{"id":69750,"date":"2026-06-10T13:16:27","date_gmt":"2026-06-10T11:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/?p=69750"},"modified":"2026-06-10T13:16:28","modified_gmt":"2026-06-10T11:16:28","slug":"lamborghini-lm002-il-primo-suv-compie-40-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/lamborghini-lm002-il-primo-suv-compie-40-anni\/","title":{"rendered":"Lamborghini LM002 \u2013 Il primo Super SUV della storia compie 40 anni"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nel 1986 debutta la straordinaria off-road V12 antesignana della famiglia Lamborghini Urus<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono passati quarant\u2019anni dal Salone di Bruxelles del gennaio 1986, quando Lamborghini present\u00f2 la LM002, un veicolo destinato a ridefinire il concetto stesso di fuoristrada ad alte prestazioni. Non solo un mezzo estremo, ma una dichiarazione d\u2019intenti capace di fondere il DNA delle vetture di Sant\u2019Agata Bolognese con capacit\u00e0 off-road allora senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa LM002 rappresenta una delle radici della visione Lamborghini contemporanea\u201d,&nbsp;ha commentato Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini \u201cAvveniristica per i suoi tempi, ha anticipato il concetto di Super SUV, ispirando non solo il nostro approccio al prodotto, ma anche elementi del design che ritroviamo ancora oggi nella famiglia Urus\u201d.<\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-3266665693\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-2962376014\"><a href=\"https:\/\/get.1li.ch\" target=\"_blank\" aria-label=\"1LI_AES_10_Promo\"><img src=\"https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo.jpg 1920w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-300x169.jpg 300w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-768x432.jpg 768w, https:\/\/autoestrada.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1LI_AES_10_Promo-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" class=\"no-lazyload\" width=\"1920\" height=\"1080\"   \/><\/a><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue origini affondano nei progetti sperimentali Cheetah e LM001, sviluppati tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, fino all\u2019intuizione tecnica decisiva guidata da Giulio Alfieri: spostare il leggendario motore V12 Lamborghini in posizione anteriore per ottenere maggiore equilibrio e controllo sui terreni pi\u00f9 difficili. Dopo anni di collaudi estremi nei deserti dell\u2019Arabia Saudita, nasce cos\u00ec la versione definitiva della LM002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Equipaggiata con il V12 della Countach Quattrovalvole, pneumatici Pirelli Scorpion BK, sviluppati appositamente per lei, e una struttura progettata per affrontare sabbia, rocce e pendenze proibitive, la LM002 riusciva a superare i 200 km\/h, una prestazione impensabile per un fuoristrada dell\u2019epoca. Prodotta fino al 1992 in soli 300 esemplari, ai quali si aggiunge un unico esemplare con guida a destra oggi esposto presso il museo Lamborghini di Sant&#8217;Agata Bolognese, oggi \u00e8 considerata la vera antesignana del moderno concetto di Lamborghini Super SUV e l\u2019eredit\u00e0 tecnica e filosofica che avrebbe portato alla nascita della Urus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, la LM002 continua a essere preservata e valorizzata dal Lamborghini Polo Storico anche attraverso progetti dedicati alla conservazione della sua autenticit\u00e0 tecnica, come la collaborazione con Pirelli che ha di recente riportato in produzione gli storici pneumatici Scorpion BK sviluppati appositamente per il modello, oggi nuovamente disponibili per tutti i clienti Lamborghini attraverso la rete ufficiale Lamborghini e nel catalogo Pirelli Collezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LM002 \u00e8 una delle protagoniste permanenti della esposizione del Museo Lamborghini di Sant\u2019Agata Bolognese, che dal 9 giugno omaggia i 40 anni del primo Super SUV con una