Trasporti ’45: avvio della consultazione e alcune reazioni
Il 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente il progetto «Trasporti ’45», il cui scopo è il coordinamento dei diversi progetti entro il 2045. Il progetto posto in consultazione si basa su alcuni parametri stabiliti dal Consiglio federale il 28 gennaio 2026 e comprende i decreti federali concernenti le prossime fasi di ampliamento della rete ferroviaria e della rete stradale nazionale. Condizione indispensabile per il previsto ampliamento della rete ferroviaria è la proroga del versamento dell’uno per mille dell’IVA nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria, attualmente limitato al 2030. Il progetto disciplina anche i contributi federali destinati al programma Traffico d’agglomerato e contiene ulteriori decreti federali e adeguamenti normativi.
Il Consiglio federale ha riunito nel progetto «Trasporti ’45», volto a soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto, il potenziamento della rete ferroviaria e di quella stradale. La procedura di consultazione si concluderà il 9 ottobre 2026.
L’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria richiede maggiori risorse finanziarie
In ambito ferroviario il progetto «Trasporti ’45» consentirà, a partire dal 2030, un miglioramento del collegamento Bienne – Ginevra. A partire dal 2035 saranno introdotti collegamenti a cadenza quartoraria tra Berna e Zurigo e semioraria sulle tratte Basilea – Zurigo e Berna – Lucerna.
A ciò si aggiunge l’ampliamento del traffico regionale nella zona di Ginevra – Losanna e l’aumento delle frequenze tra Bellinzona e Locarno nonché su altre tratte. Saranno inoltre aumentate le capacità del trasporto merci sull’asse est-ovest, passando per Bienne. Entro il 2045 è prevista la realizzazione di elementi di rete strategici, che comprendono la linea diretta Neuchâtel–La-Chaux-de-Fonds, l’ampliamento della stazione ferroviaria di Ginevra Cornavin, l’ampliamento della stazione ferroviaria di Basilea FFS, la galleria di base II dello Zimmerberg, il quarto binario della stazione di Zurigo-Stadelhofen, la prima tappa della stazione di transito di Lucerna e la galleria del Grimsel.
Questi elementi aprono nuove prospettive per l’offerta ferroviaria. A ciò si aggiungono diversi ampliamenti di rilevanza regionale, tra cui quelli a San Gallo e nel Prättigau.
Il Consiglio federale intende presentare al Parlamento ulteriori elementi di rete strategici con un messaggio nel 2031. Oltre al finanziamento del progetto Morges – Perroy sono previsti, secondo la pianificazione attuale, anche la seconda tappa della stazione di transito di Lucerna e un passante per Basilea. Il progetto relativo alla costruzione di quest’ultimo (il cosiddetto «Herzstück Basel») non è realizzabile né in tempi ragionevoli né a costi sostenibili. In collaborazione con Basilea Città e Basilea Campagna si sta elaborando una soluzione alternativa per la stazione ferroviaria FFS di Basilea.
Il presupposto per l’ampliamento della rete ferroviaria previsto dal programma «Trasporti ’45» è la proroga del versamento dell’uno per mille dell’IVA nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria, per la quale è necessaria una modifica costituzionale che sottostà a referendum obbligatorio. Inoltre, il progetto prevede la cancellazione di 68 progetti di ampliamento di media e piccola entità, per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di franchi, che il Parlamento aveva già approvato nell’ambito di precedenti programmi di ampliamento. Le ragioni principali sono le limitate risorse finanziarie e la conseguente necessità di ridefinire le priorità dei progetti sulla base di una perizia del Politecnico federale di Zurigo (cfr. riquadro in basso).
A integrazione del progetto «Trasporti ’45», tra il 2035 e il 2045, anno entro il quale è prevista la messa in servizio di elementi di rete strategici, diventeranno operativi ulteriori progetti di ampliamento, che sono già in fase avanzata e non sono stati più riesaminati nell’ambito di «Trasporti ’45»: il progetto «MehrSpur» Zurigo–Winterthur con la galleria di Brüttener e l’ampliamento dello snodo di Berna e del tunnel di base del Lötschberg. Questi progetti consentono ulteriori miglioramenti nella Svizzera orientale e nella regione di Berna e del Vallese.
