazione posteriore si attiva anche sul fondo asciutto – a una velocità compresa tra i 40 e i 100 km/h – migliorando la maneggevolezza durante la guida e consentendo di affrontare le curve più agevolmente e con un comportamento più neutro.

In particolare, il sistema elettronico modula il trasferimento di coppia attraverso l’utilizzo del giunto a controllo elettronico ECC (Electronically Controlled Coupling), e, operando solo su richiesta, contribuisce a un buon contenimento dei consumi di carburante. Il giunto a controllo elettronico sul sistema AWD è più flessibile e più preciso di un giunto viscoso.

Inoltre, la centralina s’interfaccia anche con il sistema di controllo stabilità (ESC) e il sistema di controllo trazione (ASR), sistemi che aiutano a mantenere il crossover ben piantato a terra qualunque siano le condizioni atmosferiche o del manto stradale. Completano la dotazione di serie il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS) e il sistema antiribaltamento elettronico (ERM).

Sicurezza

Nel campo della sicurezza Fiat Freemont Cross si pone ai massimi livelli, come dimostrano le prestigiose cinque stelle Euro NCAP e gli oltre 50 dispositivi di sicurezza disponibili. Tra questi ricordiamo gli airbag passeggero anteriore multistadio avanzati, i poggiatesta attivi, il controllo elettronico della stabilità con sistema di controllo della trazione a qualsiasi velocità e il sistema Brake Assist. In più sono disponibili gli airbag laterali a tendina per tutte le tre file di sedili, gli airbag posizionati nei sedili anteriori, i freni a disco sulle quattro ruote e il sistema di ancoraggio dei seggiolini per bambini Isofix, oltre al sistema Active Hood (Cofano Attivo) che rileva, mediante sensori, la presenza di pedoni nell’urto frontale, sollevando la parte posteriore del cofano per diminuire la forza dell’impatto. 

Inoltre, sono disponibili il sistema antiribaltamento elettronico (ERM) e il controllo di oscillazione del rimorchio. In particolare, il dispositivo ERM utilizza i dati ricevuti dai sensori dell’ESC per rilevare potenziali rischi di ribaltamento, e interviene dosando la forza frenante inviata alle singole ruote e modulando la posizione della valvola a farfalla. Inoltre su Freemont è presente un sistema intelligente di controllo del traino, Trailer Sway Control (TSC). Il sistema, una volta percepito l’ondeggiamento del traino grazie ad appositi sensori, interviene applicando automaticamente la giusta azione frenante sulle ruote in modo da mantenere il controllo ed evitare pericolose oscillazioni. Questo sistema garantisce al guidatore la giusta sensazione di sicurezza e fiducia nel trasportare il proprio carico.

Prezzi

In Svizzera la speciale versione Cross di Fiat Freemont arriva dai concessionari a ottobre e viene proposto a un prezzo di partenza di 50’900 franchi.

 

 

Fiat – Con Panda Cross si rinnova il segmento city SUV con capacità off-road

La nuova Fiat Panda Cross è l’estrema evoluzione del concetto di SUV, una ‘specie’ automobilistica che negli anni si è differenziata in sottocategorie per dimensioni e missioni diverse: dai grandi SUV del segmento, passando per i SUV medi e ultimamente, con lo sviluppo del concetto di “downsizing”, si è arrivati ai SUV compatti e ai SUV di taglia piccola. In questo scenario s’inserisce la nuova Panda Cross che compie un ulteriore salto evolutivo creando una nuova categoria. Infatti, unisce il sistema di trazione e le capacità tecniche di un vero fuoristrada; le prestazioni e i contenuti di un SUV; le dimensioni esterne, l’efficienza e l’agilità di una city car; e uno stile distintivo capace di mettere d’accordo razionalità ed emozione.

Panda Cross definisce quindi una nuova tipologia di vetture, che si basa su quello che l’auto è in grado di fare, indipendentemente dal segmento di appartenenza. Dunque, come dice il nome, Panda Cross è “trasversale”, non solo perché capace di “attraversare” ogni ostacolo – grazie alla trazione integrale e al blocco differenziale elettronico che per prima ha introdotto sul mercato – ma anche perché attrae clienti eterogenei che in essa trovano la risposta a tutte le loro esigenze di mobilità. Per questo motivo, sebbene la Fiat Panda Cross abbia uno stile fortemente distintivo, la sua caratterizzazione estetica non è fine a se stessa. Infatti, tutti i dettagli di stile servono a proteggere le parti meccaniche e a renderla più robusta e sicura. Del resto, la Panda Cross è stata pensata per affrontare ogni tipo di percorso, anche i più impegnativi, ma anche per muoversi nel traffico cittadino e, soprattutto, per parcheggiare ovunque.

In particolare, il binomio “funzionalità e stile” è un segno distintivo delle versioni Cross fin dalle generazioni precedenti del modello, come dimostrano le Edizioni Limitate o Serie Speciali della Panda 4×4. Già alla fine degli anni Ottanta l’offerta di Panda comprendeva modelli “top di gamma”, con dotazioni di serie molto ricche, che si univano a uno stile caratteristico e a contenuti tecnici molto avanzati, come il sistema di trazione integrale Steyer-Puch che allora era esclusivo dei fuoristrada di classe superiore. La formula risultò vincente e venne confermata negli anni fino al 2006, quando Fiat lanciò per prima sul mercato il concetto e il nome Cross applicandolo a Panda: un autentico mini SUV capace di affrontare qualsiasi percorso.

Stile e dimensioni

Ogni dettaglio di Panda Cross è stato studiato per ottimizzare le performance off-road , oltre che per renderla immediatamente riconoscibile e distintiva, con un linguaggio stilistico tipicamente SUV. Non a caso tutti i dettagli di stile servono prima di tutto a proteggere gli organi meccanici e a renderla più robusta e sicura, e poi anche a darle una personalità unica. Il frontale presenta un inedito look, grazie al nuovo paraurti, che si fa notare per un generoso skid plate in colore “silver ultrashine” per la protezione degli organi meccanici con un disegno a fori che reinterpreta il caratteristico segno a “squircle” di Panda. A sottolineare il carattere robusto ed off-road, sono presenti ganci traino in rosso brillante. Inediti anche i gruppi ottici, grazie ai proiettori e ai nuovi fendinebbia integrati nella zona del baffo portalogo, e alle luci diurne DRL con tecnologia LED, integrati nello skid plate. 

Nella vista laterale si evidenziano alcuni elementi specifici come i passaruota marcati, le modanature con badge ‘Cross’, e le nuove barre portatutto che riprendono entrambe le finiture dello skid plate. I cerchi in lega da 15’’ presentano un disegno a 5 razze a V ed una finitura in metallo brunito.  Il posteriore si caratterizza anch’esso per un look molto distintivo, un nuovo paraurti con protezione sotto-scocca che riprende design e finiture dello skid plate anteriore, i gruppi ottici con protezione dedicata in linea con il frontale e il terminale di scarico cromato.

All’interno, Panda Cross è caratterizzata da un abitacolo curato e dalla forte personalità. I sedili sono in tessuto naturale fiammato dal look tecnico con i fianchetti di contenimento laterali in ecopelle marrone che si abbinano al rivestimento presente sui pannelli porta. I sedili anteriori si caratterizzano per la scritta Cross brunita sullo schienale ottenuta mediante un riporto poliuretanico.  La fascia plancia è in un nuovo colore rame all’interno della quale spicca la nuova finitura “silver ultrashine” della plancia portastrumenti. Lo stessa finitura è utilizzata per il mobiletto centrale, sul quale è montato l’inedito selettore di guida Terrain Control. Completano l’equipaggiamento il volante, con comandi integrati, e il pomello cambio, entrambi in pelle.

Grazie alle cinque porte e alla sua abitabilità da segmento superiore, la nuova Panda Cross è un vero e proprio City SUV in quanto coniuga le ridotte dimensioni esterne, misura 370 centimetri di lunghezza, 166 di larghezza e 166 di altezza, con un sorprendente spazio interno: basti pensare che il bagagliaio è uno dei più grandi del segmento (225 litri).

Dotazioni speciali

Panda Cross propone di serie il sistema ESC (Electronic Stability Control) completo di funzione ELD (Electronic Locking Differential), un ulteriore ausilio alla guida e allo spunto in partenza su percorsi a scarsa aderenza (neve, ghiaccio, fango eccetera).  In esclusiva nel segmento di appartenenza, Panda Cross offre il selettore di modalità di guida che consente agli amanti dell’off-road di poter selezionare l’utilizzo della trazione integrale a seconda delle condizioni di guida, scegliendo fra tre modalità: Auto, Off-road e Hill Descent Control.

Per la nuova versione adotta un sistema di trasmissione di tipo “Torque on demand”, che si avvale di due differenziali e di un giunto controllato elettronicamente. Si tratta di una trazione integrale permanente gestita da una centralina elettronica che, attraverso l’analisi dei segnali veicolo, ripartisce la trazione sui due assali anteriore e posteriore in modo omogeneo e proporzionale secondo le condizioni di aderenza del fondo stradale. I vantaggi che offre questo sistema sono l’assoluto automatismo del funzionamento e l’assenza di manutenzione.

Con la modalità Auto la coppia motrice è distribuita in maniera ottimale tra asse anteriore e posteriore a seconda del manto stradale e delle necessità di disimpegno della vettura senza bisogno di alcuna manovra di inserimento della trazione da parte del conducente. In dettaglio, su fondi normali, come in città o in autostrada, la Panda Cross viaggia a trazione anteriore con il 98% della coppia sulle ruote davanti. Invece, quando il fondo diventa scivoloso, o si viaggia su terreni sconnessi, il sistema distribuisce automaticamente la coppia dove serve, grazie al lavoro del giunto che dosa in modo continuo la trazione sul treno posteriore.

In modalità Off-road, la trazione integrale diventa permanente fino a 50 km/h, per rendere più pronta la risposta della vettura, e viene inserito l’Electronic Locking Differential (ELD) che pre-carica la coppia sul posteriore rendendo più veloce l’integrazione del 4×4; inibisce l’intervento dell’ASR, per migliorare il controllo sulla bassa aderenza e sfruttare completamente la coppia motore; e agisce frenando le ruote che perdono aderenza, o slittano più delle altre, trasferendo così la forza motrice su quelle che hanno maggior presa sul terreno. In questo modo si ottimizza la trazione su fondi non omogenei.

Per una gestione ottimale delle discese su pendenze particolarmente ripide o su percorsi con elevate sconnessioni, la modalità HDC (Hill Descent Control) mantiene la vettura a una velocità costante durante una discesa, agendo in maniera autonoma e differenziata sui freni. In questo modo il sistema supporta il guidatore aiutandolo ad affrontare forti pendenze in condizioni non ottimali agendo solo su freno e acceleratore. Inoltre l’Hill Descent Control garantisce anche la costanza di assetto del veicolo su fondo con aderenze differenziate, evitando moti di imbardata. Parte integrante del sistema ESC, la funzione HDC entra in azione automaticamente se la velocità scende sotto i 25 km/h e resta in stand by fino a 50 km/h.

Angoli caratteristici e capacità off-road

Partendo da un base eccellente – Panda 4×4 è l’unica city car ad aver mai ricevuto un premio come “SUV dell’anno” – la nuova Panda Cross è caratterizzata da pochi interventi tecnici mirati a migliorare le sue capacità off road. Innanzitutto, l’altezza da terra è aumentata fino a un totale di 161 mm per la versione TwinAir e 158 mm per quella Multijet: merito della ridifinizione dei paraurti anteriore e posteriore, unita all’adozione di molle specifiche e pneumatici maggiorati di 10 mm. Anche gli angoli caratteristici fuoristrada sono migliori rispetto a quelli di Panda 4×4: quello di attacco è 24°, quello di uscita di 34° e e quello di dosso è pari a 21°. Sono valori molto vicini a quelli di un fuoristrada “puro” e superiori a quelli dei principali SUV sul mercato. E infatti, Panda Cross può superare una pendenza massima addirittura del 70% e una pendenza laterale del 55%.

Motorizzazioni

In perfetta sintonia con lo spirito ‘off-road’ della nuova Panda Cross, il cliente può contare sui motori più potenti della gamma, entrambi dotati di Start&Stop: il turbodiesel 1.3 Multijet e il benzina 0.9 TwinAir Turbo che, rispetto a quelli già disponibili per le altre versioni, propongono un aumento di potenza rispettivamente a 80 CV e 90 CV. Capostipite della nuova famiglia di motori bicilindrici Fiat, il propulsore 0.9 TwinAir Turbo eroga infatti una potenza massima di 90 CV (66 kW) a 5.500 giri/min e una coppia di 145 Nm a 1.900 giri/min (costante fino a 3.000 giri/min). Inoltre, qualora si preferisca privilegiare l’aspetto ‘ecologico’ e i minimi consumi, è possibile premere il tasto ECO presente sulla plancia per limitare la coppia a 100 Nm a 2.000 g/min. Questo propulsore fa registrare, nel ciclo combinato, un consumo di 4,9 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 114 g/Km.

Sempre all’insegna del rispetto ambientale e del piacere di guida, la nuova Panda Cross può essere equipaggiata con il turbodiesel 1.3 Multijet II con DPF di serie che eroga una potenza massima di 80 CV (59 kW) a 4.000 giri/min ed una coppia di ben 190 Nm a soli 1.500 giri/min. Vero e proprio capolavoro di tecnologia in miniatura – completo di tutti i suoi accessori pesa circa 140 kg – il propulsore diesel appartiene alla seconda generazione dei motori Multijet ed è dotato di turbocompressore a geometria fissa con intercooler, ottimizzato per l’erogazione di coppia a bassi regimi. Nel ciclo combinato il 1.3 Multijet II fa registrare appena 125 g/km di emissioni di CO2 e consumi pari a 4,7 litri per 100 km.  In abbinamento al motore TwinAir Turbo, la nuova Panda Cross propone un cambio specifico a 6 rapporti.

Dotazioni di serie e optional

La nuova Panda Cross offre una dotazione di serie completa e unica che include: climatizzatore automatico, radio CD/MP3 con sistema Blue&Me™ con comandi al volante, cerchi in lega bruniti specifici da 15”, retrovisori esterni riscaldabili con comando elettrico , chiusura centralizzata con telecomando a distanza, poggiatesta posteriori, volante regolabile in altezza, fendinebbia, volante e pomello cambio in pelle, sedile guida regolabile in altezza, sistema ESC completo di ELD e pneumatici 185/65R15 M+S All Seasons. Inoltre, chi volesse arricchirla ulteriormente può scegliere tra un ampio menu di optional e accessori, a seconda che l’utilizzo sia prevalentemente cittadino oppure in fuoristrada. Tra questi ricordiamo, il parabrezza termico, i cristalli scuri e l’innovativo City Brake Control che lo scorso anno è stato premiato con il riconoscimento ‘Euro NCAP Advanced 2013’.

Sicurezza

La Panda Cross offre, a richiesta, l’innovativo City Brake Control, il sistema di sicurezza attiva che riconosce la presenza di altri veicoli o di ostacoli posti di fronte alla vettura e frena automaticamente nel caso in cui il guidatore non intervenga direttamente per evitare la collisione o ridurne le conseguenze. Il dispositivo è stato pensato per supportare la guida nel traffico cittadino ed è sempre in funzione quando la velocità della vettura è compresa tra 5 e 30 km/h. Attivo a ogni accensione dell’auto, il sistema può essere disattivato e riattivato a discrezione del guidatore. In dettaglio, il ‘City Brake Control’ impiega un sensore laser di tipo LIDAR (Light Detection And Ranging), posto sulla parte superiore del parabrezza, che dialoga con il sistema ESC (Electronic Stability Control). A seconda di alcuni parametri – condizioni del fondo stradale, dinamica e traiettoria dei veicoli, scenario degli ostacoli, stato degli pneumatici – l’intervento del sistema può evitare completamente l’urto (‘Collision Avoidance’) o ridurne le conseguenze (‘Collision Mitigation’). Il sofisticato dispositivo integra tre funzioni: l’Automatic Emergency Braking (AEB), il Prefill ed il Brake Assist.

Prezzi

In Svizzera la Panda Cross sarà disponbile da ottobre ad un prezzo che parte da 24’850 CHF.

 

Toyota – In arrivo la seconda generazione della city-car Aygo

Quando venne lanciata la prima generazione di AYGO nel 2005, le aspettative erano molto elevate. Non si trattava solo del primo modello realizzato da Toyota nel segmento delle city car, ma anche il risultato di una joint venture, sviluppata con PSA espressamente per il mercato europeo, con la vettura prodotta nel nuovo stabilimento TPCA (Toyota Peugeot Citroën Automobile) di Kolin, nella Repubblica Ceca.

La sfida iniziale è stata quella di attirare una clientela più giovane, che utilizza la vettura in ambito prevalentemente urbano, e di definire una dimensione nuova e più divertente per il brand Toyota. I nuovi colori introdotti ogni anno, gli aggiornamenti di prodotto e le numerose edizioni speciali lanciate durante il ciclo di vita, hanno consentito alla gamma AYGO di rinnovarsi anno dopo anno.

Le vendite totalizzate hanno superato le 760.000 unità,(un risultato in termini di loyalty e brand conquest di gran lunga superiore a quello delle altre vetture appartenenti al segmento A), consentendo a questo modello di ottenere sempre ottimi risultati, in linea con tutte le aspettative.

Lo sviluppo della nuova AYGO è stato dettato dallo spirito del presidente Akio Toyoda, determinato ad offrire ai propri clienti vetture sempre migliori e divertenti da guidare. La nuova AYGO è stata sviluppata partendo dai punti di forza del modello attuale: una vettura dal design accattivante, orientata al divertimento e continuamente aggiornata in termini di prodotto ed equipaggiamento. Il design è stato definito “J-Playful”, un riferimento chiaro alla cultura contemporanea dei giovani giapponesi, che predilige forme audaci e senza compromessi.

Partendo dall’esclusiva forma a “X” del frontale fino ad arrivare alle molte possibilità di personalizzazione, tutte le decisioni in fatto di stile e prodotto sono state prese con particolare attenzione al divertimento dei passeggeri. David Terai, Chief Engineer della nuova AYGO, ha detto: “L’idea era quella di creare una vettura capace di far innamorare i clienti. Tradizionalmente, il fascino del segmento A deriva dalla praticità, dalla compattezza e dal prezzo delle vetture. Il problema è che troppo spesso le citycar mancano di fascino, troppo spesso vengono compromessi quegli elementi che ci spingono a scegliere un’auto piuttosto che un’altra. Il design viene trattato come fosse un fattore secondario, e non c’è molto da scegliere in tema di personalizzazioni ed equipaggiamenti.”

Questo approccio spiega in maniera eloquente perché la nuova AYGO sia stata sviluppata a partire dalle caratteristiche concettuali del primo modello, e cioè una vettura che sin dalle origini ha deciso di contrapporsi agli stereotipi ed alle convenzioni imposte dal segmento. A dispetto delle dimensioni compatte, AYGO possiede da sempre un aspetto intrigante, con linee eleganti e moderne allo stesso tempo.

Gli interni e gli esterni della vettura sono stati concepiti per distinguersi nel mercato delle citycar consentendo una ampia scelta di combinazioni. AYGO non è soltanto una vettura divertente da guidare, ma anche una vettura da personalizzare a proprio piacimento, con il risultato di soddisfare le esigenze di ogni cliente in base ai propri gusti.

Ma c’è dell’altro: oltre 10 componenti della vettura possono essere sostituite da altre, diverse per colore e materiale, consentendo ai clienti di creare un’automobile che rispecchi la loro individualità. Un’attenta progettazione garantisce un elevato livello di personalizzazione a costi accessibili, con prezzi e tempi di consegna assolutamente in linea con quelli delle altre citycar.

La permanenza a bordo è stata resa ancora più gradevole, grazie ad una migliorata abitabilità ed all’ampia gamma di equipaggiamenti innovativi studiati appositamente per soddisfare le esigenze di un cliente più giovane. L’esempio più lampante è offerto dal dispositivo multimediale ‘x-touch’, con un display da 7” full-colour dal quale è possibile controllare i numerosi sistemi di bordo, con connettività MirrorLink per Smartphone: un modo per gestire in tutta facilità gli impegni imposti dalla società moderna.

Esterni

Una linea compatta era di fondamentale importanza per soddisfare le esigenze dei nostri potenziali clienti. La lunghezza della vettura è stata aumentata di soli 25 mm, per un totale di 3.455 mm, mantenendo così le dimensioni compatte del modello uscente, leader nella sua classe. Nonostante i 7 mm in più a disposizione per i sedili anteriori della vettura, l’altezza è stata ridotta di 5 mm per migliorare l’efficienza aerodinamica. La carreggiata è stata ampliata di 8 mm sia nella parte anteriore che in quella posteriore per offrire un assetto di guida migliore. 

Per garantire una linea originale ed accattivante, il concept iniziale si basava sull’espansione di un oggetto malleabile all’interno di una struttura molto rigida. La solidità esterna non ha ostacolato la creazione di linee originali, dando vita alla forma a ‘X’ che contraddistingue il frontale della nuova AYGO. Un frontale con linee tese verso l’esterno, che racchiude tutte le componenti principali di questa vettura, a partire dalle prese d’aria, fino ai gruppi ottici, ai fendinebbia, ai retrovisori ed infine ai cristalli laterali. Per preservare il concept di nuova AYGO e l’integrità del design gli ingegneri e i designer di Toyota hanno dovuto fare scelte difficili, decidendo di limitare le dimensioni dei gruppi ottici, incorporando dei proiettori poliellissoidali ed integrandoli in questa innovativa grafica a forma di ‘X’. Si tratta di un’innovazione per il segmento delle citycar, che invece predilige i più economici riflettori.

Di profilo, il tetto è più basso rispetto a quello del modello precedente, con la parte anteriore spostata più avanti. Il risultato è un baricentro che a sua volta viene spostato in avanti, creando una forma molto bilanciata e sottolineata dalla linea di cintura molto alta, che scorre fino a toccare i gruppi ottici posteriori. Anche il tetto della nuova AYGO propone uno styling innovativo, che riprende il movimento del tetto di una pagoda, e lo spoiler aiuta a incrementare le prestazioni aerodinamiche. La forma dei cristalli laterali è diversa sui modelli a 3 e 5 porte. Su quest’ultima la linea dei cristalli si estende fino ai gruppi ottici posteriori.

Il posteriore della nuova AYGO riflette lo stile del frontale. Il portellone ed il paraurti inferiore creano delle linee di rottura che dividono in due la sagoma della vettura. I gruppi ottici si inseriscono all’interno della forma esagonale del portellone, con la sezione superiore del paraurti che si allarga fino a toccare i passaruota, creando un aspetto solido ed una notevole presenza su strada.

L’abitacolo

Il tema principale del design interno è offerto dalla console centrale di forma trapezoidale, il cui stile si ripropone nell’intero abitacolo in elementi quali le bocchette di ventilazione, il rivestimento delle portiere e la cornice della leva del cambio. La console centrale sostiene un’ampia plancia, caratterizzata da inserti opachi antiriflesso ed incorniciata dai montanti anteriori, la cui forma sottile assicura al guidatore la massima visibilità. La strumentazione dispone di un design ad anelli concentrici, con un display multi-funzione centrale sempre illuminato ed estremamente leggibile.

Come per l’esterno, molti degli elementi interni sono personalizzabili a proprio piacimento. Consapevole della giovane età dei clienti del segmento delle citycar, Toyota ha ridotto l’angolo dello sterzo da 28 a 26,6 gradi, abbassando di 10 mm il punto dell’anca ed equipaggiando il sedile del guidatore con la funzione di regolazione dell’altezza. In questo modo è più facile trovare la posizione di guida più adatta.

Nonostante il passo sia rimasto invariato (2.340 mm), lo spazio a disposizione del passeggero è stato incrementato di 9 mm, con braccioli dei sedili anteriori aumentati di 20 mm, che assicurano il massimo comfort ai passeggeri. Infine, la capacità di carico del bagagliaio è stata incrementata di 29 litri (per un totale di 168) e resa più fruibile grazie ad un aumento di 75 mm della distanza tra la soglia di carico e lo schienale dei sedili posteriori.

Componenti intercambiabili

I componenti intercambiabili degli esterni (la griglia anteriore a forma di “X”, gli inserti del paraurti posteriore, del parafango anteriore ed i cerchi in lega) e dell’abitacolo (il pannello strumenti, la console centrale, le bocchette di ventilazione, il pomello e la cornice della leva del cambio) sono sostituibili con facilità ed in pochissimo tempo, anche dopo l’acquisto.

Allestimenti

Grazie ad un’innovativa gamma basata su 2 allestimenti, 2 versioni speciali (che verranno rinnovate su base periodica) e la disponibilità di 2 pacchetti interni ed esterni, i clienti comprenderanno immediatamente l’ampia scelta di personalizzazioni a loro disposizione.

Gli equipaggiamenti di serie della nuova AYGO sono assolutamente completi. I modelli dispongono, di serie, di un sistema audio AM/FM con ingresso AUX e USB (a partire dall’allestimento ‘x’), di luci di marcia diurna a LED, del controllo della stabilità del veicolo (VSC) e della tecnologia Hill Start Assist Control.

Il cuore della strategia è rappresentato dall’allestimento ‘x-play’, che diventa la piattaforma di partenza per le eventuali scelte di personalizzazione, e viene completato dalle versioni speciali ‘x-cite’, ‘x-clusiv’. Tra i dettagli esterni di serie figurano la griglia anteriore Piano Black a forma di “X” ed i cerchi in acciaio da 15”. A bordo, gli equipaggiamenti standard includono i comandi per il sistema audio sul volante in pelle, la funzione di regolazione in altezza del sedile lato guida ed il limitatore di velocità.

Versioni speciali

Con la sua carrozzeria Pop Orange, dettagli in Piano Black e cerchi in lega a doppia razza di colore nero lucido da 15”, la versione ‘x-cite’ è l’enfant terrible della nuova gamma AYGO: una variante estroversa che aggiunge un tocco di sportività in più. La versione ‘x-clusiv’ invece esprime maggiore eleganza grazie alla combinazione del colore della carrozzeria Midnight Black e i dettagli Super Chrome.

Motorizzazione

Grazie alla nuova versione decisamente rivista del suo motore 3 cilindri 1,0 litri benzina, la nuova AYGO offre il bilanciamento ideale tra performance ed efficienza. Anche Il sistema di fasatura variabile VVT-i è stato a sua volta sottoposto a diversi affinamenti. Grazie a questi miglioramenti, il motore possiede oggi un’efficienza termica ai vertici della categoria, pari al 37%.

Il motore assicura maggiore potenza ed eccezionali livelli di coppia: 51 kW (69 cavalli) a 6.000 giri/min e 95 Nm di coppia a 4.300 giri/min. Una coppia di 85 Nm è disponibile già a partire da 2.000 giri/min. La nuova AYGO garantisce un’accelerazione 0-100 km/h in 14,2 secondi, con una velocità massima di 160 km/h.

La nuova AYGO offre anche una variante più ecologica, che dispone di un quarto e quinto rapporto più lunghi, con pneumatici a basso coefficiente di resistenza al rotolamento e sistema Stop & Start.

Il modello standard assicura a sua volta un miglioramento dei consumi, che scendono dai 4,4 fino a 4,1 l/100km, e che si traducono in un conseguente miglioramento delle emissioni (scese di 7 g/km di CO2, per un totale di soli 95 g/km, dati del costruttore). La variante con Stop&Start System offre risultati ancora più significativi, con consumi ed emissioni che si attestano rispettivamente a 3,8 l/100 km e 88 g/km di CO2.

La nuova AYGO sarà inoltre disponibile in combinazione con la nuova trasmissione x-shift. Questo cambio notevolmente rivisitato utilizza un controllo computerizzato per sincronizzare il funzionamento del motore, della frizione e del differenziale per innesti precisi. Selezionando una tra le modalità E (Easy), M (Manual) oppure R (Retro), è possibile utilizzare la trasmissione come un cambio automatico convenzionale. In modalità E, il sistema seleziona la marcia adatta alla velocità della vettura, alle condizioni di guida ed alla pressione dell’acceleratore. La trasmissione x-shift della nuova AYGO è equipaggiata con la classica funzione kick-down delle trasmissioni automatiche. Sarà inoltre possibile sfruttare la funzione sequenziale del cambio attraverso i paddle montati sul volante.

Sicurezza

La nuova Toyota AYGO è equipaggiata con un’ampia gamma di sistemi di sicurezza attiva e passiva. La vettura è equipaggiata di serie con ABS (anti-bloccaggio della frenata), EBD (distribuzione elettronica della forza frenante), VSC (controllo della stabilità), airbag a tendina, ganci Isofix, controllo della pressione degli pneumatici e limitatore di velocità , oltre al nuovo Hill-start Assist Control (HAC) e al sistema di segnalazione della frenata d’emergenza.

La scocca ad alta rigidità della nuova AYGO è studiata per minimizzare la deformazione dell’abitacolo in caso di collisioni frontali, laterali e posteriori, ma anche per assorbire la forza nell’impatto contro i pedoni.

Commercializzazione e prezzi

La commercializzazione della nuova AYGO inizia per il mercato elvetico il 12 agosto e il prezzo di partenza della famiglia della citycar nipponica è fissato in 13’900 franchi (versione X, 1,0 litri, 3 porte, cambio manuale a 5 marce). La forchetta dei prezzi arriva fino alla superequipaggiata versione AYGO X-Wave che costa 19’700 CHF (con motore da 1 litro). Esclusivamente in Svizzera la nuova AYGO sarà proposta anche con un motore 1,2 litri Vvt-i a benzina che eroga una potenza di 82 CV e una coppia di di 116 Nm.

Mazda – Il marchio celebra 25 anni di successi della MX-5

La Mazda MX-5 celebra il suo venticinquesimo anniversario. Un quarto di secolo durante il quale le caratteristiche previste per la realizzazione della vettura, ossia sportività, leggerezza, affidabilità, piacere di guida e prezzo conveniente, sono state scrupolosamente osservate durante gli anni.

Presentata per la prima volta al Salone dell’auto di Chicago il 9 febbraio del 1989, Mazda MX-5 è stata importata in Europa solo dall’anno successivo, anche se l’idea originale per la realizzazione del roadster data del 1979. La leggenda si svolge alla sede centrale di Mazda a Hiroshima e narra che il giornalista statunitense Bob Hall, durante un’intervista al responsabile dello sviluppo della Marca, Kenichi Yamamoto, poi diventato in anni successivi presidente di Mazda, si sentisse chiedere quale tipo di vettura avrebbe dovuto produrre nel futuro la casa nipponica. Hall, nostalgico dei piccoli roadster inglesi molto popolari negli anni Cinquanta e Sessanta, ha schizzato sotto gli occhi di Yamamoto, una vettura sportiva e molto leggera sull’esempio di MG, Triumph e Lotus che in quei tempi andavano per la maggiore. L’idea di Hall ha subito stuzzicato la fantasia di molti ingegneri di Mazda ma si trattava di riuscire a convincere i dirigenti di realizzare un veicolo di nicchia il cui prezzo fosse abbordabile per i clienti ma che non generasse perdite economiche all’azienda. La soluzione arrivò nel 1983 allorquando Yamamoto passò alla presidenza della casa automobilistica e diede avvio al progetto chiamato in codice P729 incaricando Mark Jordan e il designer Tom Matano la realizzazione della nuova sportiva della casa.

La prima generazione della Mazda MX-5 (chiamata Miata negli USA) ha fatto la sua apparizione nel panorama automobilistico mondiale sul palcoscenico di Chicago nel 1989. La vettura, ammodernata rispetto ai roadster inglesi da cui Hall trasse lo spunto, era capace di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi, di raggiungere una velocità massima di 195 km/h e disponeva di un motore in grado di erogare ben 115 CV.

Come detto, in Europa e anche in Svizzera la MX-5 arrivò solo nel 1990. Allora costava 29’300 franchi e nessun costruttore riusciva a proporre un roadster con trazione posteriore a un prezzo paragonabile.

Commercializzata a partire dal 1998, la seconda generazione della MX-5 abbandona i fari a scomparsa per adottare dei fari anteriori a forma di mandorla, decisamente più al passo con i tempi. Crescono i sistemi di sicurezza all’interno della vettura e la potenza del motore che raggiunge ora i 140 CV. Il successo commerciale del piccolo roadster targato Mazda è inarrestabile e nel maggio 2000, il numero di esemplari venduti in 10 anni di commercializzazione, ben 531’890, finisce nel Guinness dei primati.

La terza generazione del roadster viene lanciata nel 2005. La MX-5 diventa più spaziosa ma contiene gli ingombri in meno di 4 metri. Una versione Roadster Coupé, con tetto rigido apribile, si aggiunge alla famiglia MX-5. La motorizzazione di punta è un 2,0 litri da 160 CV che viene associato al cambio manuale a sei marce. La vettura compie notevoli progressi anche in termini di comportamento stradale grazie a numerosi miglioramenti tecnici. Nel febbraio del 2011 viene sorpassata la cifra di 900’000 unità prodotte e, oggi, manca poco al raggiungimento del milione di esemplari.

In Svizzera, dal 1990, sono state vendute oltre 9’300 MX-5 e moltissime di loro sono ancora in circolazione sulle nostre strade. In questi anni di commercializzazione il roadster Mazda è stato ricompensato con premi diversi per ben 209 volte.

In tutti questi anni Mazda MX-5 ha sempre beneficiato di miglioramenti sotto l’aspetto stilistico, dei motori, della tecnologia, dell’infotainement a bordo, dei cambi, della maneggevolezza e dell’assetto, della sicurezza mantenendo inalterate le qualità che l’hanno fatta diventare l’icona dei roadster moderni. E la quarta generazione della MX-5 non dovrebbe più tardare molto. Si vocifera infatti che la MX-5 potrebbe rispresentarsi in grande stile il prossimo anno. Per festeggiare l’anniversario raggiunto, Mazda ha prodotto una serie limitata di MX-5 destinate al mercato statunitense. I 100 esemplari a disposizione sono stati venduti in soli 10 minuti.

In Svizzera, in attesa della quarte generazione, la MX-5 è sempre disponibile nelle varianti di motore 1,8 o 2,0 litri, negli allestimenti Exclusive o Sport a un prezzo di partenza di 32’300 CHF.

Mazda Suisse ha voluto sottolineare l’anniversario con alcuni giri di pista su un circuito francese per dimostrare, non che ce ne fosse bisogno, le qualità del roadster più famoso al mondo.

Opel – Il nuovo Vivaro è un ufficio su ruote pratico ed elegante

Il nuovo Opel Vivaro sta arrivando sul mercato – più pratico, più efficiente e più affascinante che mai. La seconda generazione dell’utilitario leggero unisce la funzionalità di un veicolo commerciale e i benefici di un ufficio su ruote con il comfort e il fascino di un’automobile. Va a sostituire un modello di grande successo sul mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri, con quasi 600.000 unità costruite dal lancio di mercato del 2001. Con circa 50.000 veicoli venduti ogni anno, Vivaro detiene attualmente una quota di circa il 10% nel proprio segmento ed è il veicolo commerciale leggero Opel che registra i risultati migliori. Il nuovo Vivaro di seconda generazione, che giungerà sul mercato durante l’estate ma che è ordinabile da subito presso i concessionari elvetici del marchio, è pronto a seguire lo stesso percorso di successo.

Nuovo Vivaro ha tutte le qualità per essere apprezzato dal mercato: le versioni proposte sono più lunghe, e vantano quindi una maggiore capacità di carico, mentre l’abitacolo si distingue per la presenza dell’avanzata tecnologia di infotainment IntelliLink con un navigatore dal facile utilizzo e dotazioni che consentono di trasformarlo rapidamente e facilmente in un vero e proprio ufficio mobile. Il nuovo Vivaro è anche estremamente efficiente grazie a nuovi motori turbodiesel caratterizzati da consumi di soli 5,7 litri per 100 chilometri, con emissioni di CO2 ridotte a 149 g/km.

