350 GT: il V12 che ha creato le fondamenta del DNA Lamborghini

Il 2022 è per Lamborghini l’anno del V12, il suo leggendario motore a 12 cilindri che, per quasi 60 anni di storia, ha equipaggiato modelli iconici ed è diventato simbolo di innovazione tecnologica, visione e sapienza ingegneristica: le fondamenta del DNA della Casa del Toro.

Prima dell’ingresso, dal 2023, nella fase di ibridizzazione con l’avvento del primo modello ibrido di serie, Lamborghini rende tributo al suo motore più memorabile in un racconto a tappe delle vetture che lo hanno montato. La prima Lamborghini in assoluto, prima ad essere uscita, nel 1964, dallo stabilimento di Sant’Agata Bolognese, è stata la 350 GT, portata nel centro storico di Bologna per un incontro epico con l’ultimo V12 della storia del marchio, l’Aventador Ultimae.

Quel genio di Giotto Bizzarrini e la storia del contratto con bonus per ogni 10 cavalli in più

Per progettare il motore, Ferruccio Lamborghini incarica un consulente esterno d’eccezione, l’Ing. Giotto Bizzarrini, nato a Quercianella (Livorno) nel 1926, ancora oggi considerato uno dei migliori tecnici motoristi mai esistiti. Bizzarrini è innamorato delle corse, e sogna di realizzare un motore per la Formula 1.

Gli accordi con Lamborghini sono semplici e creano le basi per qualcosa di assolutamente straordinario: 12 cilindri a V, 3,5 litri di cilindrata e tanti, tantissimi cavalli: almeno 350.

Per incentivare Bizzarrini, Lamborghini inserisce a contratto un bonus per ogni 10 cavalli in più. Quando nel luglio del 1963 il motore gira per la prima volta al banco i dati dinamometrici sono spettacolari, con 360 CV a 9000 giri/min. Ferruccio Lamborghini paga quanto dovuto, incluso il bonus per gli extra cavalli, ma capisce di essere nei guai. Bizzarrini ha, di fatto, progettato un motore da Formula 1, improponibile per l’uso stradale e per la produzione in serie.

L’arrivo di Paolo Stanzani: il motore diventa di serie e tocca gli oltre 250 Km/h

Fu successivamente l’Ingegner Paolo Stanzani, uno dei più apprezzati tecnici nella storia della Lamborghini, ad essere incaricato di rendere “civile” questo motore. I suoi lavori, seppur capaci di far mantenere al motore prestazioni d’eccezione lasciandolo piacevolmente guidabile anche ai medi e bassi regimi, non stravolsero le caratteristiche tecniche di base, che in molti punti diventeranno una prima assoluta per una vettura prodotta in serie. La sua potenza massima di 280 CV a 6500 giri/min., è sufficiente a spingere la 350 GT, il primo modello Lamborghini di serie nato nel 1964, ad oltre 250 km/h di velocità massima,

Il primo cliente avvia la popolarità del marchio nel mondo dello spettacolo

La prima 350 GT viene consegnata al batterista livornese Giampiero Giusti, all’epoca all’apice del successo con il complesso musicale “I 5 di Lucca” diventato poi “Quartetto di Lucca” e considerata una delle formazioni Jazz più importanti in Italia. Nato alla fine degli anni ’50, il complesso, oltre che per il Jazz, si era distinto anche per la sua anima Pop, che l’ha portato a partecipare al Festival di Sanremo, ad incidere alcune cover dei Beach Boys e di Bruno Martino ed a collaborare con Enzo Jannacci.

Inizia così uno stretto rapporto tra Lamborghini ed il mondo dello spettacolo, che farà di tanti attori e cantanti appassionati clienti della casa.

La stessa vettura, oggi la più vecchia Lamborghini di serie esistente, perfettamente restaurata e certificata dal Polo Storico, ha vinto il Best in Show al Concorso “Lamborghini & Design” tenutosi a Trieste ed organizzato nel 2019 dal Lamborghini Polo Storico.

Paul MCCartney e la sua 400 GT rossa

Paul McCartney, una vera leggenda musicale vivente, sia come bassista e vocalista dei Beatles, sia come solista, è stato per tanti anni un fedele cliente Lamborghini, con svariate vetture, di differenti modelli al suo attivo. Sua, la 400 GT di colore rosso, telaio #1141 del 1968, che appare nel video girato il 30 Gennaio 1969, in occasione del celebre ultimo concerto tenuto dalla band di Liverpool sul tetto del loro palazzo di Savile Row 3 a Londra ed in numerosi documentari sui Beatles. McCartney l’ha tenuta per ben 10 anni.

Dalla musica ai film

Ruolo da protagonista cinematografica, invece, per una 350 GT si ebbe nel film della Columbia Picture del 1967 “Fai in fretta ad uccidermi… ho freddo!” (Kill Me Quick, I’m Cold UK); (Mach mich kalt, ich friere D); (Mátame, tengo frío E); (Tue-moi vite, j’ai froid F), per la regia di Francesco Maselli, usata come mezzo di trasporto dalla coppia principale, composta dalla celebrata Monica Vitti e da Jean Sorel.

Un riferimento valido fino agli anni ‘90

E’ dal 1964 che il V12 Lamborghini è preso a riferimento per la sua coppia, elasticità, affidabilità e durata nel tempo. La stessa unità, con modifiche minime, resterà in produzione fino agli anni ’90, crescendo fino a 7 litri di cilindrata, con potenze di oltre 500 cavalli, prima di ricevere modifiche strutturali più importanti.

Lamborghini annuncia lo sviluppo di un prototipo ibrido da competizione di categoria LMDh

Lamborghini Squadra Corse ha iniziato il lavoro di sviluppo del suo primo prototipo ibrido LMDh, che debutterà nel 2024 nel FIA World Endurance Championship (classe Hypercar) e nell’ IMSA WeatherTech Sports Car Championship (classe GTP). Dal 2015 Lamborghini compete al vertice del motorsport GT, grazie a oltre 40 titoli e risultati quali la tripla vittoria consecutiva in classe GTD alla 24 Ore di Daytona, dal 2018 al 2020. Ora, con l’impegno nella categoria LMDh, Lamborghini accede ai massimi livelli del motorosport a ruote coperte, con la possibilità di gareggiare per la vittoria assoluta nelle più prestigiose gare di durata al mondo, come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring.  “Questo passo segna un’importante pietra miliare per la nostra azienda – ha commentato Stephan Winkelmann, Lamborghini Chairman e CEO -. Ci misureremo con i migliori sul banco di prova più impegnativo. Questo progetto darà al nostro programma motorsport una visibilità ancora maggiore e al tempo stesso ci consentirà di testare le tecnologie del futuro. Il nostro prototipo LMDh diventerà un sofisticato laboratorio su quattro ruote”.   Il programma LMDh si inserisce perfettamente nella transizione Lamborghini verso le tecnologie ibride: entro la fine del 2024 l’intera gamma stradale sarà infatti ibridizzata. Le vetture LMDh, acronimo di Le Mans Daytona hybrid, debutteranno in gara nel 2023 e saranno ammesse nelle classi più alte del Campionato del Mondo FIA WEC e nel campionato americano IMSA WeatherTech Sports Car. Per Lamborghini il programma LMDh si aggiunge alle attuali piattaforme GT gestite da Squadra Corse, la serie monomarca Super Trofeo e le competizioni GT3, che rimarranno alla base dell’impegno Lamborghini nel motorsport. “Sono entusiasta che l’azienda abbia sostenuto questo nuovo passo nel nostro percorso motorsport, entrando al massimo livello delle competizioni a ruote coperte – commenta Giorgio Sanna, Lamborghini Head of Motorsport -. Il progetto LMDh giocherà un ruolo fondamentale nella nostra strategia, dandoci l’opportunità di espandere la nostra filosofia di customer racing a nuove piattaforme, rafforzando inoltre le nostre relazioni con team e piloti”.  Pierre Fillon, Presidente dell’ACO (Automobile Club de l’Ouest): “L’ingresso nella categoria LMDh di un marchio prestigioso come Lamborghini è una notizia splendida per il mondo delle gare endurance. La classe Hypercar sta richiamando costruttori da tutto il mondo; stiamo per celebrare il centenario della 24 Ore di Le Mans e l’inizio di una nuova età dell’oro dell’endurance. E io per primo sono pronto a godermela al massimo”.  John Doonan, Presidente IMSA (International Motor Sports Association): “IMSA vanta una partnership decennale con Lamborghini, risalente alla nascita del Super Trofeo Nord America. Siamo quindi orgogliosi che Lamborghini confermi il proprio debutto nella classe GTP dell’IMSA dal 2024: avere un marchio di questo calibro in GTP contribuisce a rafforzare l’intera piattaforma LMDh che abbiamo sviluppato assieme ai nostri partner dell’ACO e non vediamo l’ora di vedere i nuovi prototipi Lamborghini in pista”.  Frédéric Lequien, FIA World Endurance Championship CEO:“L’annuncio del debutto Lamborghini nella classe Hypercar del FIA WEC ci onora. Lamborghini è un brand iconico, tuttavia non ha ancora gareggiato nella massima categoria dell’endurance fino ad ora. Il debutto avverrà in un momento unico nella storia del FIA WEC e il 2024 vedrà un numero eccezionale di marchi correre nella premier class: la competizione sarà accanita ma sono certo che Lamborghini saprà farsi valere”.

Lamborghini Squadra Corse ha iniziato il lavoro di sviluppo del suo primo prototipo ibrido LMDh, che debutterà nel 2024 nel FIA World Endurance Championship (classe Hypercar) e nell’ IMSA WeatherTech Sports Car Championship (classe GTP). Dal 2015 Lamborghini compete al vertice del motorsport GT, grazie a oltre 40 titoli e risultati quali la tripla vittoria consecutiva in classe GTD alla 24 Ore di Daytona, dal 2018 al 2020. Ora, con l’impegno nella categoria LMDh, Lamborghini accede ai massimi livelli del motorosport a ruote coperte, con la possibilità di gareggiare per la vittoria assoluta nelle più prestigiose gare di durata al mondo, come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring. 

“Questo passo segna un’importante pietra miliare per la nostra azienda – ha commentato Stephan Winkelmann, Lamborghini Chairman e CEO -. Ci misureremo con i migliori sul banco di prova più impegnativo. Questo progetto darà al nostro programma motorsport una visibilità ancora maggiore e al tempo stesso ci consentirà di testare le tecnologie del futuro. Il nostro prototipo LMDh diventerà un sofisticato laboratorio su quattro ruote”.  

Il programma LMDh si inserisce perfettamente nella transizione Lamborghini verso le tecnologie ibride: entro la fine del 2024 l’intera gamma stradale sarà infatti ibridizzata. Le vetture LMDh, acronimo di Le Mans Daytona hybrid, debutteranno in gara nel 2023 e saranno ammesse nelle classi più alte del Campionato del Mondo FIA WEC e nel campionato americano IMSA WeatherTech Sports Car. Per Lamborghini il programma LMDh si aggiunge alle attuali piattaforme GT gestite da Squadra Corse, la serie monomarca Super Trofeo e le competizioni GT3, che rimarranno alla base dell’impegno Lamborghini nel motorsport.

“Sono entusiasta che l’azienda abbia sostenuto questo nuovo passo nel nostro percorso motorsport, entrando al massimo livello delle competizioni a ruote coperte – commenta Giorgio Sanna, Lamborghini Head of Motorsport -. Il progetto LMDh giocherà un ruolo fondamentale nella nostra strategia, dandoci l’opportunità di espandere la nostra filosofia di customer racing a nuove piattaforme, rafforzando inoltre le nostre relazioni con team e piloti”. 

Pierre Fillon, Presidente dell’ACO (Automobile Club de l’Ouest): “L’ingresso nella categoria LMDh di un marchio prestigioso come Lamborghini è una notizia splendida per il mondo delle gare endurance. La classe Hypercar sta richiamando costruttori da tutto il mondo; stiamo per celebrare il centenario della 24 Ore di Le Mans e l’inizio di una nuova età dell’oro dell’endurance. E io per primo sono pronto a godermela al massimo”. 

John Doonan, Presidente IMSA (International Motor Sports Association): “IMSA vanta una partnership decennale con Lamborghini, risalente alla nascita del Super Trofeo Nord America. Siamo quindi orgogliosi che Lamborghini confermi il proprio debutto nella classe GTP dell’IMSA dal 2024: avere un marchio di questo calibro in GTP contribuisce a rafforzare l’intera piattaforma LMDh che abbiamo sviluppato assieme ai nostri partner dell’ACO e non vediamo l’ora di vedere i nuovi prototipi Lamborghini in pista”. 

Frédéric Lequien, FIA World Endurance Championship CEO:“L’annuncio del debutto Lamborghini nella classe Hypercar del FIA WEC ci onora. Lamborghini è un brand iconico, tuttavia non ha ancora gareggiato nella massima categoria dell’endurance fino ad ora. Il debutto avverrà in un momento unico nella storia del FIA WEC e il 2024 vedrà un numero eccezionale di marchi correre nella premier class: la competizione sarà accanita ma sono certo che Lamborghini saprà farsi valere”.

Lidl Svizzera porta in strada l’energia solare

In collaborazione con Krummen Kerzers, suo partner logistico, Lidl Svizzera punta su un camion elettrico di Designwerk per il rifornimento delle sue filiali. Il nuovo camion elettrico rappresenta non solo un’alternativa all’interno della flotta di autocarri di Lidl Svizzera, ma anche una soluzione che combina efficienza, ecologia e convenienza economica nel settore logistico. Grazie al nuovo camion elettrico, Lidl Svizzera compie un altro passo avanti verso l’obiettivo di rifornire tutte le sue filiali svizzere senza l’impiego di combustibili fossili entro il 2030.

Lidl Svizzera si è posta l’obiettivo di rifornire tutte le filiali svizzere senza l’impiego di combustibili fossili entro il 2030. Per riuscire a raggiungere questo ambizioso obiettivo, oltre che sul nuovo camion elettrico, Lidl Svizzera punta su diverse tecnologie di propulsione alternative e già oggi percorre più della metà dei suoi chilometri di trasporto senza utilizzare diesel. Su questo tema, così si esprime Ueli Rüger, Head of Logistics di Lidl Svizzera:

“La sostenibilità ha bisogno di soluzioni molteplici. Di importanza decisiva, per Lidl Svizzera, è la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Il principio di propulsione è secondario. Adottiamo pertanto un approccio aperto alle tecnologie e siamo convinti che debba essere impiegato il principio di propulsione più adatto in funzione del profilo di guida, sostanzialmente senza l’impiego di combustibili fossili. Il nuovo camion elettrico rappresenta non solo un’alternativa all’interno della nostra flotta, ma anche una soluzione che combina efficienza, ecologia e convenienza economica nella logistica distributiva. E questo è perfettamente in linea con il nostro modello di business di smart discount.”

Il nuovo camion elettrico di Designwerk nel dettaglio

Lidl Svizzera punta su un grande camion elettrico dell’azienda Designwerk di Winterthur con un peso complessivo consentito fino a 42 tonnellate. In esercizio, il nuovo High Cab Semi di Designwerk non genera emissioni locali di alcun genere e non pone limitazioni operative rispetto a un tradizionale camion diesel. I quattro motori dell’autoarticolato Designwerk FH 6×2 SEMI forniscono una potenza totale di 680 CV e grazie a una batteria di 900 kWh di capacità, un “pieno” di energia elettrica è sufficiente per percorrere più di 500 km – ovvero la distanza da Zurigo a Ginevra e ritorno – a pieno carico (autonomia da vuoto: oltre 1000 km). In considerazione della sua elevata efficienza, dell’eliminazione dei combustibili fossili e dell’ordinanza TTPCP, il camion High Cab Semi 6×2 di Designwerk è convincente non solo per gli aspetti ecologici e di riduzione della CO2, ma anche perché comporta costi di esercizi inferiori rispetto a un camion diesel. Lidl Svizzera prevede un chilometraggio annuo di circa 180.000 chilometri e pertanto una riduzione di 150 tonnellate di CO2 all’anno con questo solo veicolo.

Dal tetto del magazzino al serbatoio del camion

Il nuovo camion elettrico non genera emissioni, ma non è tutto: anche la corrente di cui si rifornisce proviene da energia rinnovabile. A tale scopo Lidl Svizzera utilizza una propria stazione di ricarica rapida nel centro logistico di Sévaz (Friburgo), dove l’impianto solare installato sul tetto produce la corrente necessaria al camion elettrico. Grazie a un hypercharger con capacità di carica di 300 kWh, il camion elettrico può essere completamente ricaricato in poco meno di 2 ore, il che riduce enormemente i tempi di inattività del veicolo rispetto alle applicazioni di carico alimentate a batteria finora in uso. A livello nazionale, Lidl Svizzera produce già energia solare su circa 80.000 metri quadrati e offre stazioni di rifornimento elettrico gratuito in 39 filiali.

La ricerca che dà una seconda vita

Il nuovo camion elettrico Designwerk non è il primo camion elettrico di Lidl Svizzera. L’impresa di commercio al dettaglio può contare su un’esperienza pluriennale con i camion elettrici. Tra il 2014 e il 2020 Lidl Svizzera aveva in uso due camion elettrici da 18 t del costruttore E-Force One AG della Svizzera centrale. Al termine del loro ciclo di vita i camion elettrici avrebbero dovuto essere rottamati a causa delle batterie esauste. Invece, Lidl Svizzera ha potuto cedere entrambi i camion elettrici alla BFH, la scuola universitaria professionale di Berna, dove potrebbero riprendere vita. Nell’ambito di un progetto di ricerca i due camion elettrici di Lidl Svizzera, ormai non più in servizio, verranno sottoposti a una revisione delle batterie. L’intenzione è quella di dare una seconda vita a uno dei due autocarri, per rimetterlo in servizio dotato di un dispositivo di misurazione. Grazie a questa cooperazione, Lidl Svizzera non solo è in grado di evitare una costosa e poco ecologica rottamazione, ma allo stesso tempo sostiene anche la ricerca. Lidl Svizzera mette i camion elettrici a disposizione della scuola universitaria professionale di Berna gratuitamente. Questo consente alla BFH di studiare i veicoli elettrici a batteria nell’ambito del traffico pesante e di compiere dei passi avanti.

Un impegno pionieristico

Lidl Svizzera non punta unicamente sull’energia elettrica come tecnologia di propulsione. In collaborazione con i suoi partner svizzeri del settore della logistica, con gli istituti di ricerca e con l’industria dell’energia, Lidl Svizzera lavora già da diversi anni allo sviluppo e all’attuazione di concetti di mobilità rispettosi del clima e dell’ambiente. Tra questi, lo sfruttamento di risorse rinnovabili quali l’energia solare, il biogas o il biodiesel come carburanti, nonché l’allestimento dei percorsi di approvvigionamento e delle stazioni di rifornimento necessari. Già oggi Lidl Svizzera percorre più della metà dei suoi chilometri di trasporto senza l’impiego di diesel e dal 2014 ha potuto ridurre del 40 per cento le emissioni di CO2 per unità di trasporto trasportata. Il grande obiettivo rimane quello di rifornire tutte le filiali senza ricorrere in alcun modo ai combustibili fossili entro il 2030.

Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022. Tutte le informazioni sull’edizione di quest’anno dell’esclusivo concorso dedicato alle auto d’epoca

La bellezza è sulla passerella. La mostra di veicoli storici d’eccellenza più esclusiva al mondo è il Concorso d’Eleganza Villa d‘Este sul paradisiaco Lago di Como. In qualità di patrono di questo concorso ineguagliabile, BMW Group Classic porta avanti con passione e impegno la sua collaborazione più che ventennale con il Grand Hotel Villa d’Este.

Per continuare a offrire un modello di evento coerente con il periodo e le circostanze e nell’ottica del continuo miglioramento, il format del Concorso d’Eleganza Villa d’Este viene rivisto di anno in anno. Si è deciso che il Concorso di Motociclette rimane sospeso. Una novità sarà l’apertura al pubblico durante il fine settimana a Villa Erba, Cernobbio:

BMW Group Classic è felice di invitarvi a “Wheels & Weisswürscht Lake Como”, che si terrà domenica 22 maggio a Villa Erba. Questo nuovo evento a pochi passi da Villa d’Este ,è pensato per vivere una giornata all’insegna dell’atmosfera rilassante, secondo il motto “Casually Celebrating Cars”. Con un’eco alla patria dell’organizzatore, l’evento accoglie Club Automobilistici internazionali di BMW, Mini e di altri marchi. Nei giardini di Villa Erba, moltissimi appassionati di automobili metteranno in mostra i loro “tesori” per gli ospiti. Per i veicoli più spettacolari della storia di BMW M sarà messa a disposizione un’area riservata. Tra i vari ospiti saranno presenti tre dei leggendari BMW M Ring-Taxi al Nürburgring.

Durante il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022 verranno presentate circa cinquanta straordinarie auto che rappresentano quasi un secolo di storia automobilistica, suddivise in sette classi e i cui nomi rispecchiano gli anniversari e le eccellenze del concorso di quest’anno:

Classe A: The golden Age of Elegance: The Art Deco Era of Motor Car Design Classe B: Kompressor! The Supercharged Mercedes-Benz

Classe C: Celebrating 150 Seasons at Villa d’Este: How grand Entrances were once made Classe D: The Cavallino at 75: Eight Decades of Ferrari represented in eight Icons

Classe E: Born for the Racetrack: “Win on Sunday, sell on Monday”

Classe F: 50 Years of Mean Machinery: BMW’s M Cars and their Ancestors Classe G: Breaking the Speed Barrier: Pioneers that chased the magic 300 kph

Come società affiliata di BMW AG, BMW Motorsport GmbH festeggia la sua fondazione 50 anni fa. Nota come BMW M GmbH dal 1993 e ormai leggendaria, BMW M può vantare una formidabile storia di macchine da corsa e veicoli d’eccellenza. Al Concorso d’Eleganza Villa d’Este di quest’anno, tutto ciò verrà documentato e riconosciuto con la classe specifica “50 Years of Mean Machinery: BMW’s M Cars and their Ancestors”.

50 anni di BMW M: è anche un’opportunità per esporre a maggio sul Lago di Como numerose auto da collezione di BMW Group Classic che incarnano questa storia. Le BMW storiche da collezione saranno presenti anche come veicoli di serie BMW M, ma anche come pezzi forti storici della BMW Serie 7.

Con la presentazione di macchine da collezione storiche e moderne, BMW Group Classic costruisce un ponte tra il passato, il presente e il futuro del viaggio su strada. Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022 punta i riflettori sul massimo di lusso, eleganza e sportività.

Due anteprime di straordinarie automobili BMW spostano l’attenzione sul futuro: l’attesissima BMW M4 CSL (Consumo di carburante combinato: 10,1 – 9,8 l/100 km; emissioni di CO2 combinate: 227 – 222 g/km secondo WLTP) farà il suo debutto mondiale al Concorso d’Eleganza, mentre la nuova BMW i7 (BMW i7 xDrive60, consumo combinato secondo WLTP: 19,6 – 18,4 kWh/100 km, consumo combinato secondo NEFZ: – , dati provvisori), la prima BMW Serie 7 completamente elettrica, sarà presentata in anteprima.

Basata sul modello della moto Supersport M 1000 RR, BMW Motorrad presenta un’edizione speciale per l’anniversario che apparirà insieme alla BMW M4 CSL.

Un altro ospite speciale sarà la Rolls-Royce Boat Tail. Con un progetto di quattro anni, sono state ideate tre automobili uniche nel loro genere per singoli clienti Rolls-Royce. Il prossimo capitolo della Boat Tail sarà mostrato al Concorso d’Eleganza di quest’anno.

Anche il 75esimo anniversario del prestigioso produttore di auto italiano Ferrari troverà riconoscimento con una categoria di concorso speciale: l’incredibile storia del marchio prende vita con la classe “The Cavallino at 75: Eight Decades of Ferrari Represented in Eight Icons”.

Il 2022 è un anno molto speciale per l’iconica Villa d’Este. Originariamente progettata come residenza privata per il cardinale Tolomeo Gallio nel XVI secolo e trasformata in uno degli hotel più belli del mondo nel 1873, Villa d’Este celebra quest’anno la sua 150esima stagione. Impossibile non rimanere travolti dal fascino immutato e dalla storia di Villa d’Este, la grande dame che ha ospitato i più noti nomi del cinema, dell’arte, della letteratura, della politica e degli affari nelle ultime 150 stagioni. Il leggendario hotel ha resistito alla prova del tempo e si è evoluto con grazia; l’anniversario di quest’anno onorerà le tradizioni per le quali Villa d’Este è celebre, festeggiando anche le continue innovazioni che portano l’hotel ad essere un’icona in costante evoluzione.

Questa ricorrenza merita dunque una classe di vetture a parte per il Concorso d’Eleganza: “Celebrating 150 Seasons at Villa d’Este: How Grand Entrances were Once Made” presenta le vetture che sono entrate negli annali del Concorso come vincitori della Coppa d’Oro Villa d’Este o del trofeo “Best of Show” dal primo evento nel 1929.

L’ormai tradizionale Prelude Tour inizia per la prima volta nella vicina Milano. L’esclusiva rosa di partecipanti con veicoli storici unici percorrerà il giovedì prima dell’evento principale un percorso scelto per il Concorso d’Eleganza sul Lago di Como e arriverà nel pomeriggio a Cernobbio. Le automobili potranno essere ammirate dal pubblico anche in vari punti del centro di Milano.

La parata principale con tutti i partecipanti si svolgerà come di consueto sabato nei giardini di Villa d’Este. In questa giornata verrà consegnata l’ambita Coppa d’Oro Villa d’Este, premio assegnato per Referendum pubblico all’auto più bella ed elegante.

Il punto forte del fine settimana sarà domenica nei giardini di Villa d’Este, l’esposizione delle auto storiche e delle Concept Car e la proclamazione del vincitore di ogni classe. Il trofeo “BMW Group Trophy – Best of Show” verrà assegnato per la prima volta nel pomeriggio.

Ormai da dieci anni, il produttore di orologi A. Lange & Söhne è un partner fondamentale del Concorso d’Eleganza. Quest’anno, il riconoscimento di “Best of Show” sarà un pezzo unico del modello 1815 CHRONOGRAPH in oro bianco, come richiamo da parte di A. Lange & Söhne della connessione storica tra sport motoristici e misurazione del tempo.

Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este ringrazia sentitamente i partner di lunga data A. Lange & Söhne e Vranken Pommery per l’eccellente collaborazione.

Tutte le informazioni per il pubblico, in particolare le modalità di acquisto dei biglietti, sono disponibili sul sito dell’evento https://www.concorsodeleganzavilladeste.com/packages-tickets/

A settembre si gareggia sulla Tremola

L’ASAT Tremola Classic, in programma il 10 settembre prossimo lungo la più iconica delle vie di comunicazione delle Alpi, è la prima gara di regolarità che vedrà confrontarsi in un rally TSD (tempo-velocità-distanza) automobili storiche, classiche e moderne proprio sulla strada della Tremola.

La manifestazione, come accennato, è stata voluta ed è organizzata dall’Associazione Sport Auto Ticino. Fondata nel 1984 organizza regolarmente manifestazioni dedicate alle auto d’epoca e svariate attività in pista.

