350 GT: il V12 che ha creato le fondamenta del DNA Lamborghini

Il 2022 è per Lamborghini l’anno del V12, il suo leggendario motore a 12 cilindri che, per quasi 60 anni di storia, ha equipaggiato modelli iconici ed è diventato simbolo di innovazione tecnologica, visione e sapienza ingegneristica: le fondamenta del DNA della Casa del Toro.

Prima dell’ingresso, dal 2023, nella fase di ibridizzazione con l’avvento del primo modello ibrido di serie, Lamborghini rende tributo al suo motore più memorabile in un racconto a tappe delle vetture che lo hanno montato. La prima Lamborghini in assoluto, prima ad essere uscita, nel 1964, dallo stabilimento di Sant’Agata Bolognese, è stata la 350 GT, portata nel centro storico di Bologna per un incontro epico con l’ultimo V12 della storia del marchio, l’Aventador Ultimae.

Quel genio di Giotto Bizzarrini e la storia del contratto con bonus per ogni 10 cavalli in più

Per progettare il motore, Ferruccio Lamborghini incarica un consulente esterno d’eccezione, l’Ing. Giotto Bizzarrini, nato a Quercianella (Livorno) nel 1926, ancora oggi considerato uno dei migliori tecnici motoristi mai esistiti. Bizzarrini è innamorato delle corse, e sogna di realizzare un motore per la Formula 1.

Gli accordi con Lamborghini sono semplici e creano le basi per qualcosa di assolutamente straordinario: 12 cilindri a V, 3,5 litri di cilindrata e tanti, tantissimi cavalli: almeno 350.

Per incentivare Bizzarrini, Lamborghini inserisce a contratto un bonus per ogni 10 cavalli in più. Quando nel luglio del 1963 il motore gira per la prima volta al banco i dati dinamometrici sono spettacolari, con 360 CV a 9000 giri/min. Ferruccio Lamborghini paga quanto dovuto, incluso il bonus per gli extra cavalli, ma capisce di essere nei guai. Bizzarrini ha, di fatto, progettato un motore da Formula 1, improponibile per l’uso stradale e per la produzione in serie.

L’arrivo di Paolo Stanzani: il motore diventa di serie e tocca gli oltre 250 Km/h

Fu successivamente l’Ingegner Paolo Stanzani, uno dei più apprezzati tecnici nella storia della Lamborghini, ad essere incaricato di rendere “civile” questo motore. I suoi lavori, seppur capaci di far mantenere al motore prestazioni d’eccezione lasciandolo piacevolmente guidabile anche ai medi e bassi regimi, non stravolsero le caratteristiche tecniche di base, che in molti punti diventeranno una prima assoluta per una vettura prodotta in serie. La sua potenza massima di 280 CV a 6500 giri/min., è sufficiente a spingere la 350 GT, il primo modello Lamborghini di serie nato nel 1964, ad oltre 250 km/h di velocità massima,

Il primo cliente avvia la popolarità del marchio nel mondo dello spettacolo

La prima 350 GT viene consegnata al batterista livornese Giampiero Giusti, all’epoca all’apice del successo con il complesso musicale “I 5 di Lucca” diventato poi “Quartetto di Lucca” e considerata una delle formazioni Jazz più importanti in Italia. Nato alla fine degli anni ’50, il complesso, oltre che per il Jazz, si era distinto anche per la sua anima Pop, che l’ha portato a partecipare al Festival di Sanremo, ad incidere alcune cover dei Beach Boys e di Bruno Martino ed a collaborare con Enzo Jannacci.

Inizia così uno stretto rapporto tra Lamborghini ed il mondo dello spettacolo, che farà di tanti attori e cantanti appassionati clienti della casa.

La stessa vettura, oggi la più vecchia Lamborghini di serie esistente, perfettamente restaurata e certificata dal Polo Storico, ha vinto il Best in Show al Concorso “Lamborghini & Design” tenutosi a Trieste ed organizzato nel 2019 dal Lamborghini Polo Storico.

Paul MCCartney e la sua 400 GT rossa

Paul McCartney, una vera leggenda musicale vivente, sia come bassista e vocalista dei Beatles, sia come solista, è stato per tanti anni un fedele cliente Lamborghini, con svariate vetture, di differenti modelli al suo attivo. Sua, la 400 GT di colore rosso, telaio #1141 del 1968, che appare nel video girato il 30 Gennaio 1969, in occasione del celebre ultimo concerto tenuto dalla band di Liverpool sul tetto del loro palazzo di Savile Row 3 a Londra ed in numerosi documentari sui Beatles. McCartney l’ha tenuta per ben 10 anni.

Dalla musica ai film

Ruolo da protagonista cinematografica, invece, per una 350 GT si ebbe nel film della Columbia Picture del 1967 “Fai in fretta ad uccidermi… ho freddo!” (Kill Me Quick, I’m Cold UK); (Mach mich kalt, ich friere D); (Mátame, tengo frío E); (Tue-moi vite, j’ai froid F), per la regia di Francesco Maselli, usata come mezzo di trasporto dalla coppia principale, composta dalla celebrata Monica Vitti e da Jean Sorel.

Un riferimento valido fino agli anni ‘90

E’ dal 1964 che il V12 Lamborghini è preso a riferimento per la sua coppia, elasticità, affidabilità e durata nel tempo. La stessa unità, con modifiche minime, resterà in produzione fino agli anni ’90, crescendo fino a 7 litri di cilindrata, con potenze di oltre 500 cavalli, prima di ricevere modifiche strutturali più importanti.

Da oggi si puo’ configurare e ordinare INEOS Grenadier

INEOS_Automotive

INEOS Automotive ha aperto oggi la possibilità di ordinare il tanto atteso 4X4 Grenadier, lanciando allo stesso tempo il configuratore completo. I clienti che dispongono già di una prenotazione in uno dei mercati di lancio in Europa, Africa sub sahariana, Medio Oriente, Austrialia e Nuova Zelanda possono visitare il sito internet, completare la configurazione del proprio Grenadier e confermare formalmente l’ordine.

Questa è a tutti gli effetti l’ultima pietra miliare per la realizzazione della visione di Sir Jim Ratcliffe di produrre un veicolo fuoristrada funzionale, adatto a svolgere i compiti più difficili, progettato per essere affidabile e sicuro come lo richiedono i tempi moderni.

La lineare gamma Grenadier è facile da configurare con un’ampia varietà di opzioni e accessori. A seconda del mercato il Grenadier è disponibile in versione Utility Wagon a 2 o 5 posti, per coloro che necessitano di un veicolo fuoristrada razionale, e in versione Station Wagon 5 posti con allestimenti pre-configurati Trialmaster e Fieldmaster, ispirati al marchio di abbigliamento Belstaff.

Un acconto – restituibile fino a quando il contratto di acquisto non viene firmato – assicura lo slot di produzione.

INEOS Automotive ha già nominato oltre 160 punti vendita e assistenza in tutto il mondo. Lo stabilimento di Hambach è pronto per iniziare la produzione in serie a luglio 2022.

Il configuratore online e tutte le informazioni su prezzi, specifiche e sul processo per effettuare l’ordine sono disponibili su ineosgrenadier.com.

Lamborghini annuncia lo sviluppo di un prototipo ibrido da competizione di categoria LMDh

Lamborghini Squadra Corse ha iniziato il lavoro di sviluppo del suo primo prototipo ibrido LMDh, che debutterà nel 2024 nel FIA World Endurance Championship (classe Hypercar) e nell’ IMSA WeatherTech Sports Car Championship (classe GTP). Dal 2015 Lamborghini compete al vertice del motorsport GT, grazie a oltre 40 titoli e risultati quali la tripla vittoria consecutiva in classe GTD alla 24 Ore di Daytona, dal 2018 al 2020. Ora, con l’impegno nella categoria LMDh, Lamborghini accede ai massimi livelli del motorosport a ruote coperte, con la possibilità di gareggiare per la vittoria assoluta nelle più prestigiose gare di durata al mondo, come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring.  “Questo passo segna un’importante pietra miliare per la nostra azienda – ha commentato Stephan Winkelmann, Lamborghini Chairman e CEO -. Ci misureremo con i migliori sul banco di prova più impegnativo. Questo progetto darà al nostro programma motorsport una visibilità ancora maggiore e al tempo stesso ci consentirà di testare le tecnologie del futuro. Il nostro prototipo LMDh diventerà un sofisticato laboratorio su quattro ruote”.   Il programma LMDh si inserisce perfettamente nella transizione Lamborghini verso le tecnologie ibride: entro la fine del 2024 l’intera gamma stradale sarà infatti ibridizzata. Le vetture LMDh, acronimo di Le Mans Daytona hybrid, debutteranno in gara nel 2023 e saranno ammesse nelle classi più alte del Campionato del Mondo FIA WEC e nel campionato americano IMSA WeatherTech Sports Car. Per Lamborghini il programma LMDh si aggiunge alle attuali piattaforme GT gestite da Squadra Corse, la serie monomarca Super Trofeo e le competizioni GT3, che rimarranno alla base dell’impegno Lamborghini nel motorsport. “Sono entusiasta che l’azienda abbia sostenuto questo nuovo passo nel nostro percorso motorsport, entrando al massimo livello delle competizioni a ruote coperte – commenta Giorgio Sanna, Lamborghini Head of Motorsport -. Il progetto LMDh giocherà un ruolo fondamentale nella nostra strategia, dandoci l’opportunità di espandere la nostra filosofia di customer racing a nuove piattaforme, rafforzando inoltre le nostre relazioni con team e piloti”.  Pierre Fillon, Presidente dell’ACO (Automobile Club de l’Ouest): “L’ingresso nella categoria LMDh di un marchio prestigioso come Lamborghini è una notizia splendida per il mondo delle gare endurance. La classe Hypercar sta richiamando costruttori da tutto il mondo; stiamo per celebrare il centenario della 24 Ore di Le Mans e l’inizio di una nuova età dell’oro dell’endurance. E io per primo sono pronto a godermela al massimo”.  John Doonan, Presidente IMSA (International Motor Sports Association): “IMSA vanta una partnership decennale con Lamborghini, risalente alla nascita del Super Trofeo Nord America. Siamo quindi orgogliosi che Lamborghini confermi il proprio debutto nella classe GTP dell’IMSA dal 2024: avere un marchio di questo calibro in GTP contribuisce a rafforzare l’intera piattaforma LMDh che abbiamo sviluppato assieme ai nostri partner dell’ACO e non vediamo l’ora di vedere i nuovi prototipi Lamborghini in pista”.  Frédéric Lequien, FIA World Endurance Championship CEO:“L’annuncio del debutto Lamborghini nella classe Hypercar del FIA WEC ci onora. Lamborghini è un brand iconico, tuttavia non ha ancora gareggiato nella massima categoria dell’endurance fino ad ora. Il debutto avverrà in un momento unico nella storia del FIA WEC e il 2024 vedrà un numero eccezionale di marchi correre nella premier class: la competizione sarà accanita ma sono certo che Lamborghini saprà farsi valere”.

Lamborghini Squadra Corse ha iniziato il lavoro di sviluppo del suo primo prototipo ibrido LMDh, che debutterà nel 2024 nel FIA World Endurance Championship (classe Hypercar) e nell’ IMSA WeatherTech Sports Car Championship (classe GTP). Dal 2015 Lamborghini compete al vertice del motorsport GT, grazie a oltre 40 titoli e risultati quali la tripla vittoria consecutiva in classe GTD alla 24 Ore di Daytona, dal 2018 al 2020. Ora, con l’impegno nella categoria LMDh, Lamborghini accede ai massimi livelli del motorosport a ruote coperte, con la possibilità di gareggiare per la vittoria assoluta nelle più prestigiose gare di durata al mondo, come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring. 

“Questo passo segna un’importante pietra miliare per la nostra azienda – ha commentato Stephan Winkelmann, Lamborghini Chairman e CEO -. Ci misureremo con i migliori sul banco di prova più impegnativo. Questo progetto darà al nostro programma motorsport una visibilità ancora maggiore e al tempo stesso ci consentirà di testare le tecnologie del futuro. Il nostro prototipo LMDh diventerà un sofisticato laboratorio su quattro ruote”.  

Il programma LMDh si inserisce perfettamente nella transizione Lamborghini verso le tecnologie ibride: entro la fine del 2024 l’intera gamma stradale sarà infatti ibridizzata. Le vetture LMDh, acronimo di Le Mans Daytona hybrid, debutteranno in gara nel 2023 e saranno ammesse nelle classi più alte del Campionato del Mondo FIA WEC e nel campionato americano IMSA WeatherTech Sports Car. Per Lamborghini il programma LMDh si aggiunge alle attuali piattaforme GT gestite da Squadra Corse, la serie monomarca Super Trofeo e le competizioni GT3, che rimarranno alla base dell’impegno Lamborghini nel motorsport.

“Sono entusiasta che l’azienda abbia sostenuto questo nuovo passo nel nostro percorso motorsport, entrando al massimo livello delle competizioni a ruote coperte – commenta Giorgio Sanna, Lamborghini Head of Motorsport -. Il progetto LMDh giocherà un ruolo fondamentale nella nostra strategia, dandoci l’opportunità di espandere la nostra filosofia di customer racing a nuove piattaforme, rafforzando inoltre le nostre relazioni con team e piloti”. 

Pierre Fillon, Presidente dell’ACO (Automobile Club de l’Ouest): “L’ingresso nella categoria LMDh di un marchio prestigioso come Lamborghini è una notizia splendida per il mondo delle gare endurance. La classe Hypercar sta richiamando costruttori da tutto il mondo; stiamo per celebrare il centenario della 24 Ore di Le Mans e l’inizio di una nuova età dell’oro dell’endurance. E io per primo sono pronto a godermela al massimo”. 

John Doonan, Presidente IMSA (International Motor Sports Association): “IMSA vanta una partnership decennale con Lamborghini, risalente alla nascita del Super Trofeo Nord America. Siamo quindi orgogliosi che Lamborghini confermi il proprio debutto nella classe GTP dell’IMSA dal 2024: avere un marchio di questo calibro in GTP contribuisce a rafforzare l’intera piattaforma LMDh che abbiamo sviluppato assieme ai nostri partner dell’ACO e non vediamo l’ora di vedere i nuovi prototipi Lamborghini in pista”. 

Frédéric Lequien, FIA World Endurance Championship CEO:“L’annuncio del debutto Lamborghini nella classe Hypercar del FIA WEC ci onora. Lamborghini è un brand iconico, tuttavia non ha ancora gareggiato nella massima categoria dell’endurance fino ad ora. Il debutto avverrà in un momento unico nella storia del FIA WEC e il 2024 vedrà un numero eccezionale di marchi correre nella premier class: la competizione sarà accanita ma sono certo che Lamborghini saprà farsi valere”.

Casalgrande Padana si aggiudica il riconoscimento Green Star 2022

L’Istituto Tedesco-Qualità e Finanza (Itqf) ha aggiornato al 2022 la ricerca ‘Green Star’ il cui obiettivo è quello di certificare le aziende più sostenibili. Per arrivare a questo risultato Itqf ha utilizzato il metodo del social listening: una meticolosa analisi della rete che sfruttando l’intelligenza artificiale ha raccolto oltre un milione di citazioni su social media, news, blog e portali riguardanti la sostenibilità ecologica (tutela dell’ambiente, fonti energetiche alternative, impronta ecologica e riciclaggio), la green economy (produzione nel rispetto dell’ambiente, commercio equo solidale e greenwashing) e la sostenibilità sociale (integrazione e inclusione, giustizia sociale, sicurezza sul lavoro, diritti umani, impiego sociale e divario salariale) in 2000 aziende. Il risultato è la più approfondita indagine sulla reputazione online in materia di sostenibilità in Italia.

Tutta la filosofia produttiva di Casalgrande Padana è da sempre orientata nell’incessante sforzo verso il raggiungimento di sempre migliori standard qualitativi, ottenuti grazie ad un’assidua ricerca applicata e all’impiego, lungo tutto il processo produttivo, di avanzate tecnologie di fabbricazione rapportate agli standard del massimo rispetto ecologico. 

In sintonia con il concetto di ‘qualità totale’ perseguito dalla filosofia aziendale, gli impianti utilizzano apparecchiature antinquinamento all’avanguardia che permettono il riciclo e il riutilizzo di tutte le componenti della produzione. Tutte le fasi di lavorazione sono controllate in modo costante: dalla scelta delle materie prime, al loro stoccaggio, dalla macinazione dell’impasto, alla formazione delle piastrelle e alla loro cottura.

Casalgrande Padana è attenta e presente in ogni momento del ciclo di nascita e sviluppo del prodotto, sino al suo impiego nel mondo delle costruzioni: dal costante monitoraggio del percorso produttivo al rigoroso controllo di qualità del prodotto finale e in uscita, dalla puntuale e aggiornata azione d’informazione tecnica, all’efficace servizio di assistenza rivolto ai professionisti in ogni fase dell’elaborazione progettuale.

Scegliere il gres porcellanato di Casalgrande Padana nella moderna progettazione, significa valorizzare le qualità di un materiale nobile, naturale e performante. La ceramica è infatti anallergica, antibatterica, inodore, non trattiene lo sporco, è ignifuga, garantisce una lunga durata nel tempo, è facile da pulire ed è altamente resistente a qualsiasi tipo di sollecitazione chimica e meccanica. Il gres porcellanato è inoltre un materiale completamente riciclabile, non contiene plastica o sostanze nocive e viene realizzato secondo processi produttivi che rispettano l’ambiente e la salute.

Smart Parking: partnership tra Bosch ed Everynet, operatore mondiale LoRaWAN®

Dal 10 al 12 maggio 2022, Bosch ed Everynet presentano una soluzione per lo Smart Parking all’IoT Solutions World Congress, stand C 370.

Le soluzioni digitali e data-based per lo Smart Parking mostrano, in tempo reale, le aree di parcheggio disponibili. Pertanto, il tempo per la ricerca di un parcheggio viene ridotto, limitando l’inquinamento atmosferico e acustico. Il sistema consente, inoltre, un facile accesso ai parcheggi nei centri cittadini, commerciali e logistici.

Gestione dei parcheggi: implementazione in tutto il mondo grazie a Everynet
Bosch ha sviluppato una famiglia di sensori per la gestione dei parcheggi. Due tecnologie di rilevamento dei veicoli (magnetometro e radar) sono combinate con un algoritmo di autoapprendimento. Il sensore fornisce un livello ottimale di prestazioni. Le informazioni sulla presenza del veicolo vengono trasmesse in modo sicuro utilizzando il protocollo LoRaWAN®, un protocollo di telecomunicazioni radio che consente la comunicazione a bassa frequenza degli oggetti collegati.

L’operatore di rete LoRaWAN® di Everynet è presente in Europa, Medio Oriente, Asia e America. Questa nuova collaborazione consente a Bosch di accelerare i propri progetti di Smart Parking beneficiando delle reti già installate da Everynet o installabili ad-hoc.

“La collaborazione con Everynet ci consente di completare la nostra soluzione end-to-end di Smart Parking. Il centro di ricerca di Bari ha sviluppato il software per il sistema Smart Parking, il servizio Cloud e l’integrazione tra il Parking Lot Sensor di Bosch, l’hardware e il software LoRaWAN® di Everynet. Questo progetto strategico, e le competenze che stiamo costruendo, saranno cruciali per sviluppare ulteriormente questo e altri casi d’uso”, ha affermato Antonio Arvizzigno, General Manager, Centro Ricerca & Sviluppo Bosch di Bari.

“Sono particolarmente soddisfatto della collaborazione con Everynet. Ci consente di offrire la nostra soluzione di Smart Parking in molte parti del mondo. Per esempio, il nostro sviluppo negli Stati Uniti sarà accelerato dalla presenza della rete Everynet in 370 città e 130 zone logistiche” ha commentato Franck Cazenave, Sales & Strategy Director, della Business Unit Bosch Connected Objects for Smart Territories.

Infine, grazie alle sue reti di comunicazione, Everynet permette di sviluppare l’Internet delle Cose con un prezzo di trasmissione dati molto conveniente. La gestione dei parcheggi è uno dei casi d’uso per cui Everynet può contribuire alla sua estensione in tutto il mondo.

“Le grandi sfide della mobilità che i progetti di smart city cercano di risolvere riguardano i parcheggi, i trasporti pubblici e la gestione del traffico. L’inquinamento atmosferico è una delle maggiori minacce ambientali per la salute. Siamo onorati di collaborare con Bosch per supportare la loro soluzione Smart Parking e per fornire il nostro contributo alla lotta contro l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico”, ha dichiarato Antonio Terlizzi, Senior Vice President, Head of Global Sales di Everynet. “Si prevede che il mercato della smart mobility crescerà a doppia cifra e raggiungerà i 70 miliardi di dollari entro il 2027. Crediamo fermamente che la partnership con Bosch apra le porte a interessanti opportunità e siamo lieti di poter offrire soluzioni IoT nuove e sostenibili, attraverso le nostre reti nazionali LoRaWAN®”, ha concluso.

IonQ e Hyundai Motor espandono la partnership per utilizzare il Quantum Computing per il rilevamento degli oggetti

IonQ (NYSE: IONQ), leader nell’informatica quantistica, e Hyundai Motor Company hanno annunciato un nuovo progetto pensato per applicare l’apprendimento automatico quantistico alla classificazione delle immagini e al rilevamento degli oggetti 3D per le mobilità future.

La classificazione delle immagini e il rilevamento degli oggetti 3D sono passi fondamentali verso la prossima generazione di mobilità, compresi i veicoli a guida autonoma. Insieme, IonQ e Hyundai cercheranno di migliorare la funzionalità computazionale attraverso un apprendimento automatico più efficiente sui computer quantistici, in quanto possono elaborare enormi quantità di dati più velocemente e più accuratamente dei sistemi classici.

Utilizzando una svolta nella codifica delle immagini in stati quantici, IonQ è già a buon punto nella classificazione di 43 tipi di segnali stradali utilizzando i processori quantici di IonQ. La prossima fase vedrà le due aziende applicare i dati di apprendimento automatico di IonQ all’ambiente di prova di Hyundai e simulare vari scenari del mondo reale.

“Siamo entusiasti di espandere la nostra relazione esistente con Hyundai Motor per concentrarci su un altro aspetto chiave della mobilità di prossima generazione”, ha detto Peter Chapman, Presidente e CEO di IonQ. “Dalla collaborazione nella ricerca sulle batterie per i veicoli elettrici alla classificazione delle immagini e alla ricerca sul rilevamento degli oggetti per la guida automatizzata, ci aspettiamo di vedere i computer quantistici diventare una parte ancora più integrante nello sviluppo di nuove soluzioni di trasporto”.

Come parte di questo progetto, IonQ e Hyundai cercheranno di sviluppare tecniche quantistiche per l’ampio compito del rilevamento di oggetti 3D, espandendo l’attuale lavoro sul riconoscimento dei segnali stradali per includere altri oggetti come pedoni o ciclisti. L’esecuzione di compiti di riconoscimento di oggetti sull’ultimo computer quantistico di IonQ, IonQ Aria, dovrebbe consentire un’elaborazione più efficiente con costi inferiori, portando allo sviluppo di una mobilità più sicura e intelligente in futuro. Con 20 qubit algoritmici (#AQ), IonQ Aria è il computer quantistico più potente del settore sulla base di benchmark industriali standard orientati alle applicazioni.

La notizia di oggi segna anche l’ultima iniziativa tra IonQ e Hyundai Motor, dopo l’annuncio di gennaio che le due società avevano collaborato per utilizzare i computer quantistici per migliorare le prestazioni, i costi e la sicurezza delle batterie al litio per i veicoli elettrici.

MINI John Cooper Works completa un’altra tappa fondamentale sulla strada verso la 24h

Preparandosi per la prestigiosa gara di resistenza al Nürburgring, la MINI John Cooper Works completa con successo i primi test drive nel centro di prova del BMW Group nel sud della Francia.

La nuova MINI John Cooper Works della Bulldog Racing ha superato il suo battesimo di fuoco. Nelle ultime settimane, la vettura ha completato il programma di test sul Circuit de Provence, vicino alla città francese di Marsiglia.

L’obiettivo dei dettagliati test è stato quello di raccogliere dati riguardo i carichi esercitati sul telaio e sui componenti della propulsione e la loro durata. L’ingegnere del BMW Group Patrick Häussler, specializzato sul telaio, ha guidato la MINI da circa 225 kW (306 CV). Un grande vantaggio per la squadra corse, in quanto Patrick sviluppa prodotti BMW e MINI a tempo pieno e, grazie ad anni di test, conosce il sito di prova di Miramas.

“Durante il nostro rollout a marzo, il compito era fondamentalmente quello di garantire che la MINI John Cooper Works funzionasse. Presso il centro di prova del BMW Group a Miramas, abbiamo potuto testare ogni aggiornamento. Oltre alle prove di resistenza obbligatorie e al set-up, siamo stati in grado di apportare modifiche e riparazioni rapidamente sul posto”, dichiara Friedhelm Thelen, team leader della Bulldog Racing.

“Ho guidato la MINI John Cooper Works per la prima volta nella 24 ore a Miramas. La MINI John Cooper Works è nuovissima, ed è proprio per questo che è affascinante vedere quanta strada abbia già fatto. Siamo stati in grado di fare sempre più chilometri ogni giorno e iniziare con il lavoro di configurazione e il test degli pneumatici. La mia impressione sulla vettura è sempre più positiva.  Per me è stato un grande piacere poter contribuire e lavorare per fare una grande gara al Nürburgring”.

Bulldog Racing continuerà il programma di sviluppo con la nuova MINI John Cooper Works sul Nordschleife nelle prossime settimane. La prima gara sarà dal 06 all’ 08 maggio 2022 alla ADAC 24h Qualifiers al Nürburgring.

Preparandosi per la prestigiosa gara di resistenza al Nürburgring, la MINI John Cooper Works completa con successo i primi test drive nel centro di prova del BMW Group nel sud della Francia.

Miramas / Nürburg. La nuova MINI John Cooper Works della Bulldog Racing ha superato il suo battesimo di fuoco. Nelle ultime settimane, la vettura ha completato il programma di test sul Circuit de Provence, vicino alla città francese di Marsiglia.

L’obiettivo dei dettagliati test è stato quello di raccogliere dati riguardo i carichi esercitati sul telaio e sui componenti della propulsione e la loro durata. L’ingegnere del BMW Group Patrick Häussler, specializzato sul telaio, ha guidato la MINI da circa 225 kW (306 CV). Un grande vantaggio per la squadra corse, in quanto Patrick sviluppa prodotti BMW e MINI a tempo pieno e, grazie ad anni di test, conosce il sito di prova di Miramas.

“Durante il nostro rollout a marzo, il compito era fondamentalmente quello di garantire che la MINI John Cooper Works funzionasse. Presso il centro di prova del BMW Group a Miramas, abbiamo potuto testare ogni aggiornamento. Oltre alle prove di resistenza obbligatorie e al set-up, siamo stati in grado di apportare modifiche e riparazioni rapidamente sul posto”, dichiara Friedhelm Thelen, team leader della Bulldog Racing.

“Ho guidato la MINI John Cooper Works per la prima volta nella 24 ore a Miramas. La MINI John Cooper Works è nuovissima, ed è proprio per questo che è affascinante vedere quanta strada abbia già fatto. Siamo stati in grado di fare sempre più chilometri ogni giorno e iniziare con il lavoro di configurazione e il test degli pneumatici. La mia impressione sulla vettura è sempre più positiva.  Per me è stato un grande piacere poter contribuire e lavorare per fare una grande gara al Nürburgring”.

Bulldog Racing continuerà il programma di sviluppo con la nuova MINI John Cooper Works sul Nordschleife nelle prossime settimane. La prima gara sarà dal 06 all’ 08 maggio 2022 alla ADAC 24h Qualifiers al Nürburgring.

Lidl Svizzera porta in strada l’energia solare

In collaborazione con Krummen Kerzers, suo partner logistico, Lidl Svizzera punta su un camion elettrico di Designwerk per il rifornimento delle sue filiali. Il nuovo camion elettrico rappresenta non solo un’alternativa all’interno della flotta di autocarri di Lidl Svizzera, ma anche una soluzione che combina efficienza, ecologia e convenienza economica nel settore logistico. Grazie al nuovo camion elettrico, Lidl Svizzera compie un altro passo avanti verso l’obiettivo di rifornire tutte le sue filiali svizzere senza l’impiego di combustibili fossili entro il 2030.

Lidl Svizzera si è posta l’obiettivo di rifornire tutte le filiali svizzere senza l’impiego di combustibili fossili entro il 2030. Per riuscire a raggiungere questo ambizioso obiettivo, oltre che sul nuovo camion elettrico, Lidl Svizzera punta su diverse tecnologie di propulsione alternative e già oggi percorre più della metà dei suoi chilometri di trasporto senza utilizzare diesel. Su questo tema, così si esprime Ueli Rüger, Head of Logistics di Lidl Svizzera:

“La sostenibilità ha bisogno di soluzioni molteplici. Di importanza decisiva, per Lidl Svizzera, è la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Il principio di propulsione è secondario. Adottiamo pertanto un approccio aperto alle tecnologie e siamo convinti che debba essere impiegato il principio di propulsione più adatto in funzione del profilo di guida, sostanzialmente senza l’impiego di combustibili fossili. Il nuovo camion elettrico rappresenta non solo un’alternativa all’interno della nostra flotta, ma anche una soluzione che combina efficienza, ecologia e convenienza economica nella logistica distributiva. E questo è perfettamente in linea con il nostro modello di business di smart discount.”

Il nuovo camion elettrico di Designwerk nel dettaglio

Lidl Svizzera punta su un grande camion elettrico dell’azienda Designwerk di Winterthur con un peso complessivo consentito fino a 42 tonnellate. In esercizio, il nuovo High Cab Semi di Designwerk non genera emissioni locali di alcun genere e non pone limitazioni operative rispetto a un tradizionale camion diesel. I quattro motori dell’autoarticolato Designwerk FH 6×2 SEMI forniscono una potenza totale di 680 CV e grazie a una batteria di 900 kWh di capacità, un “pieno” di energia elettrica è sufficiente per percorrere più di 500 km – ovvero la distanza da Zurigo a Ginevra e ritorno – a pieno carico (autonomia da vuoto: oltre 1000 km). In considerazione della sua elevata efficienza, dell’eliminazione dei combustibili fossili e dell’ordinanza TTPCP, il camion High Cab Semi 6×2 di Designwerk è convincente non solo per gli aspetti ecologici e di riduzione della CO2, ma anche perché comporta costi di esercizi inferiori rispetto a un camion diesel. Lidl Svizzera prevede un chilometraggio annuo di circa 180.000 chilometri e pertanto una riduzione di 150 tonnellate di CO2 all’anno con questo solo veicolo.

