Lamborghini, V12 da 4,0 litri, maggiore comfort e crescente internazionalità, la 400 GT segna una tappa fondamentale nell’evoluzione di Lamborghini nel mondo delle Gran Turismo
Sessant’anni fa, Lamborghini presenta la 400 GT al Salone di Ginevra, segnando una tappa fondamentale nell’evoluzione della giovane azienda e delle sue vetture Gran Turismo. Sviluppando le basi create con la 350 GT, la 400 GT coniuga prestazioni superiori, maggiore abitabilità e raffinatezza, e rafforza al tempo stesso la presenza di Lamborghini sui mercati internazionali.
Presentata nel marzo 1966, la 400GT mantiene il carattere elegante della sua progenitrice 2+1, introducendo una carrozzeria rivista che offre spazio per due passeggeri posteriori, maggiore altezza per la testa e un vano bagagli più capiente. Il risultato è una Gran Turismo più versatile, adatta anche ai viaggi più lunghi.
La 400 GT segna inoltre un importante passo avanti sul piano tecnico. La cilindrata del V12 cresce fino a quasi quattro litri, con una potenza di 320 CV e una coppia superiore, mentre un nuovo cambio, sviluppato e prodotto internamente da Lamborghini, e una sospensione posteriore rivista contribuiscono a migliorare le caratteristiche dinamiche della vettura.
La 400 GT contribuisce ad accrescere la notorietà internazionale di Lamborghini, attirando clienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e dell’alta società, e compare anche in alcuni film dell’epoca. Il modello è legato anche al mondo della musica: il 30 gennaio 1969, un esemplare Rosso Alfa con interni neri è parcheggiato in Savile Row, a Londra, durante l’ultima esibizione pubblica dal vivo dei Beatles, sul tetto della sede di Apple Corps. Secondo diverse fonti, Paul McCartney possiede una Lamborghini 400 GT rossa nel 1968, sebbene non esistano documenti ufficiali che ne confermino la proprietà.
«La 400 GT rappresenta un capitolo fondamentale nella nostra storia», afferma Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini. «È l’evoluzione della nostra prima GT e la nostra prima vera 2+2, capace di coniugare prestazioni, eleganza e comfort in una nuova interpretazione del concetto di Gran Turismo. La sua importanza va oltre la vettura stessa: ha contribuito a definire un approccio all’esperienza del cliente che rimane centrale per Lamborghini ancora oggi, dando vita ad auto che uniscono prestazioni straordinarie a un’esperienza di guida coinvolgente ed emozionante».
L’evoluzione dei primi modelli Lamborghini
La 400 GT nasce dall’ambizione di Ferruccio Lamborghini di creare una Gran Turismo capace di coniugare prestazioni, eleganza e comfort. Con la 350 GT, prima vettura di produzione della Casa di Sant’Agata Bolognese, Lamborghini pone le basi di questa filosofia e definisce l’approccio che caratterizzerà i modelli successivi.
Anche la 350 GT nasce da un ambizioso progetto tecnico e stilistico. Il V12 da 3,5 litri, originariamente progettato da Giotto Bizzarrini per la 350 GTV, viene sviluppato da Paolo Stanzani, che ne mantiene le elevate prestazioni adattandolo all’impiego stradale. Per la versione di produzione, Carrozzeria Touring rielabora la carrozzeria della 350 GTV, disegnata da Franco Scaglione, definendo le linee eleganti da cui prende forma la successiva 400 GT.
Presentata nel 1966, la 400 GT evolve ulteriormente il concetto di Gran Turismo, trovando un nuovo equilibrio tra prestazioni, comfort e praticità. La principale novità è la configurazione 2+2, resa possibile dal rialzo di 64 mm della linea del tetto nella parte posteriore, che offre maggiore spazio per la testa e consente di accogliere due passeggeri aggiuntivi. A completare le modifiche contribuisce un vano bagagli più capiente.
La 400 GT interpreta così una visione più versatile della Gran Turismo, mantenendo le prestazioni e il carattere sportivo della 350 GT e ampliandone le possibilità di utilizzo, anche nei viaggi più lunghi.
Tecnologia e innovazione
Sul piano tecnico, la 400 GT sviluppa ulteriormente il progetto in diversi ambiti fondamentali. Il V12 di maggiore cilindrata offre più potenza lungo un arco di utilizzo più ampio e fruibile, mentre il nuovo cambio e il differenziale sono entrambi sviluppati e prodotti internamente da Lamborghini. Le sospensioni riviste, con molle e ammortizzatori più rigidi, compensano il peso aggiuntivo della carrozzeria in acciaio e dei sedili posteriori, contribuendo a una maggiore precisione di guida.
Un nuovo design per la Gran Turismo
Il design della 400 GT evolve rispetto a quello della 350 GT attraverso modifiche discrete ma sostanziali. La linea del tetto più alta migliora l’abitabilità dei posti posteriori, preservando al contempo le proporzioni equilibrate della Gran Turismo originale.
Il lunotto è più piccolo e il cofano del bagagliaio è ridisegnato, mentre i quattro proiettori circolari sostituiscono quelli ovali della 350 GT. All’interno, una nuova plancia presenta una palpebra antiriflesso sopra la strumentazione, accompagnata da finiture riviste e da un maggiore comfort per tutti e quattro gli occupanti, guidatore e passeggeri.