I concorrenti si sfideranno sulla Tremola, il più lungo monumento viario della Svizzera che supera i 300metri di dislivello in 24 tornanti e partendo da Airolo raggiunge il passo del San Gottardo. I concorrenti dovranno cimentarsi su un percorso di 65 chilometri in tre passaggi. Durante il primo passaggio ogni equipaggio sarà cronometrato. Vincerà il team che riuscirà a rispettare, anche nei due passaggi successivi, il tempo realizzato durante il primo giro di gara.

Le iscrizioni sono aperte a tutti gli appassionati possessori di vetture d’epoca, classiche e moderne. Per iscriversi o per altre info consultare il sito www.sportautoticino.ch

Lamborghini riceve il premio Green Star 2022

Per il secondo anno consecutivo Automobili Lamborghini riceve il premio “Green Star 2022”, collocandosi tra le aziende più sostenibili in Italia grazie alle numerose iniziative e investimenti portati avanti dal 2009 a oggi in ambito di sostenibilità ambientale.

L’award è conferito ogni anno dall’Istituto tedesco di qualità ITQF in collaborazione con l’Istituto per Management e Ricerca Economica IMWF di Amburgo che stabiliscono, attraverso una complessa e accurata ricerca online, quali sono le aziende che più si sono impegnate attraverso strategie di green economy, con il preciso intento di minimizzare l’impatto industriale nel pieno rispetto dell’ambiente e della società. Lo studio raccoglie oltre un milione di citazioni online sull’impatto green delle imprese, con i commenti che contengono riferimenti sulle 2000 aziende analizzate. Fra i 30 aspetti monitorati rientrano la sostenibilità ecologica, economica e sociale, l’innovazione e la tecnologia. Il risultato è la più approfondita indagine sulla reputazione online in materia di sostenibilità in Italia.

Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, commenta: “Siamo davvero orgogliosi di aver ricevuto, anche nel 2022, il Green Star Award. Il nostro impegno parte da lontano: già nel 2009, in tempi non sospetti, sviluppavamo azioni green che ci hanno portato, nel 2015, ad essere certificati come sito produttivo CO2 neutrale. Oggi proseguiamo su questa strada e, anzi, lo facciamo con sempre maggiore consapevolezza. Lo dimostra l’annuncio del nostro piano di qui al 2030, Direzione Cor Tauri, che porterà, nel giro di pochi anni, all’ibridizzazione di tutti i modelli e alla nascita di un quarto modello full electric.”

Tra i principali progetti sviluppati da Lamborghini dal 2009 a oggi si annoverano: la creazione di un parco di 10.000 querce, i progetti di biomonitoraggio con le api, la costruzione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici dell’Emilia Romagna, la creazione di un impianto di teleriscaldamento e trigenerazione, fondamentali per l’ottenimento della certificazione di neutralità del sito nel 2015, mantenuta ancora oggi nonostante il raddoppio della superficie aziendale. Tra i più recenti i progetti di economia circolare con il riciclo degli scarti di pelli e carbonio fino al lancio del più recente in tema di logistica sostenibile, che ha permesso di ridurre dell’85% le emissioni prodotte dal trasporto delle scocche di Urus, passato su rotaia. E oggi il percorso di Lamborghini accelera con l’obiettivo di passare da sito produttivo ad azienda CO2 neutrale, secondo un approccio olistico che coinvolgerà prodotto, stabilimento, logistica e catena di fornitura.

La Smart Home incontra la mobilità intelligente: BMW e Bosch Smart Home presentano la nuova interazione tra vettura e casa

I guidatori BMW sono in grado di controllare la propria Bosch Smart Home in modo facile, sicuro e comodo tramite l’integrazione Apple CarPlay e l’assistente vocale Siri durante la guida. Con il nuovo BMW Operating System 8 nella i4, i guidatori possono semplicemente dire “Hey Siri” per attivare l’assistente vocale digitale. Per la prima volta, non è più necessario premere il pulsante del microfono sul volante. Una campagna congiunta di Bosch e BMW mostra la connessione intelligente della Smart Home con la Digital Car e costruisce un ponte tra la casa intelligente e la mobilità digitale. L’accesso ai dispositivi Bosch Smart Home è possibile anche tramite l’assistente vocale Google Assistant in Android Auto e l’integrazione in auto di Amazon Alexa.

Tramite HomeKit di Apple e Apple CarPlay, le luci o la temperatura di casa possono essere controllate in qualsiasi momento e in modo intelligente, così come lo stato di porte e finestre. “Siamo lieti di poter mostrare soluzioni che rendono la vita più facile con le soluzioni Bosch. Oltre all’esperienza di guida, i nostri clienti si concentrano sempre più sull’ecosistema digitale BMW. Il nostro obiettivo è quello di consentire un accesso comodo e sicuro ai dispositivi e funzioni di casa intelligente dal veicolo”, ha dichiarato Stephan Durach, SVP Connected Company Development, Technical Operations.

I vantaggi dell’integrazione di Apple CarPlay nella BMW e l’accesso associato ai prodotti Bosch Smart Home sono resi chiari nella campagna di comunicazione “Living the smart life”. In quattro diversi video, tre amici salgono sulla loro BMW i4 e partono. Dopo un po’ di tempo, i coinquilini si domandano se le loro persiane di casa sono chiuse, le luci sono spente o il sistema di allarme è attivo. Invece di dover tornare indietro e controllare, si rivolgono a Siri tramite Apple CarPlay.

Siri risponde non solo ai comandi, ma anche alle domande. Per esempio, la coinquilina Audrey chiede nelle clip: “Ehi Siri, sono tutte chiuse le finestre di casa?”. I video illustrano come i dispositivi Bosch Smart Home possono essere controllati facilmente e comodamente tramite l’integrazione di Apple CarPlay nella BMW e come le routine quotidiane possono essere eseguite comodamente durante la guida – quasi come se si fosse a casa.

“Le soluzioni intelligenti di Bosch Smart Home sono progettate per semplificare la vita quotidiana dei nostri clienti a tutti i livelli”, ha affermato Christian Thess, Managing Director di Bosch Smart Home. “Siamo felici dell’opzione di controllo con Apple CarPlay tramite Siri. Questo significa che i guidatori BMW possono accedere comodamente alle proprie case con i comandi vocali a cui sono già abituati e garantire facilmente un livello più elevato di sicurezza e sostenibilità nelle loro case mentre sono in viaggio”.

Il sistema di controllo si adatta perfettamente alla loro mobilità e porta ulteriori vantaggi. Per esempio, gli utenti agiscono in modo più sostenibile con Smart Home, poiché possono scollegare gli elettrodomestici inutilizzati dalla rete elettrica mentre sono via. Inoltre, hanno accesso alle funzioni rilevanti per la sicurezza in ogni momento e possono così proteggere la loro casa in modo ottimale.

Con Save The Green 2022 Suzuki pulisce la Terra – raccolti oltre 80 quintali di rifiuti

Si è chiusa con un ottimo risultato l’edizione 2022 di Suzuki Save The Green, l’iniziativa con cui Suzuki Italia ha voluto celebrare la Giornata Mondiale della Terra 2022, che ricorre oggi, venerdì 22 aprile.
Dal 2010, con la manifestazione Save The Green, Suzuki, grazie all’impegno dei suoi dipendenti, compie un gesto concreto in favore dell’ambiente bonificando un’area in provincia di Torino.
Quest’anno i volontari si sono radunati sabato 9 aprile nel comune di Caselle Torinese e hanno ripulito la riva del fiume Stura e la zona boschiva limitrofa con l’aiuto di alcuni volontari del posto e con il supporto dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dell’Associazione Agricoltori di Caselle. Armate di guanti e pinze telescopiche, un centinaio di persone hanno perlustrato palmo a palmo la zona riempiendo oltre 150 sacchi di spazzatura.
L’immondizia raccolta, insieme ad alcuni rifiuti ingombranti, è stata quindi trasportata dal personale incaricato dal Comune presso l’EcoCentro di Caselle Torinese per la divisione e lo smaltimento dei rifiuti. In totale Suzuki Save The Green 2022 ha permesso di rimuovere dalla sponda dello Stura e dell’area verde circostante oltre 80 quintali di materiali, restituendo alla comunità una porzione importante del territorio, libera da rifiuti e materiali pericolosi per l’ambiente.

Un calendario denso di eventi
Suzuki è sensibile alle tematiche ecologiche e sociali e si impegnerà costantemente nel corso dell’anno dando vita ad eventi che mettano in primo piano l’ambiente, la natura e la vita sana all’aria aperta.

9 luglio – 2° Suzuki Bike Day
Dopo il successo ottenuto con la prima edizione del 2021, torna il Suzuki Bike Day, in scia alla Giornata Mondiale della Bicicletta del prossimo 3 giugno. Suzuki darà vita a una grande festa del pedale nella iconica cornice dell’”Autodromo Enzo e Dino Ferrari” di Imola, dove i partecipanti potranno percorrere in sicurezza le strade su cui si è disputato il Campionato del Mondo 2020 e l’emozionante pista dell’autodromo. Le iscrizioni all’evento saranno aperte da martedì 26 aprile.

20 novembre – Giornata Mondiale dei Bambini
Nel recente passato Suzuki Italia ha celebrato in una duplice chiave la Giornata Mondiale dei Bambini. Oltre ad attivarsi perché una parte sempre più ampia della popolazione prendesse coscienza dei diritti di chi vive l’infanzia e l’adolescenza, Suzuki ha fornito a un gruppo di giovani nuovi strumenti utili a capire quanto sia importante l’impegno di tutti per preservare il pianeta su cui viviamo. Lo scorso anno sono stati affrontanti argomenti relativi a ecosistema e rifiuti in plastica.

21 novembre – Giornata nazionale degli alberi – Suzuki Green Friday
In autunno Suzuki tornerà a tingere di verde il tradizionale Black Friday, che quest’anno cadrà quattro giorni dopo la Giornata nazionale degli alberi. Abbinando le due ricorrenze, Suzuki Italia devolverà una quota del fatturato di venerdì 25 novembre all’acquisto di piante, che saranno donate poi a un’Amministrazione locale. Nel 2021 a beneficiare dell’iniziativa è stata la Città di Torino, che ha scelto di piantare i ciliegi giapponesi Sakura nella piazza del Giardino Piredda. Così come l’anno passato, i concessionari Suzuki delle divisioni Auto, Moto e Marine aderiranno al progetto piantando a loro volta almeno un ciliegio nel proprio territorio di riferimento, contribuendo ad ampliare il grande bosco diffuso di Suzuki, portando un po’ di cultura del Sol Levante in tante città d’Italia, assieme a colori e una preziosa boccata d’ossigeno.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909
Suzuki Motor Corporation è un costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Suzuki nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, e nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free. Nel 1954 Suzuki diventa Suzuki Motor Corporation Ltd e nel 1955 nasce Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo, il D55. Nel 1970 debutta Jimny LJ10, il primo 4×4 e nello stesso anno appare il mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.
Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione. 

Dalle Alpi a Marrakech: il MAN eBus roadshow conquista due continenti

Un ‘elettrizzante’ tour in eBus che attraversa tutta l’Europa e termina nell’Africa Nord-Occidentale. Al centro del roadshow, al suo terzo round nel 2022, c’è il MAN Lion’s City E che ha conquistato clienti, autisti e passeggeri in 20 Paesi, dominando anche le condizioni stradali e meteorologiche più difficili. Il roadshow proseguirà anche quest’anno e nel 2023 arriverà fino al Marocco.

Il MAN Lion’s City E ha continuato a girare l’Europa nel 2021 a zero emissioni suscitando grandi consensi a ogni tappa. La risposta al roadshow, che MAN Truck & Bus ha accompagnato sui social media con l’hashtag #ElectrifyingEurope, ha chiaramente mostrato quanto sia grande l’interesse per gli innovativi autobus elettrici.

“Nel 2022, il roadshow entrerà in quello che ora è il terzo round. Vogliamo offrire a un numero ancora maggiore di clienti e operatori del trasporto l’opportunità di testare il nostro autobus completamente elettrico. Vogliamo che sperimentino dal vivo quanto può essere affascinante la mobilità elettrica – afferma Rudi Kuchta, Head of Business Unit Bus di MAN Truck & Bus -. La cosa speciale è che non siamo in viaggio ‘solo’ in Europa, ma faremo anche un itinerario in Marocco all’inizio del 2023. Questo renderà il nostro MAN Lion’s City E uno dei primi eBus europei in Africa”.

Il MAN Lion’s City E ha coperto senza problemi lunghe distanze e ha presentato il suo concetto di eMobility a numerose aziende di trasporto, nonché in fiere ed eventi. In totale ha raggiunto più di mille clienti nei 20 Paesi toccati. Nella sola Germania, il MAN Lion’s City E ha percorso circa 12 mila chilometri da giugno a ottobre, fermandosi in 175 località e incontrando quasi 300 clienti. Per la prima volta, in tournée lo scorso anno c’era anche l’autobus articolato Lion’s City 18 E completamente elettrico, che è entrato in produzione di serie nell’aprile 2021 quasi contemporaneamente a Colonia e Barcellona.

Il Lion’s City E è promosso anche sulla neve

Messo alla prova nell’alta valle dell’Engadina, nel cantone dei Grigioni in Svizzera da Coira a St. Moritz, il MAN Lion’s City E ha attraversato lo Julier Pass. “Anche il punto più alto dello Julier, a 2284 metri di altitudine, è stato raggiunto dal nostro bus elettrico senza problemi nonostante le difficili condizioni meteorologiche, stradali e quindi di guida – ricorda Kuchta -. L’eBus sarà integrato da “Bus und Service AG” per oltre un anno nel suo parco veicoli e durante questo periodo potrà continuare a dimostrare quanto sia affidabile su strada in ogni momento. L’autobus urbano elettrico di MAN sarà utilizzato nell’Alta Engadina, nelle ore di punta e di notte, nonché nel servizio regolare nel centro della città di Coira e dintorni. BuS AG ha infatti deciso l’implementazione del test perché punta a ridurre le emissioni inquinanti e acustiche nel trasporto pubblico locale”.

Nella vicina Austria, l’associazione turistica “Olympiaregion Seefeld” del Tirolo ha provato l’idoneità invernale del Lion’s City e lo ha promosso a pieni voti utilizzandolo sulla linea di skibus tra Wildmoos e Leutasch. Sempre lo scorso anno, il Lion’s City 12 E ha dimostrato la sua efficienza nell’uso quotidiano in Lituania con “Kauno autobusai”, l’operatore della città di Kaunas, la seconda città della Lituania, dove già sono in servizio 100 MAN Lion’s City EfficientHybrid.

Anche quest’anno, i MAN eBus toccheranno ancora una volta circa 20 Paesi, infatti il roadshow entrerà nel round del 2022 e poi, all’inizio del 2023, il Lion’s City E andrà in tournée per la prima volta fuori dall’Europa. Sarà infatti presentato a clienti, conducenti e giornalisti a Fés, Kenitra, Marrakech e Safi in Marocco. Come negli anni precedenti, chi è interessato può seguire gli highlights del roadshow sui canali dei social media di MAN all’hashtag #ElectrifyingEurope.

Vespa spegne 76 candeline e festeggia con #VespaSoundsCool

Vespa e musica sono unite da un legame fortissimo; sin dai primi anni di vita dello scooter più famoso al mondo a Vespa si legarono i movimenti musicali nell’Inghilterra degli anni ’60, lì dove nascevano le tendenze che avrebbero segnato intere generazioni. Vespa è protagonista di opere fondamentali nella storia del rock come il concept album Quadrophenia degli Who e il musical Absolute Beginners di Julien Temple con David Bowie e Patsy Kensit. Una relazione indissolubile che ha attraversato gli anni ‘80 con Vespa protagonista di innumerevoli videoclip nel decennio segnato dal fenomeno MTV per arrivare agli anni ’90 al clamoroso successo tutto italiano di 50 Special dei Lunapop.

Il rapporto tra Vespa e l’arte della musica ha radici solide e continua a segnare l’immaginario collettivo attraverso canzoni, video di successo e un costante riferimento alla musica nella comunicazione che il Gruppo Piaggio dedica al suo brand più famoso. Un esempio concreto è il recente JUSTIN BIEBER X VESPA, il nuovo esclusivo modello di Vespa pensato e disegnato personalmente dalla popstar.

Per celebrare questa vicinanza alla musica e spegnere le sue prime 76 candeline, Vespa ha deciso quest’anno di dare vita a #VespaSoundsCool, la mostra in programma al Museo Piaggio di Pontedera dal 24 aprile al prossimo ottobre. Un appuntamento imperdibile, un’occasione per scoprire come Vespa e l’industria musicale abbiano incrociato le loro strade, sempre cogliendo lo spirito dei tempi e sapendo, in molte occasioni, anticipare le tendenze.

Grazie a una capillare ricerca e alla preziosa collaborazione di un media partner d’eccezione come MTV – il brand di intrattenimento di Paramount in onda in Italia in esclusiva su Sky – alla mostra i visitatori potranno ammirare una ricca selezione di videoclip in cui Vespa è protagonista accanto ad artisti come i Lunapop, Jovanotti, Elisa, David Bowie, Depeche Mode, Gwen Stefani e Black Eyed Peas.

Nelle sale del Museo Piaggio, visitabili anche tramite virtual tour su Museopiaggio.it, saranno esposti veri pezzi straordinari di questa lunga relazione tra Vespa e la musica, tra i quali rari vinili con Vespa in copertina che i visitatori potranno anche ascoltare grazie a postazioni interattive e alla presenza di un autentico juke box d’epoca.

Farà bella mostra di sé una selezione esclusiva di oggetti preziosi a tema musicale appartenenti a una collezione privata dedicata ad Andy Warhol che sarà accompagnata da cinque modelli Vespa storici scelti tra i più rappresentativi della relazione senza tempo tra il brand italiano e la musica.

IL 23 E 24 APRILE APPUNTAMENTO A PONTEDERA AL “VESPA DAY” PER CELEBRARE I 76 ANNI DI VESPA

Per festeggiare il compleanno di Vespa, il Vespa club di Pontedera organizza un appuntamento speciale. La manifestazione si aprirà sabato 23 aprile con l’arrivo in piazza Martiri della Libertà dei Vespisti da tutta Europa; sarà l’avvio ufficiale del raduno arricchito dall’esposizione dei modelli di Vespa storiche. Nel pomeriggio si svolgerà il “concorso di eleganza”, un’occasione per ammirare i modelli storici più affascinanti, rari e preziosi. Domenica 24, alle ore 10, appuntamento con l’imperdibile parata che, partendo dal piazzale del Museo Piaggio, attraverserà la Valdera per raggiungere il Teatro del Silenzio, l’anfiteatro naturale ricavato nella splendida cornice delle colline di Lajatico.

Infine, all’ampio programma del Vespa Day di quest’anno si aggiunge l’iniziativa “Vespa in Fiore” realizzata in occasione del lancio della nuova (Vespa Elettrica) RED. Interamente vestito di rosso, il nuovo modello è sinonimo di connettività avanzata e silenziosità, personalizzazione e accessibilità, rispetto dell’ambiente e unicità di stile. L’installazione artistica, situata in piazza Martiri della Libertà, è realizzata con migliaia di fiori rossi disposti a formare l’iconica silhouette della Vespa. Grazie anche al contributo dalla Fondazione Piaggio, i fiori saranno disponibili per i visitatori a fronte di un contributo volontario e il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione (RED), che il Gruppo Piaggio sostiene dal 2016 nella lotta alle pandemie. Una celebrazione che sarà anche un simbolo di speranza.

Nasce un progetto unico che celebra la libertà e la passione per lo stile e il design, attraverso un mix esplosivo di creatività che unisce coolness, cultura pop e contemporaneità

Vespa da sempre ispira l’immaginazione di artisti, stilisti e designer di tutto il mondo. In questi ultimi anni, grandi nomi come Giorgio Armani, Christian Dior e Sean Wotherspoon hanno saputo unire lo stile inconfondibile di Vespa con la loro creatività, realizzando collezioni esclusive.

Quest’anno è la volta di una collaborazione straordinaria e inedita nel panorama pop mondiale: Justin Bieber, star internazionale della musica con milioni di fan in tutto il mondo, e Vespa svelano JUSTIN BIEBER X VESPA, un nuovo esclusivo modello di Vespa pensato e disegnato personalmente dalla popstar.

Nasce un progetto unico che celebra la libertà e la passione per lo stile e il design, attraverso un mix esplosivo di creatività che unisce coolness, cultura pop e contemporaneità - 02 JB Vespa

La passione di Bieber per Vespa è nota: “La prima volta che ho guidato una Vespa è stato da qualche parte in Europa, probabilmente a Londra o a Parigi. Ricordo di aver visto una Vespa e di aver pensato: voglio guidarne una! Un’esperienza unica. Il vento che mi attraversava i capelli, l’incredibile sensazione di libertà… è stato divertente” commenta Justin Bieber.

Glam e senza tempo, la nuova Vespa pensata da Justin Bieber è espressione della sua creatività, da cui nasce sempre qualcosa di unico che diventa pura ispirazione.

“Amo Vespa e collaborare con un brand così iconico è davvero cool. Avere la possibilità di esprimere me stesso, che sia attraverso l’arte, la musica, le immagini o l’estetica, creando qualcosa dal nulla, è una parte di me. Perché l’obiettivo, nella creazione e nel design, è sempre quello di dare il tuo tocco personale alle cose”, ha detto Justin Bieber.

La monocromia è il concetto stilistico che caratterizza la Vespa firmata da Bieber.

Il colore bianco, scelto dalla popstar mondiale, accomuna tutti gli elementi della nuova Vespa Sprint: dalla sella alle manopole, fino ai raggi dei cerchioni. Tono su tono sono anche il logo del Brand e le fiamme disegnate sulla scocca del mezzo; un tocco che l’artista ha voluto dare per rappresentare la spinta creativa, il dinamismo e la vitalità, valori condivisi da Bieber e Vespa.

JUSTIN BIEBER X VESPA è offerta nella classica motorizzazione 125cc, declinata secondo le più stringenti normative per il rispetto ambientale. Le linee giovanissime della carrozzeria compongono un body leggero ma protettivo mentre il manubrio, caratterizzato dall’inconfondibile ed evocativo faro rettangolare, accoglie un modernissimo display multifunzione TFT full color, collegabile a tutte le funzioni dello smartphone. La fanaleria Full-Led e gli spettacolari cerchi ruota da 12” sono segni inconfondibili di stile e tecnologia.

Un’edizione limitata ed esclusiva, accompagnata da una collezione di accessori anch’essi irresistibili. Borsa, guanti e casco total white con l’aggiunta del vero “Justin spin”, le fiamme, renderanno l’esperienza in Vespa ancora più cool!

Hyundai amplia le sue soluzioni energetiche per includere la tecnologia Vehicle-to-Everything

Hyundai Motor sta espandendo la sua offerta di soluzioni energetiche sviluppando la tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X). V2X è un’innovazione tecnologica che integra ulteriormente le energie rinnovabili e i veicoli elettrici a batteria (BEV) nella società.

Una di queste tecnologie è il Vehicle-to-Grid (V2G). Questa tecnologia permette all’energia che è già immagazzinata nei pacchi batteria dei BEV di essere fornita a una rete elettrica, conosciuta anche come “rete”. Oltre a stabilizzare la rete, l’energia immagazzinata nei BEV alimenta la rete per aiutare a gestire la domanda di energia durante le ore di punta e le emergenze. Hyundai sta attualmente eseguendo due progetti pilota V2X nei Paesi Bassi e in Germania con flotte di modelli IONIQ 5 modificati che sono dotati di un software personalizzato con capacità V2G.

Il panorama energetico cambierà drasticamente grazie a questa integrazione dei BEV nella rete. Non solo i proprietari di BEV avranno l’opportunità di contribuire attivamente alla stabilizzazione della loro rete locale, ma il V2G sarà anche un forte contributo alla fornitura di energia rinnovabile stabilizzata. La rete distribuisce direttamente l’energia rinnovabile dall’energia solare o eolica agli utenti. Con l’applicazione del V2G, l’energia rinnovabile può essere immagazzinata nei BEV e restituita alla rete quando non può essere generata, per esempio di notte o quando non c’è vento, o nelle ore di punta.

Poiché le tecnologie V2G vanno a beneficio non solo dei proprietari di BEV ma anche di intere società che condividono un sistema energetico, questa iniziativa è in linea con la visione di Hyundai “Progress for Humanity”.

V2G per gestire meglio le richieste di energia

Per essere in grado di supportare il V2G, i BEV devono essere equipaggiati con l’hardware corretto, compreso un caricabatterie bidirezionale a bordo che permette all’energia di fluire da e verso il pacco batterie, e un software appropriato che controlla questo flusso.

Questo trasferimento bidirezionale di energia promuove un consumo di elettricità più attivo, poiché i BEV possono anche servire a uno scopo al di fuori del trasporto passeggeri. Poiché solo una certa percentuale della capacità della batteria viene utilizzata per finalità di guida, l’energia rimanente immagazzinata può essere reimmessa nella rete per essere utilizzata dai servizi locali di distribuzione dell’energia.

Poiché i Paesi stanno aggiungendo più varietà al loro mix energetico per includere più fonti di energia rinnovabile, la tecnologia V2G aiuterà a ridurre l’impatto del cambiamento climatico. Invece di fare affidamento su centrali elettriche di riserva, che generano più inquinamento atmosferico, la rete può dipendere dall’energia immagazzinata nei pacchetti di batterie BEV generati dall’energia solare o eolica.

I vantaggi del V2G

Come un modo vantaggioso e conveniente per immagazzinare e condividere l’energia a livello locale, il V2G offre numerosi vantaggi per i proprietari di BEV, la rete e l’ambiente.

Quando la tecnologia V2G bilancia la rete, tutti ne beneficiano. Durante le ore di punta, quando grandi quantità di energia vengono prelevate dalla rete, i veicoli elettrici possono restituire energia all’infrastruttura locale e aiutare a bilanciare la domanda. I proprietari possono poi ricaricare i loro BEV a un costo inferiore durante le ore non di punta.

Secondo modelli di business che sono attualmente in fase di revisione, gli utenti possono fornire energia dai loro BEV alla rete. Poiché i servizi di rete sono utilizzati in modo più efficiente, il V2G si traduce in risparmi per il funzionamento dei sistemi elettrici, che vengono poi trasferiti all’utente. Inoltre, l’intero sistema può trarre benefici economici da questi costi ridotti del sistema elettrico perché il V2G compensa i costi di capitale e operativi.

L’implementazione della tecnologia V2G accelera anche la decarbonizzazione del sistema elettrico. L’elettricità generata da fonti di energia rinnovabili, come il solare o il vento, può essere immagazzinata nei BEV. Nel complesso, questo ridurrà la quantità di emissioni di anidride carbonica dal sistema energetico perché diminuirà la dipendenza dai combustibili fossili.

Sfruttare la potenza del V2X

Tuttavia, i BEV non si limitano a immettere energia nella rete; possono anche alimentare case ed edifici. V2X è il termine globale usato per descrivere il valore aggiuntivo dei BEV durante i periodi di non utilizzo, incluso il V2G così come altri casi d’uso.

In un ecosistema elettrico chiuso, separato dalla rete, un BEV può alimentare una casa non solo per ridurre la bolletta energetica della famiglia, ma anche per ridurre la domanda sulla rete locale. Questo caso specifico è noto come Vehicle-to-Home (V2H).

In Vehicle-to-Building (V2B), l’energia immagazzinata nei BEV può essere usata per alimentare un edificio, per esempio uno stabile per uffici.