Dal tetto del magazzino al serbatoio del camion

Il nuovo camion elettrico non genera emissioni, ma non è tutto: anche la corrente di cui si rifornisce proviene da energia rinnovabile. A tale scopo Lidl Svizzera utilizza una propria stazione di ricarica rapida nel centro logistico di Sévaz (Friburgo), dove l’impianto solare installato sul tetto produce la corrente necessaria al camion elettrico. Grazie a un hypercharger con capacità di carica di 300 kWh, il camion elettrico può essere completamente ricaricato in poco meno di 2 ore, il che riduce enormemente i tempi di inattività del veicolo rispetto alle applicazioni di carico alimentate a batteria finora in uso. A livello nazionale, Lidl Svizzera produce già energia solare su circa 80.000 metri quadrati e offre stazioni di rifornimento elettrico gratuito in 39 filiali.

La ricerca che dà una seconda vita

Il nuovo camion elettrico Designwerk non è il primo camion elettrico di Lidl Svizzera. L’impresa di commercio al dettaglio può contare su un’esperienza pluriennale con i camion elettrici. Tra il 2014 e il 2020 Lidl Svizzera aveva in uso due camion elettrici da 18 t del costruttore E-Force One AG della Svizzera centrale. Al termine del loro ciclo di vita i camion elettrici avrebbero dovuto essere rottamati a causa delle batterie esauste. Invece, Lidl Svizzera ha potuto cedere entrambi i camion elettrici alla BFH, la scuola universitaria professionale di Berna, dove potrebbero riprendere vita. Nell’ambito di un progetto di ricerca i due camion elettrici di Lidl Svizzera, ormai non più in servizio, verranno sottoposti a una revisione delle batterie. L’intenzione è quella di dare una seconda vita a uno dei due autocarri, per rimetterlo in servizio dotato di un dispositivo di misurazione. Grazie a questa cooperazione, Lidl Svizzera non solo è in grado di evitare una costosa e poco ecologica rottamazione, ma allo stesso tempo sostiene anche la ricerca. Lidl Svizzera mette i camion elettrici a disposizione della scuola universitaria professionale di Berna gratuitamente. Questo consente alla BFH di studiare i veicoli elettrici a batteria nell’ambito del traffico pesante e di compiere dei passi avanti.

Un impegno pionieristico

Lidl Svizzera non punta unicamente sull’energia elettrica come tecnologia di propulsione. In collaborazione con i suoi partner svizzeri del settore della logistica, con gli istituti di ricerca e con l’industria dell’energia, Lidl Svizzera lavora già da diversi anni allo sviluppo e all’attuazione di concetti di mobilità rispettosi del clima e dell’ambiente. Tra questi, lo sfruttamento di risorse rinnovabili quali l’energia solare, il biogas o il biodiesel come carburanti, nonché l’allestimento dei percorsi di approvvigionamento e delle stazioni di rifornimento necessari. Già oggi Lidl Svizzera percorre più della metà dei suoi chilometri di trasporto senza l’impiego di diesel e dal 2014 ha potuto ridurre del 40 per cento le emissioni di CO2 per unità di trasporto trasportata. Il grande obiettivo rimane quello di rifornire tutte le filiali senza ricorrere in alcun modo ai combustibili fossili entro il 2030.

Hyundai Motor annuncia la i30 N Drive-N Limited Edition

Hyundai Motor ha annunciato la i30 N Drive-N Limited Edition, una versione esclusiva e speciale delle performanti Hyundai i30 N e Hyundai i30 Fastback N. Questa edizione unica della nuova i30 N offre la stessa esperienza di guida ad alte prestazioni con un design esterni e interni distintivi. L’inizio della produzione è cominciato nell’ultima settimana di aprile con un volume limitato: 620 unità sono riservate esclusivamente a Hyundai Motor Europe e le restanti 180 a Hyundai Motor Company Australia.

Per sviluppare la i30 N Drive-N Limited Edition, Hyundai ha migliorato l’attuale i30 N utilizzando il feedback del mercato, quello dei media e l’ispirazione degli “N-thusiast” – la sua community di fan di Hyundai N – che hanno già modificato le loro unità di i30 N. L’edizione esclusiva è disponibile in due stili di carrozzeria – hatchback o fastback – e due colori di carrozzeria – Phantom Black Pearl e il nuovo Serenity White Pearl. La i30 N Drive-N Limited Edition è disponibile anche con una trasmissione manuale o con N DCT, la trasmissione a doppia frizione a otto velocità a umido sviluppata internamente da Hyundai, per un’esperienza di guida ancora più sportiva.

La i30 N Drive-N Limited Edition è dotata di serie del Performance Package. Oltre a erogare 280 CV, il motore consente una potenza uniforme, che genera più coppia e potenza a bassi regimi per sfruttare il potenziale del motore nelle situazioni di guida quotidiana.

Come per la nuova i30 N, la versione N DCT della i30 N Drive-N Limited Edition abilita tre funzioni di performance N per un’esperienza ancora più sportiva: N Power Shift, N Grin Shift e N Track Sense Shift. Utilizzando il pulsante N Grin Shift (NGS), l’auto otterrà una “spinta” di ulteriori 10 CV per la durata di 20 secondi.

Nuovo design esclusivo

Il design esterno e interno della i30 N Drive-N Limited Edition è stato ripreso dalla nuova i30 N per offrire la stessa esperienza di guida divertente in un pacchetto più esclusivo.

L’esterno sarà caratterizzato da cerchi in lega forgiati da 19 pollici con finitura bronzo scuro opaco; badge Hyundai neri; decalcomanie speciali sui lati, davanti e dietro; e due badge Drive-N dedicati in bronzo scuro opaco sui parafanghi laterali. I badge sulla i30 N Drive N Limited Edition mostrano anche le coordinate GPS della sede dei modelli N, il centro prove di Hyundai Motor Europe al Nürburgring in Germania. Le auto ad alte prestazioni di Hyundai sono sviluppate, testate e perfezionate al Nürburgring-Nordschleife dal 2011.

L’interno di ogni unità è dotato di un unico badge numerato, che rappresenta la sua posizione tra il volume limitato di 800 unità totali. Invece della pelle, l’Alcantara con cuciture rosse rivestirà il volante, la leva del cambio, il bracciolo e il freno a mano. Tutti gli accenti che decorano l’interno saranno in colore rosso. Questo vale per le cinture di sicurezza anteriori e posteriori, i pulsanti N del volante, gli inserti e le cuciture dei sedili N Light con il suo nuovo motivo. La i30 N Drive-N Limited Edition ha anche esclusivi tappetini con scritte specifiche.

Oltre a questo look tutto nuovo, la i30 N Drive-N Limited Edition sarà anche completamente equipaggiata. Include una barra di rigidità posteriore, un tetto in vetro e una lunga lista di funzioni di sicurezza attiva Hyundai Smart Sense. Oltre alle caratteristiche di sicurezza di serie della i30 N, la i30 N Drive-N Limited Edition con cambio manuale è dotata di Blind-Spot Collision Warning e Rear Cross-Traffic Collision Warning, mentre l’edizione limitata con N DCT offre Blind-spot Collision-avoidance Assist e Rear Cross-Traffic Collision-avoidance Assist. Per un maggiore comfort e convenienza, l'”N-thusiasts” può anche godere il suo volante riscaldato, un grande touchscreen AVN da 10,25 pollici e caricabatterie wireless.

Hyundai N: Mai guidare e basta

Lo slogan del marchio Hyundai N è “Mai guidare e basta”. Questa affermazione cattura la mentalità e lo spirito della N: fare più che semplicemente guidare. Goditi ogni secondo.

Per garantire tutto ciò, i motori ad alte prestazioni che si trovano nei modelli Hyundai N sono ottimizzati per una grande reattività e una potenza eccellente. Questa dimostrazione di potenza mostra ai clienti che guidare non significa solo raggiungere una destinazione – può essere anche emozionante.

Nata a Namyang, affinata al Nürburgring

Hyundai N sta per Namyang, dove si trova il centro globale di ricerca e sviluppo di Hyundai Motor in Corea. Inaugurato nel 1995, il Namyang R&D Center è il cuore della rete globale di ricerca e sviluppo dell’azienda, il luogo di nascita della Hyundai N e dove è stata concepita la i30 N.

N sta anche per Nürburgring. Le tecnologie ad alte prestazioni di Hyundai vengono testate e ulteriormente sviluppate su uno dei circuiti più impegnativi del mondo, il Nürburgring-Nordschleife.

Hyundai KONA Electric è la prima scelta per le flotte aziendali in tutta Europa

La Hyundai KONA Electric sta diventando sempre più popolare nelle flotte aziendali di tutta Europa. Tra gennaio e dicembre 2021, oltre 15.000 unità di KONA Electric sono state consegnate per le “True Fleets” in tutta Europa. Al 2022 UK Fleet News Awards, Hyundai ha ottenuto il premio per la migliore auto a zero emissioni sotto le 40.000 sterline per il piccolo SUV completamente elettrico. La Hyundai TUCSON ha ricevuto il titolo “Highly Commended” alla stessa cerimonia di premiazione.

Nei Paesi del G5, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna, le oltre 11’000 unità corrispondono al 4,2% del totale della categoria “veicoli elettrici a batteria (BEV)” del segmento True Fleet. Confrontando i canali di vendita, KONA Electric ha proporzionalmente più successo nel settore delle flotte che in quello privato (3,5% dei BEV). Dal suo lancio sul mercato lo scorso settembre, il KONA Electric ha superato il traguardo di 100‘000 unità vedute in Europa.

In Svizzera, la polizia cantonale di San Gallo e Romande Energie SA, tra gli altri, si affidano al KONA Electric come veicolo di flotta. La KaPo San Gallo utilizza dal 2019 cinque dei moderni veicoli elettrici nei colori della pattuglia e otto nel look “anonimizzato”. Romande Energie SA è passata dai motori a combustione ai veicoli elettrici nell’agosto 2021 quando ha sostituito la sua flotta di autovetture. Oltre ad un funzionamento ecologico, criteri come le molteplici possibilità di utilizzo, la notevole autonomia e l’economicità sono stati decisivi per il passaggio a KONA Electric.

Clienti di flotta soddisfatti in tutta Europa

Per integrare più unità di KONA Electric nelle flotte aziendali, Hyundai ha firmato cinque importanti contratti con i maggiori partner di leasing aziendali. Attraverso queste società di leasing, Hyundai ha rapporti con più di 116 clienti attivi, almeno a livello europeo; la maggior parte dei clienti ha firmato un contratto internazionale. Le aziende che hanno già incluso il KONA Electric nelle loro flotte aziendali comprendono Coca-Cola e Uber.

KONA Electric offre vantaggi alle aziende

Attraverso le partnership con le flotte di Hyundai, 15.000 KONA Electric sono state noleggiate in tutta Europa nel 2021. Uno dei motivi principali per cui KONA Electric è così popolare tra i clienti delle flotte è la sua opzione di propulsione completamente elettrica con zero emissioni locali. Il KONA Electric è disponibile con due propulsori elettrici a batteria – una batteria da 64 kWh oppure con una da 39,2 kWh – per soddisfare le esigenze dei clienti, sia in termini di minori emissioni di CO2 che per soddisfare i nuovi obiettivi di sostenibilità aziendale o ancora di autonomia per lunghi spostamenti. Secondo il WLTP, la batteria da 64 kWh permette un’autonomia impressionante di 484 chilometri con una sola carica. Tuttavia, l’autonomia effettiva può variare. Per esempio, il BEV è già riuscito, con una sola carica, a garantire un viaggio di fino a 1‘026 chilometri.

Con il KONA Electric, Hyundai offre anche alle aziende europee un veicolo di flotta comodo e conveniente. Il SUV compatto è abbastanza piccolo da poter essere guidato facilmente sulle strette strade europee, ma offre ancora abbastanza spazio per viaggiare comodamente. Tra le altre caratteristiche, offre sedili anteriori regolabili elettricamente, sedili della seconda fila riscaldati e una ventilazione a tre livelli. Con i sedili in posizione normale, i passeggeri hanno 332 litri di spazio di carico a loro disposizione, e 1.114 litri con i sedili ripiegati.

I clienti di KONA Electric possono anche viaggiare in tutta tranquillità anche quando si tratta di sicurezza. La tecnologia Smart Sense di Hyundai include caratteristiche come Cross Traffic Collision Assist (RCCA), Blind Spot Collision Assist (BCA), Exit Warning (SEW), Occupant Alert (ROA) e Turning Assist (LVDA). Queste e altre caratteristiche forniscono una maggiore sicurezza per i passeggeri e permettono una guida più attenta.

Lanciato per la prima volta nel 2018, il KONA Electric ha subito un importante aggiornamento di prodotto nel 2020, dando al modello più stile, connettività e tecnologia che mai. Oggi, rimane uno dei veicoli più convincenti nel mercato delle flotte commerciali.

I vantaggi dei BEV

I clienti aziendali possono trarre grandi vantaggi da una flotta completamente elettrificata. Il vantaggio più ovvio è la sostenibilità dei BEV. Questi veicoli ecologici producono meno rumore e minori emissioni locali, il che riduce l’inquinamento dell’aria nei centri urbani.

A secondo della loro residenza, le aziende possono anche beneficiare di incentivi fiscali attraverso flotte elettrificate. Molti Paesi europei offrono sconti o bonus ai proprietari di veicoli verdi sotto forma di tasse stradali più basse, maggiore deducibilità fiscale e sovvenzioni all’acquisto. Questi benefici aiutano a compensare il costo dell’investimento nei BEV.

I BEV sono anche pratici. Con l’avanzare della tecnologia, le auto completamente elettriche avranno un’autonomia ancora maggiore e tempi di ricarica ancora più rapidi. L’infrastruttura di ricarica già ben sviluppata in Europa e il numero crescente di stazioni di ricarica rendono quindi le auto ecologiche interessanti anche per le flotte aziendali.

Hyundai come esperto in flotta

Anche dopo aver chiuso un affare legato alle flotte, Hyundai continua ad accompagnare i suoi partner delle flotte come fornitore di soluzioni di mobilità a 360 gradi. Infatti, Hyundai Motor UK è stata nominata ‘Most Improved Fleet Manufacturer’ nel Fleet News Awards 2022. Nel 2021, l’azienda ha registrato la più grande crescita di True Fleet di qualsiasi produttore nel Regno Unito, con una crescita complessiva del 104 per cento rispetto all’anno precedente.

Hyundai non solo aiuta i clienti aziendali a rispettare le normative sulle emissioni di CO2 e a raggiungere i loro obiettivi interni di sostenibilità, ma offre anche innovazioni tecniche che rendono l’esperienza con veicoli di flotta eletttrici più facile, grazie, per esempio, ai brevi tempi di ricarica.

I clienti privati e i partner aziendali con modelli Hyundai nella loro flotta di veicoli possono usufruire di Charge myHyundai, un servizio integrato di ricarica pubblica in tutta Europa. Come partner di IONITY, la rete di ricarica ad alta capacità leader in Europa, Charge myHyundai collega i clienti delle flotte a più di 400 stazioni di ricarica ad alta capacità in 24 Paesi europei. Grazie a una partnership con Digital Charging Solutions (DCS), Charge myHyundai ha anche accesso a più di 300.000 punti di ricarica in 29 Paesi europei, comprese le connessioni AC e DC. Si può accedere alla rete di ricarica in due modi: tramite una singola scheda RFID che utilizza campi elettromagnetici per identificare e tracciare automaticamente i tag delle stazioni di ricarica, o tramite l’app con un solo prezzo fisso per ogni Paese.

Hyundai si è affermata come fornitore di soluzioni di mobilità intelligente. L’azienda offre soluzioni ecologiche per ogni uso, sia in città che a lungo raggio. Oltre ai BEV al 100% elettrici come la KONA Electric, Hyundai propone anche l’intera gamma di propulsori elettrificati, dai mild hybrid 48V agli ibridi completi (HEV) e agli ibridi plug-in (PHEV) – e ciò per la maggior parte dei suoi modelli.

Offrendo soluzioni – e non solo auto – Hyundai migliora il costo totale di gestione (“TCO”) per i suoi partner di flotte. L’azienda lo fa lavorando a stretto contatto con le società di leasing e offrendo garanzie. Tutti i clienti Hyundai sono coperti dalla garanzia Hyundai di cinque anni a chilometraggio illimitato. Le batterie EV ad alta tensione di Hyundai sono coperte da una garanzia di otto anni o 160.000 chilometri.

Il KONA Electric non è l’unica opzione di Hyundai per i clienti di flotte che è localmente senza emissioni. Le aziende hanno anche la possibilità di includere la Hyundai IONIQ o la Hyundai IONIQ 5 completamente elettrica nelle loro flotte aziendali. La IONIQ 5 ha vinto una serie di premi per auto aziendali, tra cui Carbuyer Best Company Car 2022, Company Car and Van Car of the Year e vincitore assoluto nel Company Car Today CCT 100 Awards 2022. Inoltre, il modello 2021 è stato nominato Auto dell’anno in cinque Paesi europei, compresa la Svizzera, ed è stato finalista nei premi European Car of the Year.

Ulteriori informazioni su Fleet News Awards

I Fleet News Awards sono un premio annuale per le migliori aziende dell’industria automobilistica, giudicate da una giuria di esperti di flotte e di automobili nel Regno Unito.

Lamborghini Squadra Corse presenta la nuova Huracán GT3 EVO2, declinazione da corsa di Huracán STO

Lamborghini presenta la nuova Huracán GT3 EVO2, progettata e sviluppata dalla Squadra Corse di Sant’Agata Bolognese sulla base della Huracán STO con cui condivide importanti elementi di design, la sola trazione posteriore e il motore V10 aspirato, che nella versione stradale eroga 640 cavalli di potenza.

Rispetto alla Huracán GT3 EVO, omologata nel 2019 su base Huracán EVO stradale, la GT3 EVO2 risponde interamente al nuovo regolamento tecnico FIA 2022 e presenta soluzioni aerodinamiche e un sistema di aspirazione inediti. L’inconfondibile airscoop dal design esagonale e la pinna posteriore derivano da Huracán STO e contribuiscono ad una maggiore efficienza del sistema di aspirazione ed un miglior bilanciamento della vettura. L’airscoop è collegato a uno snorkel, in sostituzione delle prese d’aria laterali, che convoglia in modo ottimale il flusso d’aria direttamente nel motore, rendendo la risposta più reattiva rispetto alle richieste del pilota. L’introduzione di 10 corpi farfallati attuati elettronicamente incrementa l’efficienza del V10 con valvole in titanio; l’intero sistema, progettato da Lamborghini Squadra Corse, è fissato al motore da sole quattro viti, soluzione introdotta per la prima volta su Essenza SCV12, per facilitare gli interventi di manutenzione.   

La carrozzeria totalmente in carbonio sfoggia un design muscoloso realizzato in collaborazione con il Centro Stile Lamborghini. I nuovi splitter, il diffusore e il fondo migliorano l’efficienza aerodinamica. I fondi in carbonio, rivestiti in fibra Zylon ad alta resistenza, garantiscono insieme al nuovo diffusore un maggior carico aerodinamico rispetto all’attuale GT3 EVO. Le innovazioni riguardano anche l’ala posteriore, fissata su piloni in lega di alluminio (Ergal 7075 T6), ispirati a quelli della STO. I nuovi supporti consentono maggiore precisione nella regolazione dell’ala stessa rispetto a quelli del modello EVO. La vettura viene consegnata con pneumatici Pirelli, storico partner Squadra Corse, PZero da 325/680-18 all’anteriore e 325/705-18 al posteriore. 

Il rollcage ridisegnato, con l’introduzione di due montanti posteriori, e gli inediti pannelli laterali in carbon-kevlar multistrato a nido d’ape, già testati su Essenza SCV12, incrementano la sicurezza in caso di impatto sulle portiere in rispetto dei regolamenti FIA 2022. Cambia il fissaggio dei finestrini laterali in plexiglas, ora fissati al pannello porta in carbonio tramite una corona di viti, per una maggiore rigidità strutturale e affidabilità.

Aggiornato anche il sistema frenante con nuove pinze e pastiglie progettate da Squadra Corse per ottimizzare le performance sia nelle gare endurance che sprint. Queste soluzioni, abbinate ai sistemi dedicati di controllo trazione (TCS) e antibloccaggio (ABS), sono state sviluppate per rendere la vettura facilmente controllabile in condizioni di bassa aderenza anche dai gentlemen driver.

 Giorgio Sanna, Lamborghini Head of Motorsport, commenta: “La nuova Huracán GT3 EVO2 non è semplicemente un’evoluzione della vettura attuale. È un progetto nuovo che rafforza il trasferimento tecnologico tra il dipartimento motorsport Lamborghini e l’azienda e che eredita due non facili compiti: dimostrarsi vincente quanto le generazioni precedenti di Huracán GT3, capaci di conquistare oltre 40 titoli internazionali in sei stagioni, ed eguagliarne il successo commerciale contribuendo a raggiungere l’obiettivo di 500 Huracán da corsa vendute dal 2015”.

La vettura sarà consegnata ai clienti a partire dal secondo semestre del 2022; il precedente modello Huracán GT3 EVO potrà inoltre essere aggiornati alle specifiche GT3 EVO2 tramite un kit evoluzione. Il debutto in pista è programmato alla 24 Ore di Daytona 2023.

La nuova generazione del professionista on-road e off-road: il nuovo Amarok di Volkswagen Veicoli Commerciali

Nel 2022 Volkswagen Veicoli Commerciali presenta la nuovissima generazione del suo pick-up Amarok, ancora più agile sia su strada che fuori strada. Progettato e ideato in Germania e Australia, prodotto in Sudafrica, dotato del miglior equipaggiamento, di un’offerta molto più vasta di sistemi di assistenza e di una gamma di motorizzazioni ancora più ampia: anche il nuovo Amarok conquisterà il posto che gli spetta in cima al segmento B dei pick-up proprio come il suo predecessore. I primi modelli in versione camouflage del nuovo Amarok sono già in giro per l’Europa.

Design premium completamente ridefinito, ma allo stesso tempo fedele ai tratti tipici dell’Amarok. Esterni imponenti e dal grande carisma incontrano interni pregiati. Nonostante la livrea camouflage, già al primo sguardo risulta evidente che le dimensioni sono cambiate: con i suoi 5350 mm, il nuovo modello è più lungo del suo predecessore di almeno 100 mm. Il passo cresce di 175 mm toccando i 3270 mm, il che assicura più spazio nella doppia cabina. Inoltre, il carico utile aumenta fino a raggiungere 1,2 tonnellate e le varianti di motorizzazione e cambio consentono di ottenere un carico rimorchiabile massimo di 3,5 tonnellate. Dato che in proporzione il passo del nuovo Amarok cresce più della sua lunghezza complessiva gli sbalzi si accorciano, il che ha un impatto positivo sull’angolo di attacco e di uscita e, di conseguenza, sull’idoneità all’uso fuoristrada. Inoltre, le capacità off-road del nuovo Amarok risultano perfezionate rispetto al suo predecessore anche grazie alla profondità di guado decisamente maggiore.

In Svizzera saranno disponibili tre diversi motori diesel da quattro a sei cilindri e da 2,0 a 3,0 litri di cilindrata, a scelta con trazione integrale inseribile o permanente. Le modalità di guida preconfigurate e diversificate a più livelli assistono chi è al volante perfino nelle situazioni meno ordinarie. Il nuovo Amarok ha una marcia in più anche in fatto di sicurezza grazie agli oltre 30 sistemi di assistenza, di cui più di 20 debuttano a bordo del pick-up per la prima volta.

Design: una dichiarazione di superiorità
Anche se ancora nascosti dalla livrea camouflage, gli esterni del pick-up si presentano imponenti e pieni di carisma. «Nella nuova generazione abbiamo modificato in modo significativo il design originale dell’Amarok. Ora è decisamente più espressivo e ancora più disinvolto», accenna Albert Kirzinger, responsabile del design presso Volkswagen Veicoli Commerciali.

Il frontale si esprime in modo forte e chiaro. Lo dimostrano lo stile marcato del cofano rigido e particolarmente verticale dall’inconfondibile DNA Volkswagen e il carisma che traspare dai listelli trasversali orizzontali sopra la calandra dove si inseriscono alla perfezione i sottili fari a LED, di serie nelle versioni «Amarok» e «Life». Le versioni «Style», «PanAmericana» e «Aventura» sono dotate di serie dei fari Matrix a LED IQ.LIGHT, che sottolineano il carattere high-tech dell’Amarok. Sotto ai listelli trasversali, a seconda della versione la mascherina della calandra prosegue fino a fondersi in una struttura orizzontale nel frontale o si trasforma in un design a X negli equipaggiamenti top di gamma. Impressa in questo punto spicca la scritta Amarok.

Nella silhouette risaltano in particolare i passaruota semicircolari ereditati dal predecessore: rispetto a molti altri pick-up, la parte terminale superiore dei passaruota forma una linea quasi dritta invece che circolare, un tratto caratteristico dell’Amarok. I parafanghi sopra ai cerchi in lega leggera, fino a 21 pollici, e gli pneumatici All-Terrain, per la prima volta di serie, vengono messi in mostra con decisione. Sul fianco, il pianale di carico si integra nei montanti C con una soluzione estetica armoniosa. Albert Kirzinger commenta: «La styling bar aerodinamica, ossia un arco che percorre l’intero pianale di carico, funge da collegamento ottico tra la doppia cabina e il piano di carico mettendo in mostra le proporzioni dinamiche e robuste della nuova carrozzeria dell’Amarok».

Anche da dietro il nuovo pick-up di Volkswagen Veicoli Commerciali risulta imponente. L’ampio portellone è incorniciato dalle luci posteriori a LED di serie, mentre la scritta Amarok ne percorre quasi l’intera larghezza. Come il predecessore, anche il nuovo Amarok offre spazio a sufficienza sulla superficie di carico per trasportare in trasversale tra i passaruota un europallet, che può essere assicurato attraverso due solidi occhielli.

Interni all’altezza delle esigenze professionali e adatti a lunghi viaggi
Gli interni si distinguono per la loro funzionalità e qualità grazie ai comandi intuitivi, al cockpit digitale e a un display per l’infotainment in formato tablet che sottolineano il carattere premium del pick-up. A ulteriore conferma si aggiungono, come optional, un esclusivo impianto audio e superfici in pregiato effetto pelle nel quadro strumenti e sui rivestimenti delle porte con cuciture decorative in risalto. I nuovi sedili concretizzano il posizionamento del pick-up nel segmento premium, garantendo il tipico comfort targato Volkswagen a tutti i passeggeri. Chiunque salga a bordo del nuovo Amarok troverà ad attenderlo sedili comodi e ampi, ordinabili di serie con regolazione elettrica a 10 vie nelle versioni «Style», «PanAmericana» e «Aventura». Il vano posteriore del DoubleCab offre inoltre spazio a volontà a tre passeggeri adulti.

Le varianti di equipaggiamento del nuovo Amarok saranno cinque: la prima a debuttare sarà la versione «Amarok», seguita da «Life» e «Style». Come versioni top di gamma equivalenti, Volkswagen Veicoli Commerciali offrirà la «PanAmericana» (carattere off-road) e la «Aventura» (carattere on-road).

La nuova generazione di un modello di successo
Finora in Europa, Sud America, Sudafrica e Oceania sono stati venduti oltre 830’000 Amarok. I punti di forza del pick-up premium di successo: sistemi di trazione superiori, carico utile elevato, funzionalità coerente e un autentico design All Terrain, caratteristiche che Volkswagen Veicoli Commerciali affina ulteriormente nella nuova generazione. In Svizzera il lancio sul mercato del nuovo Amarok con cabina doppia e quattro porte (DoubleCab) è previsto a inizio 2023.

Dal concept alla produzione di serie dell’ID. Buzz: com’è nato il Bulli elettrico?

Dalla presentazione del concept dell’ID. Buzz alla versione di serie che a partire da quest’autunno sarà consegnata ai clienti sono trascorsi cinque anni di duro lavoro per il team di sviluppo di Volkswagen Veicoli Commerciali e di Volkswagen Autovetture. Come hanno fatto i professionisti del design a trasporre il DNA del leggendario T1 e le linee pulite del concept in un van e in un furgone completamente elettrici? Come sono riusciti gli ingegneri a soddisfare tutti i requisiti in fatto di sicurezza, comfort di guida e praticità quotidiana che ci si aspetta da un moderno veicolo elettrico? E cosa hanno predisposto i collaboratori di produzione e componenti per far arrivare tutti i pezzi allo stabilimento di Hannover di modo che oggi l’ID. Buzz possa essere assemblato insieme agli altri Bulli (T6.1 e nuovo Multivan)?

https://youtu.be/6EGvw59IF-M

La progettazione del van e del furgone della famiglia elettrica ID. ha richiesto sia una stretta collaborazione che una suddivisione del lavoro tra più marchi del gruppo: gli ingegneri e gli esperti di design hanno lavorato fianco a fianco per trovare il concept migliore, in grado di soddisfare tutti i punti del capitolato. L’ID. Buzz racchiude in sé sette decenni di know-how sul Bulli con l’obiettivo di conquistare gli appassionati del marchio e fare colpo sui nuovi clienti. Il tutto all’insegna della massima efficienza: i componenti a basso attrito del sistema modulare di elettrificazione a elementi componibili (SME) rivestono un ruolo importante per l’aerodinamica di carrozzeria, sottoscocca e ruote. Il risultato di tanto lavoro si vede eccome: con un valore di 0,285, il coefficiente di resistenza aerodinamica (cW) dell’ID. Buzz è il più basso della storia del Bulli.

Solo una volta che è stata ultimata la costruzione manuale dei primi prototipi si può verificare se i dati costruttivi e le simulazioni virtuali si riconfermeranno anche nella realtà. Si sa, con la qualità non si scherza. Per garantire che anche l’ID. Buzz appena presentato soddisfacesse gli elevatissimi standard di qualità di Volkswagen, il Bulli elettrico ha dovuto affrontare una lunga e difficile maratona di test in giro per l’Europa, spesso a condizioni estreme. Prima è stato messo alla prova a temperature torride che spaziavano dal caldo secco e polveroso a climi umidi e tropicali, per poi passare al freddo artico, sia secco che umido. Molti di questi test non si effettuano su strade asfaltate: le prove e simulazioni su sterrati e piste servono a capire quali particelle tra polvere, pioggia, neve e ghiaccio riescono a penetrare all’interno della carrozzeria e del sottoscocca attraverso le giunture, il che potrebbe essere fonte di potenziali problemi in un secondo tempo.