Due diesel, quattro livelli di potenza: la tecnologia turbo più moderna a disposizione di nuovo Vivaro

Motorizzazioni avanzate rendono nuovo Vivaro un van tuttofare economico e potente. Due nuovi propulsori turbodiesel, con quattro livelli di potenza, garantiscono una rapida accelerazione anche quando Vivaro è a pieno carico. La gamma motori comprende l’1.6 CDTI da 66 kW/90 CV e da 85 kW/115 CV, e il sofisticato e prestazionale 1.6 BiTurbo CDTI con turbocompressione sequenziale e doppio intercooler da 88 kW/120 CV e 103 kW/140 CV. Dotato di due turbocompressori, questo motore abbina prestazioni eccellenti e bassi consumi. I consumi delle nuove unità turbodiesel calano di oltre un litro nel ciclo misto, con il BiTurbo che arriva a soli 5,7 litri per 100 km con emissioni di CO2 pari a 149 g/km (dati della casa), che rendono il nuovo furgone tuttofare Opel il migliore del segmento. Chi vuole risultati ancora superiori può attivare la speciale modalità di guida ‘eco’ per ridurre ulteriormente i consumi di carburante. Nuovo Vivaro dispone però di tutta la potenza necessaria. Il BiTurbo da 88 kW/120 CV genera infatti una notevole coppia massima di 320 Nm già a partire da 1.500 giri, mentre la versione da 103 kW/140 CV tocca addirittura i 340 Nm.

Sofisticati sistemi di controllo del telaio e numerose funzioni di sicurezza consentono a nuovo Vivaro di trasferire su strada tutta la sua potenza e le sue prestazioni. Oltre all’ABS, dotato di sistema di ripartizione elettronica della forza frenante (EBD), la guida è supportata dal sistema di assistenza alla frenata di emergenza (EBA), dall’assistenza alla partenza in salita (HSA), dal controllo elettronico della stabilità (ESP) con controllo della trazione (TC) e dal sistema antiribaltamento Roll Over Mitigation.

I moderni sistemi di assistenza rendono la guida di nuovo Vivaro ancora più sicura e rilassata. E’ disponibile il cruise control e il limitatore di velocità e anche il Park Pilot che aiuta a parcheggiare in retromarcia. La visibilità posteriore è di livello ottimale in presenza della retrocamera, mentre un’altra funzionalità pratica di sicurezza è il grande specchio convesso posizionato nell’aletta parasole del passeggero, che può essere inclinata in modo da consentire a chi guida di vedere nella zona dell’ ‘angolo cieco’, offrendo allo stesso tempo una migliore visibilità generale.

Un ambiente di lavoro moderno e mobile: il nuovo Vivaro è molto spazioso e pratico

Flessibile, versatile e ricco di dotazioni – il nuovo Opel Vivaro può essere configurato in modo da soddisfare praticamente qualsiasi necessità relativa all’uso di un veicolo commerciale leggero. Conserva la riuscita impostazione del modello precedente, caratterizzato da numerose versioni, ed è infatti disponibile in versione furgone, combi per il trasporto passeggeri (arriverà solo in un secondo tempo per il mercato svizzero), in diverse configurazioni con due lunghezze (L1: 4.998 / L2: 5.398 mm) e due altezze (H1: 1.971 / H2: 2.465 mm). Nuovo Vivaro è addirittura in grado di trasportare carichi ancora meglio del modello attuale, dato che le due lunghezze sono maggiori di 216 millimetri rispetto al passato. Si tratta di ben 100 mm di spazio di carico in più per entrambe le versioni, con un piano di carico lungo 2.500 mm (L1) e 2.900 mm (L2), sufficiente a trasportare tre Europallet posizionati uno accanto all’altro. Aumenta anche il volume di carico totale della versione furgone, che va da 5,2 a 8,6 m3. Le porte posteriori permettono di accedere facilmente al vano di carico. Per trasportare oggetti particolarmente lunghi, si può aprire a 90° la porta posteriore di destra e fissarla in posizione, mentre l’altra si chiude separatamente. Sportelli sotto il sedile anteriore passeggero e nella paratia consentono di inserire oggetti lunghi all’interno del furgone. La versione combi con porta laterale scorrevole assicura otto comodi posti, oltre al guidatore, con tre file di sedili.

Il posto guida di nuovo Vivaro è stato studiato per offrire uno spazio di lavoro moderno e mobile. Si possono scegliere i sedili comfort, regolabili longitudinalmente e in altezza e dotati di sostegno lombare. Tutte le funzioni importanti del posto guida sono a vista e a portata di mano, a garanzia di un’ideale ergonomia, come il sedile centrale anteriore, che è possibile trasformare rapidamente e facilmente in una piccola scrivania con spazio per il computer portatile. Gli strumenti di lavoro o gli oggetti d’uso comune possono essere riposti negli spazi sopra il sistema di infotainment o sulla console centrale, oppure in un cassetto sotto il sedile del passeggero anteriore, con un volume di 42 litri.

Vivaro offre una connettività ottimale a bordo grazie al sistema di infotainment IntelliLink Opel, con schermo touch screen a colori da 7 pollici, connettività telefonica e streaming audio con Bluetooth e funzioni di navigazione avanzate con la possibilità di aggiornare le mappe mediante semplice download su supporto USB. Equipaggiamenti come il climatizzatore automatico e il sistema di apertura Keyless Open & Start aumentano il comfort e la facilità d’uso.

Semplicemente inconfondibile: il nuovo Vivaro è robusto ed elegante

Pratico e confortevole all’interno, robusto ed elegante all’esterno: il nuovo Vivaro porta per la prima volta nel segmento dei veicoli commerciali leggeri la pluripremiata filosofia stilistica Opel già ben conosciuta dalle vetture della marca. Promette quindi di attirare nuovi gruppi di clienti, anche solo per il design, accattivante e moderno. La carrozzeria è ancora più elegante e contemporanea, con la griglia larga ed evidente, i tipici fari anteriori e la caratteristica ‘lama’ laterale del pluripremiato linguaggio stilistico Opel. Le luci per la marcia diurna mostrano la classica grafica Opel ad ala e sono disponibili con i moderni e scintillanti LED, che conferiscono a Vivaro un aspetto inconfondibile. Con le linee pulite e pratiche del posteriore, 11 colori di carrozzeria, Vivaro trasmette quella sensazione di robustezza che i clienti desiderano da un furgone nell’uso quotidiano.

In Svizzera il nuovo veicolo commerciale targato Opel viene proposto a partire da 29’700 CHF (IVA esclusa).

 

Novità anche per Opel Movano

 

Il multifunzionale veicolo utilitario di casa Opel, oltre che dell’ESP di serie, viene dotato di alcune interessanti novità. Tra queste la principale risiede sicuramente nel nuovo Turbodiesel 2,3 litri che, abbinato al cambio manuale a sei marce, eroga una potenza massima di 110 rispettivamente 125 CV. L’aggregato 2,3 litri Biturbo a gasolio eroga invece una potenza massima di rispettivamente (secondo la variante di potenza scelta) 136 o 163 CV. Immediatamente disponibile la coppia di ben 360 Nm.

Disponibile dall’autunno il nuovo Movano è proposto in Svizzera con prezzi a partire da 30’750 CHF (IVA esclusa).

 

Alfa Romeo – La leggenda del Quadrifoglio Verde rivive su Giulietta e MiTo

Presentate in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2014, da questo mese di giugno vengono commercializzate le nuove Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde 1.750 Turbobenzina da 240 CV TCT e Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde 1.4 Multiair Turbobenzina da 170 CV TCT. Si completa così il rinnovamento della gamma 2014 di MiTo e Giulietta che consente ai due modelli di continuare a presidiare i rispettivi segmenti.

In particolare, le nuove Quadrifoglio Verde sono in sintonia con l’affascinante Alfa Romeo 4C, l’icona moderna del marchio che rappresenta l’essenza della sportività insita nel ‘DNA Alfa Romeo’: ottime prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida combinate con uno stile mozzafiato. Allo stesso tempo, le due nuove vetture rendono omaggio all’epica storia del Quadrifoglio Verde, il simbolo che dal 1923 identifica le più performanti realizzazioni firmate Alfa Romeo. Non solo quelle impegnate sui circuiti da gara di tutto il mondo, ma anche alcune versioni speciali di produzione.

Le due nuove versioni Quadrifoglio Verde di MiTo e Giulietta quindi s’inseriscono nella tradizione delle migliori Alfa Romeo raccogliendone l’eredità in termini di performance dinamiche, senza scendere a compromessi con l’efficienza, il rispetto ambientale e la comodità nell’uso quotidiano.

Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde

Per celebrare i 60 anni di vita del modello, Giulietta si propone con una nuova versione Quadrifoglio Verde, pura espressione del DNA Alfa Romeo. Rispetto alle altre versioni in gamma, la nuova Giulietta Quadrifoglio Verde si distingue per un look deciso e dalla forte personalità, oltre che per una motorizzazione esclusiva ereditata dalla supercar Alfa Romeo 4C: il nuovo 1’750 Turbobenzina con iniezione diretta e basamento in alluminio da 240 CV abbinato all’innovativo cambio 6 marce a doppia frizione a secco ‘Alfa TCT’ di ultima generazione. In occasione del lancio commerciale della nuova versione, Alfa romeo ha deciso di proporre una serie speciale Giulietta Quadrifoglio Verde ‘Launch Edition’ (prodotta in tiratura limitata e numerata) che sarà contraddistinta da contenuti specifici quali spoiler e calotte degli specchi in carbonio, DAM anteriori, posteriori e minigonne laterali sportivi, e cerchi in lega da 18” a 5 fori con trattamento antracite lucido. La Giulietta Quadrifoglio Verde ‘Launch Edition’ sarà disponibile in Rosso Alfa o Rosso Competizione tristrato, oltre che nella livrea esclusiva Grigio Magnesio opaco.

Esterni

All’esterno, la nuova vettura si contraddistingue per un assetto da vera sportiva e dal leggendario simbolo Quadrifoglio Verde posto sulla fiancata. Inoltre, per una maggiore distinzione all’interno della gamma Giulietta, la nuova Quadrifoglio Verde propone un trattamento sportivo in ‘antracite’ lucido per le calotte degli specchi, le maniglie delle porte, la griglia frontale e le cornici dei fendinebbia.

Il look aggressivo della nuova versione è accentuato dai grandi terminali di scarico specifici e dai cerchi in lega da 17” o 18’’ dietro ai quali si nota l’impianto frenante ‘by Brembo’ con pinze freno rosse fisse a 4 pistoni e dischi maggiorati anteriori di 320 millimetri.

Interni

Cura del dettaglio e alta qualità dei materiali scelti come espressione più evoluta dello stile Made in Italy. In particolare, all’interno spicca l’ambiente sportivo nero reso ancora più suggestivo dal nuovo quadro strumenti specifico con logo QV e dai nuovi sedili sportivi avvolgenti con appoggiatesta integrato, impreziositi da un rivestimento in pelle e Alcantara. Sempre di serie il nuovo volante sagomato con rivestimento in pelle e cuciture bianche (o rosse) a contrasto mentre la cuffia del cambio e la leva del freno di stazionamento sono ricoperti di pelle con cuciture bianche/verdi (o rosse). Completano gli interni della nuova versione la pedaliera sportiva in alluminio, il batticalcagno specifico con logo QV, l’imperiale nero e i tappetini specifici.

Motore e cambio

Dopo aver debuttato su Alfa Romeo 4C, anche per la nuova Giulietta Quadrifoglio Verde è reso disponibile il più performante motore della gamma: il nuovo 1’750 Turbobenzina con iniezione diretta e basamento in alluminio che eroga 240 CV a 5750 giri/min e vanta i valori di coppia e di potenza specifica ai vertici di categoria: rispettivamente 194 Nm/l e 137 CV/l. Inoltre, la straordinaria elasticità e sportività è assicurata dalla coppia massima di 340 Nm che si mantiene costante tra i 2000-4000 giri, ma con l’80% della coppia già disponibile a soli 1800 giri.

L’aggregato è abbinato al cambio 6 marce a doppia frizione a secco ‘Alfa TCT’ di ultima generazione che coniuga la comodità dell’automatico e l’immediatezza del sequenziale. Ulteriore peculiarità del cambio ‘Alfa TCT’ adottato dalla Giulietta Quadrifoglio Verde è il sistema Launch Control per la gestione delle partenze da fermo.

Prestazioni

Così equipaggiata la flagship di Giulietta supera 240km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,0 secondi, migliorando di 8 decimi di secondo rispetto alla versione precedente con cambio manuale. Prestazioni tanto elevate tengono conto anche dell’impatto ambientale: infatti, grazie al controllo delle iniezioni multiple e ai sistemi per ridurre gli attriti e le perdite di energia, il valore di emissioni della versione Quadrifoglio Verde è così contenuto da soddisfare i severi limiti della normativa Euro6.

Dotazioni di serie e Infotainment

Forte di eccezionali qualità dinamiche e dell’imbattibile rapporto prestazioni/consumi, Alfa Romeo Quadrifoglio Verde propone una dotazione di serie che non conosce paragoni. Come dimostrano sedili sportivi in pelle e Alcantara, strumento specifico con logo QV, volante sagomato in pelle e cuciture bianche (o rosse), logo esterno Quadrifoglio Verde, proiettori anteriori con finizione scura, vetri posteriori Privacy, sospensioni sportive, minigonne, impianto frenante ‘by Brembo’, pedaliera sportiva in alluminio, batticalcagno specifico con logo QV, tappetini specifici con il logo del Quadrifoglio Verde ed elementi specifici con trattamento sportivo in ‘antracite’ lucido (calotte degli specchi, maniglie delle porte, griglia frontale e cornici dei fendinebbia).

Tra i numerosi contenuti introdotti dal Model Year 2014 di Giulietta e resi disponibili anche per la versione Quadrifoglio Verde si segnala il nuovo dispositivo multimediale Uconnect con touch-screen da 5″ o 6,5″ integrato in plancia. Entrambe le versioni prevedono l’interfaccia Bluetooth, connettore Aux-in, porta USB e comandi vocali. In più, il dispositivo da 6,5 pollici è dotato anche di navigazione satellitare con mappe dall’alto in 3D, indicazioni progressive sul percorso e funzione ‘One Step Voice entry Destination’ per inserire l’indirizzo con i comandi vocali. Entrambi i sistemi sono stati sviluppati in collaborazione con partner di eccellenza quali Harman e Here Auto per UConnect da 6,5” e Continental per UConnect 5”.

 

MiTo Quadrifoglio Verde

 

La nuova MiTo Quadrifoglio Verde rappresenta l’anima più dinamica della compatta sportiva che ha conquistato i clienti europei attenti allo stile italiano e all’eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida in totale sicurezza.

Esterni

La MiTo Quadrifoglio Verde si contraddistingue per un look sportivo grazie allo spoiler posteriore, al paraurti sportivo con estrattore, oltre che per il nuovo trattamento brunito che caratterizza le calotte degli specchi, la griglia frontale, le maniglie delle porte, la cornice dei fari anteriori e posteriori e i cerchi in lega da 17” dietro i quali risalta il colore rosso delle pinze freno. Sulla nuova MiTo Quadrifoglio Verde è disponibile l’inedito colore Grigio Magnesio opaco che esalta le linee aggressive della sportiva compatta e sul quale risalta il logo Quadrifoglio Verde posto sotto l’indicatore di direzione laterale.

Interni

In sintonia con lo stile esterno, l’ambiente interno nero propone una lunga serie di novità che ne sottolineano l’anima più sportiva e dinamica del modello. Lo dimostrano il nuovo volante sagomato in pelle con cuciture bianche a contrasto, strumentazione con logo QV, la plancia competizione con trattamento “carbon look” e i nuovi tappetini specifici. Infine, all’interno spiccano il rivestimento in pelle nera sia per il freno di stazionamento ( cuciture bianche) sia per la cuffia del cambio (con cuciture bianche e verdi).

Motore e cambio

Cuore e insieme vero punto di forza di ogni modello Alfa Romeo è il motore. E la nuova MiTo Quadrifoglio Verde non fa eccezione: infatti, sotto una linea sportiva e di forte personalità, la vettura propone la nuova motorizzazione 1.4 Multiair Turbobenzina – abbinata al cambio 6 marce a doppia frizione a secco ‘Alfa TCT’ di ultima generazione – che sviluppa 170 CV a 5.500 giri/min di potenza massima e una coppia massima pari a 230 Nm a 2.500 giri/min (in modalità Dynamic sale a 250 Nm@2.500 giri/min).

Cuore del MultiAir è il sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che permette di ridurre i consumi (grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore, senza l’utilizzo della farfalla) e le emissioni inquinanti (merito del controllo della combustione). Inoltre, emblema del concetto di “downsizing”, il Multiair è una tecnologia versatile, facilmente applicabile a tutti i motori a benzina. Come dimostra il nuovo 0,9 TwinAir da 105 CV che ha debuttato di recente sulla nuova MiTo Model Year 2014.

Prestazioni

La versione più sportiva di Alfa Romeo MiTo regala ottime performance – velocità massima 219 km/h e accelerazione 0-100 Km/h in soli 7,3 secondi – a fronte di emissioni e consumi contenuti: nel ciclo combinato, i dati sono rispettivamente 5,4 l/100Km e 124 g/km di CO2, Tra l’altro, rispetto al motore della precedente Quadrifoglio Verde, migliorano sia le emissioni di CO2 (-11%) sia i consumi (-10%). Senza dimenticare che, come tutti i propulsori dell’Alfa Romeo, questa motorizzazione si contraddistingue per un inconfondibile “sound” che esalta il carattere unico della vettura nel pieno rispetto dei vincoli omologativi e degli aspetti ambientali.

Dotazioni di serie e optional

Fedele alla propria immagine di vettura tecnologica, la nuova MiTo Quadrifoglio Verde propone quanto di meglio oggi disponibile nel campo dell’infotainment e del comfort a bordo. Lo dimostra la ricca dotazione di serie che prevede quadro strumenti specifico con grafiche bianche e logo ‘Quadrifoglio Verde’, volante sportivo sagomato con cuciture bianche e comandi radio (8 tasti), fendinebbia, impianto frenante ‘by Brembo’ e specchi retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettricamente, il batticalcagno in alluminio con logo Quadrifoglio Verde, i sedili anteriori con regolazione lombare (quello del passeggero è anche regolabile in altezza).

Sempre di serie sono lo spoiler e il paraurti posteriore sportivo, il doppio terminale di scarico cromato, i cerchi in lega 17” con finitura brunita, il logo ‘Quadrifoglio Verde’ esterno, la cuffia del cambio con doppie ribattiture bianco-verdi, la leva del freno di stazionamento con cuciture incrociate bianche e le finiture brunite per le maniglie delle porte e le cornici dei gruppi ottici anteriori e posteriori.

Inoltre, la nuova MiTo Quadrifoglio Verde offre di serie il nuovo sistema Uconnect con touchscreen a colori da 5″ e disponibile anche con sistema di navigazione sviluppato da Tom Tom. Basta quindi un tocco sullo schermo per scaricare e ascoltare la musica giusta e viaggiare a tempo di rock.

Infine, a richiesta, è possibile dotare la propria Quadrifoglio Verde dei sedili Sabelt con un avvolgente schienale in fibra di carbonio realizzato con l’innovativa tecnologia RTM (Resin Transfer Moulding) che consente di coniugare elevata resistenza meccanica con ridotti ingombri e leggerezza. Sul tessuto centrale in Alcantara® campeggia il logo Alfa Romeo. Il tutto impreziosito da cuciture bianco verdi che esaltano l’artigianalità del prodotto e che si ritrovano sul rivestimento in pelle del cambio e del  volante, quest’ultimo completo di comandi radio.

Dotazione di sicurezza

Qualunque sia l’allestimento e la motorizzazione scelta, Alfa Romeo MiTo offre di serie una ricca dotazione inerente la sicurezza: 7 airbag, ESC, Hill Holder, ABS, ASR, Brake Assistant, MSR, CBC, Alfa Q2 e Alfa Dynamic Steering. Infine, per chi desidera personalizzare ulteriormente le versioni Distinctive sono disponibili i Pack Sport, Comfort e Lusso che raggruppano optional e accessori maggiormente richiesti.

Prezzi

In Svizzera le nuove Alfa Romeo Quadrifoglio Verde sono disponibili con i seguenti prezzi:

La Giulietta QV Lauch Edition (con optional compresi) costa 48’150.- (In Svizzera sono stati previsti 45 veicoli, dei quali 10 sono già stati venduti)

Il prPrezzo base della Giulietta QV “normale” è di 42’900

Il Prezzo base della MiTo QV è di 30’750.-

McLaren – Il 2014 porta la supersportiva 650S, una vettura davvero impressionante

Quest’anno, McLaren Automotive è tornata al Salone Internazionale di Ginevra con la supercar di serie più veloce, coinvolgente, equipaggiata e affascinante mai prodotta. La McLaren 650S entra a far parte della gamma come modello aggiuntivo, a fianco della 12C e della McLaren P1™ (produzione esaurita), equipaggiata con dotazioni di entrambe le vetture e ispirata a 50 anni di competizioni ai più alti livelli dell’automobilismo. Disponibile in versione Coupé a tetto fisso o in versione Spider, con tetto rigido retrattile, e progettata e sviluppata per offrire il massimo in termini di coinvolgimento del guidatore, sia su strada che su pista, la McLaren 650S McLaren promette di ridefinire il segmento delle supercar ad alte prestazioni.

Un nome che evoca già potenza

Il nome della 650S fa riferimento alla potenza erogata – i 650 cavalli dell’esclusivo motore V8 bi-turbo McLaren M838T, costruito in Gran Bretagna – mentre la “S” sta “Sport”, una scelta che sottolinea l’attenzione allo sviluppo di caratteristiche quali maneggevolezza, trasmissione, guidabilità e coinvolgimento del guidatore. Con 500 CV per tonnellata, la potenza massima erogata offre il miglior rapporto potenza-peso nella sua classe.

Il design, ispirato alla McLaren P1™, esibisce il nuovo linguaggio progettistico della marca e, forse aspetto ancora più importante, il nuovo look richiama la filosofia McLaren “la forma segue la funzione”, con il paraurti anteriore che conferisce alla vettura un aspetto impattante, ma pulito, mentre lo splitter anteriore integrato consente di aumentare il livello di carico aerodinamico. Questa soluzione ottimizza la sensibilità dello sterzo, con una maggiore sicurezza del guidatore in curva, una migliore agilità ed equilibrio. Le nuove alette posizionate dietro le ruote anteriori, sul bordo d’attacco delle portiere a diedro, dirigono l’aria dal bordo di uscita dello splitter anteriore, ottimizzando ulteriormente il grip frontale e il bilanciamento generale della vettura.

Le prese d’aria, impattanti e scolpite, instradano l’aria nei radiatori dal design super efficiente per raffreddare il motore V8 bi-turbo da 3,8 litri M838T. La coppia massima erogata è 678 Nm.

Funzionalità e guidabilità per tutti i giorni

Un aspetto chiave della McLaren 650S è che l’azienda non è scesa a compromessi in termini di usabilità e funzionalità di tutti i giorni, offerti e attesi da qualsiasi modello McLaren. Nonostante l’attenzione rivolta alla potenza e alle prestazioni, la McLaren 650S vanta un’ampia gamma di specifiche, con propulsore, sistema frenante e sospensioni ottimizzati, nonché un abitacolo raffinato e lussuosamente equipaggiato. E nonostante tutte queste dotazioni aggiuntive, la McLaren 650S pesa appena 1.330 kg (a secco), 6 kg in meno della 12C. Come sempre, la riduzione del peso è un tema centrale di ogni modello McLaren.

Sia il modello Coupé sia il modello Spider offrono prestazioni ai vertici della categoria: meno di 3 secondi da 0 a 100 km/h e meno di 8,4 secondi da 0 a 200 km/h per la versione Coupé (Spider: 8,6 secondi). La velocità massima è di 333 km/h (329 km/h per la versione Spider).

E questa opzione senza compromessi è anche uno dei modelli più efficienti nella sua classe, con consumi che si attestano su 11,7 l/100 km (ciclo combinato UE) ed emissioni di CO2 pari a 275 g/km, la testimonianza della spinta di McLaren verso il miglioramento continuo e un’efficienza ai vertici della categoria.

La McLaren 650S è stata lanciata come modello aggiuntivo nella gamma di McLaren Automotive, con un posizionamento appena al di sopra dell’innovativa 12C, ancora in vendita, ma a un prezzo più accessibile. Come nel caso dell’acclamata 12C e della McLaren P1 Limited Edition, i modelli McLaren 650S utilizzano un telaio in fibra di carbonio ispirato alla Formula 1™. Con soli 75 kg di peso, l’innovativa scocca MonoCell è al cuore della McLaren 650S e offre vantaggi in termini di peso, rigidità torsionale, durata, sicurezza e qualità. Tutte queste caratteristiche hanno consentito di ottimizzare l’esperienza di guida. Altre tecnologie che si rifanno al ricco retaggio in Formula 1 della società includono sospensioni a braccio oscillante trasversale, motore montato centralmente, Brake Steer per una maggiore agilità, freni a disco in carboceramica (di serie sulla McLaren 650S) e aerodinamica attiva.

Dalla competizione alla strada

Oltre a ispirarsi alla vittoriosa tradizione nelle competizioni, la McLaren 650S è dotata delle numerose tecnologie avanzate già presenti su altri modelli McLaren. L’aerodinamica attiva, di cui sono dotate sia la 12C che la McLaren P1™, è stata ulteriormente sviluppata e affinata per offrire massime prestazioni e capacità. L’Airbrake McLaren, montato originariamente sulla 12C e sulla 12C Spider e progettato per offrire livelli di carico aerodinamico ottimali sul posteriore della vettura, è ora dotato di una maggiore funzionalità, per un grado di stabilità superiore in una gamma di condizioni più ampia.

La McLaren 650S utilizza una versione particolare dell’acclamato motore V8 bi-turbo da 3,8 litri M838T. Nuovi pistoni e testate, che erogano una maggiore potenza e coppia, sono stati affiancati a nuove valvole di scarico, con una fasatura dell’albero a camme migliorata. Ulteriori modifiche sono state apportare al software di trasmissione per consentire un cambio di marcia più veloce e responsivo. Per un maggiore impatto acustico in modalità “Sport”, è stata sviluppata la tecnologia “cylinder cut”, che produce una fiammata dagli scarichi alla selezione dei rapporti superiori. Interrompendo momentaneamente la scintilla, il carburante emette un ritorno di fiamma alla riaccensione. Questo produce una nota del motore distintiva, amplificando il rumore dello scarico senza alcuna perdita di prestazioni.

In forte accelerazione in modalità “Track”, quando il massimo delle prestazioni è richiesto, il sistema “inertia push” della McLaren 650S entra in gioco, sfruttando l’energia cinetica accumulata per erogare un impulso di coppia all’innesto della marcia successiva, prima del calo del regime motore, con una forte e continua accelerazione, senza alcun rallentamento al passaggio alle marce superiori.

Il software di controllo della frizione, sviluppato da McLaren, è stato ulteriormente ottimizzato, con una maggiore fluidità, prevedibilità e raffinatezza, in particolare alle basse velocità, grazie al cambio a doppia frizione e sette rapporti.

Sospensioni rivoluzionarie

Anche il rivoluzionario sistema di sospensione ProActive Chassis Control (PCC), anch’esso sviluppato da McLaren, è stato ulteriormente migliorato sulla McLaren 650S. Una caratteristica del sistema è la possibilità di regolare l’assetto e la modalità di guida (Normal/Sport/Track) indipendentemente dalla trasmissione e quindi con una completa libertà in termini di preferenze. Queste impostazioni, sia per la trasmissione che per le sospensioni, sono state ricalibrate per ottimizzare il coinvolgimento del guidatore. Gli update sono particolarmente evidenti in modalità Sport.

Nuovi supporti per gli ammortizzatori assicurano livelli di comfort ottimali e minimizzano rumore, vibrazioni e “ruvidità” nell’abitacolo, mentre gli ammortizzatori e le molle ridisegnati offrono una sensibilità dello sterzo più responsiva. I cerchi in lega forgiati “650S”, dal nuovo e leggero design, sono di serie sulla McLaren 650S, e offrono una riduzione di peso di 6 kg rispetto al design standard in ferro fuso in dotazione alla 12C. I cerchi sono rifiniti in argento, ma sono anche disponibili con finitura opzionale diamantata o “stealth”. Gli pneumatici Pirelli P Zero™ Corsa offrono una tenuta di strada, una maneggevolezza e un feedback per il guidatore ottimali, mentre gli pneumatici opzionali “MC1”, sempre sviluppati dal partner tecnologico di McLaren Pirelli, assicurano ottime prestazioni sia in condizioni di strada normali sia su pista.

L’impattante styling della carrozzeria include fari LED derivati dalla McLaren P1™. La nuova soluzione produce un’illuminazione distintiva e riprende il classico design del logo “speed marque” di McLaren. Il cofano motore reca un nuovo badge McLaren, ispirato a quello montato sull’iconica McLaren F1. Il retrotreno della McLaren 650S è stato progettato per ottimizzare l’aerodinamica, con un paraurti in tre pezzi ispirato alla 12C GT3.

L’interno dell’abitacolo è interamente rivestito di serie in leggero tessuto Alcantara o in pelle, se si preferisce. Questi materiali includono l’intero padiglione. Sono anche disponibili cuciture a contrasto. I sedili da corsa a schienale fisso, in carbonio, basati sul leggero design utilizzato per la McLaren P1, offrono un eccellente livello di supporto per gambe e torso, migliorando il coinvolgimento del guidatore e riducendo il peso complessivo di 15 kg.

La McLaren 650S è stata progettata per essere l’auto dalla guida più coinvolgente nella sua classe, eppure non è vettura sportiva ridotta all’osso. Il comfort di guida e la raffinatezza sono al livello di una berlina di lusso. I modelli McLaren 650S sono dotati di navigazione satellitare IRIS, con telefonia Bluetooth, radio digitale DAB nei mercati europei (radio satellitare Sirius in Nord America), tethering wireless, streaming audio e voce di controllo di serie, con un livello di optional superiore rispetto al passato. Le opzioni includono sedili da corsa a schienale fisso in carbonio, basati sul leggero design utilizzato per la McLaren P1™, piantone dello sterzo regolabile per agevolare l’ingresso e l’uscita dalla vettura, una telecamera di parcheggio posteriore e un uso estensivo di fibra di carbonio nell’abitacolo.

I prezzi per la Svizzera: la versione Coupé parte da 279’900 CHF, la variante Spider della 650S da 309’900 CHF.

Opel – Dinamismo puro: Astra GTC con il potente turbo da 200 CV

La Opel Astra GTC è disponibile da subito con il nuovo propulsore turbo benzina a iniezione diretta da 200 CV. Il nuovo motore 1.6 ECOTEC Direct Injection Turbo della nuova generazione di motori, che garantisce un ottimo livello di potenza anche su Opel Cascada e Zafira Tourer, completa l’offerta dei motori a benzina e con le sue potenti prestazioni sottolinea il carattere sportivo della coupé compatta – solo la versione OPC è ancora più potente. Oltre alle avanzate tecnologie sotto il cofano del motore e al telaio con sospensioni HiPerStrut ad alte prestazioni sull’asse anteriore, la Astra GTC si distingue anche negli interni grazie all’impiego della moderna tecnologia di Infotainment, presente su tutti i modelli GTC. Il sistema IntelliLink di Opel renderà più semplice telefonare e navigare, e permetterà di usufruire di molte funzioni smartphone all’interno dell’auto.

La Astra GTC con il 1,6 litri turbo da 147 kW/200 CV è ordinabile a partire da CHF 32‘150.– (prezzo consigliato IVA incl. in Svizzera, premio Flex e di permuta da CHF 2‘500.– detratti). La Astra GTC da 200 CV si basa sulla versione sportiva ed offre una vasta dotazione di serie che comprende, ad esempio, sedili sportivi, climatizzatore bizona, cerchi in lega leggera da 18 pollici, telaio sportivo e spoiler da tetto. Lo Swiss Pack, al prezzo di CHF 490.–, comprende Navi 950 Europa IntelliLink, volante riscaldabile, sedili anteriori riscaldabili, Park Pilot anteriore e posteriore, Flex Floor e un vantaggio per il cliente di CHF 2‘230.–.

Da 0 a 100 km/h in soli 7,9 secondi: Il motore 1,6 litri turbo da 200 CV lo rende possibile

Con il nuovo motore 1.6 ECOTEC Direct Injection Turbo da 200 CV la Opel Astra GTC raggiunge una velocità massima di 230 km/h. Bastano soli 7,9 secondi per passare da ferma a 100 km/h; anche l’elasticità della quinta marcia sorprende con un passaggio di velocità da 80 a 120 km/h in 7,9 secondi. La versione più potente del propulsore turbo benzina della nuova generazione di motori è dotata di puro dinamismo. Alla base delle prestazioni altamente sportive vi è una coppia massima di 300 Nm raggiungibile tramite Overboost. Allo stesso tempo, con una potenza di 125 CV per litro, il turbo benzina è ai vertici della sua classe. La potenza che la Astra GTC è in grado di trasmettere su strada con questo motore turbo ai vertici della gamma, si percepisce in modo discreto anche da fuori. Con le sue prestazioni, la coupé non solo mostra spesso i suoi fari posteriori agli altri utenti della strada, ma anche due terminali di scarico cromati. C’è solo una cosa in cui il propulsore turbo benzina a iniezione diretta è contenuto: nei consumi. In ciclo combinato consuma solo 6,7 litri di carburante ogni 100 chilometri ed emette 156 grammi di CO2 al chilometro.

Il motore turbo da 200 CV rende così completa la gamma di motori della Astra GTC. Il fratello a diesel di questo motore è il 2.0 BiTurbo CDTI ad alte prestazioni da 143 kW/195 CV e una coppia di 400 Nm. Entrambi i motori top di gamma sono inferiori soltanto alla sportiva di punta OPC da 206 kW/280 CV – un trio dall’incredibile concentrato di potenza!

L’Infotainment che diverte: Astra GTC con sistema IntelliLink

L’alta tecnologia non è presente solo nel motore, ma anche nell’Infotainment, e più precisamente in tutti i modelli GTC. Il sistema IntelliLink di Opel, con uno schermo a colori da sette pollici ad alta risoluzione che visualizza anche le immagini della telecamera posteriore disponibile su richiesta, garantisce un utilizzo in tutta semplicità del navigatore e di tutte le sue funzioni. È possibile utilizzare il comando vocale, effettuare telefonate tramite collegamento Bluetooth e sfruttare funzioni simili di streaming audio. La variante di livello più elevato 950 Navi Europa IntelliLink dispone di carte stradali di tutta Europa; ulteriori aggiornamenti possono essere scaricati semplicemente grazie alla connessione USB. Il conducente inoltre può sfruttare la funzione di lettura ad alta voce degli SMS in entrata. Oltre al controllo vocale via IntelliLink, il nuovo sistema Opel è compatibile con la funzione di riconoscimento vocale degli smartphone, integrandola tra le proprie funzionalità.

Opel – Un nuovo potente motore da 200 CV per la Cascada

La Cascada, la cabrio Opel adatta per tutto l’anno è una classica quattro posti con silhouette allungata e tetto in tessuto di qualità lavorato con precisione. È una vera cabrio di classe media non solo per la sua lunghezza di circa 4,70 metri e la sua larghezza di 2,02 metri (incl. specchietti esterni), ma anche per il fascino che emana. Senza contare le tecnologie all’avanguardia e la gamma di dotazioni che la pongono ai vertici della gamma Opel. 

La Cascada offre un’ottima guidabilità. Merito della carrozzeria estremamente rigida (sviluppata originariamente per la versione ad alte prestazioni Insignia OPC), dell’assale anteriore HiPerStrut e del telaio meccatronico adattivo FlexRide.Il conducente e i passeggeri possono sentire il vento tra i capelli nel giro di poco tempo:bastano 17 secondi per aprire la capote in tessuto con un pulsante, a velocità che raggiungono i 50 km/h. A vettura ferma, l’apertura può essere attivata anche con un telecomando.Un alto livello di comfort e sicurezza per un piacere di guida senza limiti è garantito dagli equipaggiamenti di ottima qualità come il porgicintura elettrico, il sistema elettrico di accesso facilitato Easy Entry, gli esclusivi rivestimenti in pelle nappata, i sedili ergonomici e diversi sistemi di sicurezza.