installazione celebrativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lamborghini Cheetah &#8211; La genesi del progetto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incursione di Automobili Lamborghini nel segmento dei fuoristrada ad alte prestazioni comincia con una visione pionieristica che, nel 1977 durante il Salone di Ginevra, scuote le convenzioni del settore automobilistico. In quell&#8217;occasione, la Casa di Sant&#8217;Agata Bolognese svela la Cheetah, un prototipo a trazione integrale che segna una netta divergenza stilistica e tecnica rispetto alle tradizionali vetture gran turismo e sportive prodotte fino a quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato da una collaborazione strategica con la societ\u00e0 statunitense Mobility Technology International (MTI), il progetto \u00e8 inizialmente concepito per rispondere a specifiche esigenze di mobilit\u00e0 tattica e militare, con l&#8217;obiettivo di intercettare l&#8217;interesse delle forze armate americane e dei mercati mediorientali. Sotto il profilo tecnico, la struttura della Cheetah \u00e8 basata su un telaio tubolare in acciaio con carrozzeria aperta realizzata con pannellature in alluminio con botole di ispezione, includendo elementi tubolari a vista e un cockpit scoperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il propulsore \u00e8 installato in posizione posteriore-centrale, una scelta insolita per un veicolo a quattro ruote motrici di questo tipo. Il cuore della Cheetah \u00e8 un motore V8 Chrysler da 5,9 litri, capace di erogare una potenza di 183 CV a 4.000 giri\/min e una coppia massima di 362 Nm a 2.500 giri\/min. \u00c8 accoppiato a una trasmissione automatica Chrysler A727 a 3 marce e la trazione \u00e8 integrale permanente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto concerne il comparto sospensioni, all&#8217;anteriore sono presenti triangoli sovrapposti, molle elicoidali e barra stabilizzatrice; al posteriore lo schema \u00e8 simile, ma arricchito da una barra di torsione regolabile. L&#8217;impianto frenante utilizza dischi ventilati sull&#8217;asse anteriore, gli stessi impiegati sulla contemporanea Lamborghini Countach.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cheetah \u00e8 in grado di superare pendenze dal 60% fino all&#8217;85%. Raggiunge una velocit\u00e0 massima di 167 km\/h su strada (circa 140 km\/h su sabbia) e copre lo scatto 0-100 km\/h in 9 secondi. La massa a vuoto dichiarata era di circa 2.042 kg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene la produzione si sia fermata a un unico esemplare, la Cheetah rappresenta un laboratorio fondamentale di esperienza. Ed \u00e8 proprio l&#8217;audacia di questo primo esperimento a tracciare il sentiero tecnologico della Casa del Toro, dimostrando la capacit\u00e0 di Sant\u2019Agata Bolognese di sfidare i limiti della fisica su ogni tipo di terreno e ponendo le basi per il futuro del marchio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla LM001 alla LM002 (passando per la LM003 e LM004) \u2013 Lo sviluppo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LM001 (acronimo di Lamborghini Militare 1) rappresenta il secondo capitolo fondamentale nell&#8217;evoluzione dei fuoristrada di Sant&#8217;Agata Bolognese, segnando il passaggio dalla fase prototipale della Cheetah a una visione ingegneristica pi\u00f9 strutturata e ambiziosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra del 1981, la LM001 \u00e8 il primo risultato concreto della gestione Mimran, che intende diversificare la produzione del marchio esplorando il segmento dei veicoli d&#8217;assalto e del fuoristrada di lusso. Sotto la direzione tecnica dell&#8217;ingegner Giulio Alfieri, il progetto mira a conquistare sia il mercato civile degli appassionati che quello governativo, con un particolare interesse verso i paesi arabi per compiti di sorveglianza militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza della Cheetah, la LM001 presenta una carrozzeria chiusa a quattro porte con linee squadrate, progettata per