{"id":7979,"date":"2020-04-19T10:22:00","date_gmt":"2020-04-19T08:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/la-galleria-del-vento\/"},"modified":"2021-08-25T11:43:03","modified_gmt":"2021-08-25T09:43:03","slug":"la-galleria-del-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/la-galleria-del-vento\/","title":{"rendered":"La galleria del vento"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Pur essendo invisibile, determina i consumi, la sicurezza e il comfort di ogni auto. Si tratta dell\u2019aerodinamica, che studia il movimento dell\u2019aria intorno a oggetti solidi. Nel settore automotive, viene applicata in modo molto concreto, con l\u2019obiettivo di ridurre la resistenza dell\u2019auto nei confronti del vento. E ci\u00f2 viene testato nella cosiddetta galleria del vento. Ecco, brevemente, come funziona:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0Un uragano nella stanza:\u00a0l\u2019auto viene posizionata al centro di un circuito chiuso in cui enormi ventilatori muovono l\u2019aria. In ambiente controllato, le vetture si trovano ad affrontare venti fino a 300 km\/h, mentre appositi sensori ne studiano ogni superficie. \u201cL\u2019aria si muove in modo circolare grazie a un rotore di 5 metri di diametro dotato di 20 pale. Quando viene azionato alla massima potenza, \u00e8 vietato stazionare all\u2019interno del recinto, perch\u00e9 si volerebbe letteramente via\u201d, condivide Stefan Auri, ingegnere del Tunnel del Vento.<\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-448229358\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-2345799786\"><!-- START ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<script type=\"text\/javascript\">\r\nvar uri = 'https:\/\/impfr.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(25401758)a(2263928)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\r\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=320153&a=2263928&g=25401758\" target=\"_BLANK\"><img src=\"'+uri+'\" border=0><\\\/a>');\r\n<\/script>\r\n<!-- END ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<\/div><\/div>\n<p>&#8211;\u00a0La battaglia per un millimetro: i dati relativi alla resistenza dell\u2019auto vengono mostrati sugli schermi dei computer. Centinaia di numeri da interpretare, comparandone ogni minima variabile per migliorare l\u2019aerodinamica. Ogni millimetro di ogni componente \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 migliorando l\u2019aerodinamica si ottiene maggior efficienza dal punto di vista dei consumi e maggiore stabilit\u00e0, comfort e sicurezza.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0Una Leon controvento: se lo studio dell\u2019aerodinamica \u00e8 importante prima di lanciare un nuovo modello stradale, diventa imprescindibile quando si tratta di auto da gara. In questo caso, la ricerca non \u00e8 orientata a minori consumi, bens\u00ec a rendere l\u2019auto il pi\u00f9 veloce possibile. Il team di Xavi Serra, Responsabile Sviluppo Tecnico di CUPRA Racing, lavora per diminuire il pi\u00f9 possibile la resistenza dell\u2019auto all\u2019aria, aumentando nel contempo il grip in curva. Innanitutto, dovranno combattere contro il vento. \u201cQui misuriamo i componenti in scala 1:1 con i carichi aerodinamici reali e possiamo simulare il contatto reale con la strada, ottenendo cos\u00ec una simulazione realistica di come l\u2019auto si comporter\u00e0 in pista \u201d, continua Serra.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0A 235 km\/h senza muoversi da terra: gli spazi dedicati alla prova dei prototipi da parte degli ingegneri CUPRA sono estremamente strutturati e all\u2019avanguardia, consentendo loro di svolgere i test in condizioni praticamente reali. \u201cLa cosa in assoluto pi\u00f9 importante \u00e8 poter simulare la strada. Le ruote girano grazie a dei motori elettrici che muovono dei rulli posti sotto l\u2019auto\u201d spiega Auri. In questo modo, possiamo simulare una velocit\u00e0 dell\u2019auto fino a 235 km\/h.<\/p>\n<p>&#8211; Pronti per la pista: i risultati di centinaia di misurazioni vengono comparati con quelli ottenuti con la precedente generazione dell\u2019auto. \u201cDa questo punto di vista siamo soddisfatti, abbiamo migliorato resistenza e deportanza, ottimizzando l\u2019efficienza dell\u2019auto rispetto alla generazione precedente e migliorando cos\u00ec il tempo sul giro in pista\u201d, conclude Serra. I dati ottenuti verranno applicati anche ai nuovi modelli CUPRA, per lavorare incessantemente al loro miglioramento.<\/p>\n<p>Oltre alla galleria, un super computer<\/p>\n<p>La galleria del vento non \u00e8 l\u2019unico strumento per migliorare l\u2019aerodinamica. Un ruolo chiave \u00e8 giocato anche dai super computer. Durante le prime fasi di sviluppo di un modello, quando ancora non si ha a disposizione un prototipo da analizzare nella galleria del vento, al servizio dell\u2019aerodinamica ci sono 40.000 computer che lavorano all\u2019unisono. Si tratta del super computer MareNostrum 4, il pi\u00f9 potente di Spagna e il settimo d\u2019Europa. Scienziati di tutto il mondo lo utilizzano per realizzare ogni tipo di simulazione, e nel caso dell\u2019applicazione da parte di SEAT, la sua potenza viene sfruttata per lottare contro il vento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur essendo invisibile, determina i consumi, la sicurezza e il comfort di ogni auto. Si tratta dell\u2019aerodinamica, che studia il movimento dell\u2019aria intorno a oggetti solidi. Nel settore automotive, viene applicata in modo molto concreto, con l\u2019obiettivo di ridurre la resistenza dell\u2019auto nei confronti del vento. E ci\u00f2 viene testato nella cosiddetta galleria del vento. 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