La gioia di vivere:l’elegante capote in tessuto consente di godersi l’aria aperta

Il design della Cascada, dall’aspetto compatto e la sua eleganza sinuosa (tipica del linguaggio stilistico scultoreo Opel), riflette l’aspetto classico e senza tempo dei veicoli mondani di un’epoca un po’ lontana, ma comunque di grande fascino. Con la capote aperta, la Cascada mostra il suo perfetto profilo da cabriolet.Dietro il montante A elegantemente inclinato, la silhouette non è rovinata né della copertura per il tetto, né dalle roll-bar visibili.In contrasto, il tipico motivo a “lama” di Opel viene tratteggiato con raffinatezza nelle fiancate laterali. Il motivo prosegue in alto nel bordo affilato che si estende fin nella parte posteriore, nel gruppo ottico posteriore suddiviso.Una barra cromata, che si estende in orizzontale intorno all’abitacolo, sottolinea la silhouette dolcemente proiettata verso l’alto e contraddistingue in modo fluido ed elegante il passaggio tra carrozzeria e capote in tessuto.

Sopra la griglia del radiatore decorata con importanti applicazioni cromate, che si estende nella parte bassa, si estende il cofano fortemente accentuato con l’incredibile «Power Dome». I fendinebbia trovano posto all’interno di elementi a pinna di squalo capovolta, visivamente sottolineati da inserti cromati. I gruppi ottici anteriori con luci diurne a LED, nello stile Opel, e i fari posteriori a LED rendono la Cascada subito riconoscibile grazie al tipico aspetto ad ala. Per garantire una banda luminosa continua, i LED di nuova generazione nella parte posteriore non sono identificabili singolarmente, ma formano un’unità visiva con effetto 3D. Una caratteristica tipica dei modelli premium.L’importante barra cromata posteriore unisce i gruppi ottici integrati nel portellone del vano bagagli.Al contempo garantisce il giusto equilibrio con la griglia del radiatore, decorata anch’essa con elementi cromati.

La perfezione: La capote in tessuto della Cascada vanta le migliori soluzioni ingegneristiche

Nella capote in tessuto della Cascada vengono impiegati l’arte progettuale e i materiali della miglior qualità di fornitori che equipaggiano cabriolet prestigiose.La pregiata capote offre un incredibile isolamento acustico e termico grazie all’uso di uno speciale pile di poliestere tra lo strato esterno e il rivestimento interno.Per un risparmio in termini di peso, nella struttura del tetto sono integrati componenti in magnesio.Il carattere pregiato, offerto finora solo dalla Luxus Roadster con massa simile, è sottolineato dall’andamento quasi senza soluzione di continuità tra il lunotto termico e il tessuto della capote. Premendo il pulsante tra i sedili anteriori, viene attivato un meccanismo elettroidraulico che apre la capote in 17 secondi e a velocità fino a 50 km/h. Questi dati rendono il sistema capote della Cascada tra i migliori sul mercato. Per l’apertura e la chiusura del tetto in tessuto elettrico di serie, il telecomando a chiave è di serie in tutte le varianti Cascada.

Il lusso: il posto di guida garantisce comfort funzionale con tanta attenzione ai dettagli

Il posto di guida scultoreo della Cascada dona un’eleganza straordinaria e sportiva grazie ai moduli realizzati a mano. Il cruscotto slanciato fluisce in maniera dinamica nelle porte e circonda conducente e passeggero. Il quadro strumenti è incredibilmente piacevole al tatto grazie ai morbidi elementi Morrocana cuciti a mano. La Cascada è dotata di sedili di elevata qualità che sottolineano ancora di più la lavorazione pregiata e l’esclusività del cruscotto. I profili bassi e gli eleganti e bellissimi rivestimenti in tessuto e pelle rendono la seduta molto piacevole. I sedili ergonomici di qualità, certificati dagli esperti dell’associazione Aktion Gesunder Rücken e.V. (AGR), sono disponibili con finiture in piacevole tessuto o in due eleganti versioni in pelle: nera e traforata, per un tocco sportivo, o in calda pelle nappata in color “Brandy” per un aspetto più lussuoso e un comfort maggiore.Il riscaldamento è sempre disponibile per i sedili anteriori. I sedili in pelle sono fatti di un materiale che riflette il calore e sono dotati di una funzione di ventilazione.Nelle calde giornate di sole, l’aria fresca fluisce attraverso le superfici traforate per aumentare il comfort di conducente e passeggero.

Inoltre, la Cascada offre dettagli di allestimento disponibili solo nelle cabrio di categoria superiore e premium.Tramite braccia telescopiche, il porgicintura elettrico avvicina la cintura di sicurezza al conducente e al passeggero in modo che questi non debbano girarsi una volta seduti. L’Easy Entry elettrico per i sedili anteriori facilita l’accesso ai sedili posteriori e garantisce un maggiore spazio per le gambe.

La Opel Cascada brilla per il suo spazio e le sue capacità di carico (praticamente unici per un veicolo della sua categoria) ed è adatta per la vita di tutti i giorni, in qualsiasi stagione. Il conducente è circondato da numerosi e spaziosi vani di stivaggio: nella porta, nel quadro strumenti e sotto lo stesso e, grazie al freno di stazionamento elettrico, anche tra i sedili anteriori, dove sono più necessarie possibilità di stivaggio. Il volume di carico nel vano bagagli raggiunge i 280 litri con la capote aperta e fino a 380 litri con la capote chiusa. Questo rende la Cascada una delle cabrio migliori sul mercato in termini di bagagliaio.Per ingrandire il vano di carico o per trasportare oggetti particolarmente lunghi, la Cascada dispone del sistema FlexFold che abbatte elettricamente gli schienali dei sedili posteriori (50:50).Questa caratteristica che non può essere offerta da una cabrio con hard top aumenta incredibilmente il vano di carico. Si possono così trasportare bagagli fino a un volume di 750 litri e oggetti lunghi fino a 1,81 metri.

Grazie a caratteristiche che la rendono la compagna perfetta per viaggi comodi e pratici anche in inverno, la Cascada è adatta tutto l’anno, con qualsiasi condizione atmosferica.Oltre alla pregiata capote in tessuto con isolamento termico, sono disponibili opzioni come il riscaldamento per il volante e quello auto in sosta, il sistema di riscaldamento rapido Quickheat e molto altro ancora.

L’arte progettuale: massima rigidità e incredibile costruzione del telaio

La rigidità della carrozzeria è un criterio chiave nella costruzione delle cabriolet.Essa influenza il comportamento in marcia, la precisione in fase di sterzata, l’acustica, la sicurezza e il comfort. Fornisce quindi informazioni importanti sulla vera qualità dell’auto.La Opel Cascada offre un equilibrio incredibilmente buono tra rigidità alla torsione e al piegamento.Al rapporto armonioso contribuiscono diversi elementi, come il supporto in acciaio incrociato nel sottoscocca e i profili rafforzati dei battitacco.La nuova struttura della carrozzeria forma quindi una piattaforma stabile per il telaio e dà un notevole contributo alla riduzione dei rumori e delle vibrazioni e al comfort.Rispetto alla precedente generazione di cabrio Opel, nella Cascada la rigidità alla torsione è aumentata così del 41 percento, mentre quella al piegamento è cresciuta del 27 percento.

La cabrio di classe media Opel viaggia in modo sorprendente sulla strada, cosa che va a tutto vantaggio di manovrabilità e stabilità.Il passo (2.695 millimetri) è ora più corto di 40 millimetri rispetto alla Insignia. La carreggiata è pari a 1.587 millimetri (lato anteriore e posteriore), due millimetri in più rispetto alla Insignia sul lato anteriore.Sull’assale anteriore, con le sospensioni HiPerStrut, si utilizza la migliore tecnologia per telaio Opel, sviluppata in origine per la Insignia OPC.Il sistema HiPerStrut (High Performance Strut = montante ad alte prestazioni) divide le funzioni di ammortizzazione e sterzo. L’aderenza aumenta e la “distorsione propulsiva” si riduce. Così la Cascada prende le curve in maniera più neutra e offre la massima trazione. 

Inoltre, la cabrio di classe media Opel è dotata di un servosterzo elettrico a pignone e cremagliera. Per assicurare un intervento più diretto dello sterzo, il motore elettrico si trova sulla cremagliera, invece che sul piantone dello sterzo. Il telaio adattivo FlexRide è anch’esso disponibile per la Cascada. Il sistema offre tre modalità di marcia (Standard, Tour (che punta al comfort) e Sport) e migliora, oltre alle caratteristiche di marcia e manovrabilità, anche la sicurezza, dal momento che si adatta alla situazione, allo stile di guida e alle preferenze del conducente. I clienti Cascada possono scegliere tra ruote di dimensioni comprese tra 17 e 20 pollici.

La calma: tecnologia e caratteristiche di sicurezza all’avanguardia

La Cascada unisce un’inimitabile esperienza di guida all’aria aperta con le tecnologie Opel all’avanguardia.Tra queste figurano il sistema di illuminazione adattabile AFL+ con fino a dieci funzioni di illuminazione automatiche e la seconda generazione della videocamera anteriore Opel con numerose funzioni di nuovo sviluppo (assistente al riconoscimento dei segnali stradali e di cambio corsia migliorato, il nuovo indicatore di distanza e l’avvisatore di collisione).La telecamera per retromarcia e l’assistente di parcheggio di nuova generazione facilitano le manovre.Inoltre sono disponibili il sistema di avviso angolo cieco, i sedili ergonomici per conducente e passeggero, il volante riscaldato e l’assistente alle partenze in salita disponibile di serie. 

L’abitacolo estremamente rigido è composto per la maggior parte in acciaio ad alta resistenza per resistere alle deformazioni in caso di incidente e assicurare agli occupanti la migliore protezione possibile.Nelle porte sono montati puntoni in acciaio diagonali ad alta resistenza e rinforzi all’altezza della linea della cintura.I montanti A su entrambi i lati del parabrezza sono fatti in acciaio stampato.In caso di ribaltamento, barre di sicurezza ad alta resistenza ad attivazione pirotecnica fuoriescono da dietro i sedili posteriori nel giro di pochi secondi.Lo stesso avviene in caso di grave collisione, non appena gli airbag si aprono, per preparare l’auto a un possibile impatto o ribaltamento.Il sedile conducente e passeggero dispongono di poggiatesta attivi e di doppi pretensionatori.Anche i due sedili posteriori sono dotati di serie di pretensionatori per la sicurezza dei passeggeri.  

Nuovo motore e prezzo

Ancora più potente, accattivante e moderna: la Opel Cascada è disponibile da subito con la versione da 147 kW/200 CV del nuovissimo motore 1.6 ECOTEC Direct Injection Turbo. Il propulsore turbo benzina a iniezione diretta della nuova generazione di motori segna il vertice della gamma di motori della Cascada e con un prezzo di partenza di CHF 38‘500.– (prezzo consigliato IVA incl. in Svizzera, premi detratti) è in grado di erogare, grazie alla funzione Overboost, una spinta potente con una coppia massima di 300 Nm. Questo motore fa parte della nuova linea di motorizzazioni a quattro cilindri benzina con iniezione diretta di nuova concezione Opel. Questa nuova seconda variante rappresenta il vertice della gamma di motori da 1,6 litri di Opel. Nonostante le sue prestazioni elevate, questa cabriolet di classe media consuma in ciclo combinato solamente 6,8 litri di carburante ogni 100 km (160 g/km CO2).

Il nuovo motore 1.6 ECOTEC Direct Injection Turbo con 147 kW/200 CV completa la gamma di motori della Cascada verso l’alto, ampliando così l’offerta dei motori a benzina a 3 varianti di motorizzazione: si aggiunge al motore turbo 1.4 con una potenza di 103 kW/140 CV e al motore da 1,6 litri benzina a iniezione diretta con una potenza di 125 kW/170 CV. Sul fronte dei motori diesel, Opel propone il turbodiesel da 2,0 litri con 121 kW/165 CV e il motore 2.0 BiTurbo CDTI da 143 kW/195 CV. Questi motori consumano solamente 5,3 litri di carburante ogni 100 chilometri e si posizionano in modo sovrano all’interno della classe di efficienza energetica A grazie ad emissioni di CO2 di 139 grammi per chilometro.

Jeep – Il nuovo Cherokee adotta inediti motori e soluzioni tecnologiche d’avanguardia

Jeep Cherokee, il Medium SUV Jeep, si è evoluto in una vettura completamente nuova in grado di esprimere pienamente i valori di avventura, autenticità, libertà e passione del brand e di offrire ai clienti una moderna interpretazione del motto “Go anywhere, do anything” che da sempre contraddistingue ogni modello appartenente al marchio americano.

Una storia lunga 30 anni

Trent’anni fa, con l’introduzione della Jeep Cherokee del 1984, Jeep ha inventato il segmento dei Medium SUV. Il nuovo modello compatto era in assoluto il primo veicolo nel suo genere a vantare dimensioni ridotte e raggiunse un tale successo che fu presto oggetto di numerose imitazioni. La principale novità del Cherokee del 1984 era rappresentata dalla nuova carrozzeria monoscocca che assicurava al veicolo una maggiore rigidità, riducendo pesi e consumi. Oggi, la nuova generazione di Jeep Cherokee ridefinisce lo standard di riferimento nel segmento creato da Jeep e presenta un innovativo design dalle linee fluide e slanciate, il primo cambio automatico a nove rapporti della categoria, caratteristiche di guida su strada e maneggevolezza di classe superiore, ottime capacità in 4×4, interni premium realizzati con cura artigianale, innovativi contenuti tecnologici, nuovi livelli di efficienza, intrattenimento e comfort a bordo e sistemi per la sicurezza e per la protezione degli occupanti a ‘cinque stelle’ che gli hanno recentemente assicurato il titolo Euro NCAP di “SUV più sicuro” della categoria per l’anno 2013. Progettata per eccellere su qualsiasi tipo di superficie, la nuova Jeep Cherokee esprime la sintesi tra innovazione stilistica e tradizione, leggendarie capacità 4×4 e tecnologia: caratteristiche che trovano la loro massima espressione nella versione top di gamma Limited e nel suo alter ego ‘off road’, la versione Trailhawk.

Gli esterni

Con esterni dalle linee fluide e slanciate, la nuova Jeep Cherokee riprende elementi della tradizione stilistica Jeep e segna l’inizio di un nuovo linguaggio che proietta il brand in una nuova era. Tutto ciò grazie a linee che esprimono efficienza e conservano intatto il DNA Jeep. Esternamente, linee fluide e slanciate sottolineano l’efficienza e l’aerodinamicità della parte superiore della carrozzeria. La parte inferiore, robusta e sicura, suggerisce le leggendarie capacità che caratterizzano ogni vettura Jeep. Inoltre, il nuovo modello Cherokee presenta aggressive proporzioni ruote-carrozzeria e una imponente presenza su strada. Gli angoli di attacco e di uscita garantiscono capacità di riferimento nella categoria. Un elemento chiave nel frontale della nuova Jeep Cherokee è il cofano “spiovente” con la caratteristica griglia a sette feritoie attraversata orizzontalmente da uno spigolo netto. Il cofano è ben definito e separato dai parafanghi anteriori in una moderna interpretazione della tradizione stilistica del marchio.

La sofisticata tecnologia di illuminazione a LED è ampliamente utilizzata sulla nuova Jeep Cherokee. I fari anteriori dalla forma allungata presentano inconfondibili luci diurne (DRL) e fari al Bi Xeno(standard sulla versione top di gamma Limited) che giocano un ruolo importante nel definire le inedite proporzioni del frontale. Lateralmente, spiccano i passaruota trapezoidali che appartengono all’heritage stilistico del marchio. Moderne luci a LED sono parte integrante del sistema d’illuminazione posteriore e rendono l’aspetto della vettura più robusto ma al tempo stesso armonioso. Sul posteriore, questo sistema rappresenta il collegamento tra la parte superiore e quella inferiore e contribuisce a creare il look inconfondibile della nuova Cherokee. Inoltre, sul fascione posteriore sono montati fari retronebbia e catarifrangenti di nuovo disegno, specifici della nuova generazione di Jeep Cherokee.

Gli interni

Con l’introduzione della nuova generazione di Grand Cherokee, il marchio Jeep ha posto le fondamenta per creare un nuovo orientamento nell’esecuzione degli interni che è stato utilizzato anche nella realizzazione della nuova Cherokee. I nuovi interni sono moderni, accoglienti e confortevoli. Oltre a essere contraddistinti da un design sofisticato, forme scolpite, elementi stilistici tipici del marchio Jeep, materiali di qualità superiore, cura artigianale e attenzione al dettaglio. L’abitacolo è stato realizzato per offrire il massimo comfort e presenta contenuti tecnologici all’insegna della praticità e della semplicità d’uso oltre a pratici vani portaoggetti.

Nella realizzazione dei nuovi interni, i progettisti Jeep si sono ispirati all’heritage del marchio. La linea trapezoidale su cui si sviluppa idealmente la plancia riprende il classico elemento stilistico dei passaruota delle vetture Jeep. La cornice della consolle centrale è ispirata al profilo della griglia frontale delle Jeep Willys degli anni Quaranta esattamente come accade sulla nuova Grand Cherokee. Materiali di pregio caratterizzano tutte le superfici interne, tra cui i rivestimenti sulla parte superiore delle porte, il bracciolo centrale e la parte superiore del quadro strumenti. L’abitacolo è interamente rivestito di materiali morbidi al tatto e piacevoli alla vista. Il rivestimento in vinile del quadro strumenti con cuciture alla francese è di serie su tutti i modelli.

I sedili della nuova Cherokee presentano un design ergonomico utile a fornire il giusto sostegno agli occupanti e presentano rivestimenti in tessuto premium (Longitude), in morbida pelle Nappa (Limited) o in una combinazione tessuto e pelle Nappa che contraddistingue esclusivamente l’allestimento Trailhawk. I sedili a regolazione elettrica, riscaldabili e anteriori ventilati, dotati di funzione ‘memory’ di serie sulla versione top di gamma, sono disponibili a richiesta anche sugli altri allestimenti. I sedili posteriori sono frazionabili con rapporto 60/40 e scorrono in avanti e indietro per il massimo comfort dei passeggeri e per facilitare le operazioni di carico.

La ricca dotazione comprende volante in pelle riscaldato e supporto caricabatterie wireless – Wireless Charging Pad (di serie sulle versioni Limited e Trailhawk) – oltre a una ricca serie di accessori per il comfort a bordo.

La funzionalità è una delle caratteristiche principali degli interni della nuova Jeep Cherokee, dove non mancano gli scomparti utili a custodire oggetti. Uno scomparto nascosto è situato nella parte superiore della consolle centrale, al di sopra della strumentazione. Inoltre, il sedile del passeggero anteriore abbattibile offre al proprio interno un comodo contenitore cui si accede ribaltando verso l’alto la seduta. Gli interni della nuova Jeep Cherokee si contraddistinguono per i tre diversi allestimenti ispirati a località lontane e paesaggi esotici, come il Marocco, il Grand Canyon e il monte Vesuvio.

Il quadro strumenti

Posizionato sul quadro strumenti davanti al conducente, il sofisticato schermo a visualizzazione multipla a colori da 7″ (da 3,5” monocromatico sulla versione Longitude) completamente riconfigurabile permette di personalizzare l’esperienza di guida e di ricevere informazioni e feedback dal veicolo nel formato preferito. Tutto ciò mantenendo sempre le mani sul volante e lo sguardo sulla strada.

Il quadro strumenti è di facile utilizzo e visualizza le informazioni utili al conducente oltre a consentirgli di personalizzarlo aggiungendo quelle che desidera. Il conducente può scegliere quali tra le numerose informazioni necessarie alla guida visualizzare al centro del quadro strumenti, tra quelle relative a navigazione, velocità, consumi, sicurezza, Adaptive Cruise Control with Stop&Go (se disponibile), impianto audio e quelle fornite dai sistemi Jeep tra cui il Selec-Terrain. Il sistema è intuitivo ed è possibile scegliere tra un’ampia gamma di modalità di visualizzazione. I quattro angoli dello schermo possono inoltre essere personalizzati per visualizzare le informazioni da tenere sempre ‘a portata di mano’, come ad esempio il consumo di carburante, la temperatura esterna, l’ora e le coordinate della bussola.La nuova Jeep Cherokee è inoltre equipaggiata con il sofisticato sistema Uconnect con touchscreen da 8,4″. Questo sistema è disponibile di serie sui modelli Limited e Trailhawk, e permette di visualizzare chiaramente e direttamente tutte le informazioni necessarie per la guida e il comfort a bordo. Inoltre, sempre all’insegna della massima sicurezza e semplicità d’uso, il sistema Uconnect consente al conducente di regolare impianto audio, climatizzatore, sedili riscaldati/ventilati e altre funzionalità della vettura sia attraverso lo schermo touchscreen, che utilizzando i comandi situati sulla console centrale al di sotto dello schermo, o attraverso comandi vocali.

I sistemi di trazione

Disponibile sia nella configurazione a due ruote motrici a trazione anteriore sia in quella a trazione a quattro ruote motrici, la nuova generazione di Jeep Cherokee è stata progettata per garantire capacità on ed off-road di riferimento in qualsiasi condizioni di utilizzo. Il nuovo Medium SUV Jeep offre tre innovativi sistemi di trazione integrale: Jeep Active Drive I, Jeep Active Drive II e Jeep Active Drive Lock. Il sistema Jeep Active Drive I dispone di una unità di trasmissione della potenza (PTU) completamente automatica che assicura un funzionamento continuo a qualsiasi velocità, sia nella modalità a trazione integrale che in quella a due ruote motrici.

Il sistema Jeep Active Drive II include una PTU a due velocità con gestione della coppia e marce ridotte, mentre il sistema Jeep Active Drive Lock è disponibile esclusivamente sulla versione Trailhawk e prevede, oltre alle caratteristiche del sistema Jeep Active Drive II, il bloccaggio del differenziale posteriore per assicurare maggiore potenza durante la guida a marce ridotte nel fuoristrada estremo. Il nuovo Jeep Cherokee, è anche il primo Medium SUV con dispositivo di disconnessione dell’asse posteriore: questo sistema consente di ridurre le perdite di energia quando non è necessario utilizzare la modalità 4×4, garantendo una maggiore efficienza nei consumi. La disconnessione dell’asse posteriore consente di passare in modo fluido dalla trazione a due ruote motrici a quella a quattro ruote motrici e di assicurare pertanto la gestione permanente della coppia senza intervento da parte del conducente. Tutti i sistemi 4×4 sono abbinati al sistema di gestione della trazione Selec-Terrain del marchio Jeep che dispone di quattro modalità (cinque per la versione Trailhawk che aggiunge la modalità Rock alle quattro già di serie: Auto, Snow, Sport e Sand/Mud). Attraverso il selettore del Selec-Terrain, il conducente può scegliere tra le impostazioni per la guida on-road e off-road quella più adatta ad affrontare una particolare superficie. Il sistema è progettato per ottimizzare il funzionamento dei sistemi di trazione integrale e garantire prestazioni e una capacità di controllo senza uguali. Il Selec-Terrain coordina elettronicamente e ottimizza il funzionamento di 12 diversi sistemi tra cui: il modulo di controllo della trasmissione, il controller elettronico del freno, l’ESC, il controller del cambio, il controller del gruppo motore-trasmissione e, solo sulla versione Trailhawk, il Selec-Speed Control (con Hill-ascent e Hill-descent Control).

Allestimenti e motori

La gamma prevede gli allestimenti Longitude, Limited e Trailhawk equipaggiati con il nuovo motore turbodiesel Multijet II da 2,0 litri e il Pentastar benzina da 3,2 litri. L’efficiente 2,0 litri turbodiesel sarà disponibile nella versioni da 140 e 170 CV di potenza, entrambe con una coppia massima di 350 Nm. Le versione da 170 CV del motore da 2,0 litri è abbinata al nuovo cambio automatico a nove rapporti, mentre la versione da 140 CV è abbinata ad un cambio manuale a sei rapporti. La tecnologia Stop/Start per la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 è di serie su entrambe le versioni del turbodiesel da 2,0 litri. Il V6 Pentastar da 3,2 litri, 272 CV di potenza e 315 Nm di coppia è disponibile esclusivamente in abbinamento alla nuova trasmissione automatica a nove rapporti.

La sicurezza

La nuova Jeep Cherokee è stata sviluppata fin da subito per garantire il massimo livello di sicurezza previsto a oggi. Ciò ha consentito alla nuova generazione del Medium SUV Jeep di aggiudicarsi le prestigiose cinque stelle Euro NCAP con un punteggio globale di 83/100. Si tratta di un riconoscimento importante che testimonia la particolare attenzione del marchio Jeep per gli aspetti legati alla protezione di tutti gli utenti della strada e conferma come la nuova generazione di Jeep Cherokee soddisfi appieno tutti gli standard internazionali sulla sicurezza.Recentemente, la nuova Jeep Cherokee ha inoltre ottenuto da Euro NCAP il titolo di vettura più sicura (‘best in class’) nella categoria Small Off-road 4×4 per l’anno 2013. Questo riconoscimento viene assegnato da Euro NCAP ai modelli testati nell’anno che hanno raggiunto il punteggio più alto nella classe di appartenenza. La nuova generazione del Medium SUV Jeep si è aggiudicata il titolo ‘best in class’ di Euro NCAP per le sue eccezionali caratteristiche di sicurezza.

Il primo elemento di sicurezza della nuova Jeep Cherokee è rappresentato dalla nuova architettura “Compact U.S. Wide (CUS-wide)”, costituita da una solida struttura costruita con acciaio altoresistenziale al 65%. A ciò, gli ingegneri Jeep hanno aggiunto una ricca dotazione per la sicurezza attiva e passiva che comprende oltre 70 dispositivi. La dotazione di serie della nuova Jeep Cherokee comprende sette airbag (frontali multistadio, laterali anteriori, laterali a tendina e per le ginocchia del conducente), l’ESC (controllo elettronico di stabilità) con ERM (sistema elettronico antiribaltamento) e l’ABS con calibrazione off-road. Per garantire la massima protezione, a richiesta è possibile dotare la nuova Jeep Cherokee di ulteriori e innovativi dispositivi, tra cui il Forward Collision Warning with Crash Mitigation, il sistema di assistenza al parcheggio Parksense Parallel/Perpendicular Park Assist, l’Adaptive Cruise Control with Stop&Go, il Lanesense Lane Departure Warning, il Blind-spot Monitoring ed il Rear Cross Path detection. Tra questi, si distingue per innovazione e utilità, il Forward Collision Warning with Crash Mitigation che rileva la variazione nelle distanze di sicurezza tra le diverse vetture e in caso di un ostacolo in rapido avvicinamento davanti alla vettura predispone i freni ed avverte il conducente per consentirgli di effettuare un intervento d’emergenza.

La produzione

Da più di 70 anni, a Toledo (Ohio, Stati Uniti) si producono le leggendarie Jeep. I primi esemplari Jeep venivano assemblati nello stabilimento Parkway Plant, finché nel 2001 il nuovo complesso di Toledo North iniziò a produrre il modello Jeep Cherokee. Con il lancio della nuova generazione di Jeep Cherokee, si è aperto un nuovo capitolo nella storia che da decenni lega il marchio Jeep alla città di Toledo. Nel novembre 2011, infatti, Chrysler Group annunciò l’investimento di 500 milioni di dollari nel Toledo Assembly Complex, e l’assunzione di ulteriori 1.100 collaboratori con l’introduzione di un secondo turno per la produzione della nuova generazione di SUV Jeep.

Il mercato svizzero e i prezzi

La versione benzina del nuovo Cherokee è disponibile dai concessionari svizzeri del marchio già dallo scorso mese di marzo. La variante off-road Trailhawk arriva in questo periodo mentre le motorizzazioni a gasolio seguiranno tra fine maggio e inizio giugno. La vettura è in listino a partire da 42’500 franchi. Con l’attuale promozione di 3’000 franchi, il nuovo Cherokee viene venduto quindi a meno di 40 mila franchi con incluso lo Swiss Free Service (10 anni/100’000 km). Coloro che acquisteranno il Cherokee nelle versioni Limited o Trailhawk con Technology Package e vernice metaliizata riceverà il tutto per 3000.- invece che a 3’450 franchi. La versione top di gamma (Cherokee Limited con il motore V6, AWD e cambio automatico a 9 marce) costa 59’550 franchi.

Cadillac – Provate su neve e ghiaccio le ATS, CTS e SRX

Come da un paio d’anni a questa parte Cadillac Svizzera organizza un corso di guida su neve e ghiaccio per illustrare in pratica le potenzialità delle sue vetture. Anche quest’anno è stata scelta la pista dell’aeroporto di Gstaad per le prove.

Tutte le vetture provate nei vari esercizi di guida sul ghiaccio hanno saputo rispondere alle aspettative e i sistemi di trazione integrale, i motori e i cambi, hanno saputo erogare in modo eccellente le loro peculiarità.

Di seguito la descrizione dei tre modelli provati a Gstaad.

 

La nuova Cadillac ATS: un testa a testa con i migliori modelli europei

Agile, veloce e divertente da guidare: la Cadillac ATS è la nuova berlina sportiva progettata e costruita per sfidare le migliori vetture europee nel segmento delle berline medie premium.

Sfruttando i vantaggi della nuova architettura leggera a trazione posteriore, la ATS associa straordinarie caratteristiche dinamiche a un design personale e a tecnologie all’avanguardia, di cui due, presenti per la prima volta nel mercato automobilistico.

Tra le principali caratteristiche distintive della Cadillac ATS troviamo:

  • Distribuzione dei pesi quasi pari a 50/50

  • Una massa del veicolo tra le più basse della categoria

  • Potenza specifica al vertice del segmento, da 276 cv/203 kW per il turbo 2.0

  • Il tipico linguaggio stilistico Art & Science di Cadillac debutta nel segmento delle medie premium

  • Il sistema di infotainment CUE (Cadillac User Experience) con comandi innovativi

  • Pacchetti di sicurezza di assistenza / allerta alla guida con radar a breve e lungo raggio, telecamere e sensori a ultrasuoni e avviso sicurezza tattile sul sedile

  • Sospensioni anteriori a montante MacPherson con doppio perno e sospensioni posteriori a cinque bracci

  • Magnetic Ride Control, la sospensione attiva più rapida al mondo

  • Ricchezza equipaggiamento con molti ‘optional’ presenti di serie

 

In Svizzera tre le versioni proposte: Luxury, Performance e Premium. Nella più pura tradizione Cadillac, ognuna sarà dotata di numerosi equipaggiamenti, che normalmente i competitor non presentano di serie, ma bensì unicamente quali optional. I prezzi oscillano tra i 54’600 e i 62’050 franchi.

L’obiettivo della nuova architettura sui cui è stata realizzata la ATS è stato ridurre il peso senza compromettere la resistenza della struttura o le sue caratteristiche dinamiche. Associata a un gruppo motore trasmissione altrettanto leggero, la ATS riesce ad avere un peso in ordine di marcia di soli 1540 kg, uno tra i più bassi della categoria. La leggerezza è un elemento fondamentale per assicurare agilità e maneggevolezza e un eccellente rapporto peso potenza aiuta anche a minimizzare i consumi. La massa è stata ridotta principalmente grazie all’attento inserimento di acciai ultraresistenti e dall’alluminio per il cofano, il telaietto anteriore, i supporti del montante anteriore, le travi dei paraurti e i componenti delle sospensioni e del magnesio per i supporti del motore.

La distribuzione ottimale delle masse è un altro elemento propedeutico a una maneggevolezza equilibrata. E in questo caso la ATS vanta una suddivisione dei pesi pressoché perfetta tra l’asse anteriore e quello posteriore: 50,1%/49,9% per i modelli con cambio manuale e 51%/49% per quelli con cambio automatico. La dinamica del telaio viene ulteriormente migliorata dall’adozione della sospensione multi-link con doppio perno all’anteriore, basata sul montante MacPherson – che consente di migliorare sterzo, dinamica e isolamento acustico – e dalla sospensione indipendente a cinque bracci al posteriore, presente per la prima volta su una Cadillac, e in grado di assicurare una stabilità eccellente grazie alla limitazione del rollio. I freni anteriori Brembo ad alte prestazioni, il servosterzo elettrico premium ZF ad assistenza variabile e il controllo elettronico della stabilità StabiliTrak sono di serie su tutta la gamma. Nei modelli con cambio manuale è di serie anche il differenziale meccanico autobloccante.

Con 276 CV/203 kW a disposizione, il nuovo turbo 2.0 litri in alluminio ha più potenza per litro di qualsiasi altro propulsore della classe ATS. Questo efficiente motore quattro cilindri consente alla ATS di passare da zero a 100 km/h in soli 5,9 secondi e garantisce eccellenti livelli di consumo nel ciclo misto: 8,2 l/100 km. (6,0 sec e 8,6/100 km rispettivamente con cambio manuale).

Su strada è disponibile facilmente e istantaneamente una trazione considerevole. La coppia massima è molto elevata (353 Nm) ma è altrettanto importante ricordare che la curva della coppia raggiunge il massimo a 1.700 giri e si mantiene fino ai 5.300 giri. L’ATS offre molta trazione a qualsiasi velocità motore garantendo quindi una guida brillante e rilassata. La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori da cambi manuali e automatici a sei rapporti. Nel primo caso è presente il differenziale autobloccante mentre il cambio automatico, con leve al volante in magnesio, è disponibile anche con la trazione integrale.

Design dinamico

Un design filante e una impronta bassa e ben piantata a terra assicurano alla ATS un aspetto originale che riflette il suo carattere sportivo e il piacere di guida. Le linee pulite e spigolose portano il linguaggio stilistico Art & Science di Cadillac nel segmento delle medie premium. La carrozzeria si avvolge intorno ai cerchi di alluminio da 17 o 18 pollici, mentre si ritrovano i tipici motivi Cadillac quali i gruppi ottici verticali, la piega centrale a V all’anteriore e al posteriore e una nuova versione della griglia. La ATS è stata progettata per fendere l’aria nel modo più efficiente possibile. La griglia attiva si chiude automaticamente a velocità elevate per ridurre il carico aerodinamico e numerosi rivestimenti sono stati applicati per far passare l’aria senza ostacoli sotto la vettura. L’originale luce di stop sul cofano posteriore è configurata per fungere anche da spoiler posteriore. I numerosi e completi test eseguiti nella galleria del vento hanno consentito di raggiungere un eccellente Cx di 0,299.

L’abitacolo della ATS è ergonomico e costruito intorno al guidatore e si distingue per l’uso di materiali di qualità premium. Le superfici morbide e piacevoli al tatto e i rivestimenti, caratterizzati dalle cuciture alla francese dei sedili, della plancia, delle portiere e della consolle, generano una sensazione di qualità che va oltre la pura decorazione. Tra i vani portaoggetti è da evidenziare l’utile scompartimento chiuso, dotato anche di presa USB, con una capacità di 1,8 litri, al quale si accede dal frontalino sollevabile sulla consolle centrale.

Innovativo sistema di Infotainment CUE

Le funzioni di infotainment più avanzate sul mercato sono offerte dal sistema CUE (Cadillac User Experience), totalmente innovativo per connettività, controllo e comodità, montato di serie su tutta la gamma. Lo schermo touch-screen LCD da 8 pollici sulla consolle centrale è dotato di funzionalità di tipo smartphone, presenti per la prima volta nel settore. Un esempio è l’invio di comandi mediante il movimento delle dita, che si caratterizza per il feedback sensoriale e tattile che si avverte avvicinando le punte delle stesse allo schermo. Il riconoscimento vocale rende ancora più efficaci le funzioni di comando. Il CUE unisce un’interfaccia utente intuitiva con una piattaforma avanzata in grado di unire dati e informazioni provenienti anche da 10 dispositivi mobili con abilitazione Bluetooth, USB, schede SD e lettori MP3. La maggior parte delle attuali automobili di lusso prevede circa 20 pulsanti per le funzioni della radio e di intrattenimento, mentre il CUE li riduce a quattro. Tra le funzioni principali ricordiamo: radio AM/FM; connettività con smartphone; lettore media integrato e indicizzazione di playlist per MP3/iPod; navigatore con immagini 3D; impostazioni veicolo personalizzate; riconoscimento della voce e telefono hands-free.

