{"id":70299,"date":"2026-07-10T13:22:13","date_gmt":"2026-07-10T11:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/?p=70299"},"modified":"2026-07-10T13:22:13","modified_gmt":"2026-07-10T11:22:13","slug":"la-guida-michelin-2026-svela-selezione-uve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/la-guida-michelin-2026-svela-selezione-uve\/","title":{"rendered":"La Guida MICHELIN svela la sua primissima selezione delle Uve nel cuore della Borgogna, in Francia"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In questa prima selezione sono presenti 94 aziende vinicole, tra cui 62 distinte dalle Uve MICHELIN<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 nel cuore dell\u2019antico Palazzo dei Duchi di Borgogna, che oggi ospita il municipio di Digione, che la Guida <a href=\"https:\/\/guide.michelin.com\/it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MICHELIN <\/a>ha scelto di svelare la prima selezione delle Uve 2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Regione di riferimento per tutti gli appassionati di vino, la Borgogna incarna un approccio profondamente radicato nel patrimonio: le aziende vinicole familiari, a misura d\u2019uomo, perpetuano una tradizione di rigore e cura tramandata di generazione in generazione, dalla C\u00f4te de Nuits alla C\u00f4te de Beaune fino alla C\u00f4te Chalonnaise. Sono questa storia e questa identit\u00e0, segnate da due vitigni che qui trovano la loro espressione pi\u00f9 pura \u2013 Chardonnay e Pinot Noir \u2013 a rendere oggi la Borgogna celebre in tutto il mondo.<\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-1212325552\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-3184350813\"><a href=\"https:\/\/get.1li.ch\" target=\"_blank\" aria-label=\"1LI_AES_10_Promo\"><img src=\"https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo.jpg 1920w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-300x169.jpg 300w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-768x432.jpg 768w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" class=\"no-lazyload\" width=\"1920\" height=\"1080\"   \/><\/a><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questa edizione inaugurale, la Borgogna conta 9 aziende vinicole premiate con 3 Uve, 20 con 2 Uve, 33 con 1 Uva e altre 32 tenute selezionate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesta prima selezione delle Uve <a href=\"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/michelin-e-scale-up-booster-per-oya-urban-tree\/\">MICHELIN <\/a>rivela una Borgogna fedele alla propria eredit\u00e0, ma decisamente viva. Se questa regione resta una delle pi\u00f9 strutturate al mondo per la gerarchia dei suoi terroir e delle sue denominazioni, la nostra selezione dimostra che l\u2019eccellenza non si limita al prestigio di un nome. Si esprime prima di tutto nella precisione del lavoro svolto in vigna come in cantina, cos\u00ec come nella personalit\u00e0 che ogni vignaiolo imprime al proprio domaine, al servizio della qualit\u00e0 dei vini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mette inoltre in luce una Borgogna dinamica, in cui convivono pi\u00f9 generazioni, percorsi e approcci diversi. Eredi di tradizioni familiari e nuove aziende vinicole partecipano all\u2019evoluzione di un vigneto che continua a rinnovarsi senza rinnegare la propria identit\u00e0. Questa diversit\u00e0 di profili e di espressioni conferisce tutta la sua ricchezza a questa prima selezione delle Uve\u201d, dichiara Gwendal Poullennec, Direttore internazionale della Guida MICHELIN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9&nbsp;domaines&nbsp;ottengono&nbsp;3&nbsp;Uve<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massima distinzione della selezione, le 3 Uve MICHELIN valorizzano produttori d\u2019eccezione:&nbsp;qualunque sia l\u2019annata, gli appassionati possono orientarsi verso le produzioni dell\u2019azienda con piena fiducia. Per questa edizione inaugurale, queste cantine d\u2019eccellenza