Hyundai entra nell’ecosistema V2X

Alla IAA Mobility 2021, Hyundai ha annunciato il suo impegno a raggiungere la neutralità del carbonio nei suoi prodotti e nelle sue operazioni globali entro il 2045. Entro il 2035, l’azienda mira ad avere una flotta di veicoli interamente a zero emissioni in Europa. Uno dei pilastri della strategia dell’azienda è lo sviluppo di soluzioni e tecnologie energetiche più pulite, compreso il V2G.

Attualmente, Hyundai sta conducendo due progetti pilota V2X con varie parti interessate del settore nei Paesi Bassi e in Germania. I progetti pilota comprendono due casi d’uso: V2G e V2H, rispettivamente.

Hyundai applicherà la sua tecnologia V2G con l’operatore di mobilità olandese We Drive Solar. Questa collaborazione permetterà alla città di Utrecht di diventare la prima città bidirezionale del mondo. Attraverso il progetto, We Drive Solar fornirà prima una flotta di 25 IONIQ 5 per uno schema di car-sharing che servirà i residenti dei nuovi complessi residenziali.

Il prossimo passo del progetto sarà quello di abilitare la tecnologia V2G. Questa tecnologia sarà testata in combinazione con la soluzione di ricarica pubblica sviluppata da We Drive Solar.

Il progetto pilota V2H in Germania è stato intrapreso da CRADLE Berlin, il corporate venturing e l’open innovation business della Hyundai Motor Company. Come il progetto pilota di Utrecht, anche questo coinvolge una flotta IONIQ 5 dedicata. Questi prototipi sono equipaggiati con lo stesso caricatore di bordo bidirezionale usato nei veicoli di produzione di massa IONIQ 5. Tuttavia, nei modelli prototipo è stato installato un software personalizzato per abilitare la tecnologia V2G. La loro capacità di condividere l’energia con la casa viene testata all’interno di un sistema energetico domestico chiuso.

Il futuro di Hyundai con il V2G

Electric Global Modular Platform (E-GMP), la prima piattaforma BEV dedicata di Hyundai Motor Group, dispone già della tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), che permette la ricarica bidirezionale. È previsto che il caricatore di bordo bidirezionale che permette la V2L supporti anche la V2G in futuro.

V2L e V2G hanno principi tecnici simili per quanto riguarda la trasmissione di potenza inversa; tuttavia, le tecnologie utilizzano software diversi. Poiché il V2G ha bisogno di fornire energia alla rete, deve essere prima definito un protocollo di comunicazione tra il BEV e la rete.

Progetti di sviluppo per il V2G sono attualmente in corso alla Hyundai, e l’azienda prevede di annunciare un prossimo modello BEV con tecnologia V2G.

Ulteriori informazioni su We Drive Solar

Basata nei Paesi Bassi, We Drive Solar è un operatore locale leader nella mobilità che integra soluzioni per la mobilità e sistemi energetici per il futuro. L’azienda sta attualmente costruendo un nuovo sistema energetico con migliaia di pannelli solari, oltre a centinaia di auto elettriche e stazioni di ricarica intelligenti. Tutte le auto di We Drive Solar funzionano con l’energia solare generata localmente dai pannelli posizionati sui tetti di 25 scuole. Il suo obiettivo è quello di mettere insieme auto elettriche, produzione di energia e città vivibili per un futuro sostenibile.

Ulteriori informazioni su CRADLE

Hyundai CRADLE (Centre for Robotic-Augmented Design in Living Experiences) è il corporate venturing e l’open innovation business della Hyundai Motor Company. Si concentra su investimenti seed-to-growth in numerosi campi, tra cui l’intelligenza artificiale, la robotica, la mobilità come servizio (MaaS), soluzioni energetiche intelligenti e città intelligenti. CRADLE ha hub in cinque grandi città del mondo: Silicon Valley, Tel Aviv, Berlino, Seoul e Pechino.

Lamborghini presenta il suo primo Team Esports per le competizioni virtuali e annuncia i tre sim driver ufficiali

Lamborghini rafforza il proprio impegno nel panorama degli esports con un team factory e annuncia i tre sim driver che rappresenteranno il marchio durante la stagione 2022 nelle competizioni internazionali dedicate al sim racing.

Lamborghini ha deciso di creare il proprio team ufficiale per mettere a frutto l’importante esperienza accumulata con “The Real Race”, il campionato monomarca virtuale che ha debuttato nel 2020. Il Team esports rappresenta una ulteriore opportunità di ampliare la presenza del Marchio in un settore in continuo sviluppo, altamente competitivo e che consente di vivere emozioni paragonabili a quelle di una vera gara.

I tre sim driver scelti per rappresentaree il marchio nelle più importanti competizioni eSports internazionali sono Jordan Sherratt, Gianfranco Giglioli e Giorgio Simonini.

Sherratt, sudafricano nato nel 1999, si è guadagnato il posto nel team esports Lamborghini grazie al successo conquistato nell’ultima edizione di “The Real Race”, vincendo ben quindici gare su diciassette e conquistando nove pole position su dieci disponibili. Il dominatore della seconda edizione del campionato esports Lamborghini per la regione EMEA, messo in bacheca dopo il terzo posto del 2020, è un portabandiera ideale per il team, sia per le qualità mostrate sul campo nel corso di queste due stagioni che per essere un grande appassionato del Marchio Lamborghini.

“Diventare un sim driver Lamborghini è un sogno che si realizza – commenta Sherratt – ed è un riconoscimento per tutto il duro lavoro e i sacrifici fatti per arrivare fino a qui. Ora finalmente posso vivere il mio sogno. Voglio ringraziare Lamborghini per la fiducia e sono onorato di rappresentare un brand così prestigioso”.

Il secondo talento selezionato è Gianfranco Giglioli, ventiquattrenne pilota italo-venezuelano già affermato nell’universo sim racing. È stato uno dei primi piloti virtuali a partecipare al campionato Formula 1 Esports Series, classificandosi all’ottavo posto nella stagione inaugurale. Nel 2020 si è classificato quinto nella prima edizione di “The Real Race”, mentre nello stesso anno si è affermato nella Porsche Esports Carrera Cup Italia.

Completa la line-up Giorgio Simonini, sim driver italiano di 22 anni. Il suo palmares vanta il primo posto nella SimGrid World Cup 2020 e il quarto posto nel campionato SRO Esports 2020, risultati che fanno di lui uno dei più promettenti piloti nel panorama delle gare virtuali.

Sherratt e Giglioli gareggiano insieme nel GT World Challenge Esports Sprint Series Europe; Simonini si aggiungerà alla coppia per formare l’equipaggio che parteciperà al campionato endurance Intercontinental GT Challenge Esports 2022.

Il calendario Sprint è composta da cinque gare e inizia il 6 aprile con la gara di Misano. L’ultimo appuntamento è fissato per il 3 agosto, con il gran finale in programma nella versione virtuale dell’Autodromo Nazionale di Monza.

Il 16 aprile parte l’Intercontinental GT Challenge Esports con la 12 Ore di Bathurst, celebre gara di durata australiana. Anche in questo caso il calendario è formato da cinque appuntamenti, con la competizione che si chiuderà il 27 agosto con la 9 Ore di Kyalami.

Sherratt, Giglioli e Simonini hanno già iniziato l’allenamento per preparare i primi appuntamenti in calendario, condividendo importanti informazioni sulla guida e sul setup. I tre sim driver saranno supportati durante la stagione dallo staff Squadra Corse, che dedica al progetto un team principal, coach e ingegneri per portare al team le proprie competenze nello sviluppo e nell’analisi dei dati telemetrici, dalla pista alla simulazione virtuale.

Il responsabile motorsport di Automobili Lamborghini Giorgio Sanna esprime la sua soddisfazione per l’avvio di questo nuovo entusiasmante progetto: “Il sim racing è una piattaforma importante nel panorama motoristico odierno. I videogiochi sono nati per permettere a chi non aveva le possibilità di impersonare i piloti professionisti. Ora, dopo alcuni decenni di sviluppo del settore, le corse simulate si avvicinano sempre di più alle loro controparti reali, non avendo oramai nulla da invidiare al motorsport professionistico. Inoltre, il sim racing rappresenta per noi uno strumento aggiuntivo per sviluppare alcuni aspetti fondamentali delle corse reali, come la gestione dei setup delle vetture e di alcuni software che potranno ricoprire un ruolo importante nel futuro del nostro Marchio”.

Inoltre Lamborghini conferma “The Real Race” anche per il 2022. Le date della terza edizione del campionato monomarca eSports della Casa di Sant’Agata verranno ufficializzate a nelle prossime settimane.

Porsche rafforza l’impegno nella produzione industriale di eFuels

Porsche investirà 75 milioni di dollari statunitensi in HIF Global LLC. In cambio, il produttore di auto sportive acquisirà una partecipazione a lungo termine in HIF Global LLC, una società holding di sviluppatori di progetti internazionali per impianti di produzione di eFuels. Tra l’altro, l’azienda con sede a Santiago del Cile sta costruendo l’impianto pilota di eFuels «Haru Oni» a Punta Arenas (Cile). Iniziata da Porsche e realizzata insieme a partner come Siemens Energy e ExxonMobil, la produzione di eFuels da idrogeno e CO2 mediante energia eolica vi dovrebbe iniziare a partire dalla metà del 2022. Questi carburanti sintetici permetteranno di far funzionare i motori a combustione con una impronta di CO2 pressoché neutrale.

Con l’investimento in HIF Global LLC, Porsche partecipa a un ciclo di finanziamento internazionale. Oltre al produttore di auto sportive, prendono parte all’investimento la società cilena Andes Mining & Energy (AME) e le società americane EIG, Baker Hughes Company e Gemstone Investments. Complessivamente, in HIF Global LLC confluirà un importo contenuto nell’ordine delle centinaia di milioni. AME rimarrà azionista di maggioranza di HIF Global LLC. Il capitale aggiuntivo sarà utilizzato per sviluppare impianti industriali di eFuels in Cile, USA e Australia, dove è presente una grande offerta di energie rinnovabili.

«Gli eFuels daranno un importante contributo alla protezione del clima e completano la nostra strategia per l’elettromobilità in modo razionale. Investendo nella produzione industriale di eFuels, Porsche amplia ulteriormente il proprio impegno per la mobilità sostenibile. In totale, il nostro investimento nello sviluppo e nella fornitura di questa tecnologia innovativa ammonta a oltre 100 milioni di dollari statunitensi», dichiara Barbara Frenkel, Presidente della divisione Approvvigionamento di Porsche AG.

«Con il suo investimento in HIF Global LLC, Porsche investendo in un’area di business attraente. I carburanti sintetici interessano a tutti i settori del trasporto: all’industria automobilistica, ma anche all’aviazione e al settore marittimo. Inoltre, l’eMethanol è una materia prima importante per altre applicazioni. Ad esempio nell’industria chimica, dove può sostituire le materie prime di origine fossile. L’eMethanol è un prodotto intermedio che si genera durante la produzione di eFuels», spiega Michael Steiner, Presidente della divisione Ricerca e sviluppo di Porsche AG.

La Porsche sta da tempo sperimentando l’uso di carburanti rinnovabili. I test in laboratorio e in pista hanno avuto successo: «Ci consideriamo i pionieri degli eFuels e vogliamo far avanzare questa tecnologia. Questo è un elemento costitutivo della nostra chiara e complessiva strategia di sostenibilità», rimarca Michael Steiner.

Il produttore di auto sportive intende dapprima utilizzare gli eFuels dal Cile in progetti faro nel motorsport. In futuro, è ipotizzabile che vengano anche utilizzati nelle proprie vetture con motori a combustione per il rifornimento iniziale in fabbrica e nei Centri Porsche Experience.

La transazione di Porsche per acquisire la partecipazione in HIF Global LLC è subordinata all’approvazione delle autorità antitrust competenti.

Automobili Lamborghini e 24Bottles ancora insieme

Dopo il successo registrato al debutto della collaborazione a luglio 2020, Automobili Lamborghini e 24Bottles ampliano il progetto e firmano l’esclusiva 2022 Special Edition, nata per esaltare il design, l’eccellenza e l’attenzione ai dettagli. Il nuovo progetto propone uno stile di vita sportivo ma elegante, questa volta interpretato attraverso due prodotti coordinati: Clima Bottle e Travel Tumbler.

Mentre la prima collaborazione richiamava l’iconico camouflage della Lamborghini Aventador SVJ, per questo nuovo progetto Automobili Lamborghini e 24Bottles hanno deciso di proseguire il percorso attraverso la ricerca di un nuovo linguaggio estetico. È nata così una grafica ad effetto cangiante che prende ispirazione dall’iconico esagono di Automobili Lamborghini, uno stilema che ne caratterizza il design dalle origini della Casa delle supersportive di Sant’Agata.

Clima Bottle è la bottiglia termica in acciaio inossidabile 18/8 dall’iconico design di 24Bottles, riconosciuto in tutto il mondo. É perfetta per preservare il sapore e la temperatura delle bevande, mantenendole calde fino a 12 ore e fredde fino a 24.

Travel Tumbler è la tazza termica da viaggio di 24Bottles, anch’essa realizzata in acciaio inossidabile 18/8. Il suo design unico la differenzia da tutti i prodotti della sua categoria: è 100% ermetica e a prova di perdite. Questa caratteristica peculiare rende Travel Tumbler un accessorio perfetto per gli spostamenti.

I due brand del territorio bolognese, oltre a condividere un DNA profondamente legato a design e ricerca, sono attivamente impegnati nel campo della sostenibilità. L’unione d’intenti tra 24Bottles e Automobili Lamborghini ha già prodotto due release in due anni, a sottolineare come l’attenzione a uno stile di vita più consapevole sia ormai necessaria in ogni settore.

L’esclusiva Second Edition Collection di 24Bottles per Automobili Lamborghini è già disponibile presso la rete internazionale di punti vendita 24Bottles e Automobili Lamborghini, su www.lamborghinistore.com e nello storico store aziendale Lamborghini di Sant’Agata Bolognese.

About 24Bottles®

24Bottles®, il brand italiano di design nato nel 2013 con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle bottigliette di plastica usa e getta sul pianeta e sulle nostre vite, nasce dalla ricerca della soluzione più comoda e funzionale per soddisfare il bisogno di idratarsi in modo sano, elegante ed ecologico. Scegliere 24Bottles significa prendersi cura di sé, della propria salute e di quella del pianeta.

L’alternativa di 24Bottles è un’ampia gamma di bottiglie in acciaio inossidabile dal design originale, eleganti, riutilizzabili e leggerissime, perfette per ogni stile e occasione.

L’azienda, certificata B Corp®, azzera completamente la propria impronta di carbonio e i suoi prodotti sono certificati CarbonNeutral® grazie al supporto di progetti di conservazione, riforestazione e a sostegno di comunità rurali in diverse aree del mondo. 24Bottles presidia 65 Paesi in tutto il mondo: principalmente Europa, ma anche Middle East e Far East compresi Cina e Giappone, oltre a USA, Canada e Australia.

MINI Electric drives to Biosphera 4.0: un viaggio sostenibile verso un’innovativa esperienza sensoriale

Con la campagna BIG LOVE, MINI persegue un gran numero di attività che sono mirate al miglioramento della qualità della vita, alla sostenibilità e all’attenzione all’ambiente urbano. In questo contesto, MINI ha scelto di lavorare con un partner di eccellenza nel settore della sostenibilità e delle costruzioni come Aktivhaus – Gruppo Nexlogic. Un’azienda specializzata nello sviluppo di moduli abitativi che permettono di testare le tecnologie più avanzate al mondo focalizzandosi sul benessere dell’uomo e volti a ridurre l’impatto ambientale dei processi di realizzazione degli edifici. Una collaborazione tra MINI e Aktivhaus iniziata nel 2018 e che si rinnova ancora oggi, presentando la quarta generazione di Biosphera Project: Genesis, un’unità abitativa itinerante e autosufficiente, di 40 metri quadrati, che può essere trasportata su strada e che rappresenta un vero e proprio contenitore di vita.

Stefano Ronzoni, Direttore di MINI Italia, dichiara: “Siamo felici di supportare Mirko Taglietti e Biosphera Project. MINI ha a cuore il tema della sostenibilità, con il claim BIG LOVE vogliamo trasmettere non solo amore per le persone, ma amore inteso anche come rispetto per l’ambiente circostante. È importante sensibilizzare e avvicinare la nostra community di appassionati a queste tematiche, promuovendo delle realtà che grazie alle loro idee possono migliorare la qualità della vita di tutti giorni”.

“MINI Electric drives to Biosphera 4.0” è un viaggio per approcciare il mondo della mobilità sostenibile da un punto di vista diverso, in cui la protagonista indiscussa è la MINI Full Electric, un prodotto che garantisce la perfetta combinazione tra divertimento di guida, efficienza e sostenibilità, mantenendo inalterati l’individualità dello stile MINI, il suo carisma e le promesse che caratterizzano il DNA del brand britannico. Grazie al motore elettrico da 135 kW/184 CV e all’incredibile maneggevolezza, la MINI Cooper SE porta il caratteristico go-kart feeling del brand nel mondo della mobilità elettrica. La sua autonomia fino a 234 chilometri – determinata secondo il ciclo di prova WLTP – consente un divertimento di guida privo di emissioni locali sia nell’ambiente urbano che oltre i confini della città. Queste sono le qualità che hanno reso la MINI Full Electric la variante di modello più popolare del brand.

La mobilità sostenibile è una sfida che MINI interpreta offrendo prodotti dal carattere forte e distintivo, moderni e divertenti, che mantengono inalterate le promesse del brand, nel rispetto dell’ambiente. La strada verso il futuro dell’elettromobilità per MINI non si fermerà qui, infatti nel 2030 MINI sarà il primo brand del BMW Group a diventare totalmente elettrico.

PIAGGIO LIBERTY SI VESTE BACI PERUGINA E NE CELEBRA I CENTO ANNI

Nell’anno del centenario di Baci Perugina, Piaggio celebra la storia e la creatività del brand con una speciale versione di Liberty, il best seller che è diventato, dalla nascita ad oggi, uno degli scooter a ruota alta più amati e diffusi, prodotto in un milione di esemplari. Nasce così Piaggio Liberty Baci Perugina, un vero e proprio veicolo di emozioni quotidiane, di storie d’amore e di amicizia, proprio come gli storici Baci, che dal 1922 sono i messaggeri delle emozioni più sincere.

In 100 anni Baci, infatti, si è saputo evolvere mantenendo salda la sua essenza inconfondibile. Il centenario cioccolatino è stato protagonista di campagne avanguardiste, è stato al fianco di artisti immensi e grandi marchi e oggi rinnova accanto a Piaggio Liberty, un’icona dell’Italian Way of Life, da venticinque anni protagonista della mobilità più intelligente e facile.

La livrea di Liberty si veste, così, dei colori classici di Baci e della sua grafica inconfondibile: l’elegante blu intenso ornato di stelle veste la parte anteriore e le fiancate, mentre il celebre logo firma lo scudo. La sella color cuoio scuro, invece, richiama i colori della copertura di cioccolato Fondente Luisa, che da sempre contraddistinguono il capolavoro di bontà di casa Perugina.

Liberty Baci Perugina è presentato in un’unica esclusiva colorazione e nella classica cilindrata 125 della famiglia di propulsori Piaggio i-get, che rappresentano lo stato dell’arte nei rispettivi segmenti di cilindrata. Motori modernissimi e tecnologici, frutto di una filosofia di progettazione che garantisce – insieme al contenimento di consumi ed emissioni – nuovi e più avanzati livelli di qualità e di affidabilità.

E insieme a Liberty Baci Perugina nasce anche il casco dedicato in due diverse colorazioni: la classica, che riprende l’elegante blu Baci Perugina della tinta del veicolo, e la silver, ispirata all’elegante incarto argentato che avvolge ogni singolo cioccolatino. Entrambe le versioni sono arricchite dal celebre motivo delle stelle, a contrasto con il colore del casco: stelle argento per il modello blu e stelle blu per la versione silver. Il logo di Baci, infine, firma entrambe le colorazioni.

Piaggio Liberty è uno degli scooter più amati dagli italiani, sinonimo di indipendenza e libertà per ragazze e ragazzi ma anche praticità e razionalità nella mobilità quotidiana, uno dei rari prodotti che, versione dopo versione, ha saputo aggiornarsi continuamente sia nella tecnologia che nello stile.

Dal 21 marzo al 15 maggio, sei dei nuovi Piaggio Liberty Baci Perugina e venti caschi dedicati nella colorazione blu verranno messi in palio attraverso un concorso esclusivo realizzato da Baci Perugina. Per partecipare, basterà acquistare un prodotto Baci Perugina e tentare la fortuna accedendo al sito: www.promozionitaliane.it/2/mettiinmotolemozione. Maggiori dettagli sul sito www.baciperugina.it.  

75 anni di Gran Turismo – Maserati celebra l’A6 1500

Gran Turismo è uno stile di vita: un tipo di vettura ad alte prestazioni, adatta alle lunghe percorrenze e viaggi confortevoli.

Tutti iniziò 75 anni fa con la Maserati A6 1500, un modello dallo spirito rivoluzionario, capostipite di una tipologia di auto che prima non esisteva, e che influenzò l’intero panorama automobilistico mondiale e le successive generazioni di vetture stradali Maserati.

Nel marzo del 1947, il Salone di Ginevra tenne a battesimo la prima Gran Turismo della storia: la Tipo A6 (dal nome del progetto), meglio conosciuta come A6 1500 Gran Turismo.

Accolta con entusiasmo dagli addetti ai lavori e dal pubblico, la Tipo A6 rappresentò il primo passo di una storia che ha visto Maserati rinnovare tecnologia e design, tenendo fede ai caratteri di eleganza e alte prestazioni che da sempre sono presenti in tutti i modelli della sua gamma e che distingueranno anche la prossima generazione di GranTurismo, la prima vettura 100% elettrica della Casa del Tridente, che vedrà il suo debutto sul mercato nel 2023.

La storia della A6 1500 affonda le sue radici ancora prima di quel 1947. Già dal 1941, infatti, venne avviata la progettazione di una berlinetta con motore a testa fissa e doppio albero a camme, che doveva essere stretto discendente di quello della 6CM ovviamente rivisto in chiave gran turismo. Ne derivò un ottimo propulsore con una potenza massima di 65 CV, capace di spingere la vettura fino a 150 km/h, grazie a un solo carburatore Weber 36DCR.

Il progetto prese il nome di A6, dove A significava Alfieri e il 6 indicava il numero dei cilindri. La caratterizzavano, inoltre, la sospensione anteriore a ruote indipendenti, con trapezi oscillanti e molle elicoidali, il ponte rigido con balestre sul retrotreno, i freni a comando idraulico e le ruote a disco (a raggi su richiesta) con canale da 3 pollici e mezzo per 16 di diametro e pneumatici 5.50-16.

Il primo modello venne realizzato, in vista del Salone di Ginevra, nel febbraio del 1947 dalla carrozzeria Pininfarina di cui presentava i caratteristici fari interiori a scomparsa azionabili meccanicamente. La più evidente innovazione rispetto al passato risultava però il telaio tubolare con elementi a sezione circolare, riprendendo alcune delle tendenze più seguite all’epoca.

Al Salone svizzero non furono solo i fari a scomparsa e l’autotelaio a richiamare l’attenzione del pubblico, ma anche il tetto apribile in plexiglas e il cofano motore sollevabile da ambo i lati oppure asportabile.

Fu un plebiscito di complimenti e riconoscimenti che spinsero la decisione, in breve tempo, di dar via alla produzione, seppure con alcune modifiche rispetto al primo modello, tra le quali il recupero dei gruppi ottici di tipo tradizionale, delimitati da una cornice cromata. La versione Extra Lusso venne inoltre dotata di una nuova griglia più moderna e di una vetratura laterale più ampia.

La produzione della A6 1500 Gran Turismo proseguì fino al 1950, con un aggiornamento estetico nel 1948. Pininfarina apportò, infatti, ulteriori modifiche alla carrozzeria: dai parafanghi anteriori venne eliminato il fregio in rilievo, mentre nell’abitacolo vennero ricavati due posti posteriori.

Nonostante il numero relativamente limitato di esemplari prodotti, 58 nel corso dei 4 anni, l’A6 1500 rappresenta uno snodo importante nella storia di Maserati, che iniziò da quel momento ad imporsi come Marchio di vetture da strada realizzate su misura, di alta qualità e DNA sportivo. Alla splendida carrozzeria disegnata da Pininfarina si ispirarono poi le successive generazioni di vetture Maserati: un design di classe e senza tempo, che riecheggia ancora oggi nella gamma attuale e proietterà il Brand nel futuro. Se la A6 1500 ha rappresentato l’inizio dell’epopea Maserati delle vetture stradali, come in un passaggio di testimone, la nuova GranTurismo segnerà l’ingresso di Brand nel mondo Full Electric con Folgore e accenderà la scintilla di una nuova innovativa energia.

Maserati Boomerang compie 50 anni

Un’auto da sogno, estrema, futuristica, quasi irrazionale, sicuramente bellissima, capace di rimanere impressa nella memoria di tutti gli appassionati: è passato mezzo secolo dal 9 marzo 1972, quando al Salone di Ginevra fece la sua apparizione Maserati Boomerang, un concept disegnato dalla celebre matita di Giorgetto Giugiaro e realizzato da Italdesign.

Maserati Boomerang, il cui mockup fece una fugace apparizione al Salone di Torino del 1971, fu costruita in un esemplare unico e durante l’esposizione svizzera del 1972 si presentò come un modello immatricolato e perfettamente marciante. La base utilizzata da Italdesign (telaio e meccanica completa) era una Maserati Bora, quindi con motore posteriore centrale a 8 cilindri disposti a 90° da 4.719 cc, capace di sprigionare 310 cavalli per arrivare ad avvicinarsi ad una velocità massima di circa 300 km orari. La trazione era posteriore e il cambio manuale a 5 rapporti.

La coupé sportiva a due posti non entrò mai in produzione, ma lasciò un’eredità stilistica che ha continuato a vivere non solo nelle creazioni successive di Giugiaro, ma anche in altri progetti, ispirando diverse Case automobilistiche, in Europa e negli Stati Uniti.

L’originalità dal punto di vista estetico di Boomerang è evidente grazie alla sagoma a cuneo e alle linee decise e nette, che trasmettono un’idea di penetrazione, forza e velocità.

Il modello è stata concepita con una linea orizzontale che taglia la vettura in due volumi, con il parabrezza inclinato e tetto panoramico. Originali le vetrature, specialmente quelle sulle due portiere, intervallate da una striscia di metallo. Nella parte frontale sono evidenti i fari squadrati a scomparsa, mentre sul retro le luci sono orizzontali.

La modernità è estrema anche negli interni, dove la strumentazione del cruscotto è integrata all’interno del volante, senza razze, e i sedili sono bassissimi.

L’unico esemplare mai realizzato della Boomerang fece altre apparizioni in concorsi internazionali, passando di mano tra vari proprietari e finendo per essere protagonista in diverse aste, oltre ad essere utilizzato in alcuni spot pubblicitari.

Maserati Boomerang, considerata da molti un’autentica opera d’arte, fu rivoluzionaria, in grado di influenzare il design delle auto a venire, proseguendo la tradizione di Maserati quale Brand capace di creare concetti automobilistici unici, vetture iconiche e all’avanguardia, pioniere in tecnologia e stile.