Tutte le versioni ATS vengono offerte anche con display guidatore configurabile a colori, sedili anteriori regolabili elettricamente, climatizzatore bizona, cruise control, accensione keyless con pulsante di avvio, freno di stazionamento elettrico e alzacristalli elettrici. I fari Adaptive Forward Lighting (AFL) allo xenon sono di serie sui modelli Performance e Premium, e l’Head-Up Display configurabile a colori è di serie sui modelli Premium e optional sulle versioni Performance.

Dispositivi di sicurezza sofisticati

La ATS monta funzioni di sicurezza all’avanguardia –le più avanzate presenti su una Cadillac– che assistono chi guida e contribuiscono a prevenire eventuali incidenti. Radar, telecamere e sensori a ultrasuoni, formano uno scudo di rilevamento dei pericoli intorno alla vettura, che non è inferiore a nessun altro sistema in questo segmento. Tra i sistemi di avviso vi sono il sistema tattile di avviso a sedile, che fa vibrare il cuscino di seduta in alternativa agli allarmi acustici. Il Driver Awareness package – con avviso di possibile incidente (forward collision warning), avviso di presenza di traffico dietro la vettura (rear cross traffic warning), avviso angolo cieco (blind spot warning), avviso in caso di superamento involontario dei limiti di carreggiata (lane departure warning) – è disponibile a richiesta sui modelli Luxury e di serie sulle versioni Performance e Premium. Il pacchetto Driver Assist prevede l’aggiunta della frenata automatica e del Cruise Control attivo a tutte le velocità e può essere richiesto sui modelli Premium e Performance.

 

La Cadillac CTS entra nel cuore del segmento delle medie di lusso

Per la Cadillac CTS Sedan crescono sia le dimensioni esterne sia quelle interne: più lunga, più bassa e più snella, questa nuova vettura entra con forza nel segmento delle medie di lusso. La nuova CTS si è allungata di 127 mm, ha un abitacolo più ampio e pesa 110 kg in meno del modello precedente, diventando così una delle vetture più leggere del segmento. La CTS berlina di terza generazione sfrutta le elevate prestazioni della trazione posteriore della pluripremiata ATS sport sedan, e porta Cadillac nella prestigiosa categoria delle berline medie di lusso superiori.

L’attuale CTS è più lunga e ha un passo maggiore rispetto al modello precedente, nei confronti del quale vanta tuttavia un peso in ordine di marcia inferiore. Elementi leggeri, come le portiere in alluminio – le prime per Cadillac –, contribuiscono alla riduzione del peso e al raggiungimento di un equilibrio delle masse pari a quasi 50/50. E per la prima volta sulla CTS, il Magnetic Ride Control, il sistema di regolazione degli ammortizzazioni in tempo reale di Cadillac, è disponibile su tutti i modelli.

La calandra a forma di scudo e i tipici gruppi ottici anteriori verticali con le caratteristiche luci anteriori a LED vengono ulteriormente sviluppati sulla CTS. La griglia è più ampia, con una struttura maggiormente dettagliata, mentre i gruppi ottici anteriori si inseriscono nella linea del cofano e ospitano le luci a LED che determinano un aspetto tecnologicamente avanzato e assicurano un’illuminazione più uniforme. Nell’abitacolo il posto guida è più spazioso e costruito intorno al guidatore con tecnologie integrate e dettagli eseguiti a mano, per esaltarne l’esperienza di guida. Sono disponibili sei allestimenti, ognuno caratterizzato da finiture di vero legno, fibra di carbonio o alluminio. Sono disponibili sedili in pelle, anche con rivestimento completo in semi-anilina, con finiture e cuciture eseguite manualmente.

Le prestazioni della CTS

La CTS 2014 è disponibile in Europa con motore turbo 2.0L da 276 CV abbinato al cambio automatico a sei rapporti. La massa ridotta della CTS sedan e le dimensioni ottimali dei freni Brembo di serie, garantiranno prestazioni di frenata ai vertici del segmento.

I principali elementi di sospensioni e sistemi di controllo:

  • Sospensione anteriore multi-link con doppio perno basata sul montante MacPherson

  • Sospensione posteriore indipendente a cinque bracci

  • Trazione integrale a richiesta

  • Sterzo premium ZF Steering Systems con servoassistenza elettrica variabile in funzione della velocità

  • Sistema di regolazione degli ammortizzatori in tempo reale Magnetic Ride Control.

 

Tecnologie e sicurezza sulla CTS

L’abitacolo della CTS unisce comfort, comodità e tecnologie di sicurezza ed è caratterizzato da un design fluido e lavorazioni manuali e artigianali. I sistemi di sicurezza attiva azionano sistemi di allerta e intervengono in caso di necessità per evitare incidenti. Una delle tante tecnologie intuitive presenti sulla vettura è il CUE (Cadillac User Experience), il sistema di infotainment di Cadillac che utilizza controlli e comandi simili a quelli di smartphone e tablet per accedere alle informazioni e ai contenuti di intrattenimento. Il touch screen a colori ad alta risoluzione da 8 pollici con feedback tattile consente di scorrere e trascinare i contenuti preferiti. La connettività Bluetooth con riconoscimento della voce naturale è di serie con il CUE, oltre alle porte USB e per le schede SD. Lo schermo LCD del cruscotto configurabile ad alta risoluzione da 12,3 pollici completa la visualizzazione del CUE e si accompagna ai sistemi di sicurezza attiva. Quattro sono le configurazioni possibili: da quella di base a quella più prestazionale, ognuna delle quali si distingue per la grafica brillante e vivace realizzata su misura in funzione del livello di informazioni desiderate. E’ disponibile anche l’head-up display configurabile a colori.

Le tecnologie presenti sulla CTS comprendono anche:

  • I primi sedili anteriori elettrici regolabili in 20 direzioni

  • Coperchio portabicchieri elettrico nella console centrale

  • Sedili anteriori riscaldati e ventilati e volante riscaldato

  • Vano portaguanti a chiusura elettronica

  • Freno di stazionamento elettronico

  • Sound system Bose con 11 altoparlanti di serie e Bose Centerpoint Surround Sound system con 13 altoparlanti a richiesta.

 

La nuova CTS berlina è la prima Cadillac dotata di assistenza automatica al parcheggio (Automatic Parking Assist) in grado di parcheggiare la vettura negli spazi paralleli. Il sistema utilizza i sensori a ultrasuoni per individuare uno spazio adatto ed effettuare le manovre necessarie per parcheggiare la vettura. Chi guida deve solo inserire la retromarcia e premere i pedali dell’acceleratore e del freno.

Sensori a ultrasuoni, radar e telecamere consentono ai sistemi di sicurezza avanzati presenti sulla CTS di prevenire eventuali incidenti. Tra i sistemi più sofisticati vi è la Frenata Automatica Anteriore e Posteriore (Front and Rear Automatic Braking), che si serve del radar a breve gittata e dei sensori a ultrasuoni per impedire scontri frontali e tamponamenti a bassa velocità, con una progressione di allerta che, se necessario, prevede anche una frenata completa. Il Driver Awareness Package comprende la tecnologia Safety Alert Seat brevettata da Cadillac, che avvisa chi guida con pulsazioni e vibrazioni del sedile di un pericolo imminente di incidente o della presenza di veicoli nell’angolo cieco della vettura. Il sedile vibra sul lato sinistro o destro, o su entrambi i lati simultaneamente, in funzione della direzione del rischio.

Tra gli ulteriori sistemi di sicurezza disponibili, vale la pena ricordare:

  • Assistenza alla frenata (Brake Assist)

  • Avviso Incidente (Forward Collision Alert)

  • Preparazione automatica alla collisione (Automatic Collision Preparation) (con preriempimento dei freni)

  • Allerta in caso di superamento involontario dei limiti di carreggiata (Lane Departure Warning)

  • Allerta Angolo Cieco (Side Blind Zone Alert)

  • Allerta Traffico Posteriore (Rear Cross Traffic Alert)

  • Retrocamera con linee dinamiche (Rear Vision Camera With Dynamic Guidelines)

  • Fari attivi (Adaptive Forward Lighting)

  • Sistema attivo di protezione pedoni (Active pedestrian protection system).

La nuova CTS monta inoltre 10 airbag di serie, tra cui quello a doppio stadio per il passeggero anteriore con attivazione a basso rischio.

I prezzi per la Svizzera, a dipendenza dell’allestimento (Elegance, Luxury, Performance e Premium) oscillano tra i 59’900 e i 72’900 franchi.

 

Un motore 3.6 più potente per la Cadillac SRX

Il crossover Cadillac SRX, offre, nell’attuale modello, più potenza e prestazioni, oltre a una serie di novità tecnologiche, tra cui, di serie, l’innovativo sistema di infotainment Cadillac User Experience (CUE, vedi sopra nei modelli ATS e CTS). Il nuovo motore dell’SRX è un V6 3.6 litri da 312 CV/230 kW (e con una coppia di 359 Nm a 2.400 giri) che assicura un 15 per cento di potenza in più rispetto al precedente 3.0, senza incrementare i consumi o le emissioni di CO2, e consentendo alla SRX con trazione integrale un’accelerazione da zero a 100 km/h in soli 8,1 secondi. 

Il nuovo 3.6 è abbinato a un cambio automatico Hydra-Matic 6T70 a sei rapporti, dotato di modalità Sport e a un cambio manuale con levette al volante. Un sistema di trazione integrale avanzata garantisce stabilità ottimale in qualsiasi condizione del fondo stradale. Il sistema legge in anticipo le caratteristiche del veicolo e prevede un possibile slittamento delle ruote, ed è attivo on-demand, senza che sia necessario alcun intervento del guidatore. E’ dotato di differenziale posteriore elettronico autobloccante (eLSD) che distribuisce la coppia tra le ruote posteriori per aumentare il controllo nelle curve più impegnative.

Oltre al CUE la SRX 2013 può contare su miglioramenti tecnologici che contribuiscono alla sicurezza di guida aiutando anche a prevenire incidenti. Il nuovo sistema Seat Alert con avviso tattile è uno di questi.

I nuovi esterni

Con la sua impronta larga, le ruote posizionate agli angoli e gli iconici gruppi ottici verticali, la SRX si impone nel segmento delle Crossover premium per il suo design originale. Nella corrente geneerazione il fascino estetico di questa vettura è stato ulteriormente accentuato grazie al nuovo look della griglia anteriore superiore e inferiore, caratterizzata da un aspetto più ricco e dall’aggiunta di ulteriori dettagli e profondità. Il nuovo disegno delle bocchette laterali nella carrozzeria alle spalle dei cerchi anteriori è un ulteriore elemento distintivo.

In Svizzera il crossover targato Cadillac viene proposto al prezzo di 66’180 franchi nella versione Sport Luxury con cambio automatico e trazione integrale.

 

Toyota – Con Aygo la città si vive con allegria e facilità

Trasmette allegria, s’infila in ogni angolo, ha spazio a sufficienza per la maggior parte delle necessità quotidiane e un motore che sa fare il suo dovere. La Toyota Aygo è una scommessa vinta per la Casa giapponese. Il propulsore a tre cilindri eroga 69 CV e 95 Nm di coppia massima. Possono sembrare pochi. Eppure garantiscono alla leggera Aygo (da 840 kg) un temperamento scattante. Rispetto al modello precedente il consumo è stato ridotto da 4,4 a 4,11/100 km con emissioni di CO2 di 95 g/km. Piacevole nel traffico e fuori città, trova i suoi limiti quanto si cerca di forzare l’andatura autostradale. È comunque sincera e sicura nelle reazioni. Preciso e adeguato alle caratteristiche della vettura anche il cambio manuale a cinque rapporti.
Sul fronte estetico, esteriormente diversi elementi intercambiabili della carrozzeria, inclusa l’incisiva X del frontale, permettono di personalizzare l’immagine con accenti di colore. Nell’abitacolo bocchette di ventilazione, rivestimenti, guarnizioni e inserti in varie combinazioni di colore creano un ambiente fresco e allegro. Questa cittadina giapponese offre più spazio per i passeggeri rispetto al modello precedente, nonostante il passo sia rimasto invariato, e il bagagliaio ha raggiunto i 168 litri.

Nel cockpit domina un grande quadrante rotondo e uno schermo da 7 pollici. Il sistema multimediale Toyota x-touch integrato, dal prezzo conveniente, offre un’interessante combinazione tra l’infotainment di bordo e la nuova connettività smartphone «MirrorLink». Inoltre è dotato di telecamera di retromarcia integrata. Di facile lettura, il menu principale con cinque simboli permette di gestire i comandi in modo intuitivo tramite lo schermo tattile. Inoltre il conducente ha accesso alla navigazione online e alle offerte social media tramite numerose app compatibili.

La vettura del test, con allestimento intermedio x-wave, montava comodi sedili in misto tessuto pelle e di serie la capote in tela che grazie al meccanismo elettrico trasforma in pochi secondi la Aygo in una vettura con la quale godere sulla pelle (e la testa) il primo sole primaverile.

La Aygo è in vendita a partire da 10’900 franchi.

Peugeot – La 308 Station Wagon è una familiare dal cuore sportivo

La Peugeot 308 è una vettura davvero ben fatta che, nella variante wagon, offre maggiore spazio ed una capacità di carico superiore. La 308 nasce dalle nuove tendenze stilistiche di Peugeot e la calandra ordinata, con tanto di gruppi ottici anteriori lavorati nella zona inferiore ne sono una chiara testimonianza. Il frontale è in comune con la 5 porte e risulta piacevole ed equilibrato, per via della grande bocca inferiore e delle cornici dei fendinebbia che riprendono l’andamento dei fari e della mascherina. Ovviamente, i 34 cm di lunghezza in più hanno ampliato la fiancata, con il terzo finestrino che conferisce slancio all’insieme ed il tetto che spiove piacevolmente verso il basso. Nella vista posteriore dominano i gruppi ottici ed il portellone, che evidenzia una soglia d’accesso ideale per i grandi carichi. L’insieme è lineare, e non lascia il fianco a critiche, visto che rappresenta un passo avanti notevole rispetto al modello precedente.

Se c’è una cosa che nella 308 SW non manca, quello è lo spazio; infatti, le porte sono più ampie ed il divano è stato arretrato di ben 3 cm, grazie ad un passo incrementato di 11 cm, a tutto vantaggio per le ginocchia di chi siede dietro. Ma non è tutto, con un volume utile di 610 litri, offre una capacità di carico superiore di 190 litri rispetto alla sorella a 5 porte. Per il resto ritroviamo la plancia dal disegno originale, con plastiche morbide e piacevoli al tatto ed il consueto minimalismo sulla console centrale, dove molti pulsanti sono stati eliminati in favore del display da 9,7 pollici con cui è possibile gestire la maggior parte dei sistemi dell’auto e la sfera multimediale. Con questo centro di comando si controlla tutto: dal climatizzatore al navigatore satellitare. Originale anche il quadro strumenti, con il contagiri che agisce in senso antiorario ed il piccolo volante, dal diametro simile a quello di una F1, posizionato al di sotto del quadro strumenti. Una soluzione che, secondo gli uomini della Peugeot, spinge il conducente a tenere lo sguardo alto sulla strada, ma che non favorisce i guidatori di bassa statura, i quali si ritrovano la parte alta del volante ad interferire nella lettura degli strumenti principali.  

La Peugeot 308 SW è l’auto adatta per percorrere tanti chilometri con la famiglia al seguito: è silenziosa, la taratura delle sospensioni non affatica pur garantendo degli appoggi sicuri, e l’insonorizzazione è molto curata. Infatti, anche viaggiando su una strada di montagna, quando si è costretti a sfruttare il potenziale dell’aggregato 1.6 HDi da 115 CV e 270 Nm di coppia per uscire dai tornanti, si può continuare la conversazione senza altare il tono di voce. Ottimo anche il funzionamento del cambio automatico a sei velocità di nuova concezione. Freno a mano elettrico, nuovo servosterzo, hillholder, avviamento tramite pulsante sono alcune delle altre peculiarità di questa vettura che si dota anche di un completo equipaggiamento di sicurezza per tutti gli ordini di posto con una ricca dotazione di aribag, le cinture pretensionate o ancora il sistema di avviso per l’angolo morto dello specchietto, regolatore di velocità, sistema di avviso dell’avvicinarsi del veicolo che precede con intervento sui freni e tanto altro ancora.

Mazda – Comoda e spaziosa la CX-9

Nuovo frontale, ispirato a quello della Mazda 6, e dotazioni più ricche per la crossover giapponese a sette posti. La rinnovata Mazda CX-9 è un grande SUV lungo circa 5 metri e in grado di ospitare comodamente fino a sette passeggeri su tre file di sedili. La vettura è stata rivista essenzialmente nel frontale e nella coda, introducendo elementi stilistici della nuova linea di design della casa nipponica. In particolare il frontale della grossa crossover è caratterizzato dalla nuova mascherina pentagonale con cornice cromata collegata ai fari piuttosto sottili e allungati. L’aspetto di CX-9 è, dunque, più maturo con, inoltre, luci diurne LED, paraurti più avvolgenti e sportivi e generosi cerchi in lega da 20″.

Miglioramenti, soprattutto legati alla comodità, alla silenziosità, all’infotainement sono stati adottati anche per l’abitacolo. Più curata anche la dotazione, per l’utilizzo di un nuovo navigatore satellitare con comandi vocali e accessori legati alla sicurezza come i fari “attivi” e i sistemi che avvertono del cambio involontario di corsia o della presenza di un ostacolo. 

Tra le varie motorizzazioni a disposizione Mazda propone anche il performante aggregato  3.7 litri V6 a benzina da 273 CV e 366 Nm di coppia, abbinato a un classico cambio automatico con convertitore di coppia a sei rapporti. La trazione può essere a due o quattro ruote motrici, con controllo elettronico.

Mazda ha però deciso di riservare il CX-9 per altri Continenti, per cui in moltissimi paesi europei, tra cui la Svizzera, il modello non sarà più importato.

Nissan – Spazio a volontà a bordo della compatta Pulsar

Per competere con le berline europee di maggior successo, Nissan Pulsar punta prima di tutto sull’abitabilità: lunga 438 cm, ha un passo che ne misura ben 270. Tutti gli occupanti trovano quindi comodamente posto sui confortevoli sedili della vettura in un abitacolo ben rifinito e luminoso. Il tutto senza rinunciare a un bagagliaio che offre uno spazio minimo di 385 litri ampliabile fino a 1’395. Bene anche gli equipaggiamenti di infotainement e di aiuto alla guida. In particolare nella consolle centrale trova spazio lo schermo da 5,8” che può servire anche il navigatore e la telecamera perimetrale. La Pulsar, passando brevemente in rassegna gli esterni, propone una linea che riprende i classici stilemi delle ultime Nissan, e si presenta più equilibrata che intraprendente, anche se annovera alcuni spunti interessanti. Infatti, all’anteriore, si ritrova la tipica calandra a V che richiama altri modelli della casa nipponica e i fari a boomerang sia all’anteriore che al posteriore. 

Tra le diverse motorizzazioni offerte per la Pulsar, Nissan propone anche l’aggregato 1,2 benzina da 85 CV che si rivela scattante, brioso e divertente alla guida in tutte le circostanze e che sempre risponde alle sollecitazioni del conducente anche su percorsi un po’ più difficili. Il tutto grazie anche alla coppia massima di 190 Nm disponibile già a 2’000 giri ma anche grazie al preciso cambio manuale a sei marce (con sistema Stop/Start). In questa combinazione la Pulsar può raggiungere una velocità massima di 190 km/h e compiere lo scatto da fermo a 100 km/h in 12,7 secondi (dati della casa).

Di ottimo livello anche l’insonorizzazione del veicolo e la progettazione di alcuni elementi, come gli specchietti retrovisori dalla foggia particolare, ha contribuito comunque alla silenziosità generale della vettura. Molto bene anche la visibilità generale sia durante la guida che nelle manovre. In questa seconda fattispecie in soccorso viene anche (se disponibile) il sistema di monitoraggio dei confini della vettura che ricostruisce elettronicamente una visione a 360° del veicolo, grazie all’Around View Monitoring.

Abbondante, come accennato la tecnologia a bordo, sia nel settore dell’intrattenimento che in quello di aiuto alla guida o ancora di sicurezza. Pulsar è dotata del Nissan Safety Shield che aiuta il conducente offrendogli altri sistemi quali il Blind Spot Warning, il Lane Departure Warning, il Moving Object Detention ma anche il Forward Emergency Braking che frena in automatico in caso di pericolo. Tra le soluzioni tecnologiche che più si apprezzano durante la guida va infine segnalato l’Active Trace Control, un sistema di controllo attivo della traiettoria che, agendo indipendentemente sui freni anteriori, svolge un ruolo simile a quello di un differenziale autobloccante migliorando la percorrenza di curva della vettura.

Tre gli allestimenti: in ordine crescente di prezzo ed equipaggiamento, sono il Visia, l’Acenta e il Tekna (quest’ultimo è l’unico che può essere arricchito anche degli interni in pelle).

Tutto sommato quindi, la Pulsar ha tutte le carte in regola per confrontarsi con la concorrenza essendo una compagna di viaggio più che valida: spaziosa, comoda e divertente.

A dipendenza di allestimento, tipo di cambio e motorizzazione, la Nissan Pulsar viene proposta in Svizzera a prezzi di listino (escl. Bonus) che iniziano a 20’990 franchi.

Renault – Una supersportiva per tutti i giorni, la Mégane R.S.

In occasione dell’ultimo restyling della gamma Megane anche la RS si è rifatta il trucco, così può sfoggiare un frontale decisamente più in linea con le sue ambizioni, e promette di essere più sportiva della versione precedente. I nuovi gruppi ottici, il logo della Losanga di grandi dimensioni cambiano la fisionomia del frontale, mentre i fari diurni a LED e l’elemento aerodinamico della parte bassa la impreziosiscono e la rendono ancora più aggressiva. La Megane RS, con i suoi passaruota allargati, i grandi cerchi da 19 pollici con coperture 235/35 e lo spoiler sul tetto, è sempre pronta a rispondere presente alle sollecitazioni del pedale del gas.

Anche da ferma sprigiona cattiveria, e lo scarico centrale che spunta dal diffusore è un ulteriore indizio sulle sue intenzioni. Difficile che passi inosservata. Anche all’interno dell’abitacolo non la Megane RS non lascia dubbi sulle sue qualità sportive con, per esempio, la pedaliera tipicamente racing, i sedili Recaro che richiamano chiaramente il mondo delle corse, comunque regolabili e confortevoli per ogni tipologia di conducente, mentre il tachimetro ha un fondo scala di ben 290 km/h.

Inoltre il volante presenta delle cuciture rosse che richiamano il fregio che attraversa la plancia con tanto di logo Renault Sport, e con le cinture di sicurezza. Al centro del cruscotto campeggia lo schermo touch del sistema multimediale R-Link, ma volendo si può usare anche il joystick dietro la leva del cambio per navigare nel menù.

 La Renault Mégane Coupè RS 16V 265 CV è una vettura spinta dal motore 2.0 16V, che oltre a sprigionare 275 CV è capace anche di una coppia massima di 360 Nm; questi valori permettono alla sportiva francese di scattare da 0 a 100 km/h in 6 secondi e di toccare una velocità massima di 254 km orari. La sola sigla RS è sinonimo di passione e di alta velocità, anche se sulla speciale Megane si viaggia in tutta sicurezza grazie ad un’elettronica non invasiva che permette di assecondare la volontà di chi è al volante.

Su strada la Megane Coupè RS è impeccabile, con le performance garantite dal telaio sportivo Renault Sport, dall’ESP con RS Setting Management (permette di modificare il comportamento dell’ESC) e dalle pinze dei freni Brembo, un marchio di garanzia. Non manca un completo equipaggiamento di airbag per la sicurezza passiva , cinture pretensionate, chiusura elettronica eccetera.Completo, ovviamente, anche il sistema di infotainement .Ottimo il comportamento della vettura con il gruppo motore abbinato ad un prestazionale e sportivo cambio manuale a 6 marce.

In Svizzera la Megane RS viene proposta ad un prezzo di partenza di 36’200 franchi. A disposizione dei clienti per l’ulteriore personalizzazione della propria vettura alcuni pacchetti o optional d’origine.

 

Renault – La grintosa Twingo è una citycar adattissima alla città ma non solo

Lunga appena 359 cm (10 meno della versione precedente), la Renault Twingo è una citycar dalla linea simpatica e originale. La vettura è disponibile anche con il tetto apribile in tela. Il motore, che Renault ha deciso di sistemare fra le ruote posteriori, quelle cui è affidata la trazione, e il passo relativamente lungo (249 cm) hanno permesso di ricavare un abitacolo spazioso: omologata per quattro persone e provvista di cinque porte (quelle dietro hanno le maniglie mimetizzate nelle cornici dei finestrini e hanno una buona apertura in modo da agevolare la salita e la discesa dal veicolo), la citycar francese non fa viaggiare scomodi nemmeno sul divano dietro. L’abitabilità, nonostante la lunghezza sia diminuita di 10 centimetri, è superiore rispetto a quella della generazione precedente.

In totale i francesi hanno “scovato” 33 centimetri di spazio in più all’interno dell’abitacolo. Le persone più alte anche sedute dietro hanno spazio per la testa mentre qualche inevitabile sacrificio si ha per le gambe a causa dell’aumentato spessore dello schienale dei sedili anteriori. Piacevoli, simpatici, con soluzioni originali e ben rifiniti pur nella semplicità che caratterizza i veicoli di questo segmento, gli interni attirano lo sguardo e vengono subito apprezzati. La plancia e la consolle sono personalizzabili con inserti colorati, anche abbinati al rivestimento, in due tonalità, dei sedili. Per la versione di punta sono inclusi nel prezzo pure il volante in pelle, il sedile di guida regolabile in altezza e quello del passeggero che si può chiude “a portafoglio” facilitando il carico di oggetti molto lunghi. Completa la dotazione il sistema multimediale “evoluto” con schermo di 7” a colori nella consolle (che mostra pure le immagini della telecamera posteriore). Leggermente penalizzato dal sottostante propulsore, ma pur sempre sufficientemente capiente il bagagliaio che offre uno spazio minimo di 188 dm3 ampliabile fino ad un massimo di 980 dm3 con i sedili posteriori completamente ribassati.

Rinnovando lo spirito Twingo, anche quest’ultima generazione della piccolina della casa francese si fa apprezzare al primo sguardo per il suo carattere Fun, con una silhouette filante e pulita, ben proporzionata con le ruote agli angoli estremi della carrozzeria e una vasta gamma di colori allegri e vivaci tra cui scegliere. La parte anteriore ricorda, volutamente, l’espressione del viso umano e il logo Renault è enfatizzato dalla posizione al centro della calandra e su sfondo nero. L’anteriore ha uno sbalzo ridotto con un’altezza del cofano piuttosto alta a proteggere pedoni e ciclisti in un eventuale impatto. L’elemento più caratterizzante però è il posteriore: per chi è cresciuto negli anni 80 con il mito delle piccole bombe sportive, il riferimento alla Renault 5 Turbo è evidente. Rivisti anche i fari anteriori e quelli posteriori. A disposizione diversi elementi per gli esterni o pacchetti per la personalizzazione della vettura.

Per l’attuale generazione Twingo Renault propone due motori benzina: il TCe 90 da 898 cm³, 3 cilindri turbo benzina da 90 cavalli e 135 Nm di coppia a 2.500 giri con emissioni di CO2 di 99 grammi per km (dati della casa) e l’aggregato SCe 70, da 999 cm³, 3 cilindri benzina aspirato da 70 cavalli, 91 Nm a 2.850 giri ed emissioni di 105 grammi per km (dati della casa). La versione 70 CV viene abbinata al cambio manuale a 5 marce che, soprattutto nel traffico cittadino o sulle percorrenze extraurbane, riesce ad erogare sufficiente potenza per soddisfare le richieste anche dei conducenti più esigenti. Entrambe i motori sono dotati del sistema Stop&Start.

Lo sterzo è il punto forte della nuova Twingo: il raggio di sterzata di 4,3 metri è tra i migliori della categoria e consente alla piccola francese di avere una manovrabilità nello stretto quasi da scooter. Un valore aggiunto non da poco in città.

Dal punto di vista della sicurezza Twingo non teme la concorrenza. La vettura è infatti realizzata con zone di assorbimento dell’energia in caso di urto al fine da proteggere gli occupanti del veicolo nel migliore dei modi. Inoltre Twingo viene equipaggiata con doppi airbag frontali e laterali, cinture pretensionate all’anteriore, poggiatesta anti colpo di frusta e altro ancora. Tra l’altro va segnalata la presenza della telecamera posteriore per l’aiuto al posteggio, l’aiuto alle partenze in salita, l’avviso di superamento della linea di carreggiata, eccetera.

In Svizzera la Twingo viene proposta negli allestimenti Life, Zen e Intens, con prezzi che partono da 13.400 CHF

Jeep – In e off road non fanno paura allo spazioso Cherokee Trailhawk

È tutto nuovo il Jeep Cherokee. La precedente generazione, sul mercato dal 2008, iniziava a sentire il peso degli anni, con uno stile squadrato che oramai apparteneva ad un vecchio capitolo della storia della casa. La quinta generazione del SUV a Stelle e strisce, si propone con un look personale e moderno, ma anche con contenuti e tecnologia al passo con i tempi. Era il 1974 quando debuttava per la prima volta la Cherokee, un’auto che ha dato vita al segmento dei SUV compatti. L’odierno  Cherokee ha delle forme che rimangono impresse dal primo momento che lo si vede. Per la prima volta il modello abbandona le forme squadrate in favore di un andamento più fluido e, anche, sportiveggiante. La Cherokee non è una copia in miniatura della versione “Grand”, ma sa distinguersi con una personalità tutta sua. Il frontale è indubbiamente l’elemento più caratterizzante e particolare, con quella fanaleria sdoppiata che ha fatto tanto parlare di sè. I due proiettori, sottili e orizzontali, che si trovano in cima potrebbero sembrare i veri e propri fari, ma in realtà si tratta delle luci diurne a LED e degli indicatori di direzione. I “veri” fanali sono nascosti nello scudo paraurti. Il muso è importante, con un cofano spiovente che ingloba la tipica mascherina a sette listelli verticali, che si presenta con un look rinnovato e uno spigolo che la percorre per tutta la sua lunghezza. La vetratura laterale è una citazione della sorella maggiore Grand Cherokee, mentre i passaruota squadrati rendono omaggio alla classica Wrangler. Personale è anche il posteriore, con un portellone liscio e gruppi ottici longitudinali posizionati molto in alto. La forma dei fari posteriore e l’ampio spoiler sono alcuni elementi che testimoniano gli sforzi di rendere più aerodinamico il design. Il Cherokee è stato pensato per il pubblico europeo e per questo motivo si è fatto meno squadrato e rifinito all’interno. Lo stile della plancia ricorda l’andamento dei modelli più recenti di Chrysler, poi passata nella mani di Fiat, con la consolle centrale dominata dall’ampio schermo touch screen del sistema UConnect, da 8,4 pollici in diagonale sulle versioni maggiormente equipaggiate. Per il resto le forme sono semplificate, non c’è un sovraffollamento di pulsanti, a tutto vantaggio della semplicità di utilizzo.

Lo spazio a bordo è abbondante, sia davanti che dietro si sta comodi e larghi. Andando a guardare più nel dettaglio l’abitacolo, va detto che tutta la parte superiore di plancia e pannelli porta è rivestita in plastica morbida al tatto. Le finiture hanno fatto un bel balzo qualitativo in avanti rispetto al passato. Tutto è assemblato molto bene e con cura.

Il Jeep Cherokee ha dimensioni da sport utility compatta, con una lunghezza di 4.623 millimetri ed una larghezza di 1.859 millimetri, mentre l’altezza è pari a 1.669 mm. Il passo, invece, misura 270 centimetri.

Il bagagliaio ha una forma regolare e ben sfruttabile ed è rivestito in morbida moquette di colore scuro. La capienza totale è di 591 litri, includendo anche l’ampio cargo box (il vano sotto al piano di carico) che da solo garantisce ben 77 litri. Oltre a questi numeri, si possono segnalare, e apprezzare, le numerose dotazioni per la trattenuta dei bagagli, che vanno dalle classiche reti, a ganci ed altri sistemi vari. Il divanetto posteriore può scorrere e gli schienali sono reclinabili ed abbattibili secondo il classico schema 60/40/60. Una volta abbassati i sedili posteriori, la capienza aumenta fino a 1.555 litri.

La gamma è piuttosto semplice, con due sole motorizzazioni. Il benzina è il 3.2 litri V6 Pentastar da 272 cavalli di potenza massima a 6.500 giri/minuto, 315 Nm di coppia a 4.300 giri/minuto e vanta una capacità di traino pari a 2.200 kg. Con questo motore può raggiungere una velocità massima di 189 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. I consumi sono pari a 10,0 l/100 km nel ciclo combinato, mentre le emissioni di CO2 sono pari a 232 g/km (dati della casa).

Oltre al cambio manuale a sei rapporti, la gamma prevede l’opzione del nuovo cambio automatico a nove rapporti, il fiore all’occhiello della nuova era Jeep. Si tratta di una trasmissione di ultima generazione con gestione elettronica che prevede ben 40 differenti modalità di cambiata, selezionate automaticamente in base alle condizioni di guida.

Il SUV offre tre sistemi di trazione integrale: Active Drive I, Active Drive II e Active Drive Lock. Il primo dispone di una unità di trasmissione della potenza (PTU) completamente automatica che assicura un funzionamento continuo a qualsiasi velocità, sia nella modalità a trazione integrale che in quella a due ruote motrici. Il sistema Active Drive II include una PTU a due velocità con gestione della coppia e marce ridotte, mentre il sistema Active Drive Lock (disponibile esclusivamente sulla versione Trailhawk) prevede, oltre alle caratteristiche dell’Active Drive II, anche il bloccaggio del differenziale posteriore per assicurare maggiore potenza durante la guida a marce ridotte nel fuoristrada.

Tutte le versioni 4×4 sono abbinate al sistema di gestione della trazione Selec-Terrain del marchio Jeep, che dispone di quattro modalità (cinque per la versione Trailhawk che aggiunge la modalità Rock): Auto, Snow, Sport e Sand/Mud. Il Selec-Terrain coordina elettronicamente e ottimizza il funzionamento di 12 diversi sistemi, tra cui: il modulo di controllo della trasmissione, il controller elettronico del freno, l’ESC, il controller del cambio, il controller del gruppo motore-trasmissione e, solo sulla versione Trailhawk, il Selec-Speed Control (con Hill-ascent e Hill-descent Control).

Il Jeep Cherokee nella versione Trailhawk viene proposto in Svizzera da 56’850 franchi.

Peugeot – Con la 3008 Hybrid4 si viaggi comodi, sicuri e senza emissioni di sostanze nocive

La Peugeot 3008 Hybrid 4 è versione ibrida della crossover francese. Ha un motore elettrico (da 37 CV) collegato alle ruote posteriori che “aiuta” il 2.0 a gasolio (da 163 CV) rendendolo ancor più brillante ed economo, e può anche alimentare autonomamente l’auto per brevi tragitti a emissioni zero.

In modalità Auto l’azione dei due motori viene combinata in funzione del miglior rapporto fra prestazioni e consumi, selezionando Sport si sfruttano appieno i 200 CV complessivi e in 4WD si possono affrontare in sicurezza i fondi viscidi grazie alla trazione integrale garantita dal motore elettrico. In modalità ZEV, infine, il turbodiesel viene escluso ed è possibile percorrere fino a un paio di km a emissioni zero, basta procedere a velocità contenuta.

La massa della Peugeot 3008 Hybrid 4 (1660 kg) è superiore a quella delle versioni con il solo motore termico, ma l’agilità – complici le sospensioni rigide – non ne risente troppo; nella guida brillante, comunque, si soffre un po’ della tendenza ad allargare la traiettoria con il muso. 

Il sovrapprezzo rispetto alle altre versioni è abbastanza sensibile ma viene compensato dalla ricca dotazione di serie: oltre al “clima” automatico e ai cerchi in lega di 17 pollici, comprende l’head-up display e il navigatore. Esclusivi anche alcuni dettagli della carrozzeria, come i gusci dei retrovisori con finitura color alluminio, le luci diurne a LED e la mascherina con doppio listello cromato. 