facilitare l&#8217;eventuale installazione di blindature. La vera innovazione \u00e8 l\u2019idea di installarvi il leggendario motore della Countach (la LP500 S), un 12 cilindri a V da 4.754 cm\u00b3 capace di erogare 332 CV a 6.000 giri\/min, anche se il primo ed unico esemplare di questa versione sia stato sperimentato e prodotto con un V8 da 5900 cc di origine AMC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il veicolo \u00e8 dotato di trazione integrale permanente con un cambio automatico Chrysler A-727 a tre rapporti. La ripartizione della coppia \u00e8 \u201csbilanciata\u201d per il 75% sull&#8217;asse posteriore. Con una lunghezza di 4.790 mm e una larghezza di 2.000 mm, offre un&#8217;altezza minima da terra di ben 425 mm nella sezione centrale. Nonostante una massa a vuoto di circa 2.100-2.400 kg, la LM001 raggiunge una velocit\u00e0 massima di 180 km\/h e pu\u00f2 accelerare da 0 a 100 km\/h in 12 secondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, i test condotti nel deserto evidenziano una criticit\u00e0 strutturale: il posizionamento posteriore del motore. Questa configurazione rende l&#8217;avantreno troppo leggero durante le forti accelerazioni (non era presente il servosterzo) o le scalate su pendenze elevate (fino al 60%), compromettendo la precisione dello sterzo e la stabilit\u00e0 direzionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene rimasta allo stadio di prototipo, la LM001 rappresenta un laboratorio tecnico fondamentale per lo sviluppo delle future architetture Lamborghini. La scheda tecnica riporta infatti sospensioni anteriori e posteriori con bracci oscillanti, barre di torsione e ammortizzatori telescopici, una configurazione robusta e funzionale pensata per affrontare terreni estremi. In questo contesto, l\u2019ingegneria si concentra sull\u2019equilibrio tra capacit\u00e0 di assorbimento e stabilit\u00e0 complessiva, ponendo le basi per l\u2019evoluzione delle soluzioni ciclistiche che verranno affinate nei modelli successivi. Le difficolt\u00e0 riscontrate nella dinamica, nella gestione delle masse e nel raffreddamento del propulsore posteriore spingono il team tecnico a una revisione totale del layout. \u00c8 proprio il superamento di questi limiti a determinare il passaggio alla successiva LMA (Lamborghini Militare Anteriore), dove il motore viene finalmente spostato all&#8217;anteriore, gettando le basi definitive per la produzione in serie della LM002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ovviare a queste criticit\u00e0, l&#8217;ingegner Giulio Alfieri e il suo team riprogettano integralmente l&#8217;architettura del veicolo. Questa scelta non solo equilibria la distribuzione delle masse, ma impone anche un nuovo design &#8220;three-box&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LMA non si limita a spostare il motore, ma introduce componenti tecniche di derivazione puramente sportiva adattate all&#8217;uso gravoso. Viene confermato il leggendario propulsore della Countach da 4,8 litri e 332 CV, una scelta che garantisce una potenza senza precedenti per la categoria, e la precedente trasmissione automatica Chrysler \u00e8 sostituita da un pi\u00f9 robusto cambio manuale ZF a cinque rapporti provvisto di ridotte. Inoltre, a differenza della trazione permanente dei modelli precedenti, la LMA permette al conducente di disinserire l&#8217;asse anteriore, offrendo la possibilit\u00e0 di viaggiare in modalit\u00e0 a due ruote motrici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019auto viene presentata al Salone di Ginevra del 1982, mostrandosi come un vero e proprio laboratorio su ruote. Il progetto evidenzia un\u2019evoluzione strutturale significativa, mentre le dimensioni crescono fino a circa 4,9 metri di lunghezza rispetto ai 4,79 della LM001, con un peso complessivo che raggiunge i 2.600 kg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I collaudi sono spinti all&#8217;estremo nelle sabbie dell&#8217;Arabia Saudita, dove il veicolo dimostra di poter superare pendenze del 120% e raggiungere velocit\u00e0 vicine ai 190 km\/h. Questi risultati confermano che la nuova impostazione tecnica \u00e8 quella corretta, trasformando la LMA nella base definitiva sulla quale, dopo quattro anni di affinamenti, sarebbe nata la leggendaria LM002 nel 1986.