Nel profondo nord della Scandinavia l’ID. Buzz e l’ID. Buzz Cargo, entrambi dotati di asse posteriore multilink per gestire separatamente le forze longitudinali e trasversali, danno prova del loro potenziale in fatto di dinamica di guida su neve e ghiaccio. Ma a essere testati a temperature artiche sono anche il design dei materiali, le funzioni elettriche ed elettroniche, l’assetto, la partenza, la frenata e lo sterzo con valori di attrito ridotti nonché la gestione termica generale del veicolo.

«Il Bulli è un modello che si è sempre distinto per la sua grande praticità», afferma Stefan Lutz, responsabile tecnico di progetto per la serie di modelli presso Volkswagen Veicoli Commerciali. «Ecco perché è importante testare l’ID. Buzz in qualsiasi condizione e situazione meteorologica. I motori devono funzionare alla perfezione e lo stesso vale per i liquidi, per l’insieme dei sistemi e delle sequenze di operazioni nonché per i display e le spie. Solo così possiamo avere la certezza che il veicolo possa viaggiare senza problemi in ogni parte del mondo».

Nessun dettaglio viene lasciato al caso: nella camera climatica fredda si testa anche quanto tempo ci vuole per sbrinare gli specchietti esterni attraverso l’apposito riscaldamento dopo aver messo in moto il veicolo. Entro soli tre minuti lo specchietto ghiacciato deve essere completamente sbrinato, anche a venti gradi sotto zero. 


Il marchio Volkswagen Veicoli Commerciali
«We transport success, freedom and future». Volkswagen Veicoli Commerciali è un marchio indipendente del gruppo Volkswagen e si occupa dello sviluppo, della costruzione e della vendita di veicoli commerciali leggeri. Vi rientrano le serie dei modelli Transporter, Caddy, Crafter e Amarok, prodotte ad Hannover (D), Poznań (PL), Września (PL) e Pacheco (ARG). I nostri veicoli trasportano lavoratori edili, famiglie, amanti delle avventure, panini, pacchi o tavole da surf. Ogni giorno aiutano tantissime persone in tutto il mondo a fare bene il proprio lavoro, sono vere e proprie officine mobili su strada e portano medici e poliziotti sul luogo d’intervento. All’interno del gruppo Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali è anche il marchio di riferimento per la guida autonoma e per servizi come Mobility as a Service (MaaS) e Transport as a Service (TaaS) e quindi in futuro si occuperà di progettare e costruire cosiddetti Special Purpose Vehicles (SPV) quali taxi e furgoni robot. In questo modo conduciamo la società con tutte le sue esigenze verso una mobilità più ecologica, intelligente e sostenibile. Negli stabilimenti di tutto il mondo lavorano oltre 24’000 collaboratrici e collaboratori, 15’000 dei quali ad Hannover.

Volvo Car Bern entra a far parte di Emil Galliker Holding

Volvo Car Switzerland cede la filiale Volvo Car Bern alla storica azienda lucernese Emil Galliker Holding con effetto retroattivo al 1° gennaio 2022.

Volvo Car Switzerland ha deciso di cedere a Emil Galliker Holding il suo concessionario Volvo Car Bern di Gümligen, compreso il relativo immobile. Il passaggio di proprietà ha effetto retroattivo al 1° gennaio 2022. Emil Galliker Holding porterà avanti l’attività di successo di Volvo Car Bern mantenendone la ragione sociale, ormai nota e consolidata.

Natalie Robyn, Managing Director di Volvo Car Switzerland, afferma: «Con la famiglia Galliker abbiamo trovato il partner ideale per portare avanti l’attività di Volvo Car Bern.» La professionalità e l’esperienza del gruppo rafforzeranno ulteriormente il marchio Volvo e consolideranno l’importante legame con la clientela, continuando a garantire il consueto grado di vicinanza e soddisfazione. «Manterremo anche in futuro una stretta collaborazione e un intenso scambio con Volvo Car Bern», spiega Robyn. Nei prossimi anni, Volvo Car Switzerland si concentrerà sullo sviluppo di nuove strutture di vendita, per soddisfare le mutevoli esigenze del mercato.

Oltre 40 anni di esperienza

«Siamo entusiasti di proseguire il percorso di successo di Volvo Car Bern sotto la direzione dell’attuale amministratore delegato Reto Braun», ha affermato Gabriel Galliker, CEO di Emil Galliker Holding. «In questi anni, Reto e tutto il suo team hanno dimostrato un impegno straordinario nel rappresentare il marchio Volvo presso la sede di Berna. Emil Galliker Holding si impegna ad accompagnare e sostenere Volvo Car Bern nell’affrontare le sfide future e le mutevoli condizioni del mercato.»

Fondata nel 1982, Emil Galliker Holding gestisce 20 filiali nell’area di Argovia, Soletta, Berna, Lucerna e Zurigo, con oltre 150 concessionari locali affiliati, e vanta un’esperienza di 40 anni nel settore automobilistico.

Le parti hanno convenuto di non rendere noti i dettagli dell’accordo.

Jaguar Land Rover lancia “Open Innovation” per accelerare sulla strategia Modern Luxury

È ufficiale: Jaguar Land Rover svela oggi la nuova strategia Open Innovation, per accelerare il processo realizzativo di tecnologie sostenibili di prossima generazione, supportando l’ambiziosa visione di Modern Luxury del gruppo.

Open Innovation – un modello di innovazione distribuita che coinvolge flussi di conoscenza esterni ed interni al gruppo Jaguar Land Rover – coinvolgerà startup, scaleup e aziende nell’ambito dell’elettrificazione, della connettività, dei servizi digitali, del metaverso, dell’Intelligenza artificiale e della sostenibilità.

Per questo, Jaguar Land Rover lancerà nel Regno Unito un hub dedicato all’innovazione unico nel suo genere, che vedrà la collaborazione di Plug and Play, l’innovativa piattaforma dedicata ad investitori e aziende. In aggiunta, altre due distinte partnership con Cubo Itau e Firjan consentiranno l’accesso al vivace ecosistema delle startup latinoamericane più innovative.

L’annuncio rientra nell’ambito della strategia Reimagine di Jaguar Land Rover: dare vita ai veicoli più lussuosi e desiderabili al mondo destinati ai clienti più esigenti. Collaborando con innovatori ed esperti del settore, il programma Open Innovation aiuterà l’azienda a identificare servizi digitali, prodotti, strumenti e processi innovativi che possano contribuire al raggiungimento dell’obiettivo entro il 2039 delle zero emissioni, creando al contempo nuove catena valoriali in termini di business.

Nascerà così un ecosistema di startup e scaleup che creeranno posti di lavori e grandi opportunità per l’economia digitale e che fornirà inoltre l’accesso ad un ecosistema globale di potenziali partner, consentendo all’organizzazione di testare nuove tecnologie e modelli di business. Le attività si svolgeranno nei pressi della sede di Jaguar Land Rover nella contea di West Midlands, il cuore dell’industria automobilistica del Regno Unito.

Importante anche la collaborazione in Brasile con Cubo Itau e Firjan: oltre ad essere sede di uno dei più importanti impianti di produzione di Jaguar Land Rover, il Brasile rappresenta un hub molto importante per il fiorente ecosistema delle startup latinoamericane.

Cubo Itau, con sede a San Paolo, ospita attualmente centinaia di startup che coprono diversi settori come il fintech, l’agroalimentare, l’assistenza sanitaria e la vendita al dettaglio. Jaguar Land Rover ricoprirà un ruolo chiave nel nuovo Smart Mobility Hub di Cubo, che guiderà le innovazioni per il settore automobilistico.

Firjan, è un’entità privata che rappresenta i settori industriali e commerciali nello stato di Rio de Janeiro. Con una rete di 10.000 aziende aderenti, Firjan lavorerà a stretto contatto con Jaguar Land Rover per creare un link tra quelle startup che stanno sviluppando avanzati processi di produzione automobilistica, in modo da offrire un accesso ad avanzati laboratori per programmi di Ricerca & Sviluppo.

E saranno proprio oltre 70 “champions” provenienti da ambiti aziendali di primaria importanza come la sostenibilità, l’ingegneria, il design, la ricerca e la produzione, che lavoreranno a questo progetto della Open Innovation, Jaguar Land Rover.

François Dossa, Executive Director Strategy and Sustainability di Jaguar Land Rover, ha dichiarato: “Con il lancio della piattaforma Open Innovation, Jaguar Land Rover si rivolge all’intero ecosistema della mobilità e della sostenibilità per offrire un’esperienza senza precedenti ai clienti, dando forma in questo modo, al futuro della nostra industria. Esploreremo ogni ambito, dalle batterie di seconda vita all’economia circolare, fino ai nuovi servizi digitali, fintech e insurtech. Il tutto naturalmente sarà in linea con la visione di Jaguar Land Rover e il suo inorgogliente ruolo di creatore di Modern Luxury.”

Bosch accelera lo sviluppo del software per la guida autonoma con l’acquisizione di Five

Lo sviluppo di auto a guida autonoma è considerato, per le case automobilistiche, il settore su cui puntare. Bosch, uno dei più grandi fornitori al mondo per la mobilità, rappresenta una forza trainante che ha consentito i progressi compiuti in questo campo, una capacità che oggi si rafforza ulteriormente con l’acquisizione di Five, la start-up leader in Europa nel campo della guida autonoma. Nelle sei sedi del Regno Unito, i circa 140 collaboratori sono impegnati nel realizzare veicoli a guida autonoma. Five ha scelto Bosch perché le due aziende condividono una visione comune della guida autonoma e dei sistemi di guida autonoma sicuri. L’acquisizione è in attesa dell’approvazione da parte delle autorità antitrust e i dettagli finanziari non saranno divulgati.

“La guida autonoma ha l’obiettivo di rendere più sicuro e meno stressante il traffico stradale. Vogliamo che Five dia ulteriore impulso al nostro lavoro di sviluppo del software per la guida autonoma sicura, con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti tecnologia made in Europe” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch e presidente del settore di business Mobility Solutions. Con l’Headquarter a Cambridge, nel Regno Unito, Five diventerà parte della divisione Cross-Domain Computing Solutions di Bosch. “La scala di sviluppo è importante nella creazione della tecnologia per la guida autonoma. Bosch è leader globale nelle tecnologie di assistenza alla guida, con tecnologie chiave e grandi quantità di dati che saranno fondamentali per portare sul mercato sistemi di guida autonoma sicuri. Siamo felici che Five diventi parte del più importante player europeo per il livello SAE 4 e dei successi futuri di Bosch” ha affermato Stan Boland, CEO di Five.

L’ambiente di simulazione consente di testare e convalidare il software
Dalla sua fondazione nel 2016, Five ha creato un Team di esperti di software cloud, di garanzia della sicurezza, di robotica e machine learning e si è posizionata all’avanguardia nello sviluppo di software e di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per la guida autonoma fino al livello SAE 4. La start-up ora è particolarmente concentrata sullo sviluppo di una piattaforma di sviluppo e testing cloud-based per il software utilizzato nelle auto a guida autonoma. Questa piattaforma offre agli ingegneri tutti i programmi di cui hanno bisogno per creare software per la guida autonoma nel più breve tempo possibile. Inoltre, permette di testare il software sia prima sia durante lo sviluppo nei veicoli di prova. Può anche essere utilizzata per analizzare i dati del mondo reale da una flotta di veicoli di test, creare una varietà di scenari di prova e creare un ambiente di simulazione che permette una valutazione e una convalida rapida del comportamento del sistema.

Nuova campagna europea per Mitsubishi Eclipse Cross PHEV

“I Love to Cross Worlds” è il concept vincitore della gara per la nuova campagna pubblicitaria di Mitsubishi Eclipse Cross PHEV sviluppato da XXS Amsterdam, l’agenzia creativa che si è aggiudicata la gara indetta da Mitsubishi Motors Europe (MME) a fine 2021.

Il brief contemplava il passaggio dalla comunicazione tradizionale orientata al prodotto verso la centralità del cliente, focalizzandosi chiaramente sulle motivazioni, sugli atteggiamenti e sugli stili di vita dei clienti potenziali. La sfida era quindi quella di far combaciare lo spirito e i valori dei gruppi target con quelli del marchio, sottolineando al contempo come Eclipse Cross PHEV può consentire di portare a compimento e migliorare le attività quotidiane di ognuno.

Alex Thomas, Marketing Director, Mitsubishi Motors Europe, ha spiegato: “Per la campagna Eclipse Cross PHEV, miravamo a realizzare un cambiamento radicale nel modo in cui comunichiamo il marchio Mitsubishi Motors e i nostri prodotti in Europa. L’obiettivo era quello di sviluppare un’idea ad alto impatto, mirata a personalità avventurose anziché a una semplice fascia demografica, pur rimanendo fedele ai valori e al DNA del nostro marchio. XXS ha capito chiaramente che quando abbiamo detto che volevamo fare qualcosa di completamente diverso, lo intendevamo veramente”.

Sanne Tolsma, Managing Director, XXS Amsterdam: “Nel marchio Mitsubishi abbiamo scoperto uno spirito audace e autentico, molto diverso da quello che si ritrova comunemente in altri player del settore. Nel rispondere al brief, abbiamo voluto mettere in risalto queste caratteristiche facendo al contempo emergere i tratti distintivi del brand e le sue radici giapponesi”.

XXS ha sviluppato per Eclipse Cross PHEV una campagna creativa dirompente. Le caratteristiche del marchio, dell’automobile e le personalità dei diversi gruppi di clienti si inseguono, rimpallano, in un gioco di continui contraltari dove tutte le esigenze, apparentemente in contrasto tra loro, trovano una risposta proprio in Mitsubishi Eclipse Cross PHEV: un SUV coupé dal carattere avventuroso che combina sicurezza e raffinatezza, motori elettrici potenti e robusti, e un design all’avanguardia, concepito per l’uso quotidiano.

Ciò che distingue davvero la campagna è lo stile visivo. Anche qui due mondi si uniscono in maniera anticonvenzionale. Il tipico stile manga giapponese fa da collante agli aspetti umani ed emotivi dello svolgersi della vita reale. È così che l’eredità distintiva nipponica di Mitsubishi Motors e l’esperienza di guida di Eclipse Cross PHEV si fondono naturalmente.

Nuova BMW Serie 7

La nuova BMW Serie 7 apre strade rivoluzionarie al piacere di guidare, grazie al comfort insuperabile sulle lunghe distanze e ad un’esperienza digitale di alto livello. Centrale in questa reinterpretazione della mobilità individuale di alto lusso è la BMW i7. La berlina ammiraglia completamente elettrica è un membro integrato della famiglia di modelli BMW e, in questa veste, riflette la mentalità premium orientata alla sostenibilità alla base del portfolio di modelli BMW.

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Il design del frontale della nuova BMW Serie 7 presenta le caratteristiche tipiche del marchio, ma mantiene chiara la distinzione tra il nuovo modello di lusso ed il resto della gamma BMW. Caratteristiche di equipaggiamento uniche, come il BMW Theatre Screen, l’esperienza multisensoriale del BMW iDrive con BMW Curved Display, il Manoeuvre Assistant per il parcheggio e le manovre automatizzate elevano il modello a simbolo della forza innovativa del BMW Group.

La nuova BMW Serie 7 viene proposta in tutto il mondo esclusivamente in una nuova versione a passo lungo che massimizza la spaziosità del vano posteriore. Qui, materiali nuovi e particolarmente pregiati, l’innovativo sistema di intrattenimento in auto e l’opzione Executive Lounge aggiornata si combinano per fornire un imbattibile senso di benessere all’interno di un ambiente esclusivo. Nel corso del 2023 un high-security vehicle basato sulla nuova BMW Serie 7 si unirà alla line-up. 

Produzione sostenibile e flessibile nello stabilimento BMW di Dingolfing

Il lancio sul mercato mondiale della nuova BMW Serie 7 avverrà a novembre 2022. La settima generazione del modello debutta 45 anni dopo l’esordio della prima BMW Serie 7, ed è anch’essa costruita nello stabilimento del BMW Group di Dingolfing. Qui le versioni del modello alimentate da un sistema di propulsione completamente elettrico, un motore a combustione e un sistema ibrido plug-in vengono assemblate su un’unica linea di montaggio. Anche i motori elettrici e le batterie ad alto voltaggio per la BMW i7 sono prodotti a Dingolfing.

Volvo investe in StoreDot per ricariche più veloci

Volvo Cars investe in StoreDot attraverso il Volvo Cars Tech Fund, il suo fondo per gli investimenti in capitale di rischio. L’azienda israeliana sta sviluppando una rivoluzionaria tecnologia per le batterie delle auto elettriche che, stando ai dati della società, in soli cinque minuti dovrebbe fornire energia sufficiente per un’autonomia di 160 chilometri. L’investimento consentirà a Volvo di lavorare spalla a spalla con StoreDot a questa nuova entusiasmante tecnologia e di accelerare i tempi di lancio sul mercato. L’avvio della produzione in serie è previsto per il 2024.  Volvo è la prima casa automobilistica del segmento premium a investire in StoreDot.

La collaborazione tra le due aziende avviene essenzialmente nell’ambito della joint venture fondata lo scorso anno da Volvo insieme a Northvolt, produttore di batterie svedese leader sul mercato. Investendo in StoreDot, Volvo Cars si assicura l’accesso a tutte le soluzioni generate dalla collaborazione.

«Vogliamo essere l’azienda in più rapida trasformazione del nostro settore e il Tech Fund svolge un ruolo fondamentale nella costruzione di partnership con i futuri leader tecnologici», ha dichiarato Alexander Petrofski, responsabile del Volvo Cars Tech Fund. «Investire in StoreDot rientra perfettamente in questa visione: l’azienda si impegna proprio come noi a favore dell’elettrificazione e di una mobilità a zero emissioni di CO2. Siamo entusiasti di promuovere questa collaborazione nell’interesse di entrambe le parti e di introdurre sul mercato una tecnologia così rivoluzionaria.»

StoreDot sviluppa batterie concentrandosi su una speciale tecnologia con anodi di silicio e sulla relativa integrazione software, con lo scopo di realizzare una soluzione di ricarica estremamente veloce. Il suo lavoro si sposa perfettamente con l’obiettivo di Volvo di produrre auto elettriche con una maggiore autonomia, tempi di ricarica più brevi e costi inferiori.

Volvo è stata la prima casa automobilistica affermata a impegnarsi per l’elettrificazione completa: infatti, dal 2030 intende vendere solo auto elettriche e già entro il 2025 la metà delle vendite globali dovrà essere realizzata con vetture completamente elettriche. La joint venture con Northvolt, annunciata lo scorso anno, è incentrata sullo sviluppo e la produzione di celle per batterie all’avanguardia da integrare nella prossima generazione di auto elettriche Volvo e Polestar.

Con un investimento di circa 30 miliardi di corone svedesi nella joint venture, le due società costruiscono un centro di ricerca e sviluppo congiunto e uno stabilimento per la produzione di batterie nella regione di Göteborg, per spianare la strada all’ambiziosa strategia di elettrificazione di Volvo. In questo modo verranno creati complessivamente più di 3000 posti di lavoro.

Nei prossimi anni, Volvo Cars intende lanciare sul mercato un’intera famiglia di auto elettriche. Si tratta uno dei piani di elettrificazione più ambiziosi del settore. Il percorso verso la piena elettrificazione rientra nell’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 di tutte le attività aziendali e di diventare un’azienda climaticamente neutra entro il 2040.

Informazioni su StoreDot:

StoreDot è un’azienda all’avanguardia e leader nel settore delle batterie a ricarica ultrarapida che consentono di superare un importante ostacolo alla diffusione delle auto elettriche, ossia, le preoccupazioni legate a un’autonomia insufficiente o a tempi di ricarica troppo lunghi. L’azienda ha rivoluzionato la tradizionale batteria agli ioni di litio progettando e sintetizzando composti organici e inorganici proprietari. Questo metodo permette di ricaricare un veicolo elettrico in soli cinque minuti, lo stesso tempo impiegato per fare rifornimento con un veicolo dotato di motore a combustione interna.

Nel 2019, l’azienda ha presentato in anteprima mondiale una dimostrazione in cui un veicolo elettrico a due ruote veniva ricaricato completamente in soli cinque minuti. Nel 2020 ha dato prova della scalabilità delle sue batterie XFC e ha in programma di produrre batterie per veicoli elettrici su larga scala a partire dal 2024. Tra gli investitori strategici di StoreDot vi sono aziende come VinFast, BP, Daimler, Ola Electric, Samsung Ventures e TDK.

Tanto spazio per viaggiare nelle megalopoli

Progettato con coerenza dall’interno verso l’esterno: Audi presenta lo studio Audi urbansphere concept al Salone dell’auto di Pechino 2022. Designer e tecnici hanno creato l’Audi urbansphere principalmente per il traffico nelle megalopoli della Cina. In queste conurbazioni, dove lo spazio personale è particolarmente importante, la concept car offre il più grande spazio interno di qualsiasi Audi finora mai costruita. E sa orchestrarlo in modo intelligente, con tecnologie e servizi digitali che coinvolgono tutti i sensi e offrono una nuova esperienza di viaggio.

Il processo di sviluppo è avvenuto in stretta collaborazione tra gli studi di design Audi a Pechino e la sede della società a Ingolstadt. Per la prima volta, i potenziali clienti in Cina hanno partecipato e contribuito con i loro desideri ed esperienze allo sviluppo («co-creazione»).

Il risultato di questo processo può essere ammirato nell’Audi urbansphere, soprattutto per quanto riguarda gli interni. Questa voluminosa automobile si presenta al contempo come un salotto viaggiante e uno studio mobile, trasformandosi in un ulteriore spazio vitale durante le ore trascorse nel traffico. A tal fine, l’Audi urbansphere combina il lusso della privacy con una gamma completa di caratteristiche high-tech, utilizzabili al meglio anche durante le ore di punta. La tecnologia di guida automatica di livello 4 trasforma gli interni, senza volante, pedali o indicatori, in uno spazio mobile aperto a tutto ciò che un ecosistema digitale olistico può offrire.

Audi sphere: first class alla terza potenza
Con le sue tre concept car – Audi skysphere, Audi grandsphere e Audi urbansphere, quest’ultima nata nel 2022 – il marchio dei quattro anelli mostra la propria visione della mobilità di gran lusso. Questo apre un mondo di esperienze che va ben oltre la permanenza a bordo, oltre il semplice trasporto da A B.

Sphere numero 1: nell’agosto del 2021 ha debuttato la roadster Audi skysphere concept a guida elettrica, la spettacolare visione di una GT a guida automatica che si trasforma in un’auto sportiva a guida autonoma con passo variabile.

Solo poche settimane dopo, Audi ha presentato alla IAA 2021 il secondo modello della serie sphere, l’Audi grandsphere concept. Questa grande berlina di prestigio a quattro posti illustrava l’ambizione del marchio di definire il lusso progressivo del futuro.

Ciò che entrambi gli studi hanno in comune con l’Audi urbansphere è la capacità derivante dall’intero progetto di offrire una guida automatica di livello 4. Una tecnologia alla quale Audi sta lavorando insieme a CARIAD, il think tank informatico del Gruppo Volkswagen, per introdurla nella seconda metà del decennio.

Una grandezza intrinseca
Già a prima vista, l’Audi urbansphere concept appare come il modello più grande della famiglia sphere, anzi di tutte le concept car Audi mai costruite fino ad oggi. Con le sue dimensioni rappresentative – 5,51 metri di lunghezza, 2,01 metri di larghezza e 1,78 metri di altezza – l’Audi urbansphere concept crea una chiara cesura con le convenzioni di questo segmento.

Essa è infatti stata progettata dall’interno verso l’esterno, come «ritagliata» intorno ai suoi passeggeri. La misura più importante per i passeggeri è l’impareggiabile passo di 3,4 metri. L’interno dell’Audi urbansphere non è soggetto al classico dettame di inserire il maggior numero possibile di sedili, vani portaoggetti ed elementi funzionali in un volume limitato dalla fisica, ma segue piuttosto il bisogno dei passeggeri di vivere prima di tutto il generoso spazio interno come un fattore di comfort distintivo.

L’Audi urbansphere non solo libera il conducente dal compito di guidare quando ciò risulta possibile, ma, allo stesso tempo, offre a tutti coloro che si trovano a bordo una grande varietà di opzioni per utilizzare questa libertà per creare esperienze personalizzabili individualmente: comunicazione o rilassamento, lavoro o ritiro in una sfera privata se lo si desidera. Da pura automobile, l’Audi urbansphere concept si trasforma così in un «experience device».

Le opzioni caratteristiche del marchio Audi e l’integrazione di servizi digitali di altri fornitori ampliano le possibilità. Insieme, essi possono essere utilizzati per accedere a una vasta gamma di servizi durante il viaggio. Oltre alla guida, ci si può dunque occupare anche di faccende quotidiane quali la prenotazione di un tavolo al ristorante o lo shopping online. Inoltre, l’Audi urbansphere concept automatizzata è in grado di prelevare i passeggeri da casa e di occuparsi autonomamente di trovare un parcheggio e di caricare la batteria.

Anche le offerte di infotainment sono personalizzate, per esempio l’integrazione continua allo streaming di bordo di fornitori di musica e video già utilizzati. In un ulteriore passo futuro, Audi creerà offerte personalizzate ed esclusive, concerti ed eventi culturali o sportivi, a cui i clienti verranno invitati.

L’architettura: dall’interno all’esterno
Il termine «sphere» all’interno del nome la dice lunga: le concept car Audi skysphere, grandsphere e urbansphere si concentrano soprattutto sugli interni. Non è più il motore o la dinamica di guida a essere al centro dell’attenzione in questa nuova generazione di auto. Design e tecnologia si basano invece sugli interni dell’abitacolo. E ciò corrisponde alla sfera privata dei guidatori e dei passeggeri.

Sono i loro bisogni e desideri che hanno dato vita allo sviluppo di questo spazio, della sua architettura e di tutte le funzioni integrate. Con questa rivalutazione, anche il processo di progettazione stesso cambia. L’attenzione è rivolta prima di tutto allo spazio interno. A partire da esso sono stati poi progettati il pacchetto, le linee esterne e le proporzioni che, insieme alle premesse tecnologiche, rendono l’auto un’opera d’arte totale.

Gli interni: superficie, forma, funzione
Le portiere dell’Audi urbansphere concept sono controrotanti, incernierate davanti e dietro e prive di montante B. In questo modo, al momento di entrare, ai passeggeri si apre già l’intero spazio interno. I sedili rotanti verso l’esterno e un «tappeto» di luce rossa proiettato sul pavimento accanto al veicolo (Red Carpet Light) orchestrano l’ingresso trasformandolo in un’esperienza di comfort.

Il passo di 3,4 metri e la larghezza del veicolo di 2,01 metri delineano un’impronta più che imponente, anche per un’auto di lusso. Insieme all’altezza del veicolo di 1,78 metri e agli ampi finestrini, queste dimensioni danno vita a uno spazio eccezionalmente generoso, sia soggettivamente che oggettivamente.

Quattro sedili individuali suddivisi su due file offrono ai passeggeri un lussuoso comfort di prima classe. I sedili della fila posteriore, in particolare, vantano dimensioni generose e una vasta gamma di opzioni di regolazione. Nelle modalità Relax e Entertain, lo schienale può essere reclinato fino a 60 gradi con la contemporanea estensione dei poggiagambe. I braccioli centrali integrati ai lati del sedile e le loro controparti nelle portiere creano un’accogliente sensazione di benessere.

I sedili tengono anche conto delle mutevoli esigenze dei passeggeri. Durante la conversazione, i passeggeri possono girarsi l’uno verso l’altro sulle poltrone girevoli. Chi invece desidera più tranquillità può usare uno schermo montato dietro il poggiatesta per creare una barriera fra sé e la persona seduta accanto. Ogni sedile ha anche una propria zona sonora dotata di altoparlanti a livello del poggiatesta. I monitor individuali sono invece integrati negli schienali dei sedili anteriori.

Per l’uso condiviso dell’infotainment è presente un grande schermo OLED trasparente che dal tetto scende verticalmente tra le file di sedili.
Tramite questo schermo, che occupa tutta la larghezza dell’abitacolo («Cinema Screen»), i due passeggeri della fila posteriore possono partecipare insieme a una videoconferenza o guardare un film. Anche l’uso suddiviso dello schermo è possibile. Essendo trasparente, quando non è in uso lo schermo permette comunque di avere una visione frontale senza ostacoli; una volta ripiegato, non oscura nemmeno la vista attraverso il tetto in vetro.

Come già avviene nell’Audi grandsphere concept, anche nell’Audi urbansphere spazio e architettura, tecnologia digitale e materiali autentici si fondono dando vita a un unico spazio interno. Le linee sono predisposte in modo chiaramente orizzontale. Gli interni ampi e aperti contribuiscono a dare l’impressione di uno spazio unico. Se il volante, i pedali e il cruscotto classico vengono eliminati nella modalità di guida automatica, la sensazione di trasparenza e di spaziosità è ancora maggiore.

La seduta e lo schienale dei due sedili con cintura integrata sono visivamente separati l’uno dall’altro. Tra i sedili posteriori – normalmente bloccati in posizione bassa – c’è una console centrale ribaltabile verso l’alto. Essa contiene un distributore d’acqua e bicchieri – un’altra indicazione delle aspirazioni di prima classe dell’Audi urbansphere concept.

L’Audi urbansphere si qualifica anche come zona benessere grazie alle nuove opzioni digitali sviluppate nel corso di un processo di co-creazione con i clienti cinesi. Il miglior esempio: il sistema di rilevamento dello stress, un programma di intelligenza artificiale che utilizza la scansione facciale e l’analisi della voce per determinare il benessere dei passeggeri. E che offre a ogni persona opportunità individuali di rilassarsi, come avviene con un’app di meditazione utilizzabile tramite lo schermo personale e la zona sonora privata nei poggiatesta.

Un utilizzo semplicissimo
Nell’Audi urbansphere il concetto di riduzione è stato integrato nel principio di realizzazione. Prima dell’attivazione delle funzioni di guida non sono visibili né le batterie della strumentazione rotonda né gli schermi neri per i sistemi di visualizzazione virtuale.

