La benzina sintetica è una realtà già da qualche anno, ma finora evocava una tecnologia lontana e non sfruttabile concretamente dagli automobilisti, soprattutto per chi guida vetture di una certa età. L’EMPA, l’istituto di ricerca sulla scienza e ala tecnologia dei materiali, e AMAG con il suo ambito specifico per le auto d’epoca “Classic”, hanno voluto approfondire le potenzialità di tali carburanti.
Si tratta del resto di prodotti che rappresentano una soluzione molto promettente per alimentare in ottica futura i propulsori termici, puntando sulle energie rinnovabili e il rispetto ambientale. Il CEO di AMAG, Helmut Ruhl, segnala come proprio l’EMPA abbia valutato che nel 2040 sulle strade svizzere circoleranno ancora circa due milioni di veicoli con motore a combustione, ragion per cui alimentarli con un carburante neutrale dal profilo della CO2 consentirebbe di calare di quasi il 10% le emissioni nocive.
Le benzine “pulite” sono perciò un argomento interessante, in merito al quale va detto che il gruppo con sede a Cham (ZG) da alcuni anni ha una quota nell’azienda svizzera Synhelion che ha messo a punto una tecnologia per produrre carburanti usando il calore del sole. Proprio nel 2024 Synhelion attiverà il primo stabilimento di produzione di carburanti di sintesi su scala industriale, permettendo di ampliare l’offerta.



Per chiarire la compatibilità dei carburanti di sintesi (synfuels) nell’uso quotidiano delle vetture d’epoca, è stata programmata una serie di test, collaudi e analisi tanto in laboratorio quanto su strada, alla luce della quale si evidenzia che si possono usare senza problemi nei propulsori delle vetture storiche, come pure in modelli più recenti ma con già qualche annetto sulle spalle (le cosiddette “youngtimer”).
Come veicoli di riferimento, per oltre un anno, sono stati impiegati per viaggiare con la benzina sintetica una Chrysler Valiant berlina del 1971 (mossa da un 6 cilindri di 3,7 litri) e una più popolare Volkswagen Golf 4 cilindri “millecinque” del 1978. Le due auto hanno percorso rispettivamente 2’862 km e 3’369 km, non evidenziando cambiamenti significativi a livello di prestazioni e consumi rispetto ai carburanti fossili.
I synfuels, che nei propulsori moderni possono essere impiegati senza controindicazioni, si sono rivelati efficaci e adeguati pure su unità motrici cosÌ “anziane”. Come sottolinea Dino Graf, direttore della Group Communication di AMAG e responsabile del settore Classic, “non cerano studi approfonditi che esaminassero l’impiego delle benzine sintetiche nei motori d’epoca e la maggior parte dei proprietari di auto storiche non si sarebbe fidata di un carburante non sperimentato”. Perciò questo primo studio conferma che, in prospettiva, i synfuels potranno finire nei serbatoi dei veicoli storici.
In collaborazione con il produttore svizzero di lubrificanti Motorex (che ha fornito olii specifici per auto d’epoca), la serie di collaudi ha evidenziato che l’impiego della benzina sintetica non influisce sullo stato dei componenti interessati. Infatti, a inizio test sono stati esposti al synfuel componenti selezionati tra motore e serbatoio, dove non sono state registrate alterazioni sul piano fisico, tattile e visivo dei componenti – tra cui figuravano guarnizioni, carburatori, tubi del carburante, filtri benzina e molto altro ancora – che hanno sopportato senza difficoltà tale prodotto.
Nell’uso su strada l’EMPA ha potuto evidenziare una differenza appena misurabile nel comportamento dei gas di scarico, con un leggero vantaggio per i “synfuels”, i quali nel caso delle emissioni di particolato nella guida in autostrada hanno mostrato una lieve tendenza verso la riduzione di queste ultime. E a livello di cavalli, la Golf ha erogato al banco approssimativamente la stessa potenza.
Christian Bach, responsabile del reparto “Sistemi di propulsione dei veicoli” all’EMPA ha spiegato che “a livello teorico era lecito attendersi che anche le auto d’epoca con motori datati funzionassero con i synfuels. Tuttavia, a volte la pratica riserva sorprese, che in questo caso sono state poche. Non abbiamo infatti riscontrato variazioni rilevanti in termini di componenti, potenza ed emissioni di gas di scarico”.

Sapendo che appunto a breve la Synhelion inizierà a produrre in maggiori volumi i carburanti sintetici, Dino Graf puntualizza: “Quest’anno riceveremo le prime quantità di benzina solare di Synhelion e le utilizzeremo sulle nostre vetture d’epoca”. In tutta tranquillità.




















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