Il sound della BMW Concept i4

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All’inizio tutto è difficile

All’inizio tutto è difficile

Dopo la sua fondazione nel 1945, AMAG dà inizio all’importazione di veicoli del marchio britannico Standard. Ma l’avvio di questa impresa fu tutt’altro che semplice, tra guasti e colpi di sfortuna.

Il 3 gennaio 1945 Walter Haefner fonda l’azienda «Neue AMAG Automobil- und Motoren AG». Il 13 agosto dello stesso anno, a soli tre mesi dalla fine della guerra, sottoscrive a Coventry un contratto di importazione con l’inglese Standard Motor Company Ltd, uno dei più antichi marchi britannici di auto. Fondata nel 1903, l’azienda aveva raggiunto una produzione annuale di oltre 500 000 veicoli già prima della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, costruisce per l’esercito ma riesce a ritornare rapidamente alla produzione civile: a pochi mesi dalla fine della guerra, dallo stabilimento escono nuovi modelli, più avanzati rispetto a quelli dell’anteguerra. Già alla fine del 1945, AMAG attende la prima consegna dei modelli «Eight» e «Fourteen». Ma, a causa di un ritardo nella fornitura, le prime auto importate arrivano in Svizzera solo all’inizio del 1946, perché una volta giunte a Le Havre non possono essere scaricate e sono rispedite in Inghilterra. Inoltre, non potevano essere scaricate auto con il serbatoio pieno. Così all’inizio di gennaio dieci collaboratori AMAG si recano nella città portuale francese di Rouen, stipati su due auto e carichi di taniche di benzina per ritirare i veicoli il lunedì successivo. Ma purtroppo le vetture arrivano solo venerdì. Ormai quasi al verde, gli svizzeri riescono a cavarsela utilizzando le sigarette come merce di scambio.

Quando finalmente la nave attracca, durante le operazioni di scarico cinque delle auto nuove di zecca restano senza il parafango anteriore. Nel viaggio di ritorno verso la Svizzera, che li avrebbe condotti attraverso la capitale francese Parigi, dopo soli due chilometri una delle Standard subisce un guasto irreparabile al cambio e deve essere trainata fino a Zurigo. Poi, sulla route nationale 19 una Standard perde la ruota posteriore sinistra. E così i primi cinque rappresentanti del marchio Standard devono pazientare oltre dieci giorni prima di ricevere le vetture.

Nonostante ciò l’interesse resta immutato. Nell’aprile 1947, viene consegnata al suo nuovo proprietario la millesima Standard. Tali cifre mostrano chiaramente quanto al tempo il fabbisogno di auto nuove fosse elevato.

In quel periodo AMAG disponeva già di una rete con oltre 20 officine partner indipendenti a rappresentare gli interessi del marchio. Lo stesso anno, AMAG inizia a importare anche il marchio Triumph, anch’esso appartenente al gruppo Standard.

Nel 1948, in occasione del Salone dell’automobile di Ginevra, AMAG presenta la prima novità del marchio inglese: si tratta della Standard Vanguard, una vettura che, come dice il nome stesso («pioniera»), si stacca completamente dai modelli dell’anteguerra e viene messa a punto con il pontone, una tecnica allora all’avanguardia. In men che non si dica arrivano oltre 1000 ordini, ma non sarà possibile consegnarne nemmeno uno. Le forniture subiscono ritardi per vari problemi di produzione e, quando dopo un anno finalmente arrivano le prime vetture, si rivelano viziate da innumerevoli difetti. Così Haefner riesce a convincere gli inglesi che sarebbe stato meglio montare le macchine in Svizzera.  A partire dal 1949, AMAG riceve i kit con i componenti delle auto, che monta presso il nuovo stabilimento «Automontage Schinznach-Bad AG», offrendo un modello qualitativamente superiore all’originale. Ma la fase preparatoria è costellata di ostacoli. La fabbrica di Coventry, ad esempio, commette errori a non finire nelle consegne. L’unica soluzione è mandare nello stabilimento inglese alcuni collaboratori AMAG a sorvegliare le casse con i pezzi destinati al montaggio.

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