Al loro posto si trovano zone ben strutturate e tranquille realizzate in materiali di altissima qualità. Il legno, la lana e i tessuti sintetici vengono usati nei pannelli, nei rivestimenti dei sedili e come tappeti, tutti materiali di alta qualità tattile.

I toni morbidi del beige e del grigio strutturano l’interno in orizzontale. Le scocche delle sedute sono invece realizzate in un verde scuro essenziale a effetto calmante. Scendendo dall’alto verso il basso, le zone di colore interne diventano più chiare e, insieme all’incidenza naturale della luce, creano un interno omogeneo e ampio.

Un’altra sorpresa quando, al tocco di un dito, il veicolo prende vita: la presenza di display, anche se sotto forma di proiezioni sulle superfici in legno sotto il parabrezza, e a seconda della modalità di guida – manuale con volante o di livello 4 – distribuiti su tutta la larghezza interna o segmentati separatamente per il conducente e il passeggero anteriore.
Tutte le informazioni necessarie durante il viaggio possono essere trovate in alta risoluzione.

Inoltre, una Sensor Bar è integrata sotto lo schermo di proiezione per un rapido passaggio dei contenuti – dalla musica alla navigazione, ad esempio. Questo mostra tutte le funzioni e le applicazioni che sono attive nell’auto tramite l’accensione delle icone dei rispettivi menu.

Un elemento di controllo speciale e altamente innovativo si trova vicino al taglio della portiera sul rivestimento interno: la risposta touchless MMI. Se i conducenti o i passeggeri sono seduti in posizione retta e sufficientemente spostati in avanti possono usare questo elemento tramite un anello rotante e dei testi per selezionare vari menu e cliccare attraverso i singoli livelli. Un modo semplice e intuitivo di operare.

Anche in posizione reclinata, i passeggeri non devono privarsi di questa caratteristica di comfort: in questo caso basta usare una combinazione di sguardi e gesti. Un sensore diretto all’occhio riconosce dalla direzione dello sguardo quando l’unità di controllo deve essere utilizzata. Il sistema funziona anche senza bisogno di chinarsi in avanti e di toccarlo: i passeggeri devono solo fare dei movimenti analogici con la mano simili a quelli del funzionamento aptico.

Lo stesso vale per tutte le modalità di funzionamento: monitoraggio oculare, controllo gestuale o vocale e touch: l’Audi urbansphere concept si adatta al rispettivo utente e impara le sue preferenze così come i menu utilizzati frequentemente – e su questa base può non solo integrare significativamente i comandi rudimentali, ma anche fare suggerimenti individuali all’utente stesso.

Anche nei braccioli delle portiere sono integrati pannelli di controllo. In questo modo, il veicolo offre ai passeggeri le superfici tattili nascoste tramite un’indicazione visiva della loro posizione. Nei braccioli delle portiere si trovano anche occhiali VR a sinistra e a destra, che possono essere utilizzati in combinazione con le opzioni di infotainment – per il sistema Holoride, ad esempio.

Il principio di sostenibilità
Molti dei materiali all’interno dell’Audi urbansphere concept, come i rivestimenti in carpino, provengono da coltivazioni sostenibili. Questo legno può essere coltivato localmente e permette un utilizzo dell’intero tronco. Durante la lavorazione, i produttori non hanno bisogno di usare alcuna sostanza chimica.

I cuscini sono realizzati con un poliammide riciclato chiamato Econyl. Si tratta di un materiale che può essere riciclato dopo l’uso nelle automobili, senza alcuna perdita delle sue proprietà. Affinché il riciclaggio sia possibile i rispettivi materiali vengono usati separatamente. Una volta mischiati la possibilità che possano poi venire riciclati diminuiscono drasticamente.

La viscosa di bambù è utilizzata nei braccioli e nella parte posteriore del veicolo. Il bambù cresce più velocemente del legno ordinario, lega molto CO2 e non necessita erbicidi né pesticidi durante la coltivazione.

La qualità di lusso garantisce il giusto volume anche all’esterno
Grande e imponente: ecco come si presenta l’Audi urbansphere concept al primo sguardo. Una lunghezza di 5,5 metri, un’altezza di quasi 1,78 metri e una larghezza di più di due metri sono senza dubbio caratteristiche che la posizionano immediatamente nella lega delle auto di lusso.

Nell’elegante silhouette del veicolo si riconoscono forme ed elementi classici Audi, ma qui combinati in una nuova sintesi: la rappresentativa calandra single frame con gli occhi digitali dei gruppi ottici laterali. Di lato si nota il tetto curvo e dinamico. Spicca anche la minigonna, dietro la quale si nasconde l’unità della batteria. Ruote grandi in formato 24 pollici. Citano un’icona degli anni 90 – la concept car Audi Avus. Le sei razze doppie mettono in mostra la leggerezza e stabilità del design creando un’analogia con le moto sportive e sottolineando la tradizione Bauhaus del marchio.

L’accennata forma a cuneo del veicolo è enfatizzata dal grande parabrezza anteriore piatto. Nella parte anteriore e posteriore dominano grandi superfici luminose digitali che caratterizzano il design fungendo da elementi comunicativi.

L’Audi urbansphere sfida la classificazione in categorie classiche di veicoli. Tuttavia, è riconoscibile a prima vista come una tipica Audi. In particolare è evidente la parentela con l’Audi grandsphere concept. Il design monolitico del veicolo è comune a queste due concept car tanto quanto la forma scultorea e morbida dei passaruota. Un passo lungo ben oltre tre metri e gli sbalzi corti indicano che si tratta di un’auto elettrica. Eleganza, dinamismo, design organico: questi attributi sono immediatamente evidenti nonostante le proporzioni imponenti dell’Audi urbansphere, così come lo sono nella grandsphere dalla forma significativamente più piatta.

La luce: tecnologia visibile
Nella parte anteriore c’è un’innovativa interpretazione della calandra Audi single frame, presentata sotto forma di grande ottagono. Anche se sui modelli elettrici la griglia ha perso la sua funzione originale di presa d’aria, essa rimane ancora in bella vista come un segno inconfondibile del marchio. La superficie di luce digitale si trova dietro una visiera trasparente leggermente colorata che copre una vasta area della parte anteriore. La stessa struttura tridimensionale della luce è organizzata in aree di pixel condensate dinamicamente. I bordi superiore e inferiore del single frame sono ancora in alluminio, i collegamenti verticali sono progettati come parte della superficie luminosa dei LED.

L’intera superficie del single frame diventa un palcoscenico o una tela («Audi Light Canvas») e può essere utilizzata per la comunicazione – come un display luminoso dinamico con una chiara funzione di segnalazione in direzione di altri utenti della strada per migliorare la sicurezza stradale. I fari e gli abbaglianti sono realizzati tramite segmenti luminosi nelle parti esterne del single frame, e c’è una superficie LED a matrice analogamente funzionante nella zona posteriore.

Strette, come occhi in evidenza, appaiono le unità di illuminazione a destra e a sinistra del single frame. Queste unità di luce digitale – chiamate Audi Eyes – evocano il logo del marchio dei quattro anelli, poiché ingrandiscono e isolano l’intersezione di due anelli per formare una pupilla – una nuova, inconfondibile firma luminosa digitale.

Le superfici illuminate – e quindi l’espressione degli occhi – possono essere adattate alla situazione del traffico, all’ambiente sterno e anche all’umore dei passeggeri. Come luce diurna, lo sguardo può essere concentrato o aperto, l’iride stretta o larga. Un sopracciglio, anch’esso suggerito digitalmente, funziona anche come indicatore dinamico quando necessario. Grazie alla sua ottima riconoscibilità, è un segno inconfondibile di sicurezza.

Un omaggio speciale alla Cina, il paese ospitante della prima presentazione, è un accessorio luminoso che i passeggeri possono portare con loro quando lasciano la loro Audi urbansphere – l’ombrello Audi Light, un ombrello auto-luminoso. Ispirato ai tradizionali ombrelli cinesi, funge da compagno protettivo e da fonte di luce multifunzionale: l’interno dell’ombrello è fatta di materiale riflettente in modo che l’intera superficie agisca come un’unità di illuminazione senza abbagliamento.

Esso permette non solo di vedere meglio la strada, ma di diventare anche più visibili: quando si attraversa una strada o in situazioni pericolose, l’ombrello luminoso attiva un lampeggiamento ritmico del cono di luce per mezzo dell’intelligenza artificiale e della sofisticata tecnologia dei sensori.

Esso mette in una luce migliore, nel senso letterale del termine, anche chi lo porta: con un’illuminazione uniforme del viso, aiuta a scattare selfie perfetti quando serve.

Guida e ricarica
La piattaforma tecnologica dell’Audi urbansphere – la cosiddetta Premium Platform Electric (PPE) – è progettata esclusivamente per la trazione a batteria e quindi sfrutta pienamente tutti i vantaggi di questa tecnologia. L’elemento centrale della PPE è un modulo batteria tra gli assi, che – come nell’Audi grandsphere – fornisce circa 120 kilowattora di energia. Utilizzando l’intera base del veicolo, Audi è in grado di ottenere un layout piatto per la batteria.

Ciò, insieme alle grandi ruote in formato 24 pollici, crea una proporzione di base che è perfetta non solo per il design. Una grande lunghezza interna e quindi tanto spazio per le gambe in entrambe le file di sedili è uno dei vantaggi chiave. Inoltre, l’eliminazione della campana di trasmissione e del tunnel cardanico aumenta il comfort dato dallo spazio nelle auto elettriche.

I due motori elettrici dell’Audi urbansphere concept mobilitano una potenza totale di 295 kilowatt e una coppia di sistema di 690 Newton metri. Valori impressionanti che quando si è incolonnati non sono spesso chiamati in causa. Tuttavia, l’Audi urbansphere non fa a meno della trazione integrale permanente quattro, caratteristica essenziale delle prestazioni del marchio.

La concept car ha un motore elettrico sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore che, attraverso il coordinamento elettronico, implementano la trazione integrale permanentemente disponibile come richiesto e, soprattutto, con un’attenzione all’aspetto economico e all’autonomia. Una novità assoluta: per beneficiare di un attrito ridotto e quindi di un minore consumo di energia durante il funzionamento, l’azionamento dell’asse anteriore può essere disattivato a seconda delle necessità.

Ricarica veloce, alta autonomia
Il cuore dell’unità è la tecnologia di ricarica a 800 volt. Essa assicura che la batteria possa essere ricaricata in tempi molto brevi fino a 270 kilowatt nelle apposite stazioni rapide. I tempi si avvicinano così a una classica sosta di rifornimento per le auto a combustione: bastano dieci minuti per portare a bordo l’energia motrice per più di 300 chilometri. In meno di 25 minuti, il livello di carica della batteria, che contiene più di 120 chilowattora, può essere incrementato dal cinque all’80 per cento. Secondo lo standard WLTP, ciò rende prevedibile un’autonomia calcolata fino a 750 chilometri, il che sorprendetemente significa, anche in città e sui brevi tragitti, cioè nella modalità più dispendiosa, evitare normalmente le fermate di ricarica necessarie.

Sospensione pneumatica per il massimo comfort
Le ruote anteriori sono collegate tramite un asse a cinque bracci appositamente ottimizzato per i veicoli elettrici. Dietro, come davanti, lavora un asse a bracci multipli in alluminio leggero. Le ruote posteriori sterzanti assicurano un’eccellente manovrabilità nonostante il passo lungo di 3,4 metri.

L’Audi urbansphere concept – come la grandsphere con cui è imparentata – utilizza l’Audi adaptive air suspension, una sospensione pneumatica a camera singola con controllo semi-attivo degli ammortizzatori. Non solo sull’autostrada cittadina, ma anche sull’asfalto irregolare e spesso rattoppato delle strade interne della città, offre un comfort eccellente senza evidenti sballottamenti.

Premi a raffica per Hyundai IONIQ 5

L’acclamato Hyundai IONIQ 5 ha vinto importanti riconoscimenti, oggi, ai prestigiosi World Car Awards 2022. Il crossover completamente elettrico è stato premiato con i titoli di World Car of the Year, World Electric Vehicle of the Year e World Car Design of the Year. World Car Awards ha rivelato i risultati in una cerimonia tenutasi al New York International Auto Show (NYIAS).

IONIQ 5 è stato riconosciuto da una giuria di 102 giornalisti automobilistici provenienti da 33 Paesi di tutto il mondo. L’innovativo veicolo elettrico a batteria (BEV), che ha già vinto numerosi riconoscimenti internazionali, è stato considerato insieme a 27 modelli concorrenti lanciati nel 2021, aggiudicandosi infine la vittoria sugli altri finalisti in tutte e tre le categorie in cui è stato nominato.

IONIQ 5 è il primo modello del marchio dedicato alla lineup BEV di Hyundai: IONIQ. Sfrutta appieno un’architettura su misura Electric-Global Modular Platform (E-GMP) per offrire 800-V di capacità di ricarica ultra-veloce per una carica dal 10 all’80% in soli 18 minuti e un interno altamente spazioso. Le esigenze uniche di ingombro di un EV significano che gli assi possono essere spinti fino alla parte anteriore e posteriore dell’auto, fornendo molto più spazio di un veicolo tradizionale. Se equipaggiata con due ruote motrici (2WD) e una batteria fino a 77,4 kWh, la sua autonomia massima con una singola carica sarà di circa 470~480 km, secondo lo standard WLTP. Le sue caratteristiche includono la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), la connettività avanzata e i sistemi di assistenza alla guida che offrono la più avanzata esperienza a bordo.

“Siamo davvero onorati di ricevere questi prestigiosi premi, che riconoscono il talento e il duro lavoro di tutto il nostro personale e dei partner commerciali di Hyundai Motor Company. La nostra visione è quella di consentire il “Progresso per l’Umanità” (Progress for Humanity), e questa approvazione del nostro approccio servirà a rafforzare il nostro impegno per rendere questa visione una realtà”, ha detto Jaehoon Chang, Presidente e CEO di Hyundai Motor Company.

Mentre Hyundai Motor si trasforma in un fornitore di soluzioni di mobilità intelligente, l’azienda sta accelerando la sua strategia di elettrificazione per diventare il principale produttore mondiale di EV. Hyundai prevede di introdurre 17 nuovi modelli BEV entro il 2030, compresi i modelli del marchio di lusso Genesis, e mira ad aumentare le vendite annuali globali di BEV a 1,87 milioni di unità entro il 2030.

Chang ha aggiunto: “IONIQ 5 rappresenta un risultato fondamentale per noi, in quanto siamo pionieri di una nuova generazione di soluzioni di mobilità intelligente con le nostre innovative tecnologie di piattaforma E-GMP, prestazioni eccezionali e approccio dirompente al design e allo spazio. IONIQ 5 ha suscitato una forte impressione su consumatori sempre più eco-consapevoli in tutto il mondo, e il suo successo supporta l’accelerazione dell’elettrificazione dell’industria automobilistica. Il ritmo del cambiamento in Hyundai continuerà senza sosta per il resto del 2022, dato che presto aggiungeremo altri prodotti alla nostra premiata gamma IONIQ”.

IONIQ 5 annuncia una nuova era nel design Hyundai, definita da ciò che i designer del marchio chiamano ‘Parametric Dynamics’ con dettagli di superficie cinetici simili a gioielli che definiscono l’identità visiva del BEV. Lo stile esterno unico del crossover è caratterizzato da linee pulite e affilate che trasmettono la sua presenza dinamica sulla strada e dai distintivi fari e luci posteriori a LED ‘Parametric Pixel’ che lasciano un’impressione indelebile.

All’interno, il tema degli interni “Living Space” di IONIQ 5 sfrutta appieno il passo di 3.000 mm per offrire una console centrale mobile mai vista prima che permette ai passeggeri una maggiore libertà di movimento. Molti punti di contatto interni utilizzano materiali e tessuti ecologici, come la pelle ecologica, le fibre sostenibili e la vernice biologica, che riflettono il crescente interesse dei consumatori per i prodotti etici e sostenibili.

“Con IONIQ 5, ci siamo proposti di creare una nuova esperienza di mobilità – un game-changer”, ha detto SangYup Lee, vicepresidente esecutivo e capo del Global Design Center di Hyundai. “Questo straordinario veicolo è stato reso possibile dalla passione e dagli sforzi di designer e ingegneri che hanno spinto i confini di ciò che è possibile nello spazio EV”.

Dal suo lancio globale l’anno scorso, IONIQ 5 ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui Auto tedesca dell’anno, Auto britannica dell’anno, Auto Express dell’anno e il riconoscimento della rivista Auto Bild quale Auto elettrica dell’anno. È stata anche eletta auto svizzera dell’anno 2022. Il modello ha anche conquistato il primo posto nella prima edizione dei Best Cars of the Year 2021/2022 Awards.

Per il World Car of the Year, la giuria ha selezionato IONIQ 5 da una lista iniziale di 28 veicoli, poi tra tre finalisti. Per essere eleggibili per la categoria, i veicoli devono essere prodotti in almeno 10.000 unità all’anno, con un prezzo inferiore al “livello lusso” nei loro mercati primari, e in vendita in almeno due mercati principali in almeno due continenti nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 30 marzo 2022.

Per il World Electric Vehicle of the Year, la giuria ha selezionato IONIQ 5 da una lista iniziale di 11 veicoli, poi tra tre finalisti. Per essere ammissibili per la categoria, i veicoli devono essere alimentati esclusivamente da uno o più motori elettrici, prodotti in volumi di almeno 5.000 unità all’anno e in vendita in almeno due mercati principali in almeno due continenti sempre nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 30 marzo 2022. 

Per il World Car Design of the Year, la giuria di sei esperti provenienti da Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti ha selezionato IONIQ 5 tra tutti i concorrenti in gara nelle altre cinque categorie del premio. La giuria ha esaminato ogni veicolo in base allo stile e all’innovazione che supera i confini stabiliti.

“Siamo orgogliosi di far parte del più importante programma di premi automobilistici del pianeta”, ha detto Mark Schienberg, presidente del New York Auto Show. “Siamo lieti di avere tutti di nuovo presenti all’Auto Show oggi per l’annuncio dal vivo dei vincitori. Mentre gli ultimi due anni sono stati difficili per tutti, gli acquirenti di auto sono pronti a uscire e sperimentare tutti i nuovi incredibili veicoli e tecnologie che l’industria ha da offrire. Congratulazioni e buona fortuna a tutti i finalisti!”

L’annuale World Car Awards premia il miglior design, l’auto di lusso, l’auto performante, l’auto urbana, l’EV e la migliore auto dell’anno. A febbraio, la giuria ha nominato Luc Donckerwolke, Chief Creative Officer di Hyundai Motor Group, persona dell’anno 2022 per il suo significativo contributo alla supervisione dello sviluppo di nuovi modelli, tra cui IONIQ 5.

Automobili Lamborghini presenta la Huracán Tecnica in occasione della settimana del New York International Auto Show

L’ultima arrivata della gamma Huracán, la Huracán Tecnica, è stata presentata in anteprima in Nord America il 12 aprile in occasione di un evento privato a New York, che precede l’attesissimo ritorno del New York International Auto Show.

La Huracán Tecnica, svelata presso la Lamborghini Lounge di New York, nel cuore del quartiere artistico di Chelsea, ha conquistato gli ospiti nel corso di un evento serale esclusivo. Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, ha accolto clienti, Vip e media insieme a Rouven Mohr, Chief Technical Officer, Mitja Borkert, Head of Design e Federico Foschini, Chief Marketing and Sales Officer.

“Per me è qualcosa di speciale tornare a New York per presentare il nostro nuovo modello V10 all’interno della nostra Lounge, avamposto Lamborghini negli Stati Uniti concepito per rappresentare in tutti i suoi ambienti il DNA di marca” ha commentato Stephan Winkelmann. “La nuova Huracán Tecnica incarna l’evoluzione avanzata dell’efficienza tecnica della famiglia Huracán ed è inoltre dotata di un’aerodinamica straordinaria, capace di offrire maggiori prestazioni, stabilità e facilità d’uso. Queste qualità la rendono un’auto ideale e versatile da guidare sia su strada che su pista. In un’epoca di esperienze virtuali, questa vettura è un omaggio alla purezza tecnica e alla fisicità delle sensazioni e rappresenta un chiaro tributo al motore Lamborghini a combustione interna.”

Il motore della Huracán Tecnica è derivato dalla Huracán STO: 640 CV, 30 CV in più rispetto alla Huracán EVO Rear-Wheel Drive (RWD), gruppo propulsore che eroga 565 Nm di coppia a un massimo di 6500 giri/min. e un’accelerazione più rapida, da 0 a 100 km in 3,2 secondi. Il sistema LDVI, leggero e riadattato, e le modalità di guida perfettamente adattate a ogni condizione, con configurazione specifica delle sospensioni, sterzo diretto posteriore e raffreddamento dei freni innovativo e migliorato consentono al conducente di vivere la Huracán in ogni occasione. La Huracán Tecnica sfrutta i suoi talenti per regalare il meglio dei due mondi: una supersportiva versatile e adatta sia alla strada che alla pista.

L’arrivo della Huracán Tecnica segna una partenza storica per l’anno in cui Lamborghini ha annunciato risultati record per il 2021 in termini di vendite, fatturato e ricavi. Gli Stati Uniti restano il primo mercato a livello globale, con un totale di 2.472 vetture consegnate nel 2021: un aumento dell’11% rispetto al 2020.

La nuova Huracán Tecnica rimarrà esposta al pubblico presso il New York International Auto Show dal 15 al 24 aprile.

Arriva la versione 2022 di U5, il SUV elettrico di Aiways

Aiways, fornitore di servizi di mobilità personale con sede a Shanghai, annuncia l’arrivo della versione 2022 del suo primo veicolo elettrico a batteria (BEV), il SUV Aiways U5.

La start-up cinese ha ottenuto l’attenzione del mercato grazie alla qualità e al prezzo competitivo del suo modello a emissioni zero, rendendo l’acquisto di un veicolo elettrico (EV) più accessibile per tutti.

In Italia, a partire dal mese di luglio è in arrivo il model year 2022 del SUV Aiways U5 a emissioni zero, ottimizzato per soddisfare le tendenze attuali e attrarre la nuova generazione di acquirenti di veicoli elettrici.

Lo stile originale e il carattere sportivo del SUV Aiways U5 rimangono inalterati: il team di progettazione di Aiways si è concentrato soprattutto sul perfezionamento di alcuni dettagli, come l’occultamento dell’antenna DAB+ in modo da garantire una silhouette ancora più armoniosa e la disponibilità di U5 anche nel nuovo colore Grigio, che va ad affiancare le altre 3 livree Bianco Pastello, Light Blue e Aubergine.

In tutta Europa, la versione 2022 del SUV Aiways U5 sarà dotata di un cavo di ricarica ICCB universale per semplificare l’accesso alla ricarica trifase a 11 kW. La batteria da 63 kWh si ricarica dal 20% all’80% in soli 35 minuti con sistema a corrente continua (DC). L’allestimento XCITE garantisce 410 km di autonomia con una carica completa in modalità puramente elettrica (400 km per la versione premium PRIME).

Il livello di prezzo varierà a seconda dell’allestimento. In Germania, la versione XCITE del SUV Aiways U5 sarà disponibile a partire da 33.325€, tasse escluse e sarà caratterizzata da una ricca dotazione di serie, tra cui spiccano cerchi in lega da 17 pollici, impianto di climatizzazione dual-zone e innovativi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida (ADAS). La versione top di gamma PRIME disporrà di cerchi in lega da 19 pollici bi-tono, portellone posteriore elettrico con sensore di apertura anti-clip, sensori di parcheggio anteriori e Assistenza Automatica al Parcheggio (APA). Il prezzo in Germania partirà da 38.275€ tasse escluse. Per un ulteriore tocco di stile, è possibile personalizzare la propria Aiways U5 con il tetto nero (optional a 672€ oltre le tasse, listino tedesco).

Il prezzo accessibile a cui viene proposta Aiways U5, rende la mobilità elettrica un’opzione allettante per la maggior parte degli automobilisti. La versione 2022 del SUV Aiways U5 è disponibile in 14 paesi europei.

Alexander Klose, Vice President of Overseas Operations di Aiways, ha dichiarato: “Le modifiche apportate alla versione 2022 conferiscono uno stile nuovo e fresco al nostro modello iniziale. Nel 2019, il SUV Aiways U5 ha segnato l’inizio del percorso intrapreso dal brand Aiways. Tali aggiornamenti contribuiranno a implementare la sua popolarità, mentre la nostra azienda è impegnata ad ampliare la propria presenza nel Vecchio Continente”.

L’abitacolo del SUV Aiways U5 vanta un ampio spazio per i passeggeri e include  un bagagliaio con 469 litri (VDA) a disposizione nella configurazione a 5 posti, ideale per fare viaggi durante l’estate. Una capacità che raggiunge 1.619 litri quando i sedili vengono abbattuti, un dato di rilievo per il segmento dei SUV elettrici.

Aiways mira a far conoscere la qualità e le peculiarità tecniche dei suoi prodotti in tutto il mondo che, unitamente ai recenti round di finanziamenti, ai rinnovati vertici aziendali e all’intensificazione di partnership globali, consolideranno il brand e la popolarità dei suoi prodotti nel panorama internazionale.

Quest’anno, Aiways amplierà la propria gamma con un secondo modello. Dal mese di marzo è partito il roadshow europeo del concept Aiways U6ion, che toccherà nove paesi europei in totale. Il concept U6ion di Aiways è una rappresentazione molto simile alla versione di serie del SUV-Coupé Aiways U6, che entrerà in produzione nell’innovativo stabilimento dell’azienda a Shangrao, in Cina, entro la fine del 2022. 

Collaborazione a lungo termine con Climeworks per la rimozione di CO2

Il gruppo AMAG è la prima azienda automobilistica in Svizzera impegnata a lavorare come azienda a emissioni zero entro il 2025* e a raggiungere entro il 2040** un’impronta climatica neutrale in tutte le fasi della catena del valore secondo Net Zero. Nell’ambito della sua strategia per il clima, l’azienda familiare AMAG sta ora collaborando con l’azienda svizzera «Climeworks».

«Trasformare le parole in fatti». Questo il credo del CEO di AMAG Helmut Ruhl in occasione dell’annuncio della strategia per il clima e la sostenibilità del gruppo AMAG lo scorso agosto. Ora il gruppo AMAG lancia un nuovo segnale e sigla un’ampia collaborazione con l’azienda svizzera Climeworks, leader nel mercato globale nell’ambito della tecnologia «Direct Air Capture». La collaborazione con Climeworks aggiunge ora un’altra pietra miliare particolarmente duratura alla strategia per il clima del gruppo AMAG: poiché non è possibile evitare per tempo tutte le emissioni di CO2, l’attività principale di Climeworks è orientata all’eliminazione permanente delle emissioni di CO2 inevitabili e storiche. La tecnologia «Direct Air Capture» sviluppata da Climeworks filtra direttamente l’anidride carbonica dall’aria utilizzando energia rinnovabile. Nell’impianto «Orca» in Islanda, finora l’impianto più grande di Climeworks, l’anidride carbonica filtrata viene condotta nel sottosuolo è lì immagazzinata in modo permanente nella roccia basaltica con il metodo di stoccaggio Carbfix. L’energia necessaria per il funzionamento dell’impianto viene acquisita sfruttando la geotermia.

Questa forma di rimozione di CO2 (chiamata anche Carbon Dioxide Removal) è attualmente la forma più sicura e sostenibile tra tutte le soluzioni di rimozione di CO2. Come stabilito nella strategia climatica della Svizzera approvata a gennaio 2021 e anche nell’IPCC, l’obiettivo Net Zero prevede l’impiego di tecnologie di questo tipo per la separazione e lo stoccaggio di CO2. Tecnologie come la «Carbon Dioxide Removal» diventano quindi assolutamente necessarie per limitare i cambiamenti climatici.

Mediante il contratto di acquisto sottoscritto a lungo termine, il gruppo AMAG non solo sostiene l’ex spin-off del Politecnico di Zurigo PF, ma anche una nuova tecnologia molto promettente ideata in Svizzera.

Christoph Gebald, cofondatore e Co-CEO di Climeworks, a proposito della collaborazione: «Siamo orgogliosi di poter fornire un contributo importante alla strategia per il clima del gruppo AMAG. AMAG ha intuito ben presto che, oltre alle riduzioni delle emissioni, è necessario neutralizzare le emissioni inevitabili di CO2 per raggiungere l’obiettivo Net Zero. Grazie alla nostra cooperazione con il gruppo AMAG stiamo dimostrando che l’innovazione svizzera può avere un impatto globale e desideriamo ispirare altri a integrare le soluzioni di Carbon Dioxide Removal nella loro strategia per il clima.»

Helmut Ruhl, CEO del gruppo AMAG, considera la cooperazione con Climeworks una parte importante della strategia AMAG per il clima. «Nell’ambito della nostra strategia per il clima ci siamo posti l’obiettivo di diventare un’azienda a impatto zero entro il 2025 e di raggiungere un’impronta climatica neutrale secondo Net Zero entro il 2040. Ridurremo gran parte delle emissioni mediante misure già introdotte ed elimineremo le emissioni inevitabili di CO2 in modo permanente dall’atmosfera anche grazie alla nostra collaborazione con Climeworks. Nell’ambito della collaborazione siglata con Climeworks, le emissioni di CO2 non evitabili dello Scope 1 e 2 del gruppo AMAG dovranno essere eliminate a lungo termine. La quota corrispondente aumenterà da quasi il 10% alla fine del decennio a oltre il 50% nel 2040. Sono felice di sapere che nei nostri sforzi per raggiungere l’obiettivo 1,5 gradi, Climeworks e quindi la tecnologia svizzera stiano fornendo un contributo fondamentale.»

Fondo per il clima e focus su nuove tecnologie
Oltre alle misure volte alla riduzione delle proprie emissioni e alla neutralizzazione di emissioni non evitabili, nell’ambito della sua strategia per il clima il gruppo AMAG supporta iniziative per la decarbonizzazione con un focus sulle start up svizzere. Già nel 2021 il gruppo ha costituito pertanto un suo fondo per il clima e l’innovazione. AMAG ha introdotto una tassa interna per la CO2 di CHF 120.– a tonnellata di CO2, che sarà utilizzata per finanziare il fondo. A ottobre 2021 è già stato realizzato un primo investimento sotto forma di partecipazione alla start-up svizzera Synhelion, altra spin-off del Politecnico di Zurigo PF, che produce carburanti sintetici utilizzando il calore del sole.