Oggi più che mai, Maserati è unica per il suo design ed innovativa per natura con super sportiva MC20, con il nuovo SUV Grecale e con il motore Nettuno, sinonimo di rivoluzione tecnologica, coperto da brevetto.

Volvo Cars apre un centro tecnologico a Stoccolma

Volvo Cars apre un nuovo centro tecnologico nel cuore di Stoccolma: con il nuovo hub tecnologico il produttore di automobili del segmento premium espande la propria presenza nella capitale svedese e crea più di 700 posti di lavoro, in particolare per gli esperti di sviluppo software, data science e analytics, product management, business online e user experience.

Nel quadro della trasformazione che sta interessando il settore automobilistico, la digitalizzazione, la vendita online e lo sviluppo di software svolgono per Volvo Cars un ruolo decisivo. L’hub tecnologico si basa sulle competenze esistenti dell’azienda e spiana la strada per un’ulteriore crescita e per obiettivi ambiziosi: entro la metà del decennio, Volvo vuole vendere online un veicolo su due e anche metà del software dovrà essere sviluppata all’interno dell’azienda.

Cercasi talenti tecnologici

Volvo Cars vuole attirare presso il suo centro tecnologico centinaia di nuovi talenti provenienti da tutto il mondo. Sede e luogo di nascita di diverse aziende tecnologiche di successo mondiale e con giri d’affari miliardari, Stoccolma ha un notevole fascino internazionale per la scena tecnologica mondiale.

«Le persone con la giusta competenza e i giusti valori fanno la differenza. Ecco perché apriamo il nostro nuovo hub tecnologico a Stoccolma», spiega Hanna Fager, responsabile del settore Corporate Functions di Volvo Cars. «Stoccolma è un punto di riferimento per i talenti tecnologici. Vogliamo creare un luogo di lavoro innovativo, creativo e improntato allo spirito di collaborazione per attirare persone da tutto il mondo. Il processo è già iniziato e siamo alla ricerca di nuovi talenti per i nostri team, che collaborino al progresso dell’azienda.»

Rapporti diretti con i clienti

Con il passaggio alle vendite online, Volvo Cars sta gettando le basi per assumere un ruolo di primo piano nel segmento in rapida crescita delle auto elettriche premium e per instaurare milioni di relazioni dirette con i clienti. In modo da facilitare l’ordinazione online di un veicolo Volvo, per il nuovo anno di modello la casa automobilistica svedese del segmento premium introduce anche una struttura semplificata degli allestimenti con prezzi trasparenti, informazioni comprensibili sui prodotti e chiari tempi di consegna.

«Non vogliamo solo rendere i nostri veicoli più sicuri e sostenibili attraverso la tecnologia e l’elettrificazione, ma intendiamo anche cambiare radicalmente il modo di possedere un’auto attraverso un’esperienza cliente unica a livello mondiale», afferma Henrik Green, Chief Product Officer (CPO) di Volvo Cars. «Per questo stiamo investendo in modelli e tecnologie e ci stiamo espandendo a Stoccolma, per poter entrare in contatto con una vasta gamma di talenti in tutti i settori, dal product management all’ingegneria del software e alla user experience.»

Software proprio con aggiornamenti over-the-air

Al fine di raggiungere i propri obiettivi, Volvo Cars sta internalizzando in misura sempre maggiore lo sviluppo del software. In tal modo, l’azienda risponde anche alla crescente importanza del software nelle automobili. Per costruire i migliori veicoli anche in termini di software e beneficiare dello sviluppo del software in-house, l’azienda sta anche concentrando l’elaborazione dei dati delle sue auto completamente elettriche in un sistema centrale ad alte prestazioni. In questo modo, Volvo Cars può portare con aggiornamenti over the air anche nuovi software e nuove funzioni nei veicoli dei clienti, migliorandoli sempre più nel tempo.

L’hub tecnologico sarà ristrutturato e modernizzato nel corso dell’anno. Oltre a fornire posti di lavoro per esperti del digitale, il centro funge anche da base per l’attività dell’azienda nell’area di Stoccolma.

KIMERA CONSEGNA LA PRIMA EVO37 BATTEZZATA “ESMERALDA”

Kimera Automobili è orgogliosa di annunciare la celebrazione di un evento unico ed emozionante, assurto immediatamente a pietra miliare della propria, seppur giovane, storia.

Lo scorso 26 febbraio alle ore 16, presso la boutique Chopard di St. Moritz, è stato consegnato al primo cliente l’esemplare di Kimera EVO37 con numero di telaio 001 su 037.

Il primo acquirente della EVO37 ha creduto fin da subito nel progetto di Kimera Automobili e del fondatore e CEO Luca Betti. Si tratta di un imprenditore olandese, collezionista di automobili particolari, esclusive e performanti, con un DNA speciale che le rende uniche. Ama guidarle personalmente nel tempo libero e non si limita a tenerle chiuse in garage per ammirarle…

Ha scelto una configurazione di colori davvero elegante. La carrozzeria è verde scuro con riflessi più chiari molto originali, mentre gl’interni – totalmente in Alcantara® – abbinano il beige chiaro, l’antracite e nuovamente il verde. Proprio in virtù della passione per il verde del collezionista olandese, questa bella EVO37 è stata subito ribattezzata “Esmeralda”.

E’ ormai diventata una tradizione per Kimera Automobili, chiamare ogni auto con un nome proprio femminile, quasi fossero creature viventi a tutti gli effetti. La vettura “zero” (il prototipo di sviluppo) per esempio, era stata battezzata “Penelope”, per analogia con la protagonista dell’Odissea. Sperando nel ritorno di suo marito Ulisse, dato da tutti per morto, per sfuggire ad un nuovo matrimonio con un pretendente tra i nobili di Itaca, aveva  promesso di celebrare la cerimonia solo a tessitura ultimata.  Di giorno componeva la sua tela e di notte la smontava. Così come la EVO37 prototipo di Kimera: di giorno effettuava i suoi test e la sera veniva smontata e rimontata per i controlli e le modifiche.

La EVO37 “Esmeralda” è stata invece la prima vettura deliberata produzione, ad esser configurata con un avanzatissimo programma di Virtual Reality. Atraverso l’utilizzo di “oculos”, il cliente è entrato nel metaverso e ha visionato la sua EVO37 in ogni fase del processo costruttivo (telaio, meccanica, motore, carrozzeria, interni) potendo così richiedere la personalizzazione di ogni dettaglio. Di questa interessante procedura di configurazione virtuale,  Kimera Automobili è estremamente orgogliosa: nessuna casa costruttrice al mondo possiede un configuratore così all’avanguardia, tanto da permettere a Kimera EVO37 di avere sicuramente il primato della vettura con più combinazioni di personalizzazioni possibili.

E’ già in fase di completamento la seconda automobile, che sarà consegnata nel corso del mese di aprile ad un altro grande collezionista spagnolo. Le consegne delle altre vetture già ordinate, proseguiranno poi di conseguenza. Sono già state vendute 26 delle 37 vetture in serie limitata, ad appassionati collezionisti provenienti da ogni parte del mondo, inclusi Stati Uniti e Giappone.

A partire dall’inizio di quest’anno, il prezzo base di Kimera EVO37, per gli esemplari ancora da assegnare, è salito a 540.000 Euro con l’inclusione di alcuni elementi prima optional, come l’ABS Motorsport, le retrocamere digitali, il carbon pack ed altri dettagli.

In parallelo all’evento di consegna della prima vettura, a St. Moritz è tornata in azione anche la EVO37 prototipo in livrea brandizzata Pirelli, sempre nell’ambito delle attività celebrative per i 150 anni di fondazione dell’azienda di pneumatici italiana. Già protagonista dello shakedown in occasione del recente Rally di Monte-Carlo, in Engadina è stata pilotata niente meno che da Miki Biasion,  che ha dato grande spettacolo sul fondo ghiacciato e innevato.

Il due volte Campione del Mondo ha portato avanti sin dall’inizio con Luca Betti, il lavoro di concezione, progettazione e sviluppo di Kimera EVO37, trasferendo in questa vettura tutto il suo bagaglio d’esperienza accumulato in tanti anni di competizioni internazionali.

Kimera EVO37, trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni. Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale da oltre 500 cv, che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico.

Un’auto che, ispirandosi alla filosofia del Restomod, porta all’estremo questo concetto unendo lo stile, il sapore ed il fascino di una delle più leggendarie “regine” da corsa degli anni ’80,  con le caratteristiche di una vettura moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni.

Un tributo che vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 Ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’auto leggendaria che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.

La EVO37 di Kimera Automobili rappresenta il punto d’incontro ideale fra auto rally e la vettura stradale, dove tradizione, rievocazione e celebrazione del passato incontrano l’avanguardia tecnologica e un design moderno e contemporaneo. Concepita con gusto e passione, è realizzata grazie ad estro e capacità tipicamente “Made in Italy”.

Per questo ha coinvolto nel progetto EVO37, in un unico team, i migliori specialisti e fornitori torinesi in ambito automotive:  Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Sparco. Ai quali si aggiungono i nomi di altre eccellenze italiane e non, quali Goodwool, Pakelo, Andreani – Öhlins, Brembo Pirelli e Sprint Filter.

Grazie a questo ambizioso e affascinante progetto, Kimera Automobili continua così il suo percorso di crescita come nuovo costruttore italiano nello scenario dell’automotive mondiale e certamente ci si aspetta presto un’ulteriore “Autentica Evoluzione”.

#TeamOpel: avvincente viaggio a Capo Nord con Mokka-e

È stata una sfida impegnativa, ma tre amici di Zurigo hanno osato affrontarla: senza alcuna esperienza in ambito elettrico, a cavallo dell’anno nuovo hanno guidato come #TeamOpel a bordo di un Opel Mokka-e da Bülach a Capo Nord e ritorno, partecipando alla eNordkappChallenge. Un’esperienza davvero speciale e indimenticabile.

Chi guida un’auto elettrica senza 4×4 nell’inverno più profondo, in condizioni meteorologiche avverse, nell’estremo Nord fino a Capo Nord? I tre amici e videomaker Benjamin Dütschler, Dominic Marti e Oliver Beer hanno voluto scoprirlo e affrontare questa sfida estrema. E questo nonostante loro stessi non avessero mai guidato un’auto elettrica prima. “Questa avventura ci ha davvero stimolato, perché amiamo le sfide”, afferma Benjamin Dütschler. “All’inizio eravamo ancora piuttosto prudenti e abbiamo ricaricato la vettura già quando aveva ancora un’autonomia residua di 100 km. A poco a poco abbiamo esaurito sempre di più l’autonomia del Mokka-e, siamo riusciti a ridurre le soste di ricarica e quindi a procedere in modo molto più scorrevole”, dice Benjamin Dütschler, che è rimasto stupito dalla buona infrastruttura di ricarica sulla strada per Capo Nord. “Non abbiamo mai avuto brutte esperienze e spesso siamo stati in grado di caricare fino a 100 kW, soprattutto nelle stazioni di ricarica rapida, aspetto che risulta molto efficiente, specie nei tragitti lunghi. Gestire un’auto completamente elettrica è molto più facile di quanto pensassimo”.

“Esperienze che non si dimenticano”

Opel vanta oltre dieci anni di esperienza nella costruzione di veicoli elettrici in serie. Si comincia con l’Ampera con range extender, passando all’Ampera-e completamente elettrica, che ha già raggiunto il punto più settentrionale d’Europa nell’ambito di un tour esplorativo dell’eNordkappChallenge nel 2019, fino alla Corsa-e. Per dimostrare questa competenza anche con il Mokka-e, l’ultimo veicolo completamente elettrico di Opel, Opel Svizzera ha inviato il #TeamOpel in un viaggio nell’estremo nord. Circa 8‘000 chilometri in 14 giorni, notti brevi e viaggi notturni, strade e passi innevati e ghiacciati nonché temperature fino a -30 gradi: la sfida nell’eNordkappChallenge consiste proprio nel dominare le condizioni invernali più estreme con un’auto elettrica. Nel tragitto dalla Svizzera a Capo Nord si attraversano Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Le condizioni meteorologiche estreme e le basse temperature sono state la sfida più grande per il team: “Una tempesta di neve poco prima dell’arrivo a Capo Nord è stata particolarmente violenta. Non riuscivamo a vedere a due metri e abbiamo dovuto prestare molta attenzione a non allontanarci dalla strada e finire in un fosso, come accaduto ad altre macchine”, dice Dominic Marti. “Il nostro battito cardiaco è aumentato parecchio, perché è come sciare in una forte tempesta di neve quando procedi alla cieca e non riesci a vedere dove si trova la pista. Si tratta di esperienze estreme che non si dimenticano”.

Euforico arrivo a Capo Nord

Per il trio, i paesaggi variegati della Scandinavia appartengono agli aspetti più stimolanti del loro viaggio a Capo Nord. “Il passaggio dalle montagne alle gigantesche foreste innevate, le meravigliose strade lungo i fiordi e l’aurora boreale sono unici”, dice Oliver Beer, per il quale il viaggio era la meta, “la sensazione di arrivare a Capo Nord dopo questo faticoso viaggio è stata unica e piena di euforia”.

Opel Mokka-e ha portato in modo affidabile i tre amici a Capo Nord. “Ci sono piaciuti molto il divertimento e il comfort di guida come pure i numerosi sistemi di assistenza, oltre all’eccezionale abitacolo con infotainment. Anche il comportamento del veicolo sulla neve e sul ghiaccio è stato positivo. Abbiamo dovuto montare le catene solo una volta”, afferma Oliver Beer, che elogia in particolare i fari Matrix a LED, che assicurano una perfetta visibilità al nord, dove in inverno le ore di luce diurna sono poche. “L’eNordkappChallenge è stata un ottimo corso accelerato e dopo questa esperienza guiderò sicuramente un’auto elettrica in futuro”.

Virtual Roads: dalla strada al videogioco

Sperimentare numerose volte in una Porsche le strade più belle senza doverle percorrere davvero su quattro ruote: a tale scopo la casa automobilistica di Zuffenhausen ha sviluppato una soluzione software innovativa in collaborazione con la start-up svizzera Way Ahead Technologies. Il progetto Virtual Roads è stato concepito per dare ai conducenti l’opportunità, per la prima volta, di guidare facilmente a piena velocità sui propri percorsi preferiti, trasferendoli dalla realtà in un videogioco. Tutto quel che serve è uno smartphone con l’app dedicata.

Lo sviluppo di un nuovo videogioco può richiedere mesi, se non anni. Ad esempio, le piste per i simulatori di gara vengono appositamente scannerizzate al laser e digitalizzate da esperti. Porsche vuole ora accelerare considerevolmente questa procedura complessa per rendere Virtual Roads pronto per il mercato. In futuro, con il progetto innovativo Virtual Roads sarà possibile registrare qualsiasi percorso con l’aiuto di uno smartphone dietro il parabrezza e dell’app corrispondente e trasferirlo in modo interamente automatico nel mondo virtuale. A tale scopo, le registrazioni della strada e dei dintorni eseguite vengono convertite in un ambiente 3D tramite software. Questo processo richiede meno dell’uno per cento del tempo di un processo di digitalizzazione convenzionale tramite laser.

«Quando si chiede alle persone quale sia la strada più bella, a ciascuno viene in mente un proprio percorso personale. Sono soprattutto le caratteristiche della topografia ad accendere l’entusiasmo, indipendentemente dal fatto che si tratti di uno speciale passo alpino o di una leggendaria strada costiera», dice Robert Ader, Chief Marketing Officer (CMO) in Porsche, il cui reparto è responsabile del progetto. «Per questo vogliamo anche assicurare questo effetto di riconoscimento. Attraverso un processo di digitalizzazione nettamente semplificato che permetta a tutti di guidare virtualmente sul proprio percorso preferito».

Questo obiettivo è reso possibile da un software appositamente sviluppato che, tra le altre cose, utilizza l’intelligenza artificiale per registrare la strada e i suoi immediati dintorni, come i guardrail e gli alberi, e poi li ridisegna il più fedelmente e rapidamente possibile sotto forma di rappresentazione digitale in 3D. A tale scopo, il programma sviluppato da Way Ahead Technologies può attingere a un vasto archivio grafico. La protezione dei dati gioca un ruolo importante nello sviluppo: il programma assicura che altri utenti della strada non passino dal mondo reale a quello virtuale.

Tra l’altro, il file del proprio percorso preferito creato con l’aiuto della nuova applicazione è attualmente compatibile con il videogioco sulle corse «Assetto Corsa». Questo apre ai guidatori di Porsche e agli appassionati del marchio tutte le possibilità del mondo virtuale. Il percorso può essere sperimentato più volte su qualsiasi simulatore adeguatamente equipaggiato o tramite smartphone. Questo vale ugualmente per un viaggio da sogno lungo la costa occidentale americana oppure per la spettacolare corsa sul circuito del GP Ice Race a Zell am See. Il progetto innovativo dischiude pertanto un’altra grossa opportunità: in questo modo si potranno sperimentare in una Porsche e condividere con altri anche le piste normalmente aperte solo per singole giornate e magari neppure al grande pubblico.

Come è usuale nei videogiochi sulle corse, l’utente può scegliere per la guida virtuale qualsiasi vettura, la cui simulazione si basa sulle prestazioni e caratteristiche di guida reali. Anche le caratteristiche del tracciato sono realizzate nel modo più realistico possibile: una superficie stradale irregolare è riprodotta da un simulatore adeguatamente equipaggiato mediante vibrazioni, una curva percorsa troppo velocemente con una uscita fuori strada. I piloti ambiziosi avranno quindi l’opportunità di affrontare senza pericoli in modo sportivo un percorso particolarmente impegnativo, memorizzare i tempi e misurarsi con altri. Inoltre, questa tecnologia offre una vasta gamma di possibili applicazioni in altri scenari.

«Dopo diversi anni di sviluppo, il nostro software è ora così avanzato che può digitalizzare per Virtual Roads percorsi lunghi fino a otto chilometri in meno di un’ora, a seconda della complessità», dice Roger Rüegg di Way Ahead Technologies. «Allo stesso tempo, stiamo esaminando ulteriori possibilità e funzioni». In futuro è concepibile, per esempio, registrare e utilizzare anche i dati dei sensori della vettura, come l’accelerazione trasversale o la regolazione del telaio.

Way Ahead Technologies è un esempio della cooperazione di Porsche con aziende giovani e innovative. La casa automobilistica ha costruito nel tempo un ampio ecosistema per start-up: oltre a Porsche Ventures, ne fanno parte l’unità tecnologica e digitale Porsche Digital, il venture builder Forward 31 e l’investitore in progetti early stage APX, una joint venture con Axel Springer SE. Questo ecosistema per start-up mira a fornire il giusto partner di contatto per un’ampia gamma di nuove aziende – indipendentemente dalla relativa fase di sviluppo.

All-new TUCSON di Hyundai Motor Revs Up Adventure partecipa al film di Sony Pictures’ ‘Uncharted’

All-new 2022 Hyundai TUCSON mostrerà le sue capacità versatili e il suo design futuristico nel prossimo film di Sony Pictures “Uncharted”, aggiungendo il brivido e l’eccitazione all’avventura in forma di un prototipo personalizzato “Beast”.

Oltre a TUCSON “Beast”, modelli di produzione popolari, come All-new 2022 Hyundai TUCSON, Genesis G90, Genesis G80 e Genesis GV80, faranno la loro apparizione nel film, che è programmato per la prima volta l’11 febbraio nelle sale del Regno Unito e il 18 febbraio in quelle degli Stati Uniti e di altri mercati globali. 

“All-new TUCSON è un SUV altamente efficiente che è pronto per la sfida di un’avventura di caccia al tesoro”, ha detto Thomas Schemera, Executive Vice President, Global Chief Marketing Officer e Head of Customer Experience Division di Hyundai Motor Company. “‘Uncharted’ è una proprietà con milioni di fan in tutto il mondo e siamo entusiasti di mostrare le capacità e le tecnologie dei nostri veicoli in modi che sono creativi e adatti al film di Sony Pictures. La nostra recente collaborazione con ‘Spider-Man: No Way Home’ è stata un enorme successo nella promozione di IONIQ 5 e TUCSON, e non vediamo l’ora di sviluppare questo slancio con ‘Uncharted'”.

Il film d’azione-avventura della Sony Pictures è basato sul popolare videogioco per PlayStation con lo stesso titolo, “Uncharted”, di Naughty Dog. Nel film, il ladro di strada Nathan Drake (Tom Holland) viene reclutato dall’esperto cacciatore di tesori Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg) per recuperare una fortuna persa da Ferdinando Magellano 500 anni fa. Quello che inizia come un lavoro di recupero per il duo diventa una corsa all’impazzata per raggiungere il premio prima dello spietato Moncada (Antonio Banderas), che crede che lui e la sua famiglia siano gli eredi legittimi. Se Nate e Sully riusciranno a decifrare gli indizi e a risolvere uno dei misteri più antichi del mondo, potranno trovare un tesoro da 5 miliardi di dollari e forse anche il fratello perduto da tempo di Nate, ma solo se impareranno a lavorare insieme.

Hyundai Design e il Technical Center di Irvine, California, e Sony Pictures hanno collaborato alla progettazione del concept TUCSON “Beast”, che presenta un esterno robusto con paraurti fortificati, pneumatici e altri accorgimenti outdoor-ready che esaltano la caccia al tesoro.

“Il team Hyundai ha creato una campagna divertente e globale che coglie perfettamente il tono avventuroso di ‘Uncharted’ e rafforza ulteriormente le basi della partnership”, ha detto Jeffrey Godsick, EVP di Global Partnerships and Brand Management e Head of Location Based Entertainment di Sony Pictures Entertainment.

Come parte delle sue attività di marketing per il film, Hyundai Motor ha lanciato uno spot televisivo globale con Tom Holland e una serie di attività promozionali digitali e in loco. Lo spot di 60 secondi, “Car Wash”, vede Holland nei panni di Nathan Drake, che arriva a un autolavaggio locale con il suo TUCSON coperto di fango e pieno di vari strumenti e strumenti per la caccia al tesoro. Mentre la sua auto viene lavata, Nathan si rilassa all’autolavaggio finché il TUCSON non è pulito e pronto per la sua prossima avventura. Una versione broadcast di 30 secondi andrà in onda come parte di programmi televisivi ad alta visibilità negli Stati Uniti, in Europa, in Corea e in altri mercati globali fino a febbraio 2022.

La campagna “Uncharted” di Hyundai Motor nasce dalla partnership promozionale globale multi-picture che l’azienda ha firmato con Sony Pictures nel maggio 2020 per mostrare la visione di mobilità incentrata sull’uomo del costruttore coreano attraverso innovazioni di prodotto e tecnologiche. Segue la partnership di successo di Hyundai Motor con “Spider-Man: No Way Home”, uno dei 10 film di maggior incasso globale di tutti i tempi, che è attualmente nelle sale cinematografiche.

Prossimamente, Hyundai Motor avrà un’integrazione in “Spider-Man™: Across the Spider-Verse (Part One)”, il sequel del film d’animazione acclamato dalla critica e vincitore dell’Academy Award®, “Spider-Man: Into the Spider-Verse”, che sarà presentato in anteprima a ottobre 2022.


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MARVEL e tutti i nomi dei personaggi correlati: © & ™ 2022 MARVEL

“Academy Award®” e/o “Oscar®” è il marchio registrato e il marchio di servizio dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Ulteriori informazioni su Uncharted

Il ladro di strada Nathan Drake (Tom Holland) viene reclutato dall’esperto cacciatore di tesori Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg) per recuperare una fortuna persa da Ferdinando Magellano 500 anni fa. Quello che inizia come un lavoro di furto per il duo diventa una corsa all’impazzata per raggiungere il premio prima dello spietato Moncada (Antonio Banderas), che crede che lui e la sua famiglia siano gli eredi legittimi. Se Nate e Sully riusciranno a decifrare gli indizi e a risolvere uno dei misteri più antichi del mondo, potranno trovare un tesoro di 5 miliardi di dollari e forse anche il fratello di Nate, scomparso da tempo… ma solo se impareranno a lavorare insieme.

Diretto da Ruben Fleischer. Sceneggiatura di Rafe Lee Judkins e Art Marcum & Matt Holloway. Storia di Rafe Lee Judkins e Jon Hanley Rosenberg & Mark D. Walker. Basato sul videogioco per PlayStation di Naughty Dog. Prodotto da Charles Roven, Avi Arad, Alex Gartner e Ari Arad. I produttori esecutivi sono Ruben Fleischer, Robert J. Dohrmann, David Bernad, Tom Holland, Asad Qizilbash, Carter Swan, Neil Druckmann, Evan Wells, Art Marcum e Matt Holloway. Il film è interpretato anche da Sophia Ali e Tati Gabrielle.

Sony Pictures Entertainment

Sony Pictures Entertainment (SPE) è una filiale di Sony Group Corporation con sede a Tokyo. Le operazioni globali di SPE comprendono la produzione, l’acquisizione e la distribuzione di film; la produzione, l’acquisizione e la distribuzione televisiva; le reti televisive; la creazione e la distribuzione di contenuti digitali; la gestione di strutture di studio e lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e tecnologie di intrattenimento. Sony Pictures Television gestisce decine di società di produzione di proprietà o in joint-venture in tutto il mondo. Le organizzazioni di produzione del Motion Picture Group di SPE includono Columbia Pictures, Screen Gems, TriStar Pictures, 3000 Pictures, Sony Pictures Animation, Stage 6 Films, AFFIRM Films, Sony Pictures International Productions e Sony Pictures Classics. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.sonypictures.com/corp/divisions.html

Pirelli feiert sein 150. Firmenjubiläum (video)

“Was für ein origineller Schriftzug, finden Sie nicht auch? Schauen Sie sich dieses P an… es sieht elastisch aus, wie Gummi”. Mit diesen Worten begannen die Feierlichkeiten zu 150 Jahren Pirelli im Piccolo Teatro in Mailand. Dort führte eine Bühnenaufführung Zeugnisse, Stimmen und Bilder zusammen, um eine Geschichte von Industrie, Kultur, Tradition, Technologie und Leidenschaft zu erzählen, die am 28. Januar 1872 begann.

Deren wichtigste Momente präsentierten Ferruccio De Bortoli, Stefano Domenicali, Paolo Mieli, Renzo Piano, Ferruccio Resta und Annamaria Testa sowie Marco Tronchetti Provera, Executive Vice Chairman und CEO des Konzerns, und Alberto Pirelli, der die Verbindung zwischen der Familie und dem Unternehmen repräsentiert. Die Veranstaltung, die Ilaria D’Amico moderierte, erzählte den Weg von Pirelli durch drei Jahrhunderte anhand der Dinge, die das Unternehmen am stärksten auszeichnen: die internationale Dimension, die Fabriken, die Beziehung zu Kultur und Künstlern, die Kreativität in der Kommunikation, die Präsenz im Sport und Motorsport, die ständige Suche nach Innovation und Spitzentechnologie.

