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BONNEVILLE T120 E T100 BUD EKINS

BONNEVILLE T120 E T100 BUD EKINS

Nel 2020, Triumph lancerà due edizioni speciali della Bonneville T120 e T100 che celebrano il nome e la leggenda di Bud Ekins. Icona degli anni '60, Bud è stato uno stuntman professionista di Hollywood, campione motocross e desert racer, noto per aver fatto il salto in moto più famoso della storia del cinema nel film “La grande fuga” per conto del suo amico e stella del cinema Steve McQueen. Queste due bellissime motociclette si presentano con una colorazione di ispirazione californiana, dettagli e finiture speciali.

  • Special edition

    • Verniciatura bicolore con linee serbatoio dipinte a mano e logo Triumph storico, una prima assoluta su una moderna moto di produzione.

    • Logo California ‘flying globe’ sul serbatoio

    • Verniciatura dedicata del parafango anteriore con logo California ‘flying globe’

    • Fianchetti laterali con logo ‘Bud Ekins’

  • Dettagli e finiture

    • Tappo serbatoio Monza

    • Indicatori di direzione a LED

    • Manopole zigrinate Diamond e specchietti bar-end

    • Fregi motore neri dedicati

  • Da collezionare

    • Ogni esemplare è dotato di un certificato di autenticità che include un estratto della storia di Bud Ekins

    • I certificati saranno firmati dal CEO di Triumph Nick Bloor e dalle figlie di Bud Ekins Susan e Donna

  • Bonneville: una moto senza tempo

    • Entrambi i modelli sono dotati di tecnologia avanzata, a vantaggio del controllo, della confidenza e della sicurezza del pilota

    • Il motore è il twin Bonneville High Torque, caratterizzato da una risposta pronta grazie alla coppia e alla potenza dei motori 900cc e 1200cc

    • Set-up dedicato per telaio e sospensioni, per una guida rilassata e appagante ogni giorno, da solo o con il passeggero

    • Design ispirato alla Bonneville del ’59, fatto di dettagli, finiture e particolari iconici

 

Basate sulle intramontabili Bonneville T120 e T100, le nuove special edition celebrano Bud Ekins, una vera leggenda motociclistica. Stuntman professionista di Hollywood, campione motocross e desert racer, Bud ha gestito anche la più grande concessionaria americana Triumph dell'epoca a Sherman Oaks, in California, dove divenne amico intimo e compagno di avventure di una serie di star di Hollywood, tra cui Steve McQueen, Paul Newman e Clint Eastwood.

Le Bonneville T120 e T100 Bud Ekins riprendono lo stile senza tempo e le moderne caratteristiche delle Bonneville standard offrendo un livello ancora più elevato di finiture e dettagli, tra cui:

- Serbatoio esclusivo con logo California ‘flying globe’
- Logo heritage Triumph su serbatoio
- Logo Bud Ekins su fianchetti laterali
- Parafango anteriore con verniciatura dedicata e logo California ‘flying globe’

Oltre alla colorazione esclusiva, T120 e T100 sono caratterizzate da dettagli esclusivi che contribuiscono a rafforzare il suo stile unico, inclusi:

- Tappo serbatoio Monza
- Indicatori di direzione a LED
- Manopole zigrinate Diamond
- Specchietti bar-end mirrors
- Fregi motore neri dedicati

Trattandosi di special edition ufficiali, ogni motocicletta Bud Ekins Bonneville T120 e Bonneville T100 è venduta con un certificato di autenticità, che contiene anche il racconto della storia di Bud Ekins ed è firmata dal CEO di Triumph Nick Bloor e dalle figlie di Bud Ekins, Susan e Donna.

 

BUD EKINS – DESERT RACER. STUNTMAN. LEGGENDA

Nato a Los Angeles nel 1930, Bud Ekins imparò ad andare in moto nelle colline intorno ad Hollywood, affinando le sue abilità in fuoristrada fin da giovane. Nel contesto della California del sud, geograficamente predisposta al fuoristrada , fu considerato da subito uno dei piloti motocross più promettenti.