Inoltre, il gruppo AMAG è il primo partner del settore automobilistico a partecipare all’«ETH Center for Sustainable Future Mobility». L’obiettivo è costituire un polo di ricerca sulla mobilità in Svizzera che sia un punto di riferimento a livello internazionale nonché elaborare soluzioni per rispondere alle sfide del futuro. Helmut Ruhl, CEO del gruppo AMAG a proposito delle misure: «Imprenditorialità, nuove tecnologie e piani di mobilità innovativi sono le basi per la mobilità del futuro a impatto zero.»
 

* Scope 1 e 2: lo Scope 1 copre le emissioni dirette provenienti da fonti proprie o controllate. Lo Scope 2 copre le emissioni indirette provenienti dalla generazione dell’elettricità, del riscaldamento e del raffreddamento acquistati e consumati dall’azienda interessata.

** Le emissioni dello Scope 3 sono tutte le altre emissioni causate dalle attività dell’azienda ma che non rientrano nel suo controllo, per esempio prodotte dai fornitori, dai fornitori di servizi, dai collaboratori o dai consumatori finali.

GranTurismo Folgore scende in strada

er la prima volta, un prototipo della coupé Full Electric Maserati GranTurismo Folgore scende in strada.

In occasione del Rome E-Prix 2022, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha utilizzato la vettura prototipale per lo spostamento al circuito romano di Formula E.

La nuova GranTurismo sarà il primo modello nella storia di Maserati ad adottare soluzioni 100% elettriche. Prodotta presso il polo produttivo di Mirafiori, debutterà sul mercato nel 2023.
Vera icona del Brand, offrirà il caratteristico sound Maserati, oltre a soluzioni tecniche d’avanguardia, prestazioni di assoluto rilievo, comfort ed eleganza tipiche del Tridente.

Maserati è innovativa per natura e proiettata al futuro.

Per questo motivo, la Formula E è stata una scelta naturale per la Casa del Tridente, che sarà il primo Marchio italiano a competere nell’ABB FIA Formula E World Championship.
Inoltre, Maserati sarà il primo marchio italiano di auto di lusso a realizzare modelli 100% elettrici: entro il 2025, completerà la line-up elettrica ed entro il 2030 la intera gamma Maserati sarà Full Electric.

Dare e avere: la Taycan come accumulatore tampone per la rete elettrica

Finora, l’elettricità per l’elettromobilità scorre soprattutto in una direzione – dal punto di ricarica alla vettura. Nell’ambito delle applicazioni «Vehicle to grid» (dalla vettura alla rete), questo potrebbe presto cambiare. In futuro, quando non saranno in movimento, le auto elettriche potrebbero anche restituire energia alla rete pubblica. Combinate in un pool di più vetture, potrebbero funzionare da centrale elettrica virtuale e fornire una parte della cosiddetta potenza di regolazione, che compensa le fluttuazioni nella rete elettrica.

Un test pilota aderente alla realtà condotto da Porsche, dal gestore della rete di trasmissione TransnetBW e dalla società di consulenza Intelligent Energy System Services (IE2S) ha ora dimostrato che le batterie ad alta tensione delle auto elettriche possono accumulare elettricità secondo il principio della swarm intelligence. A tale scopo, cinque Taycan di serie sono state collegate alla rete elettrica tramite il Porsche Home Energy Manager (HEM), sia in un ambiente domestico, sia in condizioni di laboratorio. In precedenza, gli esperti di Porsche Engineering avevano adattato il software di queste centrali di comando alla prova sul campo.

«La tecnologia di ricarica della Porsche Taycan e i nostri prodotti Home Energy Manager e Mobile Charger hanno un grande potenziale futuro. Questo è stato dimostrato dal test pilota», dichiara Lutz Meschke, vice CEO e Presidente della divisione Finanze e IT di Porsche AG. «Un simile sistema di pooling può essere usato non solo per il mercato della potenza di regolazione, ma sono concepibili anche soluzioni più ampie per la ricarica Green Charging e altre applicazioni ‘Vehicle to grid’. Inoltre, se in futuro le vetture elettriche potranno immettere in rete l’energia elettrica generata, ad esempio, da impianti fotovoltaici privati e così contribuire all’espansione delle energie rinnovabili, questo aumenterà ulteriormente l’accettazione della mobilità elettrica».

Con l’espansione delle energie rinnovabili, la potenza di regolazione diventerà ancora più importante per il funzionamento sicuro della rete. Anche quando il vento e il sole non sono sempre disponibili, la rete elettrica deve essere sempre in equilibrio. Se le reti elettriche non sono costantemente stabilizzate alla frequenza di 50 hertz, si rischiano interruzioni di corrente. Finora, queste fluttuazioni sono state compensate principalmente dalle centrali elettriche convenzionali. L’uso di batterie ad alta tensione come accumulatori tampone sarebbe una situazione win-win: i conducenti di auto elettriche potrebbero essere ricompensati finanziariamente per il loro contributo alla potenza di regolazione.

Il sistema di pooling adatta i processi di ricarica coordinandoli in tempo reale
L’elemento centrale della comunicazione dei dati nel test pilota è un sistema di pooling basato su cloud, sviluppato da IE2S. Questo sistema coordina i processi di ricarica delle vetture elettriche, traducendo i valori nominali della potenza di regolazione del gestore di rete in segnali specifici per la vettura, i quali controllano i processi di ricarica in tempo reale. Inoltre, il sistema di pooling regola il trasporto bidirezionale dei dati ad alta frequenza e sincrono nel tempo. A scopo di prova, il sistema di pooling è stato collegato alla linea di commutazione principale di TransnetBW a Wendlingen presso Stoccarda.

«Una vera e propria pietra miliare misurabile: il team di progetto è riuscito a implementare la complessa infrastruttura di comunicazione tra il nostro sistema di controllo e numerose vetture elettriche. Allo stesso tempo, sono state rispettate le severe specifiche per il mantenimento e la fornitura della potenza di riserva di regolazione. Questo ci consentirà di integrare l’elettromobilità nella rete elettrica intelligente del futuro», spiega il Dr. Rainer Pflaum, CFO di TransnetBW.

Per ragioni di sicurezza, la Germania ha stabilito dei requisiti elevati per la potenza di regolazione. Durante il test pilota, le misurazioni dettagliate hanno rilevato la piena osservanza dei valori nominali del sistema di controllo della rete. Questo vale sia per l’energia di regolazione primaria (FCR: Frequency Containment Reserve) che per quella secondaria (aFRR: automatic Frequency Restoration Reserve). L’FCR è necessaria per stabilizzare rapidamente la rete, mentre l’aFRR deve essere completamente disponibile solo entro cinque minuti.

Le misurazioni sono state effettuate nel sistema di controllo, nei beni impiegati (Taycan, Mobile Charger e HEM) e nel sistema di pooling. Per l’FCR, le funzioni dell’HEM sono state ampliate per includere una misurazione di frequenza locale.

TransnetBW
TransnetBW GmbH gestisce la rete di trasmissione elettrica nel Baden-Württemberg. Con questa rete di trasmissione, l’azienda assicura l’alimentazione elettrica nella regione, in Germania e in Europa. L’impresa gestisce e controlla i flussi di energia nella rete ed è responsabile della stabilità del sistema nel Baden-Württemberg. A tale scopo, conduce anche ricerche su tecnologie orientate al futuro e sviluppa nuovi processi.

Intelligent Energy System Services
Intelligent Energy System Services è una joint venture tra TransnetBW e la filiale Porsche MHP Management- und IT-Beratung. La sua missione è utilizzare il proprio know-how integrato per la consulenza alle aziende i cui modelli commerciali risultano modificati dalla transizione energetica e dalla mobilità.

Tutti i nuovi modelli di Volvo avranno l’infotainment di Google e gli aggiornamenti over-the-air

Chiunque viaggi a bordo di un nuovo modello Volvo, in futuro potrà usufruire degli aggiornamenti over-the-air. A partire dall’anno di modello 2023, che entra in produzione a maggio 2022, tutti i veicoli nuovi del marchio svedese di auto premium saranno infatti dotati di un sistema di infotainment basato su Google e potranno ottenere gli aggiornamenti software del sistema operativo in modalità wireless. Volvo Cars mette così in risalto il proprio ruolo pionieristico in questo ambito e si impegna a migliorare costantemente i veicoli della propria clientela, anche dopo la consegna.

Dopo aver inizialmente offerto il sistema di infotainment e gli aggiornamenti over-the-air (OTA) nei suoi modelli completamente elettrici, ora la casa automobilistica amplia il raggio d’azione. Introducendo queste funzionalità anche nella Volvo S60, nella Volvo V60 e nella Volvo XC90, offre ora una gamma completa di modelli dotati di Android Automotive, che consente l’accesso a vari servizi di Google e il download di aggiornamenti da internet in modalità wireless.

L’aggiornamento apporta numerosi miglioramenti

Con l’ultimo aggiornamento rilasciato questa settimana, chi possiede una Volvo riceve un upgrade del sistema di infotainment alla versione più recente di Android Automotive OS: Android™ 11, che consente di accedere attraverso il Google Play Store a nuove tipologie di app, ad esempio per la navigazione, la ricarica o il parcheggio. Nel corso dell’anno verranno aggiunte anche funzionalità di video streaming.

Inoltre, l’ultimo aggiornamento OTA apporta miglioramenti funzionali, che spaziano da una migliore gestione dell’energia a un timer avanzato per il climatizzatore, fino alle funzionalità e alle possibilità di impiego delle app mobili. La gestione ottimizzata dell’energia mantiene la batteria ad alto voltaggio in una fascia di temperatura che ne preserva l’autonomia, anche nelle giornate più fredde o più calde. Inoltre, l’app Volvo Cars fornisce aggiornamenti più frequenti sull’avanzamento del grado di ricarica mentre il veicolo è collegato a una wallbox domestica o a un punto di ricarica pubblico.

Più veicoli, più mercati, più clienti

L’ultimo aggiornamento OTA è già l’ottavo update completo offerto ai conducenti di oltre 190’000 veicoli Volvo in tutto il mondo. Per la prima volta, sono coinvolti anche mercati come India, Taiwan e Nuova Zelanda. Già all’inizio dell’anno l’offerta era stata estesa a Corea del Sud, Australia, Thailandia e Singapore.

«Consentendo in futuro a tutti i modelli Volvo di ricevere aggiornamenti over-the-air, stiamo compiendo un passo importante verso l’obiettivo di migliorare ogni giorno le auto della nostra clientela», spiega Henrik Green, Chief Product Officer (CPO) di Volvo Cars. «È un traguardo fondamentale: stiamo aggiornando il software di bordo di tutti i modelli nella maggior parte dei nostri mercati, in modo che sempre più clienti possano godere degli aggiornamenti costanti da remoto.»

Sviluppo interno di software, infotainment basato su Google

Dall’inizio dello scorso anno, la casa automobilistica svedese del segmento premium offre aggiornamenti periodici nella maggior parte dei mercati. Attraverso lo sviluppo interno di software e aggiornamenti OTA, Volvo Cars è in grado di aggiungere continuamente nuove funzioni e migliorare quelle esistenti. L’azienda stima che il numero di veicoli che potranno usufruire di questi vantaggi aumenterà a ogni nuovo aggiornamento.

Gli aggiornamenti wireless integrano perfettamente il sistema di infotainment basato su Google, di cui in futuro saranno dotati tutti i nuovi modelli Volvo. Il sistema sviluppato in collaborazione con Google, che si presenta con un’interfaccia famigliare, fruibile e connessa, offre ai clienti di Volvo una delle migliori piattaforme di infotainment disponibili nel settore automobilistico. Consente infatti una personalizzazione senza precedenti e l’accesso a servizi Google integrati come Google Maps e il comando vocale Google Assistant.

Note per la redazione:

  • la disponibilità delle funzioni e dei servizi sopracitati può variare da un mercato all’altro.
  • I mercati in cui Volvo Cars sta lanciando ora gli aggiornamenti OTA includono Australia, Hong Kong, India, Corea del Sud, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore, Taiwan e Thailandia.
  • La funzionalità OTA e i servizi di Google non sono disponibili per tutte le varianti di modello della Volvo XC40.
  • Google, Android, Google Play e Google Maps sono marchi di Google LLC.

Finn Auto ospita la premiere tedesca di Aiways U6ion

Aiways, fornitore di mobilità personale con sede a Shanghai, è giunto alla seconda tappa del suo roadshow europeo in cui U6ion è protagonista. Il concept SUV-Coupé ha iniziato il suo tour ad Anversa, in Belgio, e, dopo la Germania, proseguirà in altri sette paesi europei.

Il fornitore di servizi di auto in abbonamento Finn Auto ha ospitato la premiere tedesca invitando celebrità, media e pubblico a scoprire U6ion sia di persona sia online attraverso i canali social e un live streaming su YouTube. Il concept anticipa U6, il secondo modello elettrico a batteria di Aiways, il cui lancio in Europa è previsto entro la fine di quest’anno.

Alexander Klose, Vice President of Overseas Operations di Aiways, ha commentato: “U6ion coniuga design moderno e tecnologia del futuro. Con questo modello, introdurremo nel segmento dei SUV elettrici una proposta interessante anche per i clienti più giovani Siamo lieti di collaborare con Finn Auto per presentare U6ion qui a Monaco, dove si trova anche la nostra sede europea”.

Aiways punta a una rapida espansione in tutta Europa con l’ingresso in nuovi mercati e l’ampliamento della sua gamma di veicoli elettrici a batteria. L’azienda intende lanciare un nuovo modello all’anno, iniziando con il SUV-Coupé U6 nel 2022. U6ion è una concept car molto simile al modello U6 che sarà prodotto in serie prossimamente nell’innovativo stabilimento di Shangrao (Cina).

La pilota Laura-Marie Geissler e la star di YouTube Car Maniac hanno colto l’occasione di questo primo contatto con la concept car U6ion per vedere da vicino il futuro della mobilità elettrica. La car-fluencer Nina Weizenecker, più conosciuta come NinaCarMaria su Instagram, è rimasta affascinata dal modello. Del design di U6ion, gli amanti del look dinamico hanno apprezzato i quattro sedili sportivi e le maniglie delle porte in stile racing.

Quando Aiways ha progettato gli interni di U6ion si è focalizzata su una tecnologia innovativa. Tra le dotazioni di bordo spiccano un volante sportivo multifunzione dalle linee squadrate e un pannello strumenti flottante da 7 pollici, che fornisce importanti informazioni sulla guida e sui sistemi tecnologici di bordo. A destra del conducente si trova un selettore di marcia, il cui design è ispirato alle leve della scatola comando degli yacht.

“È stato fantastico ospitare l’ultima concept car di Aiways nella seconda tappa dell’Aiways U6ion roadshow”, ha affermato Max-Josef Meier, fondatore e CEO di Finn Auto. “Abbiamo assistito al successo che il SUV Aiways U5 ha riscosso in Germania fin dal suo lancio e siamo impazienti di scoprire le future novità di Aiways”.

Informazioni su Aiways

Fondata nel 2017, Aiways è un fornitore di mobilità personale con sede a Shanghai e sede europea a Monaco di Baviera, in Germania. È stata la prima startup cinese a introdurre un veicolo elettrico sul mercato europeo con il lancio dell’U5 nel 2020, un SUV elettrico a batteria caratterizzato da autonomia, stile e qualità eccezionali. Aiways prosegue rapidamente la sua espansione in Europa e oltre: i suoi veicoli possono ora essere ordinati in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Svezia e Israele, con previsione di espansione in altri mercati. Il modello U5 è prodotto presso l’innovativo stabilimento Aiways di Shangrao, uno dei più moderni impianti di produzione di automobili in Cina. I processi controllati dall’IT con alti parametri di qualità seguono gli standard di Industria 4.0. Con una capacità di produzione iniziale di 150.000 unità all’anno, Aiways è in grado di aumentare questo numero fino a 300.000 unità in caso di crescita della domanda globale di veicoli elettrici. Il prossimo modello di Aiways ad essere commercializzato in Europa sarà il SUV-coupé elettrico U6. Aerodinamica migliore del segmento, tecnologia intelligente e design sportivo: il SUV-coupé U6 è un anticipo dell’emozionante futuro che attende il marchio Aiways.

Il nuovo ŠKODA KAROQ: estetica ancora più accattivante e più aerodinamico

Aggiornamento per il modello di successo: ŠKODA arricchisce KAROQ con il linguaggio stilistico perfezionato in modo sistematico, materiali sostenibili, nuove tecnologie e motori efficienti dell’attuale generazione EVO. Dalla sua presentazione nel 2017 come seconda serie di SUV, KAROQ è stato prodotto già più di mezzo milione di volte, tanto da trasformare il fratello minore del KODIAQ in una colonna portante della gamma di modelli ŠKODA. Il SUV compatto è attualmente venduto in 60 paesi. 

Nel 2017 ŠKODA ha presentato KAROQ, il secondo modello della sua famiglia di SUV. Con oltre mezzo milione di unità prodotte fino a oggi, KAROQ è una colonna portante della gamma di modelli ŠKODA ed è stato il terzo modello più venduto dalla casa automobilistica ceca nel 2021, secondo solo al best seller OCTAVIA e al city SUV KAMIQ. Attualmente KAROQ è venduto in 60 paesi di tutto il mondo.

Martin Jahn, direttore per le vendite e il marketing di ŠKODA AUTO, afferma: «Con il lancio di KAROQ nel 2017 abbiamo rafforzato ancora di più la nostra offensiva SUV. Nel frattempo si è trasformato in un vero e proprio modello di successo, tanto da contribuire in modo netto a portare la nostra quota di SUV consegnati intorno al 50 per cento di oggi. Adesso abbiamo sottoposto il KAROQ a un aggiornamento mirato: il pacchetto di design rinnovato, aerodinamica ottimizzata, materiali nuovi e sostenibili, sistemi di assistenza all’avanguardia e optional per l’infotainment farà fare i salti di gioia ai nostri clienti.»

Linguaggio stilistico emozionale sviluppato in modo mirato
Grazie all’ultimo aggiornamento, il nuovo KAROQ spicca per il linguaggio stilistico ŠKODA, dotato di elementi cristallini, perfezionato in modo sistematico ed emozionale. Nuovi dettagli di rilievo sono la calandra ŠKODA più larga e adesso esagonale, i paraurti anteriore e posteriore dal nuovo design, oltre ai gruppi ottici LED anteriore e posteriore più rastremati e dalla forma più decisa. Le luci diurne sono ora divise in due parti e per la prima volta su KAROQ sono disponibili i fari LED Matrix completi come optional. Con un coefficiente di resistenza aerodinamica Cx pari a 0,30 ed emissioni di CO2 conseguentemente più ridotte, l’aerodinamica migliorata del 9 per cento sfrutta, tra le altre cose, i cerchi in lega leggera nuovi con inserti aerodinamici, uno spoiler posteriore più lungo, le alette ai lati del lunotto e un nuovo rivestimento del sottoscocca. L’offerta ampliata dei sistemi di assistenza e sicurezza all’avanguardia garantisce ancora più sicurezza attiva e passiva.

Interni con nuove decorazioni e rivestimenti dei sedili con materiali riciclati e sostenibili
L’atmosfera degli interni dello ŠKODA KAROQ sono caratterizzati dalle decorazioni e dai rivestimenti nuovi, disponibili su richiesta anche in materiale sostenibile. Il pacchetto Eco opzionale prevede dei rivestimenti dei sedili realizzati in parte con tessuto ottenuto da fibre di bottiglie PET riciclate. Maggiore comfort è disponibile su richiesta con l’illuminazione ambiente a LED con funzioni ampliate, che adesso illumina anche i pannelli delle porte posteriori in dieci colorazioni, oltre al sedile passeggero regolabile elettricamente con funzione di memoria. ŠKODA propone KAROQ nelle linee d’equipaggiamento Active**, Ambition, Style e il modello SportLine. Questa variante ha fatto il suo debutto nel 1992 sulla ŠKODA FAVORIT ed è da 30 anni parte integrante dell’offerta delle linee d’equipaggiamento.

Cinque* efficienti motori EVO da 81 kW (110 CV) a 140 kW (190 CV)
Nella sua veste rinnovata ŠKODA KAROQ è proposto con cinque* motori efficienti dell’attuale generazione EVO del gruppo Volkswagen. I due*** motori diesel e i tre motori a benzina coprono una gamma di potenza da 81 kW (110 CV) fino a 140 kW (190 CV). Il 2.0 TSI da 140 kW (190 CV) è esclusivamente disponibile per il KAROQ SportLine ed è di serie accoppiato alla trazione integrale. La trazione integrale è disponibile anche per il motore 2.0 TDI da 110 kW (150 CV) ed è di serie.

Porsche amplia l’offerta di soluzioni di ricarica grazie all’interoperabilità con Enel X Way

Per i clienti Porsche da oggi sarà ancora più facile ricaricare la propria Taycan in viaggio. Grazie alla partnership siglata con Enel X Way, la nuova global business line di Enel dedicata alla mobilità elettrica, i clienti della Casa di Stoccarda potranno ricaricare i propri modelli elettrici presso i 15mila punti di ricarica di Enel X Way diffusi in tutta la Penisola, attraverso il servizio Porsche Charging Service. I clienti avranno a disposizione tutta la gamma di soluzioni di ricarica di Enel X Way: caricatori quick da 22kW, fast fino a 100 kW e HPC (High Power Charging) fino a 300 kW. Presso i punti di ricarica HPC, la Taycan, con la sua architettura a 800 volt, può ricaricarsi dal 5% all’80% in 22,5 minuti in condizioni ottimali*.

I clienti Porsche che hanno attivato il Porsche Charging Service possono ricaricare la propria vettura attraverso la nuova app My Porsche, disponibile per sistema operativo iOS e Android.

La funzione Plug & Charge, disponibile su tutte le Porsche Taycan, consente inoltre una comoda ricarica e pagamenti senza bisogno di carte o app. Inserendo il cavo di ricarica, la Taycan stabilisce una comunicazione crittografata con la colonnina compatibile Plug & Charge e avvia automaticamente la ricarica. Anche i pagamenti vengono elaborati in modo automatico.

“La costruzione di un’infrastruttura di ricarica a misura di cliente è la chiave per ottenere un successo a lungo termine per l’elettromobilità” – commenta Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia. “La collaborazione con Enel X Way era il tassello mancante all’interno del nostro piano nazionale di sviluppo della mobilità elettrica a marchio Porsche”.

“La partnership con Porsche è un’altra dimostrazione di quanto le case automobilistiche stiano puntando sulla rapida crescita della mobilità elettrica che passa necessariamente anche attraverso accordi tra i più importanti attori della transizione” commenta Elisabetta Ripa, CEO di Enel X Way. “Enel X Way, la neonata in casa Enel, offrirà ai clienti Porsche la possibilità di accedere a un numero ancora più elevato di infrastrutture di ricarica in tutto il Paese, compresa la rete di caricatori ultrafast, i più veloci e tecnologicamente avanzati sul mercato.”

Un’ampia offerta di soluzioni di ricarica in viaggio e a destinazione
Oggi i proprietari Taycan possono contare su un’ampia offerta di soluzioni di ricarica in viaggio e a destinazione. A partire dalle 27 stazioni di ricarica HPC con potenze fino a 320 kW attualmente attive presso altrettanti Centri Porsche d’Italia.

L’ulteriore espansione della rete è in pieno svolgimento e comprende la realizzazione di stazioni di ricarica ultrafast in 20 aree di servizio Q8. L’accordo prevede che uno dei connettori e relativo parcheggio sia riservato ai soli clienti Porsche, che possono quindi ricaricare la propria Taycan e le future elettriche della Casa di Stoccarda con ancora più facilità e in tempi ridotti.

Infine, con Porsche Destination Charging, i clienti italiani possono ricaricare gratuitamente i loro modelli Porsche elettrici e ibridi plug-in in oltre 370 destinazioni inclusi hotel, ristoranti, centri commerciali, club sportivi e porti turistici selezionati. Le posizioni dei Porsche Destination Charger possono essere facilmente individuate nella mappa dell’app My Porsche grazie al filtro dedicato e all’icona distintiva (logo Porsche).

Porsche Charging Service
Porsche Charging Service offre ai clienti Porsche l’accesso a quasi 200.000 punti di ricarica in 20 paesi d’Europa, tra cui IONITY e, a partire da oggi, Enel X Way. Oltre alla rete della joint venture IONITY e alla nuova partnership con la business line del Gruppo Enel dedicata alle soluzioni energetiche avanzate, Porsche ha in programma di allestire le proprie stazioni di ricarica rapida lungo le più importanti arterie di traffico europee.


*Condizioni ottimali: stazione di ricarica ultra-rapida con connettore CSS >270 kW, >850 V, temperatura batteria compresa tra 30°C e 35°C e stato di carica iniziale 5%. Il tempo di ricarica indicato è il minimo possibile nelle condizioni ottimali.

Tariffe disponibili sull’app My Porsche

Taycan GTS Sport Turismo: Consumo elettrico combinato (WLTP): 24,1 – 21,0 kWh/100 km, 0 g/km; Consumo di elettricità combinato: 26,0 kWh/100 km, 0 g/km

Nero su bianco: Jaguar Land Rover annuncia gli obiettivi di sostenibilità 2030

• Un taglio del 46% delle emissioni di gas serra nelle proprie operazioni e del 54% per veicolo in tutta sua catena del valore: l’impegno di Jaguar Land Rover entro il 2030
• Impegni approvati dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi). Una conferma del percorso dell’azienda a favore del contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C, in linea con l’accordo di Parigi
• Entro il 2039 Jaguar Land Rover punta all’azzeramento delle emissioni di CO2 in tutta la catena di approvvigionamento, i prodotti e le operazioni

Impegno ufficiale: entro il 2030 Jaguar Land Rover ridurrà le emissioni di gas serra del 46% nelle proprie operazioni. Non solo: l’azienda taglierà le emissioni medie per veicolo in tutta la filiera produttiva del 54 %, compresa la riduzione del 60% durante la fase di utilizzo dei veicoli stessi. 

Approvati dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi), questi impegni ufficiali non solo confermano il percorso dell’azienda a favore del contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C – in linea con l’accordo di Parigi – ma vanno anche oltre perché soddisfano l’obiettivo più ambizioso fissato in quella occasione. 

Per la fine del decennio, Jaguar Land Rover ridurrà infatti addirittura del 46% le emissioni di gas serra relative alla produzione rispetto al 2019. E del 54% – mediamente – relativamente a ogni auto, lungo l’intera catena del valore, ivi compresa una riduzione del 60% nella fase di utilizzo del veicolo. 

Insomma. un impegno preciso che rappresenta l’impegno Jaguar Land Rover per il 2030, seguito da un ulteriore obiettivo per il decennio successivo, che mira all’azzeramento delle emissioni di CO2 su tutta la filiera produttiva entro il 2039, nell’ambito della strategia Reimagine. Così, per raggiungere questo obiettivo, l’azienda decarbonizzerà la progettazione e i materiali, le operazioni di produzione, la catena di approvvigionamento, l’elettrificazione, la strategia delle batterie, i processi di economia circolare e il trattamento di fine vita.

E per sostenere questi impegni Jaguar Land Rover ha istituito il nuovo ruolo di Sustainability Director, nominando Rossella Cardone a cui andrà il compito di guidare la relativa trasformazione, supportando François Dossa, Executive Director, Strategy and Sustainability. 

“La sostenibilità – ha spiegato Rossella Cardone, Director and Head of Sustainability Office di Jaguar Land Rover – è al centro della nostra strategia Reimagine, con l’obiettivo di raggiungere l’azzeramento del carbonio entro il 2039, in qualità di casa produttrice dei veicoli di lusso moderni più desiderabili al mondo. Passando dagli obiettivi climatici all’azione, stiamo incorporando la sostenibilità nel DNA Jaguar Land Rover, per ridurre al minimo la nostra impronta di carbonio nella nostra catena del valore. Gli obiettivi basati sulla scienza ci dicono quanto e quanto velocemente abbiamo bisogno di ridurre le nostre emissioni di gas serra, oltre a tenere i nostri stakeholder informati sui nostri progressi.” 

“Ci congratuliamo con Jaguar Land Rover – ha aggiunto Alberto Carrillo Pineda, Managing Director, Science Based Targets della CDP, uno dei soci dell’iniziativa Science Based Targets – per aver fissato obiettivi scientificamente basati e in linea con la limitazione del riscaldamento a 1,5°C, l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi. Prefiggendosi obiettivi ambiziosi basati sulla climatologia Jaguar Land Rover sta agendo per impedire gli effetti più dannosi del cambiamento climatico.” 

Jaguar Land Rover ha per la prima volta annunciato il proprio impegno con la SBTi nell’ambito del sostegno al COP26, il summit sul cambiamento del clima tenuto nel novembre 2021. 

Note:

Jaguar Land Rover: reinterpretare il futuro del “Modern Luxury” attraverso il design

Jaguar Land Rover sta reinterpretando il futuro del “Modern Luxury” attraverso il design dei suoi due marchi britannici.

La nostra attuale gamma di modelli comprende veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in e mild-hybrid, così come le più recenti motorizzazioni diesel e benzina. Le nostre vetture Jaguar e Land Rover vantano richieste da ogni parte del mondo e nel Fiscal Year 2020/21 abbiamo venduto 439.588 veicoli in 127 paesi.

Land Rover è il leader mondiale nel segmento dei SUV di lusso grazie alle sue tre famiglie di prodotti, Range Rover, Discovery e Defender. Jaguar è in assoluto il primo brand ad offrire un SUV ad alte prestazioni interamente elettrico, ovvero la Jaguar I-PACE. 

Siamo un’azienda britannica con due importanti siti di progettazione e ingegnerizzazione, tre impianti per la produzione di veicoli, un Engine Manufacturing Centre e un Battery Assembly Centre nel Regno Unito. Abbiamo inoltre stabilimenti in Cina, Brasile, India, Austria e Slovacchia. Tre dei nostri sette hub tecnologici si trovano nel Regno Unito, a Manchester, Warwick (NAIC) e Londra, con sedi aggiuntive a Shannon in Irlanda, a Portland negli USA, a Budapest in Ungheria e a Shanghai in China. 

Nel cuore della nostra strategia Reimagine c’è l’elettrificazione di entrambi i marchi Jaguar e Land Rover.

Entro la fine del decennio tutti i principali modelli Jaguar e Land Rover saranno disponibili in versione totalmente elettrica. Tutto questo segna l’inizio del percorso che porterà la compagnia entro il 2039 a diventare un’azienda a zero emissioni di carbonio attraverso la sua catena di prodotti, forniture e processi.