“Heute wollten wir gemeinsam eine Reise durch die Geschichte unternehmen, aber dies mit dem Blick in die Zukunft. Pirelli antizipiert den Wandel seit 150 Jahren, dank seiner soliden Unternehmenskultur und der Fähigkeit, ein Protagonist der Gegenwart zu sein. Diese Eigenschaften haben es uns ermöglicht, diesen Meilenstein mit einer weltweit etablierten Marke zu erreichen. Wir hielten es für wichtig, diese Geschichte mit unserer Stadt, unserem Land und all den internationalen Gruppen und Gemeinschaften zu teilen, mit denen wir täglich zusammenarbeiten. Ein Dankeschön an all die 30.000 Menschen, die jeden Tag bei Pirelli unsere Geschichte schreiben”, sagte Marco Tronchetti Provera, Executive Vice President und CEO von Pirelli.

DAS JUBILÄUMSLOGO UND DER INTERNATIONALE COUNTDOWN

Das für die 150 Jahre kreierte Logo wurde im vergangenen November bei der Vorstellung des Pirelli Kalenders 2022 von Bryan Adams enthüllt und war kürzlich bei der Rallye Monte-Carlo zu sehen. Dort zierte es das Auto, das die Eröffnungsrunde auf der Strecke absolvierte. Außerdem zierte es die Anzüge der Athleten des Ski-Weltcups in Cortina sowie des Fußballspiels Inter Mailand gegen Venedig in San Siro. Die Feierlichkeiten werden durch das Sponsoring von Pirelli das ganze Jahr über fortgesetzt.

Der Veranstaltung im Piccolo ging ein internationaler Countdown voraus, der am 24. Januar in Rio de Janeiro begann. Er wurde an den folgenden Tagen mit der Projektion des Logos und der Glückwünsche auf die 180 Meter des CITI Towers in Shanghai, mit einer 3D-Animation auf dem Times Square Nasdaq Tower in New York sowie auf dem Palazzo Venezia zwischen Via dei Mercanti und Piazza Cordusio in Mailand fortgesetzt. Das Video zeigt einen 3D-Reifen, der einen Abhang hinunterrollt und stoppt, kurz bevor er quasi aus der Leinwand herausschießt. Das bringt das Pirelli Motto “Power is nothing without control” perfekt auf den Punkt. Das Video endet mit dem 150-Jahre-Logo und Glückwünschen.

IM PICCOLO TEATRO EINE ERZÄHLUNG AUS HISTORIE, INDUSTRIE, SPORT UND INNOVATION

Die Historie

Auf der Bühne des Piccolo Teatro erzählten vier Schauspieler auf fünf großen Bildschirmen die Geschichte von Pirelli, beginnend mit der Firmenhistorie. Bilder, Videos und Fotografien aus der Vergangenheit und Gegenwart wechselten sich mit den Stimmen der Schauspieler ab, die zusammen mit Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli, Alberto Pirelli und Marco Tronchetti Provera die verschiedenen Momente des Unternehmens Revue passieren ließen. Ein Dialog, der sich, nicht zuletzt durch die Erinnerungen seines Enkels, auf Leopoldo Pirelli und dessen Vater Alberto konzentrierte, und deren Rolle im Beitrag des Unternehmens zur Modernisierung und Industrialisierung des Landes – seine Erfolge und die unvermeidlichen Schwierigkeiten, die es auf seinem Weg erlebte.

Die Reise von Pirelli begann am 28. Januar 1872 mit Giovanni Battista Pirelli, der im Alter von nur 23 Jahren auf etwas völlig Neues setzte: Gummi. Zu Beginn stellte das Unternehmen Isolatoren für Telegrafen und Kabel her, welche die entferntesten Punkte des neu entstandenen Italiens miteinander verbanden. Das Unternehmen dehnte sich schnell weltweit aus und produzierte Gebrauchsgegenstände (von Badekappen über Spielzeug bis hin zu Regenmänteln), aber auch Reifen für Wagen und Fahrräder als Antwort auf diese ersten Formen der Mobilität. Seit seiner Gründung setzt das Unternehmen auf Innovation und entwickelt Produkte, die auch zu Symbolen für den Fortschritt des Landes wurden. So wie der moderne Wolkenkratzer von Pirelli (der Pirellone), der ein Symbol für Mailand ist und bis in die 1960er Jahre der Hauptsitz des Unternehmens war. Dann zog es in ein Gebiet im Norden der Stadt, bekannt als Bicocca, das heute ein echter Unternehmenscampus ist. Aber auch Pirelli stieß auf Hindernisse: die gescheiterten Fusionen mit Dunlop und Continental in den 1990er Jahren sowie der Plan zur Integration von Netzen und Inhalten in der Telekommunikation. Er wurde ab Beginn der 2000er Jahre über die Telecom Italia verfolgt, bis er infolge externer Einmischung an sein Ende kam. Krisen, die überwunden wurden, indem man sich wieder auf das Kerngeschäft konzentrierte. Das führte dazu, dass sich das Unternehmen auf Reifen fokussierte.

Internationalität

Pirelli war schon immer international. Und in diesem Sinne ging die Geschichte weiter. Das Unternehmen wurde in Mailand gegründet und entwickelte sich schnell zu einem multinationalen Unternehmen, so dass es in Großbritannien als englisch, in Brasilien als brasilianisch und in den USA als amerikanisch gilt … Eine Begabung, die sich bereits in den Reisen des Gründers und später in denen seiner Söhne Alberto und Piero zeigte. Die Identität des Unternehmens ist die eines multinationalen Konzerns mit soliden italienischen Wurzeln, der in den Bereichen Arbeitsbeziehungen, Sozialfürsorge und Ausbildung führend ist.

Die Fabriken

Die Reise auf der Bühne des Piccolo Teatro wurde mit der Erkundung der industriellen Tradition des Unternehmens fortgesetzt. Mit seinen Fabriken hat Pirelli in zahlreichen Ländern – heute sind es 12 – Wurzeln geschlagen und Anlagen gebaut, die lichtdurchflutet, sicher und nachhaltig sind. Einladende Orte für Menschen, die mit Leidenschaft arbeiten, sowie für die Industrie 4.0 mit Simulatoren, künstlicher Intelligenz und Robotern wie MIRS, die Pirelli selbst entwickelte. Zusammenfassend kann man sagen: Heute existieren 18 exzellente und effiziente Fabriken, mit Settimo Torinese als Modell, entworfen und gebaut von dem Architekten Renzo Piano, der auf der Bühne des Piccolo erklärte, wie man Funktionalität mit Schönheit, Wettbewerbsfähigkeit und Nachhaltigkeit verbindet.

Pirelli feiert sein 150. Firmenjubiläum (video) - 1 Costituzione SocPirelli 1872

Kultur, Kommunikation und Image

Auf seinem Weg befand Pirelli sich stets im Dialog mit Künstlern und Intellektuellen, um die Gesellschaft, ihre Entwicklung und die sich verändernden Gewohnheiten im Auge zu behalten. Dies geschah und geschieht durch innovative Ausdrucksformen und Instrumente wie die “Rivista Pirelli”, den Pirelli Kalender, den Pirelli HangarBicocca, die Publikationen und Ausstellungen der Fondazione Pirelli, die Produkte von Pirelli Design, das World Magazin und die Bände des Jahresberichts, die mit Beiträgen von Künstlern und Schriftstellern angereichert sind. Die Liste dessen, was auf der Bühne des Piccolo Teatro präsentiert wird, ist umfangreich und beginnt mit dem ikonischen Pirelli Logo, das Anfang des 20. Jahrhunderts in New York entstand: mit dem langen P, das sich dehnt, als wäre es aus Gummi. Ein Unternehmen, das mit neuen Ausdrucksformen experimentiert, Reifen herstellt und Umberto Eco interviewt. Es spricht mit Schriftstellern, Philosophen, Dichtern: heute von Carrère bis Kureishi, gestern von Elio Vittorini bis Eugenio Montale und Salvatore Quasimodo. Es beherbergt Luchino Visconti und John Cage und lässt Carl Lewis in Stöckelschuhen laufen, begleitet von dem unvergesslichen Motto “Power is nothing without control”. Innovation und kommunikatives Unternehmertum, die Fähigkeit zur Erneuerung, das Erhalten der Erinnerung sowie der Dialog zwischen Industrie und zeitgenössischer Kunst, Sport, Fotografie und Musik.

Diese Themen wurden von Annamaria Testa, Ferruccio De Bortoli, Paolo Mieli und Marco Tronchetti Provera aufgegriffen, die von verschiedenen Welten erzählten, aber stets mit dem Grundgedanken, dass man, sofern man mit Leidenschaft in der Industrie tätig ist, auch Kultur produziert.

Leidenschaft für Motoren und Sport

Motoren sind die Leidenschaft, welche die Herzen von Pirelli höher schlagen lässt. Ein Bereich, in dem Technologie von grundlegender Bedeutung ist, wie Alberto Pirelli, ein Rallye-Enthusiast, erklärt. An dieser Sportart beteiligt das Unternehmen sich seit den 1970er Jahren. Heute ist Pirelli bei über 350 Motorsportwettbewerben vertreten. Besonders denkwürdig ist die Peking-Paris-Rallye von 1907, bei der Prinz Scipione Borghese in einem mit Pirelli Reifen ausgestatteten Itala 17.000 Kilometer zurücklegte und 20 Tage vor jenem Team im Ziel eintraf, das den zweiten Platz belegte. Ein großer Erfolg, der Mobilität in Innovation und Spektakel verwandelt, und Wettbewerbe in Freiluftlabore. In der GT, der Rallye, dem Superbike und der Formel 1. Die Diskussion auf der Bühne über den größten Motorsportwettbewerb leitete Stefano Domenicali, der heute die Formel 1 führt, die am Vorabend einer wichtigen Veränderung steht: der Einführung von 18-Zoll- Reifen in einem Wettbewerb, in dem inmitten der italienischen Flaggen auch die von Pirelli weht. Für Pirelli beschränkt sich der Sport jedoch nicht nur auf Motoren. Das Unternehmen engagiert sich auch im Fußball, Radsport, Wintersport und Segeln mit dem Team Luna Rossa.

Pirelli feiert sein 150. Firmenjubiläum (video) - 10 una veduta del Grattacielo anni Sessanta

Innovation, Forschung, Produkt

Die Geschichte zeigt ein Unternehmen, das sich immer mit Blick auf die Zukunft bewegt. “Schau nach innen, um zu verstehen”, wenn es gilt, neue Lösungen zu entdecken. Das pflegte Herr Emanueli zu sagen, der viele der 6.700 Patente unterzeichnete, die Pirelli in 150 Jahren angemeldet hat. Eine Lektion von Herrn Emanueli, die heute von den mehr als

2.000 Mitarbeitern in der Abteilung Forschung & Entwicklung umgesetzt wird, einem für das Unternehmen wichtigen Bereich. Die Zusammenarbeit mit führenden Universitäten (über 50) ist ebenfalls von grundlegender Bedeutung, wie Ferruccio Resta erklärte. Er erzählte der Moderatorin Ilaria D’Amico auch von der Beziehung der gegenseitigen Inspiration, die Pirelli und das Politecnico di Milano verbindet.

Heute sind die “Erben von Emanueli” an der Beschleunigung der Innovation beteiligt, wie im Fall der Elektrofahrzeuge, bei denen Pirelli bereits mit „Elect“ präsent ist. Das Kürzel bezeichnet ein Paket technologischer Lösungen, um das im Vergleich zu traditionellen Fahrzeugen unterschiedliche Gewicht, die Beschleunigung sowie den Verbrauch zu meistern. Hinzu kommen auch neue vernetzte Produkte wie Cyber Tyre, mit Sensoren, die dem Fahrer Echtzeitinformationen liefern. Kontinuierliche Innovation, auf der Straße und darüber hinaus. Denn die Technologien entwickeln sich weiter und die Virtualisierung beschleunigt die Forschungs- und Entwicklungszeiten. Die Reifen werden in der digitalen Welt kreiert und entwickelt, indem virtuelle Alter Egos geschaffen werden, um Produkte zu entwerfen und zu produzieren, die sicher, leistungsstark und nachhaltig sind. Und das durch Materialien, die im steigenden Grad erneuerbar sind. Im Mittelpunkt steht wie immer der Naturkautschuk, mit dem Pirelli den weltweit ersten FSC-zertifizierten Reifen (Forest Stewardship Council) hergestellt hat, der eine zu 100 % nachhaltige Lieferkette bezeugt. Ein wichtiger Beitrag zum Schutz der Umwelt ist zum Beispiel die Beteiligung von Pirelli am Birdlife-Projekt zum Erhalt der Artenvielfalt in Indonesien. Aufgrund seines Engagements auf sozialer, ökologischer und wirtschaftlicher Ebene steht Pirelli an der Spitze der wichtigsten Nachhaltigkeitsindizes.

EINE AKTUELLE WERBEKAMPAGNE INTERPRETIERT “POWER IS NOTHING WITHOUT CONTROL” NEU

Heute startet eine neue Werbekampagne. Sie wird zur besten Sendezeit im Fernsehen ausgestrahlt und erscheint in der Presse sowie den digitalen und sozialen Medien, um das 150-jährige Bestehen von Pirelli zu feiern. Sie bietet eine Neuinterpretation des historischen Slogans “Power is nothing without control” und lädt die Menschen dazu ein, durch eine visionäre und metaphorische Geschichte über zwei komplementäre und entgegengesetzte Konzepte nachzudenken. Dank der Technologie und der sozialen Medien verfügt der Einzelne über enorme Power, aber in einem Moment kann er die Kontrolle verlieren, und das Chaos bricht aus. Mehr denn je muss man sich bewusst sein, dass Power die Kontrolle benötigt, und zwar im Leben und nicht nur im Straßenverkehr. Gedreht in Barcelona, unter der Regie von Manson – einem mexikanischen Regieteam bestehend aus Gerardo del Hierro, Pau López und Tomás Peña – produziert von Utopia und unter der kreativen Leitung von M&C Saatchi, ist der Werbespot auch für digitale Kanäle auf internationaler Ebene geplant.

EINE SPEZIELLE WEBSITE MIT 3D-“RÄUMEN” FÜR EINEN BESUCH IN DER WELT VON PIRELLI

Für die digitale Geschichte der 150 Jahre wurde eine innovative Website – www.pirelli.com/150years – geschaffen, die es ermöglicht, in die Welt von Pirelli zu “reisen”. Durch vier virtuelle Räume, die den Themen “Produkt sowie Forschung & Entwicklung”, “Nachhaltigkeit”, “Sport” und “Kunst & Kultur” gewidmet sind, kann der Nutzer in eine 3D-Umgebung eintauchen. Sie präsentiert Produkte von gestern und heute, das Engagement für Nachhaltigkeit, die Beteiligung an Sportwettbewerben sowie künstlerische und kulturelle Initiativen, beginnend mit dem Pirelli Kalender.

EINE SONDERAUSGABE DES MAGAZINS ‘WORLD’

Der 150. Geburtstag wird auch mit einer Sonderausgabe von “World” gefeiert, dem Unternehmensmagazin, das seit 1994 das Erbe der “Rivista Pirelli” fortführt, die von 1948 bis 1972 veröffentlicht wurde. Die Ausgabe thematisiert 26 Wörter – eines für jeden Buchstaben des Alphabets -, ausgewählt aufgrund ihrer Bedeutung, Kraft und Fähigkeit, Pirelli zu beschreiben. Jedes Wort wird durch die Beiträge von Illustratoren, Autoren, Schriftstellern und Essayisten auf originelle Weise erforscht.

EINE NEUE VERSION DER “GRAPHIC NOVEL”, UM DIE GESCHICHTE VON PIRELLI ZU ERZÄHLEN

Um seine Geschichte zurückzuverfolgen, hat Pirelli seine Graphic Novel aktualisiert. Es handelt sich um eine Art Unternehmensprofil 4.0, das mit verschiedenen Stilen und Techniken erstellt wurde, von Illustrationen bis hin zum Motion Graphic Design. Das Video, in einer gekürzten Version von etwa neun Minuten, lässt die Geschichte von Pirelli von 1872, dem Gründungsjahr, bis heute Revue passieren und thematisiert dabei die wichtigsten Momente.

Das Projekt wurde erstellt mittels Material aus den Archiven der Pirelli Stiftung sowie der detaillierten historischen Rekonstruktion von Professor Carlo Bellavite Pellegrini in seinem Buch “Pirelli. Innovazione e passione”, das im Verlag Il Mulino erscheint und nun aktualisiert wurde.

SATZ VON DREI MÜNZEN UND EINER BRIEFMARKE ZUR FEIER DES JUBILÄUMS

Das Ministerium für Wirtschaft und Finanzen und die Staatliche Münz- und Druckereiabteilung präsentieren eine neue Münzsammlung im Rahmen der Serie “Eccellenza Italiane”. Sie enthält einen Satz von drei Festmünzen in Gold und Silber, die dem Pirelli-Konzern gewidmet sind. Darüber hinaus wurde am 28. Januar 2022 eine neue Briefmarke herausgegeben, die ebenfalls Pirelli gewidmet ist und Teil der thematischen Serie “Exzellenz in der Wirtschaft und im Produktionssystem” ist.

Pirelli feiert sein 150. Firmenjubiläum (video) - 16 Simulatore PIRELLI

WEITERE INITIATIVEN IM JAHR 2022

Von heute an wird es eine Reihe von Initiativen geben, die den 150 Jahren gewidmet sind und zunächst die 12 Länder einbeziehen, in denen Pirelli Fabrikanlagen betreibt. Die Projekte und Veranstaltungen werden im Laufe des Jahres 2022 durch Sportsponsoring, beginnend in der Formel 1, sowie durch institutionelle Termine, kulturelle Veranstaltungen sowie die Einführung neuer Produkte fortgesetzt.

Zu den wichtigsten Projekten gehört die Veröffentlichung des von der Fondazione Pirelli herausgegebenen Buches “Thinking Ahead. Pirelli: 150 Years of Industry, Innovation and Culture”, das für das Frühjahr geplant ist. Das Buch, das von Marsilio in italienischer und englischer Sprache herausgegeben wird, versammelt Beiträge von institutionellen Persönlichkeiten, darunter die Ministerin für Universität und Forschung Maria Cristina Messa, die Dekane des Politecnico di Milano und Torino, Ferruccio Resta und Guido Saracco, bedeutende italienische und internationale Autoren wie Ian McEwan und führende Persönlichkeiten aus der Welt der Kunst und Kultur, darunter Renzo Piano und Salvatore Accardo. Das redaktionelle Projekt wird auf der Webplattform pirellibuildsthefuture.org zu sehen sein, die mit der Website zum 150-jährigen Bestehen des Unternehmens verlinkt ist. Es wird zudem eine Chronologie enthalten, welche die wichtigsten Ereignisse im Unternehmen von 1872 bis heute rekonstruiert, einschließlich neuer virtueller Rundgänge und eines Abschnitts, gewidmet der neuen Ausstellung in der Fondazione Pirelli “When History Builds the Future”. Es wird darüber hinaus eine Ausstellung geben, in der die Besucher die 150 Jahre von Pirelli anhand von Dokumenten wie technischen Zeichnungen der ersten Reifen bis hin zu deren Virtualisierung Revue passieren lassen können. Dabei werden die technischen Errungenschaften in Forschung und Entwicklung sowie weitere große Innovationen hervorgehoben. Bilder, Objekte, multimediale Installationen im Abschnitt “Inner Future”, Videos im Bereich “Shapes, Patterns, Movements and Colors” sowie eine fotografische Arbeit, welche die Welt des Kautschuks vom Rohstoff bis zum fertigen Produkt interpretiert. Historie, Innovation und Kultur, immer mit einem Blick in die Zukunft.

Hyundai Motor lancia una partnership di calcolo quantistico con IonQ

La Hyundai Motor Company sta concludendo una partnership con la società americana IonQ, che si occupa di ricerca e sviluppo di computer quantistici.

L’obiettivo della collaborazione è quello di sviluppare nuovi “Variational Quantum Eigensolver” (VQE), algoritmi per lo studio dei composti di litio e delle loro reazioni chimiche nella chimica delle batterie. Si prevede che la simulazione della chimica quantistica migliorerà significativamente la qualità delle batterie al litio di prossima generazione, ottimizzando i cicli di carica e scarica dei dispositivi, nonché la loro durata, capacità e sicurezza.

La collaborazione combina l’esperienza di IonQ nel calcolo quantistico con l’esperienza di Hyundai nell’uso delle batterie al litio. Insieme, i team di entrambe le aziende stanno sviluppando il modello di chimica della batteria più avanzato finora utilizzato per il calcolo quantistico in termini di numero di qubit (la più piccola unità di calcolo e informazione in un computer quantistico) e di ingressi quantistici (operazioni di calcolo elementari di un computer quantistico).

Inoltre, la partnership getta le basi per sviluppare batterie più efficienti simulando e controllando in modo più accurato le reazioni chimiche. Questa ricerca ha il potenziale per portare a nuovi tipi di materie prime che faranno risparmiare tempo, costi e sforzi negli anni a venire – un progresso decisivo in quanto le batterie sono tipicamente il componente più costoso di un veicolo elettrico (BEV).

“La partnership con IonQ è progettata per fornire innovazione nel progresso dei materiali di base nello spazio virtuale per la mobilità futura”, ha detto TaeWon Lim, vice Presidente esecutivo e Capo del Materials Research & Engineering Center di Hyundai Motor Group. “Non vediamo l’ora di entrare nell’imminente era quantistica e di capitalizzare le opportunità con prestazioni della batteria più efficaci”.

La partnership è un altro componente importante per la Strategia 2025 di Hyundai, che prevede la vendita di 560.000 veicoli elettrici all’anno in tutto il mondo e l’introduzione di più di 12 modelli di veicoli completamente elettrici a batteria (BEV). Inoltre, la cooperazione è anche vista come un’importante pietra miliare nella lotta contro il cambiamento climatico, poiché i veicoli elettrici giocano un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globale.

“A IonQ, crediamo nella nostra missione di risolvere i problemi complessi del mondo attraverso il continuo sviluppo dei nostri computer quantistici – e vediamo il cambiamento climatico globale come uno di questi problemi che possiamo affrontare con soluzioni di chimica quantistica”, dice Peter Chapman, presidente e CEO di IonQ. “L’efficienza delle batterie è una delle nuove aree più promettenti in cui l’informatica quantistica può fare la differenza. Siamo entusiasti di collaborare con Hyundai Motor Company a questo proposito per rendere i veicoli elettrici il modo preferito di trasporto in tutto il mondo”.

Questa partnership è l’ultimo dei continui sforzi di IonQ nel campo della chimica quantistica. In precedenza, i computer di IonQ sono stati utilizzati per dimostrare una pipeline end-to-end per la simulazione di grandi molecole come quelle che si trovano nella produzione di fertilizzanti. I computer quantistici di IonQ sono stati utilizzati anche per simulare le molecole d’acqua, dimostrando il potenziale dei computer quantistici per applicazioni nella chimica quantistica.

Ulteriori informazioni su IonQ

IonQ, Inc. è un leader nell’informatica quantistica con una comprovata esperienza di innovazione e diffusione. Il computer quantistico di prossima generazione di IonQ è il più potente computer quantistico a “ioni intrappolati” del mondo, e IonQ ha definito quello che ritiene essere il modo migliore per la scalabilità.

IonQ è l’unica azienda ad offrire i suoi sistemi quantistici via cloud su Amazon Braket, Microsoft Azure e Google Cloud, così come tramite accesso diretto API. IonQ è stata fondata nel 2015 da Christopher Monroe e Jungsang Kim sulla base di 25 anni di ricerca. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ionq.com.

Per la prima volta su strada la Countach LPI 800-4 (video)

Per la prima volta dalla sua presentazione, avvenuta a Pebble Beach lo scorso 13 agosto, la Lamborghini Countach LPI 800-4 scende in strada. In quest’occasione speciale la neonata supersportiva è stata accompagnata da due delle sue antenate più importanti, la prima Countach LP 400 e l’ultima Countach 25° anniversario, prodotti. L’esperienza dinamica insieme a due protagoniste della collezione storica dell’azienda ha regalato immagini straordinarie ed inedite.  

La Countach LPI 800-4 possiede una potenza totale di 814 CV; monta un motore V12 Lamborghini da 6,5 litri, con una potenza di 780 CV, combinato con un motore elettrico da 48 volt montato direttamente sul cambio, che eroga ulteriori 34 CV di potenza per una risposta immediata e un aumento delle prestazioni. Il motore elettrico è alimentato da un supercondensatore che fornisce una potenza tre volte superiore rispetto a una batteria agli ioni di litio con lo stesso peso.

La vettura verrà realizzata in una tiratura limitata di soli 112 esemplari già tutti venduti prima della presentazione: il numero di unità prodotte è un rimando a “LP 112”, il nome del progetto utilizzato internamente durante lo sviluppo della prima versione della Lamborghini Countach. La Countach LPI 800-4 sarà consegnata a partire dal primo trimestre del 2022 ai clienti di tutto il mondo, che avranno il privilegio di guidare un pezzo della storia automobilistica reinventato per il futuro.

JUKE Kiiro, versione speciale abbinata al lancio del nuovo film The Batman

Nissan ha intrapreso una partnership promozionale con Warner Bros. Pictures in occasione della premiere del nuovo film The Batman, prevista nelle sale italiane per il prossimo 3 marzo.

La partnership darà luogo ad una campagna media dedicata con le immagini di JUKE accanto alla grafica iconica del film The Batman.

Nissan JUKE Kiiro incarna la simbologia e lo spirito che in questo ultimo fila della saga celebra l’evoluzione cinematografica di Batman, un viaggio metaforico di crescita e scoperta.

Design dinamico e accattivante

Il design audace e moderno di Nissan JUKE trova una nuova veste nella versione speciale “Kiiro”, parola che in Giapponese significa Giallo.

Il nuovo ed esclusivo colore degli esterni Ceramic Grey – con tetto a contrasto Black –  è impreziosito da dettagli di colore Spiced Lemon sulle finiture del paraurti anteriore e posteriore e sulle modanature laterali, che conferiscono alla vettura un carattere dinamico e distintivo.

I cerchi in lega da 19”, ripresi dalla versione top di gamma Tekna, si presentano ora in un’inedita veste total Black per un tocco di stile unico.

Le calotte degli specchietti e la linea spiovente del tetto presentano un motivo grafico sofisticato, che nel caso del tetto sfuma verso il posteriore della vettura.

Nel complesso JUKE Kiiro ha un look dinamico e accattivante allo stesso tempo.

Dettagli Spiced Lemon per gli interni

All’interno i sedili sportivi Monoform sono in tessuto Black con inserti in pelle sintetica e impunture Spiced Lemon. Il bracciolo centrale, la console, le portiere anteriori e il poggia ginocchia sono invece rivestiti in pelle sintetica Black, creando un effetto armonioso tra l’interno e l’esterno. Il nome della versione speciale è riportato su un elegante badge posizionato sulla console centrale, vicino alla leva del cambio.

JUKE Kiiro sarà prodotta in edizione limitata di 5.000 unità in tutta la regione di cui 250 destinate al mercato italiano.

Il design di JUKE Kiiro è stato realizzato dal team di Nissan Design Europe, nel centro di Londra, che oltre alle due generazioni di JUKE, ha disegnato le linee di Qashqai.

Non solo un nuovo look

Come il resto della gamma, JUKE Kiiro è equipaggiato con un motore turbo benzina che eroga una potenza di 114 CV e una coppia di 200Nm, abbinato di serie a un cambio manuale a sei rapporti e in opzione al cambio automatico a doppia frizione (DCT) con leve del cambio al volante.