si dividono tra la C\u00f4te de Nuits e la C\u00f4te de Beaune, confermando lo status di queste due aree come terre di riferimento assoluto della Borgogna vitivinicola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Nuits<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te de Nuits&nbsp;colloca cinque dei suoi&nbsp;domaines&nbsp;tra le massime distinzioni di questa edizione&nbsp;inaugurale,&nbsp;da&nbsp;Gevrey-Chambertin&nbsp;a&nbsp;Vosne-Roman\u00e9e&nbsp;passando per&nbsp;Chambolle-Musigny&nbsp;e&nbsp;Morey-Saint-Denis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondato nel 2003, il&nbsp;Domaine de C\u00e9cile Tremblay&nbsp;(Morey-Saint-Denis) \u00e8 una delle rare creazioni completamente nuove della C\u00f4te de Nuits e, in meno di vent\u2019anni, si \u00e8 imposto come uno degli indirizzi pi\u00f9 rinomati della Borgogna. Pronipote di Henri Jayer, C\u00e9cile Tremblay ha sviluppato uno stile tutto suo: viticoltura biologica, macerazioni lunghe e fresche, estrazione delicata, tannini setosi. I vini, provenienti principalmente da Vosne-Roman\u00e9e, Chambolle-Musigny e Gevrey-Chambertin, si riconoscono per la purezza aromatica, la texture vellutata e la complessit\u00e0. Una firma rara, costruita annata dopo annata con un\u2019esigenza costante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Gevrey-Chambertin, il&nbsp;Domaine Dugat-Py&nbsp;produce quantit\u00e0 estremamente limitate provenienti da vigneti a bassissima resa, con conseguente produzione di vini concentrati destinati all&#8217;invecchiamento a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ottenuti da vigne molto vecchie in selezione massiva coltivate in biodinamica, sono elaborati secondo una vinificazione classica, con grappoli interi, lunghe macerazioni e affinamento in botte, sotto la guida di Bernard e poi di Lo\u00efc Dugat. Lo stile, a lungo potente e denso, si \u00e8 affinato dal 2015 senza perdere nulla della sua forza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, il&nbsp;Domaine Roumier, a Chambolle-Musigny, fondato nel 1924 da Georges Roumier, vignaiolo molto rispettato e pioniere dell\u2019imbottigliamento presso la tenuta, si \u00e8 affermato nel corso delle generazioni come uno dei riferimenti imprescindibili della C\u00f4te de Nuits. A lungo diretto da Christophe Roumier, figura emblematica della regione, \u00e8 oggi nelle mani dei suoi nipoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;Domaine de la Roman\u00e9e-Conti&nbsp;(Vosne-Roman\u00e9e), codiretto dal&nbsp;2019&nbsp;da&nbsp;Perrine Fenal&nbsp;e&nbsp;Bertrand de Villaine, figura naturalmente ai vertici di questa prima selezione. Insieme perpetuano una governance familiare a due voci ereditata dal 1942. Con Alexandre Bernier, direttore tecnico e ma\u00eetre di cantina, vegliano su un patrimonio unico di 28 ettari di grand crus, coltivati in biodinamica e vinificati nel rispetto delle tradizioni che hanno reso celebre il domaine in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura leggendaria della Borgogna, Lalou Bize-Leroy&nbsp;conclude magistralmente questa selezione in&nbsp;C\u00f4te de Nuits&nbsp;con il&nbsp;Domaine Leroy,&nbsp;a&nbsp;Vosne-Roman\u00e9e, prima di passare alla&nbsp;C\u00f4te de Beaune&nbsp;con il&nbsp;Domaine&nbsp;d\u2019Auvenay&nbsp;a&nbsp;Saint-Romain.&nbsp;Pioniera della biodinamica, guidata da un\u2019esigenza senza compromessi, \u00e8 l\u2019unica vignaiola a collocare due domaines in questa prima selezione delle 3 Uve MICHELIN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Beaune<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te de Beaune&nbsp;riunisce quattro&nbsp;tenute vitivinicole&nbsp;d\u2019eccezione, da&nbsp;Meursault&nbsp;a&nbsp;Volnay&nbsp;passando per&nbsp;Saint-Aubin&nbsp;e&nbsp;Saint-Romain.