Quando Bill Johnson, titolare della miglior concessionaria Triumph degli Stati Uniti, fornì ad Ekins una TR5 Trophy, con la quale poi vinse il GP di Catalina, Ekins capì di aver trovato in Triumph il produttore a cui affidarsi, l’unico capace di costruire motociclette veloci, affidabili e leggere con tutta l'agilità e potenza che cercava.

Il successo di Ekins a metà degli anni Cinquanta coincise con quello di Triumph come uno dei principali produttori di moto a livello mondiale. Il famoso CEO e designer di Triumph, Edward Turner, continuò a sviluppare i Twin inglesi, sempre più potenti, efficienti e affidabili. Johnny Allen conquistò i record mondiali di velocità del 1955 e del 1956 usando motori Triumph, ed Ekins mise le basi per un'alleanza duratura con Triumph che lo portarono ad essere il miglior pilota off-road d'America e proprietario della miglior concessionaria.

Nel 1956, Ekins si classificò secondo alla Big Bear, con un podio composto da sole Triumph TR6 Trophy. Il dominio nelle corse di Triumph fu tale che quando Ekins vinse la stessa gara l'anno successivo, 20 dei 25 migliori classificati erano tutti su Triumph.

IL MIGLIOR CONCESSIONARIO D’AMERICA

L'enorme potenziale e la superiorità delle motociclette Triumph, portarono Ekins ad aprire una concessionaria Triumph a North Hollywood.

Divenne rapidamente un centro di attrazione per molti giovani attori emergenti come Paul Newman, Clint Eastwood e Steve McQueen. Ekins aveva vissuto e respirato le motociclette Triumph e venderle si rivelò semplice per lui.


STEVE McQUEEN

Un grande appassionato di motociclette di quegli anni era la leggenda di Hollywood Steve McQueen, la cui TR5 Trophy era curata proprio dalla concessionaria di Ekins, motivo del loro incontro e della nascita di un’amicizia profonda. Fu proprio Ekins ad introdurre McQueen alle gare nel deserto, che diventarono presto una passione travolgente.

Nonostante il successo della concessionaria Triumph, Ekins continuò a correre, gareggiando con successo in diverse competizioni fuoristrada tra cui Hare and Hound, Mint 400 e Baja 1000. McQueen si unì spesso a lui per correre, usando uno pseudonimo per nascondere la sua identità ad organizzatori e concorrenti. Steve imparò in fretta: i due parteciparono alla Sei Giorni del 1964 nella squadra americana, una competizione che Ekins vinse per ben quattro volte in sette anni.

LA GRANDE FUGA

Nell'autunno del 1962, McQueen volò in Europa per le riprese di quello che sarebbe diventato uno dei suoi film di maggiore successo, “La grande fuga”. McQueen spinse per la presenza di acrobazie in moto e raccomandò l’amico Bud Ekins ai produttori.

Il personaggio di McQueen, il capitano Virgil Hilts fugge da un campo di prigionia, ruba una motocicletta e viene inseguito attraverso prati meravigliosi nel tentativo di fuggire. Mentre i soldati nemici si avvicinano, Hilts deve disperatamente saltare in moto un alto recinto di filo spinato, per raggiungere così la Svizzera neutrale.

McQueen ed Ekins aumentarono le potenzialità della TR6 Trophy e calcolarono che era necessaria una rincorsa ad 80 miglia all'ora per saltare una recinzione di filo spinato alta dodici piedi. A McQueen non fu permesso di eseguire lui stesso il salto, così fu Ekins direttamente a prendere il suo posto.

Il salto è uno dei momenti più iconici della storia del cinema di Hollywood e la moto restaurata su usata da Ekins è attualmente in mostra alla Factory Visitor Experience di Triumph Motorcycles a Hinckley, che è aperta gratuitamente al pubblico.

LO STUNTMAN DI HOLLYWOOD

Il successo e le amicizie di Bud Ekins gli aprirono nuove possibilità di carriera, poiché "quel salto" diventò, nel tempo, l’acrobazia motociclistica più famosa del cinema generando un aumento della richiesta di Ekins come stuntman. Considerato uno dei migliori di Hollywood, ha continuato a esibirsi in acrobazie cinematografiche per i successivi 30 anni, portando avanti anche la gestione della sua concessionaria Triumph.

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