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L'Alfa Romeo trionfa alla 1000 Miglia 2019: è doppietta

L'Alfa Romeo trionfa alla 1000 Miglia 2019: è doppietta

Dopo 1.794,07 chilometri va in archivio un'edizione che ha mostrato ancora una volta l'indissolubile legame tra la "Freccia Rossa" e il marchio del Biscione che continua ad alimentare la sua leggenda. Giovanni Moceri e Daniele Bonetti vincono con la 6C 1500 SS del 1928 con il numero di gara 59. Al secondo posto la 6C 1750 SS Zagato del 1929, condotta dal duo Vesco-Guerini del team del proprietario svizzero di Villa Trasqua, Hans Hulsbergen. Un più che onorevole 62° posto in classifica generale anche per l'altra vettura Alfa Romeo iscritta da FCA Heritage, la 6C 1750 Brianza dello Svizzero Axel Marx e del suo navigatore Fabrizio Buonamassa Stigliani.

Lo scorso 18 maggio alle 7.00 da Bologna è partita l'ultima tappa della 1000 Miglia 2019, che va in archivio come un'edizione capace di consolidare ulteriormente il legame tra Alfa Romeo e la "Freccia Rossa": sul gradino più alto del podio di Brescia sale infatti l'Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928 condotta da Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, seguita dall'Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del duo Vesco-Guerini del team del proprietario svizzero di Villa Trasqua, Hans Hulsbergen. Moceri negli ultimi anni ha vinto le principali competizioni automobilistiche di regolarità storica: dalla 1000 Miglia alla Targa Florio, dal Gran Premio Nuvolari alla Coppa d'Oro delle Dolomiti. La vettura che ha condotto, carrozzata dagli Stabilimenti Farina, proviene dalla collezione FCA Heritage, è normalmente in mostra presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese e ha già vinto la rievocazione nel 2005, 2007 e 2008. L'Alfa Romeo 6C 1750 Brianza del Team FCA Heritage di proprietà dell'elvetico Axel Marx, uno dei più grandi collezionisti Alfa Romeo al mondo ed il suo abituale navigatore Fabrizio Buonamassa Stigliani, Chief Designer Global di BVLGARI, ha conquistato il 62° posto in classifica generale. Il marchio Alfa Romeo conquista inoltre il Trofeo Sponsor Team in virtù del successo di Moceri e Bonetti e del quinto posto della 6C 1750 SS Young di Cavalli e Gamberini.

Gli ultimi chilometri sotto la pioggia, poi una pioggia di successi
L'ultima tratta ha toccato Modena, Reggio Emilia, Langhirano, Parma e Busseto. Dopo le atmosfere verdiane percorse sotto una pioggia torrenziale che ha reso, se possibile, la gara ancora più epica, la 1000 Miglia rientra in Lombardia, la regione dove è stata concepita e realizzata. Il primo passaggio è a Cremona, poi il ritorno in provincia di Brescia, a Carpenedolo, e via via Montichiari e Travagliato. Conclusione con l'ingresso trionfale a Brescia, per la tradizionale passerella in Viale Venezia. Come in tutto il tragitto, al passaggio della 1000 Miglia le strade si trasformano con il calore generoso del pubblico, da Brescia a Roma e ritorno, in ogni piazza e fuori da ogni uscio: aggregazioni spontanee che si ripetono di anno in anno. Occhi puntati sul "museo viaggiante", e tanti flash e apprezzamenti per le Alfa Romeo del convoglio a supporto della competizione: non capita spesso di poter ammirare dal vivo serie speciali come Giulia e Stelvio Quadrifoglio "Alfa Romeo Racing" a tiratura limitata. Concepite in omaggio alla monoposto C38 che gareggia in Formula 1, si sono trovate a proprio agio anche tra le ali di folla festante nei centri della Val Padana e della Lombardia che hanno vissuto un sabato mattina fuori dall'ordinario. Così come è stata straordinaria questa 1000 Miglia che ha toccato alcuni tra i luoghi più suggestivi dello Stivale e si è conclusa nel segno vincente di Alfa Romeo.

 

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