Ricca la dotazione di tecnologie per la sicurezza e il comfort, tra cui: frenata di emergenza intelligente con riconoscimento di pedoni e ciclisti, cruise control con comandi al volante, riconoscimento segnaletica stradale e il sistema di avviso e intervento cambio corsia involontario.

Il sistema di infotainment NissanConnect permette ai passeggeri di utilizzare Apple CarPlay® o Android Auto per riprodurre sul Touchscreen integrato da 8” le proprie app preferite.

Oltre all’uso delle applicazioni TomTom Maps & Live Traffic, grazie alla compatibilità con Google Assistant e Alexa, JUKE offre un’ampia varietà di comandi, tra cui la possibilità di inviare le destinazioni al navigatore dell’auto tramite il proprio smart device.

Fino alla Luna e ritorno: Lamborghini presenta l’esclusiva Space Key

Automobili Lamborghini annuncia il primo progetto nel settore degli NFT (non-fungible token) nella storia dell’azienda. I post con riferimenti alla Luna pubblicati sui social media erano un indizio: ora l’opera d’arte a tema spaziale, la Lamborghini Space Key, è stata presentata ufficialmente e sarà messa all’asta a breve.

Alla base di questo progetto esclusivo, sviluppato in collaborazione con un artista ancora segreto e limitato a sole cinque unità, un materiale composito avanzato in fibra di carbonio che Lamborghini ha inviato nel 2019 sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), nell’ambito di un progetto di ricerca comune. Dopo il ritorno dallo spazio e tutti i test necessari per la ricerca, il materiale composito in fibra di carbonio fa ora parte della Space Key: l’ingresso nel mondo degli NFT rappresenta un altro importante traguardo per l’azienda. Ognuna delle cinque Space Key è collegata a un’opera d’arte unica ed esclusivamente digitale realizzata dallo stesso artista tramite il codice QR che si trova sul retro della fibra di carbonio.

“L’innovazione è una parte fondamentale del DNA Lamborghini”, spiega Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini. “Siamo un’azienda leader per quanto riguarda i materiali compositi in fibra di carbonio nel settore automobilistico, quindi due anni e mezzo fa siamo andati oltre partecipando al progetto di ricerca comune nello spazio. Ora, con l’ingresso nel metaverso, Lamborghini sfreccia ancora una volta verso nuovi orizzonti. Abbiamo sentito il richiamo del mondo degli NFT e siamo entusiasti di far parte di questa community davvero appassionata e innovativa.”

Lamborghini entra a far parte del mondo degli NFT in collaborazione con NFT PRO™. Verranno condivisi prossimamente maggiori dettagli, come il nome dell’artista della Space Key e dell’opera d’arte digitale, la natura di questo capolavoro unico, la casa d’aste e la data e l’ora dell’asta, insieme al link per la relativa registrazione.

Cosa sono gli NFT? 

Gli NFT (non-fungible token) sono identificativi univoci registrati su un database distribuito noto come blockchain e legati a risorse digitali come immagini, video, musica o altri record (ad es. VIN dei veicoli). Ogni token è unico, il che consente ai relativi proprietari di garantire l’autenticità, la scarsità, la programmabilità e la tracciabilità delle risorse su Internet.

Chi è NFT PRO™?

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Porsche Design celebra il 50° anniversario

Porsche AG si congratula con Porsche Design per il suo anniversario. Due vetture eccezionali sono al centro dell’attenzione nell’anno dell’anniversario: il modello in edizione esclusiva «Porsche 911 Edition 50 Years Porsche Design» e, come controparte storica, una 911 S 2.4 Targa del 1972, anno di fondazione di Porsche Design, restaurata da Porsche Classic. L’elemento unificante è la combinazione di colori che si basa sul leggendario orologio «Chronograph I» del 1972, progettato dal Prof. Ferdinand Alexander Porsche: il colore nero domina sia l’esterno che l’interno. Come accompagnamento, Porsche Design presenta il «Chronograph 1 – 1972 Limited Edition». Il Museo Porsche dedica una mostra speciale all’anniversario, che sarà inaugurata il 19 gennaio 2022.

«Quando si ripensa la funzione di qualcosa, la forma a volte emerge come da sola» – dichiarò il Prof. Ferdinand Alexander Porsche per descrivere il principio che ancora oggi guida gli ingegneri e i designer di Porsche Design. Nel 1972 aveva fondato l’azienda Porsche Design insieme a suo fratello Hans-Peter. Il progettista della Porsche 911 ebbe la visione di un’azienda che avrebbe portato i principi e lo «spirito Porsche» oltre i confini dell’automobile. Nel frattempo, Porsche Design è diventato oramai un marchio lifestyle premium di fama internazionale, conosciuto per prodotti funzionali e durevoli dall’estetica puristica.

Modello in edizione esclusiva: tra design classico e modernità
La Porsche 911 Edition 50 Years Porsche Design è limitata a 750 esemplari e in numerosi dettagli dell’allestimento ricorda le icone del design di F.A. Porsche. Oltre al colore nero standard degli esterni, citano il passato le fasce centrali dei sedili rivestiti in Sport Tex nel classico motivo a quadretti e la lancetta rossa dei secondi dell’orologio Porsche Design Subsecond del pacchetto Sport Chrono installato di serie.

Il modello speciale si basa sulla 911 Targa 4 GTS e si può ordinare da subito a un prezzo a partire da 234.300 CHF inclusa IVA; arriverà nei concessionari svizzeri ad aprile. I clienti svizzeri si avvantaggiano di un prolungamento della garanzia (2 + 2) e dei contenuti del Porsche Swiss Package, che comprende le seguenti opzioni senza sovrapprezzo: specchietti laterali e retrovisore con dispositivo antiabbagliante automatico e sensore pioggia integrato, proiettori principali LED scuri a matrice incluso Porsche Dynamic Light System Plus (PDLS Plus), parabrezza con fascia grigia, sigillante per pneumatici e compressore elettrico, Park Assist con Surround View, Bose® Surround Sound System, servosterzo Plus, specchietti esterni ripiegabili elettricamente inclusa illuminazione ambiente, pacchetto Light Design.

Gli acquirenti del modello dell’anniversario possono acquistare anche una versione speciale della nuova edizione del leggendario Chronograph I. Alcuni elementi, come il numero di serie limitata o il rotore di carica a forma di cerchio sottolineano l’abbinamento alla 911 Edition 50 Years Porsche Design.

Pezzo unico: una 911 S 2.4 Targa con la firma di F.A. Porsche
Per celebrare il 50° anniversario di Porsche Design, negli ultimi due anni Porsche Classic ha realizzato un progetto davvero unico. In occasione dell’anniversario è stata ricreata una 911 S 2.4 Targa dell’anno di fondazione di Porsche Design, il 1972: «La visione era quella di costruire una controparte storica al nuovo modello speciale Porsche 911 Edition 50 Years Porsche Design», spiega Ulrike Lutz, responsabile di Porsche Classic. «Con l’aiuto del nuovo programma di richieste speciali, siamo stati in grado di realizzare questa idea di una coppia di veicoli unici. Il compito dei progettisti e dei collaboratori nel restauro di fabbrica è stato quello di trasferire attentamente le specifiche della nuova auto alla vettura classica».

La vettura di base, una 911 T 2.4 Targa del 1972, era in cattive condizioni e incompleta. In un altro caso sarebbe stato un punto di partenza sfavorevole, ma questa volta senza significato date le modifiche previste. Infatti, gli esperti di Porsche Classic hanno convertito interamente il motore e il telaio alla versione S. Il modello di punta dell’epoca sviluppava 190 CV da una cilindrata di 2.341 cm3 a 6.500 giri/min e disponeva di un’iniezione meccanica di benzina.

Come omaggio a Ferdinand Alexander Porsche, questo modello unico riprende, tra l’altro, lo schema di colori del leggendario orologio Chronograph I da lui progettato nel 1972: il colore nero domina sia gli esterni che gli interni. Le classiche strisce laterali in platino satinato con la scritta Porsche Design integrata decorano le fiancate. Come elemento di attrazione particolare è stata smaltata in platino satinato anche la staffa Targa – una reinterpretazione dell’acciaio legato spazzolato del vecchio modello. La scritta Targa è realizzata in nero opaco. Una placca «50 Years Porsche Design» con una firma facsimile del Prof. Ferdinand Alexander Porsche è posta sulla griglia della copertura del motore nella parte posteriore, analogamente al nuovo modello speciale.

Altri prodotti e accessori per l’anniversario
Per tutti gli appassionati di Porsche e di orologi, Porsche Design presenta anche il «Chronograph 1 – 1972 Limited Edition» con logo e scritte storici. Questa riedizione dell’originale, limitata a 500 esemplari, rinuncia ai paralleli visivi con la vettura in edizione speciale ed è regolarmente disponibile tramite Porsche Design.

Capsule Collection in edizione limitata nei reparti Fashion, Shoe e Sportswear, bagagli da viaggio e accessori nonché collezioni speciali di occhiali completano l’offerta per l’anniversario.

Porsche Design
«Il buon design deve essere onesto», sottolineava sempre il professor Ferdinand Alexander Porsche. Il progettista della leggendaria Porsche 911 fondò lo studio di design nel 1972. Il direttore operativo Roland Heiler e il suo team seguono ancora oggi la sua filosofia. Utilizzando materiali autentici, disegnano prodotti ben concepiti, funzionali e durevoli dall’estetica puristica. Come team di design interno del marchio Porsche Design, i designer destano entusiasmo con prodotti di alta qualità come orologi, occhiali da sole, bagagli da viaggio e pelletteria.

Con sedi a Zell am See, Berlino e Ludwigsburg, Los Angeles e Shanghai, lo studio di design offre i suoi servizi anche a clienti internazionali. Così sono stati realizzati beni di consumo, elettrodomestici e prodotti industriali di qualità premium – ad esempio in collaborazione con Elan, KEF, LaCie, Morita o Panasonic.

La scelta dei materiali gioca un ruolo decisivo nei prodotti dello Studio F. A. Porsche, che spesso abbinano il titanio e il carbonio fornendo anche nuove funzioni inaspettate. La combinazione di approcci di design tradizionali e onesti e di innovazioni audaci trasforma questi prodotti in veri beni di lusso.

Mostra speciale al Museo Porsche
Fino all’11 luglio 2022, il Museo Porsche celebra il 50° anniversario di Porsche Design con una mostra speciale. Una parte dell’esposizione fornisce informazioni sulla personalità di F.A. Porsche, la sua filosofia di design e la sua grande influenza sul design. Inoltre, sono esposti oggetti di cinque decenni e di numerose aree di prodotti.

Come simbolo della nascita di Porsche Design è posto in evidenza il Chronograph I. Due versioni del leggendario orologio sono esposte al centro della mostra speciale. Da questo punto, l’esposizione si sviluppa ulteriormente verso altri oggetti esibiti. Vengono mostrati, ad esempio, gli occhiali da pilota P’8478, la serie di orologi Monobloc Actuator con pulsanti del cronografo completamente integrati, così come il fischietto P’3613 e il telefono cellulare P’9521. Sul balcone, il Museo Porsche mostra, tra le altre cose, la 993 Speedster che apparteneva a F.A. Porsche, così come la 904, che lui stesso definì il proprio capolavoro. Inoltre, la mostra presenta la 911 S 2.4 Targa del 1972 restaurata da Porsche Classic e il nuovo modello esclusivo Porsche 911 Edition 50 Years Porsche Design.

* In occasione del cambio di anno modello sono possibili modifiche al prezzo, all’allestimento e ai contenuti del Porsche Swiss Package.

La nuova Opel Rocks-e 09: la limited edition BVB dedicata a tutti i tifosi dai 15 anni in su

Totalmente elettrica, totalmente diversa, e adesso anche totalmente unica per gli appassionati del Borussia Dortmbund: ecco la nuova Opel Rocks-e. Il primo esempio di SUM Opel (ovvero “Sustainable Urban Mobility” mobilità urbana sostenibile) è disponibile in occasione del girone di ritorno del campionato di calcio anche in edizione speciale limitata Opel Rocks-e 09. Grazie a questo veicolo, la Casa del Blitz permette anche ai giovani tifosi del Borussia Dortmund, partner del marchio tedesco, di essere mobili fin da subito e a emissioni zero. Infatti è possibile guidare Opel Rocks-e già a partire da 15 anni di età (con patente AM1). In questo modo in futuro anche i giovani tifosi gialloneri potranno spostarsi in modo totalmente cool e 100 per cento elettrico con i colori sociali della squadra del cuore. Se questo veicolo elettrico urbano lungo solo 2,41 metri è già di per sé oggetto di ammirazione, la limited edition Opel Rocks-e 09, realizzata in sole 1.909 unità, attirerà sicuramente tutti gli sguardi su di sé, grazie alle decorazioni giallonere della carrozzeria e dell’abitacolo, il tutto all’interessante prezzo di 9.009 euro (prezzo in Germania).

“La nuova Opel Rocks-e 09 è un vero e proprio ‘oggetto del desiderio’ per tutti i giovani tifosi del BVB che intendono spostarsi su quattro ruote a zero emissioni. Si tratta di un veicolo elettrico urbano diverso da ogni altro. E dimostra che cosa caratterizza la pluriennale collaborazione tra Opel e il Borussia Dortmund, due partner che intendono creare sempre qualcosa di straordinario, sorprendendo continuamente i propri fan”, ha dichiarato Albrecht Schäfer, Direttore Marketing di Opel Germania.

Opel Rocks-e 09: uno straordinario veicolo elettrico urbano dal look originale

Giallo e nero sono i colori del Borussia Dortmund, attuale detentore della Coppa di Germania, e la nuova Opel Rocks-e 09 si distingue proprio per gli stessi elementi cromatici. Tra le applicazioni e le dotazioni più evidenti spiccano gli adesivi “09” su entrambe le portiere e i rivestimenti dei sedili con i tipici motivi del BVB. In questo modo i giovani guidatori possono presentarsi in modo veramente trionfale. Ne sono convinti anche i “giovani scatenati” della squadra – Youssoufa Moukoko, Jude Bellingham e Giovanni Reyna.

Gli appassionati che vogliono procurarsi subito una delle ambite Opel Rocks-e 09 possono ordinare questa intelligente due posti con pochi click sull’OpelStore e ricevere anche altri omaggi del BVB. La consegna prevede infatti anche una sacca sportiva del Borussia e un adesivo della squadra, oltre che, a scelta, la maglia del BVB per le partite casalinghe o quella per le trasferte, con nome e numero del giocatore preferito. Chi è particolarmente veloce e ordina la bellissima Opel Rocks-e 09 entro il 30 aprile 2022 ha inoltre la possibilità di vincere un altro premio speciale: due biglietti per l’ultima partita in casa della stagione, che si svolgerà il 14 maggio, con tour dello stadio e Meet & Greet con due giocatori e con la leggenda del Borussia, Norbert “Nobby” Dickel. Quest’ultimo è particolarmente amato dagli appassionati di Borussia e di Opel non solo in quanto voce ufficiale allo stadio, ma anche come moderatore del BVB-Quiztaxis, dove spinge i “suoi ragazzi” a dare sempre il massimo.

Il Borussia Dortmund, partner Opel, punta ancora alla Coppa di Germania

I giocatori del BVB hanno iniziato alla grande il girone di ritorno della Bundesliga. Dopo un iniziale ritardo, lo scorso venerdì hanno ottenuto un’importante vittoria per 5 a 1 contro il Friburgo. Opel augura alla squadra lo stesso successo anche nell’ottavo di finale della Coppa di Germania, che si disputerà stasera. I gialloneri giocheranno contro il FC St. Pauli, e sono di nuovo a caccia di questo trofeo. In Europa League bisognerà “incrociare le dita” il 17 febbraio nella partita contro il Glasgow Rangers.

1 Permette di guidare quadricicli leggeri a motore con una potenza massima non superiore a 6 kW, non più di due posti e una velocità massima non superiore a 45 km/h.

Maserati Multi70 e Giovanni Soldini tagliano per primi il traguardo della RORC Transatlantic Race

Dopo un durissimo duello nell’Atlantico, il team di Giovanni Soldini aggancia e supera i rivali Argo e PowerPlay e chiude la corsa con un tempo reale di 6 giorni 18 ore 51 minuti 41 secondi.

Sabato 15 gennaio, alle ore 01:51:41 ora locale di Grenada (05:51:41 UTC, 06:51:41 ora italiana), Maserati Multi70 ha tagliato per prima il traguardo dell’8a edizione della RORC Transatlantic Race, organizzata dal Royal Ocean Racing Club in collaborazione con Yacht Club de France. 

Lo skipper Giovanni Soldini ha navigato insieme a Vittorio Bissaro, Oliver Herrera Perez, Thomas Joffrin, Francesco Pedol, Matteo Soldini, in una corsa lanciata attraverso l’Atlantico da Lanzarote a Grenada (2995 miglia nautiche), che ha visto l’equipaggio concludere la prova con un tempo reale di 6 giorni, 18 ore, 51 minuti e 41 secondi. Al termine della competizione, il trimarano mette alle spalle 3476.5 miglia reali con una velocità media di 21,4 nodi. I tempi saranno ratificati dall’organizzazione della regata nelle prossime ore.

In seconda posizione, a qualche miglia di distanza, PowerPlay di Peter Cunningham con skipper Ned Collier Wakefield, e a bordo i velisti inglesi Giles Scott (tattico di Ineos Team UK in Coppa America e vincitore di due ori olimpici nella classe Finn) e Miles Seddon (che con Phaedo3 nel 2015 ha stabilito il record su questa tratta). Terzo sulla linea di arrivo: Argo di Jason Carroll con skipper Brian Thompson.

“E’ stata una regata al cardiopalma! Il nostro equipaggio ha dato il massimo e Maserati Multi70 ha fatto davvero la differenza,” esulta Soldini: “Sono molto soddisfatto. Il frutto del lavoro di questi anni è sotto i nostri occhi. E’ stato un percorso lunghissimo di ricerca e sviluppo: attraverso record, giri del mondo e competizioni abbiamo continuato a cercare soluzioni e la barca è gradualmente giunta a una maturazione che le consente un volo stabile e in sicurezza con performance nettamente superiori – almeno in queste condizioni – a quelle dei suoi avversari che pure stanno seguendo da anni la stessa strada e viaggiano con le ultime generazioni di foil. I progressi aerodinamici e cinetici fatti nell’ultimo anno grazie al contributo degli ingegneri del Maserati Innovation Lab e del progettista Guillaume Verdier, sono evidenti”.

Questa edizione della regata ha contato sulla partecipazione di 32 imbarcazioni, provenienti da più di 22 paesi. Maserati Multi70 e i suoi concorrenti sono partiti l’8 gennaio alle 11:00 UTC / ora locale (ore 12:00 in Italia) da Puerto Calero, Lanzarote, con vento da Est.

Per Giovanni Soldini e tutto il team di Maserati Multi70, la regata transoceanica segna l’inizio di una nuova stagione di grandi sfide tecniche e sportive e di programmi al servizio della salvaguardia degli oceani.

In abbinamento a un programma agonistico che mira a portare alla piena maturazione il potenziale del multiscafo nel foiling oceanico, Giovanni Soldini si unisce al programma di Ocean Literacy, promosso dall’UNESCO tramite la Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) e che mira ad aumentare consapevolezza e conoscenza di tutti sul mare (oceanliteracy.unesco.org).


Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021- 2030 Decennio delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile: un appello alla mobilitazione rivolto alla comunità scientifica, ai governi, al settore privato e alla società civile perché dirigano energie, ricerca e innovazione tecnologica verso risultati concreti nella tutela della salute degli oceani.

In linea con questi obiettivi, in primavera si avvierà anche un processo di trasformazione del trimarano in laboratorio oceanografico, con l’installazione di un sistema capace di analizzare costantemente le acque allo scopo di misurare la quantità di co2 presente in superficie e mettere i dati raccolti al servizio della comunità scientifica.

In parallelo, prosegue la collaborazione con Maserati, main sponsor che, oltre a dare il nome alla barca, coopera con Giovanni Soldini nel processo di trasferimento di know-how tecnologico applicato alla “barca-laboratorio”. Gli ingegneri del Maserati Innovation Lab, in collaborazione con Soldini e la sua squadra analizzano costantemente i dati raccolti durante le navigazioni per studiare e sviluppare dei sistemi in grado di ottimizzare le performance del trimarano.

Innovazione tecnologica, prestazioni senza compromessi, voglia di competere e vincere: ecco cosa unisce la Casa del Tridente e Maserati Multi70.

Goodyear estende l’applicazione della tecnologia dei pneumatici senza camera d’aria ai robot autonomi di Starship

Oggi The Goodyear Tire & Rubber Company ha annunciato che ha sviluppato e sta testando un pneumatico senza camera d’aria (NPT) personalizzato per i robot di consegna della società Starship.

Starship Technologies, una società del portafoglio di Goodyear Ventures, costruisce e gestisce una rete di oltre 1.000 robot autonomi che trasportano e consegnano direttamente ai clienti pacchi, generi alimentari e cibo, coprendo le consegne dell’ultimo miglio.

Per rispondere alle esigenze di Starship relativamente alle prestazioni e alla manutenzione dei pneumatici, Goodyear ha sviluppato un pneumatico non pneumatico pensato appositamente per prolungarne la durata e ridurre le attività di manutenzione della flotta di consegne di Starship.

Goodyear e Starship sono entrati in una fase di test sul campo presso la Bowling Green State University per valutare le interdipendenze tra veicolo e pneumatico. I primi dati dei test sul pneumatico hanno mostrato risultati positivi per quanto riguarda l’usura del battistrada, la frenata e lo smorzamento delle vibrazioni.

“Siamo entusiasti di estendere le nostre esclusive soluzioni di pneumatici a nuove forme di mobilità”, ha dichiarato Michael Rachita, direttore senior del programma dei pneumatici senza camera d’aria di Goodyear. “Il settore delle microconsegne presenta una serie di esigenze diverse per quanto riguarda il pneumatico e la nostra tecnologia NPT è ideale per soddisfarle e per consentire un’attività di lunga durata con ridotta manutenzione”.

“I nostri robot di consegna effettuano migliaia di consegne ogni giorno in condizioni atmosferiche e terreni di ogni tipo”, ha affermato Siim Viilup, responsabile dell’ingegneria meccanica di Starship Technologies. “Per essere sicuri di poter stare al passo con la crescente domanda dei nostri servizi, abbiamo bisogno di pneumatici che siano affidabili e che mantengano i nostri robot in movimento 24 ore su 24 e in tutto il mondo. È interessante vedere come questi nuovi pneumatici offrano affidabilità e risparmi sui costi con il progressivo aumento della nostra attività”.

Starship

Starship Technologies sta rivoluzionando le consegne con robot autonomi. I robot sono progettati per consegnare cibo, generi alimentari e pacchi a livello locale in pochi minuti. I robot di consegna hanno percorso milioni di miglia e completato oltre 2 milioni di consegne autonomamente in tutto il mondo. Guidano in modo autonomo ma sono monitorati da esseri umani che possono prendere il controllo in qualsiasi momento. Starship è stata fondata da Ahti Heinla e Janus Friis (Architetto capo e co-fondatore di Skype); il CEO della società è Alastair Westgarth.

Goodyear

Goodyear è una delle principali aziende costruttrici di pneumatici del mondo. Ha un organico di circa 72.000 dipendenti e fabbrica i suoi prodotti in 55 stabilimenti in 23 paesi del mondo. I suoi due Centri di Innovazione, ad Akron, nello Stato dell’Ohio (USA), e a Colmar-Berg, in Lussemburgo, si impegnano per sviluppare prodotti e servizi all’avanguardia, che costituiscono un punto di riferimento per l’industria in termini di prestazioni e tecnologie.

Anomalya, la supercar made in Italy nasce a Lucca

A Capannori nel cuore della Toscana dalla lunga esperienza di Sly Garage è nata Anomalya, la prima supercar made in Italy che verrà presentata in grande stile al Grand Hotel Des Anglais di Sanremo nella settimana del festival della canzone italiana.

Stanno per accendersi le luci sulla settimana di eventi organizzati da ShowEvent al Grand Hotel Des Anglais di Sanremo in occasione del Festival della Canzone Italiana e uno dei momenti più elettrizzanti sarà sicuramente la presentazione di Anomalya, la prima supercar 100% italiana che sarà ammirabile presso l’ingresso della struttura. La nasce da un’idea trentennale di Sly Soldano e maturata quattro anni fa nella sua straordinaria Sly Garage Factory. In questa realtà di Capannori, vicino Lucca, lavora quotidianamente con vetture di alto calibro e nomi molto importanti quali Ferrari, Porsche, Bentley.

Le Supercars di oggi, anche se papabili a chiunque abbia il potere economico per acquistarne una, tutti, e ripeto tutti, hanno rinunciato al loro carattere particolare ed elittario, dove per elittario significa “non alla portata di tutti”, per deviare verso un carattere molto più tenue e facile da gestire, rendendo, di fatto, questi bolidi di acciaio talmente evoluti da rendere il driver stesso poco più di un trasportato. Le supercars sfruttano al massimo della tecnologia elettronica abbinata al massimo della tecnologia meccanica per far si che la vettura dia il massimo assoluto in tempo sul giro all’interno di un ipotetico circuito. Anomalya nasce dall’esigenza di creare una supercars che riscopra  la vera essenza che non è nell’apparire ma nell’essere, costruita su misura per i gentlemen driver e il loro divertimento.

In essa sono racchiusi venticinque anni di esperienza, tre anni e mezzo di lavoro e tutto ciò che la tecnologia moderna permette per migliorare stabilità handling e piacere di guida, ma senza alcun tipo di “filtro” o “bugia”.

  • Il peso della vettura è di 1080 chili.
  • La velocità massima è di 270 km/h.
  • L’accellerazione 0-100 km/h viene coperta in 4.4 secondi.
  • Il piacere di guida è incommensurabile e difficilmente sintetizzabile in qualcosa di scritto.

Anomalya riporta il piacere di guida delle supercars degli anni ‘90, abbinata alla tecnica, ai materiali e alla tecnologia delle vetture dei giorni nostri. Anomalya è, come dice il nome stesso, un’auto anomala, che letteralmente significa “non conforme”, non conforme a tutti quegli steriotipi che ci impongono come politicamente corretti. Anomalya è la donna sbagliata di cui ti innamori, consapevole che non sia la donna giusta, ma anche consapevole del fatto che non potrai più farne a meno.

Anomalya non è una macchina, Anomalya è un’auto, Anomalya è l’auto, se per auto, come nel suo caso, si intende la massima espressione di “giocattolo per adulti” che la nostra mente “estrosa”, per non dire altro, è riuscita a trasformare da sogno in realtà. L’appuntamento è al Grand Hotel Des Anglais di Sanremo per scoprirla.

ŠKODA: da 30 anni parte della famiglia AMAG – da zero a mille

ŠKODA celebra il suo 30o anniversario svizzero. Walter Haefner, fondatore dell’attuale AMAG, riconobbe l’enorme potenziale di ŠKODA già nei primi anni Novanta. E ha dimostrato di aver ragione. Oggi, in Svizzera ŠKODA è sinonimo di un allettante rapporto qualità-prezzo, design moderno, generosa spaziosità e idee pratiche Simply Clever. Tuttavia, i primi passi mossi in Svizzera sono stati duri. 

