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EtichettaEnergia, varo del Consiglio federale

EtichettaEnergia, varo del Consiglio federale
Fonte: UPSA

Le modifiche principali riguardano sia degli adeguamenti grafici e contenutistici, sia il metodo di calcolo per la classificazione nelle categorie di efficienza energetica. In questo modo – ha fatto sapere il Consiglio federale mercoledì – le informazioni sull’etichetta saranno più semplici, comprensibili e perspicue.

In futuro il calcolo dell’efficienza energetica non considererà più il peso a vuoto (finora se ne era tenuto conto con una ponderazione del 30 percento). Come comunicato dal Consiglio federale, sarà determinante solo il consumo di energia assoluto derivante dall’equivalente benzina per l’energia primaria. Quest’ultimo comprende l’energia necessaria per la messa a disposizione del carburante e dell’elettricità.

Con l’attuale metodo, un mastodontico SUV con un notevole consumo di carburante ed emissioni elevate di CO2 può ottenere una valutazione uguale o addirittura migliore di un’utilitaria leggera e parsimoniosa. Ad esempio, la Land Rover Discovery Sport 2.0 TD4 figura nella classe «F» pur producendo 169 g CO2/km e pesando 2,2 tonnellate. La Honda Jazz 1.5-VTEC Dynamic, invece, rientra in una classe più penalizzante, la «G», sebbene sia più leggera di una tonnellata ed emetta solo 134 g/km. Un fatto che confonde chiunque tenga conto delle emissioni di CO2 all’acquisto di un’auto nuova. Sul metodo di calcolo hanno avuto da ridire anche gli esperti, che ritengono falsi la valutazione.

Cambiano anche gli obiettivi di emissioni di CO2: stando alla comunicazione, il valore da indicare viene aumentato del 21 percento rispetto alla Legge in materia. Il motivo? In questo modo si tiene conto del fatto che l’obiettivo della legge sul CO2 si basa sul NEDC mentre l’etichettaEnergia farà riferimento ai valori di misurazione della WLTP. L’aumento tiene conto proprio di questa differenza.

Inoltre, il Consiglio federale ha raddoppiato la quota biogena riconosciuta della miscela di gas naturale e biogas, che dal 2020 sarà del 20 percento.

La revisione tocca infine anche la pubblicità per le automobili: in futuro i dati si limiteranno al consumo di energia, alle emissioni di CO2 e alla categoria di efficienza energetica. In compenso quest’ultima dovrà essere rappresentata anche con la scala a colori con le frecce. Ciò vale anche per la pubblicità online.

 

Fonte: UPSA

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