In qualità di consociata interamente controllata da Tata Motors fin dal 2008, Jaguar Land Rover ha l’ineguagliabile possibilità di lavorare con le principali realtà nei settori della tecnologia e della sostenibilità all’interno di Tata Group.

Con l’app Nissan Charge ora è possibile accedere a IONITY, la rete europea di ricarica rapida per veicoli elettrici

I clienti abbonati Nissan Charge ora possono accedere a IONITY, la rete di ricarica rapida autostradale leader in Europa, che può vantare 1.600 punti di ricarica in 24 paesi.

Una conferma tangibile dell’impegno di Nissan nella diffusione della mobilità sostenibile, in un anno che vedrà l’arrivo sul mercato europeo di Nissan Ariya, il crossover coupé 100% elettrico.

Acquistando un nuovo abbonamento Nissan Charge e scaricando l’app da Apple App Store o Google Play Store i futuri clienti Nissan Ariya potranno accedere a tariffe agevolate presso le stazioni IONITY.

Con una capacità di ricarica fino a 350kW, l’infrastruttura di IONITY è la più grande e veloce rete CCS (Combined Charging System) presente sulla rete autostradale europea.

L’app Nissan Charge

Creata in collaborazione con Plugsurfing, la principale piattaforma di e-mobility, l’app Nissan Charge fornisce ai clienti l’accesso a una rete di oltre 250.000 punti di ricarica pubblici in tutta Europa, compresi quelli presenti nei concessionari Nissan.

Grazie all’app Nissan Charge, i proprietari di veicoli elettrici Nissan sono in grado di individuare e raggiungere il punto di ricarica pubblico più comodo e di gestire da remoto l’avvio e l’interruzione delle operazioni di ricarica.

Arnaud Charpentier, Region Vice President, Product Strategy and Pricing, Nissan AMIEO ha dichiarato: “In Nissan stiamo compiendo passi importanti nell’elettrificazione della nostra gamma e allo stesso tempo siamo impegnati a supportare i clienti che si uniscono a noi in questo viaggio verso un futuro elettrificato e sostenibile.” E ha poi aggiunto: “Permettere agli abbonati Nissan Charge di accedere alla rete IONITY rende i viaggi dei nostri clienti EV ancora più facili e tranquilli.”

Il continuo sviluppo dell’offerta di punti di ricarica pubblici Nissan è un ulteriore passo nell’ambito del piano strategico a lungo termine Nissan Ambition 2030, che prevede tra l’altro il lancio di 23 nuovi modelli elettrificati, di cui 15 completamente elettrici, entro il 2030.

AMAG consegna a SIRMED un veicolo elettrico per scopi formativi

Il gruppo AMAG ha consegnato a SIRMED, l’Istituto Svizzero Medicina di Primo Soccorso, una Volkswagen e-Golf dismessa che verrà impiegata per la formazione degli addetti al primo soccorso in caso di incidenti.

Il gruppo AMAG ha modificato e messo a disposizione dell’Istituto Svizzero Medicina di Primo Soccorso (SIRMED), per scopi formativi, una Volkswagen e-Golf immatricolata per la prima volta a fine 2019, la cui batteria ad alto voltaggio era danneggiata.

Gli specialisti di AMAG hanno smontato dalla Volkswagen e-Golf la batteria ad alto voltaggio completa e l’intera unità di propulsione, scaricando anche tutti i liquidi in modo che il veicolo fosse il più leggero possibile e facile da utilizzare durante i training. La Volkswagen e-Golf è stata inoltre ritoccata dal punto di vista estetico.

 Helge Regener, direttore di SIRMED, è felice del nuovo veicolo di AMAG per i corsi di formazione: «Ci consentirà di formare professionisti e soccorritori in modo che possano assicurare il miglior primo soccorso possibile in caso di emergenza medica», dichiara. I contenuti della formazione comprendono l’estrazione dai veicoli e la cura delle persone ferite.

SIRMED viene supportato dalla Fondazione svizzera per paraplegici e dalla Rega e ha la propria sede centrale presso il Centro svizzero per paraplegici a Nottwil. Secondo Helge Regener ogni anno partecipano quasi 10’000 persone provenienti da tutta la Svizzera a diversi corsi, di cui circa 3000 presso la sede centrale di Nottwil.

Come la tecnologia ibrida di Hyundai offre una migliore esperienza di guida per i clienti di TUCSON e SANTA FE

L’interesse dei consumatori per i veicoli ibridi è cresciuto significativamente negli ultimi anni. Oltre a fornire emissioni più basse rispetto ai modelli con puro motore a combustione interna (ICE), le auto ibride offrono anche prestazioni di guida superiori, adattandosi a tutte le condizioni stradali e offrendo un’efficienza del carburante notevolmente maggiore.

Secondo l’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA), le vendite di veicoli ibridi-elettrici (HEV) sono aumentate del 60,5 per cento nel 2021 rispetto all’anno precedente, superando per la prima volta le vendite di diesel nell’Unione europea. Nel frattempo, i veicoli ibridi-elettrici plug-in (PHEV) hanno goduto di una crescita ancora maggiore, dato che le registrazioni sono aumentate del 70,7 per cento su base annua durante lo stesso periodo.

Hyundai vanta attualmente la più ampia gamma di propulsori elettrificati sul mercato, tra cui una serie di eSUV HEV e PHEV. Nel 2021, l’azienda ha venduto 515’886 esemplari in Europa, ovvero un aumento del 21,6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 72’509 erano veicoli a zero emissioni, che includono veicoli elettrici a batteria (BEV) e veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV) – che rappresentano il 14,1 per cento delle vendite in Europa.

Hyundai ha venduto il 109,84% di modelli in più nel 2021, rispetto al 2020. Il modello elettrificato Hyundai più venduto in Europa è stato il TUCSON Hybrid. Nel frattempo, l’azienda ha anche visto un aumento delle vendite di PHEV – un aumento del 52,6 per cento rispetto all’anno precedente.

Come funzionano gli HEV e i PHEV

Il termine ‘ibrido’ indica un veicolo dotato di più fonti di energia combinate. Un HEV dispone di un ICE, un motore elettrico e una batteria. Gli HEV sono progettati per rilevare esattamente quando il conducente vuole accelerare. A basse velocità, viene usato solo il motore elettrico. Di conseguenza, negli scenari in cui il conducente accelera di più o il veicolo richiede più potenza, come la salita di una collina, l’ICE e il motore elettrico si combinano per la massima efficienza possibile.

Un HEV non deve essere collegato a una fonte di energia esterna per ricaricare la sua batteria. Invece, l’energia elettrica è generata attraverso la frenata rigenerativa. Trae la sua potenza convertendo l’energia cinetica rimanente durante la decelerazione, la frenata o la discesa.

Un PHEV, d’altra parte, condivide lo stesso design di base di un HEV, mentre offre anche alcuni dei vantaggi di un BEV. Come una HEV, un veicolo ibrido-elettrico plug-in ospita un ICE e un motore elettrico, ma è anche dotato di una batteria più grande per una maggiore autonomia elettrificata. Inoltre, questi modelli sono dotati di caricabatterie a bordo per una ricarica aggiuntiva tramite una fonte di alimentazione esterna.

Un PHEV può funzionare puramente con l’energia elettrica, ma passerà automaticamente all’uso dell’ICE, a seconda della strada o delle condizioni di guida. L’ICE è un componente vitale perché quando la batteria del PHEV raggiunge uno stato di carica prestabilito, permette all’auto di entrare in una modalità di mantenimento della carica. Quando la batteria è scarica, funziona allo stesso modo di una HEV. L’ICE alimenta le ruote normalmente, mentre la frenata rigenerativa fornirà energia per ricaricare la batteria elettrica. Questo estende l’autonomia complessiva della PHEV.

Nelle auto ICE tradizionali, la potenza generata dal motore va alle ruote attraverso la trasmissione. Sia le HEV che le PHEV sono dotate di un motore elettrico supplementare tra il motore a combustione interna e il cambio automatico. Anche il motore genera potenza, che supporta l’aggregato e migliora l’accelerazione e l’efficienza del carburante. Per questo motivo, la loro potenza è generata da due fonti e distribuita alle ruote attraverso la trasmissione.

I modelli ibridi di Hyundai non hanno un convertitore di coppia o una frizione di avviamento, e utilizzano invece un cambio automatico a sei velocità (6AT). Con il 6AT, la partenza è gestita da un motore elettrico.

In molti HEV e PHEV, la batteria ad alto voltaggio necessaria per il movimento è separata dalla batteria ausiliaria standard al piombo da 12 volt del veicolo. I modelli HEV di Hyundai integrano le due batterie, e sono installate sotto i sedili della seconda fila di sedili dei passeggeri. Le batterie a 12 volt dei modelli PHEV si trovano nel sottoscocca del bagagliaio. I vantaggi per i clienti eSUV del marchio sono duplici. In primo luogo, questo garantisce un maggiore volume di spazio nel bagagliaio. In secondo luogo, assicura che il centro di gravità sia più vicino al centro del veicolo, il che migliora l’agilità e le prestazioni di guida.

I modelli HEV e PHEV di Hyundai

Per migliorare le prestazioni e ridurre le emissioni, sia il TUCSON Hybrid che il SANTA FE Hybrid sono assemblati con un potente powertrain ibrido da 230 CV, che deriva da una combinazione del motore 1.6 litri T-GDi ‘Smartstream’ di Hyundai e di un motore elettrico da 44.2 kW. Il powertrain ibrido trae la sua potenza dall’associazione del motore T-GDi e da una batteria ai polimeri di litio da 1,49 kWh. Entrambi i modelli sono disponibili con due o quattro ruote motrici.

Nel frattempo, sia il TUCSON PHEV che il SANTA FE PHEV sono anche equipaggiati con il motore 1.6 litri T GDi ‘Smartstream’. Questi modelli sono accoppiati con un motore elettrico da 66,9 kW che ricava la sua potenza da una batteria ai polimeri di litio da 13,8 kWh. La potenza totale di entrambi i modelli è di 265 CV, con una coppia combinata di 350 Nm. Ogni modello è dotato di quattro ruote motrici di serie.

Il TUCSON Plug-in Hybrid emette solo 31 g/km di CO2 in condizioni di guida WLTP. Nel frattempo, la SANTA FE Plug-in Hybrid emette 37 g/km di CO2 in condizioni WLTP.

Le trasmissioni delle varianti HEV e PHEV di entrambi i modelli sono disponibili con 6AT. Operato attraverso lo shift by wire, il che significa che il cambio è controllato con un pulsante elettrico invece della classica leva, il 6AT è stato ottimizzato per un equilibrio ideale di prestazioni ed efficienza del carburante.

Sia il TUCSON Plug-in Hybrid che il SANTA FE Plug-in Hybrid sono dotati di un caricabatterie di bordo da 7,2 kW rispettivamente 3,3 kW, da utilizzare presso una stazione di ricarica EV o tramite un wall box domestico. Gli utenti Bluelink® possono anche controllare il livello di carica della batteria e gestire le impostazioni di ricarica di entrambi i modelli tramite l’app.

Il motore 1.6 T-GDI “Smartstream” di Hyundai è dotato di tecnologia CVVD leader nel mondo

Ad ottimizzare ulteriormente le prestazioni del motore e l’efficienza del carburante dei modelli HEV e PHEV di Hyundai è il motore 1.6 T-GDI “Smartstream”. L’aggregato dispone della tecnologia Continuously Variable Valve Duration (CVVD) di Hyundai Motor Group, che è stata una novità mondiale quando è stata lanciata nel 2019. La tecnologia di controllo delle valvole regola la durata di apertura e chiusura della valvola, in base alle condizioni di guida.

Quando il veicolo sta mantenendo una velocità costante e richiede una bassa potenza del motore, CVVD tiene aperta la valvola di aspirazione fino a metà della corsa di compressione, e da quel punto la chiude fino a quasi la fine della corsa di compressione. Questo aiuta a migliorare l’efficienza del carburante riducendo la resistenza causata dalla compressione. Al contrario, quando la potenza del motore è elevata, per esempio quando l’auto viaggia ad alta velocità, la valvola di aspirazione si chiude all’inizio della corsa di compressione per massimizzare la quantità di aria usata per la combustione. Questo aumenta la coppia per migliorare l’accelerazione.

Il CVVD è l’unico sistema che può cambiare la durata dell’apertura della valvola durante la guida, a seconda delle condizioni. Questa tecnologia aumenta le prestazioni del quattro per cento e l’efficienza del carburante del cinque per cento, diminuendo le emissioni del 12 per cento.

Per ottimizzare ulteriormente l’efficienza del carburante, il 1.6 T-GDI è dotato di ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione (LP EGR). L’LP EGR restituisce parte del gas consumato dal motore alla camera di combustione, producendo un effetto di raffreddamento e riducendo l’emissione di ossidi di azoto. Il 1.6 T-GDI dispone anche di un sistema a bassa pressione che reindirizza il gas di scarico bruciato alla parte anteriore del compressore del turbocompressore, piuttosto che al sistema di aspirazione, per aumentare l’efficienza in condizioni di carico elevato.

Per garantire ancora maggiori certezze ai suoi clienti, Hyundai intraprende un gran numero di test sulle prestazioni di sicurezza delle batterie agli ioni di litio polimero dei suoi modelli HEV e PHEV durante lo sviluppo. L’azienda si concentra anche sul miglioramento della sicurezza delle batterie e conduce crash test estremi per testare le tre caratteristiche di sicurezza delle batterie: un separatore con rivestimento in ceramica, strutture per proteggere la batteria dai danni fisici e controller della batteria.

Bosch e Maserati: sicurezza, prestazioni ed emissioni ridotte

Prosegue la stretta collaborazione tra Bosch e Maserati. La casa di Modena, infatti, ha scelto di affidarsi ancora una volta all’azienda tedesca come partner tecnologico per il suo nuovo modello: la Maserati Grecale. Bosch ha fornito i componenti e le tecnologie per la sicurezza, il comfort e il powertrain.

Tecnologia Bosch per la sicurezza e il comfort
Per agevolare le manovre e garantire un parcheggio sicuro e confortevole, la nuova Maserati Grecale è equipaggiata con il Park Pilot system (dotato di una centralina e 10 sensori a ultrasuoni) nella versione entry level e con il Multi Camera System (Surround View 2D) nelle versioni di gamma alta, entrambi firmati Bosch. Quest’ultimo sistema è costituito da una centralina, 4 telecamere a corto raggio e da 12 sensori a ultrasuoni, tutti forniti da Bosch. Nello specifico, le telecamere offrono al conducente una panoramica a 360° durante le manovre di guida, mentre i sensori calcolano le distanze dagli ostacoli e monitorano lo spazio in fase di parcheggio e manovra. Inoltre, i sensori a ultrasuoni di cui sono dotati entrambi i sistemi consentono alla Maserati Grecale di effettuare una frenata di emergenza in retromarcia durante la fase di parcheggio, grazie al Mitigation emergency braking system di Bosch. Nel caso in cui venga rilevato un ostacolo che potrebbe urtare il paraurti e il guidatore non reagisca in tempo, questo sistema permette di limitare o evitare eventuali danni al veicolo attraverso una frenata di emergenza automatica.

A contribuire alla sicurezza del guidatore è anche il nuovo cluster digitale Full TFT a colori da 12,3” che assicura che le informazioni siano sempre presentate in modo chiaro e personalizzato. Il display ad alta risoluzione grafica dal design sottile, infatti, presenta le informazioni in base alla specifica situazione di guida e alle esigenze del conducente che può accedere alle funzioni desiderate tramite un’interfaccia utente personalizzata. È possibile scegliere, per esempio, tra le informazioni dettagliate sul viaggio in corso, la mappa di navigazione, i contatti telefonici o i dettagli della playlist in riproduzione. Ogni singola informazione può essere visualizzata a schermo intero o in combinazione con altri contenuti.

KIMERA EVO37 IN LIVREA MARTINI RACING

Un colpo al cuore per i nostalgici, un’emozione per i vecchi tifosi che tocca dolci ricordi di un passato affascinante e glorioso. La EVO37 si veste nella sua livrea più leggendaria, quella che ha infiammato i cuori di generazioni di appassionati. Kimera Automobili è orgogliosa della partnership con Martini & Rossi, Sparco e Pirelli per riportare il due volte Campione del Mondo Miki Biasion al Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, in programma per l’8 e il 9 aprile prossimi, in qualità di apripista, sulle stesse strade dove vinse, proprio con la 037. La Gruppo B a due ruote motrici torinese (a cui la EVO37 si ispira) vinse poi il titolo costruttori nel Campionato Mondiale Rally 1983 battendo i rivali a trazione integrale, scrivendo una delle più belle pagine dell’automobilismo sportivo.

La vettura è stata svelata e presentata presso Casa Martini, nello storico stabilimento di Pessione durante la conferenza stampa di presentazione della gara sarda organizzata da Giulio Pes, presidente dell’Automobile Club Sassari.

Oltre ai colori Martini Racing, la nuova grafica di questo esemplare di Kimera EVO37 include anche i marchi Sparco e Pirelli, aziende partner di Kimera Automobili nell’ambizioso progetto EVO37.

La presenza di Kimera EVO37 quale apripista del Rally Costa Smeralda, si inserisce sempre nell’ambito della attività celebrative per il 150° Anniversario di fondazione Pirelli.

Alla guida dell’auto ci sarà Miki Biasion: il due volte Campione del Mondo conosce molto bene la EVO37, dal momento che ne ha portato avanti i collaudi sin dall’inizio assieme a Luca Betti, trasferendo in questa vettura tutto il know-how accumulato nel corso della sua eccezionale carriera.

Questa occasione ha però un sapore speciale, perché per la prima volta Kimera Automobili e Miki Biasion si trovano insieme a rendere omaggio alla gloriosa epopea Martini Racing nel mondo dei rally.

L’esemplare che guiderà Biasion è la EVO37 prototipo che viene utilizzata da Kimera Automobili per il lavoro di sviluppo e fine-tuning prima della delibera di serie, e durante gli eventi.

Il primo modello di EVO37 destinato al cliente finale, numero di telaio 001/037 è stato invece già consegnato al primo acquirente olandese il mese scorso. Il secondo, sarà consegnato alla fine di aprile ad un collezionista spagnolo e così via di cliente in cliente nei prossimi mesi. Della EVO37 sono già state vendute 27 delle 37 vetture in serie limitata, con richieste arrivate da ogni parte del mondo, inclusi Stati Uniti, Giappone, Sud America e Medio Oriente.

A partire dall’inizio di quest’anno, il prezzo base di Kimera EVO37, per gli esemplari ancora da assegnare, è salito a 540.000 Euro con l’inclusione di alcuni elementi prima optional, come l’ABS Motorsport, le retrocamere digitali, il carbon pack ed altri dettagli che impreziosiscono la vettura.

Kimera EVO37, trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni. Il risultato di questa fusione crono-culturale è  “Autentica Evoluzione” da oltre 500 cv, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive.

Una fuoriserie che, ispirandosi alla filosofia del Restomod, porta all’estremo questo concetto unendo lo stile, il sapore ed il fascino di una delle più leggendarie “regine” da corsa degli anni ’80,  con le caratteristiche di una vettura moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni.

EVO37 rappresenta il punto d’incontro ideale fra auto rally e la vettura stradale, dove tradizione, rievocazione e celebrazione del passato incontrano l’avanguardia tecnologica e un design moderno e contemporaneo. Concepita con gusto e passione, è realizzata grazie ad estro e capacità tipicamente “Made in Italy”.

Per questo Kimera Automobili ha coinvolto nel progetto EVO37, in un unico team, i migliori specialisti e fornitori torinesi in ambito automotive:  Bonetto CV, Italtecnica, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Medici Maps e Speed Engineering. Ai quali si aggiungono i nomi di altre eccellenze italiane (e non), quali Pirelli, Sparco, Alcantara Goodwool, Pakelo, Andreani – Öhlins, Brembo e Sprint Filter.

Full Electric e ricca di divertimento: la nuova MINI 3 porte sfida neve e ghiaccio

La nuova famiglia MINI sta effettuando i primi giri di riscaldamento – e quale migliore ambientazione se non il ghiaccio e la neve nel freddo pungente del Circolo Polare Artico. La Nuova MINI sta svolgendo attualmente i test di guida dinamica nel Winter Test Centre del BMW Group ad Arjeplog, in Svezia.

La nuova edizione della MINI è completamente elettrica e attraverso questi test in Svezia, sta completando un importante capitolo del suo processo di sviluppo. La propulsione elettrica, la batteria ad alto voltaggio, l’elettronica di potenza e la tecnologia di ricarica dei prototipi stanno già dimostrando il loro alto grado di maturità a temperature estreme sotto lo zero. Le strade coperte di neve e le aree appositamente preparate sui laghi ghiacciati servono anche come piste di prova ideali su cui le caratteristiche della guida, dello sterzo e del telaio possono essere testate molto sensibilmente, raffinate e armonizzate tra loro.

MINI presenterà la quinta generazione con la versione 3 porte come primo modello della nuova famiglia. Grazie ad un concept orientato al divertimento di guida completamente elettrico fin dalla progettazione, la nuova edizione dell’originale è perfetta per fornire l’agilità caratteristica di MINI e l’utilizzo creativo dello spazio, che garantisce molto spazio all’interno e un ingombro ridotto.

La famiglia MINI si completa inoltre con la Nuova MINI Countryman. La nuova edizione della top seller nel segmento delle compatte premium sarà disponibile sia con un motore a combustione interna che con una trazione completamente elettrica. Sempre quest’anno, MINI presenterà il concept study di un modello crossover per il segmento delle piccole auto premium.

“MINI è su un percorso di crescita e si sta dirigendo verso un futuro completamente elettrico. La nostra iconica MINI 3 porte massimizza l’esperienza per i nostri clienti attraverso il go-kart feeling elettrificato e touchpoint digitalizzati – e un chiaro focus sulla sostenibilità con un’impronta ambientale minima”, ha dichiarato Stefanie Wurst, responsabile del marchio MINI.

La Nuova MINI 3 porte dà seguito coerentemente al concept legato al divertimento urbano che ha avuto successo per più di 60 anni. Questo sarà implementato in futuro in modo ancora più puro e sostenibile e diventa particolarmente chiaro nel design della variante classica della carrozzeria.

La nuova Honda CIVIC e:HEV offre efficienza e prestazioni eccezionali

Honda ha svelato la nuova Civic e:HEV, l’undicesima generazione della sua berlina iconica. Basata su 50 anni di tradizione, questo modello, esclusivamente in versione Full Hybrid, unisce efficienza e prestazioni a migliorati livelli di comfort degli interni, design e praticità. Con l’avanzata tecnologia e:HEV di serie, la nuova Civic porta a termine la missione della Casa di elettrificare tutti i suoi principali modelli europei entro la fine del 2022.

Esaltante approccio al design

Nella sua ultima versione, Civic incarna un nuovo approccio al design innovativo ed “esaltante”, che insieme al principio Honda “Man-Maximum, Machine-Minimum” (M/M) plasma tutti gli aspetti di design e sviluppo dell’iconica berlina.

La nuova Civic mette in mostra una silhouette sportiva ed elegante, ottenuta con una linea del cofano più bassa di 25 mm rispetto alla generazione precedente e con un parabrezza dalla visuale più ampia, in grado di creare nell’abitacolo un ambiente luminoso e arioso. Le superfici, pulite e lineari, trasmettono una sensazione di raffinatezza e qualità superiore mentre i profili delle fiancate laterali evidenziano i tratti distintivi dell’auto.

La linea più bassa migliora sensibilmente la statura del veicolo, oltre a dare una maggiore visibilità ai passeggeri posteriori. Rispetto alla precedente generazione, la base del montante anteriore è stata spostata più indietro fino ad allinearsi con il centro delle ruote donando all’auto un profilo dalle proporzioni più bilanciate e un assetto migliorato sotto tutti i punti di vista. Il punto più alto della linea del tetto è stato spostato in avanti rispetto alla precedente generazione, con una leggera pendenza verso il portellone posteriore che disegna un profilo slanciato ed elegante.

Questo grande profilo accentua la grandezza delle ruote e, abbinato alla carreggiata più ampia e alla bordatura dei passaruota, crea un assetto più sportivo e ancorato a terra. Nonostante il nuovo approccio rivolto all’estetica, la rinomata praticità e la filosofia antropocentrica della famiglia Civic rimangono un elemento fondamentale. Gli specchietti laterali, ad esempio, ora sono disposti direttamente sulle portiere così da ridurre gli angoli ciechi superflui, a vantaggio della sicurezza di tutti i passeggeri.

La nuova Honda CIVIC e:HEV offre efficienza e prestazioni eccezionali - ALL NEW HONDA CIVIC e HEV 2022

Civic è famosa per essere una berlina versatile e la nuova generazione con i suoi maggiori spazi e la sua estrema praticità, non è da meno. Il passo più lungo di 35 mm ha permesso ai progettisti di creare un abitacolo più spazioso e comodo, oltre a migliorare le prestazioni e la stabilità sul rettilineo. La struttura del portellone posteriore è in resina, una novità per Civic. Sviluppato con una nuova tecnologia di produzione, ha un peso ridotto del 20% rispetto alla versione precedente, il che lo rende più facile da aprire e chiudere. Inoltre, le cerniere spostate verso l’esterno disegnano una linea del tetto più pulita contribuendo a creare un design più raffinato.

All’interno, lo sviluppo orizzontale della plancia enfatizza l’ampiezza dell’abitacolo che, abbinata a un campo visivo più ampio, dona un forte senso di apertura e ariosità. Gli interni beneficiano, inoltre, di nuovi materiali di alta qualità, tra cui una sensazionale bocchetta dell’aria in metallo con motivo a nido d’ape che si distende per l’intera lunghezza della plancia. Sull’allestimento Advance, il display del guidatore è ora dotato di un LCD HD a colori da 10.2” per una migliore visibilità.

La nuova Civic offre un pacchetto Infotainment intuitivo: il touchscreen centrale è stato ingrandito e portato a 9” ed è stato sollevato per ridurre al minimo il movimento degli occhi. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless per rimanere sempre connessi durante il viaggio.

Per migliorare ulteriormente l’esperienza dei passeggeri, gli allestimenti Elegance e Sport sfoggiano otto altoparlanti di serie mentre la versione Advance è dotata di 12 altoparlanti BOSE di prima qualità per un’esperienza acustica paragonabile a quella di un concerto dal vivo.

Avanzato ed efficiente propulsore e:HEV

L’avanzata tecnologia Honda e:HEV (Hybrid Electric Vehicle) è di serie su Civic e vanta una batteria agli ioni di litio da 72 celle, due potenti motori elettrici compatti abbinati a un motore da 2.0 litri di nuova concezione a iniezione diretta e ciclo Atkinson. Complessivamente, il propulsore offre una potenza massima di 135 kW e una coppia di 315 Nm. La più recente versione del motore a combustione interna prevede un’architettura con diversi nuovi elementi che contribuiscono a raggiungere un’efficienza termica del 41%, uno dei risultati migliori dell’industria automobilistica per una vettura di serie.

I due potenti motori elettrici lavorano in sinergia per fornire alla nuova Civic la forza motrice necessaria. Il motore termico è controllato da una nuova PCU compatta, ora posizionata sotto il cofano insieme al resto del propulsore. Sotto i sedili posteriori si trova la versione più recente della IPU che, per quanto più piccola e leggera, vanta una densità di energia maggiore. Questo sistema offre una coppia istantanea e una potente accelerazione, senza però rinunciare alla sua straordinaria efficienza.

L’avanzato propulsore è in grado di passare in maniera impercettibile tra le modalità EV, Hybrid ed Engine drive senza mai richiedere l’intervento del guidatore, che può però calibrare su misura la risposta del veicolo scegliendo tra quattro modalità di guida: Econ, Normale, Sport e la nuova Individual, che permette il controllo separato del motore, della trasmissione e del quadro di comando.

Al centro del sistema e:HEV si trova la trasmissione a rapporto fisso, progettata per ridurre al minimo le frizioni meccaniche e controllata da una PCU intelligente che ottimizza la guida in ogni situazione. La nuova Civic raggiunge emissioni di CO2 inferiori a 110 g/km, ossia meno di 5 L/100 km nei test WLTP.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla trasmissione e alla gestione del rumore, per creare un ambiente silenzioso e rilassante nell’abitacolo e migliorare la guidabilità complessiva del veicolo. Il risultato è una sensazione dolce e lineare durante la fase di accelerazione.

Questo sofisticato propulsore è poi accompagnato da una rassicurante maneggevolezza che si unisce alla tipica stabilità sul rettilineo, due pietre miliari del marchio Civic. Il passo più lungo di 35mm e la carreggiata posteriore più ampia contribuiscono a migliorare le performance sul rettilineo e in curva; mentre i nuovi giunti sferici a basso attrito e i rinnovati ammortizzatori frontali migliorano la dinamica di guida. Questa sarà inoltre la prima Civic a godere di sedili anteriori con una struttura di nuova concezione, capace di stabilizzare il corpo dei passeggeri per ottenere il massimo comfort.

“Ogni nuova Civic porta con sé un grosso carico di aspettative e con quest’ultima generazione abbiamo puntato ad arricchire le sensazioni, le emozioni e la vita quotidiana di tutti i passeggeri”, commenta Tomoyuki Yamagami, Large Project Leader della nuova Civic e:HEV. “I clienti moderni cercano emozione, dinamiche di guida coinvolgenti e una straordinaria praticità; noi abbiamo risposto a tutto ciò in modo innovativo con le nostre più recenti tecnologie e il nostro principio di sviluppo. Grazie alla tecnologia e:HEV leader nel settore e agli avanzati sistemi di sicurezza, Civic è ora una valida soluzione per i clienti che vogliono abbracciare la nuova era dell’elettrificazione. Credo che sia i clienti attuali che quelli futuri saranno sorpresi da quest’ultima generazione di Civic, e dall’evoluzione compiuta”.

Honda SENSING

La nuova Civic è equipaggiata con Honda SENSING, un’avanzata gamma di funzioni per la sicurezza e la guida assistita. Una nuova telecamera grandangolare da 100° e la migliorata tecnologia di riconoscimento aumentano la capacità di Civic di rilevare pedoni, strisce segnaletiche, limiti e altri veicoli, incluse bici e moto. Per la prima volta, la nuova Civic è equipaggiata di sensori sonar: quattro all’anteriore e quattro al posteriore. Oltre alle versioni migliorate delle tecnologie già in uso, quali il sistema di frenata a riduzione d’impatto, il sistema di mantenimento della corsia, i-ACC e il monitoraggio dell’angolo cieco, la vasta offerta di funzioni per la sicurezza attiva di Civic si arricchisce del sistema di monitoraggio del traffico in manovra e del sistema di assistenza nel traffico (Traffic Jam Assist).

