{"id":1549,"date":"2020-03-25T10:41:00","date_gmt":"2020-03-25T09:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/autoestrada.ch\/all-inizio-tutto-e-difficile\/"},"modified":"2021-08-25T11:43:31","modified_gmt":"2021-08-25T09:43:31","slug":"all-inizio-tutto-e-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/autoestrada.ch\/it\/all-inizio-tutto-e-difficile\/","title":{"rendered":"All\u2019inizio tutto \u00e8 difficile"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Dopo la sua fondazione nel 1945, AMAG d\u00e0 inizio all\u2019importazione di veicoli del marchio britannico Standard. Ma l\u2019avvio di questa impresa fu tutt\u2019altro che semplice, tra guasti e colpi di sfortuna.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Il 3 gennaio 1945 Walter Haefner fonda l\u2019azienda \u00abNeue AMAG Automobil- und Motoren AG\u00bb. Il 13 agosto dello stesso anno, a soli tre mesi dalla fine della guerra, sottoscrive a Coventry un contratto di importazione con l\u2019inglese Standard Motor Company Ltd, uno dei pi\u00f9 antichi marchi britannici di auto. Fondata nel 1903, l\u2019azienda aveva raggiunto una produzione annuale di oltre 500 000 veicoli gi\u00e0 prima della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, costruisce per l\u2019esercito ma riesce a ritornare rapidamente alla produzione civile: a pochi mesi dalla fine della guerra, dallo stabilimento escono nuovi modelli, pi\u00f9 avanzati rispetto a quelli dell\u2019anteguerra. Gi\u00e0 alla fine del 1945, AMAG attende la prima consegna dei modelli \u00abEight\u00bb e \u00abFourteen\u00bb. Ma, a causa di un ritardo nella fornitura, le prime auto importate arrivano in Svizzera solo all\u2019inizio del 1946, perch\u00e9 una volta giunte a Le Havre non possono essere scaricate e sono rispedite in Inghilterra. Inoltre, non potevano essere scaricate auto con il serbatoio pieno. Cos\u00ec all\u2019inizio di gennaio dieci collaboratori AMAG si recano nella citt\u00e0 portuale francese di Rouen, stipati su due auto e carichi di taniche di benzina per ritirare i veicoli il luned\u00ec successivo. Ma purtroppo le vetture arrivano solo venerd\u00ec. Ormai quasi al verde, gli svizzeri riescono a cavarsela utilizzando le sigarette come merce di scambio. <\/p><div class=\"autoestrada-nel-contenuto autoestrada-entity-placement\" id=\"autoestrada-4040588298\" style=\"position: relative;padding: 30px;border: 2px solid red;margin: 25px auto 35px;text-align: center;width: fit-content;\"><div class=\"autoestrada-adlabel\">Annuncio<\/div><div id=\"autoestrada-1229764565\"><!-- START ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<script type=\"text\/javascript\">\r\nvar uri = 'https:\/\/impfr.tradedoubler.com\/imp?type(img)g(25401758)a(2263928)' + new String (Math.random()).substring (2, 11);\r\ndocument.write('<a href=\"https:\/\/clk.tradedoubler.com\/click?p=320153&a=2263928&g=25401758\" target=\"_BLANK\"><img src=\"'+uri+'\" border=0><\\\/a>');\r\n<\/script>\r\n<!-- END ADVERTISER: from tradedoubler.com -->\r\n<\/div><\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Quando finalmente la nave attracca, durante le operazioni di scarico cinque delle auto nuove di zecca restano senza il parafango anteriore. Nel viaggio di ritorno verso la Svizzera, che li avrebbe condotti attraverso la capitale francese Parigi, dopo soli due chilometri una delle Standard subisce un guasto irreparabile al cambio e deve essere trainata fino a Zurigo. Poi, sulla route nationale 19 una Standard perde la ruota posteriore sinistra. E cos\u00ec i primi cinque rappresentanti del marchio Standard devono pazientare oltre dieci giorni prima di ricevere le vetture.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Nonostante ci\u00f2 l\u2019interesse resta immutato. Nell\u2019aprile 1947, viene consegnata al suo nuovo proprietario la millesima Standard. Tali cifre mostrano chiaramente quanto al tempo il fabbisogno di auto nuove fosse elevato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">In quel periodo AMAG disponeva gi\u00e0 di una rete con oltre 20 officine partner indipendenti a rappresentare gli interessi del marchio. Lo stesso anno, AMAG inizia a importare anche il marchio Triumph, anch\u2019esso appartenente al gruppo Standard. <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">Nel 1948, in occasione del Salone dell\u2019automobile di Ginevra, AMAG presenta la prima novit\u00e0 del marchio inglese: si tratta della Standard Vanguard, una vettura che, come dice il nome stesso (\u00abpioniera\u00bb), si stacca completamente dai modelli dell\u2019anteguerra e viene messa a punto con il pontone, una tecnica allora all\u2019avanguardia. In men che non si dica arrivano oltre 1000 ordini, ma non sar\u00e0 possibile consegnarne nemmeno uno. Le forniture subiscono ritardi per vari problemi di produzione e, quando dopo un anno finalmente arrivano le prime vetture, si rivelano viziate da innumerevoli difetti. Cos\u00ec Haefner riesce a convincere gli inglesi che sarebbe stato meglio montare le macchine in Svizzera.\u00a0 A partire dal 1949, AMAG riceve i kit con i componenti delle auto, che monta presso il nuovo stabilimento \u00abAutomontage Schinznach-Bad AG\u00bb, offrendo un modello qualitativamente superiore all\u2019originale. Ma la fase preparatoria \u00e8 costellata di ostacoli. La fabbrica di Coventry, ad esempio, commette errori a non finire nelle consegne. L\u2019unica soluzione \u00e8 mandare nello stabilimento inglese alcuni collaboratori AMAG a sorvegliare le casse con i pezzi destinati al montaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la sua fondazione nel 1945, AMAG d\u00e0 inizio all\u2019importazione di veicoli del marchio britannico Standard. Ma l\u2019avvio di questa impresa fu tutt\u2019altro che semplice, tra guasti e colpi di sfortuna. Il 3 gennaio 1945 Walter Haefner fonda l\u2019azienda \u00abNeue AMAG Automobil- und Motoren AG\u00bb. 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