Oltre che ben rifinito, l’abitacolo è pratico, davvero accogliente anche nella zona posteriore e ricco di portaoggetti. Specifici di questa versione la strumentazione, con indicatore di potenza al posto del contagiri e schermo del navigatore che mostra anche i flussi del sistema ibrido, e la manopola nel tunnel che permette di selezionare le varie modalità di funzionamento, fra cui quella totalmente elettrica ZEV. Il bagagliaio perde 70 litri di capacità rispetto a quello delle 3008 non ibride, ma conserva una forma regolare ed è facilmente accessibile e comunque sufficientemente capiente anche per oggetti ingrombranti.

Il tetto panoramico (optional) dà luce a un abitacolo in cui convivono finiture di alto livello qualitativo e attenzione alla praticità: sono previsti portaoggetti un po’ ovunque (dietro, anche nel pavimento). Nel ben leggibile cruscotto, al posto del contagiri, come accennato, c’è l’indicatore della potenza utilizzata dai due motori, mentre il funzionamento del sistema ibrido (con visualizzazione dei flussi di energia verso le batterie) può essere tenuto sotto controllo dal monitor che serve anche il navigatore; lo schermo trasparente dell’head-up display, invece, emerge da dietro il cruscotto. Caratteristiche di questa versione sono la corta leva del cambio automatico e la manopola nel tunnel che serve per selezionare le varie modalità di funzionamento.

Ampie e ben profilate, le poltrone anteriori (con rivestimento in pelle in opzione) accolgono comodamente anche passeggeri di corporatura robusta. Altrettanto positiva la situazione di chi viaggia dietro, dal momento che il divano è abbastanza ampio da accogliere tre adulti e ha la seduta piatta; notevole pure l’agio sopra la testa (il soffitto è alto) e per le gambe, complice il fatto che in mancanza del tunnel della trasmissione non viene sottratto spazio ai piedi dell’eventuale passeggero centrale.

Le dimensioni non esagerate, la presenza dei sensori di distanza posteriori di serie e lo sterzo leggero da ruotare rendono agevoli le manovre. Piacevole la risposta del motore e del cambio automatico, che nel traffico non fa troppo soffrire il conducente.

La solidità delle sospensioni è quasi da sportiva e quel che si perde in fatto di comfort sullo sconnesso si guadagna in agilità, perché il rollio è contenuto (a dispetto dell’altezza della carrozzeria e della massa rilevante). Piacevole anche la prontezza di risposta all’acceleratore, complice il motore elettrico che rafforza la spinta del turbodiesel ai bassi regimi. Nella guida brillante, però, il cambio robotizzato si rivela un po’ complicato nei passaggi di marcia. Quella autostradale è la condizione in cui l’apporto del motore elettrico è davvero marginale, e la conferma arriva pure dai consumi, che salgono un po’ pur mantenendosi su livelli ampiamente tollerabili.

L’Euro NCAP ha promosso la 3008 con cinque stelle (il massimo) e punteggi parziali elevati in tutti gli ambiti a eccezione della capacità di salvaguardia dei pedoni.

La dotazione di serie della Peugeot 3008 è allineata agli attuali standard e, oltre all’ESP, prevede gli airbag frontali, quelli laterali anteriori e quelli per la testa estesi ai posti dietro. Nello specifico, la HYbrid4 permette di contare anche sulla trazione integrale (fornita dal motore elettrico collegato alle ruote posteriori), che aumenta il grado di sicurezza quando scarseggia l’aderenza. Inclusa nella dotazione di serie anche il cruise control, i fendinebbia e le luci diurne a LED.

Indipendentemente dal fatto che la sua personalissima estetica possa piacere o meno, la Peugeot 3008 HYbrid4 è una crossover ben costruita, spaziosa e comoda nei lunghi viaggi o nei semplici spostamenti nel traffico cittadino laddove, sovente, viaggia senza emettere sostanze nocive.

La vettura viene proposta in Svizzera da 43’000 CHF.

Ford – Al polivalente Courier piace la città ma anche il tempo libero

Funzionale, affidabile e incredibilmente efficiente, come tutti i furgoni Transit. Confortevole, piacevole da guidare e dotato delle soluzioni tecnologiche più innovative, proprio come un’auto. Ecco in sintesi le principali caratteristiche di Ford Transit Courier. Le sue dimensioni compatte favoriscono la manovrabilità e, grazie anche al diametro di sterzata ridotto, si possono affrontare facilmente le strade più trafficate ed è possibile parcheggiare anche negli spazi più ristretti senza la minima difficoltà.
Ma l’aspetto così compatto di Ford Transit Courier non deve trarre in inganno: il furgone dispone infatti di un volume di carico di 2,3 m3, che offre il 10% di volume in più rispetto agli altri veicoli della stessa categoria. Grazie alla paratia pieghevole, poi, e al sedile del passeggero “Fold&Dive” (in opzione su alcuni allestimenti), è possibile sfruttare al massimo una lunghezza di carico di 2,59 m, leader della categoria.
Transit Courier dispone anche delle tecnologie Ford più avanzate. Tra queste la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio e l’assistenza alla partenza in salita, progettate per rendere ogni viaggio più sicuro, facile e rilassante possibile. Inoltre, il Ford SYNC con controllo vocale consente di gestire tutte le chiamate fatte e ricevute con semplici comandi vocali ed è perfino in grado di leggere gli SMS in arrivo a voce alta. Gli esterni del polivalente utilitario Ford sono progettati  in funzione della massima praticità e nel rispetto delle regole del design Ford. Le linee snelle della carrozzeria, per esempio, non solo donano a Transit Courier un look moderno, ma ne migliorano anche l’aerodinamica, ottimizzando così l’efficienza dei consumi. I fari anteriori ad alta tecnologia favoriscono una maggiore visibilità e sono ben protetti dall’innovativo design dei paraurti anteriore e posteriore. Inoltre, essendo arrotondati, contribuiscono a ridurre colpi e graffi durante le manovre in spazi ristretti. Gli interni di alta qualità sono stati realizzati per essere confortevoli come quelli di un’auto e, allo stesso tempo, pratici e resistenti proprio come quelli che ci si aspetta di trovare in un veicolo commerciale. I nuovi sedili, poi, sono stati progettati sulla base di criteri ergonomici per offrire il massimo supporto. La loro posizione consente, infatti, di avere ogni comando e vano portaoggetti a portata di mano, compreso il supporto MyFord Dock, integrato sulla parte superiore del pannello strumenti, in grado di ospitare il cellulare, il lettore MP3 o il navigatore, nel massimo della sicurezza.

Ford Courier adotta tra l’altro il già citato sistema a comando vocale Ford SYNC, la camera posteriore per l’aiuto nei parcheggi e nelle manovre, i sensori di parcheggio posteriori, il Cruise Control che consente di impostare la velocità da mantenere, controllandola tramite i comandi al volante, per adeguare a proprio piacimento la velocità durante la guida. Non mancano neppure l’Hill start assist per le partenze in salita, il Traction control system per il controllo innovativo della trazione, il monitoraggio della pressione degli pneumatici, il controllo elettronico di stabilità, il sistema di frenata d’emergenza e molto altro ancora.

Ford Transit Courier è disponibile con airbag, a tendina, per il conducente, per il passeggero e laterali. Nei punti chiave del veicolo sono inoltre posizionati dei sensori avanzati che garantiscono una risposta tempestiva e controllata in caso di incidente.

Per quanto riguarda le motorizzazioni è possibile optare per l’aggregato a gasolio 1,6 litri oppure sul parsimonioso EcoBoost 1,0 litri a benzina. Questo propulsore, abbinato al preciso cambio manuale a 5 marce, eroga una potenza massima di 100 Cv e una coppia massima di 170 Nm. In questa combinazione il Tourneo Courier raggiunge una velocità di 173 km/h e impiega 12,3 secondi per lo scatto da fermo a 100 km/h. Valori di ampia soddisfazione e di tutto rispettoper questo genere di veicolo.

Tourneo Courier viene proposto in Svizzera in diversi allestimenti, con motori benzina o diesel, con numerosi pacchetti per la personalizzazione del proprio veicolo ad un prezzo di partenza di 18’490 franchi.

Opel – Piccola, scattante e allegra con prestazioni al top: è la ADAM ROCKS

La famiglia ADAM si allarga: la nuova Opel ADAM ROCKS è la campionessa di personalizzazione illimitata che piacevole accompagnatrice nelle avventure all’aria aperta, dettando nuovi standard di stile. E con i suoi 3,75 metri di lunghezza, il mini crossover urbano a tre porte inaugura un nuovo segmento di mercato tutto suo. I dettagli di design appositamente creati per ADAM ROCKS ridefiniscono gli interni e, assieme al tetto in tessuto di serie Swing Top, conferiscono al veicolo un piacevole carisma personale. La vettura si dimostra quindi valida compagna per gli spostamenti quotidiani ma anche per gite, giornate all’aria aperta o lunghi spostamenti in autostrada.

Ford – Piccola Fiesta con grinta da vendere

La Ford Fiesta è il primo modello ad utilizzare la nuova evoluzione del 1.0 EcoBoost, potenziato fino a 140 CV e soluzione alternativa rispetto alle note varianti da 100 CV e 125 CV. L’aggregato è stato introdotto sulle Red Edition e Black Edition che, inoltre, vengono proposte con specifici allestimenti di chiara impronta sportiva. Il motore EcoBoost resta invariato a livello tecnico, ma viene aggiornato soprattutto nelle regolazioni: i tecnici dell’Ovale Blu hanno modificato la pressione con la quale lavora il turbo ed i parametri relativi alla gestione dell’intercooler. Novità anche per quanto concerne il sistema che regola l’alzata delle valvole e per la gestione dell’acceleratore.

 

Con questi aggiornamenti il tre cilindri, già premiato quale motore dell’anno, eroga 140 CV e garantisce un’accelerazione 0-100 km/h in 9 secondi, a fronte di un consumo medio pari a 4.3 l/100 km (104 g/km di CO2, dati della casa). La velocità massima è di 201 km/h ma l’aggregato riesce a soddisfare le esigenze più disparate sempre con un po’ di potenza pronta ad essere scaricata sull’asfalto in caso di bisogno. E non ha paura ad affrontare le strade in salita, fornendo sempre la richiesta potenza e senza venir meno alle sue prestazioni. Ottimo l’abbinamento con il preciso cambio manuale a 5 marce. Le Red Edition e Black Edition sono configurate esclusivametne nella carrozzeria tre porte ed offrono di serie i cerchi in lega Panther Black da 16 pollici (optional i 17 pollici), mentre il pacchetto stilistico include paraurti sportivi, minigonne e lo spoiler posteriore.

 

Il tetto è verniciato a contrasto, mentre il volante ed il pomello del cambio sono rivestiti in pelle nera (con impunture rosse). Completano l’elaborazione i sedili sportivi in pelle e l’inserto laccato sulla plancia. Le due colorazioni delle carrozzerie sono denominate Race Red e Panther Black. Nel caso della verniciatura Race Red il tetto è nero lucido. I cromatismi sono ripresi anche nelle calotte degli specchietti e nelle griglie anteriori, proseguendo all’interno con sedili neroi e cuciture rosse. Per assecondarne lo spirito sportivo, Ford ha deciso di adottare sulle Fiesta Red e Black Edition un nuovo assetto sportivo con molle e ammortizzatori dedicati, nuova taratura del servosterzo e a una differente scalatura dei rapporti del cambio manuale. La sportiva vettura, che comunque offre tutti gli equipaggiamenti di intrattenimento e di connettività a bordo tipici del marchio ed un’estesa gamma di accessori di sicurezza, viene proposta, in Svizzera, a partire da 23.400 franchi.

SEAT – Leon CUPRA 280, cuore sportivo per una vettura che offre gran piacere alla guida durante tutti i giorni

La SEAT Leon CUPRA unisce in modo unico performance al top con stile e utilità. La SEAT Leon ST CUPRA 280 vanta un bagagliaio con un volume massimo di 1.470 litri ed accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,0 secondi. Il design accattivante e sportivo, le dotazioni personalizzabili e le grandi qualità dell’aggregato 2.0 litri sono altri elementi che rendono la vettura commercialmente interessante sotto parecchi punti di vista. Dal punto di vista motoristico, ad erogare sensazioni sportive e a rispondere sempre efficacemente alle sollecitazioni del conducente su ogni tipo di percorso, ci pensa l’aggregato TSI 2.0 litri che eroga (a dipendenza delle varianti) fino a 280 CV di potenza massima. La regolazione adattativa di assetto DCC, il differenziale autobloccante all’avantreno, lo sterzo progressivo, il settaggio CUPRA del Drive Profile o ancora i gruppi ottici anteriori full led sono alcuni esempi delle tecnologie avanguardistiche adottate per questo modello dalla casa spagnola.

L’aggregato eroga altresì una coppia massima di 350 Nm e consente alla vettura una velocità massima (bloccata elettronicamente) di 250 km/h. Ottimo anche l’abbinamento con il prestazionale cambio manuale a sei marce, pratico e sportivo. La Leon CUPRA con la versione di potenza da 280 CV e il cambio manuale riesce a compiere lo scatto da ferma a 100 km/h in soli 6,1 secondi (dati del costruttore). Il sistema start/stop e di recupero dell’energia di frenata contribuiscono all’efficienza della CUPRA. L’impianto frenante ad alte prestazioni specifico di CUPRA, riconoscibile dalle pinze verniciate in rosso, è garanzia di una decelerazione sicura.

SEAT, con la Leon CUPRA, vuol fare entrare ila vettura in una nuova fase, in modo da continuare con quel successo dei modelli CUPRA che, fin dal lancio della prima generazione Ibiza CUPRA nel 1996, hanno sempre contraddistinto, con le loro prestazioni, questi speciali modelli, trasformandoli in una vera icona del costruttore iberico.

Le basi fondamentali per il dinamismo di guida sono il peso ridotto e la struttura rigida. La strategia di riduzione sistematica del peso della famiglia Leon è applicata anche al modello in oggetto. La nuova generazione della regolazione adattiva dell’assetto DCC, perfezionata appositamente per la CUPRA, è ancora più sensibile e reattiva ed è in grado di adattare le caratteristiche delle sospensioni in pochi millisecondi alle condizioni attuali ed alle richieste del conducente. Il CUPRA Drive Profile consente un’ampia possibilità di personalizzazione della sensazione di guida.

Il nuovo differenziale autobloccante anteriore migliora notevolmente la trazione ed il dinamismo di guida di questa vettura a trazione anteriore. Il sistema utilizza dei pacchetti multi-disco a controllo elettronico che vengono azionati idraulicamente. La forza di bloccaggio massima è di 1.600 Newtonmeter, in casi estremi è possibile trasferire tutta la coppia motrice ad una singola ruota. Il differenziale autobloccante è integrato in tutti i sistemi di assistenza alla guida, quali ESC o EDS. Non migliora soltanto la trazione, ma impedisce anche il sottosterzo in accelerazione e, grazie al suo controllo sensibile, non ha nessun effetto negativo sulla sensazione di guida.

Lo sterzo progressivo, incluso tra le dotazioni di serie, migliora l’agilità e la maneggevolezza del veicolo consentendo al conducente di percepire una sensazione di guida più precisa e rilassata, al tempo stesso bastano minori movimenti al volante e, specialmente in tornanti o nelle manovre di parcheggio, il volante deve compiere meno giri.

Il sistema ESC è stato ottimizzato per la gamma CUPRA e consente uno stile di guida molto sportivo mantenendo completamente la funzione di sicurezza. Quando è richiesto un impiego estremamente dinamico, come per esempio in pista, il sistema può essere disattivato in due fasi: la prima fase disattiva il sistema antislittamento e pone l’ESC in una modalità Sport che permette angoli di imbardata maggiori, nella seconda fase anche l’ESC viene completamente disattivato.

 

Il design accattivante è uno dei grandi punti di forza della famiglia Leon raggiungendo nella CUPRA un risultato ancora migliore. Il nuovo frontale con le ampie prese d’aria ed i fari full LED assicura una presenza imponente, così come lo spoiler del lunotto con diffusore accebbato e i due terminali di scarico ovali. proprio come la minigonna posteriore con un accenno di estrattore ed i due terminali di scarico ovali. In esclusivo design sono progettate le ruote in lega legger, le già citte pinze dei freni verniciate di rosso e i vetri posteriori laterali oscurati sottolineano ulteriorimente la particolarità del modello.

Protagonisti degli interni sono il volante sportivo CUPRA dal design esclusivo (con palette per il cambio DSG disponibile a richiesta) e i sedili sportivi top di gamma in Alcantara nero. La pedaliera ed il batticalcagno sono in alluminio.

La CUPRA 280 si contraddistingue già dall’esterno per i cerchi specifici da 19″ con finitura titanio, il pack Aerodynamic con lo spoiler posteriore sul tetto, le scritte CUPRA sulle pinze freno e le calotte nere degli specchietti retrovisori. Le finiture della plancia sono in nero lucido (o, in alternativa, nel classico look cromato).

La Leon CUPRA mostra la sua chiara posizione come modello top della gamma SEAT anche con la sua ricca dotazione. Fanno parte dei contenuti tecnologici proposti di serie lo sterzo progressivo, la regolazione adattiva dell’assetto, il differenziale autobloccante anteriore, il CUPRA Drive Profile, la fanaliera posteriore pure full LED o ancora il Media System Plus con touchscreen a colori da 5,8” fanno parte dei contenuti di serie nell’abitacolo in aggiunta alla ricca dotazione di base. La Leon CUPRA 280 è ulteriormente equipaggiata con radio digitale DAB+ e un kit confort che comprende anche sensori luci e pioggia. Un’ultima particolarità della vettura, oltre che un ottimo confort generale su tutti gli ordini di posto e unbagagliaio in grado di ospitare numerosi oggetti anche piuttosto ingrombranti (con possibilità di ampliamento ribaltando i sedili posteriori) riguarda la luce d’ambiente. LED nei pannelli delle porte sottolineano i contorni del design degli interni valorizzando ulteriormente l’abitacolo e offrendo ai passeggeri una sensazione di calore e di accoglienza nell’abitacaolo.

In Svizzera la Leon CUPRA viene proposta a partire da 37’950 CHF (modello entry level, esclusi premi e bonus) o da 41’450 nella versione di potenza da 280 CV.

SsangYong – Il Korando diventa sempre più bello e piacevole da guidare

Negli ultimi anni, il mercato globale degli Sports Utility Vehicles (SUV) ha assistito ad una crescita costante, in buona parte favorita dal segmento C. Il debutto di SsangYong in questo importante segmento di mercato risale al 2010, anno del lancio del primo crossover SUV: il quarto modello del marchio a portare il nome Korando, ma il primo ad adottare un telaio monoscocca. Il veicolo ha riscosso un enorme successo internazionale e ha permesso alla Casa di esplorare nuovi territori e conquistare nuovi clienti.

Sulla scia di questa popolarità, il Korando di SsangYong, descritto come un crossover premium, presenta un ampio ventaglio di migliorie non solo nelle linee esterne e interne, ma anche in termini di caratteristiche di guida e manovrabilità. Esternamente, il frontale dell’auto sfoggia un look completamente rinnovato, con una griglia del radiatore a rete più sottile e di colore nero, accenti di carattere più contemporaneo e prese d’aria ribassate. I nuovi fari montano proiettori incorniciati da un profilo in alluminio nero e luci diurne a LED per una migliore visibilità e una maggiore sicurezza. Anche gli interni di Korando hanno subito una profonda revisione estetica e ora coniugano un ambiente dinamico e confortevole per i passeggeri con nuove caratteristiche di raffinatezza e praticità per il conducente. A trasmettere una sensazione di lusso la nuova plancia realizzata con materiali piacevolmente morbidi al tatto, i  sedili avvolgenti in pelle rossa, disponibili come optional, che si accompagnano a pannelli delle portiere, consolle centrale e tappetini coordinati ed infine gli inserti in radica di colore naturale opaco.

Tra le dotazioni e le caratteristiche di nuova introduzione rientrano un sedile conducente ventilato per un miglior comfort di guida a temperature elevate, un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, nuovi cerchi con taglio a diamante per la versione da 18″ e un sistema di apertura Smart Key. Korando offre ai clienti un SUV autentico, con eccezionali prestazioni di guida e una straordinaria capacità fuoristrada. La nuova silhouette esterna e gli interni rivisitati conferiscono all’auto una dimensione giovane e alla moda con un livello di dotazioni che molti veicoli della concorrenza non sono in grado di offrire a parità di prezzo.

Alla voce motorizzazioni, Korando prevede tre opzioni: il potente motore diesel e-XDi200 da 175 CV, l’unità e-XDi200 da 149 CV caratterizzata da consumi ridotti e bassi livelli di rumorosità, vibrazioni e ruvidità di marcia (NVH) e l’unità benzina e-XGi200 da 149 CV, fluida ed efficiente. In particolare l’unità diesel da 2 litri con una potenza massima di 149 CV a 3.400-4.000 giri/min e un picco di coppia pari a 360 Nm a 1.500-2.800 giri/mini è perfetta per una guida briosa con una coppia ottimale per le basse velocità e il traino, e livelli di NVH ridotti. Korando offre due tipi di cambio a 6 rapporti: una trasmissione manuale a garanzia di consumi ridotti e scalate di marcia fluide e una trasmissione automatica con rapporti al cambio ottimali per una guida fluida e confortevole.

Il cambio manuale, che consente di utilizzare un’ampia scelta di rapporti, migliora l’accelerazione iniziale ai bassi regimi e ottimizza il risparmio di carburante indipendentemente dalla marcia ingranata. Efficienza e durata sono state migliorate anche grazie all’ottimizzazione della lubrificazione a olio, mentre un nuovo indicatore di marcia aiuta il conducente a sapere quando è il momento di scalare, un requisito legale che è entrato in vigore in Europa da novembre 2014.

Korando offre un avanzato sistema di trazione integrale (AWD), basato sulla nota tecnologia a quattro ruote motrici di SsangYong e su anni di esperienza. Il sistema di ripartizione della coppia motrice rileva le condizioni di guida e della superficie stradale e distribuisce la potenza alle ruote secondo necessità. In condizioni di guida normali, la coppia viene interamente inviata alle ruote motrici anteriori, in modo che il veicolo possa viaggiare ottimizzando il consumo di carburante. Su fondi ghiacciati o scivolosi, o in condizioni off-road estreme, la potenza viene ripartita tra gli assali anteriore e posteriore per garantire una guida sicura, stabile e affidabile. La tecnologia entra in gioco anche in presenza di pendenze ripide, garantendo una ripartenza da fermo semplice e sicura. Il sistema AWD dispone anche di una speciale funzione di protezione automatica integrata che riduce la potenza distribuita alle ruote posteriori nel caso in cui l’auto monti pneumatici differenti o dalla temperatura eccessivamente elevata a causa dell’uso prolungato, evitando così di danneggiare la trasmissione.

Quando si viaggia in fuoristrada, su fondi sterrati o manti stradali irregolari o scivolosi, è possibile selezionare la modalità “Lock Mode”, che fissa il rapporto di distribuzione della coppia tra ruote anteriori e posteriori per velocità inferiori ai 40 km/h, ottimizzando la stabilità del veicolo.  In combinazione con il programma di stabilità elettronico (ESP) con frenata d’emergenza assistita e sistema antibloccaggio a 4 canali (ABS), il sistema di trazione integrale garantisce il miglior livello di tenuta e controllo in ogni situazione. Sono presenti anche il sistema di assistenza alle partenze in salita (HSA) e la protezione antiribaltamento attiva (ARP). 

Per garantire sicurezza e affidabilità in ogni situazione, Nuovo Korando è equipaggiato con il sistema ESP (Electronic StabilityProtection) e poggiatesta attivi per i sedili anteriori in caso di tamponamento. La sicurezza dei passeggeri è inoltre garantita da sei airbag di serie, con l’airbag del sedile passeggero anteriore disattivabile nel caso in cui il passeggero in questione fosse un bambino. Inoltre, l’aggiunta, come optional, di un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS) aumenta la sicurezza di guida, mentre le luci diurne a LED migliorano la visibilità in ogni situazione. Qualunque siano le condizioni della strada o del tempo o nel caso in cui si verifichi una situazione di emergenza improvvisa e inaspettata, il programma di stabilità elettronico (ESP) del veicolo rileva la velocità, la potenza del motore, lo sforzo esercitato sui pedali e l’angolo di sterzata e facilita la gestione di motore e freni per consentire al conducente di recuperare il controllo dell’auto in totale semplicità e sicurezza.

I sistemi di protezione antiribaltamento attiva (ARP) e frenata assistita (BAS) prevengono l’instabilità durante improvvisi cambi di direzione e riducono la distanza di frenata quando il conducente non ha sufficiente esperienza o non è nelle condizioni di poter applicare la massima pressione sul pedale del freno.  Il ripartitore elettronico di frenata con ABS (EBD-ABS) distribuisce la forza frenante tra le ruote anteriori e posteriori, tenendo in considerazione il numero degli occupanti e il peso del carico e grazie al sistema di controllo della trazione è in grado di gestire sia lo sforzo di frenata sia la potenza del motore.  Per rendere più agevole e sicura la partenza in salita è presente anche il sistema HSA, mentre l’attivazione automatica delle luci di emergenza avverte i veicoli che seguono in caso di frenate improvvise.

Per ottimizzare la sicurezza dei passeggeri, Korando monta di serie sei airbag: i due frontali sono pensati per proteggere conducente e passeggero in caso di collisione frontale, mentre gli airbag laterali e a tendina si attivano in caso di impatto laterale. È presente anche un sistema di ritenuta supplementare che impedisce ai passeggeri di essere proiettati fuori dall’abitacolo in caso di ribaltamento.  Non mancano poi i poggiatesta attivi per prevenire potenziali lesioni al collo in caso di tamponamento: un segnale elettrico sposta istantaneamente il poggiatesta del sedile anteriore in avanti e verso l’alto per proteggere l’area del collo.

In Svizzera il Korando viene proposto anche nella versione di allestimento Sapphire con un cambio manuale a sei marce che, nella versione di motore 2.0 litri, 149 CV e 360 Nm di coppia, ha un prezzo che parte da 24’190 CHF. Adottando la versione 4WD, la vernice metallizzata, il tetto panoramico apribile elettricamente, la telecamera di retromarcia e il sistema audio top di gamma i prezzi possono raggiungere anche i 37’000 CHF circa.

SsangYong – Prestazioni ancora migliorate e lusso accresciuto per il RextonW

Come SUV di punta di SsangYong, la terza generazione di Rexton testimonia la volontà della casa automobilistica di garantire ottime prestazioni su strada e offroad, unitamente a uno stile moderno e raffinato, orientato al massimo comfort. Ancora sul tavolo da disegno, il nuovo “Rexton W” è stato progettato in base a un’idea di SUV che fonde eleganza e funzionalità. Un concetto fondamentale che ha guidato SsangYong verso la perfetta combinazione tra lo stile dinamico che rende la vettura un vero e proprio SUV e il nuovo motore diesel ecologico e-XDi Active. Il risultato? Una decisa riduzione dei consumi, prestazioni di sempre grande soddisfazione in ogni circostanza e massima funzionalità.

Gli interni di Rexton W rispondono ora ai requisiti della fascia alta, mentre lo stile moderno garantisce comfort da berlina sia per il guidatore che per i passeggeri. Inoltre, la consolle centrale semplice e di classe è realizzata con effetto alluminio e finiture cromate, in una struttura moderna e integrata,dove trovano posto una presa di corrente e un supporto per navigatore, smartphone o apparecchi simili, in considerazione dell’uso diffuso dei dispositivi elettronici personali.

Il nuovo motore diesel e-XDi200 Active potenzia le prestazioni e l’affidabilità migliorando al contempo l’efficienza dei consumi e l’equilibrio in tutte le condizioni di guida. Lo testimoniano le emissioni di CO2 di appena 193 g/km (cambio manuale 6 marce, 2 WD), ridotte del 15% rispetto al modello precedente, cui si aggiungono 155 CV di potenza massima e un valore di coppia che tocca i 360 Nm. L’erogazione di coppia risulta ottimizzata su tutto il range di giri più frequente, da 1.500 a 2.800 giri/min, con 190 Nm di coppia ai bassi regimi (dati del fabbricante). Il Rexton è anche disponibile con un pratico e reattivo cambio automatico sequenziale a cinque velocità con modalità di funzionamento invernale (Mercedes-Benz) con possibilità di cambiata tramite pulsanti al volante. La velocità massima consentita dall’abbinamento del motore con il cambio automatico è di 175 km/h.

Per rendere ancora più piacevole e sicura nonché confortevole ogni tipo di spostamento, Rexton W viene, tra l’altro, equipaggiato con un programma di stabilità elettronico (ESP), uno attivo di antiribaltamento (ARP), il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme (oramai pressoché obbligatorio in Svizzera), i sensori di parcheggio e la telecamera di retromarcia. Non mancano neppure l’Eco cruise control, i poggiatesta regolabili, il sedile conducente, confortevole e regolabile in numerose posizioni e pure riscaldabile (come anche quelli della seconda fila), con memoria di posizionamento, tutte le necessarie prese e connessioni per i moderni sistemi di comunicazione e infotainement. Non manca un performante sistema di riscaldamento/climatizzazione che può funzionare in modo automatico o con delle facilissime regolazioni.

A contribuire alla massima sicurezza degli occupanti contribuiscono un telaio ad altissima rigidità, barre di rinforzo laterali, doppi airbag anteriori e laterali, cinture di sicurezza con limitatore di carico e pretensionate, sistema di frenata d’emergenza assistita, sistema di controllo in discesa, attacchi ISofix per i seggiolini dei bambini, alzacristalli elettrici con azione antipizzicamento, e tanto altro ancora.

Ottima la distribuzione dello spazio interno. L’abitacolo può ospitare fino a sette persone su tre file di sedili. Se quelli dell’ultima fila vengono ripiegati, come, a dire il vero, normalmente accade, consente di ospitare oggetti anche ingombranti.

InSvizzera Rexton W viene proposto ad un prezzo di base di 28’900 CHF nella motorizzazione 2.0 litri, cambio automatico a 5 velocità, 155 CV, 360 Nm di coppia massima. Aggiungendo alcuni optional come la telecamera di retromarcia o il sistema di navigazione con schermo Pioneer, si possono raggiunger anche i 43’800 CHF circa.

Citroën – La nuova C1 è piccola e scattante e molto confortevole non solo per la città

La nuova Citroën C1, che abbiamo visto debuttare all’ultimo Salone di Ginevra, è pronta a esordire sul mercato italiano. La Citroën  1 è stata rinnovata. Oggi la city car francese si propone infatti con un look aggiornato e sbarazzino che ha migliorato design, comfort, tecnologia ed efficienza grazie al peso contenuto di soli 840 kg e alle nuove motorizzazioni di ultima generazione che hanno consentito di raggiungere livelli di consumi pari a 3,8 litri di carburante ogni 100 chilometri ed emissioni di anidride carbonica di 88 g/km (dati del costruttore). Disponibile sia in versione 3 e 5 porte, oltre che nella nuova versione Airscape con tetto in tela ad apertura elettrica, la C1 è accompagnata dal debutto della  motorizzazione 1.2 VTI da 82 CV. Un motore che contiene i consumi e le emissioni nocive ma che non ha nulla da invidiare per scatto e prestazioni ad aggregati più grandi. Abbinato al pratico cambio manuale a cinque marce, l’aggregato riesce a soddisfare tutte le richieste del conducente si ain termini di potenza che di ripresa. Il prosulsore in questione eroga infatti 82 CV, 116 Nm di coppia massima e raggiunge una velocità massima di 170 km/h. Dimensioni compatte e agilità per muoversi con disinvoltura nel traffico urbano la nuova Citroën C1 viene proposta in diversi livelli di allestimento (vedi sotto). La silhouette vivace e i nuovi proiettori, le versioni bicolore e gli interni colorati ne enfatizzano ulteriormente la spiccata personalità. Grazie alle dimensioni ultracompatte (3,46 m) e al raggio di sterzata pari a 4,80 m, la vettura risulta agile e ancor più maneggevole. 

Sempre compatta e maneggevole, ma più “adulta” del modello che sostituisce. Così descrive la seconda generazione della Citroën C1 il designer ticinese Carlo Bonzanigo, che del progetto ha diretto lo stile fin dai primi bozzetti: “Abbiamo capitalizzato gli elementi di successo del primo modello, cioè lo stile simpatico e l’agilità, ma abbiamo cercato di aggiungere maturità e qualità”, evitando accuratamente “l’effetto low cost” e lo stile sportivo, estranei secondo Bonzanigo alla filosofia del marchio. Gli elementi stilistici più evidenti della nuova C1 – e quelli che la differenziano maggiormente dalle sorelle Peugeot 108 e Toyota Aygo – sono quelli che il designer chiama “lo sguardo a due piani”, cioè il gruppi ottici divisi in due parti, e i montanti anteriori colorati di nero, che richiamano altri modelli del marchio francese.

C1 consuma poco, è facile da parcheggiare, ospita comodamente quattro persone (dietro c’è spazio a sufficienza per le ginocchia) e la spesa con un vano bagagli che dispone di un minimo di 196 litri utilizzabili che possono diventare 780 con i sedili posteriori abbattuti. L’impostazione di guida è molto turistica, come dimostrano l’assetto morbido, sterzo e frizione leggeri, un feeling di guida non particolarmente emozionante ma utile a non stressarsi in città.

A proposito di accessori, la Citroën ha escogitato un buon modo per risparmiare sul navigatore satellitare: come hanno fatto altri costruttori, fra cui Opel e Volkswagen, ha pensato di sfruttare i navigatori disponibili sui diffusissimi smartphone“specchiando” lo schermo del cellulare sul touch screen da 7”. In pratica, si collega il telefono all’auto con un cavetto e poi si utilizza direttamente il sistema di navigazione del telefono, ma lo si gestisce dallo schermo incastonato nella plancia. Il Mirror Screen, che funziona con sistemi iOs e Android, permette anche di telefonare e di usare altre applicazioni senza maneggiare lo smartphone.

La vettura, come sempre nei prodotti della casa francese, non lascia alcuna lacuna nella sicurezza, essedno dotata di, tra l’altro, doppi airbag frontali, airbag laterali, airbag a tendina, cinture pretensionate, ESP, ABS ; Sistema di aiuto alla frenata d’urgenza, Hill-Holder, sensore di pressione delle gomme, limitatore di velocità, spia di aiuto alla cambiata e tanto altro ancora.

In Svizzera la gamma C1 si compone di 7 allestimenti (disponibili a seconda della motorizzazione o del numero di porte) : Start, Live, Feel, Feel Airscape, Feel Edition Airscape, Shine e Shine Airscape. I prezzi partono da 12’450 fino ai 19’000 CHF della versione top di gamma con 5 porte e cambio automatico.

Citroën – Bella, spaziosa e scattante la C4 Cactus offre piacere di guida a bordo di un veicolo originale

Autentico manifesto del nuovo posizionamento della gamma Citroën, C4 Cactus è una vettura audace e moderna, che non passa certo inosservata e concepita per offrire il massimo confort a bordo. Riconciliare stile e utilità, proponendo elementi grafici forti ma al tempo stesso sempre funzionali. Citroën C4 Cactus esprime una costante ricerca di efficienza, grazie a volumi ottimizzati e ad un design fluido.

Superfici pure e lisce prive di tratti aggressivi, morbido profilo laterale e tetto panoramico che accentua le linee dell’auto. Il frontale è caratterizzato da una firma luminosa tecnologica, con fari diurni a LED che sottolineano i proiettori assottigliati e integrati negli Airbump®. A completare l’aspetto anteriore del veicolo, nella parte posteriore spiccano i fanali effetto 3D, capaci di rafforzare il design dell’auto rendendolo unico e sempre riconoscibile. C4 Cactus è audace anche negli elementi grafici, tutti concepiti allo scopo di garantire la massima funzionalità, come le barre al tetto, che abbinano stile e praticità, o gli Airbump®, capaci di proteggere la vettura dai piccoli danni tipici della guida urbana.