Potenziamento a tappe delle strade nazionali
Il Consiglio federale intende potenziare in modo mirato le strade nazionali nei tratti interessati più frequentemente da code e da indesiderato traffico di riversamento. Nella Fase di potenziamento 2027 si prevede di includere due progetti sulla A1: l’ampliamento a sei corsie tra Aarau-est e la diramazione Birrfeld (AG), per eliminare le criticità sull’asse est-ovest tra Zurigo e Berna, e l’ampliamento a sei corsie tra Perly e Bernex (GE), per ridurre il traffico sulla rete stradale urbana, eliminando le criticità sulla circonvallazione autostradale di Ginevra.
Entrambi i progetti consentono inoltre di effettuare i prossimi lavori di manutenzione, rafforzando così la disponibilità delle strade nazionali e l’impiego efficiente delle risorse. Entro il 2045 il Consiglio federale prevede di potenziare in modo mirato altri otto tratti.
Trentuno progetti per un valore complessivo di circa 16 miliardi di franchi, che finora facevano parte del Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA), non saranno portati avanti. Tra questi rientrano i progetti di potenziamento dei tratti tra Le Vengeron e Nyon e tra Schönbühl e Kirchberg, respinti nella votazione popolare sulla Fase di potenziamento 2023. In cambio la Confederazione sta valutando alcune misure operative (ad es. la conversione temporanea delle corsie di emergenza) volte a rendere il traffico più scorrevole nelle ore di punta.
Contributi alle infrastrutture di trasporto negli agglomerati
Il progetto prevede, nell’ambito del programma Traffico d’agglomerato, i contributi federali per la quinta generazione. Il Consiglio federale intende cofinanziare numerosi progetti in 40 agglomerati con un importo complessivo di 1,68 miliardi di franchi provenienti dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). I maggiori progetti che riceveranno contributi federali sono il ponte Franca-Magnani di Zurigo, il nuovo piazzale della stazione di Olten, la circonvallazione Hasle presso Burgdorf, il sottopassaggio Winterthurerstrasse a Uster, il progetto globale di trasporto Oensingen, la piattafoma dei trasporti Grand-Saconnex / Aéroport, l’allungamento del tram e una piattaforma dei trasporti a St-Genis-Pouilly presso Ginevra e l’acquisto di bus elettrici nell’agglomerato Lausanne-Morges.
Il progetto prevede inoltre un credito aggiuntivo per un contributo destinato alla misura «Galleria Moscia-Acapulco», compresa la misura di accompagnamento «Riqualifica della litoranea (tratto Ascona–Brissago)».
Tutti gli investimenti nella costruzione, nell’esercizio e nella manutenzione delle strade nazionali, nonché i contributi federali destinati ai progetti d’agglomerato, provengono dal FOSTRA e sono quindi finanziati al 100 % dagli utenti.
Finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità
Per l’esercizio e la manutenzione delle strade nazionali, il limite di spesa disponibile è definito fino alla fine del 2027. Per poter disporre nel lungo periodo di strade sicure, il Consiglio federale intende investire 9,46 miliardi di franchi (IVA e rincaro inclusi) tra il 2028 e il 2031 nella gestione, nella manutenzione e nell’adeguamento delle infrastrutture esistenti alle norme vigenti. Il finanziamento dell’esercizio e del mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria è deciso e garantito sino alla fine del 2028; per il periodo 2029–2032 il Consiglio federale presenterà all’Assemblea federale un progetto separato.
Nel gennaio 2025, a seguito dei costi supplementari per il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e del respingimento da parte del Popolo della Fase di ampliamento 2023 per le strade nazionali, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo di eseguire una perizia. Sulla base di tale perizia nonché delle valutazioni e delle analisi degli Uffici federali competenti (ARE, USTRA e UFT), il DATEC ha preparato il progetto, da porre in consultazione, «Trasporti ’45», che è stato adottato dal Consiglio federale il 19 giugno 2026. Il messaggio destinato al Parlamento è previsto per l’inizio del prossimo anno.
Le reazione si strassenschweiz e di auto-suisse
L’eliminazione delle strozzature sulle strade nazionali è una necessità economica – «strassechweiz» chiede una politica dei trasporti integrale e orientata alle esigenze
Il Consiglio federale ha pubblicato oggi la consultazione sul progetto «Trasporti ’45». strasse-svizzera critica il fatto che l’infrastruttura stradale sia presa in considerazione in modo insufficiente, con soli due progetti nella fase di ampliamento del 2027. Per soddisfare la necessità economica di un ampliamento mirato, l’associazione mantello chiede una politica dei trasporti che tenga maggiormente conto delle effettive esigenze dell’economia, delle PMI e della società in materia di infrastrutture stradali.
