Nizza – Il SUV Volkswagen Tayron sostituisce la variante allungata del precedente Tiguan, denominata Allspace e lanciato ormai più di sette anni fa. Il nuovo modello, che somiglia concretamente al Tiguan ultima serie, si propone sì imponente e massiccio, ma il design riprende il look sportivo e filante del fratello minore sul mercato da oltre un anno. È però più lungo di 23 cm, arrivando a toccare i 4,77 metri e con il passo più lungo di una decina di centimetri rispetto al Tiguan che gli permette di ospitare, a seconda della variante, fino a sette persone, con le poltroncine della terza fila più adatte a bambini.




Costruito a Wolfsburg, cuore pulsante del marchio Volkswagen, il Tayron mostra un frontale caratterizzato da sottili gruppi ottici a led che nelle varianti al vertice della gamma Elegance e R-Line sono di tipo adattivo. Sono proposti in opzione pure i fari a matrice di led che – con 19’200 elementi luminosi in ciascun proiettore – emettono un fascio luminoso più potente ma non abbagliante per chi proviene in senso inverso.
La fiancata possente è attraversata da una serie di nervature che creano un effetto di superfici convesse e concave che amplificano l’effetto dinamico che la vettura offre al primo sguardo. La coda è invece caratterizzata dalla fanaleria abbastanza sottile che si sviluppa orizzontalmente, poco sotto dalla sottile striscia catarifrangente a tutta lunghezza e soprattutto da un “effetto speciale” creato dal logo VW che si illumina quando si mette in moto il Tayron.
Evidentemente l’equipaggiamento è conseguente allo standard dell’auto, con la versione Life, di solito di fascia media che funge da modello “d’entrata” (quando di norma è già ben più “attrezzata” dei modelli base per altri prodotti), seguita dalla Elegance che si distingue pure per gli elementi in simil-alluminio e dalla grintosa R-Line che adotta cerchi in lega da 19 pollici e fascioni paracolpi specifici, con modanature verniciate in nero lucido.
Nelle dotazioni di serie figurano nove airbag, il climatizzatore automatico a tre zone, il sistema multimediale con un display da 12,9 pollici, la connessione senza fili per Android Auto e Apple CarPlay, e l’assistente vocale, oltre ai principali dispositivi elettronici di ausilio alla guida. Già la Elegance offre inoltre gli inserti in legno nell’abitacolo, il portellone motorizzato e l’accesso al veicolo “keyless entry”.
Tra gli altri pregi del Tayron dal profilo del comfort va rilevato il divano diviso in due parti asimmetriche con le sedute che possono spostarsi in avanti e in dietro e i rispettivi schienali che si regolano nell’inclinazione separatamente. Nell’ampio bracciolo al centro del divano si trova un doppio portabibite estraibile e un supporto orientabile perfetto per mantenere in verticale tablet o smartphone. Dal canto suo, il vano bagagli ha una capienza che varia tra i 345 e gli 850 litri per la sette posti e di 885 litri nei Tayron cinque posti con gli schienali posteriori sollevati. Al momento del debutto sarà disponibile pure una serie speciale denominata United, con l’equipaggiamento appositamente elaborato.




Tecnicamente, quest’ultima novità Volkswagen propone propulsori turbo a benzina e a gasolio e versioni mild e plug-in hybrid (queste ultime sono commercializzate solo a cinque posti a seguito dello spazio occupato dalla batteria da 19,7 kWh nel bagagliaio, il cui volume utile scende a 715 litri). Le potenze variano da 150 CV dell’ibrido leggero e dell’unità a gasolio meno potente ai 272 CV della più generosa delle ibride ricaricabile. Tutti adottano il cambio DSG a doppia frizione (a 6 rapporti nelle plug-in hybrid, 7 per le altre) ed è disponibile pure la trazione integrale.
I prezzi partono dai 47’900 franchi per un Tayron Life benzina 1.5 TSI OPF evo2 mHEV 150 CV a 7 marce ai 61’200 franchi di un Tayron R-Line diesel 2.0 TDI SCR 4Motion a 7 rapporti. Il nuovo SUV Tayron sarà protagonista del Volkswagen Festival in programma dal 21 al 22 marzo 2025 presso tutti i partner VW in Svizzera.
CaEn




















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