Sono inoltre stati integrati nuovi componenti strutturali per soddisfare gli stringenti standard di sicurezza Euro NCAP, tra cui: barre aggiuntive alle portiere per migliorare le performance in caso di collisione laterale; piastre di sicurezza alla barra del paraurti anteriore per assorbire l’energia dell’impatto e ridurre i danni alle gambe e alle ginocchia; un totale di 11 airbag, compresi quelli laterali dei sedili posteriori e quelli alle ginocchia dei sedili anteriori per ridurre le lesioni ai passeggeri in caso di impatto frontale e un airbag centrale posizionato nel sedile del guidatore, per evitare collisioni tra il guidatore e il passeggero a fianco.

In sintesi, la nuova Civic e:HEV offre un pacchetto completo in grado di competere con le migliori auto della categoria. Un design esterno pulito e raffinato, un ambiente interno di assoluta qualità molto luminoso e spazioso, avanzate tecnologie per la sicurezza e la praticità ed un perfetto mix di efficienza e prestazioni garantite dall’esclusivo propulsore e:HEV Full Hybrid Honda. La nuova Civic e:HEV è, ad oggi, la più dinamica, efficiente e sicura tra le Civic di tutte le generazioni.

Fin dal suo debutto nel 1972, l’iconica berlina della Casa di Tokyo ha venduto oltre 27,5 milioni di unità in 170 Paesi. La nuova Civic si fonda sul successo delle sue generazioni precedenti e promette di segnare nuovi standard nel segmento delle berline, a partire dal suo arrivo in Europa nell’autunno 2022.

Honda raggiunge l’obiettivo stabilito dalla “Electric Vision” per il 2022 e annuncia 3 nuovi modelli elettrificati

Oggi Honda ha svelato il prossimo modello elettrificato per l’Europa, la nuova Civic e:HEV. Disponibile per i clienti europei nella seconda metà dell’anno, l’undicesima generazione di Civic completa il percorso della Casa di Tokyo di elettrificare la sua gamma in Europa entro la fine del 2022.

Honda ha inoltre confermato l’ulteriore espansione nel 2023 della sua linea di prodotti elettrificati per l’Europa, che diventerà così la più numerosa degli ultimi anni. Tra le novità, un B-SUV Full Electric, lanciato in anteprima come Prototipo e:Ny1, un C-SUV Full Hybrid e il nuovo CR-V, che sarà disponibile, per la prima volta in Europa, sia in versione Full Hybrid che Plug-in Hybrid.

In arrivo sul mercato nel 2023, il modello elettrico e:Ny1 sarà al centro della futura linea di prodotti Honda. Con una combinazione unica di prestazioni, tecnologia e design, che contraddistingue la Casa di Tokyo, il SUV compatto sarà un’eccellente soluzione per le famiglie alla ricerca della loro prima auto elettrica.

“Aver centrato l’obiettivo dell’elettrificazione segna un momento importante per Honda in Europa”, commenta Tom Gardner, Vicepresidente Senior di Honda Motor Europe. “Tuttavia, non ci stiamo accontentando. Siamo già a buon punto con i nostri piani di ampliare ulteriormente la gamma di veicoli ibridi ed elettrici a batteria per i nostri clienti e di aumentare l’offerta nei segmenti B e C-SUV che sono in rapida crescita. Questi nuovi modelli saranno introdotti nel 2023 e prepareranno il terreno per la nuova generazione di auto elettrificate Honda, tutte dotate di straordinarie dinamiche di guida, eccezionali livelli di comfort e l’incredibile praticità a cui i nostri clienti sono ormai abituati”.

Perché gli eSUV di Hyundai sono i compagni perfetti per una vacanza invernale

Cosa rende un eSUV il perfetto compagno di viaggio invernale? Che siate in vacanza, in viaggio da soli o in visita ai vostri cari, ci sono alcune caratteristiche che rendono alcuni eSUV più adatti di altri ai viaggi a lunga distanza nei mesi più freddi.

Hyundai Motor offre versioni elettrificate per ogni SUV della sua linea, ognuno dei quali è ricco di caratteristiche per la perfetta vacanza invernale. Sia il TUCSON che il SANTA FE sono disponibili come ibridi (HEV) e ibridi plug-in (PHEV). KONA, nel frattempo, è anche disponibile con un powertrain ibrido ed il KONA elettrico a batteria il veicolo a zero emissioni più venduto di Hyundai.

TUCSON è un SUV compatto che si adatta a tutti gli stili di vita senza compromessi. Le versioni ibrida e ibrida plug-in assicurano che i clienti possano godere della massima efficienza del carburante durante il loro viaggio invernale. La tecnologia intelligente, la sicurezza avanzata e le caratteristiche di praticità completano il pacchetto per un grande compagno di vacanza a tutto tondo.

Il più grande dei SUV Hyundai, SANTA FE, è un vero SUV che combina una presenza robusta e sofisticata. È all’altezza del compito di gestire terreni impegnativi, pur mantenendo i suoi passeggeri nel massimo comfort. I propulsori ibridi e ibridi plug-in garantiscono la massima flessibilità e meno emissioni durante la guida.

Il KONA Electric, nel frattempo, è il più popolare SUV completamente elettrico di Hyundai.  Questo SUV subcompatto produce zero emissioni durante la guida e vanta un’eccellente autonomia elettrica di 484 km (WLTP). L’autonomia ufficiale è stata addirittura superata più volte nei test, tra cui il raggiungimento di 790 chilometri nel ciclo urbano con una sola carica in un test del giornale spagnolo El Pais, e 1,026 chilometri in pista in un test della rivista tedesca Auto Bild. Il veicolo è stato anche premiato con le cinque stelle Green NCAP nel 2020, e ha stabilito il record per la più alta altitudine raggiunta con un’auto elettrica in Tibet.

Guida e maneggevolezza per terreni sconnessi

Il vantaggio principale di utilizzare un SUV durante le vostre vacanze invernali è la guida e la maneggevolezza. Con una capacità di gestire fango, neve e ghiaccio, un buon SUV è uno strumento indispensabile per portarvi dove dovete andare per la vostra vacanza invernale. I SUV Hyundai sono attrezzati in modo esclusivo per gestire terreni sconnessi grazie alla loro varietà di caratteristiche di guida e di gestione della maneggevolezza.

Per esempio, grazie a Hyundai HTRAC™, la tecnologia di trazione integrale di Hyundai, gli eSUV Hyundai sono pronti per una varietà di strade e terreni. HTRAC™, che è una combinazione delle parole “Hyundai” e “trazione”, regola attivamente la distribuzione della potenza di guida su tutte e quattro le ruote per ottenere un equilibrio ottimale per ogni tipo di condizione stradale. Consente una gestione agile e una migliore applicazione della coppia, a seconda dell’aderenza delle ruote e della velocità del veicolo, per guidare in sicurezza su terreni difficili.

Inoltre, un selettore della modalità Terrain è disponibile in combinazione con HTRAC™ sui SUV Hyundai con trasmissioni automatiche. Questi includono il SANTA FE Hybrid, SANTA FE Plug-in Hybrid, TUCSON Hybrid e TUCSON Plug-in Hybrid. Il conducente gira una manopola per selezionare il tipo di terreno desiderato – fango, sabbia o neve – e il selettore ottimizza le prestazioni di guida e le impostazioni HTRAC™ per una migliore esperienza di guida.

Diverse modalità di guida consentono inoltre un’esperienza di guida più personalizzata, a seconda che il conducente desideri il massimo comfort o il massimo controllo. Le modalità Normal ed Eco consentono una guida uniforme e stabile, anche sulle strade più impegnative, mentre la modalità Sport offre un livello extra di risposta e controllo.

Progettati per la massima spaziosità

I SUV di Hyundai sono anche progettati per massimizzare lo spazio, per assicurarsi che i passeggeri abbiano abbastanza spazio per stare comodi durante la loro vacanza invernale. Un interno spazioso significa più comfort nei viaggi più lunghi e spazio per riporre bagagli, attrezzature sportive e altro.

TUCSON Plug-in Hybrid, per esempio, offre un ampio spazio grazie al posizionamento intelligente della batteria. I sedili posteriori sono ripiegabili in un rapporto 40:20:40, il che significa che è possibile configurare lo spazio interno in base alle proprie esigenze. La compatta KONA Hybrid, d’altra parte, offre fino a 1.143 litri di spazio (VDA) con i sedili ripiegati, mentre KONA Electric offre fino a 1.114 litri di spazio (VDA). Il più grande dei SUV Hyundai, SANTA FE, è disponibile con fino a 1.924 litri (5 posti) di spazio, a seconda della configurazione dei sedili.

Caratteristiche avanzate per un comfort ancora maggiore

Gli eSUV di Hyundai sono dotati di una serie di funzioni avanzate di comfort e praticità, così i passeggeri possono godersi ancora di più la loro vacanza invernale. Per esempio, la modalità silenziosa disattiva gli altoparlanti posteriori, così gli occupanti dei sedili anteriori possono godere di contenuti audio – sia radio, chiamate o qualsiasi altro audio trasmesso via Bluetooth, Apple CarPlay o Android Auto – senza disturbare i passeggeri posteriori che riposano. La modalità multi aria riduce il contatto diretto con l’aria, ammorbidendo il flusso d’aria dal controllo del clima. E il controllo del clima a tre zone consente un livello personalizzato di comfort per gli occupanti dei sedili anteriori e posteriori. Tutte e tre queste caratteristiche sono disponibili con TUCSON, il SUV più familiare di Hyundai.

Inoltre, in TUCSON, KONA e KONA Electric, sia i sedili anteriori che quelli posteriori sono riscaldati e le porte USB anteriori e posteriori permettono ai passeggeri di tutto il veicolo di caricare i loro dispositivi. Inoltre per TUCSON, i sedili anteriori offrono la ventilazione per un maggiore comfort.

Sicurezza dentro e intorno all’auto

Nessun veicolo sarebbe adatto a una vacanza invernale senza un alto grado di sicurezza. Ogni eSUV Hyundai è dotato di SmartSense, il sistema avanzato di assistenza alla guida dell’azienda. Questo assicura i più alti livelli di sicurezza e praticità sulla strada.

Diverse caratteristiche di sicurezza distinguono gli eSUV Hyundai. Le funzioni di prevenzione delle collisioni e di protezione dei pedoni e degli utenti della strada proteggono coloro che si trovano all’interno e all’esterno dell’auto. Per esempio, il Parking Collision-avoidance Assist (PCA) aiuta a prevenire le collisioni con gli ostacoli posteriori durante la retromarcia a bassa velocità.

Nel frattempo, le funzioni di assistenza alla guida offrono ancora più sicurezza per i conducenti. Tutti gli eSUV Hyundai offrono Forward Collision-Avoidance Assist (FCA), una funzione di frenata autonoma che può rilevare auto, pedoni e ciclisti e avvertire se viene rilevato un rischio di collisione anteriore e applicare la frenata di emergenza quando necessario.

Le funzioni di protezione degli occupanti aiutano i conducenti a guidare meglio e a proteggere i passeggeri. Per esempio, Safe Exit Assist (SEA), aiuta a tenere chiusa la porta posteriore tramite un blocco elettronico per bambini in presenza di traffico posteriore.

L’ambizione di Porsche per il 2030: più dell’80% di vetture nuove interamente elettriche

Nello scorso anno finanziario Porsche AG ha consolidato la sua posizione come una delle case automobilistiche più redditizie al mondo. Il produttore di auto sportive di Stoccarda ha raggiunto un nuovo massimo storico sia nel fatturato che nel risultato operativo. Il fatturato nel 2021 è stato pari a 33,1 miliardi di euro, ovvero 4,4 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente, il che corrisponde a una crescita del 15% (fatturato dell’anno precedente: 28,7 miliardi di euro). Il risultato operativo è stato di 5,3 miliardi di euro, superando la cifra dell’anno precedente di 1,1 miliardi di euro (aumento del 27%). Porsche ha quindi generato un ritorno operativo sulle vendite del 16% (anno precedente: 14,6%).

«Il nostro risultato commerciale positivo si basa su decisioni coraggiose, innovative e lungimiranti», ha dichiarato Oliver Blume, CEO di Porsche AG. «Il nostro settore sta vivendo quella che è probabilmente la più grande trasformazione della sua storia», ha sostenuto Blume, «e noi abbiamo impostato tempestivamente un percorso strategico e siamo ben solidi sul fronte operativo. Questo successo è un lavoro di squadra». Lutz Meschke, vice CEO e presidente della divisione Finanze e IT, ha individuato la base per le notevoli cifre conseguite, oltre che nell’attrattiva gamma di prodotti, nella sana struttura dei costi di Porsche AG: «Le cifre della nostra attività commerciale riflettono l’eccellente capacità di rendimento della nostra azienda. Dimostrano che la nostra crescita crea valore e che il nostro modello commerciale di successo è solido – anche in condizioni difficili come la carenza di semiconduttori».

Il flusso di cassa netto è cresciuto di 1,5 miliardi di euro a 3,7 miliardi di euro nel 2021 (anno precedente: 2,2 miliardi di euro). «Anche questa cifra chiave dimostra in modo assolutamente notevole che Porsche è posizionata in modo eccellente», ha affermato Lutz Meschke. Lo sviluppo positivo si basa anche sull’ambizioso programma per il 2025, concepito per supportare i risultati in modo sostenibile tramite innovazioni e nuovi modelli commerciali. «Grazie ai nostri collaboratori altamente motivati», ha continuato Meschke, «il nostro programma di risultati è un successo completo. Porsche ha ulteriormente aumentato la propria efficienza e abbassato il punto di pareggio. Questo ci fornisce il margine di manovra per investire nella vitalità futura della nostra azienda, nonostante la situazione economica tesa. Stiamo portando avanti con determinazione gli investimenti nell’elettrificazione, nella digitalizzazione e nella sostenibilità. Sono ottimista sul fatto che Porsche emergerà più forte dalle attuali crisi globali».

La situazione mondiale tesa richiede umiltà e circospezione. «Porsche guarda al conflitto armato in Ucraina con grande preoccupazione e sgomento», ha dichiarato Oliver Blume. «Continuiamo a sperare in una cessazione delle ostilità e in un ritorno alla diplomazia. La sicurezza e l’integrità delle persone sono fondamentali». Per aiutare le persone in difficoltà in Ucraina, Porsche AG ha donato un totale di un milione di euro. Gli esperti di una task force sono costantemente all’opera per determinare il grado di impatto sulle attività commerciali di Porsche. Sono interessate le catene di fornitura degli stabilimenti Porsche, il che significa che in alcuni casi non è più possibile una produzione ordinata.

«Ci aspettano mesi difficili dal punto di vista economico e politico, ma ci atteniamo comunque al nostro obiettivo strategico, saldamente fissato da anni, di assicurare un ritorno operativo sulle vendite di almeno il 15% a lungo termine», ha sottolineato il responsabile delle Finanze Lutz Meschke. «La nostra task force ha già preso i primi provvedimenti per mettere al sicuro il nostro risultato. In questo modo, vogliamo essere certi di poter continuare a soddisfare le nostre elevate aspettative in termini di ricavi. La misura in cui questo riuscirà dipende anche da sfide esterne che non possiamo influenzare». Al suo interno, tuttavia, Porsche ha creato tutte le condizioni per un modello commerciale di successo: «Dal punto di vista strategico, operativo e finanziario, Porsche è posizionata in modo eccellente. Ecco perché guardiamo al futuro con fiducia – e accogliamo con favore la valutazione di una quotazione borsistica per Porsche AG. Questa permetterebbe a Porsche di affinare il proprio profilo e aumentare la propria libertà imprenditoriale. Allo stesso tempo, Volkswagen e Porsche potrebbero continuare a beneficiare di sinergie comuni in futuro».

Nel 2021, Porsche ha consegnato 301.915 vetture a clienti in tutto il mondo. Questo significa che la soglia delle 300.000 unità è stata superata per la prima volta nella storia dell’azienda (anno precedente: 272.162 consegne). I modelli più venduti sono stati la Macan (88.362) e la Cayenne (83.071). Le cifre di consegna della Taycan sono più che raddoppiate: 41.296 clienti hanno preso in consegna la prima Porsche interamente elettrica, che ha così persino superato l’icona delle auto sportive, la 911, malgrado quest’ultima abbia stabilito un nuovo record con 38.464 esemplari. «La Taycan è al 100% una Porsche», ha rimarcato Oliver Blume, «e ispira le persone, i clienti esistenti e nuovi, gli esperti e i media di settore. Stiamo intensificando la nostra offensiva elettrica con un altro modello: entro la metà del decennio, vogliamo offrire la nostra auto sportiva a motore centrale 718 esclusivamente come modello interamente elettrico».

L’anno scorso, quasi il 40% di tutte le nuove vetture Porsche consegnate in Europa erano già modelli elettrificati – ovvero ibridi plug-in o interamente elettrici. Inoltre, Porsche aveva annunciato la propria intenzione di conseguire un bilancio neutrale di CO2 nel 2030. «Nel 2025, la metà di tutte le nuove Porsche vendute saranno elettrificate – ossia interamente elettriche o ibride plug-in», ha annunciato Oliver Blume. «Nel 2030 la quota di tutte le nuove vetture con una trazione interamente elettrica dovrebbe superare l’80%». Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, Porsche sta investendo in stazioni di ricarica premium insieme a altri partner, oltre che in una propria infrastruttura di ricarica. Sono stati fatti ulteriori investimenti in tecnologie di base come i sistemi di batterie e le produzioni modulari. Il Cellforce Group appena fondato svilupperà e produrrà celle per batterie ad alte prestazioni che dovrebbero essere pronte per la produzione in serie entro il 2024.

Nel 2021 Porsche è riuscita ad aumentare le proprie consegne in tutte le regioni di vendita mondiali. Ancora una volta, il singolo mercato di maggior volume è stato però la Cina, dove, con quasi 96.000 consegne, si è registrato un aumento dell’otto per cento rispetto al 2020. Porsche è cresciuta rapidamente in Nord America: negli Stati Uniti, il numero di consegne è aumentato di un notevole 22% a oltre 70.000 esemplari. Uno sviluppo molto positivo è stato osservato anche in Europa: solo in Germania, Porsche ha aumentato del 9% a quasi 29.000 esemplari le consegne di vetture nuove.

Nuova Opel Astra con i fari Intelli-Lux LED® pixel al vertice del segmento

La nuova Opel Astra si presenta per la prima volta in versione elettrificata e continua a portare nella categoria delle compatte tecnologie d’avanguardia precedentemente disponibili solo su auto molto più costose. Una vera novità che unisce un design carico d’emotività e la massima praticità è la nuova generazione dei fari adattivi Intelli-Lux LED® Pixel.

Il sistema – che proviene dalle ammiraglie Opel Insignia e Opel Grandland – è unico nella categoria delle compatte e si distingue per la presenza di 168 elementi LED (84 per faro) continuamente attivi, che adattano con grandissima precisione il fascio di luce alla situazione di guida, senza abbagliare gli altri automobilisti.

“Chi guida la nuova Opel Astra ha la migliore visione notturna grazie ai fari Intelli-Lux LED® Pixel”, ha dichiarato Ingolf Schneider, responsabile tecnologie di illuminazione. “Si tratta di ingegneria di massima precisione, made in Germany e accessibile”.

Fari premium nel segmento delle compatte: i fari Intelli-Lux LED® Pixel con tripla matrice

I fari anteriori di nuova Opel Astra sono molto sottili e hanno una tripla matrice che passa in modo fluido da una funzione all’altra:

  • Una lunga fila di pixel adatta continuamente la luce a qualsiasi tipo di curva.
  • Un’altra fila di pixel definiti con grande precisione e fortemente reattivi assicura una portata ottimale nella zona dove si incontrano luce e buio.
  • La vera e propria funzione a matrice “taglia fuori” dalle file centrali e superiori di pixel con precisione e nel giro di pochi millisecondi eventuali veicoli che precedono la vettura o che provengono dalla direzione opposta. Le altre zone continuano a essere completamente illuminate. In questo modo, chi guida Opel Astra ha sempre una grande visibilità, ma senza abbagliare gli altri autoveicoli. Si riescono così a identificare oggetti come i cartelli stradali o eventuali animali al bordo della strada a una distanza che in passato sarebbe rimasta nell’oscurità, potendo così reagire più velocemente e in anticipo.

La perfetta combinazione di design e tecnologia: la piattaforma tecnologica dell’Opel Vizor

I fari anteriori IntelliLux LED® Pixel di nuova Opel Astra, insieme alle luci LED per la marcia diurna e agli indicatori di direzione, sono integrati nell’Opel Vizor. L’originale volto del marchio diventa così una piattaforma tecnologica, oltre che un elemento stilistico distintivo.

Nella nuova generazione, una vettura di grande successo come Opel Astra continua a rendere tecnologie innovative accessibili a un gran numero di clienti, sia in versione 5 porte che nella versione station wagon Astra Sports Tourer. La precedente generazione di Opel Astra (“Auto dell’Anno Europea 2016”) aveva già portato i pionieristici fari Intelli-Lux LED® Matrix nella categoria delle compatte nel 2015.

Il nuovo ŠKODA ENYAQ COUPÉ iV: elettrizzante, emozionante, elegante

Il nuovo ŠKODA ENYAQ COUPÉ iV elettrizza con il suo aspetto dinamico e la sua linea elegante dal tocco sportivo. Il nuovo modello completa lo ŠKODA ENYAQ iV, il cui lancio è stato un successo, con una variante dall’impatto emotivo ancora più marcato. Inoltre, con l’ENYAQ COUPE RS iV viene presentato in anteprima il primo membro completamente elettrico della famiglia sportiva RS. Nonostante la linea del tetto che dal montante B declina dolcemente verso il lato posteriore, anche nel vano posteriore il nuovo coupé offre ampia spaziosità e un volume del bagagliaio di 570 l. Le design selection, già introdotte con l’ENYAQ iV, sostituiscono le classiche linee d’equipaggiamento anche negli interni. L’ENYAQ COUPÉ iV è disponibile con due dimensioni di batteria, con trazione posteriore o integrale e quattro livelli di potenza da 132* a 220 kW** nell’ENYAQ COUPÉ RS iV. Per la Svizzera, l’ENYAQ COUPÉ iV sarà presente con una batteria da 82 kWh (77 kWh netti), con trazione integrale e in due livelli di potenza da 195 a 220 kW. L’eccellente coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,234 cx è ancora migliore di quello dell’ENYAQ iV e rende possibile, in base all’equipaggiamento, un’autonomia di più di 540 km*** nel ciclo WLTP.

Dopo il successo del lancio dell’ENYAQ iV completamente elettrico, ora ŠKODA amplia la sua prima serie basata sul sistema modulare di elettrificazione a elementi componibili (SME) del gruppo Volkswagen con l’ENYAQ COUPÉ iV. Entrambe le varianti saranno prodotte negli stabilimenti della casa madre ŠKODA di Mladá Boleslav e saranno quindi gli unici modelli SME del gruppo a essere prodotti in Europa al di fuori della Germania.

Design emozionale, presenza dinamica e il primo modello RS elettrico
Il coupé a quattro porte dal design dinamico caratterizza già al primo sguardo una linea del tetto che declina dolcemente verso il lato posteriore dal montante B e si snoda sul portellone con un bordo dal taglio netto. Il grande tetto panoramico in vetro oscurato di serie sottolinea ulteriormente le linee. Occupa l’intera superficie del tetto ed è il più grande nell’attuale gamma ŠKODA. Nella vista laterale, i cerchi in lega leggera da 19 a 21″**** e le minigonne laterali in tinta con la carrozzeria sottolineano la presenza estetica. Nella parte frontale, una grembialina anteriore sportiva crea un dettaglio a sé stante. Oltre a una variante SPORTLINE, il nuovo coupé è disponibile anche come modello RS. L’ENYAQ COUPÉ RS iV è così il primo membro completamente elettrico della famiglia RS di ŠKODA. In questa versione è già incluso nella dotazione di serie Crystal Face, dove 131 LED illuminano i listelli verticali della calandra ŠKODA e un listello orizzontale. A livello di propulsione, due motori elettrici garantiscono trazione integrale e una potenza di sistema di 220 kW**. Ciò rende possibile un’esperienza di guida particolarmente dinamica e una velocità massima di 180 km/h, superiore di esattamente 20 km/h rispetto agli altri modelli ENYAQ iV.

Quattro livelli di potenza, due dimensioni di batteria e massima efficienza
Per l’ENYAQ COUPÉ iV sono disponibili quattro motorizzazioni. Nell’ENYAQ COUPÉ iV 60 a trazione completamente posteriore la gamma di potenza parte da 132 kW* con una batteria da 62 kWh (58 kWh netti). L’ENYAQ COUPÉ iV 80 porta in strada una potenza – sempre espressa dalle ruote posteriori – di 150 kW e dispone della batteria più grande di 82 kWh (77 kWh netti). Così come l’ENYAQ COUPÉ RS iV con una potenza di 220 kW**, anche l’ENYAQ COUPÉ iV 80x con una potenza di sistema di 195 kW**, in aggiunta alla grande batteria utilizza un secondo motore sull’asse anteriore che garantisce la trazione integrale. Grazie alla sua eccellente aerodinamica e ad un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,234 cx, il nuovo coupé è ancora più efficiente del già ottimo ENYAQ iV. Così, in base all’equipaggiamento, nell’ENYAQ COUPÉ iV 80 è possibile un’autonomia di più di 540 km*** nel ciclo WLTP. Per la Svizzera saranno disponibili l’ENYAQ COUPÉ RS iV e l’ENYAQ COUPÉ SportLine iV 80x.

Ampio spazio per i passeggeri, volume del bagagliaio di 570 l e design selection negli interni
Con la sua struttura e il grande passo, la piattaforma SME apre nuove possibilità nel design della carrozzeria e nella suddivisione degli spazi. Poiché la batteria ad alto voltaggio è interamente posizionata nel sottoscocca e, da un punto di vista costruttivo, viene quindi meno il tunnel centrale, la spaziosità risulta particolarmente elevata anche per i passeggeri dei sedili posteriori. L’ampio volume del bagagliaio nell’ENYAQ COUPÉ iV ammonta a 570 l. Gli interni sono caratterizzati dalle design selection orientate alla modernità degli spazi abitativi, già note dall’ENYAQ iV. Qui ŠKODA punta su materiali naturali, lavorati in modo sostenibile e riciclati. La chiara struttura d’offerta con pacchetti opzionali riferiti a dieci aree tematiche ed esclusivi optional individuali consente una facile configurazione in soli sei passaggi. L’utilizzo delle funzioni centrali della vettura avviene in modo intuitivo mediante il display centrale da 13 pollici dell’infotainment. Tramite il Digital Cockpit da 5,3 pollici, che, su richiesta, può essere integrato anche da un display head-up con realtà aumentata, il conducente può monitorare costantemente i dati relativi alla guida e le informazioni più importanti sullo stato della vettura.

L’ecosistema ŠKODA iV facilita la ricarica a casa e in viaggio, costi di esercizio ridotti
Il nuovo ŠKODA ENYAQ COUPÉ iV rende possibile una mobilità individuale a livello locale a zero emissioni e costi di esercizio ridotti. Grazie all’ecosistema ŠKODA iV e al Powerpass, durante i viaggi in quasi tutti i paesi europei è possibile utilizzare 260’000 colonne di ricarica con un’unica carta. ŠKODA AUTO incentiva anche la comoda ricarica domestica con le proprie wallbox, su richiesta incluso servizio d’installazione.




* A seconda delle circostanze, la potenza di sistema massima non è disponibile per intero. La potenza disponibile nella situazione di guida specifica dipende da diversi fattori, come la temperatura ambiente, lo stato di carica, la temperatura e lo stato o l’età della batteria ad alto voltaggio.
** Potenza elettrica massima 195 e 220 kW: potenza massima determinata secondo UN-GTR.21, che può essere mantenuta per un massimo di 30 s. La potenza disponibile nella specifica situazione di guida dipende da fattori variabili come la temperatura esterna, la temperatura, lo stato di carica e di condizionamento o l’invecchiamento fisico della batteria ad alto voltaggio. La disponibilità della potenza massima richiede in particolare una temperatura della batteria ad alto voltaggio compresa tra 23 e 50 °C e uno stato di carica della batteria > 88%. Eventuali scostamenti dai parametri summenzionati possono, in particolare, portare a una riduzione o addirittura alla mancata disponibilità della potenza massima. In una certa misura la temperatura della batteria può essere influenzata indirettamente dalla funzione di climatizzazione a veicolo fermo. Lo stato di carica può anche essere impostato nel veicolo. La potenza disponibile sul momento è mostrata nell’indicatore di performance di guida del veicolo. Per mantenere nel miglior modo possibile la capacità utilizzabile della batteria ad alto voltaggio, si raccomanda di impostare un obiettivo di carica dell’80% per la batteria per l’uso quotidiano (commutabile al 100% ad esempio prima dei viaggi a lunga distanza).
*** Tutti i dati sono da ritenersi provvisori.
**** Disponibile in Svizzera con cerchi da 20 e 21″.

Le nuove «Roc-star» tra i SUV compatti: T-Roc e T-Roc Cabriolet da subito sul mercato

La nuova T-Roc e la nuova T-Roc Cabriolet sono da subito disponibili negli showroom dei concessionari Volkswagen in Svizzera. Caratterizzati da originali tocchi di design degli esterni, da grandi progressi in fatto di comandi e connettività nonché da sistemi di assistenza di ultima generazione, i due modelli crossover sono destinati a proseguire sulla scia del successo della generazione precedente. Anche gli interni di entrambe le versioni si presentano più moderni e raffinati che mai. L’equipaggiamento di serie ora include anche fari a LED, Digital Cockpit, un display per l’infotainment da 8,0 pollici e un volante multifunzionale di nuova concezione. Tra i sistemi di assistenza opzionali spiccano l’«IQ.DRIVE Travel Assist» e l’«ACC predittivo». Il prezzo di partenza per la nuova T-Roc con motore 1.0 TSI è di CHF 32’200.–, mentre la T-Roc Cabriolet è disponibile già da CHF 38’700.–.