Gli Airbump® sono la perfetta combinazione di stile e funzionalità. Esclusiva mondiale Citroën, questi morbidi elementi in materiale plastico con micro capsule d’aria integrate proteggono il veicolo dai piccoli urti tipici della guida in città, donando al contempo grande personalità allo stile di Citroën C4 Cactus.  Gli Airbump® non richiedono manutenzione particolare, contribuendo alla riduzione dei costi di utilizzo del veicolo. Perfettamente integrati nel design delle fiancate e dei paraurti di Citroën C4 Cactus, gli Airbump® si declinano in quattro tinte (Black, Grey, Dune e Chocolate), abbinabili ai 10 colori carrozzeria disponibili per dare vita a 21 combinazioni differenti. Il design degli interni di C4 Cactus sceglie uno stile pulito e tecnologico, ma sempre al servizio del benessere.  Permette di liberare spazio per il guidatore e i passeggeri proponendo una forte personalità stilistica, dove ogni elemento trova naturalmente la propria collocazione. La plancia affusolata e lo schermo Touch Pad 7” liberano spazio per i passeggeri. Gli interni di Citroën C4 Cactus, dominati da linee essenziali e lisce, privilegiano la convivialità e il confort. La vettura integra un portaoggetti spazioso, direttamente accessibile dalla parte superiore del cruscotto grazie allo spostamento dell’airbag passeggero nel padiglione dell’auto (tecnologia Airbag in Roof).

L’ampio vano (8,5 litri) vi permette di tenere tutti i vostri oggetti sempre a portata di mano. Oltre al suo aspetto pratico e alla grande accessibilità, il Top Box è un elemento distintivo dello stile interno di Citroën C4 Cactus, grazie ad una finitura ispirata all’universo della pelletteria. Questo nuovo approccio orientato al benessere e al relax caratterizza fortemente i sedili anteriori di Citroën C4 Cactus, progettati per rendere la macchina un ambiente piacevole e conviviale in cui stare. Gli ampi sedili regolabili indipendentemente sono associati all’inedito selettore del cambio pilotato ETG semplificato “easy push”, che permette di liberare spazio a bordo. Per personalizzare al massimo gli interni di C4 Cactus sono disponibili tre differenti armonie: Grey Inside, Purple Iside e Habana Inside. Questi temi si caratterizzano per eleganza e raffinatezza, combinandosi armoniosamente con il design dell’abitacolo. 4,16 m di lunghezza, interasse di 2,60 m (pari a Citroën C4): Citroën C4 Cactus è una vettura compatta, capace al tempo stesso di offrire una abitabilità record e un confort di guida inedito, senza rinunciare allo spazio interno per tutti i passeggeri e a un vano bagagli che mette a disposizione un minimo di 358 litri (fino a 1’070 litri). Tutti i comandi di Citroën C4 Cactus sono raggruppati su un solo schermo. Di serie, il Touch Pad 7”, unito ai suoi sette tasti a sfioramento permette di accedere a tutte le funzioni con un gesto. Semplice, intuitivo e 100% digitale, questo touchscreen permette di controllare: la gestione delle differenti sorgenti multimediali (connessione di apparecchi portatili, chiavette USB…), la navigazione (vista in prospettiva della mappa, limiti di velocità, valutazione del traffico), la climatizzazione automatica o ancora gli aiuti alla guida (Park Assist, telecamera di retromarcia a colori…). Per parcheggiare senza difficoltà il sistema Park Assist rileva automaticamente la presenza di uno parcheggio libero e aiuta a sistemare la vettura. Basta soltanto gestire l’acceleratore e il freno, a tutto il resto pensa Citroën.

Le manovre di parcheggio vengono effettuate in tutta serenità grazie alla telecamera di retromarcia le cui immagini sono proiettate sul Touch Pad da 7”. L’Hill-Assist mantiene automaticamente il veicolo fermo per due secondi e permette di ripartire tranquillamente su salite superiori al 3%. Il Cornering Light indirizza un fascio luminoso supplementare all’interno della curva e aumenta in questa maniera la visibilità e la sicurezza. Motori di ultimissima generazione e di piccola cilindrata equipaggiano Citroën C4 Cactus. Anticipando le future regolamentazioni Euro 6 (motori a benzina PureTech e Diesel BlueHDi equipaggiati con Stop&Start), questi motori moderni ed efficienti consumano meno.

In particolare da segnalare l’aggregato 100 CV che, abbinato al cambio a cinque velocità (anche se una sesta marcia non ci starebbe troppo male) offre comunque tutta la soddisfazione necessaria anche durante manovre o percorsi un pochino più impegnativi. Al di là di alcuni dettagli perfettibili (manca per esempio l’automatismo in salita e discesa sugli alzavetri o anche gli appigli sopra le portiere), la C4 Cactus è comunque una vettura piacevole da guidare in ogni circostanza e sa offrire confort, spazio e sicurezza degni delle migliori concorrenti. Tornando all’aggregato BlueHdi 100 a gasolio, il 4 cilindri, come detto elastico e prestazionale in modo da rispondere sempre alle sollecitazione del conducente, eroga una potenza massima di 100 CV e una coppia massima di 254 Nm già a 1’750 giri. Il propulsore consente alla vettura di compiere lo scatto da 0 a 100 km/h in circa 10,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 184 km/h. I consumi e le emissioni sono tenute sotto controllo in quanto la vettura, con questa motorizzazione, consuma solo 3,4 litri/100 km nel misto e eroga 89g/km di CO2 (dati della casa).

La C4 Cactus è disponibile negli allestimenti Start, Live, Feel e Shine. Il prezzo di partenza, in Svizzera, è fissato a 18’150 CHF (listino, non compresi eventuali sconti o bonus). La versione con motore BlueHdi nell’allestimento Shine parte da 22’900 franchi.

Alfa Romeo – Guida sportiva? Nessun problema con la Giulietta Quadrifoglio Verde

Per celebrare i 60 di vita del modello (guarda anche il filmato), Giulietta si propone con una nuova versione Quadrifoglio Verde, pura espressione del DNA Alfa Romeo. Rispetto alle altre versioni in gamma, la Giulietta Quadrifoglio Verde si distingue per un look deciso e dalla forte personalità, oltre che per una motorizzazione esclusiva ereditata dalla supercar Alfa Romeo 4C: il nuovo 1’750 Turbobenzina con iniezione diretta e basamento in alluminio da 240 CV abbinato all’innovativo, pratico e sportivo cambio 6 marce a doppia frizione di ultima generazione.

All’esterno, la vettura si contraddistingue per un assetto da vera sportiva e dal leggendario simbolo Quadrifoglio Verde posto sulla fiancata. Inoltre, per una maggiore distinzione all’interno della gamma Giulietta, la Quadrifoglio Verde propone un trattamento sportivo in ‘antracite’ lucido per le calotte degli specchi, le maniglie delle porte, la griglia frontale e le cornici dei fendinebbia.

Il look aggressivo della nuova versione è accentuato dai grandi terminali di scarico specifici e dai cerchi in lega da 17” o 18’’ dietro ai quali si nota l’impianto frenante ‘by Brembo’ con pinze freno rosse fisse a 4 pistoni e dischi maggiorati anteriori di 320 millimetri.

Cura del dettaglio e alta qualità dei materiali scelti come espressione più evoluta dello stile Made in Italy. In particolare, all’interno spicca l’ambiente sportivo nero reso ancora più suggestivo dal nuovo quadro strumenti specifico con logo QV e dai nuovi sedili comodi, sportivi e avvolgenti con poggiatesta integrato, impreziositi da un rivestimento in pelle e Alcantara. Sempre di serie il nuovo volante sagomato con rivestimento in pelle e cuciture bianche (o rosse) a contrasto mentre la cuffia del cambio e la leva del freno di stazionamento sono ricoperti di pelle con cuciture bianche/verdi (o rosse). Completano gli interni della nuova versione la pedaliera sportiva in alluminio, il batticalcagno specifico con logo QV.

Come accennato per Giulietta Quadrifoglio Verde è disponibile il più performante motore della gamma: il 1’750 Turbobenzina con iniezione diretta e basamento in alluminio che eroga 240 CV a 5750 giri/min e vanta i valori di coppia e di potenza specifica ai vertici di categoria: rispettivamente 194 Nm/l e 137 CV/l. Inoltre, la straordinaria elasticità e sportività è assicurata dalla coppia massima di 340 Nm che si mantiene costante tra i 2000-4000 giri, ma con l’80% della coppia già disponibile a soli 1800 giri.

L’aggregato è abbinato al cambio 6 marce a doppia frizione a secco coniuga la comodità dell’automatico e l’immediatezza del sequenziale. Il powertrain di Giulietta QV soddisfa così anche le esigenze del conducente più « difficle » e sa comunque disbrigarsi in modo ottimale in tutte le circostanze. Così equipaggiata Giulietta supera 240km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,0 secondi, migliorando di 8 decimi di secondo rispetto alla versione precedente con cambio manuale. Prestazioni tanto elevate tengono conto anche dell’impatto ambientale: infatti, grazie al controllo delle iniezioni multiple e ai sistemi per ridurre gli attriti e le perdite di energia, il valore di emissioni della versione Quadrifoglio Verde è così contenuto da soddisfare i severi limiti della normativa Euro6.
Forte delle appena menzionate qualità dinamiche la vettura propone una dotazione di serie che non oltremodo completa. Tra i numerosi contenuti introdotti nelle più recenti Giulietta, vengo adottati anche dalla versione QV il dispositivo multimediale Uconnect con touch-screen da 5″ o 6,5″ integrato in plancia. Entrambe le versioni prevedono l’interfaccia Bluetooth, connettore Aux-in, porta USB e comandi vocali. In più, il dispositivo da 6,5 pollici è dotato anche di navigazione satellitare con mappe dall’alto in 3D, indicazioni progressive sul percorso e funzione ‘One Step Voice entry Destination’ per inserire l’indirizzo con i comandi vocali. Entrambi i sistemi sono stati sviluppati in collaborazione con partner di eccellenza quali Harman e Here Auto per UConnect da 6,5” e Continental per UConnect 5”.

Volvo – Lusso, spazio e piacere di guida con la berlina sportiva S80

La sofisticata linea contemporanea della Volvo S80, rivisitata lo scorso anno, è  rafforzata da una serie di spunti stilistici che ne caratterizzano gli esterni. Il progetto di rinnovamento vede il suo punto centrale nel miglioramento del design elegante e raffinato e in una grande attenzione per i dettagli. La nuova S80 è disponibile con due motori quattro cilindri della nuova gamma Drive-E: il D4 turbo diesel e il T5 turbo benzina. Il consumo di carburante nella nuova versione D4 è stato ridotto a 3,9 l/100 km (102 g di CO2 per km).

I paraurti anteriori e posteriori creano un effetto di ‘distensione’ che fa sembrare l’auto più bassa e più larga. I nuovi proiettori anteriori a LED per marcia diurna DRL di forma rettangolare conferiscono alla sezione frontale della S80 un aspetto più moderno, mentre i fanali posteriori dalla classica forma Volvo arrotondata creano un effetto visivo di abbassamento della vettura. Sulla S80 possono essere montati espressivi cerchi da 19” senza alcuna rinuncia in termini di confort. E’ alla particolare cura per i dettagli che la S80 deve la sua particolare eleganza. Gli equipaggiamenti Inscription offrono una gamma di opzioni su misura che dà al cliente l’opportunità di personalizzare l’auto in base ai propri gusti. Gli allestimenti interni includono novità quali la nuova linea dei sedili anteriori, preziose manopole di selezione sul quadro strumenti e uno specchietto retrovisore centrale senza cornice.

Il pacchetto di allestimenti Inscription comprende una serie di opzioni esclusive che consentono di personalizzare gli interni portandoli a un livello di eccellenza e include rivestimenti in morbida pelle Inscription Soft Leather, un raffinato quadro strumenti rivestito in pelle, rivestimento in morbida pelle per i poggiatesta con logo Inscription ricamato e il bracciolo centrale, tappetini esclusivi e soglie delle portiere personalizzate con il logo Inscription. Esiste inoltre la possibilità di selezionare singolarmente alcuni optional della serie Inscription, come ad esempio gli inserti decorativi Dark Walnut e i cerchi Bor a 10 raggi da 19”.

Il nuovo motore a gasolio D4 sviluppa una potenza di 181 CV e 400 Nm di coppia motrice. Il motore è dotato della recentissima tecnologia i-Art, introdotta in anteprima mondiale, che consente una riduzione del consumo di carburante. Sfruttando il ritorno di pressione di ciascun iniettore del carburante invece che utilizzare il tradizionale sensore di pressione singolo nel common rail, il sistema i­ART consente di monitorare continuamente l’iniezione di carburante assicurando che ne venga iniettata la quantità ideale in ognuno dei quattro cilindri durante ciascun ciclo di combustione.

Il consumo di carburante di una S80 con cambio manuale è stato ridotto a 3,9 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 102 g/km. Nell’abbinamento con la nuova trasmissione automatica a 8 velocità, il consumo passa a 4,3 l/100 km (113 g/km) nella S80. L’Adaptive Digital Display utilizza uno schermo a matrice attiva TFT (transistor a pellicola sottile) per mostrare al conducente informazioni personalizzate. E’ possibile scegliere fra tre temi grafici: Elegance, Eco e Performance.

I colori del Digital Display corrispondenti a temi diversi si ritrovano anche nel sistema di infotainment con connessione Internet Sensus Connect, che viene ora introdotto sulla S80. Il nuovo sistema presenta un’interfaccia utente rinnovata che include una serie di funzioni innovative per poter offrire ai clienti un’esperienza di connettività a 360°.

I servizi basati sul ‘cloud’ consentono ora a chi guida di trovare e pagare un parcheggio dall’auto, scoprire nuovi ristoranti vicino alla destinazione, ascoltare in streaming la musica preferita senza interruzioni e molto altro. Il conducente può inoltre utilizzare la funzione di lettura vocale dei messaggi senza togliere le mani dal volante.

La nuovissima app Connected Service Booking è solo il primo passo di quella che diventerà una piena integrazione dell’officina della concessionaria nell’ecosistema digitale. L’auto non si limiterà a ricordare al conducente che è ora di fare il tagliando, ma suggerirà le date disponibili per l’appuntamento con l’officina presso la concessionaria Volvo.

La gamma Sensus include inoltre un impianto top di gamma Premium Sound ulteriormente migliorato, dotato di amplificatore 5x130W con software di ottimizzazione del suono di prossima generazione Dirac Live e fino a 12 casse Harman Kardon, incluso un nuovo woofer a lunga escursione per il potenziamento dei bassi, nuovi tweeter a cupola morbida per ammorbidire gli alti e nuovi e più grandi diffusori per le medie frequenze al centro e nelle portiere.

Il nuovo impianto Premium Sound Harman Kardon consente un’esperienza di ascolto totale, con potenza dei bassi migliorata e una nitidezza del suono che viene mantenuta anche ad alto volume. Per offrire maggior confort a chi guida nei climi freddi sono ora disponibili anche volanti a tre razze riscaldati. 

I modelli con trasmissione automatica possono ora essere dotati di comandi al volante che danno al conducente la possibilità di cambiare manualmente tenendo entrambe le mani sul volante. Le vetture equipaggiate di sensori per la pioggia possono ora essere dotate anche di parabrezza riscaldato elettricamente per un rapido sbrinamento nelle fredde giornate invernali. IntelliSafe, il nome con cui Volvo designa l’insieme dei propri sistemi di sicurezza attiva, gioca un ruolo importante nell’approccio orientato alle esigenze del conducente che contraddistingue la S80. Un nuovo software avanzato che consente una più rapida elaborazione delle immagini ha reso possibile l’estensione dell’attuale tecnologia di rilevamento e frenata automatica di Volvo Cars anche ad alcune situazioni che vedono coinvolti i ciclisti.

Il sistema di Pedestrian & Cyclist Detection con frenata automatica completa è dotato di un avanzato sistema a sensori che effettua una scansione dell’area davanti all’auto. Se un ciclista che sta viaggiando nella stessa direzione della vettura devia bruscamente immettendosi sulla traiettoria dell’auto che sopraggiunge da dietro e la collisione è imminente, il sistema emette immediatamente un segnale d’allarme e applica tutta la potenza frenante disponibile. Questa tecnologia rileva inoltre la presenza di un pedone che venga a trovarsi improvvisamente davanti all’auto. Se il conducente non reagisce tempestivamente, la vettura emette un segnale d’allarme e aziona automaticamente i freni.

La S80 è dotata del sistema City Safety ottimizzato, che entra in funzione a velocità fino a 50 km/h. L’automobile frena automaticamente se il conducente non reagisce tempestivamente quando il veicolo che precede rallenta o si ferma, o se l’auto si sta avvicinando troppo rapidamente a un veicolo fermo.

Il Sistema Active High Beam Control aiuta chi guida a utilizzare I fari abbaglianti in modo più efficiente, consentendo la commutazione automatica da luci abbaglianti ad anabbaglianti e viceversa al momento giusto. Il sistema Road Sign Information supporta il conducente visualizzando i segnali stradali sul quadro strumenti. La funzione Road Sign Information può essere abbinata a quella di Speed Alert, che invia al guidatore un segnale visivo sul tachimetro quando viene superato il limite di velocità.

La sezione frontale brevettata della carrozzeria è divisa in varie zone, ognuna delle quali svolge una funzione diversa nella sequenza di deformazione susseguente a un urto frontale. Le zone più esterne sono quelle destinate a deformarsi maggiormente. Più le forze di collisione si avvicinano all’abitacolo, invece, e meno la scocca si deforma. Per attribuire a ciascuna zona le caratteristiche adeguate, sono stati utilizzati acciai con un diverso grado di resistenza alla deformazione.

Volvo – Lusso, spazio, economicità e tanto piacere alla guida della V70

La Volvo V70, station wagon alto di gamma e dalle dimensioni generose è stata presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 2013. La famiglia V70 è poi stata affinata negli ultimi mesi. Punto saldo l’abbinamento di funzionalità e design. La station, infatti, offre spazio in abbondanza sia nell’abitacolo che nel vano bagagli, i cui volumi di carico iniziano da un minimo di 575 litri. La Volvo V70 presenta un design famigliare con il rinnovamento dell’intera gamma, all’insegna dell’eleganza e della contemporaneità. Sono state allargate le proporzioni della griglia frontale in più sono stati aggiunti maggiori dettagli nelle rifiniture, proiettori DRL a LED per marcia diurna e cromature per far risaltare i dettagli e dare alla vettura un’immagine più esclusiva e lussuosa.

In questo modo la nuova V70 dispone di un look più elegante e risulta ancora maggiormente ancorata alla strada. La sezione posteriore della vetture, infine, è stata aggiornata con l’adozione di un nuovo paraurti e nuovi tubi di scarico, dettagli cromati aggiuntivi e gruppi ottici ridisegnati. Per quanto riguarda gli allestimenti interni, gli stessi rapresentano il desiderio degli utenti di vivere in un ambiente raffinato anche in automobile. L’abitacolo abbina infatti maestria artigianale e tecnologia. I sedili posteriori sono ripiegabili in tre parti (40/20/40), consentendo una maggiore flessibilità di configurazione dello spazio disponibile. Con tutti i sedili posteriori completamente abbattuti, l’area di carico arriva addirittura a 1’600 litri. Un altro dettaglio studiato per andare incontro alle esigenze dell’individuo è il portellone automatico azionabile a distanza tramite telecomando o dal quadro strumenti.

La Volvo V70 si presenta con un’ampia gamma motori: cinque benzina e sei diesel. Tra le novità più recenti in questo settore vanno segnalate le ottime prestazioni e i consumi alquanto contenuti dell’aggregato diesel D4, quattro cilindri, 2,0 litri che riesce ad erogare 136 CV e una coppia massima di 400 Nm. Ciò che consente di disporre sempre della necessaria potenza in ogni circostanza. La Volvo V70 D4 2 litri invece consuma 6,0l/100 km (dati della casal) ed emissioni di CO2 pari a 159 g/km con il cambio automatico a sei velocità. . La velocità massima raggiunta è di 205 km/h. La funzionalità HMI (Interfaccia Uomo-Macchina) del sistema Sensus è stata estesa grazie alla possibilità di aggiungere un’innovativa tecnologia intuitiva che consente una piena connettività e l’accesso a Internet dall’auto. Il sistema Sensus Connected Touch trasforma il display da 7 pollici in un avanzatissimo schermo a infrarossi a scansione con tecnologia touchscreen azionabile anche quando si indossano i guanti. L’Adaptive Digital Display, che ha fatto il suo debutto con la nuova V40, utilizza uno schermo a matrice attiva TFT (transistor a pellicola sottile) per fornire al guidatore informazioni personalizzate.

Il conducente può scegliere fra tre temi grafici: Elegance, Eco e Performance. Il tema Elegance selezionato per default si distingue per il look e l’impostazione di tipo classico. Il tema Eco ha un’illuminazione di colore verde ed è stato studiato per incoraggiare uno stile di guida orientato a un utilizzo efficiente del carburante. L’ Eco-indicatore sulla sinistra visualizza il consumo di carburante effettivo e cumulato: quando viene raggiunto un livello ottimale di ‘guida ecologica’ si accende una luce verde. Il tema Performance è caratterizzato da un’illuminazione rossa e da una scala contagiri che sostituisce il tachimetro visualizzato invece nelle versioni Elegance ed Eco. La velocità della vettura viene indicata in modalità digitale. Sulla destra, un indicatore di potenza indica quant’è la potenza disponibile, il che è di grande utilità nei sorpassi. Il sistema Active High Beam Control aiuta il guidatore a utilizzare in modo più efficiente i fari abbaglianti, offrendo inoltre la funzione automatica di passaggio da anabbaglianti ad abbaglianti al momento opportuno.
Le vetture equipaggiate con sensori per la pioggia possono ora essere dotate anche di parabrezza a riscaldamento elettrico per un rapido sbrinamento del vetro nelle fredde giornate invernali.  IntelliSafe, il nome con cui Volvo designa l’insieme dei propri sistemi di sicurezza attiva comprensivo, tra l’altro di ABS con EBD, doppi airbag anteriori, airbag a tendina,cinture pretensionate con riavvolgimento automatico, sistema di monitoraggio del rischio di collisione, sistema di ancoraggio ISofix e molto altro ancora, è una parte importante dell’approccio orientato al conducente che caratterizza la V70.
La tecnologia in anteprima mondiale City Safety fa parte della dotazione standard e ora questo avanzato sistema di sicurezza si attiva a velocità fino a 50 km/h. Tutti e tre i modelli possono essere dotati anche di sistema Pedestrian Detection con frenata automatica completa, che rileva gli eventuali pedoni che si trovano sulla traiettoria dell’auto. Il dispositivo Road Sign Information supporta chi è alla guida visualizzando i segnali stradali sullo schermo posto nel quadro strumenti.

A partire dal Model Year 2015, tutti i nuovi modelli Volvo potranno essere equipaggiati con l’aggiornato sistema di navigazione e infotainment  Sensus Connect, che offre ai clienti l’esperienza di una connettività a bordo a 360° gradi. I servizi basati su cloud consentono a chi guida di trovare e pagare il parcheggio direttamente dall’auto, di scoprire nuovi ristoranti una volta a destinazione, di ascoltare la musica preferita in streaming senza interruzioni, e molto altro. La Piattaforma di Localizzazione HERE permette di utilizzare la funzione di navigazione in connessione con mappe tridimensionali.

La Volvo V70 viene proposta in Svizzera a partire da 42’500 CHF.

 

Kia – Nuova Soul, piacere di guida e buone prestazioni dentro forme molto originali

Anche se a vederla si può pensare che si tratti solo di un restyling la Kia Soul millesimo 2014 è invece tutta nuova. Per la vettura di casa Kia si può quindi parlare di una vera seconda generazioen di modello. Lanciata nel 2008, la Soul è disegnata al centro stile californiano di Kia e ha riscosso particolare successo proprio negli USA. Un po’ meno in Europa anche se, bisogna pur dirlo, Kia ha avuto il merito di proporre una vettura che si sapesse subito distinguere dalle altre per il suo particolare stile e per la sua forma non convenzionale. Le forme si rifanno al concept Track’ster e, paragonato al modello uscente, quello attuale ha sicurametne fatto un passo in avanti in numerosi settori mantenendo però intatte quelle caratteristiche che hanno fatto il successo della prima generazioen della Soul.

Ecco quindi che il passo cresce di 20,3 mm, arrivando a quota 257 centimetri. Alla stessa maniera anche la larghezza arriva fino a toccare il metro e 80 centimetri, con un aumento di 15,24 millimetri, mentre l’altezza rimane esattamente la stessa, pari a 161 centimetri. Tradotto in pratica, questo significa che lo spazio per le gambe dei passeggeri è stato accresciuto di, rispettivamente, 20,3 e 5,1 millimetri, per chi siede davanti e chi siede dietro. Lo spazio per la testa cresce di 5,1 mm, così come sale di 7,62 mm lo spazio per le spalle. Sempre ottima la capacità di carico della vettura che, grazie anche alla sua particolare forma nel posteriore, mette a disposizione un minimo 354 i litri di capacità che possono raggiungre ben 1’367 litri dopo aver ribaltato gli schienali dei sedili posteriori.

In termini di stile, pur non essendo conffrontati con una grande rivoluzione, le proprozioni del corpo vettura e della silhoutte rimangono più o meno le stesse, le migliorie, anche in termini di design, sono comunque parecchie. Per esempio il frontale acquisice nuovi gruppi ottici più grandi con luci diurne a LED ed una mascherina ridisegnata a forma trapezoidale. Lo scudo paraurti prevede una grossa presa d’aria centrale, ai lati della quale sono stati inseriti i fari fendinebbia dalla sezione circolare. Nella parte posteriore i i gruppi ottici restano a sviluppo verticale ma vengono realizzati con una geometria interna più elaborata e moderna. Molto comodo e esteticamente piacevole il portellone posteriore che crea un particolare gioco di forme tra lamiere e desto della carrozzeria con profili neri luci che si congiunge la lunotto e che consente, dal lato pratico, un ottimo accesso al vano bagagli.

L’abitacolo della Soul si contraddistingue per linee morbide, senza spigolosità e con numerosi strumenti tondeggianti, come per esempio gli altoparlanti del sistema audio che fanno bella figura si dà nella loro particolare forma cilindrica posizionati su entrambe i lati della plancia. Le finiture sono in tinta “piano black”, mentre in generale si segnala un miglioramento della qualità dei materiali e delle finiture. Sulla plancia spicca anche lo schermo touch screen del sistema multimediale da ben 8 pollici di diametro ad alta risoluzione.

La scelta di motori si costituisce di due aggreati 1,6 litri, benzina o diesel entrambi abbinabili al cambio manuale a sei marce o a quello automatico CVT, a variazione continua. Per quanto concerne l’unità a benzina, la stessa è in grado di erogare una potenza massima di 132 CV con una coppia massima di 161 Nm. Ottime le prestazioni che l’aggregato riesce ad erogare, anche a velocità sostenute e su ogni tipo di percorso, abbinato al cambio automatico. possibile scegliere sia il cambio manuale sei marce che l’automatico a variazione continua. Le prestazioni sono di 180 km/h e 11,7 secondi per passare da zero a cento con il cambio automatico. I consumi (dati della casa) per la combinazione 1,6 benzina-cambio CVT si assestano a circa 7,6 litri/100 km.

Per la svizzera Kia propone un modello d’entrata nell’allestimento Classic (disponibile solo con il motore a benzina e il cambio manuale) a 22’250 CHF. Tutte le motorizzazioni e la scelta del cambio sono invece disponibili negli allestimenti Trend e Style. Il prezzo di parteza per Trend è di 24’950 CHF, per Style di 27’950. Una gran parte degli equipaggiamenti sono disponibili anche dall’entry level Classic. La dotazione si completa passando a Trend e arrivando a Style. Tra i vari equipaggiamenti da segnalare, per esempio, l’airbag per il passeggero disattivabile, quelli laterali e per la testa, alzavetro elettrici posteriori, cerchi in lega, climatizzatore, computer di bordo, controllo della stabilità e della trazione, cruise control, fendinebbia, poggiatesta posteriori, radio con lettore CD, MP3, prese Aux e Usb e connessione Bluetooth, retrovisori elettrici riscaldabili, sedile di guida regolabile in altezza ed in profondità, sedile posteriore frazionato, sensori per la pressione dei pneumatici, telecamera posteriore e vetri oscurati. Pochi, soprattutto per Style gli optional. Tra questi per esempio il tetto panoramico (davvero enorme…) o il sistema di assistenza automatico al parcheggio.

Infiniti – La lussosa Q50 consente comodi viaggi e notevoli risparmi di carburante

La lettera Q è sempre stata sinonimo di Infiniti sin da quando il marchio giapponese di auto di lusso ha lanciato il suo primo modello, la Q45, ormai quasi 25 anni fa. Da allora, questa lettera è parte integrante della storia di successi di Infiniti. Ora la Q50 è il primo di una nuova generazione di modelli Infiniti che ancora una volta sarà contrassegnata dalla lettera Q.

La Infiniti Q50 è disponibile con motore diesel da 2.2 litri oppure con propulsore ibrido benzina/elettrico da 3.5 litri basato sul sistema Direct Response. L’unità 2.2d può essere abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti o alla trasmissione automatica a 7 velocità e ha la trazione sull’asse posteriore. Il propulsore 3.5h è proposto solo con la praticissima trasmissione automatica a 7 velocità e offre la possibilità di scelta fra trazione posteriore e trazione integrale intelligente. Il modello Hybrid viene commercializzato solo in una versione completamente equipaggiata che, in effetti, ben poco lascia, anzi nulla, alle opzioni.

Tutti i modelli della Q50 sono dotati di un generoso elenco di equipaggiamenti standard di livello adeguato allo stile Infiniti, che possono tuttavia essere integrati con pacchetti opzionali (Q50 Hybrid esclusa) studiati per offrire all’acquirente la maggiore flessibilità e libertà di scelta possibili. A completamento del look della Q50 vengono proposte otto diverse tonalità per la carrozzeria – Nero Ossidiana, Bianco Chiaro di Luna, Platino Liquido, Polvere di Grafite, Blu Hagane, Castagna, Rubino Veneziano e Nero Malbec. Tutte le finiture sono realizzate in vernice Scratch Shield antigraffio autoriparante.

Allontanandosi dai temi stilistici familiari del segmento la Infiniti Q50 si distingue per la sua diversità, le sue linee tese che risultano al tempo stesso possenti e fluide, poiché trovano ispirazione nelle forme naturali piuttosto che nella geometria. Ecco quindi che il design della Q50 risulta nettamente più emozionante con un ‘volto’ nuovo la cui particolarità è riassunta dai nuovi e appariscenti proiettori anteriori e dal distintivo montante “C” tagliato a mezzaluna. Ma non è soltanto la linea esteriore della Q50 ad aver subito l’influsso della trilogia di prototipi Infiniti presentati negli ultimi tempi; anche negli interni si ritrovano infatti linee e materiali già proposti negli stessi concept.

Una scrupolosa attenzione ai dettagli e finiture di alta qualità sono ulteriori esempi dell’influsso esercitato dalle tre concept car sulla Q50. Ad esempio, la carrozzeria della Q50 non è solo espressione di una nuova eleganza in movimento ma anche di tecniche costruttive così precise da garantire un livello di accuratezza nell’incastro dei pannelli ai vertici del segmento. I caratteristici proiettori della Q50 sono cambiati ben poco rispetto a quelli visti in anteprima sul concept Etherea. Nel prototipo, così come nella Q50, le luci sono praticamente gli “occhi” della vettura. I gruppi ottici integrano le luci per marcia diurna formate da LED disposti a mezzaluna, un motivo che si ritrova nella sezione posteriore dove le luci si allungano attorno alla vettura secondo uno schema che ricorda lo studio Essence. La griglia a doppio arco di Infiniti – in cui l’arco superiore rappresenta il profilo di un tipico ponte giapponese, mentre quello inferiore ne rappresenta il riflesso nell’acqua – è da lungo tempo un tratto importante del frontale di Infiniti. Nella Q50 questa griglia assume una maggiore tridimensionalità grazie a un’accentuata consistenza e profondità.

Un abitacolo focalizzato sulle esigenze di chi guida è una delle caratteristiche fondamentali di qualsiasi Infiniti – così come lo è la capacità di creare un ambiente accogliente e rilassante per il passeggero seduto davanti. Il fascino delle concept car di Infiniti è dato anche dall’interpretazione in chiave moderna della ricca tradizione artistica e artigianale giapponese. Questa tradizione rivisitata si ritrova in molti dettagli della Q50, come ad esempio gli inserti di alluminio “Kacchu” realizzati con finiture che ricordano le trame intricate di tessuti preziosi.

Internamente, la Q50 pone enfasi sull’eleganza naturale, la spaziosità dei sedili posteriori e la maestria artigianale tipica del marchio, la meticolosa attenzione ai dettagli e l’impiego di materiali di prima qualità che da sempre differenziano i prodotti di Infiniti. In termini di design risulta chiara la particolare attenzione alle esigenze di chi sta al volante, che rafforza ulteriormente quell’attrattiva di guida che rappresenta l’essenza più profonda di ogni Infiniti. Lo sdoppiamento del cruscotto è suggerito da una plancia che si sviluppa seguendo un lieve profilo a “doppia onda” e da una sezione centrale asimmetrica. Caratterizzato da morbide curve, superfici a contrasto e rifiniture perfette, il design degli interni risulta al tempo stesso accogliente e focalizzato sul conducente. Tutti i comandi principali sono posizionati in modo tale da essere azionati dal guidatore senza che debba cambiare la propria posizione di guida. 

La sensazione di pieno controllo della vettura è accentuata da una disposizione dei comandi che dedica particolare attenzione all’interfacciamento uomo-macchina nel rispetto dell’ergonomia. Ciò è possibile anche grazie al fatto che la Q50 è una delle prime automobili ad essere dotate di doppi schermi touchscreen che contribuiscono notevolmente a ‘fare ordine’ sul quadro strumenti.

Grazie a un interasse di 2850 mm, la Q50 riserva molto spazio ai passeggeri adulti seduti davanti e dietro; lo spazio per le ginocchia di chi è seduto sui sedili posteriori è il più ampio offerto nel segmento. Particolare attenzione è stata riservata alla facilità di salita e discesa. Il sedile posteriore è sdoppiabile (60/40 – non nella versione Hybrid) per aumentare la capacità del bagagliaio quando necessario e dal bracciolo centrale è possibile accedere al vano bagagli (non nella versione Hybrid), il che consente di trasportare oggetti lunghi, come ad esempio un paio di sci, anche se vi sono passeggeri seduti dietro.

I valori di omologazione della Q50 3.5h confermano quello di cui Infiniti è da tempo convinta – che per poter adottare un approccio veramente ‘senza compromessi’ in termini di prestazioni ed efficienza in un motore a benzina nulla è meglio della potenza dell’ibrido  o almeno dell’ibrido declinato nell’unicità della tecnologia Direct Response di Infiniti.

La tecnologia Direct Response – un potente supporto elettrico che applica un supplemento di coppia motrice alla trasmissione proprio quando necessario – garantisce alla Q50 con propulsore ibrido da 3.5 litri un posto ai vertici delle classifica europea delle berline sportive altamente prestazionali. Con un’accelerazione da 0 a 100km/h in soli 5,1 secondi, questa versione della Q50 potrà superare persino la Infiniti M35h, che attualmente figura nel Guinness dei Primati come automobile ibrida più veloce al mondo in accelerazione.  La Q50 3.5h con motore da 364 CV monta lo stesso sistema Infiniti Direct Response con doppia frizione intelligente e la stessa trasmissione automatica a 7 velocità della M35h, ma include modifiche finalizzate a migliorarne la performance, a estenderne l’autonomia in modalità esclusivamente elettrica e a garantire uno spazio di carico eccezionale per un’ibrida. Alla trasmissione automatica con sistema Adaptive Shift Control di controllo adattivo della cambiata è abbinato il dispositivo di Sincronizzazione del Cambio a Scalare DMR (Downshift Rev Matching) con modalità di cambio-marcia manuale disponibile per mezzo di comandi in magnesio montati sul piantone dello sterzo. Le prestazioni si accompagnano a un livello di efficienza notevole, come è dimostrato dal un consumo di carburante sul ciclo combinato, pari a 6,2 l/100km (dati della casa), e da emissioni di CO2 di 144g/km. La Q50 3.5 Hybrid è disponibile in Europa sia nella versione con trazione posteriore che in quella a trazione integrale.

