Nelle sue attività di costruzione, manutenzione e gestione, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) mette in campo numerose misure per rendere le strade nazionali più ecocompatibili. Il rapporto «Strade nazionali e ambiente 2023» presenta i singoli provvedimenti e i risultati conseguiti.
Le strade nazionali assorbono i flussi veicolari negli agglomerati urbani, collegano in modo sicuro ed efficiente tutto il Paese e sono importanti arterie di transito. Ma tutte queste funzioni devono essere svolte nel maggiore rispetto possibile delle persone e dell’ambiente. Il mandato dell’USTRA è dunque chiaro: le strade nazionali devono essere efficienti, sicure ed ecocompatibili.
Protezione delle acque superficiali e sotterranee
L’acqua pulita è un elemento fondamentale per l’uomo e l’ambiente: per questo motivo le acque meteoriche provenienti dalle autostrade vengono raccolte e depurate prima di essere reimmesse nell’ambiente. A tal fine si ricorre anche ad appositi impianti di trattamento («SABA»).
Riduzione del rumore stradale e viabilità periferica
La protezione riguarda anche gli esseri umani, ad esempio quando si tratta del rumore causato dal traffico: circa il 95 per cento della rete stradale nazionale è già a norma dal punto di vista fonico.
Le misure di gestione della viabilità riducono code e incolonnamenti, contribuendo a evitare i deflussi indesiderati verso centri abitati e quartieri e incrementando la sicurezza sia sulla rete autostradale che su quella periferica.
Strategia energetica 2050
L’elettricità necessaria per il funzionamento delle strade nazionali proviene interamente da fonti rinnovabili. Da qui al 2035 l’USTRA intende produrre con impianti fotovoltaici 47 gigawattora all’anno di corrente per uso proprio. Le superfici non utilizzate sono messe a disposizione di terzi: nell’estate del 2023 è stato pubblicato un bando di gara conclusosi con la selezione di 14 consorzi che avranno la possibilità di installare pannelli solari su barriere antirumore e aree di sosta. Ma anche il risparmio energetico può fare la sua parte: il passaggio alla tecnologia LED nelle gallerie consente di ridurre i consumi, in alcuni casi anche del 40 per cento.




















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