Nel loro insieme, queste modifiche conferiscono alla 400 GT un carattere più funzionale e maturo, senza sacrificarne l’eleganza, tratto distintivo proprio della prima GT di produzione Lamborghini.
Una Lamborghini per il mondo
Oltre i confini italiani, la 400 GT diventa un’importante ambasciatrice del giovane Marchio, conquistando clienti in un numero crescente di mercati internazionali. Nel 1968, il Giappone è tra i primi mercati al di fuori dell’Europa a ricevere il modello, dando inizio a un rapporto con un Paese che acquisisce un’importanza sempre maggiore per Lamborghini.
La reputazione della 400 GT si consolida anche grazie alla stampa automobilistica internazionale. Nel 1966, Road & Track la descrive come «la migliore GT che abbiamo mai provato», un giudizio che riflette l’ambizione di Ferruccio Lamborghini di creare la migliore Gran Turismo al mondo.
One-off e creazioni speciali
La 400 GT dimostra una versatilità tale da ispirare interpretazioni uniche da carrozzerie esterne. Nel 1966, Carrozzeria Neri & Bonacini realizza la 400 GT Monza per un cliente americano, conferendole un profilo più basso e affusolato. Nello stesso anno, Carrozzeria Touring sviluppa la Flying Star II, una Shooting Brake realizzata in esemplare unico, dimostrando come la meccanica del modello possa prestarsi a un design molto diverso, mantenendo al contempo la propria identità di Gran Turismo.
Un’icona nella storia Lamborghini
Oggi, gli esemplari di 400 GT sono custoditi in collezioni di tutto il mondo e continuano a essere guidati ed esposti in concorsi d’eleganza ed eventi dedicati alle vetture storiche. Lamborghini Polo Storico contribuisce alla loro conservazione attraverso la cura dell’archivio aziendale, la certificazione e il restauro, aiutando i proprietari a preservarne l’autenticità, la qualità costruttiva e l’identità storica per le generazioni future.
Il modello continua, inoltre, a essere protagonista delle attività Heritage di Lamborghini. Nel 2019, Polo Storico completa il restauro di una 400 GT, riportandola alla livrea originale Blu Notte con interni Senape. Nel 2024, una 400 GT 2+2 del 1968 appartenente alla collezione del Museo Lamborghini viene esposta a The I.C.E. St. Moritz insieme alla Jarama GTS, riunendo sul lago ghiacciato due generazioni di Gran Turismo Lamborghini.
«La 400 GT è uno dei modelli Lamborghini che meglio rappresentano l’importanza della nostra tradizione Gran Turismo», afferma Giuliano Cassataro, Head of Aftersales di Automobili Lamborghini. «Molti esemplari sono ancora oggi conservati e guidati in tutto il mondo, e la loro storia continua a evolversi grazie alla passione dei proprietari. Per Polo Storico, prendersi cura di queste vetture significa svolgere ricerche approfondite sulla storia di ciascun esemplare, contribuire a preservarne l’autenticità e mettere a disposizione le conoscenze e le competenze necessarie per il restauro e la certificazione».
Scheda tecnica Lamborghini 400 GT (1965–1968)
Tipo di motore: V12 a 60° da 4,0 litri (3.929 cm³)
Alesaggio x corsa: 82 × 62 mm
Distribuzione: doppio albero a camme in testa per bancata, 2 valvole per cilindro
Alimentazione: 6 carburatori Weber 40 DCOE a doppio corpo
Coppia massima: 374 Nm a 4.500 giri/min
Cambio: manuale a 5 marce
Informazioni sull’azienda
Fondata nel 1963 a Sant’Agata Bolognese, vicino a Bologna, Automobili Lamborghini è uno dei marchi più riconosciuti nel segmento delle supersportive di lusso, contribuendo a definirne il futuro attraverso performance senza compromessi, design ed emozione. Forte di un’identità 100% italiana e di una comunità globale unita da passione e persone, l’azienda coniuga innovazione tecnologica e autentico DNA racing, facendo del motorsport sia un laboratorio strategico sia una delle espressioni più autentiche del brand.
Dai modelli iconici come Miura, Countach, Diablo e Aventador, fino alle serie limitate come Sesto Elemento e Fenomeno, Lamborghini ha saputo creare nel tempo un valore duraturo fondato su rarità, personalizzazione e maestria artigianale. Oggi la sua gamma completamente ibrida si articola in tre famiglie principali: Revuelto, prima HPEV con motore V12, Urus SE, primo Super SUV ibrido plug-in, e Temerario, HPEV V8 di riferimento nella propria categoria.
Da ciascuna famiglia prendono vita le versioni più estreme, come Urus SE Performante, autentico segno distintivo del marchio e della sua anima più orientata alla performance, e la Revuelto SV, ultima evoluzione della leggendaria dinastia Super Veloce di Lamborghini, che combina prestazioni più elevate, tecnologie derivate dal motorsport e un’esperienza di guida ancora più coinvolgente.
Con oltre 3.000 dipendenti e una rete di 188 concessionari in 57 Paesi, Automobili Lamborghini persegue una strategia di crescita di lungo periodo fondata sull’innovazione tecnologica.





















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