{"id":898,"date":"2020-06-28T16:00:00","date_gmt":"2020-06-28T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/forumautomotive-aspettando-l-idrogeno-l-elettrico-non-e-l-unica-via\/"},"modified":"2021-08-25T11:42:28","modified_gmt":"2021-08-25T09:42:28","slug":"forumautomotive-aspettando-l-idrogeno-l-elettrico-non-e-l-unica-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/forumautomotive-aspettando-l-idrogeno-l-elettrico-non-e-l-unica-via\/","title":{"rendered":"#FORUMAutoMotive &#8211; Aspettando l\u2019idrogeno, l\u2019elettrico non \u00e8 l\u2019unica via"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span lang=\"it-CH\">Il terzo appuntamento virtuale, da fine aprile, di #FORUMAutoMotive, evidenzia i limiti delle scelte di un Governo la cui componente pi\u00f9 ideologica continua a essere orientata su un&#8217;unica tecnologia che vale il 2 per cento del mercato, dimenticando il restante 98 per cento. Ma i giochi restano ancora aperti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Procede a tappe forzate la missione di #FORUMAutoMotive, alla ricerca delle\u00a0risposte corrette per ridare vitalit\u00e0 al settore automotive, che rappresenta un comparto vitale per l\u2019Italia, ma rischia non solo una mancata ripartenza: infatti, stando cos\u00ec le cose e senza un intervento forte e concreto da parte\u00a0del Governo,\u00a0all\u2019orizzonte\u00a0si prospetta un vero tracollo. Il terzo appuntamento dell\u2019era virtuale \u00e8 stato imperniato sul tema \u201cAuto e sostenibilit\u00e0, a lezione di mobilit\u00e0 \u201cgreen\u201d\u201d, con l\u2019obiettivo di valutare quali possano essere le scelte attuabili per sfruttare quella che\u00a0potrebbe essere un\u2019opportunit\u00e0, che non pu\u00f2 essere sprecata con\u00a0scelte tecnologiche cieche, senza tenere conto di soluzioni con tutte le carte in regola per combinare ripresa, mobilit\u00e0, &#8220;pulizia&#8221; dell&#8217;aria e svecchiamento del parco circolante.<\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-3212875861\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-438941611\"><!-- START ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<script type=\"text\/javascript\">\r\nvar uri = 'https:\/\/impfr.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(25401758)a(2263928)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\r\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=320153&a=2263928&g=25401758\" target=\"_BLANK\"><img src=\"'+uri+'\" border=0><\\\/a>');\r\n<\/script>\r\n<!-- END ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<\/div><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Come di consueto i lavori sono stati aperti da\u00a0Pierluigi Bonora,\u00a0giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive,\u00a0nel ruolo di moderatore. \u201cIl momento &#8211; ha sottolineato\u00a0Bonora\u00a0&#8211; \u00e8 particolarmente delicato perch\u00e9\u00a0buona parte\u00a0della politica dimostra di non capire l\u2019importanza del settore. Pensare di sfruttare la situazione per una svolta epocale, puntando solo sull\u2019elettrico, \u00e8 pericoloso, senza dimenticare quelli che sono i rischi generati dalle polemiche sugli\u00a0incentivi, che di fatto paralizzano la ripartenza\u201d. Una preoccupazione condivisa dagli ospiti in studio, a cominciare da\u00a0Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano\u00a0e affezionato ospite di #FORUMAutoMotive, per il quale \u201cserve una spinta decisa allo scopo di compensare le limitazioni di capacit\u00e0 del trasporto, non solo locale. Dobbiamo capire che\u00a0bisogna guardare problema nella sua interezza;\u00a0solo in questo modo si possono trarre benefici anche per l\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Alberto Caprotti,\u00a0giornalista, inviato speciale e responsabile delle pagine Motori di &#8220;Avvenire&#8221;,\u00a0ha invece analizzato la pericolosit\u00e0 delle indecisioni del Governo. \u201cOccorrono atteggiamenti costruttivi; gli incentivi, di norma, non sono una soluzione, ma in questo momento s\u00ec. Per\u00f2\u00a0vanno fatti, non solo annunciati,\u00a0poich\u00e9 il semplice annuncio di un incentivo blocca il mercato\u201d. Altro esperto nello studio tv di Safe-Drive, in rappresentanza dei produttori,\u00a0Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia.\u00a0\u201cNessuno vuole assistenzialismo\u00a0&#8211; ha esordito &#8211; ma serve un innesco per fare andare le cose come devono.\u00a0L\u2019intervento deve essere immediato, come avvenuto in altri mercati che sono gi\u00e0 ripartiti, tuttavia non si pu\u00f2 pensare di concentrare benefici su un segmento che rappresenta solo il 2 per cento del mercato e abbandonare al suo destino il restante 98 per cento\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Che l\u2019elettrico, da solo, non possa rappresentare la spinta auspicata da tutti, \u00e8 confermato da Mauro Tedeschini, giornalista, fondatore di Vaielettrico,\u00a0quindi fermamente convinto del potenziale di questa soluzione. \u201cTuttavia,\u00a0bisogna uscire dagli slogan, \u00e8 evidente che la svolta elettrica dovr\u00e0 essere accompagnata per molti anni dai motori convenzionali. In ogni\u00a0caso \u00e8 certo che la via sar\u00e0 questa perch\u00e9\u00a0tutti i costruttori stanno investendo grandi capitali, molti pi\u00f9 di quanti ne abbiano utilizzati per altre soluzioni tecnologiche\u201d.