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma all\u2019interno di tale genesi, ci sono anche altre soluzioni alternative, come la LM003 che rappresenta invece l&#8217;unico capitolo della storia classica della linea &#8220;Lamborghini Militare&#8221; dedicato alla sperimentazione di una motorizzazione a gasolio. Sviluppato nel 1983, questo prototipo \u00e8 concepito per testare la fattibilit\u00e0 di un fuoristrada ad alte prestazioni che possa offrire maggiore efficienza e una diversa fruibilit\u00e0 rispetto ai potenti, ma assetati, motori V12 a benzina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la motorizzazione, la Casa di Sant&#8217;Agata Bolognese si rivolge a uno specialista italiano del settore, la VM Motori. Il prototipo viene equipaggiato con un propulsore turbodiesel a 5 cilindri, in grado di erogare 150 CV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l&#8217;interesse teorico per una versione diesel, la LM003 non supera la fase di prototipo a causa di evidenti limiti prestazionali. I test evidenziano che la potenza \u00e8 decisamente insufficiente per muovere con agilit\u00e0 un veicolo che, con le sue dotazioni e la sua struttura massiccia, sfiora le tre tonnellate di peso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segue nel 1985 la Lamborghini LM004, ovvero una variante sperimentale estrema, concepita come un prototipo ad altissime prestazioni equipaggiato con un propulsore di derivazione nautica. Questo modello rappresenta il tentativo della Casa di Sant&#8217;Agata Bolognese di spostare ancora pi\u00f9 in avanti i limiti tecnici della gamma LM, testando soluzioni motoristiche tipiche delle competizioni d&#8217;altura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lamborghini L804 \u00e8 la versione da competizione del V12 destinata alle imbarcazioni offshore, dove domina le gare internazionali. L&#8217;unit\u00e0 \u00e8 in grado di erogare oltre 420 CV e una coppia massima di 589 Nm gi\u00e0 a 2.000 giri\/min. Per ospitare l&#8217;imponente cubatura del motore da 7 litri, il prototipo \u00e8 costruito su un telaio con passo allungato rispetto a quello della successiva LM002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nonostante la potenza brutale, il progetto LM004 viene poi accantonato. Il peso eccessivo del motore marino e le criticit\u00e0 legate all&#8217;affidabilit\u00e0 lo rendono meno efficiente rispetto al V12 da 5,2 litri che viene poi scelto per la produzione definitiva della LM002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LM002 \u2013 il prodotto definitivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Lamborghini LM002 rappresenta un capitolo unico nella storia dell&#8217;automobile: prodotta tra il 1986 e il 1992, \u00e8 la prima vera &#8220;super-SUV&#8221; al mondo, capace di coniugare le prestazioni di una supercar con doti fuoristradistiche senza precedenti. Viene presentata al Salone di Bruxelles del 1986, riscuotendo un successo immediato per la sua imponenza e aggressivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elemento che alimenta l\u2019iconicit\u00e0 della LM002 \u00e8 il suo propulsore, derivato direttamente dalla leggendaria Countach Quattrovalvole. Un V12 a 60\u00b0 di 5.167 cc con 4 valvole per cilindro che eroga circa 450 CV (420 CV nelle specifiche SAE NET), permettendo al fuoristrada Lamborghini di oltre 2.700 kg di raggiungere i 210 km\/h. L\u2019unit\u00e0 inizialmente \u00e8 equipaggiata con 6 carburatori Weber, ma dal 1989 viene introdotta la versione a iniezione elettronica, certificata anche per il mercato statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto concerne il comparto trasmissione, la vettura si affida ad un cambio manuale ZF a 5 marce con riduttore e trazione integrale inseribile, che le consente