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lalou Bize-Leroy ha fatto del&nbsp;Domaine d\u2019Auvenay&nbsp;(Saint-Romain) uno dei domaines pi\u00f9 singolari e straordinari della Borgogna. Esteso su soli quattro ettari condotti in biodinamica con un\u2019esigenza assoluta (potatura tardiva e corta, rese molto basse, vendemmie selezionate a mano), i vini, bianchi come rossi, raggiungono una densit\u00e0 e una complessit\u00e0 notevoli, pensati per un lunghissimo invecchiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Meursault, il&nbsp;Domaine Coche-Dury&nbsp;incarna un\u2019altra forma di eccellenza. Fondato negli anni Venti da L\u00e9on Coche, ha attraversato quattro generazioni per diventare uno dei riferimenti della C\u00f4te d\u2019Or. \u00c8 stato Jean-Fran\u00e7ois Coche a costruirne la fama. Dal 2010, suo figlio Rapha\u00ebl perpetua questa eredit\u00e0 con lo stesso livello di esigenza, imprimendo progressivamente la propria impronta attraverso vini di maggiore finezza e di espressione sempre pi\u00f9 trasparente del terroir.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su 12 ettari, il domaine produce bianchi eccezionali, dai premiers crus Perri\u00e8res, Genevri\u00e8res e Caillerets fino al Corton-Charlemagne, riconosciuti per l\u2019acidit\u00e0 cesellata, l\u2019intensit\u00e0 e la straordinaria capacit\u00e0 di invecchiamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;Domaine Jean-Marc &amp; Thomas Bouley&nbsp;(Volnay): Thomas Bouley ha fatto di questo domaine familiare di una decina di ettari uno degli indirizzi pi\u00f9 rispettati della C\u00f4te de Beaune. Lavoro accurato delle vigne, rese moderate, forte impegno per la salute della vite: tutto \u00e8 guidato dall\u2019osservazione e dalla volont\u00e0 di lasciare che ogni parcella riveli il meglio di s\u00e9. I vini sono morbidi ma potenti, costruiti attorno a tannini setosi e a una notevole profondit\u00e0. Bottiglie pensate per invecchiare, che guadagnano sfumature e armonia con il passare delle annate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Completa il quadro accanto al&nbsp;Domaine Hubert Lamy&nbsp;(Saint-Aubin). \u00c8 uno dei domaines pi\u00f9 significativi della C\u00f4te de Beaune, rivelato al mondo da Olivier Lamy, che ne ha assunto il pieno controllo intorno al 2000. Il domaine si estende su circa 20 ettari, principalmente a Saint-Aubin, con parcelle che arrivano fino al minuscolo Grand Cru Criots-B\u00e2tard-Montrachet. Pioniere delle piantagioni ad alta densit\u00e0, Olivier Lamy ha sviluppato un approccio volto a produrre grappoli pi\u00f9 piccoli e concentrati. Ne risultano vini precisi, tesi e profondamente minerali, di grande purezza e dotati di un notevole potenziale di invecchiamento. Le cuv\u00e9e Haute Densit\u00e9 sono oggi diventate cult e figurano tra i pi\u00f9 grandi vini bianchi della Borgogna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20 tenute vitivinicole&nbsp;ricevono due Uve&nbsp;MICHELIN<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le 2 Uve distinguono produttori d\u2019eccellenza caratterizzati da una qualit\u00e0 e da una costanza notevoli all\u2019interno del proprio terroir.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questa edizione&nbsp;inaugurale,&nbsp;questi&nbsp;domaines&nbsp;sono presenti sull\u2019intero territorio della Borgogna, dalla&nbsp;C\u00f4te de Nuits&nbsp;alla&nbsp;C\u00f4te de Beaune&nbsp;fino alla&nbsp;C\u00f4te Chalonnaise.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Nuits<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te de Nuits&nbsp;riunisce sei&nbsp;tenute vitivinicole,&nbsp;da&nbsp;Marsannay-la-C\u00f4te&nbsp;a&nbsp;Vosne-Roman\u00e9e&nbsp;passando per&nbsp;Gevrey-Chambertin, Morey-Saint-Denis&nbsp;e&nbsp;Chambolle-Musigny.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondato nel&nbsp;1968&nbsp;da&nbsp;Jacques Seysses,&nbsp;il&nbsp;Domaine Dujac&nbsp;si \u00e8 imposto in cinquant\u2019anni come uno dei riferimenti della&nbsp;C\u00f4te de Nuits,&nbsp;oggi portato avanti dai figli&nbsp;J\u00e9r\u00e9my&nbsp;e&nbsp;Alec&nbsp;e dalla moglie di&nbsp;J\u00e9r\u00e9my, Diana.