Il 3 gennaio 1992, il fondatore di AMAG, Walter Haefner, sottoscrive un contratto d’importazione ŠKODA per la Svizzera e il Principato del Liechtenstein. Un passo prevedibile, dal momento che fino a quel momento l’azienda svizzera aveva importato tutte le marche del gruppo Volkswagen. «E ripensandoci, questa è stata davvero la decisione giusta», dichiara Markus Kohler, direttore del marchio ŠKODA Svizzera da circa dieci anni, che aggiunge: «All’inizio, ŠKODA non ha avuto vita facile in Svizzera. Anzi, i primi modelli importati erano conosciuti solo per la loro tecnologia obsoleta e il design sobrio.»

Il primo anno, la piccola affiliata di AMAG, Amoda (AMAG/ŠKODA = Amoda) importò solo 60 ŠKODA FAVORIT e FORMAN. Ma Walter Haefner credeva nel marchio e nel suo successo, e i fatti dimostrarono che aveva ragione appena un anno dopo. La ŠKODA FELICIA fu presentata con una tecnologia ultramoderna, un design fresco, una generosa spaziosità e un allettante rapporto qualità-prezzo che conquistò il pubblico svizzero. Tutti requisiti ai quali ŠKODA attribuisce ancora oggi grande valore.

La ŠKODA OCTAVIA conquistò il cuore degli svizzeri
ŠKODA ottenne poi un successo clamoroso in Svizzera nel 1996 con il lancio sul mercato della prima generazione di OCTAVIA. Il modello, inizialmente disponibile come berlina e poi come station wagon, divenne rapidamente uno dei preferiti in Svizzera. In seguito, l’OCTAVIA 4×4 TDI, presentata nel 1999 e perfettamente in linea con le esigenze della clientela svizzera, colpì nel segno.

Nel 2004 fu la volta della seconda generazione di OCTAVIA. La sua versione sportiva RS fu particolarmente apprezzata dal pubblico svizzero. Nel 2013, la terza generazione uscì dallo stabilimento. Il nuovo modello impressionò ulteriormente con i suoi sistemi di assistenza alla guida della tecnologia più avanzata, soluzioni ultramoderne di infotainment e connettività e nuove linee di equipaggiamento.

La ŠKODA OCTAVIA di quarta generazione ha festeggiato la sua prima mondiale nel 2019 e, con oltre sette milioni di unità prodotte, è il modello più venduto della casa automobilistica ceca (situazione a fine 2020). Nella nuova, quarta generazione, la best seller è parsimoniosa ed ecologica come mai prima d’ora, poiché a livello di propulsione ŠKODA l’ha dotata della più ampia varietà di versioni in tutta la storia di questa serie di modelli fino a oggi. Attualmente è disponibile con efficienti motori a benzina e diesel, propulsore a gas naturale, tecnologia ibrida leggera e trazione anteriore o integrale. La gamma di potenza spazia da 81 kW (110 CV) a 180 kW (245 CV). Rispetto al modello precedente, offre un design più dinamico e di maggior impatto emotivo, una spaziosità ancora più ampia, un comfort superiore, oltre alla massima sicurezza attiva e passiva e a moderne funzioni di connettività. In perfetto stile ŠKODA, vanta una straordinaria funzionalità e tanti ingegnosi dettagli. Markus Kohler aggiunge: «È stata inoltre selezionata come «auto preferita dagli svizzeri nel 2021». Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato, in quanto dimostra che l’OCTAVIA soddisfa le diverse esigenze di mobilità nel miglior modo possibile.»

ŠKODA FABIA: la nuova grandezza nel segmento
Ma non è stata solo l’OCTAVIA a conquistare i clienti svizzeri. Con la FABIA di prima generazione, lanciata nel 1999, anche un’utilitaria fu in grado di raccogliere il successo della OCTAVIA e, nella sua prima versione, sedusse grazie soprattutto alla spaziosità e al design ben studiato della sua classe. La piccola utilitaria si è rapidamente trasformata nel secondo cavallo di battaglia del marchio ŠKODA. Una seconda generazione seguì nel 2007. Otto anni più tardi, fu la volta della terza generazione, lanciata sul mercato in versione berlina e con la coda fastback.

Nelle sue prime tre generazioni, ben 4,5 milioni di esemplari di ŠKODA FABIA hanno varcato le soglie degli stabilimenti della casa ceca. Le principali motivazioni all’acquisto sono state il rapporto qualità-prezzo convincente, i costi d’esercizio ridotti e la spaziosità generosa. Con la nuova FABIA, che è stata presentata al pubblico nel novembre 2021, si aggiungono ora un design molto emotivo, una maggiore dinamica e numerosi nuovi sistemi di assistenza. Basata per la prima volta sulla piattaforma modulare trasversale MQB-A0, la FABIA cresce in lunghezza e raggiunge 4’108 mm, superando così la soglia dei quattro metri. Oltre alla migliore spaziosità della sua classe, offre cinque diverse motorizzazioni da 65 CV (48 kW) a 150 CV (110 kW) e numerose idee Simply Clever.

La ŠKODA SUPERB diventa la nuova ammiraglia e impone un nuovo carattere
Nel 2001, ŠKODA scoprì in seguito nuove strade cimentandosi nella categoria medio-alta con la SUPERB. La prima generazione non ebbe particolare successo in Svizzera, ma la situazione cambiò con la versione rivisitata, che fu lanciata sul mercato svizzero nel 2008. Il modello convinse grazie a una tecnologia innovativa, i più recenti sistemi di assistenza e di sicurezza e dettagli ingegnosi. Con la SUPERB, da quel momento ŠKODA ebbe una nuova ammiraglia. Questo successo fu ripreso nel 2015 con la presentazione della terza Generazione, che entusiasmò grazie a un design dinamico dalla grande forza espressiva e ai più recenti sistemi di sicurezza e assistenza. A quei tempi, oltre che nella versione station wagon, la SUPERB era disponibile in Svizzera anche come elegante berlina.

Nella primavera del 2019 è stata presentata al pubblico la versione rivisitata della SUPERB. In questo contesto, ŠKODA ha inoltre presentato per la prima volta i suoi modelli di serie elettrificati e il nuovo submarchio iV nell’elettromobilità. Uno di questi modelli era la SUPERB iV: il primo modello ibrido plug-in di ŠKODA. Attualmente, la SUPERB è disponibile in versione benzina e diesel con una gamma di prestazioni da 150 CV (110 kW) a 280 CV (206 kW).

Qualcosa per tutti: otto modelli ŠKODA sono attualmente presenti nella gamma di offerte svizzera
Seguirono altri modelli, come ROOMSTER, YETI, CITIGO, RAPID e SCALA, anch’essi molto apprezzati. Nel 2009 fece particolarmente scalpore in Svizzera il lancio dello YETI. Con le sue pratiche dimensioni esterne e i suoi valori interessanti in termini economici ed ecologici, questo SUV compatto fu infatti subito ben accolto dal pubblico svizzero, conquistandosi grande popolarità.

Nel 2016, il lancio dell’offensiva SUV incontrò un grande successo tra gli appassionati svizzeri di 4×4. Si partì con il più grande SUV della gamma: il KODIAQ. Il modello più grande di ŠKODA fino ad oggi. Era disponibile con cinque o opzionalmente sette posti e fu il primo modello ŠKODA in assoluto a poter essere online in qualsiasi momento. Il più grande SUV di ŠKODA fu disponibile sul mercato svizzero da marzo 2017. Questo modello fu seguito nello stesso anno dall’anteprima mondiale del KAROQ, il fratello minore del KODIAQ, e dalla presentazione dello YETI rivisitato. Dal 2019, il KAROQ si trova nella top 15 di tutte le prime immatricolazioni in Svizzera. La gamma SUV è stata completata con il city SUV KAMIQ nel 2019, che ha sostituito lo YETI ed è disponibile anche con propulsore a gas naturale oltre che nelle versioni TSI (da 110 CV/81 kW a 150 CV/110 kW).

Nello stesso anno, l’utilitaria CITIGO è stata ulteriormente sviluppata e presentata al pubblico come CITIGOe iV, il primo modello ŠKODA completamente elettrico. I lanci del modello ibrido plug-in SUPERB iV e della CITIGOe iV interamente elettrica hanno segnato l’inizio della mobilità elettrica per ŠKODA nel 2019.

Elettrizzante, entusiasmante ed efficiente: il futuro di ŠKODA
L’anno successivo, ŠKODA ha presentato il suo primo SUV completamente elettrico, l’ENYAQ iV. Le basi per l’offensiva dell’elettromobilità erano quindi pienamente definite. Dal suo lancio sul mercato, l’ENYAQ iV ha vinto diversi premi prestigiosi. Tra questi, l’ambito premio del pubblico svizzero «L’auto preferita dagli svizzeri 2022», il Red Dot Award per l’eccezionale design di prodotto e il Volante d’Oro 2021 per il miglior SUV elettrico. Ha ricevuto inoltre un punteggio massimo di cinque stelle nel test Euro NCAP, il che lo rende attualmente uno dei veicoli più sicuri in circolazione. 

E l’elettrificazione è destinata a continuare. Markus Kohler aggiunge: «Con l’ENYAQ Coupé iV, che è stato lanciato quest’anno, desideriamo continuare il grande successo dell’ENYAQ iV. Inoltre, l’ENYAQ iV è soltanto l’inizio della nostra offensiva di modelli elettrici: ne seguiranno altri nei prossimi anni.»

Da zero a mille: ŠKODA conquista i cuori degli svizzeri
Da prodotto di nicchia a best seller in tre decenni. Questo potrebbe essere il modo migliore per descrivere la connessione tra ŠKODA e la Svizzera. Con ŠKODA, Walter Haefner ci aveva visto giusto. Da 60 veicoli importati nel 1992 a oltre 24’000 nel 2019 (il 2020 e il 2021 non sono rappresentativi a causa del COVID-19). Attualmente ŠKODA occupa il 4o posto nel mercato automobilistico svizzero. E questo già dal 2016.

Markus Kohler ha le idee ben chiare: «ŠKODA ha un tale successo in Svizzera perché il marchio e la Svizzera condividono valori comuni e la stessa mentalità: qualità, versatilità, affidabilità, realismo e flessibilità. Si tratta di aspetti che vengono vissuti da noi e dai nostri concessionari ŠKODA ogni giorno e che garantiscono una vicinanza particolare e familiare alla clientela.»

Volvo FH Electric al banco di prova: eccelle per autonomia ed efficienza energetica

Il primo test indipendente di efficienza energetica con un veicolo pesante elettrico Volvo a pieno carico è stato realizzato di recente in Germania. Il camion elettrico ha superato l’autonomia dichiarata e consumato metà energia rispetto alla sua controparte diesel.

Il camion testato era un Volvo FH Electric, un veicolo a emissioni zero con potenza continua di 490 kW e peso totale a terra di 40 tonnellate. Il giornalista tedesco Jan Burgdorf, esperto di trasporti su gomma, ha messo alla prova il veicolo sulla Green Truck Route, una strada lunga 343 km che include diverse autostrade, terreni collinari e strade più strette e viene usata per testare i camion di vari produttori in una vasta gamma di condizioni.

“Devo dire che durante la guida il camion si dimostra altrettanto agile, se non addirittura più agile di un camion diesel. Gli autisti si sorprenderanno di quanto sia facile da guidare e silenzioso e di quanto risponda bene. Le vibrazioni sono del tutto assenti,” afferma Jan Burgdorf.

Il Volvo FH Electric ha tenuto una velocità media di 80 km/h sull’intero tragitto, la stessa del Volvo FH con motore diesel, equipaggiato con motore diesel e pacchetto I-Save per la riduzione del consumo di carburante. Sulla base del consumo di energia di soli 1,1 kWh/km, il camion elettrico vanta un’autonomia totale di 345 km con una carica.

“I risultati del test dimostrano che si possono percorrere fino a 500 km in una normale giornata di lavoro, con una sosta breve di ricarica, ad esempio durante la pausa pranzo,” spiega Tobias Bergman, Press Test Director di Volvo Trucks.

Nei test sulla Green Truck Route, il Volvo FH Electric ha consumato il 50% in meno di energia rispetto a un Volvo FH con motore diesel comparabile.

“La trasmissione elettrica è molto efficiente e rende questo veicolo completamente elettrico uno strumento estremamente potente per la riduzione delle emissioni di CO2,” commenta Tobias Bergman.

L’obiettivo di Volvo Trucks è portare i veicoli elettrici al 50% delle vendite totali di camion nel 2030 e nel 2040 il 100% di riduzione della CO2 su base “well to wheel” (dal pozzo al volante) per i nuovi camion venduti.

“Siamo impegnati a rispettare l’Accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Sono stati fissati degli obiettivi basati su fondamenti scientifici e stiamo agendo per accelerare lo sviluppo verso una drastica riduzione delle emissioni di CO2 collegate al trasporto merci su strada. A mio parere, l’ampia gamma elettrica che abbiamo già sul mercato lo dimostra molto chiaramente,” conclude Tobias Bergman.

Qualche dato sul test e sul camion

  • Peso totale a terra: 40 tonnellate
  • Velocità media: 80 km/h
  • Consumo energetico: 1,1 kWh/km
  • Capacità della batteria: 540 kWh
  • Potenza di uscita: 490 kW di potenza continua
  • Distanza totale percorsa nel test: 343 km
  • Autonomia totale basata su una carica: 345 km
  • Il Volvo FH Electric sottoposto al test può percorrere fino a 500 km in una normale giornata di lavoro aggiungendo una sessione di ricarica, ad esempio durante la pausa pranzo.

Qualche informazione sulla gamma di camion elettrici Volvo:

  • Volvo Trucks ha una gamma di sei veicoli pesanti completamente elettrici, progettati per soddisfare le più diverse esigenze di trasporto.
  • I modelli Volvo FH, FM e FMX Electric hanno un peso totale a terra fino a 44 tonnellate. Le vendite sono attualmente in corso in Europa e la produzione inizierà nella seconda metà del 2022.
  • La produzione in serie in Europa dei Volvo FL e FE Electric per la distribuzione urbana e la gestione dei rifiuti ha preso il via nel 2019.
  • La produzione del Volvo VNR Electric per l’America del Nord è iniziata nel 2020.

CES 2022 – Migliore qualità della vita e del clima: le soluzioni connesse e intelligenti guidano la crescita di Bosch

A casa, in viaggio, al lavoro, in ospedale e persino nello spazio: Bosch sta migliorando la vita quotidiana delle persone con soluzioni intelligenti e connesse. Allo stesso tempo, l’azienda sta aprendo nuove aree di business attraverso software, servizi e licenze. “Stiamo sistematicamente digitalizzando il nostro core business per aumentare i vantaggi per i clienti. In futuro, puntiamo a trasformare i ricavi di ogni prodotto digitale inserendo anche gli introiti derivati dai servizi”, ha dichiarato Tanja Rückert – Chief Digital Officer del Gruppo Bosch, al CES di Las Vegas. Per raggiungere questo obiettivo, Bosch si sta concentrando sulla connessione tra Internet of Things (IoT) e intelligenza artificiale (IA).

Ciò crea un circolo virtuoso in cui i prodotti connessi forniscono informazioni che, a loro volta, vengono elaborate tramite IA e incorporate nei diversi aggiornamenti software. Al centro di questo approccio c’è un vantaggio per i clienti, poiché permette agli utenti di essere parte integrante del processo di sviluppo consentendo di adattare le soluzioni alle proprie esigenze. Inoltre, così, né lo sviluppo né la creazione di valore si concludono con la sola vendita dei prodotti. “Riteniamo che la combinazione di IA e IoT sia la chiave per sfruttare al massimo i vantaggi per gli utenti derivanti da entrambe queste tecnologie”, ha affermato Rückert. “Oltre a consentirci di sviluppare nuovi modelli di business, questo approccio ci aiuta a offrire prodotti e soluzioni migliori che offrono un reale valore aggiunto per gli individui e la società nel suo complesso”.

Ampliare le competenze software: Bosch sta già oggi plasmando il futuro
Bosch ha posto le basi di questa strategia molto tempo fa. A partire dal nuovo anno, tutti i prodotti elettronici saranno connessi alla rete. Le vendite di elettroutensili, elettrodomestici e sistemi di riscaldamento connessi sono cresciute del 50% circa in un anno, da quattro milioni di unità nel 2020 a oltre sei milioni nel 2021. Con il Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI), l’azienda ha creato un’importante unità nel campo dell’IA che ha già contribuito con circa 300 milioni di euro al risultato.

L’azienda investe ogni anno oltre quattro miliardi di euro nelle competenze software, di cui circa tre miliardi sono destinati al settore automotive. Per dare forma al futuro della mobilità definito dal software, a partire dalla metà del 2022, Bosch riunirà le attività di sviluppo di software per veicoli nella consociata ETAS. In futuro, quest’ultima svilupperà e venderà software di base per veicoli, middleware, servizi cloud e strumenti di sviluppo per applicazioni universali. Inoltre, Bosch sta avanzando rapidamente nella guida connessa e autonoma. Negli ultimi cinque anni, l’azienda ha generato circa nove miliardi di euro di vendite solo con i sistemi di assistenza alla guida e i sensori ad essa associati.

MC20 Fuoriserie Edition per David Beckham

Una lettera scritta a quattro mani per la “Magic City” di Miami: nasce così MC20 Fuoriserie Edition per David Beckham. L’ambassador del Brand modenese diventa designer insieme al Centro Stile Maserati.  Grazie a questo connubio la passione del campione britannico per la sua seconda casa si traduce in un linguaggio automobilistico e in una vettura personalizzata che incarna per definizione i concetti di performance e sportività, la MC20.

Il progetto rientra nel programma di customizzazione Maserati Fuoriserie, che nelle sue varie declinazioni permette ai clienti di cucirsi addosso una Maserati. La vettura intesa come simbolo del vero lusso nel terzo millennio: mostrare al mondo la propria unicità irripetibile. Maserati Fuoriserie è un foglio bianco e la Casa del Tridente propone un’ampia gamma di strumenti. Il resto lo fa l’ispirazione del singolo cliente, che ha dunque la possibilità di mutuare l’attitudine dei trend setter e di esprimere la propria personalità.

Attraverso un lavoro a quattro mani, Beckham ed i designer del Centro Stile Maserati hanno creato MC20 Fuoriserie Edition per David Beckham, una vettura che traduce una vera passione in una monoscocca in fibra di carbonio, interamente Made in Italy ed animata da un motore a benzina V6 brevettato Maserati e derivato da tecnologie della Formula 1.

Punto di partenza Miami, casa della squadra USA di calcio di Beckham, punto di arrivo il nero e il rosa come dicotomia cromatica, così come il gioco tra superfici lucide e opache. I colori sociali, infatti, sono proprio il nero e il rosa e le divise della squadra sono caratterizzate da trattamenti lucido-opaco a contrasto.

Grazie a questa ispirazione la carrozzeria diventa nera super lucida e dialoga con i loghi Tridente, sulla calandra e sul montante C, sempre neri, ma questa volta opachi. Opaca è pure la scritta Maserati sul posteriore, mentre il badge MC20 sulla portiera è rosa pastello, così come le pinze freni Brembo.

Gli interni, in pelle e Alcantara, sono neri con cuciture a contrasto, ancora una volta rosate. Gli schienali, in Alcantara, sono lavorati con laseratura tono su tono. Infine, nella zona centrale tra i due sedili, è presente il badge personalizzato del programma di customizzazione con effetto lucido-opaco: in alto, accanto al Tridente, la scritta Maserati Fuoriserie è rosa pastello, in basso il corsivo “For David” si presenta con un effetto alluminio.

Klaus Busse, Head of Maserati Design, ha commentato: “Come designer di automobili, la nostra missione è offrire un’esperienza olistica totalizzante attraverso le nostre vetture. Le idee che guidano la ricerca stilistica del nostro Marchio rendendo ogni Maserati immediatamente riconoscibile. E il nostro programma di personalizzazione è un’altra opportunità per un’esperienza unica: Maserati Fuoriserie è una nuova pagina sul quale i Maserati Addict possono scrivere le proprie storie, liberare la propria creatività e realizzare i propri desideri. Progettare questa speciale MC20 con David è stato, ancora una volta, un modo per creare il futuro del Brand mantenendo il legame con il suo passato, quando ogni auto era un pezzo unico costruito a mano, appunto una “fuoriserie”.”

David Beckham ha commentato: “Amo le auto da sempre e partecipare alla progettazione e alla creazione della mia MC20 è stata un’esperienza straordinaria, grazie al Programma Fuoriserie. Parlare di automobili, significa parlare dei nostri gusti individuali, che si tratti del modello, del colore o di piccoli dettagli personalizzati negli interni. È stato incredibile collaborare con il team e i designer Maserati per creare questa vettura unica, capace di trarre ispirazione dalla mia seconda casa, Miami, e dalla mia squadra di calcio. È una gioia guidarla!”

Miami è terra di notti magiche e di tramonti dalle tonalità tenui. MC20 Fuoriserie Edition per David Beckham sembra progettata per percorrere questo sottile confine tra il giorno e la notte, tra il rosa che è l’arrivederci del sole e il nero che è il regno del sogno: un regno in cui spazio e tempo diventano concetti relativi e non si può che essere se stessi attraverso una vettura completamente personalizzata.

Lamborghini “The Icon Reborn”: icone si nasce, non si diventa

Cosa significa essere un’icona? Ma soprattutto, esiste una ricetta magica per diventarlo? La Lamborghini Countach è per definizione uno dei modelli più iconici della storia della Casa e, in generale, dell’intero mondo automotive. In un anno in cui si sono collocate la ricostruzione della prima Countach, la LP 500, a cura del Polo Storico, e la presentazione della sua versione contemporanea, la Countach LPI 800-4, omaggio a questa eredità di Lamborghini in cui il design visionario incontra la tecnologia del futuro; si sono concluse le celebrazioni dedicate al suo 50° anniversario con un talk di eccellenza seguito da attività immersive e esperienziali per far scoprire e raccontare il mondo Centro Stile e Polo Storico Lamborghini.

L’incontro, aperto da una presentazione di Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Lamborghini, è poi proseguito con un talk che ha visto protagoniste tra le più autorevoli figure dell’Azienda: Federico Foschini, Chief Marketing and Sales Officer, da cui dipende il Polo Storico Lamborghini.  Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer e membro del Comitato dei Saggi del Polo Storico, e Mitja Borkert, Head of Design. A queste si è aggiunto un ospite esterno d’eccezione, Stephen Bayley, scrittore, curatore, critico, esperto di design e fondatore del Museo del Design di Londra, che ha aperto la discussione spiegando il concetto di classico: “È qualcosa di definitivo ed universale, dove per definitivo intendiamo un concetto che va oltre il defluire del tempo e universale significa che piace a tutti.”  Bayley ha poi aggiunto: “Se possiamo riconoscere una città dagli edifici che ne disegnano la skyline, ad esempio Parigi con la sua Torre Eiffel e la basilica di Montmartre, Firenze con il suo Duomo con campanile oppure Londra con il Big Ben e l’altissimo The Shard oltre Tamigi; allora significa che il design di quelle singole opere è così straordinario ed estremamente potente, che rende quegli edifici diversi da tutti gli altri. Difficilmente la loro forma può essere migliorata, ma alcuni dettagli possono essere sviluppabili, mantenendo inalterato il concetto di base. Questo penso mentre guardo le due Lamborghini Countach vicine: la LP 500 del 1971 e l’ultimissima Countach LPI 800-4. Cinquant’anni di storia a confronto e icone del loro tempo, che con uno stile indistinguibile e prestazioni straordinarie, hanno guadagnato il loro posto nell’Olimpo automobilistico.” 

“Ci sono opere d’arte che rimangono sempre attuali, la forma della Countach è una di quelle.”  Così Mitja Borkert ha descritto lo stile di questa icona dell’automobilismo. “Il suo tratto distintivo” ha aggiunto “è dettato da un’unica linea longitudinale, che collega visivamente la sua parte frontale con quella posteriore. È un’ispirazione perfetta, poiché, anche modificando il resto, si configura come elemento di continuità visiva tra passato e presente. È la somma degli elementi di Design del DNA Lamborghini, la tradizione del linguaggio stilistico dalle origini ai giorni nostri.”

Federico Foschini racconta: “La ricostruzione della prima Countach ha richiesto 25.000 ore di lavoro e studio e ha visto coinvolti tutti i dipartimenti aziendali. Abbiamo voluto ricreare il prototipo LP 500 presentato al Salone di Ginevra del 1971, lo stesso che dopo anni di test su strada andò distrutto nelle prove di crash necessarie ad ottenere l’omologazione. In pochi la videro dal vivo, ma tutti se ne innamorarono dalle foto.

L’attenzione e il successo che abbiamo ottenuto quando abbiamo presentato questa ricostruzione, è stato un chiaro ed ulteriore segnale di come questa vettura rappresenti oramai un mito. A colpire ancora di più, il fatto che abbia attratto indistintamente generazioni differenti, solitamente lontane in termini di gusti e definizione del bello”.

Per Maurizio Reggiani, che ricorda il grande impatto che la Countach LP 500 ebbe su di lui e sulla sua formazione, la nuova Countach LPI 800-4 ha tutte le caratteristiche necessarie per entrare nell’immaginario collettivo. “La ricetta tecnica della LP 500, con il suo motore V12 in posizione longitudinale posteriore ed il cambio posizionato davanti a ridosso dell’abitacolo, ha portato ad un nuovo modo di immaginare le vetture supersportive sia nelle loro forme sia nelle loro prestazioni. Le porte con l’apertura verticale, debuttate proprio sulla LP 500, e il lay-out meccanico sono rimasti invariati a conferma della scelta originale. La Countach LPI 800-4 aggiunge la tecnologia moderna, fatta di materiali compositi, una migliorata ricerca aerodinamica, un motore 12 cilindri ibrido dotato del supercapacitor e le quattro ruote motrici. Tutti elementi che non hanno modificato lo spirito straordinario della Countach originale.”       

Saranno 112 le unità prodotte della Countach LPI 800-4. Le vetture, tutte vendute ancora prima della presentazione ufficiale al pubblico, verranno consegnate nel corso del 2022. A ordinarla, nella maggior parte dei casi, appassionati già proprietari di un modello Countach originario che non hanno saputo resistere alla tentazione di configurare la loro nuova Countach con gli stessi colori di quella d’epoca.

Volvo Cars premiata per il ruolo di precursore nella protezione del clima

L’organizzazione no-profit ambientalista CDP (Carbon Disclosure Project) ha premiato Volvo Cars per la sua strategia di sostenibilità. Con il voto «A» Volvo riceve il miglior rating per il suo pacchetto completo di misure tese a ridurre al minimo le emissioni e i rischi climatici. Il produttore svedese di automobili del segmento premium si prepara così a divenire un’azienda climaticamente neutra. Volvo Cars è una delle poche aziende leader nella classifica climatica di CDP.

Più di 13 000 aziende hanno già partecipato al sondaggio dell’organizzazione no-profit e hanno fornito dati sul loro impatto ambientale, sui rischi e sulle opportunità. Più alto è il punteggio, più l’azienda si impegna per la protezione dell’ambiente e del clima. Volvo Cars assume un ruolo guida.

«Siamo molto orgogliosi che il nostro duro lavoro per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica sia riconosciuto da CDP», spiega Anders Kärrberg, responsabile di Global Sustainability presso Volvo Cars. «Ricevere il rating «A» significa per noi che siamo sulla strada giusta. Speriamo di poter motivare anche altre aziende a fare ancora di più.»