Fedele alla natura di Infiniti, la Q50 3.5h mantiene quella risposta lineare e quel rombo sportivo che sono essenziali per una vettura prestazionale e che vengono espressi in modo molto convincente dal celebre motore Infiniti V6 da 3.5 litri, con il suo suono dei tubi di scarico inconfondibile e un’ampia gamma di regimi.

La tecnologia Direct Response consente alla Q50 3.5h di abbinare al meglio la sua andatura eccezionale e abilità sportiva con una modalità estesa a emissioni zero sulle basse velocità, rendendola perfetta sia per viaggiare fuori dai contesti urbani sia come auto da città grazie al suo motore elettrico silenzioso e privo di emissioni allo scarico. Da sottolineare l’abilità degli ingegneri nel riuscire a confezionare l’hardware di controllo del sistema ibrido e il pacco batterie agli ioni di litio in modo nuovo e innovativo inserendoli nella parte posteriore della vettura e lasciando un generoso spazio di carico nel bagagliaio da 400 litri.

Infiniti porta la tecnologia dello sterzo a livelli da 21° secolo grazie al primo sistema elettronico steer-by-wire al mondo. Proposto come novità assoluta su alcuni modelli della gamma Q50, il sistema Direct Adaptive Steering è uno degli elementi chiave che fanno della Q50 una delle più dinamiche berline sportive oggi sul mercato e quella che per la prima volta in questa classe di appartenenza offre all’automobilista la possibilità di personalizzare la risposta dello sterzo.

Un altro vantaggio del sistema Direct Adaptive Steering è che sta alla base del funzionamento dell’Active Lane Control, la più recente tecnologia di Infiniti per il rilevamento dello sconfinamento di corsia. L’Active Lane Control è il più efficace e sofisticato sistema di questo tipo sviluppato fino ad ora, poiché  è l’unico che utilizza lo sterzo per mantenere la vettura all’interno della corsia in autostrada. Gli altri sistemi si servono del sistema ESP (Electronic Stability Program) del veicolo per applicare la forza frenante su un lato dello stesso al fine di modificarne la traiettoria.

L’offerta dinamica della Q50 è completata dalla disponibilità di altri sistemi tecnologicamente avanzati che rientrano nell’ambito dello Scudo di Sicurezza (Safety Shield) proposto da Infiniti, tutti progettati per migliorare e vivacizzare l’esperienza di guida. Il nuovissimo dispositivo predittivo Forward Collision Warning è un altro esempio di tecnologia presentata in anteprima mondiale: non si attiva solo in funzione della velocità/distanza della vettura davanti, ma tiene conto anche del veicolo che precede quest’ultima. Gli altri sistemi disponibili sulla Q50 includono il sistema di assistenza intelligente alla frenata (Intelligent Brake Assist Plus), il sistema che gestisce la stabilità laterale (Lateral Stability Enhancement), il controllo dinamico del veicolo (Active Trace Control), il sistema anticollisione in retromarcia per evitare incidenti in uscita dai parcheggi (Back-up Collision Intervention) – disponibile solo con la trasmissione automatica, la gestione dei fari abbaglianti (High Beam Assistant), l’Around View Monitor con visione a 360° – ora completo di dispositivo MOD di rilevamento oggetti in movimento – e molte altre delle tecnologie di sicurezza già disponibili su altri modelli Infiniti: il sistema ICC (Controllo Intelligente Velocità di Crociera) con funzionalità Full Speed Range, il Distance Control Assist per il mantenimento della distanza dal veicolo che precede, i dispositivi di segnalazione e d’intervento sull’angolo cieco Blind Spot Warning e Blind Spot Intervention e il sistema di assistenza nella prevenzione delle collisioni frontali Forward Collision Avoidance Assist.

Offrendo tutte le funzioni per smartphone e computer tablet più amate e richieste dal pubblico, la Infiniti Q50 porta la connettività in movimento a un livello di comodità del tutto nuovo. Che si desideri utilizzare e-mail, telefono, browser o Twitter,  il sistema di  nuova generazione della Q50 offre un’ampia gamma di app e consente una connettività senza soluzione di continuità attraverso un’interfaccia utente che chiunque possieda un tablet riuscirà a padroneggiare senza alcun problema. Denominato Infiniti InTouch™, il sistema di base (che esclude la funzione di navigazione ma include i doppi  touchscreen) è compreso nella dotazione standard di qualsiasi Q50.

Mentre le funzioni di memoria variano da Paese a Paese e in base al modello di Q50 scelto, alle motorizzazioni e alle trasmissioni, un elemento costante presente su tutte le versioni della gamma Q50 è il nuovo selettore della modalità di guida, il Drive Mode Selector che viene azionato attraverso un interruttore sulla console centrale. Il selettore offre diverse opzioni prestazionali che includono le modalità Standard, Sport, Eco (non per la motorizzazione diesel), Snow (solo con trasmissione automatica) e Personal.

In Svizzera la Q50 nella versione hybrid con cambio automatico e trazione integrale viene proposta a poco più di 71’000 CHF, senza la trazione integrale a poco più di 67’900 CHF.

Nissan – Scommessa vinta anche con la seconda generazione Qashqai

Della precedente Nissan Qashqai è rimasto quasi forse il nome e alcune delle principali caratteristiche che della Nissan Qashqai hanno fatto la celebrità e un grande successo commerciale. La seconda generazione del polivalente veicolo di casa Nissan, costruito su un’inedita piattaforma condivisa con Renault, è più lungo di cinque centimetri (438 cm anziché 433); diverso anche l’aspetto che, più elaborato, possente e con vistosi parafanghi, segna un cambio di rotta rispetto alla sobrietà della precedente versione.

Il piglio è assai dinamico, anche se la nuova Qashqai resta una comoda e pratica crossover, adatta a tutte le esigenze e a qualsiasi tipo di spostamento. Tra le diverse motorizzazioni a disposizione anche la versione 1,6 litri dCi che, abbinata al prestazionale cambio manuale a sei marce, offre tutta la potenza desiderata (massima 130 CV) per disbrigarsi nel migliore dei modi in ogni circostanza con sufficiente brio supportata anche dal 4×4 (laddove presente). La nuova Nissan Qashqai è proposta anche con il cambio a variazione continua di rapporto.

Disponibile nei conosciuti allestimenti proposti dalla casa (Tekna, Acenta e Visia) la vettura dispone di un equipaggiamento oltremodo completo già dalla versione entry level.  Di serie vi sono, tra l’altro, sei airbag, climatizzatore manuale (automatico nei livelli di allestimento più alti), cruise control, luci diurne a led, radio con lettore di cd, Bluetooth e presa Usb, retrovisori a regolazione elettrica e sbrinabili. Salendo nella gamma fanno la loro comparsa anche i cerchi in lega di 19”, il navigatore, i rivestimenti parzialmente in pelle, oltre al Nissan Safety Pack. Quest’ultimo include utili sistemi di aiuto alla guida, come quello che riproduce nel cruscotto i segnali stradali, l’avvisatore di cambio involontario della corsia, la frenata automatica per evitare tamponamenti e i sensori di distanza anteriori e posteriori. Nello spazioso (anche per chi siede dietro) e confortevole abitacolo della Nissan Qashqai spicca la nuova plancia. Un bel passo avanti rispetto a quella, molto semplice, della precedente generazione precedente.

Così facendo, seppur nella “vecchia” Qashqai non mancasse poi nulla di importante, oggi si ha l’impressione di essere a bordo di una vettura di categoria superiore che viene anche impreziosita dalla luce soffusa di colore arancione (di serie, tranne che nella Visia) intorno alla leva del cambio. Molto confortevole anche la posizione di guida con il sedile del conducente che può essere regolato in numerose posizioni affinché ognuno si senta il più possibile a suo agio. Bene anche il cruscotto, di facile lettura, e l’egonomicità dei comandi, di facile impiego e a portata di mano. Apprezzabili anche i numerosi vani portaoggetti e soprattutto il pratico e capiente (430 litri con i cinque posti in uso) baule che ha pure un doppio fondo. Su strada la Nissan Qashqai infonde sicurezza. Nonostante sia piuttosto alta da terra, il rollio non è eccessivo; le sospensioni piuttosto dure (ma non tanto da penalizzare il comfort), garantiscono un’elevata tenuta di strada. Per Nissan è quindi, ancora una volta una grande scommessa vinta.

La prima generazione del Qashqai, con 2 milioni di esemplari venduti in sette anni, ha rilanciato Nissan in Europa dove è finito un terzo della produzione di Sunderland, e lanciato una nuova tendenza: quella dei crossover di taglia compatta. Ripetere il successo di un modello così apprezzato dagli automobilisti europei non sarà facile ma le premesse ci sono tutte. In Svizzera, a dipendenza della motorizzazione, dell’allestimento e del tipo di cambio, Qashqai viene proposto a partire da 24’990 franchi.

Opel – La Mokka è un SUV compatto con tante qualità e la trazione integrale

Con l’arrivo dell’inverno, con il ghiaccio e la neve, scocca l’ora della trazione integrale. Trazione integrale che va comunque bene anche d’estate, specie quando le strade sono bagate o i percorsi resi visicidi e fangosi dalle forti pioggie…

Quindi anche con condizioni stradali diverse da quelle invernali, una trazione integrale intelligente assicura maggiore sicurezza e una migliore dinamica di marcia, senza dover però fare a meno della praticità nell’uso quotidiano. L’esempio migliore in questo senso è rappresentato dai sistemi a trazione integrale a bordo, anche, della Opel Mokka. I sistemi a trazione integrale Opel «pensano» e reagiscono già prima che si verifichi una situazione critica.

Da tempo, all’elettronica spetta il compito di assicurare il miglior flusso di forze possibile. La Opel Mokka regola la distribuzione della potenza a seconda della necessità con bit e byte. I vantaggi di una regolazione a seconda della necessità della distribuzione della potenza rispetto a soluzioni puramente meccaniche (in parte usate ancora oggi) sono enormi. Gli svantaggi legati al sistema di trazioni integrali semplici (come, per esempio, tensioni nella catena cinematica, notevole aumento dei consumi e riduzione del comfort di marcia a causa delle vibrazioni più forti) vengono praticamente eliminati dall’intelligente sistema a trazione integrale hang-on degli attuali modelli 4×4 Opel. Al contrario, i sistemi Opel guadagnano punti grazie a una distribuzione della potenza a seconda della necessità che reagisce in poche frazioni di secondo alle situazioni di marcia mutate. In questo modo superano di molto anche altri sistemi a trazione integrale on demand che mirano a una regolazione puramente meccanica della distribuzione della potenza in presenza di bloccaggio delle ruote. Questo si accompagna di norma con notevoli decelerazioni, cosa che agisce negativamente sulla dinamica di marcia e sul comfort percepito.

La Opel Mokka si contraddistingue per la sua universale praticità nell’uso quotidiano. Con i suoi 4,28 metri di lunghezza, Mokka garantisce davvero abbondante spazio e comodità per cinque persone e una posizione di seduta rialzata. Opel offre su Mokka sedili ergonomici con sigillo di qualità dell’associazione «Aktion Gesunder Rücken e.V.» (AGR) per la prima volta nel mercato dei SUV compatti, nonché fari adattabili AFL+ e il portabiciclette integrato FlexFix. Per quanto riguarda la propulsione, i clienti Mokka possono scegliere tra motori benzina e diesel potenti e, al contempo, parchi nei consumi.

Tra le diverse motorizzazioni (e i tipi di cambio: manuale 5 o 6 marce o automatico a sei rapporti) che Opel propone per il SUV compatto Mokka anche l’interessante e prestazionale variante a gasolio 2,7 litri da 130 CV che consente alla vettura di sfrecciare in sicurezza e senza fatica anche su percorsi difficili o sulle rampe di qualche passo svizzero con, in più, un’ottima tenuta di strada. L’aggregato 1,7 litri (unico a disposizione per i motori diesel) eroga altresì una coppia massima di 300 Nm già disponibile a 2000 giri. Inoltre si dimostra davvero interessante per l’aspetto concernente i consumi che si assestano (dati della casa) a 4,5 litri 100 km sul percorso misto. Un pochino di più in caso della variante con il cambio automatico.

Completo l’equipaggiamento di sicurezza e non manca il già descritto sistema di Infotainement IntelliLink di Opel.

A dipendenza dell’allestimento, dei pacchetti a disposizione per la personalizzazione della propria Mokka, dell’allestimento e del tipo di cambio (premi e promozioni escluse) la vettura, spaziosa, modulabile e piacevolissima di guidare in ogni circostanza, viene proposta con un prezzo di entrata di gamma di 24’400 CHF per le varianti benzina e di 31’400 CHF per quelle a gasolio.

 

Opel – Cascada, il piacere della cabrio con potenza maggiorata

Ancora più potente, accattivante e moderna: la Opel Cascada è disponibile anche con la versione da 147 kW/200 CV del nuovissimo motore 1.6 ECOTEC Direct Injection Turbo. Il propulsore turbo benzina a iniezione diretta della nuova generazione di motori segna il vertice della gamma di motori della Cascada e con un prezzo di partenza di CHF 38‘500.– (prezzo consigliato IVA incl. in Svizzera, premi detratti) è in grado di erogare, grazie alla funzione Overboost, una spinta potente con una coppia massima di 300 Nm, il tutto per una velocità di punta di 235 km/h. La Cascada vanta una flessibilità esemplare: in quinta marcia passa in soli 9,2 secondi da 80 a 120 km/h. Nonostante le sue prestazioni elevate, questa cabriolet di classe media consuma in ciclo combinato solamente 6,8 litri di carburante ogni 100 km (160 g/km CO2, dati della casa). Grazie a questo nuovo aggregato, abbinato al preciso cambio manuale a sei marce, la Cascada è in grado di affrontare senza alcuna fatica le piacevoli gite in riva al lago o in riva al mare a velocità contenute godendosi il vento nei capelli, o di assicurare spostamenti veloci sulle lungh epercorrenze con la capote chiusa risultando comunque sufficientemente silenziosa all’interno.

I nuovi colori di carrozzeria accentuano il suo aspetto potente ed elegante. I clienti della Cascada possono scegliere anche tra l’elegante vernice ad effetto perlato verde smeraldo e la tinta metallizzata a doppio strato blu diamante, che conferiscono alla cabriolet di classe media un aspetto alla moda, in particolare nei mesi estivi. Opel presenta un allestimento ulteriore anche per la capote: la capote in tessuto premium, in grado di offrire un isolamento termico e acustico eccezionale, è ora disponibile su richiesta anche nella chiara tonalità Chino, garantendo un aspetto luminoso anche a capote chiusa. Il cliente può scegliere così fin da subito tra quattro colori della capote.

Con il sistema IntelliLink di Opel, la tecnologia ultramoderna di infotainment fa il suo ingresso nell’abitacolo della Opel Cascada insieme ad un sistema di navigazione veloce e facile da usare e al controllo vocale. Lo schermo a colori da sette pollici ad alta risoluzione che visualizza anche le immagini della telecamera posteriore, disponibile su richiesta, garantisce inoltre un utilizzo in tutta semplicità. Allo stesso modo è possibile effettuare telefonate tramite collegamento Bluetooth e approfittare di funzioni simili di streaming audio. La variante di livello più elevato 950 Navi Europa IntelliLink dispone di carte stradali di tutta Europa; ulteriori aggiornamenti possono essere scaricati semplicemente grazie alla connessione USB. Il conducente inoltre può sfruttare la funzione di lettura ad alta voce degli SMS in entrata. Oltre al controllo vocale via IntelliLink, il nuovo sistema Opel è compatibile con la funzione di riconoscimento vocale degli smartphone, integrandola tra le proprie funzionalità. Sicurezza, piacere di guida con la capote chiusa o aperta, ottimo equipaggiamento e numerose soluzioni per il trasporto di oggetti di uso quaotidiano, vengono ripresi interamente dalla Cascada già conosciuta.

La sportiva versione della cabriolet targata Opel viene proposta, in Svizzera, come accennato, in due allestimenti, con prezzi di partenza di 35’600 CHF che possono raggiungere, nei motori benzina, i 41’000 CHF della versione top con il potente motore turbo 1,6 litri.

Opel – La Meriva è ancora più potente ma ha lo spazio e la modularità di sempre

Più attraente, più elegante, più efficiente e più funzionale la Opel Meriva mantiene intatte le sue caratteristiche di vettura flessibile, polifunzionale, comoda da usare sia in città che per lunghi viaggi con il suo punto di forza che risiede nell’ampia apertura delle porte in modo che chiunque si possa accomaodare, davanti o dietro, con estrema facilità e comodità. Oltre all’ormai quasi proverbiale flessibilità, la Meriva di ultima generazione si contraddistingue per nuovi accenti di design. Le tecnologie ultra moderne contribuiscono inoltre ad aumentare il comfort e l’efficienza del minivan di Opel. L’intera gamma di motori a benzina così come il motore 1.6 CDTI di nuova generazione sono già in grado di soddisfare i requisiti della futura norma Euro 6 per i gas di scarico. Il nuovo turbo diesel da 1,6 litri è il più silenzioso ed efficiente della sua classe; 3,8 litri di carburante diesel ogni 100 km è il miglior risultato possibile. Con un livello di emissioni di CO2 di appena 99 g/km, la Meriva è il primo minivan ad uso tradizionale a scendere sotto la soglia di 100 grammi a livello mondiale. A ciò si aggiungono le trasmissioni ulteriormente sviluppate, che permettono un controllo preciso e morbido. Il moderno sistema di infotainment IntelliLink di Opel, con comandi semplici e veloci, integra lo smartphone nel cruscotto della Meriva.

Con la sua introduzione sul mercato nel 2003 la Opel Meriva ha dato vita al segmento delle piccole monovolume dettando allo stesso tempo gli standard in termini di flessibilità accessibile. La seconda generazione, che ha fatto il suo ingresso sul mercato nel 2010, è ancora oggi un modello esemplare di ergonomia. Le portiere “ad armadio” FlexDoors che facilitano la salita e la discesa; sedili posteriori FlexSpace altamente variabili, premiati sedili ergonomici per conducente e passeggero, la posizione di seduta rialzata per tutti i passeggeri così come numerose ed intelligenti possibilità di stivaggio e il sistema brevettato di portabici integrato FlexFix di Opel fanno della Meriva una vera campionessa di ergonomia.

La Opel Meriva, inoltre, apre nuove strade in termini di sicurezza, qualità e soddisfazione dei clienti. Anche la nuova Meriva conferma il risultato massimo di cinque stelle ottenuto dal modello precedente nella valutazione Euro NCAP. Nell’ultimo rapporto TÜV 2014 inoltre gli esperti hanno eletto la Opel Meriva auto dalle imperfezioni minime con il più basso tasso di errore – risultato confermato da test effettuati su quasi otto milioni di veicoli.

La filosofia del design Opel – forme scultoree abbinate all’arte degli ingegneri tedeschi – è trasportata in modo eccezionale anche su una monovolume compatta ed altamente flessibile, come dimostrato dalla dinamica Meriva. Allo stesso tempo, grazie a molti punti di particolare raffinatezza, i designer sono stati in grado di rendere l’aspetto esteriore ancora più pregiato. L’anteriore è ora caratterizzato da una griglia cromata molto accentuata e le cornici cromate dei fendinebbia offrono una maggiore luminosità. Questo look marcato è incorniciato da fari anteriori taglienti come occhi d’aquila e dotati per la prima volta di luci diurne a LED. L’elegante linea cromata sottolinea efficacemente l’andamento ondulato lungo i finestrini laterali, dai quali i bambini seduti nella seconda fila di sedili godono di una perfetta visibilità. La linea cromata sottolinea inoltre la particolarità della Meriva – le portiere “ad armadio” – che consentono innanzitutto un facile accesso all’interno della monovolume. Anche le maniglie al centro contraddistinguono l’innovativo concetto delle portiere FlexDoors. All’elegante e dinamico posteriore della Meriva i fari a LED dotati di un nuovo design sono indice di qualità e di alta tecnologia.

La nuova Opel Meriva offre una varietà di motori a benzina e diesel in grado di soddisfare fin da oggi i severi requisiti della norma Euro 6 e ognuno può sicurametne individuare la motorizzazione più confacente alle sue esigenze.

In particolare è disponibile anche l’aggregato 1,4 litri turbo benzina da 140 CV, sistema start/Stop abbinato al prestazione e rivisto cambio manuale a sei marce, l’aggregato in questione è capace di disbrigarsi in modo più che egregio su ogni tipo di percorso e affrontare con sicurezza e scioltezza anche le salite più difficili senza cali di potenza o senza costringere il conducente a viaggiare al velocità troppo basse. Il motore turbo consente una velocità massima di 196 km/h, consumi sul misto di 6,1 litri (dati della casa) ed eroga una coppia massima di 200 Nm disposnibile già da1850 giri.

Come accennato nell’attuale generazione Opel Meriva è presente il modernissimo sistema d’infotainment IntelliLink che integra le funzioni dello smartphone all’interno dell’auto. Grazie alla nuova superficie tipica di IntelliLink, lo schermo a colori ad alta risoluzione da sette pollici garantisce una facile selezione dei comandi e una comoda lettura delle informazioni. Permette di effettuare telefonate via Bluetooth e offre funzioni quali lo streaming audio e la connessione USB.

Il sistema IntelliLink nella nuova Meriva con lettore CD può essere abbinato su richiesta al sistema di ricezione radio digitale DAB+ che incrementa immensamente la scelta di programmi e la qualità del suono. La navigazione veloce e precisa è inclusa nella dotazione standard dei sistemi Navi 650 e Navi 950 IntelliLink. La destinazione può essere inserita tramite comando vocale – come nella Insignia –  in modo intuitivo e naturale tramite un unico comando.

La Opel Meriva garantisce un’ottimale protezione totale per i passeggeri grazie ad una serie di caratteristiche di sicurezza attive e passive abbinate tra loro. Il sistema di sicurezza Opel di illuminazione AFL (Adaptive Forward Lighting) – una combinazione tra la luce statica di svolta e dinamica in curva – riduce per esempio il rischio di incidenti al crepuscolo e di notte. Inoltre, assiste il conducente nelle manovre di parcheggio illuminando l’ambiente circostante durante la retromarcia.

All’interno del pacchetto “Visibilità” disponibile su richiesta sono compresi ulteriori sistemi di assistenza. Di questi fanno parte i fari anabbaglianti automatici con riconoscimento galleria, il sensore pioggia che aziona automaticamente i tergicristalli regolandoli a seconda della piovosità e della velocità del veicolo e lo specchietto retrovisore interno antiabbagliante automatico che impedisce l’abbagliamento causato dalle vetture retrostanti.

Tra le caratteristiche di sicurezza passive di serie sono inclusi tre sistemi di airbag che comprendono complessivamente sei cuscini d’aria all’anteriore, al posteriore e ai lati della cabina passeggeri. Il sistema di sganciamento dei pedali PRS (Pedal Release System) previene gravi lesioni ai piedi del conducente in caso di collisione. Nel caso di un grave impatto, i doppi pretensionatori sulle cinture di sicurezza anteriori a tre punti di ancoraggio permettono a conducente e passeggero di mantenere una posizione di seduta ottimale. Inoltre, la nuova Meriva offre le predisposizioni per il sistema di fissaggio dei seggiolini dei bambini ISOFIX dotate anche di cinghie di ancoraggio Top Tether su entrambi i sedili posteriori esterni.

La Opel Meriva offre splendide soluzioni intelligenti anche in ambito di comfort e spaziosità. La console centrale scorrevole FlexRail, ulteriormente sviluppata, dispone di possibilità di stivaggio su tre diversi livelli che consentono di tenere a portata di mano tra i sedili anteriori gli oggetti di uso quotidiano. Il freno di stazionamento è unico nella sua categoria. Questo componente, disponibile di serie, si disattiva automaticamente in fase di partenza e consente di ripartire in salita in tutta tranquillità. Anche senza che il freno di stazionamento sia attivato, l’assistente alle partenze in salita impedisce per circa due secondi l’arretramento durante le partenze in salita.

Il Parkpilot permette di evitare gli urti durante le manovre di parcheggio tramite un segnale acustico. È disponibile a scelta sia all’anteriore che al posteriore o anche solo per il posteriore. Una novità della Meriva è la telecamera posteriore disponibile su richiesta. Durante la retromarcia mostra gli ostacoli sullo schermo da 7 pollici del sistema di infotainment IntelliLink. In questo modo è possibile riconoscere anche bambini che non si vedono guardando solo attraverso il lunotto.

La Meriva appare ancora più spaziosa grazie al tetto panoramico che si estende lungo la prima e la seconda fila dei passeggeri. Durante le giornate più calde, la tendina avvolgibile parasole azionabile elettricamente risulterà molto vantaggiosa. Viceversa, i sedili riscaldabili per conducente e passeggero così come il volante riscaldabile aumentano la sensazione di benessere nella giornate di gelo.

In Svizzera la Meriva è disponibile, come detto, in numerose motorizzazioni diesel e benzina, con diversi tipi di cambio (manuale 5 o 6 marce, automatico) e in 4 allestimenti ognuno con le sue peculiarità, le sue offerte speciali e i suoi pacchetti. Già dal livello di entrata di gamma Meriva è oltemodo completa con prezzo di partenza di listino di 20’700 CHF. La versione 1,4 litri turbo nell’allestimento Cosmo di cui sopra costa invece 29’100 CHF (azioni speciali, bonus e premi vari esclusi).

Renault – Koleos è ottimo per chi vuole un SUV di medie dimensioni ma molto spazioso

Chi è alla ricerca di un SUV di medie dimensioni, con un equipaggiamento completo e anche tecnologico, sufficientemente spazioso per le esigenze di una famiglia o di chi pratica sport con materiali anche ingombranti, e desidera infine distinguersi un po’ da tutti gli altri, non deve lasciarsi sfuggire la possibilità di almeno provare la Renault Koleos. Nata da una collaborazione con Nissan – che in fatto di veicoli 4×4 ha parecchie carte da giocare – quest’auto incarna la tradizione francese in fatto di confort e la tecnologia adeguate per il fuoristrada non estremo. Ed ha un design particolare, con quel frontale e quel posteriore che un po’ si confondono e un po’ si richiamano l’un l’altro.

Noi abbiamo provato la versione dotata del motore dCi da 2 litri e 173 CV, accoppiata al cambio automatico a 6 marce active-shift. La prima impressione – mettendo in modo dopo aver premuto il tasto sulla consolle che ormai da tempo accompagna le Renault dotate di scheda anziché chiave – è di avere a che fare con un motore ricco di temperamento e poco invasivo. Praticamente assenti le vibrazioni al volante, che fa sentire un pochino di più a freddo ma poi convince per l’erogazione regolare e la coppia elevata (360 Nm disponibili a 2’000 giri). Il cambio automatico è morbido, privo di strappi sia a bassa andatura, sia quando gli si chiede di fare gli “straordinari” imboccando una strada tortuosa, dove sa essere briosa. Anche in questa situazione la Koleos si comporta bene, complice la gestione elettronica della trazione integrale che è possibile impostare in modalità automatica ma anche – fatto piuttosto raro per un SUV – bloccare sulle quattro ruote motrici. Normalmente invece la coppia viene trasmessa al solo asse anteriore.

Questa Renault è comoda e i passeggeri lo possono attestare. Lo spazio non manca, in tutte le direzioni, e pure il bagagliaio – con il portellone diviso in due vista la presenza di una pratica ribaltina – è adeguato a ogni esigenza. La stessa ribaltina è in grado di sostenere fino a 200 kg di peso e la sdoppiatura del portellone permette di aprirlo anche quando lo spazio a disposizione è ridotto.

Tutto bene dunque sia su strada, sia nell’abitacolo. La vettura di prova era dotata di serie di sedili in pelle e un sistema multimediale R-Link che integra il navigatore Carminat TomTom, semplice e preciso nello stesso tempo. Sul fronte della sicurezza, da segnalare fra le varie dotazioni il sistema di controllo della velocità in discesa. Per quanto riguarda i consumi, la Casa dichiara 7 litri ogni 100 km nel ciclo misto; nell’uso pratico, dopo due settimane fra città e autostrada, il computer di bordo ha fatto segnare poco più di 9 litri / 100 km.

Il prezzo base della Renault Koleos è di 32’600 franchi.

Honda – Il punto di forza della Civic Tourer sta nella sua grande modularità

Anche se magari al primo colpo d’occhio il design della Honda Civic Tourer può lasciare un po’ perplessi, in seguito si apprezza la vettura anche per il suo stile singolare ma soprattutto per le sue doti di spazio. Degna di nota la cura progettuale con cui Honda ha relaizzato il veicolo. Gli ingegneri della casa nipponica, infatti, non si sono limitati ad allungare lo sbalzo posteriore della Civic, ma  hanno cercato di rendere il più sfruttabile possibile il bagagliaio e, al contempo, di conservare le buone doti dinamiche della berlina. Se il frontale è identico a quello della Civic berlina, le novità estetiche sono nel posteriore, dove il tetto sembra fluttuare fra i vetri dei finestrini posteriori che si raccordano al lunotto senza inserti di carrozzeria. Accattivante è la fascia che racchiude i gruppi ottici che corre da un lato all’altro della coda della Civic Tourer.

Salendo a bordo della Civic Tourer, al comodo, funzionale e rilasssante posto di guida, ci si trova di fronte ad una strumentazione completa, di facile raggiungibilità e impiego e a sistemi elettronici che pensano a molti aspetti della guida. Tra questi, per citarne solo alcuni, la forza di smorzamento si regola automaticamente istante per istante a seconda della condizioni di guida, ottima stabilità grazie all’irrigidimento automatico delle sospensioni posteriori afffrontando curve impegnative. Se non si vuole lasciare fare tutto agli automatismi elettronici è possibile impostare manualmente il tipo di regolazione, selezionando una delle tre modalità confort, normale o dynamic. L’abitacolo della Honda Civic Tourer riprende quello della berlina. Nel complesso ben fatto, è molto spazioso e si distingue per la plancia dall’aspetto futuribile, con la completa strumentazione (analogica e digitale) disposta su due livelli.

Altra caratteristica molto importante per la quale la Civic Tourer si distingue dalle concorrenti è la modularità dell’abitacolo, a cui i tecnici Honda hanno lavorato con una buona dose di senso pratico. Innanzitutto la seduta della panchetta posteriore si può sollevare perché il serbatoio non si trova lì, ma sotto i sedili anteriori. Così si libera lo spazio per caricare oggetti verticali; se invece serve un piano di carico piatto, si possono abbattere i sedili con un unico gesto. Il bagagliaio ha un doppiofondo piuttosto capiente (complice l’assenza della ruota di scorta) e uno scompartimento per riporre il telo copri bagagli quando non lo si usa. 

Rispetto alla berlina la Tourer, anche per consetire, come visto sopra, un maggiore spazio nell’abitacolo e la grandissima modularità del vano bagagli, è più lunga di 23 centimetri, ha un bagaglio di 147 litri più capiente e offre le sospensioni posteriori adattive (di serie). Interessanti quindi le misure che fanno della Civic Tourer una wagon compatta. 4535 mm di lunghezza (+ 23.5 centimetri rispetto alla berlina), 1770 mm in larghezza e 1480 mm in altezza, con una soglia d’accesso al vano carico ribassata di 137 millimetri (a 565 mm). La capacità minima del bagagliaio, ottenuta con i sedili in posizione d’utilizzo e misurando fino al bordo della cappelliera, è di 624 litri mentre il valore massimo tocca i 1.668 litri. 

Due le motorizzazioni disponibili. Tra questi l’aggregato 1.8 litri i-VTEC da 142 cavalli, abbinabile anche ad un preciso e confortevole cambio automatico con funzione sequenziale. Ottima anche la sotazione di sicurezza che comprende, tra l’altro, sistema attivo di frenata in città, segnalazione di impatto frontale, segnalazione di cambio corsia, sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, sistema di controllo della stabilità della vettura (VSA) e ABS abbinato al sistema di arresto di emergenza (ESS). A seconda delle proprie esigenze il cliente potrà infine personalizzare la propria Civic Tourer scegliendo fra vari pacchetti.

In Svizzera i prezzi della Civic Tourer partono da 27’500 CHF.

Dacia – Ottime prestazioni per il nuovo Duster nella variante 4×4

La Dacia Duster si è presentata nel 2010 risolvendo il problema di chi aveva sempre sognato un Suv e non aveva mai potuto permetterselo. Nel frattempo di Duster ne sono state vendute oltre 450 mila in tutti i mercati in cui Dacia è presente e ben 6’000 in Svizzera. Oggi Dacia propone un Duster rinnovato nell’estetica, negli interni e in alcuni aspetti tecnici sempre però mantenendo ben slado il suo principale punto di forza ossia il prezzo estrememente interessante. Anche, infatti, volendo optare pr la variante 4×4 il prezzo rimanes empre interessate. La versione con il motore a gasolio 1,5 litri, che eroga una potenza massima di 110 CV e una coppia massima di ben 240 Nm, nell’allestimento Lauréate, parte da 21’300 CHF. La versione 4×4 della Duster, oltre che tenere sotto controllo consumi ed emissioni, si sa disbrigare egregiamente su ogni tipo di percorso. Il motore viene abbianato al fluido e preciso cambio meccanico a sei marce. A disposizione alcuni optional quali i fari fendinebbia anteriori, il regolatore e limitatore di velocità, il navigatore… Comunque sia già dal modello di base c’è tutto quello che serve. Ovviamente, come ogni Dacia, senza tanti fronzoli ma il prezzo ne risente positivamente.

I miglioramenti stilistici e tecnici apportati al veicolo, consentono quindi alla Duster di allargare la sua famiglia e si presenta, come accennato, con un aspetto reso più aggressivo dalla nuova espressione del frontale e un interno in cui spicca una plancia totalmente ridisegnata, oltre che impostata più razionalmente rispetto alla precedente. Completano la rivista Duster una maggiore attenzione per i dettagli e l’arricchimento dei contenuti: arrivano di serie per tutte le versioni – Duster, Ambience e Lauréate – sia l’Esp, l’Abs, il controllo dinamico della traiettoria, o ancora il sistema di assistenza alla frenata d’urgenza e la modalità Eco Mode per limare i consumi sia, sulla top di gamma, anche il sistema multimediale con navigatore e Bluetooth. Come detto, a richiesta si possono ottenere anche il cruise control e i sensori di parcheggio. Non mancano, per la sicurezza passiva, su tutte le versioni, i doppi airbag frontali, airbag laterali, poggiatesta attivi all’anteriore, cinture pretensionate all’anteriore e poggitesta regolabili la posteriore.

I prezzi rimangono praticamente fermi al palo rispetto alle versioni precedenti ma la vettura è stata migiorata anche per quanto riguarda l’insonorizzazione dell’abitacolo, la facilità di modulare l’interno, una migliore ergonomia dei comandi, o ancora la possibilità di equipaggiare il veicolo con alcuni optional un po’ più lussuosi rispetto all’immagine generale del costruttore. Non manca la possibilità di ampliare ulterioremente la già buona capienza di base del bagagliaio abbatendo i sedili posteriori per ottenre un ampio vano di carico adatto al trasporto anche di oggetti piuttosto ingombranti.

Nissan – Zero problemi in città con la Micra e zero problemi anche per lunghi viaggi

Micra è uno dei modelli più rilevanti nella storia di Nissan e una delle colonne portanti del successo di cui gode oggi l’azienda. L’importante lavoro di restyling di cui è stata oggetto, ha comportato modifiche sostanziali e un notevole innalzamento generale della qualità e delle dotazioni, tanto da meritarsi l’appellativo di Nuova Micra.

La principale novità è immediatamente evidente: un nuovo frontale, di grande impatto, in linea con la più recente produzione Nissan ed anche con i gusti della clientela europea. Uno stile contemporaneo che si ritrova anche nella parte posteriore della vettura e negli interni, completamente ridisegnati. Nonostante la portata globale dell’auto, molte delle modifiche apportate alla Micra sono state concepite principalmente per l’Europa.
 
Il nuovo look della vettura e le molte modifiche tese ad elevarne i contenuti di prodotto mirano, infatti, a soddisfare la notoriamente più esigente clientela europea, che si aspetta i livelli di prestazioni, manovrabilità, qualità e innovazione tecnica più elevati. Sicuramente, il nuovo design degli esterni viene apprezzato da questo selettivo pubblico, a cominciare dalla forte personalità espressa dal nuovo frontale, con il motivo a V cromato sulla griglia che richiama lo stile della più recente produzione Nissan.