&nbsp;Provenienti da 17,5 ettari coltivati in agricoltura biologica, i vini uniscono finezza e densit\u00e0. La vinificazione tradizionale, con una forte proporzione di grappoli interi, conferisce spesso aromi derivati dai raspi, diventati la firma della tenuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da&nbsp;Morey-Saint-Denis&nbsp;ai&nbsp;grands crus&nbsp;di&nbsp;Chambolle-Musigny&nbsp;e&nbsp;Gevrey-Chambertin, la&nbsp;gamma si distingue per una regolarit\u00e0 e una coerenza notevoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da oltre vent\u2019anni, Arnaud Mortet guida il&nbsp;Domaine Denis Mortet&nbsp;(Gevrey-Chambertin), fondato nel 1956, facendone evolvere lo stile verso maggiore morbidezza ed eleganza. Cura attenta dei suoli, chiome potate alte e tardivamente, macerazioni lunghe ed estrazione delicata: tutto contribuisce a dare vita a vini ricchi e profumati, capaci di essere apprezzati giovani come di invecchiare in cantina. La gamma attraversa Marsannay, Fixin e i pi\u00f9 grandi crus di Gevrey-Chambertin, con un Chambertin morbido e multidimensionale come cuv\u00e9e emblematica del domaine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondato nel&nbsp;1933,&nbsp;il&nbsp;Domaine Georges Mugneret-Gibourg&nbsp;(Vosne-Roman\u00e9e)&nbsp;\u00e8 oggi condotto dalle sorelle&nbsp;Marie-Andr\u00e9e Nauleau&nbsp;e&nbsp;Marie-Christine Teillaud,&nbsp;affiancate dal&nbsp;2017&nbsp;da alcune delle rispettive figlie.&nbsp;La&nbsp;filosofia \u00e8 quella della misura e del rispetto della tradizione: uve accuratamente selezionate, vinificazione poco interventista, affinamento in botte con una quota crescente di barrique Cavin. I vini, concentrati su Vosne-Roman\u00e9e e dintorni con bei grands crus come Ruchottes-Chambertin ed \u00c9chezeaux, sono riconoscibili per il frutto brillante, i tannini morbidi e la notevole costanza annata dopo annata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I&nbsp;Domaines Bruno Clair&nbsp;(Marsannay-la-C\u00f4te),&nbsp;G\u00e9rard Mugneret&nbsp;(Vosne-Roman\u00e9e)&nbsp;e&nbsp;Jacques-Fr\u00e9d\u00e9ric Mugnier&nbsp;(Chambolle-Musigny)&nbsp;completano questa selezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Beaune<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te de Beaune&nbsp;domina questa selezione con dodici&nbsp;domaines,&nbsp;riflesso dell\u2019incredibile diversit\u00e0 di questo territorio, da&nbsp;Meursault&nbsp;a&nbsp;Chassagne-Montrachet&nbsp;passando per&nbsp;Puligny-Montrachet, Saint-Aubin&nbsp;e&nbsp;Santenay.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal&nbsp;2005,&nbsp;i fratelli&nbsp;Marc&nbsp;e&nbsp;Alexandre Bachelet&nbsp;hanno costruito il&nbsp;Domaine Jean-Claude Bachelet&nbsp;(Saint-Aubin)&nbsp;su oltre&nbsp;22&nbsp;ettari a partire da terre familiari ereditate, con parcelle a&nbsp;Chassagne-Montrachet, Puligny-Montrachet, Saint-Aubin, Santenay&nbsp;e&nbsp;Maranges.&nbsp;Coltivate in agricoltura biologica, le loro vigne danno vini di notevole precisione e purezza, sostenuti da una costante ricerca dell\u2019equilibrio. Un indirizzo ancora troppo riservato, la cui qualit\u00e0 merita un riconoscimento molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Thierry Pillot, quarta generazione alla guida dal 2007, dirige il&nbsp;Domaine Paul Pillot&nbsp;(Chassagne-Montrachet) con un approccio che unisce viticoltura rigorosa e vinificazione poco interventista. Lungo affinamento sulle fecce in botti riutilizzate, fermentazioni naturali, senza chiarifica: tutto \u00e8 pensato per preservare tensione e texture naturale dei vini. La gamma, centrata su&nbsp;Chassagne-Montrachet&nbsp;e&nbsp;Saint-Aubin, d\u00e0 vita a vini strutturati e di grande precisione espressiva, capaci di eccellere anche nelle annate pi\u00f9 difficili, con&nbsp;premiers crus&nbsp;come&nbsp;La Roman\u00e9e, Les Grandes Ruchottes&nbsp;o&nbsp;Les Caillerets&nbsp;come punte di diamante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si aggiungono ai&nbsp;Domaines Arnaud Ente&nbsp;e&nbsp;Beno\u00eet Ente&nbsp;a Meursault e Puligny-Montrachet;&nbsp;Beno\u00eet Moreau&nbsp;e&nbsp;Lamy-Caillat&nbsp;a Chassagne-Montrachet;&nbsp;Bonneau du Martray&nbsp;a Pernand-Vergelesses;&nbsp;Domaine des Comtes Lafon&nbsp;a Meursault;&nbsp;Domaine des Croix&nbsp;a Beaune;&nbsp;Domaine Leflaive ed \u00c9tienne Sauzet&nbsp;a Puligny-Montrachet; e&nbsp;Jean-Marc Vincent&nbsp;a Santenay.