Ogni anno routesuisse (strassenschweiz) pubblica i principali dati sul traffico privato in una statistica tascabile. Quest’anno vengono esaminati tre aspetti: la diminuzione delle riserve del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), il continuo calo delle emissioni di CO2 dovute al traffico privato e la drastica diminuzione degli incidenti stradali.
Finanziamento delle strade nazionali
Nel 2024 le riserve del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) sono diminuite per la prima volta, passando da 3,83 miliardi di franchi nel 2023 a 3,67 miliardi nel 2024. Questa diminuzione dovrebbe continuare nei prossimi anni (2,96 miliardi secondo il budget 2025). Il rapido calo delle riserve è dovuto non solo ai progetti in corso di realizzazione, ma anche alla riduzione dei contributi al fondo decisa dal Consiglio federale. Olivier Fantino, direttore di routesuisse, ritiene che «il Consiglio federale dovrebbe rinunciare a ridurre ulteriormente i contributi al Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) nel quadro delle misure di risparmio, altrimenti provocherà un aumento anticipato delle tasse sui carburanti di 4 centesimi al litro a partire dal 2028».
Emissioni di CO2
Dopo la deduzione delle misure di compensazione obbligatorie, il traffico stradale privato ha emesso circa 11,13 milioni di tonnellate di CO2 durante l’anno 2023, con una diminuzione del 5% rispetto all’anno precedente! La tendenza al ribasso si conferma anche a livello di emissioni per veicolo-km, con un record del -40,7% rispetto al 1990, e a livello di nuove immatricolazioni, con un’emissione media di 112,9 g di CO2. Pertanto, gli importatori hanno sicuramente raggiunto ancora una volta il valore obiettivo fissato a 118 g per km per il 2024. Pierre Daniel Senn, presidente di routesuisse, ricorda l’origine di questi progressi: «Da un lato, bisogna lodare gli sforzi compiuti dal settore automobilistico per raggiungere i suoi obiettivi e, dall’altro, sottolineare l’importante compensazione delle emissioni realizzata dal settore dei carburanti».
Sicurezza stradale
Per la prima volta, routesuisse pubblica una statistica degli incidenti per tipo di strada e per chilometro percorso. Sebbene le autostrade concentrino il 42% del trasporto individuale motorizzato (persone-km) e il 74% del trasporto stradale di merci (tonnellate-km), solo il 10% degli incidenti si è verificato sulle strade nazionali (2023). Dagli anni 2000, il numero di incidenti è diminuito su tutte le strade, ma è diminuito più fortemente sulle strade nazionali – questo mentre il traffico è aumentato notevolmente (nonostante l’assenza di aumento delle capacità!). Nel lungo termine, i progressi sono stati rapidi: rispetto al 1995, si è registrato un calo del 42,6% del numero di incidenti per veicolo-km e un calo del 74,2% per gli incidenti con morti. Olivier Fantino, direttore di routesuisse, ricorda tuttavia che «il massiccio aumento degli ingorghi e del traffico di aggiramento sulla rete secondaria rischia di ridurre la sicurezza sulle nostre strade; sono indispensabili ulteriori capacità per garantire la sicurezza di tutti gli utenti».
Il vademecum 2025 di routesuisse è disponibile online all’indirizzo www.routesuisse.ch




















No comment yet, add your voice below!