di superare pendenze fino al 120%. Tre i differenziali autobloccanti, con la percentuale di bloccaggio di quello anteriore pari al 25%, mentre per quello posteriore \u00e8 pari al 75%. Stesso valore quest\u2019ultimo riferibile anche al differenziale centrale, che per\u00f2 pu\u00f2 essere bloccato meccanicamente fino al 100%. Peculiarit\u00e0 derivate dall\u2019esperienza acquisita nella fase di sviluppo di LMA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Super SUV non solo veloce, ma anche tecnicamente sovradimensionato per resistere a ogni sollecitazione. Infatti la struttura tubolare in acciaio rinforzata con lamiera \u00e8 capace di sopportare sovraccarichi fino a 8 volte l&#8217;accelerazione di gravit\u00e0. Le sospensioni a quattro ruote indipendenti a bracci oscillanti offrono corse elevate: 130 mm in compressione e 110 mm in estensione. Inoltre, la LM002 pu\u00f2 affrontare acque profonde fino a 82 cm senza preparazioni speciali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sostenere le performance del Super SUV, ci sono poi gli pneumatici Pirelli Scorpion BK. Un modello nato nei primi anni Ottanta proprio per supportare le prestazioni di questo veicolo fuori dal comune. Tale copertura \u00e8 passata alla storia per le sue iconiche &#8220;orecchie&#8221;, speciali alette laterali progettate per consentire alla LM002 di &#8220;galleggiare&#8221; agilmente sulle dune dei deserti, garantendo precisione direzionale sulla sabbia, oltre a poter funzionare sgonfi (run-flat) con carichi laterali elevati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pirelli realizza una carcassa ultra-robusta dotata di rinforzi antitaglio in aramide. E il disegno del battistrada trae ispirazione diretta dal mondo dei rally, derivando dall&#8217;Intermedio Montecarlo utilizzato nelle gare mondiali, segnando uno dei primi esempi di travaso tecnologico dal motorsport alla strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lusso in formato off-road e versioni speciali<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l&#8217;aspetto esterno squadrato e le dimensioni importanti, l&#8217;abitacolo della LM002 \u00e8 il culmine del lusso artigianale dell&#8217;epoca. Gli interni sono rivestiti in pelle pregiata e le finiture sono in radica di legno. Inoltre, sono parte del corredo l\u2019aria condizionata, i vetri azzurrati, l\u2019impianto stereo ad alta fedelt\u00e0 integrato nel tetto e, su richiesta, persino un televisore. Quattro i posti bordo, ma si pu\u00f2 arrivare sino a 11 occupanti considerando lo spazio esterno nella porzione posteriore della vettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1987 costa circa 169 milioni di lire, una cifra che riflette l&#8217;esclusivit\u00e0 tecnologica e l&#8217;assenza di concorrenti diretti. La produzione della LM002 si conclude nel 1992 con un totale di 301 unit\u00e0 realizzate, incluse quelle destinate al mercato nordamericano (sbarco avvenuto a partire dal 1989).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione LM\/American rappresenta l&#8217;evoluzione tecnologica della LM002. Prodotta in una serie limitata di soli 60 esemplari, questa variante viene tecnicamente riconfigurata per rispettare i severi standard ambientali statunitensi e della California.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1989, il celebre pilota e allora responsabile delle pubbliche relazioni di Lamborghini, Sandro Munari, prende parte alla competizione statunitense denominata &#8220;One lap of America&#8221;. Una massacrante prova di durata di circa 10.000 miglia che attraversa numerosi stati americani. Per la competizione viene utilizzata una LM002 di serie, in una configurazione strettamente identica al modello omologato per il mercato degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La modifica pi\u00f9 significativa della LM\/American riguarda il sistema di alimentazione del leggendario motore V12 da 5.167 cc. Per conformarsi alle normative antinquinamento che i tradizionali carburatori Weber non possono pi\u00f9 soddisfare, Lamborghini sviluppa un sistema avanzato di iniezione elettronica multipoint.