La strada è la spina dorsale dell’economia svizzera: circa il 74 per cento dei chilometri-persona percorsi in Svizzera e poco meno di due terzi del traffico merci avvengono su strada. Le strade nazionali svolgono in questo contesto una funzione centrale: su appena il 3 per cento circa della lunghezza totale delle strade si concentra il 41 per cento del traffico stradale e il 74 per cento del traffico merci su strada.
Allo stesso tempo, le ore di ingorgo sulla rete stradale nazionale sono raddoppiate nel giro di un decennio e raggiungeranno nuovi record anche nell’anno in corso. Poiché la Confederazione prevede entro il 2050 un’ulteriore crescita del traffico pari all’11 per cento per il trasporto di passeggeri e di oltre il 30 per cento per il trasporto merci, una pianificazione infrastrutturale orientata principalmente alla ferrovia nell’ambito di «Verkehr ’45» risulta insufficiente. Per lo sviluppo economico della Svizzera sono indispensabili infrastrutture di trasporto efficienti che coprano tutti i modi di trasporto e un ulteriore potenziamento delle infrastrutture stradali.
Rafforzare l’economia e decongestionare gli agglomerati
strasseschweiz accoglie con favore, in linea di principio, l’intenzione di migliorare i principali colli di bottiglia sulla rete stradale nazionale. Un potenziamento mirato della capacità è indispensabile per garantire catene di trasporto efficienti ed evitare costose deviazioni e perdite di tempo. Solo una rete stradale nazionale efficiente protegge la rete secondaria degli agglomerati e mantiene il traffico sugli assi principali. strasseschweiz chiede pertanto una politica dei trasporti integrale e orientata alle effettive esigenze dell’economia e della società.
A tal fine è indispensabile collegare i programmi di agglomerato con i progetti relativi alle strade nazionali, al fine di ottenere una visione d’insieme integrale. Per garantire l’attrattività della piazza economica e la competitività economica della Svizzera, è necessario eliminare in modo sistematico le strozzature esistenti sulle strade nazionali. «strasseschweiz» valuta criticamente il previsto potenziamento sproporzionato della ferrovia, con progetti in parte discutibili, poiché è logico investire in via prioritaria nell’infrastruttura stradale in quanto vettore di trasporto principale e poiché già oggi la ferrovia non è più in grado di far fronte finanziariamente alla manutenzione del sistema.
strasseschweiz esaminerà criticamente nei prossimi giorni la documentazione dettagliata della consultazione e presenterà un parere approfondito nell’ambito della procedura. Lo sviluppo coordinato dell’infrastruttura stradale è, secondo strasseschweiz, di fondamentale importanza per il successo economico della Svizzera.
auto-schweiz accoglie con favore il fatto che il progetto «Verkehr ’45» si impegni a favore del potenziamento infrastrutturale urgentemente necessario
Il Consiglio federale ha pubblicato oggi la consultazione relativa alla fase di ampliamento 2027 del progetto «Verkehr ’45». Si sottovaluta l’importanza della strada per il benessere economico della Svizzera. Sebbene circa tre quarti dei chilometri-persona e due terzi dei trasporti merci avvengano su strada, «Verkehr(t) ’45» prevede solo una minima parte degli investimenti per il potenziamento della rete stradale. Ciò è chiaramente insufficiente, vista la forte crescita dell’utilizzo della rete stradale da parte delle imprese e della società. La Confederazione non adempie così al mandato costituzionale di garantire un’infrastruttura stradale adeguata.
auto-schweiz accoglie con favore il fatto che il progetto «Verkehr ’45» si impegni a favore del potenziamento infrastrutturale urgentemente necessario, affinché la capacità economica del nostro Paese possa essere preservata. È indispensabile che il progetto «Verkehr ’45» preveda la verifica e la definizione delle priorità dei progetti infrastrutturali da parte di esperti indipendenti. La ripartizione degli investimenti proposta, tuttavia, non tiene conto dell’importanza dei diversi mezzi di trasporto in Svizzera.