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rientrato al domaine nel 1998, Jean-Marc Vincent, guidato dal ricordo del nonno, ha fatto di Santenay un riferimento della C\u00f4te de Beaune, puntando su vendemmie manuali, impianti ad alta densit\u00e0 e un vasto programma di reimpianto per rafforzare la resilienza dei suoi terroir.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te Chalonnaise<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te Chalonnaise conferma il proprio posto sulla carta dei grandi terroir della Borgogna con due domaines d\u2019eccezione. Alla guida del domaine familiare dal 1997,&nbsp;Bruno Lorenzon&nbsp;(Mercurey) coniuga impianti ad alta densit\u00e0 con un affinamento in botti proprie, utilizzando legni accuratamente selezionati ed essiccati all&#8217;aria, caratterizzati da una tostatura leggera, insieme a una vinificazione di grande precisione. Il suo approccio esigente e personale ha fatto del domaine un riferimento imprescindibile della denominazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;Domaine Dureuil-Janthial, a Rully, completa questa bella rappresentanza chalonnaise. Vincent Dureuil ha ripreso il domaine familiare a Rully nel 1997 e ne ha fatto uno degli indirizzi pi\u00f9 interessanti della C\u00f4te Chalonnaise, dimostrando che siti ben curati e vinificati con abilit\u00e0 possono produrre vini di reale qualit\u00e0 da grand cru. Il lavoro viticolo \u00e8 esemplare: suoli coltivati senza erbicidi, vendemmie tardive e una vinificazione, regolarmente affinata, che privilegia la pressatura a grappoli interi e un lungo affinamento sulle fecce. I vini hanno texture, concentrazione e complessit\u00e0 e spesso raggiungono il loro apice solo dopo dieci anni o pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">33 domaines ottengono una Uva MICHELIN<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Uva MICHELIN distingue produttori di grande qualit\u00e0 che elaborano vini di carattere e stile, particolarmente rappresentativi nelle migliori annate. Per questa edizione inaugurale, questi domaines si concentrano sulla C\u00f4te de Nuits e sulla C\u00f4te de Beaune, due terroir che illustrano tutta la profondit\u00e0 della Borgogna vitivinicola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La C\u00f4te de Nuits&nbsp;domina ampiamente questa selezione con venti tenute, distribuite nei suoi villaggi pi\u00f9 iconici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gevrey-Chambertin, culla dei grandi Pinot Noir da invecchiamento, \u00e8 particolarmente ben rappresentata con sei domaines:&nbsp;Armand Rousseau,&nbsp;Claude Dugat, Denis Bachelet,&nbsp;Duroch\u00e9,&nbsp;Joseph Roty&nbsp;e&nbsp;Trapet, a sottolineare la vitalit\u00e0 di questo comune. A pochi chilometri, Chambolle-Musigny, villaggio della finezza, si distingue attraverso i domaines&nbsp;Comte Georges de Vog\u00fc\u00e9,&nbsp;Ghislaine Barthod,&nbsp;Hudelot-No\u00ebllat&nbsp;e infine il&nbsp;Domaine Louis Boillot.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 a sud, Morey-Saint-Denis, spesso considerato il villaggio pi\u00f9 riservato della C\u00f4te de Nuits, conferma qui tutto il suo potenziale con il&nbsp;Domaine Clos de Tart, il&nbsp;Domaine des Lambrays&nbsp;e il&nbsp;Domaine Ponsot. Precede Vosne-Roman\u00e9e, le cui vigne producono alcuni dei vini pi\u00f9 ambiti al mondo, rappresentata dal&nbsp;Domaine Arnoux-Lachaux, dai&nbsp;Domaines Sylvain Cathiard&nbsp;e&nbsp;M\u00e9o-Camuzet, oltre che dal domaine di Vougeot e dal suo&nbsp;Ch\u00e2teau de la Tour.