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene adottato il sistema Lamborghini LIE 52\/12, una soluzione sviluppata internamente con il supporto della societ\u00e0 EFI di Bologna dopo aver scartato opzioni esterne troppo onerose. La vettura \u00e8 poi equipaggiata con convertitori catalitici per abbattere le emissioni nocive, rendendola idonea alla circolazione in tutti gli stati americani. La potenza della versione a iniezione per il mercato USA \u00e8 certificata a 420 CV SAE NET.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre all&#8217;elettronica del motore, la LM\/American presenta adattamenti specifici per il mercato e per la nuova configurazione tecnica. Infatti, a causa dell&#8217;ingombro dei nuovi componenti del sistema di iniezione e delle normative di sicurezza, la capacit\u00e0 del serbatoio carburante viene ridotta a 180 litri, rispetto ai 280 litri previsti per la versione a carburatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LM002 rimane oggi un simbolo della filosofia &#8220;senza compromessi&#8221; di Lamborghini: un veicolo unico e fuori dal comune che ha anticipato di molti anni la moda dei SUV ad altissime prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019eredit\u00e0 vivente: dalla LM002 alla Urus<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La LM002 ha tracciato una strada allora inesistente, diventando la vera antesignana dei SUV di altissimo livello. Questa eredit\u00e0 \u00e8 stata raccolta decenni dopo con la presentazione, nel 2012, della Urus concept, un SUV muscoloso che cita esplicitamente la LM002 nel suo tentativo di tradurre il DNA del Toro in un formato moderno e versatile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il debutto della Urus di serie nel 2017, Lamborghini ha ridefinito il segmento creando il primo vero &#8220;Super SUV&#8221;. Grazie a prestazioni da record, come la velocit\u00e0 massima di 305 km\/h che la rende il SUV pi\u00f9 veloce al mondo al momento del lancio, la Urus conferma la legittimit\u00e0 del marchio in un settore che la LM002 ha avuto il coraggio di esplorare per prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la LM002 continua a essere preservata e valorizzata dal Lamborghini Polo Storico, il dipartimento della Casa dedicato alla tutela delle vetture storiche del marchio. Attraverso servizi di restauro, certificazioni di autenticit\u00e0 e attivit\u00e0 di ricerca, recupero e ricostruzione dei ricambi originali, il Polo Storico supporta i proprietari di LM002 in tutto il mondo, contribuendo alla conservazione di uno dei modelli pi\u00f9 iconici della storia <a href=\"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/lamborghini-vince-il-red-dot-2026\/\">Lamborghini<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le attivit\u00e0 pi\u00f9 significative rientra anche la collaborazione con Pirelli per la ricreazione degli storici pneumatici Scorpion BK, sviluppati appositamente per la LM002 nei primi anni Ottanta e da quest\u2019anno nuovamente disponibili attraverso la rete dei dealer Lamborghini a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"aes-custom-banner\">\n\n<!-- START ADVERTISER: ReifenDirekt.ch from awin.com -->\n\n<a rel=\"sponsored noopener\" href=\"https:\/\/www.awin1.com\/cread.php?s=2104675&#038;v=10668&#038;q=330586&#038;r=1229872\" target=\"_blank\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.awin1.com\/cshow.php?s=2104675&#038;v=10668&#038;q=330586&#038;r=1229872\" border=\"0\" alt=\"\">\n<\/a>\n\n<!-- END ADVERTISER: ReifenDirekt.ch from awin.com -->\n\n<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1986 debutta la straordinaria off-road V12 antesignana della famiglia Lamborghini Urus Sono passati quarant\u2019anni dal Salone di Bruxelles del gennaio 1986, quando Lamborghini present\u00f2 la LM002, un veicolo destinato a ridefinire il concetto stesso di fuoristrada ad alte prestazioni. 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