Elettrificazione, prezzo della CO2 e partnership

Volvo Cars persegue uno dei piani di elettrificazione più ambiziosi del settore automobilistico: nei prossimi anni, il marchio svedese del segmento premium lancerà sul mercato un’intera famiglia di modelli elettrici per arrivare a offrire entro il 2030 esclusivamente veicoli a alimentazione elettrica. Il cambiamento è fondamentale per diventare un’azienda climaticamente neutra entro il 2040: fino ad allora, Volvo ridurrà costantemente le emissioni di CO2 in tutti i settori aziendali.

Entro il 2025 l’impronta di CO2 di ogni modello Volvo dovrà già diminuire del 40% nell’intero ciclo di vita rispetto al 2018. Nella catena di approvvigionamento l’azienda prevede un risparmio di CO2 del 25% entro la metà del decennio. A tale scopo, Volvo Cars sta lavorando a stretto contatto con partner come l’acciaieria svedese SSAB per sviluppare un acciaio fabbricato senza fossili. Mentre insieme all’azienda di batterie Northvolt la casa automobilistica svedese premium sta progettando lo sviluppo e la produzione di celle per batteria sostenibili di nuova generazione.

Durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Glasgow a novembre, Volvo Cars ha inoltre firmato la dichiarazione su auto e furgoni a emissioni zero nel trasporto stradale. Nella stessa occasione, l’azienda è stata la prima casa automobilistica a presentare un prezzo interno della CO2 pari a 1000 corone svedesi (circa 102 franchi svizzeri) per tonnellata di CO2 in riferimento a tutta la sua attività. Con questi indicatori è possibile verificare la sostenibilità di tutti i processi in atto.

Informazioni su CDP

CDP valuta le singole aziende secondo una metodologia dettagliata e indipendente. Sulla base di diversi dati, vengono assegnati punti e voti da A a D-. La valutazione tiene conto del livello di consapevolezza dell’azienda rispetto ai rischi ambientali e della relativa gestione. Ai fini del risultato vengono considerate inoltre la definizione di obiettivi ambiziosi e significativi e l’implementazione di altre buone pratiche. La metodologia completa e i criteri per la «A-List» sono disponibili sul sito web di CDP.

CDP è un’organizzazione globale no-profit che raccoglie e divulga dati ambientali per aziende, città, stati e regioni.

Fondata nel 2000, CDP collabora con più di 590 investitori con un patrimonio di oltre 110 bilioni di dollari, ed è un pioniere nel settore: fa leva sui mercati finanziari e sul settore approvvigionamento delle aziende per motivarle a rendere noto il loro impatto ambientale, a ridurre le emissioni di gas serra e a proteggere le risorse idriche e le foreste. Nel 2021, più di 14 000 organizzazioni in tutto il mondo hanno fornito i loro dati a CDP, tra cui oltre 13 000 aziende che rappresentano più del 64% del mercato finanziario globale, nonché più di 1100 città, stati e regioni.

CDP è pienamente allineata alla TCFD e dispone della più grande banca di dati ambientali al mondo. I risultati di CDP sono spesso utilizzati per prendere decisioni in materia di investimenti e approvvigionamento nell’ottica di un’economia priva di emissioni di CO2, sostenibile e stabile. CDP è socio fondatore dell’iniziativa «Science Based Targets», di «We Mean Business Coalition», di «Investor Agenda» e dell’iniziativa «Net Zero Asset Manager».

Dalle pulizie record delle reti da pesca alla IONIQ 5: un primo anno che cambia il destino della partnership Hyundai Motor-Healthy Seas

Dall’inizio della loro partnership nel mese di aprile, Hyundai Motor e Healthy Seas hanno realizzato finora undici interventi in sette Paesi europei. La collaborazione è stata avviata con il chiaro obiettivo e l’impegno di sviluppare una società sostenibile combattendo l’inquinamento degli oceani, curando gli ecosistemi sottomarini e guidando un’economia circolare.

Le attività della partnership vanno dalle attività di raccolta dei rifiuti, come la pulizia delle spiagge e gli eventi subacquei per recuperare le reti da pesca abbandonate, ai programmi educativi per insegnare ai bambini e alle comunità locali l’importanza di mantenere puliti gli oceani del mondo.

“Siamo impegnati a fornire “Progresso per l’Umanità” attraverso tutte le nostre azioni. Non basta essere leader nelle soluzioni di mobilità pulite e future, stiamo anche prendendo misure per proteggere il mondo sottomarino”, dice Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe. “È straordinario ciò che siamo stati in grado di realizzare finora con la nostra partnership con Healthy Seas. Il prossimo anno, non vediamo l’ora di espandere la nostra cooperazione con le comunità costiere, i bambini e i nostri dipendenti”.

Evento iniziale in Grecia

Hyundai e Healthy Seas hanno tenuto il loro evento iniziale per la loro collaborazione dall’8 al 16 giugno a Itaca. Una tempesta ha accumulato reti e altri detriti da un allevamento ittico abbandonato e li ha dispersi in mare, danneggiando la comunità locale e la vita marina.

Per l’evento iniziale, la partnership ha organizzato pulizie sottomarine e della spiaggia, così come il riciclaggio, l’upcycling e il corretto smaltimento dei rifiuti recuperati. Inoltre, la comunità locale ha potuto partecipare a un evento pubblico per saperne di più sui rifiuti marini e sulle reti da pesca abbandonate o reti fantasma.

Ad oggi, questo è stato il più grande progetto di Healthy Seas in termini di impatto ambientale positivo e di coinvolgimento della comunità. Grazie a 45 partecipanti, 20 sommozzatori e 15 organizzazioni, l’evento ha dato grandi risultati in poco tempo. La squadra ha pulito quattro spiagge e due baie fino a 30 metri di profondità, recuperando cinque tonnellate di reti da pesca, 32 tonnellate di metallo e 39 tonnellate di rifiuti plastici, compresi 150 sacchi di sfere di polistirolo.

Pulizia del mare in immersione per proteggere la biodiversità

Come parte del partenariato, Hyundai sostiene Healthy Seas con attività di immersione per recuperare le reti fantasma. Finora, la partnership ha sostenuto immersioni di pulizia del mare intorno a Ijmuiden nei Paesi Bassi, sull’isola italiana di Lampedusa, a Newcastle nel Regno Unito,  a Norderney in Germania, e a Tossa del Mar in Spagna. In tutte le attività di pulizia, 72 subacquei volontari hanno aiutato a recuperare reti abbandonate e altri rifiuti dalle acque europee.

Esplorando relitti, scogliere o spiagge, Healthy Seas ha raccolto più di 78 tonnellate di rifiuti sotto forma di reti fantasma, gabbie per granchi e aragoste, piombo e altri rifiuti marini.

“Siamo molto riconoscenti della nostra partnership con Hyundai perché ci permette di intraprendere progetti che hanno un impatto positivo sull’ambiente su una scala che non avremmo mai potuto immaginare”, dice Veronika Mikos, direttrice di Healthy Seas. “È stato un piacere lavorare con Hyundai e non vediamo l’ora di fare ancora di più insieme nel prossimo anno”.

Educare i bambini sulle reti abbandonate e sulla protezione marina

Oltre alle pulizie sottomarine, la partnership ha anche portato eventi educativi a Valencia, nella cittadina olandese di Ijmuiden, Milano, Parigi, Costa Brava in Spagna e sull’isola tedesca di Sylt. La maggior parte dei programmi educativi erano rivolti ai bambini delle scuole locali, e dall’inizio della partnership, 900 giovanissimi hanno partecipato agli eventi. Oltre alle presentazioni interattive sulla protezione degli oceani e sul fenomeno della “pesca fantasma”, i bambini hanno potuto partecipare ad attività di pulizia delle spiagge, godersi l’esperienza di realtà virtuale Healthy Seas, giocare a giochi educativi e osservare le reti recuperate.

L’evento educativo a Valencia faceva parte del test drive paneuropeo per la IONIQ 5. Il workshop aveva lo scopo di educare gli influencer dello stile di vita e della sostenibilità e i media sulla conservazione marina e la protezione ambientale.

Dai rifiuti ai prodotti sostenibili

Hyundai è leader nelle soluzioni di mobilità sostenibile e innovativa, quindi la pulizia degli oceani del mondo e l’educazione delle comunità sull’inquinamento marino rientrano nella sua strategia globale. Per realizzare la sua visione di Progress for Humanity, Hyundai e Healthy Seas promuovono un’economia circolare.

Trasformando i rifiuti in una nuova risorsa, il partner fondatore di Healthy Seas, Aquafil, rigenera le parti di nylon delle reti, insieme ad altri rifiuti di nylon, in ECONYL®. Questo filato di nylon riciclato è usato per fabbricare prodotti sostenibili, come costumi da bagno e tappeti.

Dal lancio del CUV medio completamente elettrico all’inizio di quest’anno, Hyundai ha dato ai clienti europei la possibilità di equipaggiare la loro IONIQ 5 con tappetini sostenibili realizzati con la fibra ECONYL®.

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Informazioni su Healthy Seas

La missione di Healthy Seas è quella di rimuovere i rifiuti dai mari, in particolare le reti da pesca abbandonate, allo scopo di creare mari più sani e riciclare i rifiuti marini in prodotti tessili. Le reti da pesca recuperate saranno trasformate e rigenerate da Aquafil in filato ECONYL®, una materia prima di alta qualità utilizzata per creare nuovi prodotti, come calze, costumi da bagno, abbigliamento sportivo o tappeti. Dalla sua fondazione nel 2013, Healthy Seas ha raccolto oltre 585 tonnellate di reti da pesca con l’aiuto di subacquei e pescatori volontari.

Porsche Vision Gran Turismo – l’auto da corsa virtuale del futuro

Porsche e lo studio di sviluppo videogiochi giapponese Polyphony Digital Inc., una società affiliata di Sony Interactive Entertainment, presentano insieme uno spettacolare concept di vettura virtuale. Le auto sportive Porsche, ultima delle quali la Taycan Turbo S, sono state integrate nel videogioco «Gran Turismo» a partire dal 2017. Per il lancio della settima edizione del gioco, Porsche ha implementato per la prima volta un vettura unicamente per il mondo virtuale. La «Porsche Vision Gran Turismo» è il primo concept study di Porsche sviluppato specificamente per un gioco da computer. Sarà possibile provarla esclusivamente nel nuovo Gran Turismo 7, che uscirà il 4 marzo 2022 per la PlayStation 4 e la nuova PlayStation 5.

Collaborando con Polyphony Digital, Porsche non solo dimostra la sua particolare capacità di visione del futuro, ma mette ancora una volta alla prova l’alto livello di competenza dei suoi designer. Slegati dai vincoli dello sviluppo di serie, hanno potuto realizzare le loro idee per una concept car Gran Turismo. «Una vettura progettata esclusivamente per lo spazio virtuale ci offre una libertà di movimento eccitante, che nel normale processo di progettazione per una vettura di serie è invece strettamente regolamentata», afferma Michael Mauer, responsabile di Style Porsche. «Progetti come la Porsche Vision Gran Turismo sono particolarmente preziosi per il nostro processo creativo. Lo sviluppo progettuale continuo del nostro DNA Porsche chiaramente definito e lo scambio con i progettisti di altri settori sono una componente importante del lavoro».

La Vision Gran Turismo presenta una versione orientata al futuro di alcuni elementi noti del design Porsche. La concept car ha le proporzioni tipiche del marchio con un rapporto altezza-larghezza molto sportivo, cofano anteriore estremamente basso e parafanghi assai pronunciati. Le luci nella parte anteriore particolarmente puristica e le prese d’aria integrate creano un legame visivo con il design della Taycan. Fanno quindi idealmente riferimento alla trazione puramente elettrica. La parte posteriore è impreziosita da una fascia luminosa particolarmente sottile – un ulteriore sviluppo dei gruppi ottici già familiari dai modelli 911 e Taycan. L’enfasi posta sull’identità del marchio prosegue negli interni: il display olografico curvo, su misura per il conducente, è sospeso visivamente sopra il volante. La posizione di seduta bassa sottolinea il carattere sportivo. Anche la rappresentazione realistica delle superfici negli interni gioca un ruolo importante. «Abbiamo passato molto tempo sul concept di materiali appropriato, composto da carbonio e titanio. L’obiettivo era ridurre il peso, aumentando al contempo le prestazioni», spiega Markus Auerbach, responsabile del design degli interni in Porsche. «Inoltre, nei progetti orientati al futuro giocano un ruolo anche aspetti relativi alla sostenibilità. Ad esempio, nella concept car sono stati impiegati solo materiali completamente vegani».

«Il fascino di una Porsche deriva dal suo design puristico», dichiara Kazunori Yamauchi, presidente di Polyphony Digital. «E anche in termini di competenza ingegneristica, Porsche e noi seguiamo la stessa filosofia perfezionista. Condividiamo la stessa passione per le corse e guardiamo insieme al futuro dell’automobile».

Oltre ai temi legati solamente al design, alcune nuove funzionalità creano una forte sensazione di vettura sportiva: il giocatore sperimenta attraverso la console di comando un feedback tattile modellato sulla percezione al volante. La risposta veloce e diretta ricorda quella di una vera auto da corsa.

L’espansione delle attività di gaming ha per Porsche anche un significato strategico. «Cogliamo i gruppi target giovanili e digitali là dove nascono i loro sogni automobilistici: nei videogiochi», dichiara Robert Ader, vice presidente di Marketing in Porsche AG. «La collaborazione con Polyphony Digital e Gran Turismo è perfetta per Porsche, perché il motorsport fa parte del nostro DNA, sia esso reale o virtuale». L’integrazione della prima vettura sportiva sviluppata unicamente per lo spazio virtuale è un’importante pietra miliare nella partnership strategica tra Porsche e Polyphony Digital Inc.

Porsche è sinonimo di esperienze autentiche ed emozionali. I videogiochi e il mondo virtuale offrono in questo contesto nuove opportunità per sperimentare le auto sportive e renderle accessibili. Pertanto, il marchio collabora con varie aziende del settore gaming da diversi anni. Queste attività oggi sono una parte integrante della strategia di marketing. L’obiettivo principale è un’esperienza del marchio sostenibile.

Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG
Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG, con sede a Stoccarda-Zuffenhausen, è uno dei costruttori di automobili in maggior crescita a scala globale. Nel 2020, Porsche ha consegnato ai clienti più di 272.000 esemplari dei modelli 911, 718 Boxster, 718 Cayman, Cayenne, Macan, Panamera e Taycan in tutto il mondo. La casa automobilistica ha raggiunto nello stesso anno un profitto operativo di 4,2 miliardi di euro, con un ritorno operativo sulle vendite del 14,6%. Porsche ha stabilimenti a Stoccarda e Lipsia e gestisce un centro di sviluppo a Weissach, impiegando complessivamente 36.000 persone. Porsche è sinonimo di innovazione, con molte tecnologie che hanno avuto le loro origini nel motorsport, e assume la propria responsabilità aziendale in modo completo: sotto l’aspetto economico, ecologico e sociale.

Gran Turismo™
Gran Turismo™ è una serie di videogiochi sviluppata da Polyphony Digital Inc., una società affiliata di Sony Interactive Entertainment Inc. La serie pluripremiata, uscita per la prima volta in Giappone nel 1997 e poi in tutto il mondo, è considerata una delle migliori e più autentiche simulazioni di guida. Con una grafica fedele alla realtà, una tecnologia fisica reale e una particolare attenzione ai dettagli, Polyphony e il suo celebre presidente Kazunori Yamauchi hanno rivoluzionato il genere dei videogiochi sulle corse.

Lamborghini celebra il quarto anniversario del Super SUV Urus

Il Super SUV Lamborghini Urus festeggia quattro anni dalla data della sua presentazione mondiale, avvenuta il 4 dicembre del 2017 presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Terzo modello a fianco delle supersportive Aventador e Huracán, ha inaugurato un nuovo segmento del lusso automotive, quello dei Super SUV, ponendosi come punto di riferimento in termini di potenza, prestazioni, dinamica di guida, design, lusso e fruibilità quotidiana. Ma non solo: ha dato l’avvio al più grande periodo di trasformazione dell’Azienda, che in quattro anni è decollata, diventando protagonista della scena mondiale. 

Grazie a Urus, vendite, fatturato e redditività hanno raggiunto livelli senza precedenti nella storia del marchio. Il fatturato, anno dopo anno, è cresciuto del 40%, passando da 1.009 milioni a 1,415 milioni nel 2018, anno di avvio della commercializzazione, fino a raggiungere il picco di 1,81 miliardi di euro nel 2019 e 1,61 miliardi nel 2020 (periodo Covid), anno del record di profittabilità dell’azienda.

La crescita delle vendite a livello mondiale è ancora più sorprendente, avendo raggiunto il primato delle 8.205 unità consegnate ai clienti (+43%) nel 2019, un raddoppio dei volumi rispetto al periodo precedente l’arrivo di Urus. Dal 2018 a fine 2021 sono 16.000 le Urus in totale consegnate a livello mondiale, un dato che decreta il Super SUV di Lamborghini come il modello più venduto in 4 anni nella storia dell’azienda. Un successo planetario, che ha toccato ogni angolo dei 5 continenti, e consentito a Lamborghini di conquistare l’85% di clienti nuovi.

Sotto il profilo industriale, il progetto Urus ha inoltre portato al raddoppio del sito produttivo di Sant’Agata Bolognese, passato da 80.000 a 160.000 mq, per la creazione del nuovo stabilimento, e della verniciatura, oltre alla nuova finizione, una nuova palazzini uffici, una pista prova, un nuovo magazzino logistico, un secondo impianto di trigenerazione e un energy hub. A supporto del periodo di trasformazione l’Azienda ha inoltre fortemente investito nel capitale umano attraverso l’assunzione di oltre 700 persone in poco più di 4 anni con contratto a tempo indeterminato.

Spinto da un motore V8 biturbo da 4,0 litri che produce 650 CV e 850 Nm di coppia, Urus accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 305 km/h. Presenta inoltre un’offerta colori che all’inizio della vendita prevedeva 16 colori e che oggi, grazie alla costruzione di un paintshop dedicato e al lavoro del dipartimento Ad Personam di Lamborghini nello sviluppo di nuove possibilità di personalizzazione, può offrire più di 45 colori diversi.

La sua grande versatilità di utilizzo su ogni terreno è resa possibile dalle sei differenti modalità di guida (Strada, Sport, Corsa, Sabbia, Terra e Neve), a cui si aggiunge la EGO che permette al conducente di personalizzare completamente la configurazione scegliendo la rigidità necessaria per una guida molto confortevole o un’impostazione estremamente sportiva e dinamica in base al proprio stile di guida e alle condizioni della strada.

Prestazioni e versatilità straordinarie, che hanno condotto la Urus a sfide estreme, come quella sul lago Baikal in Russia. Qui il Super SUV Lamborghini, a marzo 2021, ha stabilito il record di velocità sul ghiaccio durante i Days of Speed, con una velocità massima di 298 km/h e una velocità media con partenza da fermo di 114 km/h sui 1000 metri. E ancora nel 2021 Urus ha raggiunto la strada motorabile più alta del mondo in cima al passo Umling La, nella regione himalayana dell’India nel Jammu e Kashmir, a più di 5800 metri sul livello del mare, arrivando ancora più in alto del campo base del Monte Everest.

Lamborghini presenta “Lamborghini Countach: il futuro è la nostra eredità” al Wolfsonian-FIU Museum in occasione di Art Basel Miami

In occasione di Art Basel Miami, Automobili Lamborghini presenta la mostra “Lamborghini Countach: il futuro è la nostra eredità” al Wolfsonian-FIU Museum, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia. L’esposizione al secondo piano del museo – nel cuore del distretto Art Déco a Miami Beach – è stata trasformata in un inedito percorso immersivo attraverso il piano di sostenibilità della Casa del Toro e l’evoluzione del design del marchio.

La vettura protagonista è proprio una Countach LP 5000 QV del 1986, punto focale della mostra, che si apre con una panoramica storica dei modelli Countach, a cui si aggiungono bozzetti d’epoca, un’area dedicata al percorso verso la sostenibilità e, per completare l’esperienza, immagini della nuova Lamborghini Countach LPI 800-4. Erede della Sián, la nuovissima Countach LPI 800-4 rappresenta il secondo passo dell’azienda verso l’ibridizzazione, uno degli ambiziosi obiettivi del programma Direzione Cor Tauri, che punta a ridurre del 50% le emissioni di CO₂ entro il 2025 grazie a una gamma di modelli ibridi plug-in, a cui seguirà la prima Lamborghini interamente elettrica nella seconda parte del decennio.

La Countach LPI 800-4, presentata nel 2021, vanta le più recenti innovazioni Lamborghini che aprono la strada alle tecnologie ibride al fianco del suo cuore V12.

“Trasportando il passato nel presente, questa mostra dimostra quanto Lamborghini si sia sempre spinta oltre i limiti del possibile e come continui a farlo ancora oggi con un ambizioso piano di elettrificazione”, ha dichiarato Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini. “Design rivoluzionario e un’estetica moderna sono parte integrante del DNA Lamborghini: Art Basel Miami è la cornice perfetta per ripercorrere insieme questo viaggio. È davvero un privilegio poter esporre in un museo del calibro del Wolfsonian-FIU.”

“È davvero un piacere rinnovare la partnership tra il Consolato Generale Italiano a Miami e la Lamborghini, mettendo in mostra l’iconica Countach. Lamborghini ha una lunga esperienza nella produzione di auto senza tempo nel cuore della Motor Valley italiana. Le sue leggende automobilistiche racchiudono sia la tradizione che l’innovazione, con un design distintivo. Accanto al suo core business, l’azienda si è impegnata in una politica ambientale a tutto tondo che comprende la riduzione delle emissioni di CO2 e un intenso riciclo dei materiali di scarto”, osserva Cristiano Musillo, Console Generale d’Italia a Miami. “Attraverso l’esposizione di oggetti di design italiano, questa mostra presenta un innovativo design industriale eco-friendly, creato attraverso la conservazione dell’energia e il riciclaggio di materiali usati”.

Sarà possibile visitare la mostra e vedere la Lamborghini Countach LP 5000 QV del 1986 fino al 5 dicembre 2021.

IONIQ 5 totalmente elettrica e il nuovissimo TUCSON di Hyundai Motor arrivano sul grande schermo in «Spider-Man™: No Way Home»

All-new Hyundai IONIQ 5 e all-new Hyundai TUCSON debutteranno a Hollywood nel prossimo film della Sony Pictures «Spider-Man: No Way Home».

In vista dell’uscita del film nelle sale il 17 dicembre, Hyundai Motor Company ha lanciato un programma di marketing integrato che include uno spot TV a livello globale e una serie di attività promozionali digitali. La campagna deriva dal partenariato promozionale globale multi-picture, che Hyundai Motor ha siglato con Sony Pictures nel mese di maggio 2020, per mostrare la visione di mobilità incentrata sull’uomo dell’azienda, attraverso innovazioni di prodotto e tecnologiche.

«L’inserimento della IONIQ 5 elettrica totale e dell’all-new TUCSON in «Spider-Man: No Way Home» segna la prima significativa pietra miliare nel partenariato strategico tra Hyundai Motor Company e Sony Pictures Entertainment» afferma Thomas Schemera, Executive Vice President, Global Chief Marketing Officer e Head of Customer Experience Division di Hyundai Motor Company. «Ci attendiamo un grande impatto di marketing da questa collaborazione. Questo film emozionante e l’inclusione dei due veicoli in momenti chiave della trama, interpretati dagli attori principali, susciterà l’entusiasmo di milioni di spettatori in tutto il mondo.»

«Spider-Man: No Way Home» è il terzo film dell’Uomo Ragno realizzato da Sony Pictures e Marvel Studios con Tom Holland nelle vesti del protagonista, che interpreta il ruolo del liceale Peter Parker e del suo alias Spider-Man. Il film precedente «Spider-Man: Far From Home» ha incassato 1131 miliardi di dollari in tutto il mondo situandosi al quarto posto tra i film di maggior incasso del 2019 e al 25o posto tra i film di maggior incasso di sempre. 

«Hyundai è sinonimo di tecnologia all’avanguardia e design visivamente innovativo, coerentemente abbiamo creato una campagna di marketing innovativa per la IONIQ 5 e l’attesissimo «Spider-Man: No Way Home» – la cui base è costituita da contenuti personalizzati realizzati esclusivamente per questo accordo. Non abbiamo dubbi che i fan dell’Uomo Ragno si divertiranno molto con questa collaborazione innovativa», ha affermato Jeffrey Godsick, EVP of Global Partnerships and Brand Management e Head of Location Based Entertainment di Sony Pictures Entertainment.

Oltre allo schema di pubblicità indiretta, Hyundai Motor perseguirà diverse attività di marketing utilizzando i suoi diritti di proprietà intellettuale associati a «Spider-Man: No Way Home.» Tra questi lo spot di durata estesa «Only Way Home», diretto da Jon Watts, il regista di tutti e tre i film più recenti di Spider-Man, e in cui recitano Tom Holland nelle vesti di Spider-Man e il suo migliore amico Ned Leeds interpretato da Jacob Batalon.

In questo spot televisivo, Spider-Man è determinato a riabilitare il suo nome, lascia il suo nascondiglio e, facendo autostop, incontra il suo amico Ned con il quale percorre le 300 miglia fino a New York a bordo della IONIQ 5 elettrica totale. I due personaggi attraversano un paesaggio aperto in una IONIQ 5 dall’aspetto futuristico e luccicante sotto il sole, scambiandosi battute strada facendo. Una versione da 30 secondi andrà in onda in programmi televisivi ad alta visibilità negli Stati Uniti, in Europa, Cina, Russia e altri mercati globali fino alla fine di gennaio 2022.

«La tecnologia evoluta rafforza lo straordinario. Per questa ragione pensiamo che la IONIQ 5 sia un’ottima scelta per l’ultimo film di Spider-Man» ha commentato Angela Zepeda, Chief Marketing Officer di Hyundai Motor America. «I nostri partenariati promozionali con personaggi di Marvel Cinematic Universe sono stati molto efficaci e siamo persuasi che i fan dell’Uomo Ragno in tutto il mondo apprezzeranno ciò che abbiamo creato e al tempo stesso conosceranno più a fondo il nostro rivoluzionario SUV totalmente elettrico.»

In aggiunta, Hyundai Motor ha anche realizzato uno spot di 30 secondi con il nuovo e moderno SUV compatto all-new TUCSON. Questo spot mostra le scene chiave del film, incluse quelle che vedono protagonisti Tom Holland e il TUCSON.

Sui social media, Hyundai offrirà agli appassionati l’opportunità di ottenere un’edizione speciale del poster «Hyundai IONIQ 5 x Spider-Man: No Way Home» e sfondi digitali personalizzati. Saranno inoltre disponibili online un video dietro le quinte dello spot IONIQ 5 e altri contenuti unici.

La campagna di marketing integrato di Hyundai Motor, incentrata sulla pellicola prossimamente nelle sale «Spider-Man: No Way Home», apparirà sui tabelloni video a Piccadilly Circus a Londra come pure in vari punti pubblicitari nel mondo.

Dopo «Spider-Man: No Way Home», l’azienda organizzerà diverse iniziative di marketing in relazione con i prossimi film «Uncharted», la cui anteprima è prevista a febbraio 2022, e il sequel del film d’animazione acclamato dalla critica e vincitore di un Academy Award «Spider-Man: Un nuovo universo», la cui anteprima è prevista per ottobre 2022.