Il gruppo AMAG ha chiuso un’annata difficile come il 2024 difendendosi molto bene dal profilo commerciale e confermando il suo orientamento avanguardista in vari altri campi, come quello della mobilità sostenibile e dell’elettrificazione della gamma.
Quello appena trascorso non è stato un anno straordinario per il commercio di veicoli nella Confederazione, dove si è accusata una flessione di oltre il 5% per le auto, che ha riguardato in particolare le vetture elettriche. Queste ultime hanno perso il 12,5% rispetto all’anno precedente e registrato il primo calo dal 2016.
Ciononostante, i marchi di AMAG (Volkswagen, Skoda, Seat/Cupra, Audi) hanno saputo difendersi bene nonostante il contesto congiunturale non certo favorevole, tanto che VW si è confermata leader nelle vendite in Svizzera ancora una volta, Skoda ha saputo migliorare la sua quota di mercato nell’attesa di vedere “l’effetto Elroq”, la vettura dell’anno in Svizzera che si propone come un’eccellente alternativa ai SUV termici compatti. Dal canto suo, Audi si è difesa bene in un mercato con il freno a mano tirato, in attesa dell’arrivo dei nuovi modelli che serviranno a rafforzare l’impatto sulla clientela e, di riflesso, sulle vendite. Un discorso simile vale pure su Seat/Cupra, che pure prevede di recuperare terreno nei mesi a venire alla luce del rinnovamento profondo della sua gamma di modelli.



L’insieme delle marche del gruppo AMAG ha permesso all’azienda che ha in Helmut Ruhl il suo CEO di mantenere solidamente una quota di mercato complessiva oltre il 30% e di proporre un ventaglio di modelli e servizi sempre più ampio e completo. Del resto, Ruhl ricorda, che “a parte lo scorso anno e il periodo della pandemia, questa è la migliore quota di mercato raggiunta dai nostri marchi nella storia di AMAG, ragion per cui nel complesso il 2024 è stato un anno comunque positivo per noi”.
Forte di un fatturato di 4,9 miliardi di franchi, il gruppo ha saputo anche confermarsi un eccellente datore di lavoro, visto che conta su 7’600 collaboratori (+1,3%), a cui si sommano circa 800 apprendiste e apprendisti; cosicché il gruppo AMAG si dimostra una delle aziende formatrici più grandi e importanti della Svizzera.
E ancora in merito alla mobilità sostenibile e in particolare quella elettrica, va detto che il gruppo AMAG si conferma attento alle esigenze della clientela anche per quel che riguarda la ricarica e i relativi costi. Se usare un’auto solo a batteria è sempre più facile grazie a una rete di ricarica che propone oltre 13’000 punti in Svizzera e 600’000 in tutta Europa, nel caso in cui si “fa rifornimento energia” presso AMAG o i partner aderenti dal 1° gennaio 2025 paga solo 28 centesimi per kWh, valore che in molti casi è meno caro rispetto alla ricarica domestica.


E sempre nell’ottica della mobilità elettrica, va ricordato che il sistema di veicoli in abbonamento Clyde da un anno ormai propone solo vetture elettriche e offre altresì …il giro di prova più lungo della Svizzera. In altre parole, si può provare un’automobile a batteria per tre mesi e poi farsi accreditare il 50% dei costi dell’abbonamento al momento dell’acquisto del veicolo. E, come spiega Ruhl, in caso di mancato gradimento, rimborsiamo metà del canone anche in caso di successivo acquisto o leasing di un veicolo con motore termico”.
E sempre nell’ambito della trazione a corrente, nel 2024 Helion Energy SA, pure facente parte del gruppo AMAG, ha costruito impianti fotovoltaici dalla potenza totale di circa 80 gigawattora, tra cui grandi impianti presso la Lindt & Sprüngli, Tensol Rail e Westside Bern. L’offerta di tariffa solare di Helion è stata premiata con l’aeesuisse Award. La tariffa solare permette ai privati di vendere la loro energia solare in eccesso a Helion, che poi la offre alle aziende nell’ambito di specifici PPA (Power Purchase Agreement).
Tornando a parlare di mercato dell’auto e vendite dei vari marchi AMAG va detto che VW è ormai leader in terra elvetica già da un quarto di secolo e sul terzo gradino del podio la affianca Skoda che ha ottenuto una quota di mercato dell’8,8%, Audi vanta il quinto posto (quota del 7,5%) e Seat/Cupra sono al settimo rango (4,1% di quota di mercato). In totale, sei modelli del gruppo AMAG sono nella top ten assoluta, la VW Veicoli Commerciali è numero 1 del mercato nel suo segmento (quota di mercato del 23,7%) e nel settore delle macchine d’occasione i garage AMAG hanno aumentato le vendite a 30’176 unità, migliorando il risultato 2023 del 3%.




Helmut Ruhl sottolinea che “soprattutto nel caso delle elettriche “pure”, le auto usate vantano batterie che durano molto più a lungo di quanto si supponesse finora. Questo le rende un prodotto valido e conveniente per entrare nel settore della mobilità a corrente”.
Il CEO del gruppo AMAG, in merito all’arrivo sul mercato elvetico di un numero sempre maggiore di vetture di fabbricazione cinese e costruttori cinesi rappresentati nella Confederazione, ha spiegato che la sua azienda rispetta le marche cinesi ma non ne ha timore. Certo offrono prodotti accattivanti e non solo da un semplice aspetto economico, ma è fondamentale ricordare che valgono svariati elementi che possono far la differenza, come sono da considerare vari aspetti, quali la rete dei concessionari ancora agli albori, l’accoglienza che avranno da parte dell’utenza svizzera che si sa essere molto severa, l’effettiva competitività dei singoli modelli, la completezza delle gamme proposte. Helmut Ruhl, infine, rimarca che AMAG propone diversi, specifici e personali pacchetti di servizi paralleli per l’acquisto di un’auto elettrica. Un aspetto di non poco conto che ora in Svizzera nessun costruttore di auto elettriche cinesi.
CaEn



















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