Mentre nella fase di ampliamento del 2027 sono previsti investimenti pari a 20 miliardi di franchi per il potenziamento ferroviario, senza che il loro finanziamento sia garantito, per l’ampliamento delle strade nazionali dovrebbero essere investiti solo 1,6 miliardi di franchi, sebbene i progetti stradali possano essere finanziati. A ciò si aggiungono 9,46 miliardi per l’esercizio e la manutenzione, nonché una quota del programma «Traffico d’agglomerato» (5ª generazione: 518 milioni di franchi). In contropartita, il Consiglio federale ha cancellato 31 progetti di trasporto già pianificati per un importo complessivo di circa 16 miliardi di franchi. Questa ripartizione non tiene affatto conto delle esigenze della popolazione e dell’economia, come dimostrano le statistiche sul traffico e sugli ingorghi.
Thomas Rücker, direttore di auto-schweiz, afferma: «Chi pianifica la politica dei trasporti deve orientarsi alla mobilità effettiva dell’economia e della popolazione. Oggi tre quarti dei passeggeri-chilometri vengono percorsi in auto e due terzi di tutte le merci vengono trasportate su strada. Questa realtà deve riflettersi anche nel previsto potenziamento delle infrastrutture – qualsiasi altra scelta sarebbe sbagliata.»
L’economia e la popolazione soffrono a causa di ingorghi da record
Da anni si aggravano le carenze di capacità sulle strade nazionali. Anche quest’anno le ore di ingorgo dovrebbero raggiungere un nuovo picco. Ne conseguono costi economici nell’ordine dei miliardi: le consegne subiscono ritardi, i tragitti casa-lavoro si allungano e i prodotti e i servizi diventano più costosi sia per le imprese che per i consumatori. Secondo la Costituzione federale (art. 83), la Confederazione deve provvedere a un’infrastruttura stradale adeguata. Le ore di ingorgo, in aumento di anno in anno, dimostrano che attualmente non sta adempiendo a questo mandato. È quindi assolutamente necessario includere più progetti di infrastrutture stradali nel «Trasporti ‘45».
L’ampliamento delle infrastrutture ferroviarie, molto oneroso in termini di costi, è sproporzionato
Il finanziamento delle infrastrutture stradali avviene oggi secondo il principio «chi usa paga». Inoltre, gli automobilisti, con tasse e imposte pari a quasi 13 miliardi di franchi all’anno, forniscono il contributo principale al finanziamento dell’intera infrastruttura dei trasporti. Mentre gli investimenti per il traffico stradale sono finanziariamente garantiti, il volume di 20 miliardi di franchi previsto dal Consiglio federale nella fase di ampliamento del 2027 per il potenziamento ferroviario, che prevede investimenti in progetti infrastrutturali in parte poco redditizi, dovrà essere reperito dalla popolazione tramite tasse aggiuntive.
Inoltre, secondo gli esperti, gli operatori ferroviari sono già al limite delle loro possibilità finanziarie per la manutenzione delle infrastrutture esistenti. auto-schweiz chiede pertanto che la pianificazione degli investimenti sia orientata alle effettive prestazioni di trasporto e alle possibilità di finanziamento con fondi vincolati. Per quanto riguarda gli ulteriori ampliamenti nel settore ferroviario, occorre mantenere un equilibrio di bilancio e dare priorità al finanziamento da parte degli utenti.
Peter Grünenfelder, presidente di auto-schweiz, afferma: «Non è accettabile che gli automobilisti finanzino una parte sostanziale delle infrastrutture di trasporto con tasse e prelievi sempre più elevati e, allo stesso tempo, rimangano bloccati nel traffico per periodi sempre più lunghi, perché il Consiglio federale intende investire unilateralmente nelle infrastrutture ferroviarie ignorando le effettive esigenze di mobilità. La politica deve impiegare le risorse disponibili laddove generano il massimo beneficio per la popolazione e l’economia.»
Una politica dei trasporti integrale e coerente
Nell’ambito della consultazione, auto-schweiz si impegna a favore di una rivalutazione delle priorità e di ulteriori progetti stradali. L’obiettivo deve essere un sistema di trasporti orientato alle effettive esigenze di mobilità e a flussi di finanziamento garantiti. La Svizzera ha bisogno di un’infrastruttura di mobilità efficiente fino al 2045 e oltre. Ciò comprende una rete stradale nazionale funzionante e un trasporto pubblico efficiente e finanziabile a lungo termine.



















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