{"id":61729,"date":"2025-04-15T10:30:08","date_gmt":"2025-04-15T08:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/?p=61729"},"modified":"2025-04-15T10:30:09","modified_gmt":"2025-04-15T08:30:09","slug":"assicurazione-auto-la-maggioranza-degli-intervistati-chiede-di-vietare-criteri-discriminatori-per-i-premi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/assicurazione-auto-la-maggioranza-degli-intervistati-chiede-di-vietare-criteri-discriminatori-per-i-premi\/","title":{"rendered":"Assicurazione auto: la maggioranza degli intervistati chiede di vietare criteri discriminatori per i premi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte della popolazione svizzera chiede di vietare l\u2019applicazione di criteri discriminatori quali la nazionalit\u00e0 o il sesso ai premi dell\u2019assicurazione auto, come avviene nell\u2019UE. Secondo un sondaggio rappresentativo di comparis.ch, il 57,3% degli intervistati \u00e8 a favore di questo divieto. Per gli assicurati di nazionalit\u00e0 svizzera, l\u2019allineamento ai criteri dell\u2019UE comporterebbe un aumento medio dei premi di circa il 5%. \u00abLa Svizzera dovrebbe comunque chiedersi se vuole continuare a tollerare un modello assicurativo con aspetti discriminatori o se ha il coraggio di compiere un passo verso equit\u00e0 e parit\u00e0 di trattamento\u00bb, afferma Adi Kolecic, esperto Comparis in mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zurigo, 15 aprile 2025 \u2013 Oggi in Svizzera l\u2019importo dei premi dell\u2019assicurazione auto \u00e8 determinato da diversi fattori. Tra questi rientrano ad esempio l\u2019et\u00e0, il sesso e la nazionalit\u00e0. Nell\u2019UE, invece, la direttiva antidiscriminazione vieta di trattare le persone in modo differente a causa di caratteristiche personali come la provenienza o il sesso.<\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-3267276608\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-2020596045\"><!-- START ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<script type=\"text\/javascript\">\r\nvar uri = 'https:\/\/impfr.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(25401758)a(2263928)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\r\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=320153&a=2263928&g=25401758\" target=\"_BLANK\"><img src=\"'+uri+'\" border=0><\\\/a>');\r\n<\/script>\r\n<!-- END ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo un sondaggio rappresentativo del servizio di confronti online comparis.ch, anche la maggior parte della popolazione ritiene problematico tenere conto di nazionalit\u00e0 o sesso nel calcolo dei premi. Il 57,3% degli intervistati \u00e8 a favore di un divieto che impedisca di applicare criteri discriminatori al calcolo dei premi dell\u2019assicurazione auto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un divieto richiesto soprattutto da romandi e giovani<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone favorevoli al divieto di criteri discriminatori variano in modo significativo a seconda della regione linguistica: nella Svizzera francese l\u2019idea \u00e8 condivisa dal 64,7% degli intervistati, mentre nella Svizzera tedesca solo dal 54,6%. Nella Svizzera italiana sarebbe favorevole a un divieto il 59,8%. L\u2019opinione \u00e8 influenzata anche dall\u2019et\u00e0: tra i 18 e i 35 anni il divieto \u00e8 appoggiato dal 71,9%, tra i 36 e i 55 anni dal 55,9% e tra gli over 56 solo dal 43,0%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSono proprio le generazioni pi\u00f9 giovani a chiedere di abbandonare la prassi attuale in Svizzera. Le assicurazioni dovrebbero prendere sul serio questi sviluppi a livello sociale\u00bb, osserva Adi Kolecic, esperto Comparis in mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201980% degli stranieri ritiene ingiusto il criterio della cittadinanza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i premi assicurativi pi\u00f9 elevati per gli stranieri, la popolazione risulta critica: secondo il sondaggio, il 45,4% degli intervistati ritiene questa pratica ingiusta. Il 24,6% si dichiara neutrale, mentre per il 30,1% i supplementi sono equi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si evidenziano per\u00f2 differenze a livello regionale: nella Svizzera tedesca il 42,9% ritiene che i premi siano ingiusti, mentre nella Svizzera romanda questa percentuale \u00e8 molto pi\u00f9 alta, raggiungendo il 51,3%. Il parere \u00e8 influenzato anche dal contesto in cui si abita. Nelle aree urbane i premi pi\u00f9 elevati per gli stranieri sono ritenuti ingiusti dal 47,5%, mentre nelle regioni rurali lo stesso parere \u00e8 condiviso dal 38,7%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Netto \u00e8 il giudizio delle persone di nazionalit\u00e0 straniera, di cui il 79,4% ritiene che i supplementi siano iniqui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo storico degli incidenti come fattore decisivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i partecipanti al sondaggio, il fattore