Anche il cofano, i fianchi della calandra, i proiettori e il paraurti sono cambiati, come pure i fendinebbia, definiti da una cornice cromata. Le modifiche conferiscono alla Nuova Micra un aspetto più forte, deciso e dinamico. Al posteriore, sono nuovi il paraurti, i gruppi ottici a LED e il profilo inferiore del portellone.
 
A sottolineare ulteriormente gli interventi sullo stile esterno, contribuiscono anche i nuovi cerchi in lega, da 15″ oppure da 16″, per sottolineare il carattere più deciso e l’assetto della Micra. Sono disponibili due nuovi colori: blu perlato metallizzato, con una sfumatura turchese, e grigio salvia metallizzato, che vanno ad aggiungersi agli otto colori della gamma.
 
Anche gli interni della Nuova Micra presentano numerose novità. La grafica del cruscotto è stata migliorata, per assicurare maggiore chiarezza, mentre la consolle centrale è stata completamente rinnovata. Gli interni sono resi più eleganti dall’aggiunta di finiture nero lucido sulla consolle al centro e argentate sulla leva del cambio. Il rivestimento dei braccioli delle portiere trasmette un senso di elevata qualità e per i sedili e le portiere sono stati utilizzati nuovi tessuti. I modelli Visia e Acenta presentano un resistente tessuto a nido d’ape, mentre per i modelli Tekna di alta gamma è stato utilizzato un tessuto scamosciato con impunture doppie.
 
Gli ingressi USB e AUX sono stati inseriti direttamente in plancia e collegati a tutte le unità audio. E’ stata anche aggiunta una presa da 12 V, per ricaricare facilmente cellulari e lettori MP3 mentre si è in viaggio. Tutti i modelli, tranne la versione di livello base Visia, presentano un impianto audio integrato nella consolle al centro, con finiture nere opache e lucide coordinate. 
Micra include inoltre il più recente sistema di navigazione satellitare e comunicazione NissanConnect, con nuove caratteristiche e un touchscreen ampliato da 5,8″ (prima era di 5″) con controlli cromati.
 
Il sistema di navigazione è stato aggiornato e offre ora consigli di eco-guida che calcolano automaticamente la strada che comporta il minore consumo. Integra, inoltre, una tabella di valutazione eco che permette al conducente di verificare l’economia dei consumi legata alla propria guida.
  
Il conducente può accedere al database di punti di interesse (POI) di Google e consultare le informazioni sul meteo, i prezzi locali della benzina e i voli. Il sistema di navigazione include anche la visualizzazione degli svincoli e delle corsie per facilitare l’uscita dall’autostrada e l’indicazione dei limiti di velocità standard, con funzione di segnalazione – attraverso allarmi acustici e visivi non appena l’auto supera un dato limite di velocità – impostato dal conducente stesso. Altra novità è la disponibilità del sistema di parcheggio assistito. Grazie al servosterzo elettrico e al raggio di sterzata tra i più bassi della categoria, pari a soli 4,65 m, la città è l’ambiente perfetto per la nuova Micra, specialmente se dotata del sistema per la misurazione dello spazio di parcheggio.  Il sistema PSM (Parking Slot Measurement) permette di misurare lo spazio di parcheggio e, attraverso un display collocato nel cruscotto, aiuta il conducente a stabilire se lo spazio è sufficiente o meno per parcheggiare l’auto. Il sistema può persino essere impostato in base all’abilità del conducente: principiante, normale o esperto.
 
Sotto il cofano della Micra, c’è l’efficiente motore tre cilindri da 1.2 litri, disponibile con potenze da 80CV o – nella prestazionale versione sovralimentata DIG-S a iniezione diretta – da 98CV. La versione DIG-S top di gamma include il sistema Start/Stop automatico quando l’auto è ferma, per ridurre i consumi di circa il 4% e si fregia – grazie a emissioni contenute in 95 g/km di CO2 – del marchio PURE DRIVE di Nissan, che identifica i veicoli con emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km (il limite è stato ridotto di 10 g/km, da 130 g/km, nel corso del 2013).
 
La Micra presenta di serie un fluido cambio manuale a cinque rapporti con trazione anteriore o, in opzione, il cambio CVT a variazione continua di ultima generazione. La Micra è disponibile in tre versioni. Per l’allestimento di base Visia, le dotazioni di serie includono chiusura centralizzata a distanza, finestrini anteriori elettrici, servosterzo elettrico, cerchi da 14″ e dispositivi di sicurezza con airbag frontali per guidatore e passeggero, airbag laterali e airbag a tendina, ABS e ESP. 
L’allestimento medio Acenta presenta accenti cromati, retrovisori e maniglie alle portiere in tinta con la carrozzeria, cerchi da 15″, spoiler, condizionatore manuale, bracciolo per il sedile di guida, volante rivestito in pelle e lettore CD con connettività Bluetooth.
 
La versione top di gamma Tekna incude condizionatore aria automatico, NissanConnect, sensori posteriori per il parcheggio, sistema PSM (Parking Slot Measurement) per la misurazione dello spazio di parcheggio, cerchi in lega da 16″, tessuto scamosciato per i sedili, fendinebbia e proiettori, tergicristalli e retrovisori esterni pieghevoli a funzionamento automatico. Tra gli equipaggiamenti di serie della versione Tekna figura anche l’Intelligent Key con pulsante di accensione motore, che permette l’apertura e la chiusura del veicolo senza l’utilizzo delle chiavi ma tramite pulsanti sulle portiere.

In Svizzera la gamma Nissan Micra è ottenibile con prezzi che partono da 13’990 CHF.

Nissan – Lo spazioso crossover Juke sa regalare potenza e sportività nella sua variante Nismo

A inaugurare l’attesissima gamma di vetture stradali sviluppate e progettate dalla divisione sportiva di Nissan è stato proprio Juke Nismo, un crossover nato per portare al grande pubblico i frutti della meritevole carriera agonistica della Casa. Nell’intento di creare un modello anticonformista e tecnologicamente sofisticato, Nismo infonde il suo DNA sportivo nella livrea dell’originale crossover compatto.

Come si conviene a un’auto che porta il marchio Nismo, Juke Nismo si distingue per il design all’insegna della praticità piuttosto che della moda. Ogni nuovo elemento, fin nei minimi dettagli, concorre a migliorare le prestazioni aerodinamiche e l’efficienza del veicolo. I paraurti scolpiti e le minigonne laterali del modello di serie sono stati rimodellati in modo da ottimizzare l’aerodinamica, mentre i nuovi cerchi in lega da 18″ con un singolare taglio a diamante tengono l’auto incollata al suolo in curva.

Gli interni di Juke Nismo ruotano intorno alle esigenze del conducente, in puro stile da corsa. Sedili, strumenti, volante, cambio, pedaliera e finiture sono stati ridisegnati per creare un ambiente orientato alle performance e al piacere sportivo. I sedili anteriori in camoscio sono stati riprogettati in modo da offrire un maggior sostegno laterale, mentre il volante rivestito in pelle e alcantara con una tacca rossa a ore 12 sottolinea ulteriormente l’eredità sportiva di Nismo.

Sotto il cofano di Juke Nismo scalpita una rivisitazione del sofisticato quattro cilindri benzina 1,6 litri turbocompresso a iniezione diretta DIG-T (Direct Injection Gasoline Turbocharged) di Nissan. Derivato dall’esperienza agonistica, il motore condivide le stesse tecnologie dell’unità installata nel concept DeltaWing.

Nella versione Nismo, potenza e coppia salgono rispetto alla variante standard del DIG-T, senza tuttavia compromettere emissioni ed efficienza, e passano rispettivamente da 190 CV (140 kW) a 200 CV (147 kW) e da 240 a 250 Nm. La soluzione ideale per salvaguardare l’ambiente e i consumi.

In comune con Juke 4WD di serie, la variante Nismo a quattro ruote motrici monta l’innovativo sistema Nissan TVS (Torque Vectoring System). La ripartizione della coppia non è più solo fra le ruote anteriori e posteriori – fino a un massimo del 50:50 – ma anche fra i due lati dell’assale di coda. 
Le prestazioni sono solo uno dei punti di forza di Juke Nismo. La messa a punto delle sospensioni è stata completamente rivista, migliorando la trazione e il comportamento dinamico della scocca, più reattiva ed efficace nella gestione del rollio. Lo sterzo sportivo offre un feeling più diretto. 

Su Juke Nismo è installata una versione evoluta del sistema di infotainment Nissan Connect, che include un generoso touchscreen da 5,8″ e tante utili funzioni, come la tecnologia “Send to Car” di Google. Juke Nismo aumenta il controllo con il sistema NDCS (Nissan Dynamic Control System), una sofisticata “centrale di comando” che consente al guidatore di definire le impostazioni dinamiche dell’auto e di intervenire sulle principali funzioni di bordo, come il climatizzatore.

La sportiva versione di Juke, la Nismo appunto, viene proposta in Svizzera a partire da 34’650 CHF.

Nissan – La 370Z Nismo è una sportiva di razza che regala tante soddisfazioni

La gamma stradale Nismo si fa in due. Gli ambiziosi progetti di Nissan per questa serie di veicoli si concretizzano con la prima apparizione pubblica a Ginevra della nuova 370Z Nismo. La produzione della Z stradale più sportiva di tutti i tempi è stata confermata e il modello, presentato insieme a Juke Nismo, renderà finalmente le auto ad alte prestazioni di Nissan accessibili agli acquirenti europei.

Fedele alla tradizione Nismo, questa specialissima Z è molto più che un concentrato di potenza. Ogni singola modifica apportata al design, al telaio e alla trasmissione concorre ad accrescere il piacere di guida, sulla scorta delle lezioni apprese in pista. L’apprezzata unità a sei cilindri della 370Z di serie è stata messa a punto, con i cavalli che salgono da 328 a 344 e la coppia da 363 a 371 Nm. Il risultato è una maggiore reattività ai regimi medio-bassi e lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in soli 5,2 secondi. Disponibile esclusivamente come coupé con cambio manuale a sei rapporti, la 370Z Nismo presenta caratteristiche uniche pensate per rispondere ai gusti e alle esigenze della clientela europea.

Già nota per le brillanti dinamiche di guida e l’eccezionale manovrabilità, dopo l’intervento di Nismo, la 370Z a trazione posteriore diventa ancora più esaltante, offrendo accelerazioni da brivido e una stabilità sorprendente alle alte velocità. Migliorare la sensibilità dei freni era un altro aspetto cruciale dell’evoluzione della serie Z, perciò gli ingegneri Nismo hanno preso in prestito i tubi rigidi e il liquido ad alte prestazioni della R35 GT-R. Inoltre, l’esclusivo sistema a doppio scarico Nismo amplifica il rombo del potente V6 da 3,7 litri.

Grazie al design più aggressivo del frontale, migliora il flusso d’aria nel sottoscocca, aumentando la stabilità del veicolo ad alta velocità e in curva. La salda aderenza a terra è aiutata dalla nuova messa a punto di sospensioni e telaio, che contribuisce a ottimizzare compostezza e dinamismo su strada e in pista. Le altre particolarità del design includono le inconfondibili linee rosse Nismo che corrono lungo il frontale, la coda e gli specchietti retrovisori. L’auto poggia su cerchi in lega da 19″ color grigio scuro, superleggeri e creati appositamente per la vettura, con pinze dei freni rosse di ispirazione sportiva e pneumatici maggiorati. Il nuovo spoiler in coda è il tocco finale sia dal punto di vista estetico che aerodinamico.

All’interno, l’abitacolo della 370Z, costruito intorno al pilota, enfatizza le doti sportive della vettura con il volante rivestito in pelle e alcantara che segna con una tacca rossa il punto morto superiore. I sedili avvolgenti sono a regolazione elettrica e sono rivestiti da una selleria di pregio, con le tipiche impunture rosse e il logo Nismo. Infine, la targhetta numerata Nismo è garanzia dell’unicità di ogni esemplare.

In Svizzera la potente versione della 370Z viene proposta a 64’300 franchi.

Hyundai – La compatta i10 si trova a suo agio in città ma non disdegna lunghi viaggi

La nuova generazione della Hyundai i10 è una vera auto europea. È stata infatti progettata e sviluppata fin dal principio nel centro di ricerca e sviluppo Hyundai Motor (HME TC) di Rüsselsheim, Germania, e destinata agli acquirenti europei. Il design è attualmente il motivo numero uno per cui gli acquirenti europei optano per un veicolo Hyundai Motor di un qualsiasi segmento, con un 31 % che afferma che esso rappresenta la considerazione più importante alla base dell’acquisto (rispetto a una media dell’industria che si attesta sul 29 %). La Hyundai i10 offre ai clienti europei l’ultima interpretazione della filosofia del design «Fluidic Sculpture». L’iniezione dello stile europeo si accompagna a dimensioni che aumentano la praticità. Con i suoi 3665 millimetri, la Hyundai i10 è di 80 mm più lunga rispetto al modello precedente, arrivando così a essere una delle più lunghe del segmento. Allo stesso modo, è passata dall’essere una delle vetture più strette del segmento A a essere la più ampia con i suoi 1660 mm (+ 65 mm).  Una linea del tetto abbassata di 40 mm (che arriva ora a 1500 mm) dà vita a un assetto atletico sulla strada. Tutto questo è completato dalle proporzioni longilinee della scocca, a sua volta sottolineate dalla linea della cintura più netta e dalla modanatura laterale delle cinture.

L’innovativa organizzazione degli interni assicura il miglior volume di carico del segmento (252 litri con i sedili posteriori in posizione, un aumento di 27 litri rispetto al modello precedente; 1’046 litri con i sedili posteriori abbattuti) e uno spazio combinato per le gambe sul lato anteriore e posteriore (1’890 mm). Gli occupanti dei sedili anteriori hanno a disposizione 40 mm di spazio in più per le gambe (raggiungendo ora i 1070 mm) e 16 mm per le spalle (1’306 mm), nonché un ampio spazio per la testa (1’008 mm).

La scocca della nuova generazione Hyundai i10 è più rigida grazie all’uso di acciaio ad alta resistenza, spazi vuoti appositamente studiati, anelli di rinforzo e supporti supplementari, con una rigidità torsionale del 27 % superiore rispetto al modello precedente. L’acciaio ad alta resistenza costituisce il 29,2 % della struttura della scocca della Hyundai i10, un aumento di oltre il 9 % rispetto alla i10 originale. I solidi rinforzi non solo migliorano la resistenza all’impatto dell’auto, ma determinano anche significativi miglioramenti per quanto riguarda rumorosità, vibrazioni e scricchiolii (NVH). Oltre ad altri miglioramenti sul fronte NVH, i livelli di rumorosità i10 si attestano sui 38 decibel (dB) in folle e 65 dB sulle superfici irregolari. Si tratta di valori molto al di sotto di quelli dei principali rivali.

 L’equipaggiamento più lussuoso disponibile (a seconda del modello) comprende cruise control al volante con limitatore di velocità regolabile, volante in pelle e sedili anteriori riscaldati, funzione di assistenza alla partenza in salita, smart key con pulsante start/stop, luci di marcia diurne a LED e climatizzatore automatico.

Hyundai Motor dà agli acquirenti della i10 la possibilità di scegliere tra due motori a benzina ad alto concentrato di tecnologia, che fanno muovere le ruote anteriori attraverso il preciso cambio manuale a cinque marce o automatico a quattro rapporti. 

Il motore da 1,0 e quello da 1,2 litri della Hyundai i10 fanno entrambi parte della famiglia «Kappa» di Hyundai Motor. Il propulsore da 1,0 litri a tre cilindri con 998 cm3  di cilindrata raggiunge un massimo di 66 CV a 5500/min. (In confronto ai 6200/min. del modello precedente). La coppia massima di 95 Nm è disponibile a partire da 3500/min. Il motore da 1,2 litri a quattro cilindri con cilindrata di 1’248 cm3  eroga 87 CV a 6000/min., mentre la coppia massima di 120 Nm è disponibile a partire da 4000/min.

La sicurezza è la priorità principale di Hyundai e i10 approfitta delle ultime tecnologie, incluse alcune del segmento superiore, dando vita a uno dei veicoli più sicuri del segmento. Una serie di misure di sicurezza attiva e passiva assicurano la protezione massima per occupanti e pedoni. Le funzioni di sicurezza attiva come il controllo elettronico della stabilità (ESC) e il sistema di assistenza alla stabilità (VSM) con assistenza allo sterzo sono di serie per la prima volta in un veicolo del segmento A di Hyundai Motor. Lo stesso vale per il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici. L’equipaggiamento di sicurezza passiva a bordo della i10 comprende sei airbag (due frontali, due laterali anteriori e due a tendina a tutta lunghezza) di serie. Si garantisce così una straordinaria protezione degli occupanti in caso di collisione. Gli avvisatori di allacciamento cinture per tutti gli occupanti e la chiusura centralizzata automatica sono altre dotazioni di serie.

In Svizzera è possibile scegliere tra quattro varianti di equipaggiamento: due versioni superiori «Style» (con motore da 1,0 e 1,2 l) e «Premium» (con motore da 1,2 l) oppure sulle due varianti di base Pica e Comfort (entrambi con motore da 1,0 l). Con un prezzo base di 10‘990.- Franchi (Pica 1.0), Hyundai assicura l’interessante rapporto-qualità anche nel nuovo modello. La versione Premium con motore 1,2 litri parte da un prezzo di 17’190 franchi.

Nissan – La Note è si familiare ma ha un carattere sportivo

La Nissan Note porta stile ed emozioni in un settore di mercato dove ormai il successo non può più prescindere dall’eleganza. Per rispondere alle richieste dei consumatori del segmento B, sempre più esigenti, Nissan ha creato un’auto che unisce linee fluide e pulite a dettagli originali e audaci. Le linee filanti della silhouette rivelano il potenziale dinamico della vettura e mettono in luce l’impeccabile aerodinamica.

La Note è costruita sulla piattaforma leggera V di Nissan; il passo lungo e gli sbalzi corti le conferiscono un look scattante e sportivo. Le fiancate sono alleggerite dalla suggestiva “squash line” che accentua visivamente il dinamismo del profilo: si chiama così perché il suo angolo ricalca la traiettoria della pallina sui campi da squash. Sul frontale scolpito c’è una nuova griglia che si sovrappone alle punte dei fari e, con i grandi passaruota e la linea atletica dei finestrini, contribuisce a posizionare Nissan ai vertici del design automobilistico.

Il posteriore dell’auto mostra tutta l’attenzione di Nissan per il dettaglio. Il montante C, curvato verso l’alto, crea un look distintivo e originale con i gruppi ottici avvolgenti. Segmentando il portellone con linee morbide che danno tridimensionalità ai volumi, Nissan ha disegnato un’auto che è allo stesso tempo pratica ed estremamente raffinata. Intelligenza e ingegno sono da sempre caratteristiche distintive degli interni di Note. La nuova versione tiene alta questa reputazione ampliando ulteriormente lo spazio per passeggeri e bagagli, e arricchendosi di funzionalità pensate per le famiglie. Migliorano il comfort e il livello degli equipaggiamenti, accompagnati da tecnologie inedite per il settore e da un ambiente di guida minuziosamente curato.

Il cruscotto ha un layout semplice ma riunisce un cospicuo numero di funzioni intuitive ed estremamente utili nella vita di tutti i giorni. I materiali di pregio esaltano la percezione di qualità, mentre la configurazione ottimizzata e la collocazione intelligente dei principali comandi rendono particolarmente rilassante la guida di Note. Il display di Note, progettato con un forte contributo europeo, assicura la massima chiarezza di lettura in ogni situazione, mostrando tutti i normali parametri di viaggio e, in più, due nuovi indicatori di eco-efficienza dello stile di guida.

Il sistema Eco-pedal valuta lo stile di guida del pilota su una scala graduata, all’interno di un piccolo quadrante, basandosi sulla posizione dell’acceleratore: accelerazioni profonde e improvvise sono poco “ecologiche”, mentre è consigliato un dosaggio più parsimonioso e omogeneo del pedale. Il secondo indicatore di eco-guida è composto da una striscia luminosa blu sopra la terna di strumenti incappucciata e 5 LED verdi che assegnano un punteggio di efficienza ambientale: 1 solo LED acceso, scarsa; 3 LED accesi, media; 5 LED accesi, ottima. Il sistema esegue una valutazione costante e dà un feedback in tempo reale. Se lo stile di guida è poco efficiente, si illumina solo la parte centrale della striscia blu. La striscia completamente illuminata indica la massima efficienza. Al termine di ogni viaggio, il sistema dà un giudizio complessivo dello stile di guida, valutandone l’efficienza su una scala da una a cinque stelle.

La consolle centrale è un’altra area particolarmente curata dell’abitacolo. Priva di orpelli inutili, colpisce per l’eleganza high-tech ed è facile da usare. I controlli circolari di riscaldamento e ventilazione sono disposti in modo logico intorno a un display centrale che indica la temperatura e altri dati, mentre il sistema di infotainment è all’altezza giusta per essere letto durante i viaggi. A bordo ci sono numerosi vani, mensole e scomparti per contenere gli oggetti indispensabili della vita moderna e nascondere alla vista le cose di valore. Il cassetto a due piani in plancia è completo di porta USB e ingresso Aux-in nella parte superiore: in questo modo gli apparecchi elettronici non restano esposti a sguardi indiscreti e la consolle centrale è sgombra da grovigli di cavi.

Note è un’auto eccezionalmente spaziosa per i passeggeri posteriori: la praticità dei sedili posteriori è il risultato di lunghe ricerche e di una progettazione innovativa in fase di sviluppo. Ottimizzare lo spazio a livello delle ginocchia è stata una delle priorità del team di design, che ha voluto creare un abitacolo altamente funzionale e vivibile. Lo spazio per le ginocchia è direttamente proporzionale al comfort degli occupanti e facilita l’installazione dei seggiolini per bambini. Grazie a questo approccio, Note può offrire ai suoi occupanti 639 mm di spazio per le ginocchia, un valore record per il segmento B.

Note è l’auto perfetta per la famiglia – e non solo perché è spaziosa. A poco servirebbe, infatti, un grande abitacolo se fosse scomodo salire a bordo: per questo le porte posteriori hanno un’apertura di quasi 90°. Il bagagliaio di Note ha una capacità di 321 litri con i sedili posteriori installati, cui si aggiunge un vano di carico sotto il pianale, che si pulisce facilmente con una passata di straccio, dove riporre oggetti da non lasciare in vista. Per ampliare ulteriormente lo spazio di carico, Nissan propone il Pack Family, di serie sulle versioni Tekna e in opzione su Acenta: il divano posteriore scorrevole si muove lungo un binario di 150 mm. Nella posizione più avanzata, aumenta la capacità del bagagliaio di 71 litri, portandola a 392 litri totali.

Un altro elemento interessante del Pack Family è il sistema Karakuri, un pianale multiposizione, sviluppato su misura, che configura e fraziona il bagagliaio in base alle esigenze di carico. Il pianale è composto da due elementi e può essere sistemato in molti modi, contribuendo a sostenere e proteggere gli oggetti trasportati. Insieme al divano posteriore scorrevole, offre agli acquirenti di Note infinite opzioni di configurazione per il trasporto.

Le motorizzazioni disponibili sono tre, con emissioni di CO2 a partire da appena 95 g/km. Il sistema intelligente Idle Stop/Start di Nissan è montato di serie su tutti i modelli, per aumentare l’efficienza e ridurre i consumi. Entrambi i motori a benzina della Note sono unità tre cilindri a 12 valvole estremamente efficienti, leggere e compatte, da 1198 CC di cilindrata. Le due unità benzina sono dotate di sistema Idle Stop/Start di serie. L’unità entry-level da 1,2 litri eroga 80 CV di potenza a 6000 giri e 110 Nm di coppia a 4000 giri. I consumi nel ciclo combinato si attestano su 4,7 l/100 km, per 109 g/km di CO2 (dati del costruttore).

La versione immediatamente superiore, il motore DIG-S 1.2, sviluppa 98 CV a 5600 giri e 147 Nm di coppia a 4400 giri. È contenuto nei consumi e uno degli aspetti tecnici più interessanti è il sistema di sovralimentazione dotato di frizione elettronica che può essere scollegato dal motore quando si viaggia a velocità ridotta, migliorando i consumi e riducendo gli attriti fra i componenti interni. Nel complesso, queste innovazioni fanno del DIG-S 1.2 un motore efficiente e flessibile. Nonostante le elevate prestazioni, le emissioni di CO2 non superano i 99 g/km con la trasmissione manuale (119 g/km con il cambio CVT). I consumi di carburante sono di 4,3 l/100 km (con trasmissione manuale) nel ciclo combinato.

Completa la gamma di motori il prestazionale turbodiesel dCi da 1,5 litri, un quattro cilindri da 90 CV. I valori di consumi ed emissioni di CO2 sono, rispettivamente 3,6 l/100 km nel ciclo combinato e 95 g/km (dati della casa). Come tutti i motori di Note, il dCi 1.5 è dotato del sistema Idle Stop/Start (ISS) di serie. La completa revisione dell’avviamento permette al motore di ripartire entro 0,5 secondi dall’innesto della frizione.

La Note propone due opzioni di trasmissione: un cambio manuale a cinque marce e, in opzione, il cambio automatico CVT con il motore DIG-S 1.2.

Insomma la Nissan Note è certo una vettura spaziosa e adatta alle famiglie, ai lunghi viaggi, agli spostamenti quaotidiani, ma ha anche quel pizzico di brio sportivo che alla guida non guasta mai, sempre mantenendo sotto controllo consumi ed emissioni e avendo la certezza di disporre di una vettura che monta tutti i migliori ritrovati tecnologici in fatto di sicurezza.

Nella versione di allestimento Tekna, la più completa, la variante di motore a gasolio e il cambio 5 marce manuale, la Note viene proposta a partire da 27’790 CHF.

Opel – Confort ancora migliore e potenza accentuata per l’ammiraglia Insignia

L’ammiraglia del marchio Opel, la Insignia, ha debuttato allo scorso IAA di Francoforte. La nuova generazione della vettura brilla per uno styling ancora più attraente, sia all’esterno sia all’interno, e innalza così la premiata filosofia di design “design scultoreo e precisione tedesca” ad un livello superiore. Numerose misure apportate agli assi, alle molle/sospensioni e allo sterzo garantiscono ulteriore dinamica di guida mantenendo gli elevati livelli di comfort. Il punto forte: per Insignia è ora disponibile una generazione di infotainment completamente nuova. Essa è capace di integrare nel veicolo numerose funzioni smartphone, permettendo un controllo semplice e intuitivo tramite il touchpad nella console centrale.

L’aspetto delle fiancate della nuova Insignia si differenza in maniera evidente tra la versione due volumi e berlina. Nella versione a 5 porte, la silhouette del tetto si conclude avanti al passaggio nello spoiler posteriore accennato e conferisce in questo modo una classica forma da coupé. Nella versione a 4 porte, essa si estende maggiormente fino allo spoiler, creando così il profilo di una elegante berlina. Ciò si rispecchia anche nell’aspetto del posteriore dal design rinnovato. La parte posteriore della nuova Insignia si presenta in maniera più ampia e ribassata rispetto a prima, grazie soprattutto alla barra cromata con il logo Opel posizionata più in basso che, solo nelle versioni due volumi e berlina, si estende fino ai gruppi ottici posteriori suddivisi in due. Per creare un accentuato effetto ad ala, le luci posteriori e quelle dei freni sono state rese fluide in tutte le varianti di carrozzeria e dispongono di efficaci LED.

La riprogettazione del cruscotto è stata attuata secondo tre criteri:  la gestione panoramica, semplice e intuitiva, la personalizzazione delle offerte di infotainment e naturalmente il comfort e la sicurezza per conducente e passeggeri, accresciuta grazie al ridotto rischio di distrazioni. La console centrale propone dunque una sensazione tutta nuova di semplicità e raffinatezza: proprio come un punto di comando offre una moltitudine di tecnologie e funzioni ultramoderne. Il pannello di controllo è stato radicalmente semplificato. Mostra solo pochi tasti, rendendo così il controllo del sistema di infotainment, come anche ad esempio del climatizzatore, facile e intuitivo. Nella Insignia è possibile controllare la nuova generazione di infotainment tramite un touchscreen a colori da 8 pollici. Dalla schermata iniziale, il conducente può accedere alle funzioni principali e ai sottomenu (come ad esempio le emittenti radio, i brani musicali, la connessione smartphone e la mappa di navigazione 3D), il tutto utilizzando un semplice tocco, i pulsanti al volante, il controllo vocale e il rivoluzionario touchpad, con cui è addirittura possibile inserire lettere scritte a mano. È inoltre possibile personalizzare il sistema di infotainment: si possono salvare fino a 60 preferiti a seconda dei propri gusti e delle proprie necessità. Il quadro strumenti, completamente rinnovato, assicura che il conducente sia sempre informato sul veicolo tramite il display a colori fino a 8” ad alta risoluzione. Oltre alle informazioni classiche come la velocità, la coppia e il contenuto del serbatoio, il conducente ha sotto gli occhi ulteriori dettagli da lui selezionabili che riguardano il navigatore, l’utilizzo dello smartphone e l’offerta audio.

La Opel Insignia si fa notare per le sue novità anche in tema di telaio e cambio. Se il modello di classe media ha riscontrato finora un grande successo per il comfort di guida, la manovrabilità e la tenuta di strada, la nuova edizione si posiziona su un livello superiore. Per quanto riguarda il telaio, gli ingegneri Opel hanno apportato numerosi miglioramenti agli ammortizzatori, agli stabilizzatori e allo sterzo, riducendo così i rumori e le vibrazioni, e migliorando ulteriormente il comfort. L’ampia gamma di motori, ulteriormente arricchita, non conosce compromessi in tema di potenza e comfort. Tra queste il motore 1.6 SIDI Turbo di ultima generazione da 125 kW/170 CV e 260 Nm, capace di raggiungere temporaneamente i 280 Nm utilizzando l’overboost. Inoltre, la massima trasmissione di potenza e l’eccellente silenziosità sono accompagnate da una economicità comprovata. All’aggregato può essere abbinato il prestazionale cambio automatico a sei rapporti. A ridurre il consumo di carburante della Insignia contribuisce anche la carrozzeria, resa ancora più aerodinamica, con le sue numerose caratteristiche che riducono il coefficiente alla resistenza. L’Aero-Shutter attivo costituisce una funzione ultramoderna che chiude automaticamente la griglia del radiatore in modo da non permettere all’aria di penetrare e di mulinare. Il vantaggio: dopo l’avvio a freddo, il motore raggiunge più velocemente la temperature operativa, diminuendo allo stesso tempo i consumi e le emissioni di CO2 condizionati dal flusso. Non appena il motore necessita di aria per il raffreddamento, l’Aero-Shutter si apre automaticamente. Grazie a tutti questi provvedimenti, gli ingegneri Opel sono riusciti a rendere la Insignia due volumi la berlina a cinque porte più aerodinamica al mondo con un valore del coefficiente di trascinamento di 0,25.

Opel Insignia offre una vasta serie di caratteristiche di comfort, sicurezza e tecnologia. In più sono offerti sistemi di assistenza ultramoderni basati su videocamera e radar: dal regolatore di velocità adattivo, passando per il sistema di avviso angolo cieco e l’avviso anti collisione.  Il regolatore adattivo della velocità mantiene la velocità impostata dal conducente in modo da assicurare sempre una distanza di sicurezza scelta individualmente dal veicolo precedente. In combinazione al cambio automatico, in caso di emergenza frena la vettura fino all’arresto completo. La telecamera per retromarcia con assistente alla retromarcia e al cambio di corsia e sistema di avviso angolo cieco garantisce una visuale ottimale sulla parte posteriore e sui lati. I fari adattabili AFL+, con le loro varie funzioni come la luce per città, strade riservate ai giochi, strade extra urbane e autostrada, nonché l’illuminazione delle curve e le luci di svolta, aumentano la sicurezza nel traffico, in particolare in caso di scarsa visibilità e in condizioni di oscurità. In combinazione con l’ESPPlus, l’ABS con controllo della frenata in curva e assistente alle frenate e le funzioni di sicurezza passiva come gli airbag anteriori e laterali per conducente e passeggero e airbag per la testa per il lato anteriore e posteriore, la nuova Opel Insignia offre agli occupanti la migliore protezione possibile.

La Opel Insignia viene proposta in Svizzera a partire da 30’550 CHF. Un’ampia forchetta di prezzi (con speciali offerte e bonus) costiuisce il listino prezzi della vettura con pacchetti e allestimenti da scegliere per personalizzare la vettura o acquisire il modello (con un’ampia scelta di motorizzazioni, cambi manuali o automatici, allestimenti) che più si preferisce.

Renault – Disegno più moderno ma lo spazio di sempre per Megane Grandtour

Dopo un piccolo ritocco alla famiglia Megane nel 2012, sul finire dello scorso anno e per il modello attualmente in commercio, Renault ha rivisto molto più significativamente il look delle Mégane in tutte le sue varianti di carrozzeria, compresa quindi anche la wagon Grandtour. Il nuovo frontale si ispira a quello della Clio e si fa più “sostanzioso”, con il logo della casa molto in evidenza e inserito in due profili orizzontali che lo collegano ai fari ellittici. Nella parte inferiore del paraurti si nota una presa d’aria più ampia, e le luci diurne (a LED) ora sono accanto ai fendinebbia. Resta immutata la parte posteriore, caratterizzata dai grandi montanti e dal lunotto di dimensioni contenute. Ciò vale anche per la Grandtour che però mantiene intatte tutte le sue qualità di confort a bordo, di spazio di stivaggio e che grazie alla nuova sihouette esterna risulta già a prima vista più dinamica e maggiormente appartenenente alla famiglia di quanto non succedesse con i modelli precedenti.

Gli interni delle nuove Megane non hanno subito delle sostanziali modifiche visto che comunque non ce n’era particolare bisogno. Ciò perché gli interni della famiglia del costruttore francese sono sempre comodi, facilmente modulabili, in modo particolare per quanto concerne la Grandtour, spaziosi e dotati di tutto quanto ci si può aspettare da una vettura di questa categoria. E, oltretuto, non mancano degli equipaggiamenti fino a poco tempo fa riservati a vetture di categoria decisamente superiore.

Ottime le finiture, i materiali sono di qualità, e la plancia, con tutti gli strumenti per la circolazione facilmente raggiungibili e di immediato e intuitivo impiego, comprende anche uno schermo a sfioramento di 7 pollici, pure esso dall’utilizzo semplice e intuitivo, comandabile anche con un joystick alla base della consolle centrale. Il sistema, che raggruppa tutte le funzionalità multimediali (navigatore, radio, telefono con Bluetooth, connettività per lettori portatili, visualizzazione di foto e video) ha anche i comandi vocali: è possibile dettare un indirizzo, chiamare un contatto della rubrica, telefonare o lanciare un’applicazione senza staccare le mani dal volante. Inoltre (a dipendenza dall’allestimento di serie o in opzione) Renault Megane viene equipaggiata anche con il dispositivo Visio System che, grazie a una camera forntale, avvisa il conducente in caso di superamento della linea di carreggiata e si occupa della regolazione automatica dei fari anteriori a seconda delle condizioni di marcia. Non mancano, ovviamente, per garantire un viaggio sempre sicuro non solo per il conducente ma per tutti gli occupanti del veicolo tutti i conosciuti sistemi di sicurezza attivi e passivi.

Tra le varie motorizzazioni proposte da Renault per la famiglia Megane anche l’inedito, per questa serie, 1.2 Tce benzina, con sistema Stop&Start che oggi arriva a sviluppare ben 132 CV. L’aggregato migliora le prestazioni, per rapporto ai già conosciuti propulsori finora presenti su Megane, diminuisce i consumi e abbinato al pratico cambio manuale a sei marce, riesce a soddisfare le richieste anche del conducente più esigente su ogni tipo di percorso o per ogni tipo di spostamento. Con una coppia di 205 Nm, il propulsore consente alla Megane Grandtour una velocità massima dichiarata di 200 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h in 10 secondi.

Come detto oltremodo completo di serie l’equipaggiamento, la Megane Grandtour è disponibile, in Svizzera, anche nella variante Energy Swiss Edition a partire da 28’700 CHF. A disposizione diversi pacchetti per la personalizzazione del veicolo o la scelta del cambio automatico.