Da oggi i clienti interessati hanno la possibilità di scoprire da vicino negli showroom Volkswagen i punti di forza dei nuovi modelli, primo fra tutti il grintoso design degli esterni, reso ancora più accentuato e deciso dai colori inediti della carrozzeria. Dopo il restyling, gli interni si presentano perfezionati nei minimi dettagli, così da poter avere tutto sotto controllo. Elementi centrali sono il volante multifunzionale, il Digital Cockpit di serie (con display e sistema di controllo completamente digitali) e i display per l’infotainment di nuova concezione, che, a seconda dell’equipaggiamento, spaziano da 6,5 a 9,2 pollici.

Entrambi i nuovi modelli offrono di serie o come equipaggiamento speciale numerosi sistemi di assistenza all’avanguardia finora disponibili solo su veicoli di categoria superiore. I sistemi «Front Assist» e «Lane Assist» sono di serie. Sui crossover debuttano inoltre il «Travel Assist IQ.DRIVE» disponibile come optional e la regolazione predittiva della velocità, o «ACC predittivo», che consente una guida assistita fino a 210 km/h entro i limiti del sistema. Per di più sono state ampliate le funzioni del sistema «Side Assist» e dell’assistenza guidata al parcheggio «Park Assist», che ora è in grado di eseguire anche le manovre di ingresso nei parcheggi trasversali e quelle di uscita dai posteggi paralleli alla strada.

Altro highlight tra gli equipaggiamenti opzionali è rappresentato dai fari a LED Matrix IQ.LIGHT, che assicurano una visibilità ottimale di giorno, di notte o in caso di maltempo. Mentre il «Dynamic Light Assist» contribuisce, entro i limiti del sistema, all’illuminazione predittiva in curva e aiuta a non abbagliare gli altri utenti della strada neppure con gli abbaglianti accesi, i singoli segmenti LED del sistema di luci high-tech garantiscono una migliore distribuzione della luce accendendosi e spegnendosi in maniera mirata in funzione della situazione di guida.

Connettività ottimale
Grazie al sistema modulare di infotainment (MIB), la T-Roc e la T-Roc Cabriolet sfoggiano a bordo servizi online di ultima generazione. Le funzioni di «We Connect Plus» consentono di usufruire di servizi digitali innovativi come il comando vocale naturale online e l’accesso ai servizi di streaming. In via opzionale, le funzioni di Apple CarPlay™ e Android Auto™ ora possono essere integrate senza fili nel sistema di comando tramite App Connect Wireless.

Per il lancio sono previste cinque motorizzazioni
Per la nuova T-Roc sono disponibili tre motori a benzina e due diesel con una gamma di potenza da 81 kW (110 CV) a 140 kW (190 CV). A seconda della motorizzazione, sono combinati con un cambio manuale a 6 marce o un cambio a doppia frizione (DSG) a 7 marce. La trazione integrale 4MOTION è disponibile in combinazione con il motore diesel da 110 kW (150 CV) ed è di serie sul TSI da 2,0 litri e 140 kW (190 CV) per garantire una trasmissione della potenza ottimale.

Porta chiusa, tetto aperto! Gli highlight della nuova T-Roc Cabriolet
Quando in primavera i primi raggi di sole fanno salire le temperature, sulla T-Roc Cabriolet si può viaggiare in totale relax lasciandosi accarezzare il viso dal vento. La vettura offre spazio a sufficienza per quattro persone, un generoso bagagliaio da 284 litri e una capote in tessuto che si apre automaticamente in nove secondi e si chiude in undici grazie all’azionamento elettroidraulico. La variante decappottabile è disponibile con due motori a benzina dotati di turbocompressore e iniezione diretta, il 1.0 TSI da 81 kW (110 CV) o il 1.5 TSI da 110 kW (150 CV), che garantiscono un piacere al volante all’insegna dell’efficienza e del relax. E se qualcosa dovesse andare storto, il modello dispone di un sistema di protezione che scatta in frazioni di secondo per garantire agli occupanti la migliore protezione possibile in caso di ribaltamento.

La nuova T-Roc R da 221 kW (300 CV) è ordinabile già a partire da CHF 54’500.– e debutterà sul mercato a maggio 2022.

Per avventure con un tocco di stile personale: la MINI Cooper S Countryman ALL4 nella Untamed Edition

Grazie alla sua versatilità, all’inconfondibile divertimento di guida e allo stile unico, la MINI Countryman ha sviluppato una posizione particolarmente accattivante nel segmento delle compatte premium. La nuova Untamed Edition, disponibile a partire da marzo 2022, rappresenta in modo ottimale l’aspetto robusto del modello più grande del marchio, mentre il suo design esclusivo e gli equipaggiamenti sottolineano il carattere da elegante tuttofare.

Nella MINI Cooper S Countryman ALL4 (consumo di carburante combinato: 7,1 – 6,6 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 163 – 151 g/km secondo WLTP) Untamed Edition, tutto questo è combinato con un motore particolarmente energico. La potenza del motore a 4 cilindri da 131 kW/178 CV con tecnologia MINI TwinPower Turbo assicura un divertimento di guida sportivo non solo nel traffico urbano ma anche durante le escursioni in campagna. Con il sistema di trazione integrale ALL4 viene assicurata la massima trazione e stabilità di guida anche su terreni difficili.

Nella Untamed Edition, la MINI Cooper S Countryman ALL4 si spinge più in là che mai nell’incoraggiare il guidatore ad avventurarsi oltre i limiti della città per esplorare nuove strade e sentieri. L’esclusiva finitura della carrozzeria in Momentum Grey metallizzato mette in risalto le superfici del modello in edizione, modellate in modo convincente, mentre le robuste caratteristiche di design degli esterni sottolineano il carattere impetuoso – che si riflette anche nel nome dell’edizione. I dettagli della nuova finitura della carrozzeria sono riscontrabili sul bordo inferiore delle prese d’aria, inclusa la protezione antincastro, sugli inserti delle prese d’aria nella grembialatura anteriore e sulle soglie laterali, così come sugli inserti dei riflettori e sull’inserto inferiore nella grembialatura posteriore. Lo sfondo del logo MINI sul cofano e sul portellone è in Momentum Grey metallizzato.

La finitura così espressiva della carrozzeria della MINI Cooper S Countryman ALL4 nella Untamed Edition è combinata con una finitura nera a contrasto sul tetto e sulle calotte degli specchietti retrovisori esterni, nonché sulle barre del tetto e sugli alloggiamenti dei fari. L’opzione Piano Black Exterior, che è inclusa anche nella gamma di equipaggiamento delle vetture dell’edizione, aggiunge ulteriori elementi di design neri: i contorni della griglia del radiatore, i fari, le luci posteriori e i portelloni laterali, le maniglie delle portiere, le rifiniture dei terminali di scarico, le scritte identificative del modello e – se parte dell’equipaggiamento – il logo ALL4 sui pannelli laterali anteriori.

L’aspetto distintivo della vettura è ulteriormente rafforzato da quattro strisce diagonali nel colore Frozen Bluestone sulla parte inferiore di ogni portiera. Anche gli intarsi e le piastre di supporto dei portelloni laterali sono rifiniti in questo colore. Come i listelli sottoporta, anche i portelloni laterali presentano un motivo grafico ispirato a un paesaggio di montagna, insieme alla scritta “UNTAMED”. Questa scritta è presente anche sui finestrini laterali posteriori. I cerchi in lega da 18 pollici in design bicolore Untamed con superfici brunite sono stati sviluppati esclusivamente per i veicoli dell’edizione.

Negli interni della MINI Cooper S Countryman ALL4 nella Untamed Edition prevalgono le tonalità di verde e di blu ispirate alla natura. L’esclusivo Highland Green è abbinato a cuciture a contrasto blu e verdi sulle superfici dei sedili sportivi MINI Yours Leather Lounge, mentre il MINI Yours Leather Lounge Carbon Black è disponibile come alternativa opzionale. La caratteristica grafica del paesaggio montano nello stile delle rifiniture delle soglie delle portiere adorna anche i discreti perni nella zona esterna degli schienali, mentre il rivestimento decorativo illuminato in Frozen Bluestone riporta il suggestivo motivo del paesaggio. Un ulteriore effetto è ottenuto dalla scritta “UNTAMED” visibile nell’assetto notturno della vettura.

Le strisce d’effetto nell’abitacolo e sullo strumento centrale sono rifinite in Frozen Blue metallic, le strisce di rivestimento delle portiere in Arctic Silver metallic e i contorni delle bocchette di ventilazione in nero lucido. Inoltre, la MINI Cooper S Countryman nella Untamed Edition presenta i loghi con la scritta “UNTAMED” sui sedili e nella razza inferiore del volante sportivo in pelle Nappa. L’interno dal design esclusivo è completato da tappetini con un motivo paesaggistico tridimensionale in rilievo nello stile delle rifiniture delle soglie delle portiere e delle strisce decorative insieme a un rivestimento del tetto in antracite.

L’equipaggiamento della vettura in edizione comprende anche i fari a LED con caratteristiche estese, i fendinebbia a LED, il pacchetto luci, il MINI Excitement Package e i MINI Driving Modes. Il Connected Media, anch’esso di serie, offre un collegamento in rete intelligente e servizi digitali, tra cui l’integrazione dello smartphone con la preparazione Apple CarPlay, il servizio MINI Online e i Remote Services.

La nuova ID.5 GTX mantiene la carreggiata in sicurezza e con maestria, anche sulla neve

La nuova e sportiva ID.5 GTX con dual motor a trazione integrale conquista grazie al design espressivo, all’autonomia elevata e al software 3.0 di ultima generazione. Il primo modello è stato prodotto a Zwickau, in Sassonia, alla fine di gennaio. Uno di questi primi veicoli ID.5 GTX è stato trasportato nella regione di Salisburgo per un lungo giro di prova su neve e ghiaccio, su una pista allestita ad hoc nella zona di Faistenau. Grazie al dual motor a trazione integrale in combinazione con la regolazione della dinamica di guida, la ID.5 GTX si è destreggiata con abilità nella guida invernale ed è rimasta in carreggiata, sempre con maestria. Per questo motivo, l’ID.5 GTX si propone come veicolo invernale ideale per la Svizzera.

Alla fine di gennaio, i primi SUV coupé elettrici di Volkswagen, l’ID.5 e l’ID.5 GTX, hanno celebrato l’avvio della loro produzione a Zwickau, in Sassonia. La famiglia ID. completamente elettrica si arricchisce dunque di un’altra serie di modelli in Europa, oltre al best seller ID.3 e all’auto globale ID.4.

Uno dei primi modelli ID.5 GTX è stato trasportato dallo storico stabilimento di produzione della Sassonia occidentale alla regione di Salisburgo per un lungo giro di prova. Si è prestato alla guida anche su neve e ghiaccio su una pista allestita ad hoc a Faistenau. Non sorprende che la ID.5 GTX, con il suo dual motor a trazione integrale in combinazione con la regolazione della dinamica di guida, abbia superato con successo anche le insidie della guida invernale.

Sicurezza in carreggiata, anche sulla neve
Il SUV coupé elettrico sportivo ha un motore elettrico sull’asse posteriore e uno su quello anteriore che, all’occorrenza, possono lavorare in parallelo, per un sistema dual motor a trazione integrale completamente variabile. Non ha né frizioni né un albero cardanico tra gli assi, il che la rende estremamente veloce e altamente efficiente. I due motori elettrici sono non solo strettamente collegati tra loro, ma anche abbinati ai sistemi di regolazione dei freni e del telaio. Il sistema di gestione della dinamica di guida sviluppato da Volkswagen, che ha coordinato e controllato la complessa interazione dei singoli sistemi, ha dato prova della sua forza in modo impressionante soprattutto sulla pista innevata e ha mantenuto sempre in carreggiata la ID.5 GTX. Quando richiesto dalla situazione di guida, come a Faistenau sul ghiaccio durante le curve veloci, il sistema di propulsione ha lavorato a stretto contatto con il controllo di stabilità ESC e la regolazione della trazione integrale. Questa cooperazione ha assicurato la massima dinamica di guida, trazione e stabilità anche sull’impegnativa pista innevata di Faistenau. Il differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS+, collegato al sistema di gestione della dinamica di guida, ha agevolato la manovrabilità nelle curve veloci frenando al minimo le ruote interne non sollecitate nelle curve con ghiaccio vivo e spingendo così il veicolo leggermente nel raggio di curvatura quando richiesto.

L’ID.5 GTX ha convinto su tutta la linea durante l’impegnativa guida invernale nella regione di Salisburgo, proponendosi dunque come veicolo elettrico a trazione integrale ideale per la guida invernale per tutti i clienti svizzeri.

Gli ammortizzatori adattivi vengono regolati 200 volte al secondo
Al sistema è collegata anche la regolazione adattativa dell’assetto (DCC), la cui durezza può essere adeguata fino a 200 volte al secondo per una maneggevolezza agile e precisa. L’interazione con la buona risposta dello sterzo e l’alta precisione della regolazione si traduce in una risposta lineare e prevedibile del veicolo, assicurando allo stesso tempo un comfort elevato: il piacere di guida è pertanto garantito. Rispetto a un’auto con motore convenzionale, la precisione della regolazione nella ID.5 GTX raggiunge una dimensione completamente nuova, poiché non si basa più sulle coppie motrici, bensì sui regimi del motore. Di conseguenza, i due motori elettrici eseguono i comandi molto più velocemente di qualsiasi motore a combustione. Vengono ricontrollati ogni millisecondo attraverso la loro elettronica di potenza, così rapidamente e delicatamente che la persona al volante non ha la minima percezione delle correzioni.

Cinque profili di guida
Dopo il giro di prova su neve e ghiaccio, abbiamo fatto un lungo giro a Mondsee, quindi ad Attersee e da lì di nuovo a Salisburgo. Lungo la strada, è stato possibile testare i diversi profili di guida della ID.5 GTX. I piloti decidono in autonomia il livello di comfort, stabilità e sportività di guida, grazie alla selezione del profilo di guida di serie. Questa interviene sullo sterzo progressivo, sui motori elettrici e sulla regolazione adattiva dell’assetto DCC (solo nel pacchetto sportivo opzionale «Plus») e consente di scegliere tra cinque modalità: Eco, Comfort, Sport, Individual e Traction.

Software 3.0 già di fabbrica
L’elegante SUV coupé elettrico offre al cliente il nuovo software ID. 3.0., con potenza di ricarica e comando vocale migliorati. Gli aggiornamenti Over the Air consentono alla ID.5 di restare il più a lungo possibile al passo coi tempi. Il «Travel Assist con dati di traffico», disponibile come optional, riunisce i numerosi sistemi di assistenza alla guida con nuove funzioni. Il comfort di guida aumenta proprio grazie all’interazione tra i sistemi di assistenza ACC e Lane Assist, insieme con i dati di navigazione e le informazioni trasmessi dagli altri veicoli e acquisiti dal cloud (dati di traffico). La segnalazione locale di pericoli con tecnologia Car2X è disponibile di serie. E, in futuro, anche parcheggiare sarà ancora più confortevole grazie a Park Assist Plus con funzione Memory (opzionale).

Potenza di ricarica massima fino a 150 kW
Tutte le motorizzazioni della ID.5 montano a bordo una batteria di grandi dimensioni, adatta alle lunghe distanze, capace di immagazzinare 77 kWh di energia (netta). La posizione di montaggio centrale sotto l’abitacolo garantisce un baricentro basso e una distribuzione equilibrata del carico sugli assi. Il modello di punta ID.5 GTX, a trazione integrale, ha un’autonomia fino a 490 km (WLTP). Con una potenza di ricarica massima fino a 150 kW, nelle stazioni di ricarica rapida al modello di punta bastano 6 minuti per ricaricare l’energia sufficiente a percorrere 100 km.

La versione base della nuova ID.5 a trazione posteriore con 128 kW (174 CV) è già disponibile a CHF 52’300.–. L’interessante prezzo di partenza della versione ID.5 GTX a trazione integrale con 220 kW (299 CV) è di CHF 60’900.–.

Un Bulli per il futuro puramente elettrico: prima mondiale del nuovo ID. Buzz

Volkswagen e Volkswagen Veicoli Commerciali presentano in anteprima mondiale i nuovi ID. Buzz e ID. Buzz Cargo ad Amburgo. Con la prima serie di van e furgoni a propulsione puramente elettrica in Europa, Volkswagen fornisce un’ulteriore risposta a favore di una mobilità sostenibile e a zero emissioni di CO2. l’ID. Buzz è dotato del nuovissimo software ID. e grazie a sistemi e funzioni all’avanguardia detta nuovi standard nel suo segmento in termini di sicurezza, comfort e ricarica.  

Ralf Brandstätter, CEO del marchio Volkswagen, afferma: «L’ID. Buzz è una vera e propria icona per l’era dell’elettromobilità. Un veicolo che solo Volkswagen può costruire in questo modo. Negli anni ’50 il Bulli di Volkswagen era sinonimo di una sensazione completamente nuova di libertà automobilistica, indipendenza e grandi emozioni. È questo lo stile di vita che l’ID. Buzz riprende e proietta ai nostri tempi: a emissioni zero, sostenibile, completamente interconnesso e già pronto per il prossimo grande capitolo, la guida autonoma. Con questo veicolo riuniamo per la prima volta in un unico prodotto i temi centrali della nostra strategia ACCELERATE».

Carsten Intra, amministratore delegato del marchio Volkswagen Veicoli Commerciali, aggiunge: «Entrambe le versioni dell’ID. Buzz sono all’avanguardia in termini di sostenibilità: innanzitutto sono prodotte e consegnate con un bilancio neutro di CO2. Inoltre, vengono impiegate plastiche riciclate e gli interni sono completamente privi di pelle di origine animale». E continua: «L’ID. Buzz sarà impiegato in futuri progetti di mobilità autonoma come il ridepooling, un servizio di e-shuttle prenotabile tramite app della società affiliata MOIA. Il Bulli elettrico diventa così parte integrante del futuro dei trasporti urbani».

Come tutti i modelli della famiglia ID. di Volkswagen, anche l’ID. Buzz prodotto ad Hannover da Volkswagen Veicoli Commerciali dal punto di vista tecnico si basa sul sistema modulare di elettrificazione a elementi componibili (SME) del Gruppo. La prima piattaforma scalabile per grandi serie al mondo dedicata ai veicoli full electric funge da base per i più svariati modelli e segmenti di tutti i marchi. La sua architettura è compatibile con lo sviluppo e l’evoluzione di software e tecnologie, di cui possono beneficiare sia i nuovi modelli come l’ID. Buzz sia quelli già in circolazione tramite aggiornamenti Over The Air.

Software ID. di ultima generazione con nuove funzioni di assistenza e ricarica. I sistemi di assistenza della nuova serie aumentano ancora di più il comfort e la sicurezza. Nell’ID. Buzz e nell’ID. Buzz Cargo è ora presente di serie il sistema di avvertimento locale «Car2X», che sfrutta i segnali degli altri veicoli e dell’infrastruttura stradale per riconoscere in tempo reale i pericoli. A bordo di serie è offerto anche l’assistente di frenata d’emergenza «Front Assist» e nel minibus l’assistente per il mantenimento della corsia «Lane Assist». Con il nuovo software, fanno il loro ingresso nella famiglia ID. anche funzioni di assistenza inedite: su richiesta è disponibile il «Travel Assist con dati di traffico», che consente la guida semiautonoma nell’intera fascia di velocità e, per la prima volta, anche il cambio di corsia assistito in autostrada. Un’altra novità è costituita dalla «funzione di memoria» per il parcheggio automatizzato su un percorso precedentemente salvato.

Fino a 170 kW di potenza di ricarica, Plug & Charge e ricarica bidirezionale.
In tutta Europa i modelli ID. Buzz e ID. Buzz Cargo si presentano ai blocchi di partenza con una batteria da 77 kWh (contenuto energetico lordo: 82 kWh), che va ad alimentare un propulsore elettrico da 150 kW per azionare l’asse posteriore, proprio come faceva il motore Boxer sul T1. La batteria integrata in profondità nel fondo e la leggera trazione elettrica contribuiscono a una buona distribuzione del peso e a un baricentro del veicolo ribassato, entrambi fattori che ottimizzano la maneggevolezza e l’agilità. La batteria agli ioni di litio viene ricaricata con 11 kW di corrente alternata (CA) alle wallbox e presso i punti di ricarica pubblici. Collegando la presa CCS a una colonnina di ricarica rapida CC (corrente continua), la potenza di ricarica aumenta fino a 170 kW; la ricarica della batteria passa così dal 5 all’80 percento in circa 30 minuti. Grazie al nuovissimo software ID., in futuro la serie offrirà anche la funzione «Plug & Charge», che consente all’ID. Buzz di autenticarsi tramite spina di ricarica alle colonnine per la ricarica rapida CC compatibili con lo standard ISO-15118 e di scambiare tutti i dati necessari con il punto di ricarica – davvero un bel vantaggio in termini di comfort. La ricarica bidirezionale consente all’ID. Buzz di immettere l’energia superflua della batteria nella rete domestica del cliente (Vehicle-to-Home). Il trasferimento di corrente e la comunicazione avvengono tramite una speciale wallbox CC BiDi.

Design iconico: l’ID. Buzz è il nuovo volto della mobilità sostenibile.
La cornice visiva che racchiude le tecnologie avveniristiche è data dal design unico dell’ID. Buzz. «Il T1, un’icona degli anni Cinquanta, ha regalato mobilità e libertà alla gente. Con l’ID. Buzz proiettiamo il DNA del T1 nel mondo odierno e dunque nell’era dell’elettromobilità», sintetizza Jozef Kabaň, responsabile del design Volkswagen. «L’ID. Buzz riporta sulle strade una carica di simpatia e vicinanza alle persone», prosegue il responsabile del design. A rendere l’ID. Buzz così straordinario sono le proporzioni. Kabaň avvicina l’ultima generazione al grande classico: «Nel T1 si sta praticamente seduti sull’asse davanti, senza alcuno sbalzo anteriore. Pur considerando tutti gli accorgimenti in termini di sicurezza e tecnologia, anche gli sbalzi dell’ID. Buzz sono cortissimi». Il designer riassume: «L’ID. Buzz ha uno stile intramontabile ed è un veicolo sostenibile ed estremamente funzionale: ecco cosa lo rende unico». Inoltre, da sempre tipica della serie è l’iconica parte anteriore con il suo cofano a V tra i carismatici fari a LED. Questo vale anche per la verniciatura bicolore opzionale.

Abitacolo spazioso e accogliente per una vita in movimento.
Il conducente e i passeggeri dell’ID. Buzz si godono le nuove emozioni del Bulli in un abitacolo spazioso. Tipici del Bulli sono le linee chiare, la progettazione studiata nei minimi dettagli e l’utilizzo dello spazio ottimale. Nell’accogliente ambiente lounge del van i cinque passeggeri hanno spazio a volontà per viaggiare e per trasportare i loro bagagli (volume di 1121 litri). Ribaltando la seconda fila di sedili, il volume di carico aumenta fino a 2205 litri. Sull’ID. Buzz Cargo si può optare per due o tre posti anteriori e per una parete divisoria fissa per il vano di carico di 3,9 m3. Lo spazio di carico del Transporter a zero emissioni è sufficiente per trasportare di traverso due europallet.

Passo lungo, carrozzeria compatta, superficie di ingombro stradale sfruttata al massimo. L’ID. Buzz e l’ID. Buzz Cargo si contraddistinguono per il passo lungo ben 2988 mm, che corrisponde all’incirca al valore dell’attuale T6.1. Entrambe le versioni misurano 4712 mm. Il passo molto ampio rispetto alla lunghezza complessiva permette di sfruttare in modo ottimale l’ingombro stradale. A seconda dell’equipaggiamento, entrambe le versioni dell’ID. Buzz hanno un’altezza compresa tra 1937 mm e 1938 mm, antenna sul tetto inclusa. Con i suoi 1985 mm, il nuovo modello è 81 millimetri più largo rispetto al T6.1. Straordinariamente ridotto è invece il diametro di sterzata di 11,1 metri.

Il primo van con il coefficiente di resistenza di un’autovettura.
Già nel T1, il primo Bulli, il design era subordinato alla funzionalità. Form follows function: questo principio essenziale per la costruzione di automobili si applica anche al design dell’ID. Buzz. Le forme chiare e iconiche sono a servizio di un’aerodinamica straordinaria: l’ID. Buzz ottiene un coefficiente Cx di 0,285, mentre l’ID. Buzz Cargo si attesta a 0,29. Ciò riduce il consumo di energia e aumenta l’autonomia.

Made in Germany.
La serie ID. Buzz viene prodotta da Volkswagen Veicoli Commerciali nella casa madre di Hannover. Anche la maggior parte dei moduli di propulsione elettrica ivi forniti, in questo caso dal settore di attività indipendente Volkswagen Group Components, è prodotta in Germania nel rispetto dei più elevati standard di qualità. Dal 2022, lo stabilimento di Hannover fa parte del gruppo di sedi ad alta tecnologia del Gruppo per la produzione di veicoli completamente elettrici. In generale, inoltre, Volkswagen Veicoli Commerciali ha avviato un processo di trasformazione per poter offrire più modelli elettrificati in futuro. Dove una volta veniva prodotta una serie di Bulli ad Hannover, oggi si fabbricano in parallelo tre gruppi di prodotti della famiglia di van, due dei quali elettrici. L’ID. Buzz e l’ID. Buzz Cargo lasciano la linea di produzione con un bilancio pari a zero emissioni: simboleggiano dunque una decisione di mobilità che permette agli acquirenti di affrontare le sfide climatiche dei nostri tempi.

Inizio delle prevendite europee a maggio, lancio sul mercato in autunno.
L’ID. Buzz e l’ID. Buzz Cargo arriveranno sul mercato nei primi paesi europei nell’autunno di quest’anno; già per maggio è previsto l’inizio delle prevendite da parte di Volkswagen Veicoli Commerciali anche in Svizzera. Con l’ID. Buzz, Volkswagen of America segnerà il ritorno dei microbus negli Stati Uniti e in Canada.

Volkswagen promossa a pieni voti nel test Euro NCAP: cinque stelle per ID.5, Polo e Taigo

Tripletta vincente nel rinomato test di sicurezza Euro NCAP (European New Car Assessment Programme): i nuovi modelli Volkswagen ID.5, Polo e Taigo hanno superato l’esame a pieni voti, aggiudicandosi la valutazione massima di cinque stelle. L’elettrica in versione SUV coupé e le due nuove compatte con motore a combustione hanno ricevuto dagli esaminatori ottimi voti in tutti i quattro criteri analizzati, vale a dire per la protezione degli occupanti adulti, dei bambini e degli utenti della strada vulnerabili nonché per i sistemi di assistenza di serie.

Soprattutto nella categoria «Protezione degli occupanti adulti», le tre Volkswagen se la sono cavata egregiamente: la ID.5 elettrica ha totalizzato un punteggio del 93%, mentre la Polo e la Taigo addirittura del 94%. Tale valutazione si basa, tra le altre cose, su test d’impatto frontali, laterali e colpi di frusta. L’ottimo risultato della nuova ID.5 non solo tiene in considerazione i crash test, ma valuta anche le misure per liberare il più in fretta possibile gli occupanti del veicolo in caso di incidente. Un’altra importante dotazione di sicurezza è l’airbag centrale per i sedili anteriori, presente di serie a bordo dei tre modelli Volkswagen sottoposti ai test: in caso di collisioni laterali questo sistema può contribuire ad attutire o addirittura a evitare l’impatto della testa tra il conducente e il passeggero anteriore.

Nella categoria «Protezione dei bambini» la ID.5 ha ottenuto un punteggio dell’89%, che si basa su tre aspetti principali: oltre alla protezione garantita dai sistemi di ritenuta dei bambini in caso di impatto frontale o laterale, sono state analizzate anche le possibilità di installazione sicura di seggiolini di diverse dimensioni e gli equipaggiamenti offerti dal veicolo per il trasporto dei bambini. Anche la Polo (80%) e la Taigo (84%) se la sono cavata decisamente bene.

Quanto ai «sistemi di assistenza», la ID.5 ha convinto gli esaminatori su tutta la linea ottenendo un punteggio dell’85%, mentre la Taigo e la Polo hanno raggiunto entrambe il 70% in questa categoria. Tra i sistemi installati a bordo, tutti i tre modelli vantano di serie il sistema di rilevamento della stanchezza, l’assistente alla frenata d’emergenza «Front Assist» con funzione di frenata d’emergenza in città e rilevamento dei pedoni nonché l’assistente al mantenimento della corsia «Lane Assist». Sulla ID.5 sono stati valutati positivamente anche i segnali di avvertimento ottici e acustici per l’allacciamento della cintura di sicurezza (per i sedili anteriori) nonché il riconoscimento dei sedili posteriori occupati.

Oltre a valutare la sicurezza degli occupanti del veicolo, il test Euro NCAP esamina anche quanto i sistemi di frenata d’emergenza automatica siano efficaci nel proteggere gli utenti vulnerabili della strada (pedoni e ciclisti) in caso di rischio di collisione. Stando ai risultati del test Euro NCAP il sistema «Front Assist», presente di serie su ID.5, Taigo e Polo, è in grado di riconoscere bene questi utenti della strada. Con l’aiuto di un sensore radar e di una telecamera, il sistema di controllo perimetrale riconosce le situazioni critiche di distanza e aiuta ad accorciare lo spazio d’arresto in frenata. In caso di pericolo, il sistema avvisa il conducente con segnali ottici e acustici e interviene con una breve pressione sui freni e con la frenata automatica. Per quanto riguarda la protezione dei pedoni e dei ciclisti la ID.5 ha ottenuto un punteggio del 76%, seguita a ruota dalla Taigo (71%) e dalla Polo (70%).

Una lunga serie di cinque stelle: il nuovo trio è in ottima compagnia. La valutazione di cinque stelle ottenuta dalla ID.5, dalla Polo e dalla Taigo sottolinea l’ambizione di Volkswagen di garantire standard di sicurezza elevatissimi e prosegue la scia di successi del marchio: la ID.4 e la ID.3 hanno infatti ottenuto il punteggio massimo nei test NCAP rispettivamente ad aprile 2021 e a ottobre 2020. Nel 2019 sono invece state la Golf e la T-Cross a essere promosse a pieni voti.

Introdotto nel 1997, il programma di valutazione Euro NCAP è un severo standard di riferimento per il livello di sicurezza dei nuovi veicoli in Europa e fornisce agli acquirenti informazioni tempestive in merito alla sicurezza offerta dai nuovi modelli di successo. Nel corso degli anni le procedure di prova e i requisiti nei confronti dei sistemi di assistenza di serie e della sicurezza passiva sono diventati sempre più severi.