che pi\u00f9 dovrebbe influire sull\u2019importo del premio \u00e8 lo storico degli incidenti, ossia il numero di anni trascorsi senza aver provocato alcun danno. Il 72,4% degli intervistati lo ritiene un elemento di grande importanza. Al secondo posto con il 64,9% si colloca il tipo di veicolo e al terzo l\u2019esperienza alla guida, segnalato dal 62,3%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interessante notare che per il 55,1% degli intervistati l\u2019et\u00e0 del conducente principale \u00e8 un fattore di rilievo. \u00abAnche se in generale la maggior parte degli intervistati rifiuta criteri discriminatori, l\u2019et\u00e0 viene spesso accettata come un fattore legittimo che pu\u00f2 influenzare il premio assicurativo. A quanto pare risulta pi\u00f9 comprensibile rispetto alla nazionalit\u00e0 o al sesso\u00bb, afferma l\u2019esperto Comparis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggioranza degli intervistati \u00e8 favorevole alla sicurezza alla guida come criterio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 54,1% degli intervistati ritiene che il livello personale di sicurezza nella guida debba essere preso in considerazione pi\u00f9 dei fattori demografici. \u00abI moderni sistemi telematici consentono da tempo di valutare il comportamento reale al volante\u00bb, spiega Kolecic, che chiede agli assicuratori pi\u00f9 coraggio per rivedere la tariffazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di adeguamento delle tariffe il premio medio aumenterebbe<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kolecic sottolinea tuttavia che rimuovere i fattori discriminatori dai premi dell\u2019assicurazione auto richiederebbe un atto di solidariet\u00e0. In futuro, infatti, le persone con profili di rischio potenzialmente meno cari dovrebbero pagare di pi\u00f9 per compensare il rischio pi\u00f9 elevato di altri gruppi. In base alle simulazioni, se i criteri fossero allineati ai Paesi UE il premio medio dell\u2019assicurazione auto per gli stranieri diminuirebbe di circa il 12,5%. Gli assicurati di nazionalit\u00e0 svizzera, invece, dovrebbero pagare circa il 5% in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa Svizzera dovrebbe comunque chiedersi se vuole continuare a tollerare un modello assicurativo con aspetti discriminatori o se ha il coraggio di compiere un passo verso equit\u00e0 e parit\u00e0 di trattamento\u00bb, ha concluso Kolecic.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provenienza e sesso come fattori per il premio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sondaggio conferma i risultati di una precedente&nbsp;<a href=\"https:\/\/res.cloudinary.com\/comparis-cms\/image\/upload\/v1724069373\/press\/de\/2024\/08\/20240820_MM_AV-Nationalit%C3%A4t_DE_h8wfye.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">analisi di Comparis condotta nell\u2019agosto 2024<\/a>: i giovani automobilisti di nazionalit\u00e0 straniera, in particolare provenienti da Kosovo, Macedonia del Nord e Turchia, pagano fino al 74% in pi\u00f9 per la loro assicurazione casco totale rispetto ai coetanei svizzeri, anche se non provocano incidenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Svizzera la disparit\u00e0 di trattamento in base alla nazionalit\u00e0 \u00e8 consentita. Secondo il Consiglio federale il calcolo delle tariffe assicurative, che tiene conto dei criteri pi\u00f9 disparati, non si basa su valutazioni o pregiudizi, ma semplicemente su dati statistici. Pertanto, la tariffazione basata sul rischio a seconda della nazionalit\u00e0 non rappresenta una discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche per quanto riguarda il sesso si notano differenze, anche se in misura minore. Da precedenti analisi di Comparis risulta che le donne pagano premi leggermente pi\u00f9 bassi rispetto agli uomini. Per quanto riguarda l\u2019<a href=\"https:\/\/res.cloudinary.com\/comparis-cms\/image\/upload\/v1741006005\/press\/de\/2025\/03\/20250304_MM_AV-Altersgruppen_DE_efhnlv.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">et\u00e0<\/a>, invece, le differenze sono molto pi\u00f9 marcate: gli automobilisti di 20 anni pagano fino al 145% in pi\u00f9 per l\u2019assicurazione auto rispetto a chi ha 42 anni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"aes-custom-banner\">\n\n<!-- START ADVERTISER: Milola.ch CH from awin.com -->\n\n<a rel=\"sponsored noopener\" href=\"https:\/\/www.awin1.com\/cread.php?s=3852274&#038;v=111164&#038;q=509412&#038;r=1229872\" target=\"_blank\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.awin1.com\/cshow.php?s=3852274&#038;v=111164&#038;q=509412&#038;r=1229872\" border=\"0\" alt=\"\">\n<\/a>\n\n<!-- END ADVERTISER: Milola.ch CH from awin.com -->\n\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte della popolazione svizzera chiede di vietare l\u2019applicazione di criteri discriminatori quali la nazionalit\u00e0 o il sesso ai premi dell\u2019assicurazione auto, come avviene nell\u2019UE. 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