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, a Nuits-Saint-Georges, il domaine&nbsp;Faiveley&nbsp;completa questo panorama. Fondata nel 1825, una delle pi\u00f9 grandi maison familiari della Borgogna \u00e8 oggi diretta dalla settima generazione, Erwan ed \u00c8ve Faiveley. Con 127 ettari distribuiti tra C\u00f4te de Nuits, C\u00f4te de Beaune e C\u00f4te Chalonnaise, il domaine coltiva in biologico, con certificazione dal 2025, e firma vini precisi, equilibrati e fedeli al loro terroir.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La C\u00f4te de Beaune&nbsp;riunisce tredici domaines, confermando la sua versatilit\u00e0 e ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meursault si impone come il villaggio pi\u00f9 rappresentato con cinque domaines:&nbsp;Bernard-Bonin,&nbsp;Henri Boillot,&nbsp;Henri Germain,&nbsp;Roulot&nbsp;e&nbsp;Vincent Girardin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle vicinanze, Volnay si afferma, con quattro domaines selezionati, come uno dei territori pi\u00f9 ispiranti di questa edizione, l\u00e0 dove il Pinot Noir trova una delle sue espressioni pi\u00f9 raffinate:&nbsp;Domaine de Montille,&nbsp;Marquis d\u2019Angerville,&nbsp;Michel Lafarge&nbsp;e anche il&nbsp;Domaine Roblet-Monnot.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La selezione prosegue a Beaune con i&nbsp;Domaines Benjamin Leroux,&nbsp;Joseph Drouhin&nbsp;e&nbsp;Louis Jadot, poi a Chassagne-Montrachet con il&nbsp;Domaine Pierre-Yves Colin-Morey&nbsp;e a Saint-Aubin con il&nbsp;Domaine Marc Colin, illustrando tutta la diversit\u00e0 degli stili che fanno la ricchezza di questa c\u00f4te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, a Saint-Romain, dove il&nbsp;Domaine Henri et Gilles Buisson&nbsp;completa il quadro. Precursore della viticoltura biologica in Borgogna fin dalla fine degli anni Quaranta, questo domaine di 20 ettari \u00e8 oggi diretto dai fratelli Franck e Fr\u00e9d\u00e9rick Buisson, pionieri del biologico e della biodinamica, certificati bio dal 2008 e biodinamici dal 2018. La loro vinificazione accurata e poco solfitata d\u00e0 bianchi incisivi e rossi eleganti, in particolare le cuv\u00e9e di punta Sous la Velle e Sous Ch\u00e2teau, completate da vini di Meursault, Volnay, Corton e Corton-Charlemagne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">32 propriet\u00e0 fanno parte dei domaines selezionati<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Produttori affidabili, scelti per la costanza e la qualit\u00e0 dei loro vini, le tenute selezionate sono indirizzi su cui gli appassionati possono contare, a vantaggio di un\u2019esperienza di qualit\u00e0. Per questa edizione inaugurale, trentadue domaines entrano in questa selezione, offrendo un panorama particolarmente rappresentativo della ricchezza del vigneto borgognone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Nuits<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partito da un solo ettaro familiare a Marsannay nel 1999, il&nbsp;Domaine Sylvain Pataille&nbsp;ne coltiva oggi una quindicina, in biodinamica, con un\u2019attenzione meticolosa al suolo, fino al ricorso alla trazione animale per la lavorazione del terreno. Da questo approccio nascono vini dalla texture e dal carattere singolari, sia rossi sia bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;Domaine Camille Thiriet, infine, \u00e8 la testimonianza di un&#8217;avventura imprenditoriale nata quasi dal nulla. Dal&nbsp;2016, Camille Thiriet&nbsp;e&nbsp;Matt Chittick&nbsp;hanno fatto crescere la tenuta partendo da una micro-attivit\u00e0 di n\u00e9gociant avviata in&nbsp;un garage&nbsp;a&nbsp;Comblanchien,&nbsp;prima di acquisire nel&nbsp;2022&nbsp;il&nbsp;Domaine Gilles Jourdan&nbsp;e portare l\u2019insieme a quasi sei ettari. Coltivati in agricoltura biologica, i loro vini puri e freschi mettono in luce i terroir meno conosciuti della denominazione C\u00f4te de Nuits-Villages.