\u00a0Massimo Ghenzer,\u00a0presidente di Aret\u00e9-Methodos,\u00a0attacca senza mezze misure il Governo: \u201cChi \u00e8 contro l\u2019auto \u00e8 contro il sistema economico italiano. Le auto elettriche hanno prezzi elevati per l\u2019automobilista medio: lo sanno tutti. meno chi prende le decisioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Il contrasto alle decisioni dettate dall\u2019ideologia non \u00e8 assolutamente semplice, come testimonia il deputato\u00a0Alessandro Cattaneo, membro della commissione Finanze della Camera. \u201cBisogna\u00a0coniugare le politiche ambientali con l\u2019industria, con proposte concrete che devono colmare il ritardo determinato dal fatto che l\u2019auto era stata dimenticata. E, soprattutto, la leva fiscale deve essere usata anche in questo settore, aumentando i tetti della detrazione per le auto aziendali e\u00a0ribassando l\u2019Iva, come ha gi\u00e0 fatto la Germania\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">#FORUMAutoMotive ha in questa occasione dato ampio spazio alla voce dei rappresentanti di aziende impegnate nella fornitura di\u00a0carburanti classici e alternativi,\u00a0con grandi potenzialit\u00e0 dal punto di vista ambientale, senza dimenticare l\u2019idrogeno, che sempre pi\u00f9 rappresenta la fonte del futuro. Per\u00a0Daniele Bandiera, amministratore delegato di IP,\u00a0\u201cla sensazione \u00e8 che in questo momento, al di l\u00e0 delle forme di alimentazione, l\u2019auto sia diventata un problema gigantesco, mentre \u00e8\u00a0il veicolo pi\u00f9 sicuro contro il contagio. Ragionare in funzione di sogni \u00e8 un errore, quel che serve \u00e8 guardare al parco auto attuale e al suo rinnovamento, e pensare a un piano industriale per produrre in Italia, dove ci sono competenze per farlo. E poi serve investire in tecnologie e infrastrutture, comprese quelle\u00a0per la ricarica delle auto elettriche, che\u00a0dovrebbero essere molto pi\u00f9 performanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u00a0Secondo\u00a0Daniele Luc\u00e0, Senior Vice President Global Sustainable Mobility di Snam,\u00a0una soluzione gi\u00e0 a portata di mano \u00e8 rappresentata dalla\u00a0&#8220;bio-mobilit\u00e0&#8221;, in quanto \u201cle infrastrutture e le auto a gas possono abilitare\u00a0una transizione efficiente verso una mobilit\u00e0 pi\u00f9 green\u00a0e rinnovabile attraverso il biometano e, in futuro, l&#8217;idrogeno\u201d. Punta sull\u2019idrogeno anche\u00a0Landi Renzo, come testimonia l\u2019amministratore delegato\u00a0Cristiano Musi:\u00a0\u201cL\u2019idrogeno rappresenta una grande opportunit\u00e0 per un Paese come il nostro, molto avanzato nella gestione dei gas. Crediamo molto in questa soluzione e lo dimostriamo investendo buona parte dei 10 milioni che ogni anno destiniamo alla ricerca\u201d. Anche\u00a0Andrea Arz\u00e0, presidente di Assogasliquidi\/Federchimica,\u00a0ha voluto ribadire che le infrastrutture dell\u2019industria del gas sono ben radicate nel nostro Paese e, pertanto, &#8220;potrebbero essere\u00a0sfruttate da subito per offrire vantaggi al sistema economico e alla mobilit\u00e0. Chi oggi guida un veicolo Euro 2 o Euro 3 non lo fa per il gusto di inquinare, ma per ragioni economiche. Una politica di aiuti per aggiungere un impianto retrofit su veicoli non di ultima generazione avrebbe\u00a0un impatto economico modesto\u00a0e avrebbe effetti positivi su tutta la filiera.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Il terzo webinar di #FORUMAutoMotive ha tenuto ancora una volta a battesimo il\u00a0Global Automotive Outlook di AlixPartners, giunto alla diciassettesima edizione, con un titolo molto attuale: &#8220;Dominare l\u2019incertezza. Lo scenario italiano post pandemia\u201d. Il\u00a0managing director\u00a0Dario Duse\u00a0ha illustrato i risultati dello studio che prevede \u201ccome il graduale ritorno ai livelli pre crisi &#8211; che in Italia richieder\u00e0 almeno quattro anni &#8211; sar\u00e0 accompagnato da\u00a0un continuo allontanamento dai modelli tradizionali. La guerra ai motori diesel, insieme all\u2019aumento delle vendite di Suv, hanno per\u00f2\u00a0contribuito all\u2019inversione del trend di riduzione delle emissioni di CO2. Per questo motivo l\u2019introduzione di incentivi correttamente strutturati potrebbe aiutare la ripartenza, garantendo la riduzione delle emissioni\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terzo appuntamento virtuale, da fine aprile, di #FORUMAutoMotive, evidenzia i limiti delle scelte di un Governo la cui componente pi\u00f9 ideologica continua a essere orientata su un&#8217;unica tecnologia che vale il 2 per cento del mercato, dimenticando il restante 98 per cento. Ma i giochi restano ancora aperti. 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