Honda Civic 2017 ha debuttato sulle strade svizzere ed europee qualche mese fa nella sua decima generazione, con una formula tutta nuova, carrozzeria da berlina cinque porte ma linee radicalmente diverse nel confronto con il modello oggi in vendita. I prezzi della Civic, a dipendenza di allestimento, tipo di cambio e di motorizzazione iniziano a 19’900 franchi.
Il frontale è oggi molto importante, grazie anche allo stile articolato di mascherina e scudo paraurti che le danno carattere. Il cofano è piuttosto lungo e dona slancio alla fiancata, senza risultare sproporzionato perchè il lunotto posteriore è molto inclinato e bilancia bene le geometrie dei volumi. Elaborato anche il posteriore, dato che sfoggia gruppi ottici moderni e dall’effetto tridimensionale, che inglobano i punti di fissaggio del piccolo spoiler alla base del lunotto. Complessa è anche la forma della fascia paraurti, disegnata per dare un tocco di sportività in più alla nuova Honda. Fari a LED di serie al posteriore, mentre davanti saranno offerti sugli allestimenti più completi, in sostituzione delle classiche lampade alogene.
La decima generazione della vettura giapponese risulta più lunga di ben 136 millimetri, più larga di 30 mm, ma anche 20 mm più bassa del modello che l’ha preceduta. Fattori preziosi per massimizzare il comfort, assieme a uno studio accurato condotto dalla casa per affinare la qualità interna, i valori di insonorizzazione NVH e anche la maneggevolezza. La posizione di guida ora risulta abbassata di 35 mm rispetto a prima, così come il centro gravitazione dell’intero veicolo è presente 10 mm più in basso, consentendo di accentuarne le doti stradali. Il tutto rapportato anche all’adozione di sospensioni posteriori multi-link e una maggior rigidezza del nuovo telaio, aumentata del 52%. Da non dimenticare anche la disponibilità, tra gli optional, di ammortizzatori adattivi.
Assieme a uno stile rimodellato e scolpito, la nuova Civic risulta dotata di un’abitacolo più spazioso e accogliente, anche per i passeggeri in seconda fila che beneficiano di 45 mm in più per le ginocchia e ulteriori 95 mm per le gambe, in aggiunta il volume di base del bagagliaio risulta di 478 litri, espandibile tramite abbattimento delle sedute posteriori in rapporto 60:40. Al grande baule si accede dall’ampia apertura del portellone (la bocca è alta 100 cm e larga fino a 114 cm), la cui battuta è a una ventina di centimetri dal fondo (privo di vano sottostante). Il bagagliaio ha una forma regolare e, a divano giù, non si creano gradini.
La Honda Civic abbandona l’avveniristica plancia con la strumentazione su due livelli del modello precedente. Ora il conducente ha sotto gli occhi un meno dispersivo cruscotto digitale (fornisce molte informazioni). All’interno della nuova Honda Civic si respira un’atmosfera moderna, sobria e si apprezzano la cura negli assemblaggi e la capienza dei numerosi portaoggetti (alla base della consolle ce ne sono addirittura due sovrapposti, di cui uno con la possibilità di carica per induzione dei telefonini che ne sono provvisti). Fra le chicche, i comandi a sfioramento inseriti nella cornice nero lucido dell’ampio schermo (7”) per l’impianto multimediale nella consolle.
L’infotainment ruota intorno, come già accennato, al sistema Honda Connect 2, con schermo da 7 pollici, compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, la presenza della telecamera posteriore sugli allestimenti più curati. A richiesta, è possibile integrare nell’infotainment il navigatore Garmin.
Restando nel campo dei dispositivi tecnologici, ma applicati alla sicurezza e l’assistenza alla guida, nuova Honda Civic offre la frenata automatica d’emergenza, l’avviso di cambio corsia involontario, il Road Departure Mitigation, ovvero, l’intervento su freni e volante dell’elettronica per mitigare i danni di un’uscita di strada, variando l’angolo volante per provare a restare in carreggiata; con il Lane Keeping Assistant, la telecamera anteriore legge le corsie e dà istruzioni all’elettronica per mantenere l’auto all’interno della propria, con opportune micro-correzioni sullo sterzo. Cruise control adattivo, riconoscimento dei segnali stradali e adeguamento della velocità di conseguenza, sono altri sistemi di assistenza offerti sulla vettura della casa nipponica.
Sotto il cofano pulsa, anche, un VTEC Turbo, quattro cilindri e 1,5 litri. L’aggregato dispone di una potenza massima di 182 CV e di una coppia massima di 240 Nm (con il cambio manuale a 6 rapporti) e di 220 Nm con quello CVT. Le emissioni di CO2 si assestano a 133 g/km e i consumi di 5,8 litri/100 km nella versione con cambio manuale (dati del costruttore). In questo caso la velocità di punta dichiarata si assesta a 220 km/h. Una soluzione che consente di disbrigarsi perfettamente su ogni tipo di percorso, da quello quotidiano cittadino alle lunghe percorrenze autostradali.



















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