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si uniscono al&nbsp;Domaine&nbsp;Berthaut-Gerbet&nbsp;a&nbsp;Fixin,&nbsp;al&nbsp;Domaine Benoit Chevallier&nbsp;a&nbsp;Vosne-Roman\u00e9e,&nbsp;al&nbsp;Domaine&nbsp;Charles Audoin&nbsp;a&nbsp;Marsannay-la-C\u00f4te,&nbsp;al&nbsp;Domaine Felettig&nbsp;e al&nbsp;Domaine Hubert Lignier&nbsp;a&nbsp;Chambolle-Musigny&nbsp;e infine al&nbsp;Domaine Fourrier&nbsp;a&nbsp;Gevrey-Chambertin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te de Beaune<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Meursault, il&nbsp;Domaine Jobard-Morey&nbsp;deve molto al patrimonio di vecchie vigne di chardonnay, situate in alcuni dei migliori climats della Borgogna. Da quando ha ripreso questo domaine familiare fondato nel 1949, Valentin Jobard cura i suoli e orienta la maison verso il biologico, pur mantenendo una vinificazione classica che ama far evolvere. I suoi vini, carnosi e materici, conservano freschezza ed equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si aggiunge, sempre a Meursault, al&nbsp;Domaine Anne&nbsp;Boisson, al&nbsp;Domaine&nbsp;Ballot-Millot, al&nbsp;Domaine Buisson-Charles, al&nbsp;Domaine Camille &amp; Guillaume Boillot, al&nbsp;Domaine&nbsp;Pierre Boisson, ai&nbsp;Domaines&nbsp;Pierre Girardin&nbsp;e&nbsp;Pierre Morey; a Chassagne-Montrachet, ai&nbsp;Domaines Alex Moreau,&nbsp;Ramonet&nbsp;e&nbsp;Vincent Dancer; a Puligny-Montrachet, al&nbsp;Domaine&nbsp;Jacques Carillon&nbsp;e al&nbsp;Domaine Thomas-Collardot; a Beaune, ai&nbsp;Domaines Albert Bichot&nbsp;e&nbsp;Bouchard P\u00e8re &amp; Fils; a Dezize-l\u00e8s-Maranges, ai&nbsp;Domaines&nbsp;Bachelet-Monnot&nbsp;e&nbsp;Nicolas Perrault; oltre al&nbsp;Domaine Alain Gras&nbsp;a Saint-Romain, al&nbsp;Domaine Joseph Colin&nbsp;a Saint-Aubin, al&nbsp;Domaine&nbsp;Lafouge&nbsp;ad Auxey-Duresses, al&nbsp;Domaine Pierre Guillemot&nbsp;a Savigny-l\u00e8s-Beaune, al&nbsp;Domaine Rapet&nbsp;a Pernand-Vergelesses e al&nbsp;Domaine Yvon Clerget&nbsp;a Pommard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u00f4te Chalonnaise<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Formatosi per tre anni accanto a Vincent Dureuil,&nbsp;Maxime Cottenceau&nbsp;ha creato il proprio domaine nel 2018 riprendendo le vigne familiari di Montagny, fino ad allora conferite alla cooperativa locale. Su quattro ettari condotti in agricoltura biologica e aperti alla sperimentazione, come l\u2019intreccio delle viti al posto della cimatura, firma vini setosi e intensamente aromatici che lo rivelano come uno dei giovani talenti promettenti del sud della Borgogna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La selezione Uve 2026 in Borgogna in sintesi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9 tenute vitivinicole &#8211; 3&nbsp;Uve<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20&nbsp;tenute vitivinicole&nbsp;\u2013 2 Uve<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">33 tenute vitivinicole \u2013 1&nbsp;Uva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">32 tenute vitivinicole\u00a0selezionate Il consumo eccessivo di alcol \u00e8 dannoso per la salute. Bevi responsabilmente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"aes-custom-banner\">\n<!-- START ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\n<script type=\"text\/javascript\">\nvar uri = 'https:\/\/imp.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(26163838)a(2352007)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=402013&#038;a=2352007&#038;g=26163838\" target=\"_blank\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"'+uri+'\" width=\"600\" height=\"500\" border=\"0\"><\/a>');\n<\/script>\n<!-- END ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\n<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa prima selezione sono presenti 94 aziende vinicole, tra cui 62 distinte dalle Uve MICHELIN \u00c8 nel cuore dell\u2019antico Palazzo dei Duchi di Borgogna, che oggi ospita il municipio di Digione, che la Guida MICHELIN ha scelto di svelare la prima selezione delle Uve 2026. 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